Nessuno è stato lasciato solo

di Costanza Miriano

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Alla fine ognuno dei nomi dei morti del terremoto ha il suo asterisco accanto, e il nome di una persona che si è presa l’impegno di passare una Porta Santa a suo nome. Almeno una, che lo abbia comunicato a noi. Chissà quante altre lo hanno fatto e lo faranno in silenzio. Più siamo meglio siamo. Io per esempio il nome della signora per cui ho passato io la Porta l’ho affidato anche a un’amica, le preghiere non sono mai troppe. Per questo coloro ai quali non sono riuscita a rispondere possono prendere da soli un fratello o una sorella da accompagnare. Nessuno è stato lasciato solo.

C.M.

30 commenti to “Nessuno è stato lasciato solo”

  1. Che cosa meravigliosa che è stata fatta ! Questo vale un grande servizio del telegiornale e di un grande quotidiano Grazie

    Inviato da iPhone

    >

  2. E ognuno di essi, benedice e ora a sua volta intercede 😉

  3. La comunione dei Santi è una grazia immensa! Ancora grazie per questa iniziativa. Smack!

  4. Carissima Costanza,
    giungo solo ora a congratularmi per l’iniziativa e a offrirti vicinanza per la squallida campagna denigratoria di cui sei stata oggetto via social.
    Purtroppo pare questo l’andazzo attuale, basti pensare alla violenza con cui ieri è stata attaccata (al punto che il sito internet è stato chiuso) la campagna per il “fertility day” che invitava alla procreazione. Certo i modi potevano essere migliori (non credo che bastino un paio di immagini e slogan dozzinali….) ma la violenza con cui da ogni parte si è levato sdegno e quasi repulsione per il solo fatto di aver ricordato che, tra un apericena, un giro dall’estetista e una controllatina al nuovo smartphone, forse bisognerebbe anche prendere in considerazione “altri” progetti, come un figlio, mostra lo squallore dei nostri tempi.
    Certo, ci sono problemi economici che impediscono la formazione di nuove famiglie e il governo dovrebbe intervenire. E in fretta.

    Ma i nostri nonni usciti dalla guerra non vivevano certo nell’oro e i figli li hanno fatti lo stesso. Invece ora, guai a dire cose simili! Il violentissimo attacco di ieri contro quei messaggi, lo schifo con cui (donne soprattutto) li hanno derisi e respinti, mostra il clima di egoismo e famigliafobia in cui viviamo. E nessuna voce si è levata contro, come sempre.

    • Su un altro social ho provato a portare ad esempio i nostri nonni durante la guerra e mi è stato risposto che all’epoca i figli si facevano perché considerati “forza lavoro”: praticamente solo per opportunismo/egoismo (come Vendola, mi verrebbe da dire…)

      • A me è stato risposto che “le gloriose nonne pluripare se avessero conosciuto la contraccezione e fossero state libere di scegliere, certamente non avrebbero subìto tutte quelle gravidanze”. E a ogni tentativo di risposta sono stata messa a tacere al grido di “basta con questi cattolici integralisti, siete la rovina dell’Italia, l’Italia è stato laico, lo capite o no?” senza che io MINIMAMENTE avessi parlato di cattolicesimo. è ormai invalsa l’equazione per cui la difesa della maternità sia un valore “dei cattolici”, mentre gli altri possono sputarci sopra.

        Anche io mi unisco all’attesa di una tua presa di posizione in merito, Costanza. Nessuna voce al momento si è levata in difesa della campagna, as usual.

        • @Iumpy

          “Anche io mi unisco all’attesa di una tua presa di posizione in merito, Costanza. Nessuna voce al momento si è levata in difesa della campagna, as usual.”

          Non è del tutto esatto… Giuliano Guzzo direi uno dei primi qui:
          https://giulianoguzzo.com/2016/09/01/il-fertility-day-e-le-polemiche-sciocche-anzi-proprio-idiote/

          • Anche alcune associazioni professionali sanitarie l’hanno fatto, tipo Federfarma che non è affatto cattolica almeno a livello dirigenziale. Se riesce a passare la nottata (ossia a superare le sparate della prima ora dei tuttologi alla Saviano) il fertility day dovrebbe farcela a sopravvivere. Un po’ come la bocciatura in Tv delle vaccinazioni’ da parte di chi sull’argomento non sapeva nulla che ha fatto prendere atto ai medici che se non ci si impegna seriamente in Italia torneranno a colpire duramente malattie quasi dimenticate.

