“Essere cristiani significa andare controcorrente rispetto alla mentalità di questo mondo”

di admin @CostanzaMBlog

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GIOVANNI PAOLO II ANGELUS Domenica, 29 agosto 1999

Carissimi Fratelli e Sorelle!

Essere discepoli di Cristo è impegnativo ed esigente, come ricorda Gesù stesso nel brano evangelico dell’odierna domenica: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Mt 16, 24). Rinnegare se stessi ed accettare la croce significa morire al proprio orgoglio e fidarsi totalmente di Dio, vivendo come Cristo nella totale dedizione al Padre e ai fratelli.

All’insegnamento di Gesù fa eco San Paolo che, scrivendo ai cristiani di Roma, li esorta a non conformarsi alla mentalità del mondo, ma ad offrire piuttosto tutta la loro esistenza in sacrificio vivente, santo e gradito a Dio. La sequela di Cristo comporta un itinerario segnato spesso da incomprensioni e sofferenze. Nessuno si faccia illusioni: oggi, come ieri, essere cristiani significa andare controcorrente rispetto alla mentalità di questo mondo, cercando non il proprio interesse e il plauso degli uomini, ma unicamente la volontà di Dio ed il vero bene del prossimo.

Questa radicale fedeltà a Cristo la vediamo risplendere nel martirio di san Giovanni Battista, di cui ricorre oggi la festa. Il precursore di Cristo scelse la via della coerenza, dando piena testimonianza all’Agnello di Dio, del quale aveva preparato la strada. E pagò con la morte questo suo amore per la verità, privo di ogni compromesso.

Sulle sue orme, tanti altri discepoli del Signore hanno confessato la fede con il sacrificio della loro esistenza. Pensiamo, in modo speciale, ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose ed ai laici che, nei regimi totalitari e anticristiani del nostro secolo, hanno offerto in silenzio la loro vita per amore di Cristo. Molti, in diverse parti del mondo, continuano a soffrire a causa del Vangelo anche ai nostri giorni. In occasione del Grande Giubileo del Duemila è doveroso ricordare i grandi testimoni della fede che, anche nel nostro tempo, hanno per essa sofferto e sono vissuti pienamente nella verità di Cristo. Preghiamo perché possiamo seguire il loro esempio, consapevoli che chi perderà la propria vita per il Vangelo, la troverà

Maria, Regina dei confessori della fede e dei martiri, ci aiuti ad essere forti dinanzi alle tribolazioni della vita, ed a viverle in unione con Cristo per la salvezza del mondo.

A Lei ricorriamo fiduciosi nei momenti della prova. Ed Ella, Vergine fedele, infonderà coraggio al nostro spirito e susciterà in noi un impegno sempre più generoso di evangelica fedeltà.

219 commenti to ““Essere cristiani significa andare controcorrente rispetto alla mentalità di questo mondo””

  1. San Giovanni Paolo II pensaci tu! Leggete questo articolo! Per Papa Francesco Napolitano e la Bonino sono tra i grandi dell’Italia di oggi! Vado a sbattermi la testa contro il muro!
    http://www.corriere.it/cronache/16_febbraio_08/francesco-il-mio-abbraccio-fratelli-ortodossi-739bf6ee-cdf6-11e5-9bb8-c57cba20e8ac.shtml

  2. Peraltro afferma che in Libia si è sbagliato perché Gheddafi era uno e adesso ce ne sono tanti. Ma non lo sa che l’artefice dell’intervento in Libia fu proprio Napolitano? Poi dice che un giorno l’Europa sorriderà ai migranti! Lo dica alle stuprate di Colonia! Lo dica al bambino di 10 anni stuprato in piscina da un profugo iracheno perché aveva un’urgenza sessuale! Io non ce la faccio più!

    • Su Napolitano: ormai Francesco si contraddice nello stesso paragrafo. Ma ecco la motivazione del riconoscimento alla Bonino:

      «è la persona che conosce meglio l’Africa. E ha offerto il miglior servizio all’Italia per conoscere l’Africa. Mi dicono: è gente che la pensa in modo molto diverso da noi. Vero, ma pazienza. Bisogna guardare alle persone, a quello che fanno».

      Quello che fanno, specialmente con le pompe di bicicletta, lo sappiamo benissimo. Ed ecco un esempio di come la Bonino conosce bene l’Africa:

      http://www.emmabonino.it/press/about_emma_bonino/993

      ‘E’ un protocollo molto avanzato [quello dell’Unione Africana], persino coraggioso – sottolinea Bonino – specie se teniamo conto delle involuzioni clericali in corso in altre parti del mondo: include riferimenti alla maternita’ consapevole, alla pianificazione familiare con riferimento alle pratiche contraccettive, ma parla anche dell’aborto. Il quadro e’ persino piu’ chiaro della legge italiana in materia, quando prevede come possibile causa dell’interruzione della gravidanza non solo la salute fisica ma anche quella psicologica sia della madre che del feto”.

      Complimenti, Papa Francesco. Ovviamente, in un’intervista che spazia ovunque, dalla politica estera all’agricoltura, neanche una parola sull’ONU che manipola la campagna pro-aborto facendosi scudo del virus Zika, ovviamente basandosi su dati non confermati. E grazie per la delicatezza: questo “fuoco amico” capita proprio il giorno dopo la Giornata per la Vita.

      Comunque, Giusi, porta pazienza. Le punizioni divine si devono sopportare finché il Padreterno ritiene che sia necessario.

    • Padre Antonio Spadaro in un saggio sull’ultimo numero di La Civiltà Cattolica nella «geopolitica della misericordia» dice che il Papa sfugge le logiche di schieramento. Oggi leggiamo che il Papa definisce Napolitano e la Bonino tra i grandi dell’Italia. Ora in una situazione come quella italiana, con un governo non eletto che, malgrado le moltitudini di problemi che attanagliano il Paese, deve a tutti i costi legiferare sulle Unioni Civili . In uno Stato che con l’introduzione dell’aborto, ha promosso l’eliminazione di intere generazioni, senza porre in essere al contempo una vera rete culturale e di sostegno alle donne e che ora ci viene a dire che mancano forze giovani e quindi gli immigrati sono una risorsa… con questa dichiarazione ci si schiera, eccome! Il silenzio sul FD non è uno schieramento?
      La Bonino fu procuratrice di aborti, fu tra le firmatarie del divorzio, dell’aborto e ora dell’eutanasia, Napolitano- filo comunista- ha fatto il golpe contro un governo legittimamente in carica , ci ha messo Monti, Letta e Renzi, tutti presidenti del consiglio NON eletti dagli italiani.. E non è che con il tempo il comunista sia divenuto meno comunista e la firmataria di aborti meno firmataria!
      Una spiegazione, come minimo si impone,se non altro come atto di misericordia verso chi giornalmente subisce i suoi sermoni sui cristiani con atteggiamenti da farisei. Per quanti mi riguarda, provvedo subito a richiederla

  3. Metterei anche un altro requisito indispensabile per NON-essere un buon cristiano:
    guadagnare (il buon cristiano e famiglia) 100.000 euro l’anno minimo (dopo le tasse) e tenerseli tutti per sé e per la sua famiglia (i cristiani, si sa, ci hanno tanti figlioli!).

    In quanto a lasciare tutto e pigliare la croce…lasciamo perdere!

    p.s. non esiste “la mentalità del mondo” esistono gli uomini e quello che pensano e fanno i singoli uomini.

  4. Grazie san Giovanni Paolo II, ne avevo bisogno. Oggi.

  5. L’ha ribloggato su Organone ha commentato:
    “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato Me…”

  6. Ci troviamo nella “grande tribolazione”.Prima non ci credevo; leggete su “riscossa cristiana” l’articolo sul vescovo della Murgia… Unica soluzione…ginocchioni davanti al Santissimo. Io appena posso (lavoro e famiglia permettendo) vado. Parola di una cattolica bambina di 52 anni.

  7. E’ da questa mattina che scrivo e cancello, senza postarli, commenti all’intervista del Corriere al Papa. Sta per cominciare la Quaresima, non voglio coltivare il rancore e la rabbia che sentir dire certe cose mi provoca. Una cosa, però, almeno, la voglio dire. L’entourage del Papa, i giornalisti italiani che lo conoscono da tempo e che gli sono amici da prima che diventasse Papa, dovrebbero spiegargli meglio chi è la Bonino, cosa ha rappresentato in questo paese per quanto riguarda la legalizzazione dell’aborto, e che cosa ha FATTO, e non solo PENSATO, in merito, visto che questo dobbiamo giudicare. Mostrare certe foto indecenti, mai rinnegate. Mi scuso se do scandalo a qualcuno e chiedo all’admin che cancelli questo mio post nel caso lo giudicasse deleterio per la Chiesa che amiamo.

    • Ma Elisabetta vuoi che non lo sappia? Lo dice pure nell’intervista: pensano diversamente da noi (noi chi a ‘sto punto?) ma sono bravi! (A fare che?)

      • Avevo pensato che si potrebbero scrivere delle lettere al Papa (rispettose per carità) per spiegargli il dolore che proviamo per queste sue affermazioni e perché. Alla fin fine è un Padre. Solo che lui non risponde ai cattolici….

    • Con tutto il rispetto per il Santo Padre, non posso impedirmi di chiedermi se ci è o ci fa. Ho sempre dato grande importanza alle parole dei Papi: quando ero piccola si ascoltava e si guardava in TV la benedizione Urbi et orbi natalizia, e ci si inginocchiava per riceverla. Però, umilmente, mi aspetterei che i Pontefici, proprio perchè le loro parole sono così “pesanti”, riflettessero bene prima di esprimersi, soprattutto quando usano una lingua diversa dalla propria e parlano di realtà che non sono loro familiari. Probabilmente siamo stati abituati troppo bene dagli ultimi Pontefici, le cui parole addirittura splendevano, e che andavano al cuore delle cose piuttosto che al loro involucro passeggero.

    • «Direi che c’è un tentativo da alcune parti di confondere il messaggio del Circo Massimo; questo popolo chiede con forza il ritiro di tutto il ddl Cirinnà. E la Congregazione per la Dottrina della Fede dice chiaramente che le unioni civili tra persone dello stesso sesso vanno fermamente osteggiate in tutti i modi possibili, non esiste traccia nel magistero della Chiesa di “aperture”. E comunque chi fa interpretazioni diverse se ne assume la responsabilità. Ma di certo non è di questa idea il popolo del Family Day, né la Chiesa».

      Ottimo, Costanza! Chiarissimo e senza possibilità di fraintendimenti.

  8. Mi viene davvero da PIANGERE nel leggere che il nostro pontefice ha stima della bonino.
    E’ inquietante, preoccupante, destabilizzante.
    Non ci resta che pregare..

  9. http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=142

    L’Anticristo
    di Vittorio Messori

    …il ventottenne Cari Schmitt inizia a riflettere sull’Anticristo in un libro dedicato a Nord-licht (“Luce del Nord”, ossia “aurora boreale”) di Theodor Däubler.

    Il giovane Schmitt cita, in quelle pagine, un testo da lui scovato nell’Efrem latino, nel Sermo de fine mundi.

    Varrà la pena di citare nell’originale quel passo davvero singolare, secondo il quale il Grande Ingannatore che provocherà l’apostasia di molti prima della vittoria definitiva di Cristo «erit omnibus subdole placidus, munera non suscipiens, personam non praeponens, amabilis omnibus, quietus universis, xenia non appetens, affabilis apparens in proximos, ita ut beatificent eum omnes homines dicentes: Justus homo hic est!».

    Cioè: «Subdolamente, piacerà a tutti, non accetterà cariche, non farà preferenze di persone, sarà amabile con tutti, calmo in ogni cosa, ricuserà i doni, apparirà affabile con il prossimo, così che tutti lo
    loderanno esclamando: “Ecco un uomo giusto!”».

    Una prospettiva inquietante, questa dell’Efrem latino: l’Anticristo nelle vesti menzognere di un “uomo del dialogo”, di un pacifico, riservato, onesto “umanista”?
    È proprio a questo identikit dell’Avversario che Schmitt aderisce: per lui, sorgerà da una società come quella moderna occidentale dove «gli uomini sono poveri diavoli che sanno tutto e non credono in nulla»; una società dove «le cose più importanti e ultime sono secolarizzate: la bellezza è diventata buon gusto, la Chiesa un’organizzazione pacifista, al posto della distinzione tra buono e cattivo, quella tra utile e dannoso».

    In una simile cultura, quel subdolo Anticristo “dialogante” farà credere che la salvezza passa attraverso la sicurezza sociale e la pianificazione.

    Soprattutto (ed è una delle intuizioni più inquietanti dell’ancor giovane Schmitt), l’Anticristo non sarà affatto un materialista, un nemico della religione: anzi, «provvederà a tutti i bisogni, compresi quelli spirituali».

    Soddisferà l’anelito alla trascendenza dell’uomo parlando di spiritualità, proponendo una “religione dell’umanità” dove tutti siano d’accordo su tutto e dove sia bandita ogni divergenza e, soprattutto, ogni dogma, visto come il male radicale.

    In quell’inizio del Novecento in cui scriveva, la prospettiva di Schmitt passò quasi inosservata, sembrando del tutto inverosimile. Ma non è forse il caso di rifletterci oggi, quando ciò che ci minaccia, in campo religioso, non è certo più l’intolleranza ma, semmai, il suo contrario: quella “tolleranza” che si trasforma in indifferentismo, nel rifiuto di considerare le varie fedi come qualcosa di più di un modo unico – differenziato soltanto per ragioni storiche e geografiche – di venerare lo stesso, identico Dio?

    Dove il “nemico” non è più il vecchio, onesto materialismo ma, forse, l’insidioso spiritualismo “umanitario”?

    (tratto da Pensare la storia, San Paolo, Milano 1992, p. 517-519)

    anche solov’ev intuì un anticristo simile…

    • Ma anche il buon Luca Signorelli mica lo dipingeva con le corna e la coda:

      • Questo affresco vale mille catechesi.

        • Certo è, che c’è chi smanierebbe per poterci mettere nomi e cognomi… 😉 😐

          • Esistono anche le Legioni……….

          • “Certo è, che c’è chi smanierebbe per poterci mettere nomi e cognomi… 😉 :-|”

            Tentazione da evitare.