          • Il punto è che Guzzo è un’altra voce marcatamente cattolica, cosa che, ahimé (e lo dico con profonda amarezza) contribuisce a far passare il messaggio che questa sia la “solita battaglia fuorimoda degli altrettanto soliti bigotti retrogradi e oscurantisti che vogliono la donna serva ecc ecc ecc”.

        • «Le reazioni furiose dei mentalmente aperti al fertility day fanno sospettare che abbia toccato qualche nervo profondo, la gnosi, il cui sviluppo nel corso dei secoli ha portato a varie eresie, fino all’ideologia gender e alle campagne per l’estinzione volontaria della specie umana degli ultimi anni. Gli “gnostici” odiano la carne perché il padre loro laggiù è puro spirito; odiano i sessi perché il padre loro è asessuato e indifferenziato». Così Campari & De Maistre, un’ora fa su fb.

    • “Ma i nostri nonni usciti dalla guerra non vivevano certo nell’oro e i figli li hanno fatti lo stesso”

      E, mi permetto di aggiungere, li hanno fatti con una consapevolezza del reale e di ciò che davvero conta in una vita d’uomo di cui, ormai, in Occidente si è persa quasi ogni traccia.

      Nella mia famiglia si conservano ancora, quasi come reliquie, le foto che due miei bisnonni si scambiarono come promessa di matrimonio (allora usava così); rigorosamente in seppia, le prime della loro vita.
      Lei 16 anni, lui 18.

      Lo fecero perché era il 1917, lui era del ’99 – coscritto di don Camillo e Peppone, insomma – e stava per partire, destinazione il massiccio del Monte Grappa. Penso non ci sia nulla da aggiungere, su cosa ciò significasse.
      Eppure il loro amore era così profondo e saldo che bastava ad alimentare la speranza, anche in un simile frangente.

      Per la cronaca lui sopravvisse, si sposarono, ebbero tre figlie (per cui non vale nemmeno l’idiozia dei figli come mera “forza lavoro”).

      Il punto è che, semplicemente, quando si “amano” la morte e l’abisso non si può che odiare la vita che nasce…

      Ciao.
      Luigi

  5. Bello. Bellissimo. Che bella cosa! Troppo bella! Ci fa sperare nel bene, sapere che tanti si sono mobilitati. Nessuno è rimasto solo, che bello! Ok, basta, sono entusiasta e s’è capito. Come ha scritto Lumpy, dopo la grande condivisione di umanità del post terremoto, che ha fatto fiorire grazie dalla distruzione, sono caduta dal pero, esterrefatta dall’orda becera contro il fertilityday. Sospendo ogni commento sulla questione, aspettando di leggere magari un tuo articolo in merito. Che Dio ci assista. (bellissima foto del crocifisso…)

  6. Bello che ci sia stata questa cordata di preghiera che ha fatto sentire anche la comunione a chi pregava.

    Penso che possa essere utile per tutti sapere che l’indulgenza plenaria si può “lucrare”, come si dice, ogni giorno dell’anno di tutti gli anni fino alla Parusia, in ogni chiesa parrocchiale (e anche altrove perché Dio guarda i cuori anche di chi non può raggiungere una chiesa parrocchiale) alle solite condizioni spirituali. Altrimenti non sarebbe vero il Vangelo e vana sarebbe la nostra fede. Questo non impedisce che passare una Porta Santa possa essere molto utile per le persone che lo fanno e i beneficiari della loro preghiera.

  7. @ fra’ Sereno
    Questa informazione sulla indulgenza plenaria mi giunge nuova, puoi esplicitarla meglio?

  8. Un’ora di Adorazione Eucaristica in qualsiasi chiesa è già indulgenza plenaria, e tante altre pratiche…

    • Grazie per la precisazione. L’ora di adorazione che farò stasera (se Dio vuole) sarà il mio contributo in suffragio ai morti nel terremoto.

      • Ho sbagliato a scrivere: è mezz’ora non un’ora. Il Signore è moooolto generoso.
        Ecco tutto (tratto dai documenti della Santa Chiesa)…:

        Ricevo l’indulgenza plenaria (alle condizioni chieste dalla Santa Chiesa)

        1. Il giorno della mia Prima Comunione.

        2. Ogni volta che partecipo alla cerimonia di una Prima Comunione.

        3. Ogni volta che, entrando in una chiesa, faccio visita a Gesù nel Santissimo Sacramento, restando in Adorazione per mezz’ora.