            Però c’è da andare più a fondo… C’è l’Anticristo con la ‘A’ maiuscola, diretta emanazione del Maligno, che sarà un individuo che avrà una sua identità, un nome e cognome ben preciso. Ci sono i suoi precursori, pure questi persone in carne ed ossa con una ben previsa identità, e anche quelli hanno una linea diretta con Maligno.

            E poi ci sono gli atteggiamenti anticristici, questi non sono persone, ma idee, pensieri, programmi, azioni, che possono essere messi in pratica per vari motivi: superbia, presunzione, eccetera. L’ispirazione viene sempre da quello là, ma sappiamo che tutti vi siamo soggetti. Quindi qui siamo in una casistica più normale. Il problema, semmai, è quando questi atteggiamenti li mettono in essere persone con grande seguito e visibilità.

            • Non posso che concordare….

              “E poi ci sono gli atteggiamenti anticristici…” chiamasi anche “mentalità anti-evangelica” nella quale comunemente può cadere anche chi si sforza il Vangelo di seguirlo (compreso il sottoscritto – ovviamente).

  10. Una delle ultime esternazioni della grande d’Italia:

  11. E che nessuno mi venga più a dire che questo papa non viene capito perché i mass-media lo fanno sembrare diverso da quello che è. Socci ha ragione!!!!
    Nella prima intervista a Scalfari del 2013 così venivano riportate le parole di Francesco “Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo”. Personalmente già questo mi suonò male e mi persuase che qualcosa non tornava. Il resto è storia…. L’ultimo libro di Socci ricorda diversi episodi.
    Certo, io sono una grande peccatrice …. ma ciò non mi impedisce di rendermi conto che qui la situazione è davvero grave.

    • Beh Cinzia, nessuno ti vieta di non seguire più Pietro, ma Antonio…
      Auguri 😐

      • Vabbè Bariom ma non è che seguire Pietro può mai significare considerare la Bonino e Napolitano i grandi d’Italia…. Piuttosto avete notato che, non appena dice qualcosa di cattolico, il giorno dopo spariglia le carte? Non è la prima volta che succede. Del resto Spadaro, il suo alter ego, lo ha detto chiaramente: è volutamente ambiguo, fluido: nè pro life nè pro choice, nè conservatore nè progressista, nè con gli Jihadisti nè con i “neo-crociati”…. Come quelli che un tempo dicevano: nè con lo Stato nè con le BR…
        http://www.lastampa.it/2016/01/31/vaticaninsider/ita/nel-mondo/la-geopolitica-della-misericordia-secondo-papa-francesco-HccKl2D5MjH26ANyoUVMuN/pagina.html

        • Infatti seguire Pietro NON significa necessariamente considerare Tizio o Caio i “grandi” d’Italia.

          Poi per favore visto che sei tu la propagatrice del link sull’argomento (sempre pronta sempre attenta) prenditi la briga di trovare un citazione da fonte ufficiale e non un virgolettato del piffero!

          Poi se c’è, ne discutiamo (o magari no), ma almeno partiamo da lì… mi pare il minimo.

      • Ricordo però che “Pietro” va seguito finchè egli stesso segue Cristo e la Sua Parola, e custodisce immutato ed intonso il “Depositum Fidei” rivelato dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione della Chiesa, alla luce del magistero costante. Perché altrimenti, quando egli invece gioca a fare il “Falso Profeta”, anche “Pietro” ridiventa (quantomeno) Simone, ed allora, in quel frangente, possono essere persino guai a seguirlo! Se Pietro tenta il gregge Non ricorda quando Gesù disse a Pietro “Vade retro Satana!”….? La fedeltà al papa- come più volte ricordato da Dottori della Chiesa e solidi Teologi come Mons. Livi- è sempre in relazione a Cristo. In più, nella fattispecie attuale, la situazione è assai complicata dal “piccolo fattarello” (sic!) dell’avere due persone in contemporanea “vestite da Papa”, “nel recinto di Pietro”, delle quali una (Benedetto XVI) ha chiarito di non aver rinunciato al Ministero (al Munus) petrino, ma solo al suo “esercizio attivo” (“executio”); tanto da aver portato un personaggio molto moderato e cauto e, soprattutto, della levatura intellettuale e morale di V. Messori ad ammettere apertamente “E’ vero: abbiamo due Papi, un serio studio canonistico lo prova” (su CorriereSera). Ciò, ovviamente, è semplicemente “inaudito”, e nasconde una realtà che (è evidente) ancora non è stata né spiegata né compresa fino in fondo, ma l’avere “due Papi” è ovviamente impossibile. Se si aggiunge a questo fatto di per sé misterioso e pure inquietante, la situazione di ambiguità e confusione estrema che Francesco sta (a questo punto va detto) deliberatamente creando nella Chiesa (sembra voler spingere addirittura allo scisma), beh, i dubbi su chi davvero canonicamente sia il “Vicario di Cristo” (di fronte a Dio, prima che a noi uomini), emergono prepotentemente (in me, sicuramente). Il sostanziale silenzio (quando conta davvero) di chi si presenta come “Vicario di Cristo” sull’evento epocale costituito dalla moltitudine di cattolici giunti a Roma il 30 gennaio, la freddezza e mancanza di chiara condanna verso questa agenda politica anti-umana prima che anti-cristiana in atto in Italia, la “profanazione” della Basilica di San Pietro proprio il giorno dell’Immacolata Concezione (spettacolo pagano offerto da Banca Mondiale, che è tutto un bel programma…”Fiat Lux”, blasfemo anche il titolo), le parole anti-Mariane del “predicatore pontificio” p. Cantalamessa per l’Avvento (ovviamente in chiave “ecumenista”; da notare che a tv2000 il tale frate ha detto che Gesù è “il volto vecchio della Misericordia di Dio e Francesco è quello nuovo”…………..), ma soprattutto la confusione incredibile fatta da Francesco al tempio luterano su ben due Sacramenti (Confessione e Eucaristia), quasi di fatto equiparando nelle sue parole Chiesa Cattolica e i protestanti (dando a credere che non vi fosse sostanziale differenza tra Eucaristia e “Cena del Signore”, pur mancando nella seconda il Ministro celebrante, dunque non può esservi il Corpo e Sangue di Cristo, e “quel che credono” soggettivamente i “fedeli” non può certo contare, come invece affermato da Francesco…..CIO’ è semplicemente INCREDIBILE nella bocca di chi si presenta come “Vicario di Cristo”!!!!E lo stesso dicasi per la Riconciliazione, avendo lui paragonato “pianamente” il cattolico che si confessa alla luterana che chiede direttamente perdono a Dio!!!!)…..Di fronte a tutti questi FATTI, tutti già più o meno noti e conosciuti, ma adesso riportati da Socci nel suo ultimo libro, efficacemente uno dietro all’altro, è difficile dire “bisogna seguire Pietro”, come fa lei e molti altri….In certi casi, se davvero di Pietro si tratta (che il dubbio, averlo è senza dubbio legittimo e non certo peregrino, a questo punto), beh, pare che Pietro quanto meno nella sua prassi e nel suo “discorso fluido e a-dogmatico” quasi quotidiano (fatto di parole e di gesti e anche di omissioni), stia procurando, con l’immagine di “Nuova Chiesa” (non cattolica, o pseudo-cattolica) che va “spruzzando” confusamente qua e là, una confusione davvero spaventosa ed inaudita, tendente – visibilmente- non certo a contenere le forze anticristiche ma- di fatto- a dare loro quasi libero sfogo. Che questa sia una prova permessa da Dio, non vi è alcun dubbio. Quale dovere abbia un vero cattolico (debole, peccatore, ma fedele alla Chiesa di sempre e dunque a Cristo), in un simile frangente epocale, è invece più difficile a dirsi. Ma senz’altro, un banale e forse ingenuo suggerimento di “seguire Pietro” (tout court) , poco aiuta. Io direi “SEGUIRE IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA”…..mi sento “un attimino” più sicuro e meno esposto ad errore, a peccato contro la fede (od anche, in ipotesi, a mangiare la mia condanna avendo sentito quali erano certe posizioni “vicine a Pietro” durante i recenti Sinodi sulla famiglia (o meglio “dell’Adulterio” come sono stati chiamati da qualche Vescovo “conservatore”…): posizioni che sembrerebbero essere proprie dello stesso Pietro (o apparente tale, non so) laddove sia confermata (come lo è ad oggi) la telefonata da lui fatta alla signora argentina sposata con un divorziato, a cui, telefonandole, avrebbe consigliato di “andare a fare la comunione in un’altra parrocchia”, perché il problema sarebbero “certi preti, più papisti del papa…”. In ultimo, mi piace ricordare che in tutta questa situazione, Benedetto XVI sarebbe ancora vestito da Papa “perché in Vaticano non era disponibile un altra veste”………………………VA TUTTO BENE, MADAMA LA MARCHESA.

        • …e magari seguire anche Cristo e il Suo Vangelo (che è un po’ più complesso in effetti del seguire il solo CCC)

          • anche perche gli stessi identici argomenti li tiravan e tiran tuttora fuori per il CVII…

          • Io credevo che seguire il Catechismo della Chiesa Cattolica aiutasse a seguire Cristo e il suo Vangelo ( e in verità continuo a crederlo).

            • Aiuta infatti…
              Ho forse detto che se ne può fare a meno?
              Non mi pare proprio, ma stare solo al catechismo é come é stato per gli Ebrei restare solo ancorati alla Legge, che come sappiamo NON salva (e non l’ho detto io).

              Poi se mi si vuol attribuire ciò che non ho scritto (che non mi pareva così criptico) va bene tutto…

              • “Non mi pare proprio, ma stare solo al catechismo é come é stato per gli Ebrei restare solo ancorati alla Legge, che come sappiamo NON salva (e non l’ho detto io).”

                Capisco ciò che intendi dire, che non è certo sufficiente seguire un manuale, ma non è un paragone corretto: nella Legge degli Ebrei non c’è Gesù, ma nel Catechismo sì (infatti, rispetto alla Legge Ebraica il Catechismo contiene duemila anni di Tradizione della Chiesa: non si può paragonare alla Legge Ebraica). Il Catechismo infatti spiega chi è Gesù, come amarlo e farsi salvare da lui. “Stare al Catechismo” vuol dire conoscere ed amare Gesù. Ovviamente, e penso sia questo quello che intendi, non è che uno lo legge e subito dopo è nel giusto stato di comunione con Cristo, così come uno legge un manuale di bricolage ed arriva ad ottenere ciò che vuole. Però indiscutibilmente aiuta a capire come entrare in quello stato ed è fondamentale, almeno per noi che non abbiamo il carisma dei grandi mistici (i quali possono farne a meno, perché intuiscono tutto).

                • @Fabrizio, hai correttamente interpretato il mio pensiero.

                  Corretto dire che anche nel Catechismo trovi Cristo, ma lo trovi in quanto meditato e composto dalla Chiesa stessa.
                  Peraltro anche nei Vangeli trovi Cristo, certo ancora prima che nel Catechismo, ma quanti si sono disposti a leggerli senza averlo poi incontrato concretamente?

                  Neppure si può affermare che nella (antica) Legge non Lo troviamo giacché tutta la Legge é in Lui compiuta.

                • Il cardinale Biffi diceva che i Vangeli sono catechesi.

  12. Nessuno si faccia illusioni: oggi, come ieri, essere cristiani significa andare controcorrente rispetto alla mentalità di questo mondo, cercando non il proprio interesse e il plauso degli uomini, ma unicamente la volontà di Dio ed il vero bene del prossimo.

    “Il destino della grandezza è la sofferenza, quella causata dal mondo esterno e la sofferenza interiore. Così è stato, così è e così sarà […]. E’ chiaro che il mondo è fatto in modo che non gli si possa donare nulla se non pagandolo con sofferenza e persecuzione. E tanto più disinteressato è il dono, tanto più crudeli saranno le persecuzioni e atroci le sofferenze. Tale è la legge della vita, il suo assioma fondamentale …. Per il proprio dono, la grandezza, bisogna pagare con il sangue”[

    La grandezza alla quale allude qui Florenskij non è quella dello scienziato, del filosofo, del teologo, ma è la grandezza della santità, che raggiunge il suo compimento solo nella pienezza dell’amore e del dono di sé fino al sacrificio supremo, nella dimensione della gratuità: “Nessuno ha amore più grande di chi dona la sua vita per i suoi amici” (Gv. 15,13)

  13. .”..non conformarsi alla mentalità del mondo, ma ad offrire piuttosto tutta la loro esistenza in sacrificio vivente, santo e gradito a Dio”

    Non mi sembra abbiano nulla a che vedere con la la vita che viviamo noi Mirianidi queste parole.

    O mi sbaglio (ovviamente)?

    • Questa è una tua vecchia fissa Alvise. Ma che significa secondo te .”..non conformarsi alla mentalità del mondo, ma ad offrire piuttosto tutta la loro esistenza in sacrificio vivente, santo e gradito a Dio”? Rinchiudersi in una grotta? Flagellarsi?

      • …no di certo vivere allo stesso modo (in pratica) che vivono tutti (link inclusi)!

        (cosa vuole dire secondo te “sacrificio vivente”?)

        • Che ogni tua azione la offri al Signore. Ricordo che mia nonna qualsiasi cosa facesse diceva: “con l’aiuto sempre di Dio”. Per es. “Ho stirato. Con l’aiuto sempre di Dio”

          • Poi certo ci sono diversi gradi. Si possono offrire anche altri sacrifici. Non so se lo sai ma San Giovanni Paolo II si flagellava. Oggi se qualche suora o frate lo fa li commissariano. Eppure i santi lo facevano. Io non sono mai andata oltre al digiuno a pane e acqua. Ma il sacrificio vero che ognuno di noi può offrire è la vita. Quella di tutti i giorni. Cercare di viverla secondo le leggi di Dio. Non è facile ma ci si prova.

    • Si, ti sbagli

  14. La Bonino é una grande d’Italia, é un personaggio molto influente ed é vero, ma lo è assolutamente in negativo. Lei che ha combattuto a favore dell’aborto, lei che combatte per l’eutanasia, insomma è una combattente a favore della morte. Eppure è molto influente, affascina le menti portando alti valori di libertà e democrazia, quella della morte.
    Il Signore le conceda la luce della coscienza e di trovarLo prima che sia troppo tardi.

  15. @Bariom

    “Poi per favore visto che sei tu la propagatrice del link sull’argomento (sempre pronta sempre attenta) prenditi la briga di trovare un citazione da fonte ufficiale e non un virgolettato del piffero!

    Contenta tu ;-)”

    Bariom, molto fraternamente: stai ciurlando nel manico. Qui non c’è da essere contenti, infatti nessuno è contento. Ormai sono tre anni che andiamo avanti così, e non c’è niente di nuovo, purtroppo, in questa dichiarazione che è solo l’ennesima di una serie. Però, per carità, il problema è Socci, non il Papa che diffonde messaggi caotici e che scandalizza i piccoli, tutto il contrario della sua missione.

    PS «Emma Bonino è una grande d’Italia. Non la pensa come la Chiesa? Pazienza! Ma bisogna guardare a quello che le persone fanno»

    Bisogna guardare a quello che le persone fanno? Ma non ce l’hanno martellato per decenni il concetto che questo è moralismo? Che l’importante è l’essere, più del fare, e che semmai il fare deriva dall’essere? Contrordine compagni? Non vorrei scoprire che i trinariciuti non erano solo i compagni.

  16. “…e magari seguire anche Cristo e il Suo Vangelo (che è un po’ più complesso in effetti del seguire il solo CCC)”.
    Bariom che brutta cosa che hai scritto…

    • @Luigi, da quando scrivere che seguire Cristo e il suo Vangelo é cosa brutta?
      O é perché ho scritto che è cosa più complessa che seguire il Catechismo? Non è forse vero (questo no per sminuire o disprezzare il CCC… spero tu non abbia pensato io lo pensi)?

      • Semplicemente stai ponendo il ccc non in sequela a Cristo, come se i due fossero divisibili (magari seguire anche il cristo…). Non mi piace questa forzatura che sa di accusa di fariseismo

        • “come se i due fossero divisibili” – attenzione che ci sono stati tempi in cui non esisteva Catechismo, ne Magistero, ne Tradizione, e persino tempi precedenti alla Scrittura. Secondo me Bariom non intende assolutamente contrapporre Cristo al Catechismo, ma riportare le cose nella giusta priorità’: se il Catechismo salva e’solo tramite Cristo, non Cristo tramite il Catechismo! Se no la nostra religione poteva chiamarsi tranquillamente Catechesimo o Magisteriesimo. Almeno, questa la mia interpretazione del commento, e no, non mi sembra una brutta cosa da scrivere.

          • @ola, grazie.
            Faccio mia la tua risposta 😉

          • Tempi senza tradizione? Hmmm… Sicura? Comunque giusto per chiarire, dal momento che il catechismo é “nato” esso diventa indivisibile da Gesú e quindi dal Vangelo. Difatti se uno segue (lo metto in valore assoluto) il catechismo, sostanzialmente chi segue? Forse idee piú o meno buone? Se uno si impegna a vivere ciò che il catechismo insegna non lo fa in quanto espressione degli insegnamenti della fede cristiana (cattolica) trasmessa dal Gesú ai “suoi” sin dai primi tempi? Che poi…Senza catechismo (o magistero) non si corre il rischio di interpretare le sacre scritture in modo non corretto e quindi non si corre invece il rischio di seguire la propria convinzione (confusa per ispirazione dello Spirito Santo) invece di seguire Cristo? Quindi Cristo Gesú salva anche per mezzo del Catechismo (o magistero). Non é forse vero che le varie comunità protestanti la pensano in maniera molto diversa tra loro su varie questioni proprio perché hanno un diverso modo di interpretare le Sacre Scritture? Seguire (sempre in valore assoluto) il catechismo significa seguire la strada voluta da Gesú.

            • “Tempi senza tradizione? Hmmm… Sicura? ”
              Subito dopo la morte di Gesu’per esempio, quando gli apostoli “erano assidui nella frequentazione del tempio”, tempio della legge Ebraica faccio notare ( un gran bell’articolo lo ha postato Fabrizio in un altro post )?

              “Che poi…Senza catechismo (o magistero) non si corre il rischio di interpretare le sacre scritture in modo non corretto e quindi non si corre invece il rischio di seguire la propria convinzione (confusa per ispirazione dello Spirito Santo) invece di seguire Cristo?”
              “Seguire (sempre in valore assoluto) il catechismo significa seguire la strada voluta da Gesù.”

              Questo e’vero, ma SOLO in quanto Cristo ha stabilito la Chiesa come sua sposa, non al contrario. L’argomento e’: ma noi chi adoriamo, il nostro Signore Gesu’Cristo o il Catechismo?

              • Senza andare per le lunghe, possiamo dire (con la Chiesa) che la tradizione (quella di cui parliamo) é la trasmissione della fede cristiana in ogni sua forma verbale o scritta che sia? E di quale fede parliamo se non quella di Gesú trasmessa ai Suoi apostoli e discepoli e da questi trasmessa prima verbalmente e poi anche per iscritto agli altri nel tempo? Ed allora Come potrebbe esserci un periodo “cristiano” senza la tradizione? Sul fatto di chi “adoriamo” non capisco il senso della domanda. Penso… Come avrei adorato Gesú Eucarestia se la Chiesa, e quindi il magistero e quindi il catechismo, non mi avesse rivelato e confermato che realmente in quel pezzo di Pane ed in quel Calice consacrato Gesù è realmente presente con il Suo Corpo ed il Suo Sangue?L’avrei magari certamente adorato spiritualmente (sempre se non avessi per mia colpa o trascuratezza spento quel germoglio di fede che il Signore pone e ripone insistentemente nel cuore di ogni uomo), ma mi sarei probabilmente perso un dono inestimabile qual’é l’Eucarestia. I fratelli protestanti ad esempio non lo riconoscono in questo, per loro é solo un memoriale ma non vi é transustanzazione, così come non accedono al sacramento della riconciliazione oppure così come non riconoscono in Maria ciò che Lei é per noi.

                • “Ed allora Come potrebbe esserci un periodo “cristiano” senza la tradizione?”

                  Mentre la Rivelazione era ancora in atto, per esempio prima della discesa dello Spirito Santo a Gerusalemme e l’inizio della predicazione, per esempio?

                  “Come avrei adorato Gesú Eucarestia se la Chiesa, e quindi il magistero e quindi il catechismo, non mi avesse rivelato e confermato che realmente in quel pezzo di Pane ed in quel Calice consacrato Gesù è realmente presente con il Suo Corpo ed il Suo Sangue?”

                  Ma scusa, allora quando Gesu’dice “va, la tua fede ti ha salvato”, in realta’non sta veramente salvando nessuno perche’la Chiesa non glielo ha confermato?

                  • Il fatto che gli apostoli non abbiano predicato subito non era per la mancanza di fede trasmessa da Gesú ma per mancanza di forza interiore venuta poi col fuoco dello spirito insieme agli altri carismi. Sul secondo punto mi rendo conto che nel ragionamento siamo agli opposti…
                    Tu hai scritto di un fatto raccontato nel Vangelo, ma chi ti dice che quel fatto sia veramente accaduto? Perché noi crediamo nei Vangeli canonici? Chi li ha selezionati rispetto agli altri?
                    Senza magistero dovresti prendere per buono anche i vangeli apocrifi dove ad esempio nello pseudo Matteo si racconta che Gesù da fanciullo uccide col suo potere traumaturgo un bambino che involontariamente lo urta. Secondo il tuo ragionamento allora uno potrebbe credere che Gesú sia stato addirittura un isterico permaloso ed omicida (perché cosí é scritto nell’apocrifo). Come vedi peró il magistero della Chiesa nel sorco della tradizione ci indica che il vero Gesú é quello dei canonici in quanto conforme alla tradizione. Quindi il magistero è la guida sicura affinché non ci si perda dietro le favole (e ne sono tantissime!). Se Gesú ha chiesto a Pietro di confermare nella fede i fratelli ancor prima che il cristianesimo si fosse diffuso ci sará stato un motivo.

                    • Dal Catechismo siamo però arrivati al Magistero del quale il Catechismo è una parte con una funzione ben precisa.
                      Senza nessunissimo intento polemico, Luigi, credi veramente che leggendo il CCC un Uomo possa incontrare Cristo o anche convertirsi solo nel seguirne tutti gli articoli pedissequamente?

                      (A meno di particolarissima Grazia Divina ovviamente)

                    • Bariom dal catechismo siamo passati al magistero perche rispondevo al mio interlocutore “Ma scusa, allora quando Gesu’dice “va, la tua fede ti ha salvato”, in realta’non sta veramente salvando nessuno perche’la Chiesa non glielo ha confermato?”. Lui parla di Chiesa, quindi di magistero.

                      Il catechismo non converte un pagano ma aiuta il cristiano a comprendere ed approfondire la sua fede. il catechismo infatti é per i cristiani della chiesa cattolica perché vivano secondo la divina rivelazione confermata dal magistero. Se poi si vuole ironizzare anche sul numero di “articoli” come dici tu o di precetti in esso presente dovremmo domandarci prima per quale motivo sono stati scritti.

                    • Non capisco perché mi accusi di ironizzare… davvero non capisco.

                      Lasciamola qua non si va da nessuna parte e neppure ho capito (o mi hai spiegato) sin dall’inizio perché avrei scritto una “gran brutta cosa”…

                    • Bariom in realtà ti ho risposto immediatamente, ma avrò certamente interpretato male io il tuo pensiero. Ciao

                    • “Se Gesú ha chiesto a Pietro di confermare nella fede i fratelli ancor prima che il cristianesimo si fosse diffuso ci sará stato un motivo.”

                      E qui siamo al punto: Gesu’ha chiesto a Pietro, non Pietro a Gesu’ – quello che tu ascrivi al ruolo della Chiesa e’tutto corretto, ma solo perche’Gesu’ha stabilito cosi’, e Lui lo puo’fare perché’ solo Lui e’il compimento della Legge antica e nuova, incluso il Catechismo. Per questo continuo a non vedere niente di male nel rimando di Bariom al Principio che sta dietro al CCC.

  17. “È attentato alla vita la piaga dell’aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. È attentato alla vita la morte per denutrizione. È attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia. Amare la vita è sempre prendersi cura dell’altro, volere il suo bene, coltivare e rispettare la sua dignità trascendente”.

    (Papa Francesco)

    Una affermazione che fa storcere il naso sia a Salvini che alla Bonino. Basta buttarla in politica amici, il Papa su questi temi è stato fermo, e in Laudato si’ l’aborto è menzionato in termini chiari (vedasi paragrafi 120 e 123). Non è una frase estrapolata a poter cambiare tutto quello che il Papa ha detto, e continua a dire. Basterebbe ascoltarlo.

    • Infatti dà un colpo al cerchio e uno alla botte

      • Non mi pare, sull’aborto da inizio pontificato è stato fermo qui:

        “Il pensiero dominante propone a volte una ‘falsa compassione’: quella che ritiene sia un aiuto alla donna favorire l’aborto, un atto di dignità procurare l’eutanasia, una conquista scientifica ‘produrre’ un figlio considerato come un diritto invece di accoglierlo come dono; o usare vite umane come cavie di laboratorio per salvarne presumibilmente altre. La compassione evangelica invece è quella che accompagna nel momento del bisogno, cioè quella del Buon Samaritano, che ‘vede’, ‘ha compassione’, si avvicina e offre aiuto concreto (cfr Lc 10,33)… La fedeltà al Vangelo della vita e al rispetto di essa come dono di Dio, a volte richiede scelte coraggiose e controcorrente che, in particolari circostanze, possono giungere all’obiezione di coscienza… Noi stiamo vivendo un tempo di sperimentazioni con la vita. Ma sperimentare male. Di ‘fare’ figli invece di accoglierli come dono, come ho detto. Di giocare con la vita, lì. State attenti, eh?, che questo è un peccato contro il Creatore: contro Dio Creatore, che ha creato le cose così… l’aborto non è un problema religioso, e neanche filosofico. E’ un problema scientifico, perché lì è una vita umana e non è lecito fare fuori una vita umana per risolvere un problema. ‘Ma, no, il pensiero moderno …’ – ‘Ma, senti, nel pensiero antico, nel pensiero moderno, la parola uccidere significa lo stesso!’. Lo stesso vale per l’eutanasia: tutti sappiamo che con tanti anziani, in questa cultura dello scarto, si fa questa eutanasia nascosta. Ma, anche c’è l’altra, no? E questo è dire a Dio: ‘No, la fine della vita la faccio io, come io voglio’. Peccato contro Dio Creatore. Pensate bene a questo”.

        (Francesco, Udienza all’Associazione Medici Cattolici Italiani, novembre 2014)

    • Mi devo ripetere. Dopo tre anni non ha senso fare l’operazione di cercare la frase ad hoc e credere che così il problema è risolto. Il problema è che Francesco dice tutto e il suo contrario. Quindi chiunque può citare scritti, discorsi, fatti ed interpretazioni a modo suo. Questo è intollerabile. Non è ammissibile che un Papa svolga così il suo compito. Se essere cristiani significa andare controcorrente, questa è la citazione di GPII che stiamo commentando, si presuppone che uno sappia come si muove la corrente e cosa chiede Cristo. Cioè che esista un confine, non dico netto, ma comunque evidente, che faccia presente cosa sta di qua e cosa sta di là. Francesco sta facendo un sacco di confusione su questo punto, su tutti i livelli. Questo è scandalizzare i piccoli e rendere loro più difficile vivere correttamente la sequela di Cristo.

      Voglio ricordare che uno dei miei primi interventi qui aveva a che fare con l’appoggio della Santa Sede all’Agenda 2030 dell’ONU, che include il ricorso pesante e programmato all’aborto. Non mi risulta che la situazione sia cambiata. Non mi interessa un gran che se si predica in un modo e si razzola nell’altro: Cristo ha detto parole chiare su chi si limita a dire “Signore Signore” e poi non agisce nel concreto. Ora, ho appena letto un articolo dei “cattolici progressisti” americani che sostiene, capziosamente, che Francesco ha ri-scritto il significato della parola “pro-life” (*). Il senso dell’articolo è – terra terra – dare addosso ai cattivoni repubblicani, specialmente Ted Cruz e Marco Rubio che battono sul tema pro-life (peraltro già con qualche compromesso) e, conseguentemente, “benedire” il voto democratico. Quello che finanzia Planned Parenthood. Ora, per stare sul concreto, è come se qualcuno, da noi, venisse a dire che il popolo del Family Day, alla fine, può votare anche PD o NCD. È chiara la contraddizione? Non ci stiamo dicendo, da dieci giorni, che non ci faremo prendere per il naso? Non a caso tempo fa parlavo di “dissonanza cognitiva”. E tutto deriva dalle ambiguità di Francesco.