        4. Ogni volta che con fede leggo la Sacra Scrittura per almeno mezzora.

        5. Quando con fede recito vocalmente e senza interruzione i Misteri del Santo Rosario (Gioiosi o Luminosi o Dolorosi o Gloriosi), in un luogo di culto e di fede o in famiglia. Alla preghiera aggiungo la meditazione dei Misteri. Nella pubblica recita i Misteri vanno enunciati secondo l’approvata consuetudine del luogo.

        6. Ogni volta che compio con devozione l’esercizio della Via Crucis, meditando la Passione e Morte di Gesù, spostandomi da una stazione all’altra. Impedito fisicamente dalla malattia posso ottenere la stessa Indulgenza Plenaria, dedicando almeno mezzora alla lettura e meditazione della Passione e Morte di Gesù.

        7. Visitando una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma (San Giovanni in Laterano, San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore), se recito con fede un Padre Nostro e un Credo,
        – nella festa del santo al quale la Basilica è intitolata;
        – in qualsiasi domenica o altra festa di precetto;
        – una volta l’anno, in un altro giorno, a mia scelta.

        8. Quando ricevo con fede la Benedizione Papale “Urbi et Orbi”: anche se per mezzo della radio o della televisione, a mezzogiorno del giorno di Natale e Pasqua, e nel giorno dell’elezione del Sommo Pontefice.

        9. Nei Venerdì di Quaresima, se recito la preghiera “Eccomi, o mio amato e buon Gesù”, dopo la Comunione Eucaristica, davanti al Crocifisso.

        8. Partecipando alla liturgia del Venerdì Santo, adoro la Croce e la bacio.

        9. Se il giorno della Festa della Divina Misericordia compio un’opera buona in onore della Divina Misericordia o recito un Padre Nostro e Credo alla presenza di Gesù Eucaristia con l’aggiunta di una invocazione a Gesù Misericordioso, per esempio: “Gesù. confido in Te”.

        10. Se partecipo devotamente alla Messa Solenne della conclusione di un Congresso Eucaristico.

        11. Quando partecipo agli esercizi spirituali almeno per tre giorni interi.

        12. Se il giorno della festa del Sacro Cuore di Gesù recito pubblicamente l’Atto di riparazione “Gesù dolcissimo”.

        13. Se il 2 agosto, Festa del Perdono d’Assisi, visito la chiesa della Porziuncola (Assisi), o una chiesa francescana o parrocchiale.

        14. Se il giorno della Festa di Cristo Re recito pubblicamente l’Atto di Consacrazione del genere umano a Cristo Re, “O Gesù dolcissimo, o Redentore”.

        15. Se uso devotamente un oggetto religioso benedetto dal Sommo Pontefice o da un Vescovo, ad esempio il Crocifisso o la Croce, la Corona del Rosario, lo Scapolare, una medaglia con immagine sacra, e recito il Credo (in qualsiasi forma) nella Festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

        16. Se durante una Missione Popolare o Eucaristica ascolto alcune Omelie o prediche e partecipo alla Conclusione Solenne della missione stessa.

        17. Ogni volta che partecipo devotamente alla Prima Messa di un neosacerdote. Anche il neosacerdote ottiene l’indulgenza in questa Messa.

        18. Ogni volta che partecipo devotamente alla Messa Solenne per il 25°, 50° e 60° anniversario dell’Ordinazione di un sacerdote. Anche il sacerdote ottiene l’indulgenza in questa Messa.

        19. Se visito una delle Chiese Stazionali di Roma, nei giorni della Quaresima e partecipo alle Sacre Funzioni che vi si celebrano al mattino o alla sera.

        20. Durante un Sinodo Diocesano, se visito, recitando un Padre Nostro ed un Credo, la chiesa destinata per le sedute del Sinodo. Questa indulgenza è applicabile una sola volta in tutto il tempo.

        21. Ogni volta che recito con fede, durante la Funzione Solenne del Giovedì Santo e della Festa del Corpus Domini, il “Tantum Ergo”.