      (*) È una strategia battuta da tempo. Le suore progressiste di “Nuns on the bus” si dicono “pro-life” perché parlano di poveri, immigrati, eccetera; ma sono favorevoli all’aborto. Le stesse suore che, messe sotto indagine sotto Ratzinger, se la sono cavata a tarallucci e vino con Bergoglio.

      • Che invece sta distruggendo le Suore Francescane dell’Immacolata

      • I falchi repubblicani sono pro-life ad intermittenza, altrimenti sarebbero stati con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI contro la guerra. Francesco sconvolge perché disarticola schemi precostituiti e spesso veri e propri stereotipi che tanto male hanno fatto all’immagine della Chiesa.

        • “I falchi repubblicani sono pro-life ad intermittenza, altrimenti sarebbero stati con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI contro la guerra. Francesco sconvolge perché disarticola schemi precostituiti e spesso veri e propri stereotipi che tanto male hanno fatto all’immagine della Chiesa.”

          Ne deduco che non ti faresti problemi a votare la Clinton. Giusto?

          • Voterei Trump che almeno è anche contro le guerre americane, sembra. Certo è un po’ buffo… Scherzi a parte,ma cosa ti devo rispondere? Io ho sempre votato centrodestra e adesso mi ritrovo la ‘mignottocrazia’ pro-Cirinnà. Grazie a Dio la politica non è tutto. Non la svaluto sia chiaro. Vorrei dei politici che della D.S.dellaC. prendessero tutto, senza amputare quello che ritengono scomodo. Adinolfi lo voterei ad esempio.

            • Ma non è questo il punto: la mela di San Tommaso ci dice che la Bonino non è cattolica e che Adinolfi non è candidato. Ci dice che il Papa regnante ha magnificato una che da quando è adulta combatte Cristo in tutti i modi possibili (aborto, divorzio, omosessualità, eutanasia, e me ne sto dimenticando parecchie altre) e che i suoi discorsi portano molti a votare non Trump (e lasciamo perdere che è buffo), ma la Clinton (o l’altro candidato). Cioè una specie di Bonino americana. Questa è la mela sul tavolo. Non confondiamola con quello che vorremmo.

              • Ma certo che allo stato attuale non voterei i democratici in America. E voterei un repubblicano. Ma io sono persuaso che lo sguardo di Francesco sia molto più lungo e guardi alle nuove generazioni, ai loro desideri, all’anelito di giustizia, di libertà, di verità che li spinge pur oscurato da mille contraddizioni che li allontanano da Cristo. Francesco guarda alla Chiesa di oggi domani e dopodomani, che deve tornare ad essere ‘in uscita’: uscire anche dai soliti schemi e pregiudizi nei quali viene ingabbiata. Missionaria, forte di Cristo non dei privilegi politici stratificatisi nei secoli, vecchiume che prima o tardi verrà meno lasciando qualcuno col sedere per terra.

                • È chiaro che metterla sul piano del partito da votare è riduttivo. Sono anche d’accordo sul fatto che la Chiesa è ingabbiata tra destra e sinistra ed è uno schema da rompere. Tuttavia, è inutile pensare al domani se il problema è l’oggi. Più si scende in basso oggi, più ardua sarà la scalata domani.

                  Tuttavia, qui stiamo perdendo il punto. Mi sfugge il nesso tra la Chiesa “in uscita” e la magnificazione della Bonino. Sempre che non parliamo di “uscita di senno”.

              • Combatte Cristo o é nel più profondo degli inganni e Cristo nemmeno mai lo ha conosciuto…
                Ho credi che basti averne sentito parlare?
                Tu credi di avere qualche merito perché conosci Cristo o é Cristo che é venuto a te tramite una delle innumerevoli strade della Provvidenza?

    • Ascoltarlo con l’orecchio giusto, ma qui si vuole la gogna pubblica del pubblico peccatore, ma che gogna, condanna, messa all’indice (come se questo rafforzasse ciò che è vero o il non farlo ribaltasse ciò che è).

      • Se c’è un ribaltamento è questa lettura dei fatti… Ma vedo che è una costante nelle difese delle esternazioni più improbabili di Francesco: cortine fumogene, per allontanarsi il più possibile dal nocciolo dei fatti indifendibili.

        Dici che vogliamo la gogna per la Bonino? Ma qui il problema è l’opposto: abbiamo letto l’esaltazione della Bonino ed è questo che critichiamo. Peggio ancora: abbiamo letto l’esaltazione delle azioni della Bonino e i peccati si condannano, eccome.

  18. Io questo Papa lo ascolto, ma ogni volta che parla rimango basita. Ormai se dice qualcosa di cattolico, mi stupisco. C’è qualcosa che non va. Ogni giorno devo andare in ufficio e, se viene il discorso, spiegare quello che ha detto. Buttare acqua sul fuoco, fare dei distinguo, smorzare, precisare … Ma è mai possibile una cosa del genere? Non lo dico per dire: ormai ho PAURA quando parla. L’Angelus, non lo seguo nemmeno più. Sarò io che sbaglio, sarò io che non capisco, ma una cosa del genere non mi era mai successa con un Papa. Per me, c’è qualcosa di strano. Sarà troppo intelligente, per me, ci sarà dietro una strategia che io non afferro … giuro che non lo so. Sono sconcertata.

    • Michela il Papa non ha parlato dell’aborto se non contro, ha solo detto che Emma Bonino e Giorgio Napolitano sono stati due protagonisti della storia d’Italia. Sinceramente, avrei tanto voluto una “Bonino cattolica”, una donna di fede attiva appassionata riconosciuta, magari che aiutasse le madri a non abortire. Invece mi ritrovo Alfano, Boschi e Cesa, come è potuto succedere? Non credo che la colpa sia ascrivibile al pontefice regnante.

      • Il nome di Emma Bonino è legato a battaglie completamente contrarie all’insegnamento della Chiesa Cattolica, e in Italia lo sanno tutti quelli che hanno un minimo di cultura. Non gliene manca una, dal divorzio alle droghe libere. L’ho vista anche io piangere per i profughi, ma non posso dimenticare che ha praticato aborti, per non dire del resto, e non se n’è mai pentita. Diciamo che la sensibilità della Bonino, come quella di tutti gli attivisti radicali, è altamente selettiva. Se gli tocchi un condannato a morte (anche per crimini orrendi),o gli maltratti un carcerato (colpevole di qualcosa, fino a prova contraria) attaccano a digiunare, ma i feti innocenti sono solo carne da macello. E’ così, e lo sappiamo tutti. Spero con tutto il cuore che Bonino non strumentalizzi la sua terribile malattia per promuovere l’eutanasia legale, ma so già come andrà a finire. Non prendiamoci in giro, per favore. Se il Papa non è al corrente di certe cose, poteva anche tacere. Ma purtroppo non ne è assolutamente capace. E ha inondato di amarezza il cuore di tante persone. Per l’ennesima volta.

  19. Proporrei come grande uomo lasciato solo, non aiutato da nessuno, Don Ferdinando Di Noto che combatte da sempre senza nessun aiuto contro la pedofilia!

    http://it.radiovaticana.va/news/2016/02/08/pedofilia_di_noto_denuncia_silenzio_stampa_e_vuoto_politica/1206893

  20. E INTANTO PAPA FRANCESCO ORGANIZZA INCONTRI DI CALCIO E DI BOXE (A LAS VEGAS!). PER TUTTO TROVA TEMPO ‘STO OMO TRANNE CHE PER MANDARE UN MESSAGGIO AL FAMILY DAY O DIRE QUALCOSA CONTRO LA CIRINNA’! BARIOM NON INCOMINCIARE! LA NOTIZIA L’HA DATA MAGISTER (GRANDE VATICANISTA) MA LE FONTI SONO L’OSSERVATORE ROMANO E RADIO VATICANA.
    Scontro di civiltà sul ring di Las Vegas, arbitro Bergoglio
    Da “L’Osservatore Romano” del 5 febbraio abbiamo appreso che “papa Francesco ha annunciato che il prossimo 29 maggio, allo stadio Olimpico di Roma, si giocherà una nuova partita della pace, dopo quella svoltasi il 1 settembre 2014”.
    In effetti, proprio così è avvenuto. In assenza di qualsiasi comunicato vaticano ufficiale, è stato Jorge Mario Bergoglio in persona a dare l’annuncio della partita, nel ricevere il 3 febbraio una folta rappresentanza delle “Scholas Occurrentes”, la rete internazionale di scuole nata in Argentina quando lui era arcivescovo di Buenos Aires, oggi “diffusa in 427.330 scuole di 87 paesi di cinque continenti” e patrocinata dalla pontificia accademia delle scienze che ha per cancelliere il prelato argentino Marcelo Sanchez Sorondo.
    La precedente partita fu organizzata dall’ex capitano dell’Inter e della nazionale argentina Javer Zanetti. Da allora, il papa ha ricevuto più volte in Vaticano le “Scholas Occurrentes”, preferibilmente con la presenza di un campione del calcio sudamericano, da Leonel Messi a, quest’ultima volta, Ronaldinho (vedi foto).
    Il 3 febbraio Francesco ha dialogato con sei degli studenti intervenuti, senza però che fosse poi diffusa la trascrizione delle sue parole. Notizie sommarie sull’incontro sono state diramate da “L’Osservatore Romano” e dalla Radio Vaticana.
    E proprio la Radio Vaticana, in coda al proprio notiziario, ha aggiunto che papa Francesco, oltre alla partita di calcio del 29 maggio, ha annunciato un altro “particolarissimo appuntamento”.
    Questo:
    “Il 7 maggio un incontro di boxe tra un cattolico e un musulmano a Las Vegas”.
    Incredibile ma vero. In una località che da sola è già tutto un programma, un pugile della croce e uno della mezzaluna incroceranno i guantoni.

    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/02/08/scontro-di-civilta-sul-ring-di-las-vegas-arbitro-bergoglio/

    • Dal titolo tutto in maiuscolo direi che hai preso da A.S. :p

      • Il titolo è mio. Povero Socci: tra un po’ diranno che i famosi ghiacciai li ha fatti sciogliere lui!

        • E’ maiuscolo perché è un titolo.

        • Se il titolo è tuo allora le cose sono due, o lo segui talmente che ti ha passato questo brutto vezzo oppure sei Socci ahah. Nel secondo caso quando sblocchi i tremilaseicentosessantasei cattolici fedeli a Pietro che hanno commesso il grave peccato di scrivere un commento non anti-Papa? Il dott.Introvigne che invece di dileggiare il Santo Padre ogni dì ne sottolinea le dichiarazioni più scomode che i mass-media fanno passare sistematicamente in sordina sarà diventato tutto all’improvviso comunista? O ci sono modi e modi di fare giornalismo?

          • Guarda di tutto mi hanno detto ma non di essere Socci! Lo considero un complimento. Eroico Introvigne! Ogni tanto dice cose che il Papa non ha nemmeno pensato…..

            • L’interprete dei pensieri del Papa si sa è Socci.

            • Avevo il sospetto lo considerassi un complimento…
              Come ho già avuto modo di dire… Contenta tu!

              Notte ragazzi, la cosa sta diventando di una noia mortale. Il riposo notturno e certo più salutare.
              Chissà se mi sveglierò domattina?

              Pensate, qui si può tirar le cuoia e nessuno in questa piazza virtuale ne saprebbe nella e tutti i nostri bei ragionamenti non faranno manco da epitaffio, ne avranno valore di fronte al Signore…

              “Ma io ho scritto tanti bei commenti Signore… Ho difeso il Tuo Nome e la Verità (+ o – tutti ne siamo convinti)”
              Speriamo di non sentirci rispondere: “Io non ti conosco…”

              • Bariom, non essendo Socci, non mi posso nemmeno toccare! Comunque non mi immagino proprio che parlo davanti a Dio…. Ma il Signore adda essere misericordioso solo con la Bonino? Pure nell’altro mondo noi famigerati cosiddetti “tradizionalisti” dobbiamo essere tartassati? E io che pensavo che questo pontificato mi servisse da espiazione!

        • Caspita, citato in un titolo della Giusi in maiuscolo…
          QUALE ONORE 😉

  21. Pregare per lui e per i danni che fa ai piccoli compresi i pochi cattolici coerenti e costantemente perseguitati; se non avessi un piccolo gregge di riferimento ( Lo Speco di Narni) non so se riuscirei a resistere. Con Ratzinger questi dolori non ci venivano inflitti. Si renderà’ conto del disagio e dell’imbarazzo che ci provoca?

  22. Però. Dopo Grillo questa. Pannella avrà fumato lo spinello giusto? O è il miracolo di Papa Francesco?

    • Semplicemente continua la sua tradizione referendaria e libertaria. Pannella non è uno che ignora una piazza.

      • Più semplicemente è il suo narcisismo: si chiama legge Cirinnà, non legge Pannella. Purtroppo per lui, da quando c’è il Partito Radicale di Massa, il suo Partito Radicale originale conta poco. È il destino dei modernisti, quando invecchiano. Gli ho visto tenere atteggiamenti simili in passato su leggi sull’ambiente ed ecologia, semplicemente per il fatto che le proponevano i Verdi. Anche in quel caso dev’essersi sentito scippato.

  23. Intervista ad Emma Bonino dopo che Papa Bergoglio l’ha inserita tra le più grandi personalità politiche d’Europa e d’Italia
    INTERVISTA di Cristiana Pugliese

    Ecco. Qua c’è la Bonino, emozionata, che ringrazia il Papa. E’ ad Ankara. Lo sa tutto il mondo. Che bello!

    http://www.radioradicale.it/scheda/466164/intervista-ad-emma-bonino-dopo-che-papa-bergoglio-lha-inserita-tra-le-piu-grandi

    • Nell’intervista Bonino stessa ribadisce che il Papa avrebbe solo detto che, pur pensandola diversamente con la Bonino ci si può parlare lo stesso. Basta su, è una non notizia, basta con questo sensazionalismo.

      • Pierre non mistificare. La Bonino non è scema e ha voluto minimizzare. Credi che non sappia della bagarre che si è scatenata? Che è tutto un giro di foto con pompe di bicicletta?

        • Io penso che chi, invece di difendere la Chiesa e il Papa lavorando contro le distorsioni la parzialità e le riduzioni dei mass-media, semina un odio profondo e monomaniacale contro il Papa, confondendo i cattolici che hanno una sola cosa che li distingue dal resto del mondo: la Chiesa che Lui ci ha donato; diffondendo un complottismo millenaristico e misticheggiante degno delle peggiori invenzioni che i protestanti utilizzavano contro la Chiesa cattolica; dileggiando ogni azione del Papa anche quando difende il Magistero di sempre, non avrà una bella ricompensa. Sono poco vonbalthasariano stavolta. Il Papa, si vede, affronta grandi difficoltà nella sua missione, ha bisogno di preghiere non di strali.

          • Pierre visto che hai la fissa dei protestanti mi tocca rammentarti che l’amico dei protestanti è il Papa. Da Traettino a Palmer quello che poi è morto di incidente stradale. Come racconta Magister i cordiali incontri di Bergoglio coi telepredicatori si sono molto infittiti da quando è Papa: «Il 4 giugno 2014, il papa ha incontrato a lungo nel residence di Santa Marta alcuni leader evangelici degli Stati Uniti, tra i quali il celebre televangelista Joel Osteen, il pastore californiano Tim Timmons e il presidente dell’Evangelical Westmont College Gayle D. Beebe. Il 24 giugno altro incontro. Questa volta con i televangelisti del Texas James Robinson e Kenneth Copeland, col vescovo Anthony Palmer della Communion of Evangelical Episcopal Churches, con i coniugi John e Carol Arnott di Toronto e altri leader religiosi di spicco. C’erano anche Geoff Tunnicliffe e Brian C. Stiller, rispettivamente segretario generale e “ambasciatore” della World Evangelical Alliance. L’incontro è durato tre ore ed è continuato a pranzo, nel refettorio di Santa Marta, dove il papa, tra grandi risate, ha battuto un cinque a palme aperte con il pastore Robinson http://33.media.tumblr.com/4aee1613f0b9fdae199c9c6a8e2eefc0/tumblr_inline_n9ofteKOOI1r2ai2c.png
            Si è fatto pure imporre le mani dai pentecostali americani quand’era vescovo cadendo in trance. Le foto sono reperibili ovunque.


            Invece Socci, da te accusato ingiustamente, già anni fa scrisse un libro contro questi telepredicatori: “C’era una volta il sacro” (Bompiani). Lo puoi leggere, l’ha scritto anni fa quando dall’alto dell’autorità attribuitati da te medesimo non lo avevi ancora scomunicato.

  24. “Tu credi di avere qualche merito perché conosci Cristo o é Cristo che é venuto a te tramite una delle innumerevoli strade della Provvidenza?”

    Vedì che a furia di difendere l’indifendibile si sbrocca in pieno? Chi in questo post si è vantato dei propri meriti? Nessuno. La fede è un dono della Provvidenza. Perché tirare fuori un argomento di paglia?

    La Bonino è nel più profondo degli inganni? Non so. So che combatte Cristo ed è un fatto inequivocabile. Saul combatteva Cristo ed è un fatto inequivocabile (visto che glielo ha detto Lui in persona). Chi gli avesse detto “sei un grande ebreo per quello che fai” non avrebbe compiuto un atto di misericordia nei suoi confronti. Infatti Cristo non gli ha detto “sei un grande ebreo”, ma l’ha scaraventato giù da cavallo (e non solo).

    Dopodiché vediamo di non far finta che parliamo di personaggi pubblici e quindi il discorso non coinvolge solo la Bonino.

    • Non è un argomento di paglia… Puntavo ad un punto e non accusavo nessuno di vanagloria.
      Ma forse sono stato troppo diretto … O troppo indiretto?

      Ma avevo detto che staccavo… Notte 😉

      • Bariom, non è proprio questione di essere troppo diretto o troppo indiretto; è proprio questione di menare il can per l’aia – o ciurlare nel manico, come ti è già stato detto.

        Che poi, non ci fai caso? Dando questo genere di risposte che, ti piaccia o no, mancano di rispetto al tuo interlocutore, _attenzione_ non tanto perché tu pensi di aver accusato qualcuno di una cosa o di un’altra, o di aver punto sul vivo, ma in quanto dai risposte che vanno a parare da tutt’altra parte rispetto al problema che, piaccia o non piaccia, viene posto sul tavolo, susciti inevitabile una reazione tipica, che è quella di colui che si sente preso per il naso, il che si accompagna a un moto d’impazienza e alla volontà di ribadire il proprio punto. Così, anche se tu pensi di agire per una riduzione del danno, di fatto ottieni l’effetto contrario. Il che accade, matematicamente. Facci mente locale.

        • Ci penserò Roberto… 😉

          Però concorderai che in un confronto, l’asse volutamente o meno si possa decentrare… perché altrimenti se mettiamo una bella serie di paletti per incauto OT (o deriva OT) ci resterebbe ben poco, a volte.

          Se ho mancato di rispetto a qualcuno, chiedo perdono, non volevo insultare l’intelligenza di nessuno, semmai il mio dire è a discapito della mia.

          • Figuriamoci, è un fiorire di OT, Bariom, no? Non è l’OT il problema, che sta nella volontà dell’Admin di sanzionare o meno (OT, Admin, mi sento sempre un po’ dislessico a scrivere in questa maniera… ç_ç ), è il rispondere o meno nel merito di ciò che dice l’interlocutore, il punto che ho voluto sottolineare. Altrimenti sembra che a uno che dica: “questo tiramisù fa proprio schifo!”, che faccia schifo o meno non importa, si risponda: “Ah, ma tu sarai mica capace di fare la carbonara!”. E sarà pure che tu stia parlando a uno che a far la carbonara è ‘na chiavica, ma che c’entra?
            L’esempio è un po’ rozzo, ma la sensazione che rischia di passare è questa 🙂

    • Poi perdonami Fabrizio (e mi si dica pure che ciurlo nel manico…) ma l’episodio di Saul dimostra proprio ciò che intendo:
      Saulo non era consapevole di ciò che operava, sinché il Signore non gli si è presentato illuminandolo sino al punto di renderlo cieco per tre giorni senza cibo ne acqua – segno della sua morte e resurrezione a vita nuova.

      Speriamo e preghiamo quindi che la Bonino (come altri) cada da cavallo o da dove sia, sia…
      Certo tu mi dirai: “però il Papa un bella spinta poteva (o doveva secondo altri) dargliela!” Può darsi, ma questo sta al discernimento del Papa. Chiaro che questo discernimento viene messo in dubbio e questo io contesto. Il giudicare il Suo discernimento sulle singole azioni e parole e soprattutto puntare l’indice verso queste, noi che spesso non abbiamo alcun discernimento neppure sui fatti della nostra vita.

      Naturalmente qui si apre l’annosa disputa “si, possiamo, anzio dobbiamo, ecc, ecc.” su cui per nulla mi interessa tornare qui… Tanto sono note le opposte teorie.

      Questo magari spiega (o forse no) che non menavo il can per l’aia…
      Grazie come sempre Fabrizio (e anche Roberto e anche… e anche … e anche…)

      • Rif. Fabrizio 9 febbraio 2016 alle 01:07

      • “Può darsi, ma questo sta al discernimento del Papa.”

        Posto che invocare il discernimento del Papa non può essere usato per giustificare tutto – perché qui si cade in papolatria… Dimentichi che questa è pure una faccenda pubblica (e io l’ho già scritto sopra). Pensa un po’ come avrebbe reagito la Chiesa primitiva se Pietro avesse magnificato Saul per spingerlo alla conversione. Saul poi aveva qualche giustificazione sulla propria mancanza di consapevolezza: dopotutto non seguiva idee a capocchia, ma la Legge in cui era stato allevato. Semplicemente non aveva capito che si era compiuto un passo decisivo. Non mi risulta che le idee radicali possano essere comparate alla Legge Ebraica, altrimenti qui cadiamo nel relativismo. Che poi è proprio il motivo per cui ritengo pericolose le parole del Papa: non te ne stai accorgendo, ma stai pian piano scrivendo le stesse cose di Scalfari, che l’importante è seguire la propria coscienza. Dopodiché tu hai una solida impostazione cattolica e uno scatto ti rimetterà in carreggiata prima che il tuo pensiero scivoli troppo. Ma molti questa impostazione non ce l’hanno e saranno indotti in errore. Il Papa quindi sta svolgendo male il suo compito principale, che è quello di badare alle pecore e confermarle nella fede.

        Se poi qualcuno mi ribadisce la storia delle 99 pecore e di quella smarrita, io – dopo averlo invitato a rileggersi la critica di Biffi sull’argomento, incluse le sue ironie – faccio presente un’altra cosa. Non è scritto da nessuna parte che il Papa debba fare TUTTO LUI. E invece Francesco ritiene di dover fare tutto lui. Quest’uomo ha un ego più debordante di quello di Berlusconi, Obama e Renzi messi insieme. Se fosse un altro prelato, pure con visibilità pubblica, a occuparsi di certe pecore smarrite e volesse tentare strade azzardate, sarebbe criticabile, ma meno grave, perché non sarebbe il punto di riferimento per la conferma della fede e l’unità della dottrina.

        “Chiaro che questo discernimento viene messo in dubbio e questo io contesto. Il giudicare il Suo discernimento sulle singole azioni e parole e soprattutto puntare l’indice verso queste,”

        Ma ripeto: questa è papolatria e questo io contesto. Il codice canonico è chiaro e ce lo stiamo ripetendo da mesi: qualsiasi cristiano ha il diritto-dovere di criticare anche il Papa, se lo fa con le giuste intenzioni, basandosi sul Magistero e se ne ha competenza. Siccome qui non parliamo di alta teologia, ma di effetto che certe dichiarazioni hanno sul popolo, qualsiasi cattolico – in quanto parte del popolo che riceve queste dichiarazioni – ha sufficiente competenza per formulare una critica. Qui sopra hai varie persone che dicono in totale buona fede che si sentono confuse e sconcertate. Hanno il diritto, ma soprattutto il dovere di farlo presente.

        “sulle singole azioni”

        E anche questo contesto 🙂 Non stiamo contestando le singole azioni. Per un anno e mezzo sono stato tra quelli che difendevano le singole azioni, cercando di vederne il lato positivo. Poi si è superata una soglia. E in tre anni le “singole azioni” sono diventate un chiaro segno di un programma esplicitamente perseguito.

        • “sono diventate un chiaro segno di un programma esplicitamente perseguito.”
          Non c’è dubbio.

          Cosa sia papolatria è opinabile ed è per lo più opinione o giudizio personale. 😉

          Sul resto devo avere tempo di leggere… 😉

          • Tu Bariom credi che io ci goda a postare le sparate del Papa (che poi io sono l’ultima ruota del carro: circolerebbero comunque) e invece non ci godo, ci soffro. Anch’io come Fabrizio, come Socci (si anche lui basta cercare) ho cominciato a seguire il Papa e a giustificarlo (in questo blog ci sono post dove lo difendevo all’inizio) poi a un certo punto non ce l’ho fatta più. Per me sentire Cecchi Paone, Luxuria, la Murgia, Galimberti, la Bonino, Mancuso, Enzo Bianchi, Maggi e chi più ne ha più ne metta che ogni tre per due si riempiono la bocca della “chiesa di Francesco” e lo magnificano è come ricevere tante pugnalate. E’ come scoprire che tuo padre invece che amare tua madre va a prostitute. Soffrivo pure quando attaccavano Benedetto ma allora si poteva unire la propria sofferenza alla sua e offrirla al Signore perché quelli che lo attaccavano (gli stessi che adesso idolatrano Francesco) erano contro la Dottrina della Chiesa e non sono mai cambiati. C’è chi ha scelto il silenzio come Alessandro, come Messori, io non ce la faccio perché parlare mi conforta nel senso che leggere in risposta cose di persone più preparate di me (cito uno per tutti ma non è il solo: Fabrizio) mi aiuta a capire e ad andare avanti.

            • @Giusi, non lo so se tu ci goda o meno, mi piace credere no come tu dici, ma visto che qui su ciò che anch’io scrivo si fa appunto su come sian formulate le opinioni o i commenti e/o su cosa stia nelle mie intenzioni (e ci stà) , lasciami dire che il tuo “cercar conforto” a volte mi pare solo cercar conferme (a ciò che pensi) e che il tuo porre i problemi all’evidenza, sappia più di ironico sarcasmo che non di doloroso turbamento… tutto qui, papale papale, per non stare a menare il can per l’aia.

              Non vedo perché oggi non potresti offrire le tue sofferenze per questo Papa… anzi, a maggior ragione visto come la pensi. O vale solo la critica e non il sacrificio?
              Ciao 😉

              • L’ironia serve a sopravvivere in tutte le cose della vita. Io prego per il Papa almeno una volta al giorno. Infatti alla fine di ogni Rosario si dice un Pater Ave e Gloria secondo le intenzioni del Papa. Solo che, ultimamente, non capendo bene quali esse siano, dico: “per il Papa” tout court senza intenzioni che poi sono pure due i Papi…..

                • “L’ironia serve a sopravvivere in tutte le cose della vita.”.

                  Certo che è grama la vita… se siamo troppo seri, sbagliamo ad essere troppo seri; se facciamo dell’ironia, sbagliamo a fare dell’ironia… Pazienza! 🙂

                  Anch’io con il Rosario faccio come fai tu. Traparentesi, è anche una questione da dirimere per il Giubileo.

                  • Ironia sarcastica ho scritto caro Fabrizio… “ironico sarcasmo” per l’esattezza.
                    Scriverò c****te, ma almeno riprendetele per intero. Non fate come certo giornalismo 😛

                    • Il sarcasmo implica cattiveria che non mi riconosco non fosse altro perché sono pigra: troppo faticoso! Chi lo porta il peso?