        22. Quando, l’ultimo giorno dell’anno, recito pubblicamente l’inno “Te Deum”.

        23. Quando recito pubblicamente, con fede, il primo giorno dell’anno e il giorno di Pentecoste l’inno “Veni Creator”.

        24. Se visito una chiesa o un altare nel giorno della sua Consacrazione.

        25. Se visito la chiesa della mia parrocchia nella Festa del santo al quale è dedicata o il 2 novembre, Festa di Tutti i Santi.

        26. Se visito una chiesa o un oratorio dei Religiosi nella festa del Santo Fondatore

        27. Dall’1 all’8 novembre, se faccio una visita al cimitero e con fede prego per i defunti, anche soltanto mentalmente. Questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio. Ogni giorno posso riceverla per un defunto diverso.

        28. Se visito una chiesa o un oratorio il giorno 2 novembre, giorno della Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio.

        29. Se visito con fede una chiesa oppure un oratorio pubblico o semipubblico, mentre vi si compie la Visita Pastorale e assisto ad una funzione presieduta dal Vescovo.

        30. Se rinnovo, con qualsiasi formula, le Promesse Battesimali durante la celebrazione della Veglia Pasquale o nell’anniversario del mio Battesimo.

        • Poi esiste l’indulgenza parziale…

          Concessioni generali:

          1. Quando compio i miei doveri e sopporto le contrarietà della vita, innalzando una preghiera fiduciosa a Dio.

          2. Quando metto me stesso o i miei averi a disposizione delle persone che si trovano in necessità.

          3. Quando mi privo spontaneamente e con sacrificio di qualche cosa, lecita, che a me piace o che per me è importante.

          Altre concessioni:

          1. Ogni volta che mi segno con il Segno della Croce, dicendo: “Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”.

          2. Ogni volta che visito, in una chiesa, Gesù nel Santissimo Sacramento. L’indulgenza diventa plenaria se resto in adorazione per almeno mezz’ora.

          3. Se recito con fede e senza interruzione un qualsiasi Mistero del Rosario.

          4. Se recito con fede le Lodi o i Vespri dell’Ufficio dei defunti.

          5. Quando visito con fede una catacomba cristiana.

          6. Se, insegnante, impartisco con spirito di fede e di carità, un insegnamento della dottrina cristiana.

          7. Se, discepolo, ricevo con spirito di fede e di carità, un insegnamento della dottrina cristiana.

          8. Ogni volta che partecipo con fede a una delle seguenti novene quando vengono fatte in pubblico:

          Novena di Pentecoste; Novena della Divina Misericordia; Novena dell’Immacolata Concezione; Novena di Natale.

          9. Se uso devotamente un oggetto religioso benedetto da un sacerdote qualsiasi, ad esempio il Crocifisso o la Croce, la Corona del Rosario, lo scapolare, una medaglia con immagine sacra.

          10. Ogni volta che recito una preghiera per ottenere vocazioni sacerdotali e religiose, approvata a tale scopo dalla Chiesa.

          11. Ogni volta che prego o medito mentalmente.

          12. Ogni volta che con fede leggo la Sacra Scrittura. Se la mia lettura dura almeno mezzora l’indulgenza diventa plenaria.

          13. Quando con attenzione ascolto la predicazione della Parola di Dio (Omelia, predica e catechesi).

          14. Ogni volta che partecipo a un ritiro spirituale mensile.

          15. Ogni volta che, nella festa di un Santo, recito in suo onore la relativa orazione del Messale o un’altra approvata dalla Chiesa.

          16. Se visito una delle Chiese Stazionali di Roma, nei giorni della Quaresima. L’indulgenza diventa plenaria se partecipo alle Sacre Funzioni che vi si celebrano al mattino o alla sera.

          17. Se visito con fede il cimitero e prego, anche solo mentalmente, per i defunti. Questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio e diventa plenaria nei giorni dal 1 all’8 novembre.

          18. Se visito con fede una chiesa oppure un oratorio pubblico o semipubblico, mentre vi si compie la Visita Pastorale. L’indulgenza diventa plenaria se, durante la Visita Pastorale, assisto ad una funzione presieduta dal Vescovo.

          19. Ogni volta che rinnovo le Promesse Battesimali, con qualsiasi formula. Questa indulgenza diventa plenaria se faccio la rinnovazione durante la celebrazione della Veglia Pasquale o nell’anniversario del mio Battesimo.