            • Cioè la tua fedeltà e obbedienza dipendono da Bonino e Cecchi Paone?
              E Papa Benedetto che “piaceva” ad opportunisti, guerrafondai, cristianisti che sono arrivati anche ad inscenare “conversioni” pubbliche poi abiurate sostenendo “che la Chiesa è fisiologicamente tentata dal male, inteso come violazione della morale pubblica, dal momento che impone dei comportamenti che sono in conflitto con la natura umana, quali il celibato sacerdotale, l’astensione dai rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, l’indissolubilità del matrimonio, in aggiunta alla tentazione del denaro.” (cit.)?
              Che miseria…

              • Consiglio di leggerlo “Il nome di Dio è misericordia”. Papa Francesco, oltre a spiegare che la sua frase sui gay era una ripetizione a memeria del Catechismo, spiega anche come il mondo sta perdendo il senso stesso del peccato e che la misericordia esige il riconoscersi p-e-c-c-a-t-o-r-i. Altro che modernismi e new age varia.

                • Peccato che a presentarlo ha chiamato Benigni il quale ha detto che il sesto comandamento se lo è inventato la Chiesa……. Il Papa gli telefonò, si congratulò ma non lo redarguì! Ergo già i giovani (e anche i meno giovani) ne fanno di tutti i colori, adesso sono autorizzati a pensare che pure il Papa è d’accordo…..

                  • Ecco non lo redarguì!

                    E tutti i giorni incontro giovani che si fanno le pippe e mi dicono “Il Papa è d’accordo con Benigni!” e io me le faccio…

                    Ma mi faccia il piacere!! (piuttosto)

                    (aspettiamo la prossima)

                    Questa faceva parte dell’addoloramento strettamente di attualità per cui ora qui cerchi conforto o cosa? 😛

                    • Bariom se a te sembra cosa da poco che un comico illustri in modo eretico i 10 comandamenti (non fu solo il sesto), sulla TV di stato, faccia un sacco di audience e lo chiami pure il Papa per congratularsi a me no! Ma perché lo doveva chiamare? Glielo aveva ordinato il dottore? Il telefonino di Gandolfini o di Costanza per chiamare il Family Day è così difficile da reperire per un Papa?

                    • Io gente che si fa le pippe e si giustifica ritenendo che il papa sia d’accordo non l’ho ancora trovata, in compenso ho conosciuto una coppia cristiana che convive e che sostiene che il papa sia d’accordo: “Non vedi che ha anche battezzato la bambina di due conviventi?!”
                      Purtroppo certi gesti influenzano le persone, tanto più le persone alla disperata ricerca di un appiglio per autoassolversi (e non lo cerchiamo un po’ sempre tutti, questo appiglio?). E’ inutile nascondercelo. E sì, la cosa mi ha addolorata. Moltissimo.

                    • Le persone alla disperata ricerca di un appiglio, se lo cercano e quasi sempre se lo trovano, un appiglio! E qualunque cosa va bene…

                      Cosa sarebbe poi un “coppia cristiana che convive”? Una contraddizione in termini…

                • visto che nel libro spiega le cose in modo così chiaro perché non lo fa anche quando parla pubblicamente? perché fa nascere tanta confusione? Il problema è che dice tutto ek il contrario di tutto! date un occhiata al sito bergoglionate… C’è da mettersi le mani nei capelli. e i francescani dell’Immacolata? Anch’io prego tutti i giorni per il pawma in coscienza non riesco a difenderlo. Quanto a Socci non mi sembra che sia mai stato smentito, al di là del fatto che possa stare simpatico o meno

              • Bah che affermazione sconclusionata nonché disonesta! Chi sarebbero questi opportunisti e guerrafondai? Ti devo fare l’elenco degli opportunisti e guerrafondai ai quali piace Papa Francesco? Te ne cito uno per tutti: il premio Nobel, abortista, finanziatore dell’Isis nonché di Planned Parenthood Obama! Addebitare poi a Benedetto la confusione mentale di Magdi Allam è veramente un’operazione misera almeno noi “cattivi” ci basiamo su quello che dice e fa Papa Francesco! Scommetto che Benedetto non ti piaceva……

                • Per Pierre 9 febbraio 2016 alle 13:41 giusto?

                  No perché a me Benedetto piaceva e pure un sacco!

                • E ti sbagli di grosso, su Benedetto XVI. Ma a me piaceva TUTTO, anche quando in “Caritas in veritate” ha sferrato un duro attacco ai banchieri e alla deregolamentazione della finanza, quando nel discorso di Berlino ha tematizzato l’ecologia integrale e quando in “Luce del mondo” ha criticato la pretesa laicista di togliere il velo alle donne musulmane. A differenza di molti suoi “estimatori”, direi.
                  Ratzinger per me è stato ed è il più grande pensatore e teologo in circolazione. Ma le sue ‘dimissioni’ sono regolari e previste dal Diritto canonico, i “due papi” esistono solo nella mente del Dan Brown Socci. Benedetto XVI ha abdicato e ora sostiene la Chiesa con la PREGHIERA perché questo è il tempo della preghiera incessante, il resto è zizzania del diavolo.

                  • Pierre… forse le dimissioni di Benedetto XVI sono valide – forse – ma ci sono molti dubbi sull’elezione di Francesco (mai sentito parlare della magia di san Gallo? )

                    • “(mai sentito parlare della magia di san Gallo? )”

                      Ma anche questa non è cosa che possiamo dirimere noi. Semmai spetta ai cardinali. Siccome nessuno al momento ha sollevato la questione, per quanto mi riguarda non è un argomento di interesse. Se fatti nuovi cambieranno la prospettiva, si valuteranno quando accadranno.

                      Invece, la questione di San Gallo offre una chiave interpretativa a cosa c’è dietro il programma di questo pontificato. Il che è il vero punto dolente.

                    • @Cinzia

                      Ti è scappato il dito, volevi scrivere mafia di San Gallo.

                    • si… oggi niente pc e sul cellulare scatta il correttore automatico… sorry!

                  • Dunque va tutto bene madama la marchesa! I Papi sono due: è un fatto. Infatti pure Benedetto si chiama Papa, emerito ma pur sempre Papa. Bergoglio è Papa e pure lo fa, Benedetto lo è ma non lo fa ma sempre Papa è. Sul perché poi si sia dimesso lo scopriremo solo vivendo…..

                    • Quindi nel caso di vescovi emeriti le diocesi hanno più di un vescovo secondo questo ragionamento. La vicenda delle cosiddette dimissioni di Benedetto XVI è totalmente regolata dal Diritto canonico. Il resto è spy story.

                    • E’ un paragone non calzante. In duemila anni di storia della Chiesa non c’è mai stato un “papa emerito” né mai è stato codificato cosa significa dal punto di vista canonico e teologico (mentre è perfettamente regolata, fin nei dettagli, la questione dei vescovi emeriti che, evidentemente, è tutt’altra questione)

  25. Vi ho letto accoratamente. I conti non tornano, continuano a non tornare. Perché queste affermazioni sono indifendibili. Eppure se guardo all’insieme di ciò che il Papa dice e scrive e fa (penso alle omelie di santa Marta, al riavvicinamento con Kirill ecc.) a me non pare di essere davanti all’Anticristo (!). Forse di fronte a un uomo che ha particolare attenzione e sensibilità a temi che noi non avvertiamo con la stessa urgenza, impreparato su certi fronti, talmente libero nelle sue esternazioni da toppare senza sentire il bisogno di rimediare, talmente estraneo alla nostra storia europea da non capire il peso di certe parole. Oppure lo capisce e se ne frega, preso da uno sguardo d’insieme che a noi sfugge. Oppure vuole non capire, ed è scaltro e malintenzionato e vuole creare confusione apposta per…? Non ci sono alternative, credo. Non riesco a fare il processo alle intenzioni, non ne sono capace, non ho gli elementi o non ancora e poi stiamo parlando non del primo che passa, quindi mi rimane un certo ritegno. Ma i fatti sono da guardare, e tutti. Il primo fatto è che mi sento sconcertata dai particolari (certe frasi x es, o omissioni, il silenzio sul Family Day) che sembrano contraddire un insieme invece positivo (vedi discorso alla sacra Rota a una settimana dal Family Day e posizioni sulla vita piuttosto chiare e dentro il flusso della tradizione della Chiesa e degli ultimi Papi).
    Attendo a Marzo il documento finale sul Sinodo. Intanto inizia la Quaresima…

  26. sulla Bonino e la Miriano

    preghiera di Langone oggi sul “foglio”

    “…la più grande italiana vivente ( non una grande italiana:la più grande italiana) è Costanza Miriano:
    per elencare i suoi meriti non basterebbe una pagina, qui mi limito a dire che attraverso libri e articoli e interviste e blog e conferenze e incontri e telefonate e mail ha convinto molte donne a non divorziare e non abortire.

    donne in difficoltà,spesso anzi donne disperate,che senza il suo intervento avrebbero distrutto famiglie o lasciato frantumare feti.
    donne che la chiamavano in lacrime alle quattro di notte e che lei ha aiutato a resistere contro il mondo e il suo principe.

    emma bonino ha istigato ad uccidere.

    Costanza Miriano a lasciar vivere: stavolta non c’è bisogno di pregare,e sufficiente constatare.”

    e,sempre su “il foglio” di oggi: “il declino demografico italiano,spiegato in 12 slide. g.c.blangiardo,dell’università milano bicocca,illustra” il calo di dimensionistraordinarie” che subirà la popolazione del nostro paese.tra record di morti e non nati.

    ecco. anche per quelli che ,invece sono nati,grazie Miriano

  27. e ,giusto per fare un po’ di apologetica,un informazione cinematografica:

    http://www.iltimone.org/34303,News.html

    ARRIVA FINALMENTE IN ITALIA «GOD’S NOT DEAD», IL FILM APOLOGETICO CAMPIONE D’INCASSI

    Il 25 febbraio sparerà il primo colpo in 26 città campione tra cui Milano (e Firenze, Genova, La Spezia, Cagliari, Bari, Messina; info e prenotazioni: http://www.godsnotdead.it ). Poi entrerà nel circuito distributivo il 10 marzo.

    http://www.godsnotdead.it/

  28. “E Papa Benedetto che “piaceva” ad opportunisti, guerrafondai, cristianisti ”

    Paragone sbagliato. Qui nessuno sta dicendo che non ci torna qualcosa perché non ci piace la compagnia. Quelli che evidentemente non piacevano a te apprezzavano la Chiesa su parti del Magistero. Poi magari erano opportunisti, falsi ed ipocriti: ma questo vale per tutti. Quelli a cui piace la Chiesa di Francesco invece esprimono apprezzamenti contrari al Magistero. È uno sproloquio quotidiano: “finalmente la Chiesa si rinnova”, “secoli di oscurantismo”, eccetera. Questo indipendentemente dal fatto che strumentalizzino o no le parole del Pontefice.

    “Consiglio di leggerlo “Il nome di Dio è misericordia”. … Altro che modernismi e new age varia.”

    Sono d’accordo (non l’ho letto, ma mi fido delle recensioni che ho letto). Ma pare che tu proprio non voglia capire l’obiezione di fondo, e dire che l’abbiamo ripetuta mille volte, alla noia. Un Papa deve dire SEMPRE cose corrette come quelle scritte nel libro. Non va bene se le scrive in un libro e le contraddice in un discorso pubblico, un’intervista o un video. Primo, perché le contraddizioni non hanno senso: se non nella distorta idea di una falsa Chiesa in cui c’è tutto e il contrario di tutto. Secondo, perché per uno che legge il libro ci saranno dieci che leggono l’intervista e cento che guardano il video. Per cui non puoi smontare la nostra obiezione andando a selezionare con cautela quello che Francesco dice di ortodosso. Non sta lì il problema. Il problema sta in tutto il resto.

    “Bene essere diffidenti riguardo i boicottaggi, ma gettare un occhio a che pasta si compra rientra nel cauto acquisto.”

    Io sui boicottaggi non sono d’accordo con Costanza (che poi, su Sanremo, ha chiarito bene un vincolo della sua posizione personale). Gli americani dicono, a ragione, che “si vota con li acquisti”. Sir Elton John, che stasera sentiremo pontificare sui suoi obbrobri, ha compiuto quegli obbrobri e viene a pontificarci su in funzione della popolarità e dei soldi che ha fatto grazie a quelli che hanno comprato i suoi dischi. Per non parlare di tutto il circo di attori, cantanti e vippaioli vari, per i quali vale lo stesso esatto discorso. Sono mostriciattoli che abbiamo contribuito a creare. È così forte il loro potere che mi ha stupito (e dire che non mi stupisco quasi più di niente) vedere le lodi di Bowie persino nei commenti dei siti più tradizionalisti. Possibile che siamo diventati tutti dei sorcetti in balìa del primo pifferaio? È questo è uno dei peccati che stiamo pagando.

    Francamente, sono per il boicottaggio ad oltranza. Siccome non posso boicottare Sanremo, perché non lo guardo da più di trent’anni, in casa mia verrà messo in blacklist il sig. Carlo Conti, che presta la faccia ed il culo a questa pagliacciata: in qualsiasi trasmissione farà, inclusi i giochini pre-telegiornale.

    Anche tutti i produttori che fanno pubblicità pro-omosex sono stati depennati. Barilla non ancora, perché per ora ha solo promesso di fare certi spot, ma non li ha fatti (almeno in Italia). Appena li farà (se li farà), scatterà la ghigliottina.

    • A parte tutto il resto, essere a favore di un intervento armato, in opposizione all’opinione di un Papa (senza per questo voler entrare nel merito della bontà o meno di optare per una determinata guerra) non significa affatto non essere ‘pro-life’ o essere contro l’insegnamento della Chiesa.
      La guerra è un’opzione prevista dal Magistero (e anche la pena di morte, per la verità), a differenza dell’aborto. Le condizioni affinché sia lecito dichiarare una guerra sono stabilite dal Magistero, ma è poi compito dei laici investiti dal competente potere politico di determinare se tali condizioni sono o meno verificate, certamente con l’ausilio di adeguati direttori spirituali e teologi. Così funzionava nei regni cristiani e, anche se di certo tale contesto purtroppo non è mutuabile sui WASP statunitensi, il pensiero di un Papa non può equivalere a un veto vincolante nella scelta di prendere le armi, salvo palesi violazioni dei requisiti richiesti dal Magistero per determinare la liceità di una guerra.

    • Vedrò Elton John e compagno, non tutto il Festival, per avere un’idea di come si sta usando la televisione pubblica e avere e poter argomentare (spero) le loro contraddizioni. Questi momenti sono i migliori per individuarli! Ricordiamoci l’intervista di Costanza a Fuori Onda, l’intervista delle Iene. Il male alla fine si contraddice sempre, per la serie il diavolo fa le pentole ma non i coperchi…
      Per quanto riguarda gli acquisti Barilla è da mò che non compare sulla mia lista di “cauti” acquisti. Che devo dire, questa pasta che rinnega la mamma non mi tiene più la cottura!!

    • Ma lui vuole proprio essere così: lo ha detto e ripetuto Spadaro: fluido, ambiguo…… E’ una scelta. E’ un Papa che apre processi. E’ proprio il caso di dire: ai posteri l’ardua sentenza!
      http://www.lastampa.it/2016/01/31/vaticaninsider/ita/nel-mondo/la-geopolitica-della-misericordia-secondo-papa-francesco-HccKl2D5MjH26ANyoUVMuN/pagina.html

      http://it.aleteia.org/2015/04/16/dialogo-misericordia-riforma-le-parole-del-papa-secondo-spadaro/

  29. Chiarisco il concetto sottoponendosi alla “purificazione imposta da Lgbt” hanno di fatto rinnegato la mamma (no, nei loro spot, per fortuna non ancora, ma siamo lì).

  30. “Non ci sono alternative, credo.”

    Grossomodo è così. Ma non è compito nostro cercare di capire il perché del suo comportamento: semplicemente non ne siamo in grado e, ad occhio, avrei problemi con il codice canonico ad azzardarmi a valutare il Papa nel suo complesso, pure se bazzicassi di persona Santa Marta. Nessuna autorità umana può giudicarlo, tantomeno noi. Altro che giudizio temerario.

    Quindi, per capire i perché, di cui sono molto curioso, mi metto in paziente attesa e chi vivrà vedrà. Molto meno problematico, invece, valutare gli insegnamenti sballati.

    “Io penso che chi, invece di difendere la Chiesa e il Papa lavorando contro le distorsioni la parzialità e le riduzioni dei mass-media, semina un odio profondo e monomaniacale contro il Papa”
    Veramente ci lavoriamo ogni giorno. Il problema è che ridurre tutto a riduzioni dei mass-media è falso, ed è chiaramente provato. Se non vuoi vedere la realtà, è un tuo problema.

    “diffondendo un complottismo millenaristico e misticheggiante degno delle peggiori invenzioni che i protestanti utilizzavano contro la Chiesa cattolica”
    Dunque, prima di tutto qui mi pare che chi si sta dando un atteggiamento protestante sei tu che riduci una serie ben chiara di messaggi mariani a “complottismo millenaristico”. E pensa bene a quello che stai dicendo. L’apostasia c’è nella Chiesa, è evidente, sotto gli occhi di tutti, è stata denunciata da vari papi: da Leone XIII in previsione, a Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI come in atto. Questo è un dato di fatto.

    Secondo, in realtà più importante, qui nessuno sta usando argomenti apocalittici contro Francesco. Per quanto riguarda il Papa, stiamo semplicemente facendo riferimento a fatti ed omissioni. È un dato di fatto, per rimanere sul concreto, visto che siamo il “popolo del Family Day”, che il più grande ostacolo che ci siamo trovati dentro la Santa Sede è monsignor Galantino ed è sotto gli occhi di tutti da chi è stato nominato. Vuoi darci una tua spiegazione logica sul senso di questa nomina, che ha messo una persona chiaramente inadatta a quel ruolo addirittura fuori da ogni consuetudine, in contrapposizione con il presidente della CEI?

    Poi, mi devo ripetere, c’è stato l’atteggiamento nelle due sessioni del Sinodo, lo sproloquio sulla intercomunione, seguito poi da fatti concreti – Eucaristia distribuita a chi non poteva riceverla – che sono stati stigmatizzati a mezza voce da qualche prelato, ma non dal Papa, e una serie di altre cose (una lista lunghissima, che non cito solo perché, per quanto mi riguarda, meglio concentrarsi su pochi punti e quelli che ho scritto sono più che sufficienti).

    Che tu debba ricorrere all’imprecazione contro il “millenarismo” è solo perché evidentemente non hai argomenti per controbattere.

    “dileggiando ogni azione del Papa anche quando difende il Magistero di sempre, non avrà una bella ricompensa”
    Non è questione che mi riguardi: non sto dileggiando “ogni azione del Papa”. In realtà non sto neanche dileggiando.

    “Il Papa, si vede, affronta grandi difficoltà nella sua missione, ha bisogno di preghiere non di strali.”
    Mah, francamente lui stesso ha detto che è un mestiere “molto divertente”. Le grandi difficoltà sono state quelle di GPII e di BXVI: ad uno hanno sparato, solo per dirne una, l’altro è stato fatto dimettere. Non starei a fare nessun paragone. Quanto le preghiere, non sono mutualmente esclusive con la critica.

    • Non ci siamo. Io credo a Fatima, su Medjugorje e la Valtorta mi attengo alla Chiesa, anche se oserei dire che i frutti benefici sovrabbondano. Quello che non condivido di Socci è l’odio per il Papa e il suo denunciare non l’apostasia sempre più generalizzata (di cui anche Francesco è ben consapevole), che è un fatto, ma proprio il Papa e la Chiesa gerarchica come anticristi, attraverso tutta una pubblicistica sia propria sia apocrifa assai discutibile. Questo per me ricorda le menzogne e i pregiudizi che tanto circolavano tra i protestanti, è degno dei peggiori telepredicatori americani (che probabilmente A.S. stima) non di un cattolico romano. A me hanno insegnato ad amare il padre e la madre, non il padre e la madre buoni, quindi amo il Papa e la Chiesa. Per comandamento. Anche gli estimatori di Papa Ratzinger erano spesso laicisti che lo strumentalizzavano per muovere guerra al mondo musulmano (evidentemente il laicismo fuori dai circoli intellettuali non tira molto) senza ascoltarlo quando criticava guerre e sistema economico. Inoltre non è vero che tutti gli estimatori di Francesco lo contrappongono al Magistero. Ricordo che ci sono anche la solidarietà, la difesa del creato e il comandamento dell’amore. Le ideologie che strumentalizzano i Papi purtroppo sono tutte deviate e non integrali, per questo i Pontefici emanano le Encicliche. Dove sono i cattolici che dovrebbero farsene promotori? Forse stanno con le bandiere USA o arcobaleno a perdere tempo servendo un’ideologia anziché la persona.

      • Stai facendo un’accozzaglia pazzesca. Intanto Socci non odia il Papa, parla sempre di fatti specifici, che apostasia di preciso denuncia Francesco? Ha detto qualcosa a Bianchi quando ha affermato che per la Chiesa la Madonna è l’ultima ruota del carro? Ha detto qualcosa a Kasper e a Marx? E vogliamo parlare delle nuove nomine vescovili? A me è toccato Cipolla pronto ad abiurare le nostre tradizioni per far piacere ai musulmani. Gli unici con cui se la prende sono i cosiddetti “tradizionalisti”. Sono quelli per lui gli apostati? Che a Socci piacciano i telepredicatori americani è una calunnia. Poi forse ti sfugge che l’enciclica del Papa piace tanto proprio a quelli che stanno con le bandiere USA o arcobaleno e si riempiono la bocca di difesa del creato, solidarietà e comandamento dell’ammore! E’ di oggi la notizia dell’ennesima analisi critica della Laudato si teologica e scientifica insieme, di scienza economica, politica e ambientale.

        Ne è autore un sacerdote australiano, Paul Anthony McGavin, cappellano alla University of Canberra, che assomma in sé sia la competenza degli studi teologici e filosofici, sia un trentennio di ricerca nel campo dell’economia e del lavoro, come docente e preside all’Australian Defence Force Academy di Canberra. L’ultima sua opera, uscita nel 2015, è frutto di una capillare ricerca sul terreno e ha per titolo “Grappling Afresh with Labour Resource Challenges”.

        http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351226

        • “Come può la natura apparire nuovamente nella sua vera profondità, nelle sue esigenze e con le sue indicazioni? Richiamo alla memoria un processo della recente storia politica, nella speranza di non essere troppo frainteso né di suscitare troppe polemiche unilaterali.
          Direi che la comparsa del movimento ecologico nella politica tedesca a partire dagli anni Settanta, pur non avendo forse spalancato finestre, tuttavia è stata e rimane un grido che anela all’aria fresca, un grido che non si può ignorare né accantonare, perché vi si intravede troppa irrazionalità. Persone giovani si erano rese conto che nei nostri rapporti con la natura c’è qualcosa che non va; che la materia non è soltanto un materiale per il nostro fare, ma che la terra stessa porta in sé la propria dignità e noi dobbiamo seguire le sue indicazioni. È chiaro che qui non faccio propaganda per un determinato partito politico – nulla mi è più estraneo di questo.
          Quando nel nostro rapporto con la realtà c’è qualcosa che non va, allora dobbiamo tutti riflettere seriamente sull’insieme e tutti siamo rinviati alla questione circa i fondamenti della nostra stessa cultura. Mi sia concesso di soffermarmi ancora un momento su questo punto. L’importanza dell’ecologia è ormai indiscussa. Dobbiamo ascoltare il linguaggio della natura e rispondervi coerentemente.
          Vorrei però affrontare con forza ancora un punto che oggi come ieri viene largamente trascurato: esiste anche un’ecologia dell’uomo. Anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare e che non può manipolare a piacere.
          L’uomo non è soltanto una libertà che si crea da sé. L’uomo non crea se stesso. Egli è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli ascolta la natura, la rispetta e quando accetta se stesso per quello che è, e che non si è creato da sé. Proprio così e soltanto così si realizza la vera libertà umana.”

          (Benedetto XVI, Discorso al Bundestag di Berlino, settembre 2011)

          Laudato si’ è tutta in questo discorso. Suggerisco:
          http://www.libreriadelsanto.it/libri/9788820986797/per-una-ecologia-delluomo.html
          http://disf.org/editoriali/2011-02/

        • senza pensare ai video mensili che ci propina. L’ultimo mi sembra più degno di un wwf che di un papa!

      • beh,non so te, ma a me ,quando lessi le teorie meteoclimatiche di quell’enciclica,mi venne sia da ridere che da piangere.per le cose indimostrate ed indimostrabili scritte.ed alcune pure false.

        capisco che il Papa è maestro quando parla di fede e morale. non di clima.né di scenarii futuri legati ad esso.

        per il clima ed il meteo temo non abbia avuto buoni consiglieri…

        • Non so te, io non ne ho competenza, e comunque sugli ogm ad esempio il Papa sembra essere stato molto pragmatico e nient’affatto ideologico. Nella stessa enciclica ho letto anche di aborto, esperimenti sugli embrioni, teoria gender, etc. trovandovi sottolineata la schizofrenia di certo ecologismo. Per me è una enciclica esplosiva, almeno quanto Caritas in veritate. Lasciarla commentare a certa gente che forse neanche l’ha letta integralmente per criticarne alcuni aspetti dopotutto marginali, ingigantendoli, mi pare una follia.

          • Allora forse non leggi. Quello che ho citato non è certa gente. E non è il solo ma solo l’ultimo in ordine cronologico

            • Mi riferivo ai commentatori ‘profani’ che ne hanno fatto una enciclica green. Voi socciani non fate altro che andare dietro ai riduzionismi mediatici e ideologici senza praticare alcun discernimento, traendovi però conclusioni opposte (antipapali).

              • Nel secondo capitolo di ”Perché la Chiesa” (andatevelo a rileggere) di mons.Luigi Giussani è spiegata la differenza tra la posizione protestante e quella ortodossa-cattolica. In pratica i protestanti sono come “profeti”, non riconosco alcuna realtà oggettiva (Chiesa) fra loro e il divino e per questo sfociano in un caotico soggettivismo, ognuno si fa la propria idea e si porta dietro un gregge destinato a dividersi ulteriormente al sorgere di nuove polemiche. A voi ormai manca proprio una idea cattolica di autorità, di Chiesa, di Papa! Siete diventati schegge impazzite. Date retta solo a Socci tanto che ormai scrivete pure come lui…(sic)

                • Guarda caso Socci non ha mai criticato nessun Papa: è un estimatore di San Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI e ha provato pure all’inizio ad apprezzare Bergoglio come tutti del resto. Che intendi per autorità? Se per autorità intendi che devo considerare la Bonino e Napolitano dei grandi d’Italia o che mi devono piacere i video new age del Papa che hanno sostituito le gloriose intenzioni mensili dell’apostolato della preghiera o le scimmie su San Pietro no non intendo sottopormi a questo tipo di autorità. Quando dice qualcosa di cattolico mi sottometto. Ma che problema c’è? I papi passano la chiesa resta. Stai sereno!

                  • Non si è mai visto nella storia della Chiesa tanto veleno contro il Papa regnante, continuo, da parte di un cattolico.

                    • Bravo. Mo’ che hai detto il solito slogan senza senso rilassati. Lo leggo su tutti i blog e le pagine dei normalisti. Lo usano al posto del Valium. Lo scrivono la sera da qualche parte e dopo vanno a nanna.

                    • Io sarò ‘normalista’, ‘papolatra’ e quant’altro, ma voi avete un problema serio col cattolicesimo.

                    • Vabbè prima trovo gli altri così faccio voi e poi verremo a lezione da te che ti sei autoproclamato cattolico perfetto.

                    • Perfetta è la chiesa degli gnostici. Io mi tengo la Chiesa dei peccatori, la Chiesa di Bergoglio, di Borgia, di Pietro ma anche di N.S.Gesù Cristo che non è venuto per i giusti.

                    • Nemmeno per proclamare gli assassini grandi d’Italia.