          20. Ogni volta che recito una delle seguenti preghiere:

          Adoro Te devote (Adoro Te devotamente)
          Angelo di Dio
          Angelus (L’Angelo del Signore) o il Regina Cieli nel Tempo Pasquale (si recita al mattino, mezzogiorno e sera)
          Anima di Cristo
          Ascolta la nostra preghiera
          Atto di carità
          Atto di dolore
          Atto di fede
          Atto di speranza
          A Te, o beato Giuseppe
          Comunione Spirituale
          Credo
          Degnati di ricompensare, Signore
          De profundis (Salmo 129)
          Eccomi, o mio amato e buon Gesù
          Gesù dolcissimo (Atto di riparazione)
          Le nostre azioni
          L’eterno riposo (questa indulgenza è applicabile solo alle anime del Purgatorio)
          Litanie al Santissimo Nome di Gesù
          Litanie al Sacratissimo Cuore di Gesù
          Litanie al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo
          Litanie alla Divina Misericordia
          Litanie alla Beata Vergine Maria
          Litanie a San Giuseppe
          Litanie ai Santi
          Magnificat
          Maria, Madre di Grazia
          Miserere (Salmo 50)
          O Gesù dolcissimo, o Redentore (Atto di consacrazione del genere umano a Cristo Re)
          O Sacro Convito
          Preghiera per l’unità della Chiesa
          Preghiera per il Santo Padre
          Ricordati, o piissima Vergine Maria
          Salve Regina
          Santa Maria, soccorri i miseri
          Santi Apostoli Pietro e Paolo
          Siamo qui tutti davanti a Te
          Signore, Dio onnipotente
          Sotto la Tua protezione
          Tantum Ergo (Adoriamo il Sacramento)
          Te Deum (Noi ti lodiamo, Dio)
          Ti rendiamo grazie
          Ufficio della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo (dal Breviario)
          Ufficio del Sacratissimo Cuore di Gesù (dal Breviario)
          Ufficio della Beata Vergine Maria (dal Breviario)
          Ufficio dell’Immacolata Concezione (dal Breviario)
          Ufficio di San Giuseppe (dal Breviario)
          Veni, Creator Spiritus (Vieni, Spirito Creatore)
          Vieni, Santo Spirito
          Visita, te ne preghiamo, Signore

        • che bell’elenco… Incredibile come Dio arda di desiderio di avere con sé tutte le anime. Bastano queste elementari pie pratiche per guadagnare subito il paradiso.

          Mi permetto di segnalarti anche la preghiera “Ti adoro Croce Santa”.

          Recitata 50 volte il venerdì libera 5 anime del purgatorio.

          Recitata 33 volte il Venerdì Santo, ne libera 50.

          Non serve altro… Se non la fede.

          • Emanuele; la conosco, ma non è nell’elenco dei documenti sull’indulgenza.
            Non è la sola pratica che libera anime dal Purgatorio. Leggendo la vita di molti Santi si scopre che Il Signore ha una generosità e una fantasia unica… da Dio!
            La tradizione cristiana è stata sempre molto legata all’intercessione scambievole con le anime del Purgatorio. Oggi sembrano stupidagini e sono contenta che Papa Francesco abbia “tirato fuori” dal suo cilindro l’Anno della Misericordia, anche se mi sembra che l’ignoranza in materia sia ancora molta.
            Già che ci sono vorrei sfatare una credenza giusta nella pratica (perché produce comunque del bene) ma errata nel concetto, cioè quella di pregare per le anime dimenticate del Purgatorio, per quelle che nessuno prega: non esistono anime dimenticate! Ad ogni Santa Messa ricordiamo tutte le anime purganti e preghiamo per loro.

  9. Anche la nostra famiglia si unisce a questo circolo benefico di indulgenze…

  10. Passa e non ti curar di loro. Grazie di cuore per la generosa testimonianza e per la splendida iniziativa. Il Signore ti benedica, ti guidi e ti protegga.

  11. Costanza,

    questa iniziativa è ammirevole, che Dio vi renda merito.

    Le offese e minacce che hai ricevuto non ti devono scoraggiare: sono solo il segno che il Demonio ha accusato il colpo e ha scatenato i suoi scagnozzi.

    Queste iniziative sono preziosissime. La Madonna disse: “molte anime sono dannate perché non c’è nessuno che prega per loro”.

  12. Lo fatto anch’io di passare la porta santa per due anime: Jessica e Stefania, che ora mi sembrano mie amiche e alle quali chiedo preghiere se mai avessero raggiunto la salvezza.

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