              • Io non sono voi e non sono socciana. Leggo Socci come tanti altri. Ho pure litigato due volte con lui: una volta quando gli piaceva lo spettacolo di Castellucci e un’altra sui neocat dei quali non mi piace la liturgia né altri aspetti. Voi papolatri, pur di non vedere la realtà, avete creato il mostro Socci come se fosse l’unico a criticare il Papa. Ve lo sognate di notte, lo tirate fuori pure quando non c’entra come se dire l’ha detto Socci sia una formula magica che dirada tutte le nubi. La cosa più meschina è tirare fuori la figlia (è impazzito per la malattia della figlia!), l’ho sentito spesso. Beh mettetevi l’anima in pace: quand’anche Socci si ritirasse in eremitaggio non cambierebbe niente perché non è lui il problema è solo uno dei tanti che ne parlano. Lo fa da toscano con la solita passione che ha sempre avuto perché ama la Chiesa che non è la Chiesa di Francesco è sempre la Chiesa di Cristo!

                • La Chiesa di Cristo è la Chiesa del Romano pontefice. Per voi Francesco non è Papa, seguendo una interpretazione assai discutibile di una profezia quella di Malachia assai discutibile, tanto è vero che Socci stesso si è preoccupato di rettificare il Foglio su questo punto.

              • non so te,ed a chi ti riferissi con quel “certa gente”. io me la son letta.
                non entro nel merito del resto.
                entro nel merito delle considerazioni sul cambiamento di clima di origine antropica.
                e,visto che qualcosina me lo son letto e studiato, resto della mia idea su quei particolari. se poi,essi, sono la base per successivi ragionamenti, allora ne consegue che anche i successivi non godono di buona salute. e mi riferisco sempre e solo al clima.( che dalla bufala del riscaldamento globale, dopo ampio e documentato sberleffo, è diventato “cambiamento climatico”. come se ,sulla terra, il clima non fosse mai cambiato e pure più repentinamente dei nostri giorni.

  31. Socci non ama i vari cristianisti e telepredicatori americani? Buon per lui, peccato che nel 2005 ne sposava il millenarismo politicizzato:
    http://www.antoniosocci.com/che-significa-lesistenza-di-israele/
    Questo articolo ancora lo ricordo da quando lo lessi dieci anni fa. A.S. tra l’altro allora era un sostenitore entusiasta delle guerre angloamericane, in opposizione sia a Giovanni Paolo II che a Benedetto XVI. Ovviamente nessun cattolico riconoscerebbe l’avvento dello Stato di Israele come una profezia, perfino l’ebreo Raymond Aron metteva in guardia da un messianismo politico del genere, degno appunto del mondo fondamentalista statunitense. Questo per dire che un certo millenarismo in odor di protestantesimo in Socci era latente già in tempi non sospetti.

    • Bah mi sa che sei tu che odi Socci altro che Socci che odia il Papa! Mi sembri proprio ossessionato! Ma che dice di particolare questo articolo? Parla delle profezie bibliche e degli Ebrei che di certo un ruolo particolare hanno nella storia della salvezza non perché lo dice Socci è nelle scritture. Tra l’altro cita l’Osservatore romano dunque aderisce ad una tesi altrui. Pure l’Osservatore Romano faceva parte del mondo fondamentalista statunitense?

      • Io di Socci ho molti libri (soprattutto La dittatura anticattolica e i due libri su Gesù), l’ho seguito per anni, dal terzultimo libro non lo seguo più. E forse non prego abbastanza per lui, perché sta facendo a mio avviso molto male alla Chiesa in particolare e all’opinione pubblica in generale. E io come sapete sono abbastanza critico sia verso i vertici di Comunione e Liberazione sia verso alcuni equivoci di questo pontificato, ma Socci non mi è di nessun aiuto anzi il contrario.

        • Intanto ravviso una presunzione in questo dover pregare per Socci. Chi sei tu il cattolico perfettissimo e Socci il povero peccatore? E chi te l’ha detto? L’hai stabilito tu? Chi ti obbliga a leggere Socci? Esci da questo incubo! E’ il Signore che ci può aiutare “«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore si allontana il suo cuore.

          • Si può anche pregare da peccatore a peccatore e se lo si fa per chi sia sia è automaticamente segno di presunzione?

            Mah

            • Dai Bariom non fare il finto tonto. Mi pare evidente che Pierre vuole pregare per Socci perché lui si ritiene dalla parte giusta.

              • Come tante volte sembri ritenerti tu rispetto il Santo Padre 😉 eppure preghi per Lui.
                😀 😀

                • Vabbé facciamo a non capirci. Per il Papa un cattolico deve pregare di prassi. Io critico il Papa quando fa cose palesemente non da Papa come proclamare la Bonino e Napolitano grandi d’Italia. Ce lo facciamo dire pure dai comunisti. Fresco fresco dalla pagina facebook di Paul Bratter:

                  L’ateo Giulietto Chiesa, il comunista Giulietto Chiesa:
                  “Non vedo relazioni tra il Papa e la signora Bonino sul piano della pace: la Bonino è da sempre guerrafondaia, si è sempre schierata dalla parte degli Usa e a favore dell’esportazione della democrazia nel cosiddetto terzo mondo”. “In Napolitano non ci vedo nulla di eroico: per me è stato il peggiore presidente della Repubblica italiana”
                  L’utero in affitto un capriccio, ed è un capriccio dei ricchi; questo è il punto. Dietro tutta questa discussione ci sono criteri e principi consumistici per cui ciascuno ha diritto di esaudire i propri desideri; noi siamo una società di desideri; dietro a questo dibattito non c’è nulla di vero, bensì c’è la prepotenza del consumismo. Purtroppo, in questo caso si tratta del consumismo di corpi umani che si possono vendere e comprare naturalmente per chi ha i soldi».

                  http://www.intelligonews.it/articoli/9-febbraio-2016/36780/g-chiesa-su-pace-papa-e-bonino-antitetici-affitto-utero-nuove-regole-umane-mondiali-mostruose

  32. …Socci è una persona astiosa semintelligente!
    Per quanto riguarda l’andare controcorrente nessuno può andare controccorrente!Siamo tutti così travolti dalla stessa corrente mediatica culturale economica eccetra che le differenze tra noi sono come quelle tra le increspature del mare che compongono il tutto del il mare stesso. Che una giornalista della RAI, o simili, poi, possa andare controcorrente non è nemmeno immaginabile per il fatto stesso di occupare la posizione che occupa (tutti occupiamo una posizione nella polis) di parlare il linguaggio che parla etc. dunque meglio cercare di stare il più fuori possibile (anche se è impossibile) per non farsi inevitabilmente contaminare. Non basta tenere il rosario attaccato allo specchietto della automobile o offrire il lavoro di casa alla Madonna di Fatima per non essere quello che siamo: parassiti politici , in un modo o in un altro, la maggior parte di noi, ontologicamente, di fatto, partecipanti o e non partecipanti, è lo stesso.

    • Beh Alvise Socci andò controcorrente perché lo cacciarono dalla RAI e non lo invitano nemmeno come ospite e in quanto alla giornalista non è che la possano fare proprio sporca: è sufficiente invitarla in dibattiti sei contro uno credendo di neutralizzarla…….

  33. Per loro non c’è Paradiso.

  34. “Persone giovani si erano rese conto che nei nostri rapporti con la natura c’è qualcosa che non va; che la materia non è soltanto un materiale per il nostro fare, ma che la terra stessa porta in sé la propria dignità e noi dobbiamo seguire le sue indicazioni. ”

    Tu l’avrai visto dall’esterno, ma io sono stato iscritto al WWF e LIPU dal 1980 e 1982. Sempre con molto distacco, ma sono 34 anni (a fine 2014 non ho più rinnovato, pentendomi di non averlo fatto molto prima), per cui diciamo che “un po’” me ne intendo. Penso che non hai capito per niente la portata del movimento ecologista. Come tutti i “movimenti” è stato qualcosa guidato da un’elite di intelligentoni, con masse di pecoroni che li hanno seguiti in tutto e per tutto. La stronzata di Lovelock a proposito di Gaia era già nella pubblicità per i libri per bambini negli anni ’80 e questo la dice tutta sull’impianto ideologico retrostante. E si potrebbero citare gli evidenti legami tra i fondatori del WWF. Puoi leggerti una breve antologia su questo documento dell’UCCR (nota le date delle citazioni referenziate):

    http://www.uccronline.it/2010/08/08/laborto-e-la-menzogna-della-bomba-demografica/

    D’altronde dai frutti si giudica l’albero e oggi i frutti sono che a quella gente non frega un cazzo se un bambino viene venduto, ma interessa se un gattino viene separato dalla madre prima di due mesi, così come non frega niente se decine di milioni di feti vengono triturati, mentre vanno in strada a protestare per l’eliminazione dei pulcini negli allevamenti intensivi. È ovvio che il tema ecologista è importante, così come è ovvio che è importante il tema sociale; questo però non giustifica il comunismo. Purtroppo nell’ecologismo c’è lo stesso tasso di ideologia del comunismo. Certo, uno dei temi che dovremmo affrontare è perché, come cattolici, abbiamo lasciato colonizzare questo mondo. Ma alla fine la domanda è perché abbiamo lasciato colonizzare tutta la società. E qui chiudo la divagazione.

    “Laudato si’ è tutta in questo discorso. ”
    “Nella stessa enciclica ho letto anche di aborto, esperimenti sugli embrioni, teoria gender, etc. trovandovi sottolineata la schizofrenia di certo ecologismo”
    Vero. Infatti sono spunti che dobbiamo usare nei dibattiti. Però esiste un criterio generale nella valutazione dei documenti, per cui l’importanza di un tema è proporzionale allo spazio che gli si dedica. Ora fai un po’ il calcolo della proporzione tra quanti paragrafi sono dedicati all’ecologia umana in senso ratzingeriano e la parte che è totalmente appiattita sulle posizioni dell’IPCC sul riscaldamento globale. E verifica quante volte questa parte dell’enciclica è stata stressata da Francesco in pubblico o in interviste ai media.

    “Mi riferivo ai commentatori ‘profani’ che ne hanno fatto una enciclica green.”
    E quante volte la Santa Sede ha corretto i commentatori ‘profani’? Che peraltro ha invitato a collaborare alla stesura della stessa enciclica, e poi la Pontificia Accademia delle Scienze ha invitato alla presentazione pubblica. Se li sono cercati e coccolati loro, e gli hanno dato tutte le credenziali per massimizzare il danno che stanno facendo.

    “Date retta solo a Socci tanto che ormai scrivete pure come lui…”
    “Io sarò ‘normalista’, ‘papolatra’ e quant’altro, ma voi avete un problema serio col cattolicesimo.”
    Le polemiche personali non mi interessano: fate vobis. Tuttavia ti faccio presente che io non sono ‘socciano’. Ad oggi non ho visto un tuo solo commento sulle questioni fondamentali che ho posto, come l’intercomunione, eccetera. Ti nascondi dietro una cortina fumogena appiattendo tutto dietro una posizione di schieramento che, mi pare, qui non appartiene praticamente a nessuno. Ieri Roberto ha fatto un eccellente commento che condivido totalmente, su quanto è sgradevole vedere la discussione continuamente dirottata per motivi tattici. Che non è proprio il buon esempio del parlare sì sì no no.

    • Cosa centra il si si, no no che ha a che fare con il giurare mi sfugge Fabrizio… ma subito mi taccio sennò “sposto il tiro” e ciurlo e via dicendo 😛

      • “Cosa centra il si si, no no che ha a che fare con il giurare mi sfugge Fabrizio…”

        Per esempio:

        http://www.diocesi.brescia.it/diocesi/uffici_servizi_di_curia/ufficio_catechistico/centri_ascolto/documenti/F/strumento_4.doc

        Da cui riporto gli stralci significativi:


        VERACITA’: nel parlare e nell’agire
        (Mt 5,33-37; 6, 1-18)

        […]
        C’è un modo di chiamare il male e il bene
        con il loro nome proprio
        senza ricorrere ad astuti e contorti giri di parole.
        […]
        Ma la sincerità per un discepolo del Signore Gesù
        non è affatto un optional
        qualcosa che possono accettare solo gli eroi puri e forti.
        Gesù lo ha detto senza mezzi termini:
        «Il vostro parlare sia chiaro: Sì, sì e no, no».
        E lo ha mostrato tante volte
        fin durante quel processo che lo avrebbe portato sulla croce.
        Spirito di Dio, donaci la sincerità di Gesù.

        • Per la verità il testo che “linki” è molto più centrato proprio sul concetto del giuramento:

          “Il Siracide proibisce il giuramento sconsiderato perché è profanazione del nome di Dio; quindi vede in tale condotta una trasgressione del secondo comandamento. Gesù, invece, come i rabbi e Filone, si volge contro l’abuso del giuramento come vuota espressione di autenticazione della vita quotidiana.
          Al vertice Gesù pone la veridicità del suo discepolo (v. 37). L’espressione di Gesù (sì,sì/no,no), va intesa alla luce di Gc 5,12 e non come una formula di giuramento tesa ad evitare la pronuncia del nome divino. L’intento è il raggiungimento di una veridicità convincente.
          In ambito cristiano (nelle diverse confessioni) la discussione sul precetto di Gesù è stata ampia e si è risolta quasi sempre con un compromesso.
          Ci si può, tuttavia, chiedere se colui che presta giuramento non presenti, appellandosi al nome di Dio, una garanzia di cui assolutamente non dispone. Nello stesso tempo, il divieto assoluto di Gesù non è solo un no categorico alla menzogna; anche per lui c’è in gioco – come per l’ebraismo – la santificazione del nome divino. Gesù non si preoccupa solo della veridicità come principio etico, ma anche del giuramento in quanto tale, perché qui si fa appello al nome di Dio (U. Luz)”
          e poi prosegue…

          Poi se si allarga, ma allarga allarga, l’interpretazione ad altro, beh ci può star tutto, anche che qui in questo blog in tutti ‘sti commenti c’è ben più di si si e no no e quindi il di più…
          Mi parrebbe esagerato (o vale solo per alcuni)?

  35. Vi ho letti. tutti. Mi sento come Obelix che arriva a battaglia già conclusa 😀

  36. Disonestà giornalistica:

    “Emma Bonino ha istigato a uccidere, Costanza Miriano invece a vivere. Ma per il Papa la prima è una grande italiana”

  37. Il sindaco disobbediente: “Anche se passa la Cirinnà niente unioni gay” (esempio dell’andare controcorrente)
    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sindaco-disobbediente-anche-se-passa-cirinn-non-celebro-unio-1221111.html

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