Antipatiche canaglie

di autori vari

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di Padre Maurizio Botta  

Assicuro che è inquietante conoscere molto di un argomento, essere informati e vedere gridato dalla potente arroganza dei mezzi di comunicazione il contrario. Non ci sono differenze. RadioUno, Ansa, Repubblica un unico orrendo e deforme coro di menzogna. Il senso di impotenza e di vera frustrazione nel sapere che pochissimi leggeranno il punto 85 dellaRelazione finale del Sinodo quello che ha fatto titolare all’ANSA “Sinodo, ostia a divorziati passa con 1 voto di scarto”.

In esso di comunione non si parla in nemmeno una riga. A questi banditori di menzogna, perchè la parola “giornalisti” non esce proprio, cosa interessa dell’aspettativa che ingenerano nelle persone? Del dolore quando noi poveri sacerdoti in prima linea dovremo spiegare caso per caso, volto per volto a uomini e donne che frequentano sempre le nostre Chiesa e a cui vogliamo un bene sincero e profondo che nulla è cambiato perchè nulla poteva cambiare su questo? Che devono fidarsi della Chiesa e di noi, i loro preti, e non di tutto quello che hanno sentito e risentito, letto e riletto? Non meritate il vostro lavoro perchè scrivete cose di cui non sapete.Incompetenti perchè nel migliore dei casi siete pigri e scansafatiche che non vogliono capire di più. Nel peggiore in malafede e allora canaglie antipatiche è l’unica espressione che mi affiora alla mente. Temo in molti casi non siate altro che schiavi servili e conformisti. Non crediatevi moralmente migliori del peggiore dipendente comunale assenteista. Vi lascio con una domanda: come potrò leggere o ascoltare di qualsiasi argomento se per uno che conosco fin nei dettagli tocco con mano fino a che punto manipolate, anzi falsificate la realtà?

fonte: facebook

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116 commenti to “Antipatiche canaglie”

  1. Se il parlare della relazione fosse stato “sì sì no no” questo non sarebbe potuto accadere. La manipolazione non è una novità (qualcuno qui crede davvero che Benedetto XVI odiasse i gay?), ma bisogna vedere se siamo noi a favorirla. Mi sembra che in certi momenti la funzione di confermare il popolo nella fede sia addirittura derisa. Si dice che certe cose sono chiare e risapute ma 15 anni fa la congregazione per la dottrina della fede ha dovuto fare un documento (peraltro contestatissimo e a tutti i livelli) per ricordare che Gesù è l’unico e necessario salvatore di tutti gli uomini. E davvero abbiamo il coraggio di pensare che in questo momento storico
    ci sia ancora qualcosa che possa essere dato per scontato riguardo alla fede? Chi lo crede e sottovaluta questa confusione nei fedeli sbaglia e su di me come battezzato grava il dovere di farlo presente con franchezza ai nostri pastori,qualunque sia il colore della veste che indossano.

    • @Massimiliano
      “Chi lo crede e sottovaluta questa confusione nei fedeli sbaglia ”
      CONDIVIDO IN PIENO!

  2. Mi piange il cuore, di gioia, anzi di amara gioia, nel sentire un sacerdote così accorato (=di cuore) descrivere pienamente ciò che penso!
    GRAZIE PADRE MAURIZIO, GRAZIE INFINITE!

  3. IL risultato mirabile di questo scandaloso e osceno documento e’ che ognuno ognuno fara’ dire al Sinodo quello che più gli piace esattamente come è stato fatto con il Concilio.

  4. Padre Botta:

    …a me, quello che più mi sblordisce dei titoli sui giornali italiani, è solo il fatto che se ne parli, del Sinodo,
    e per due o tre pagine, anche! Bazzecole ecclesiastiche spacciate per notizie! D’altra parte i giornalisti, e consimili, e i loro datori di lavoro, lo si sa bene che sono tutti dei paraculi (come si dice a Roma).
    Non lo sapevi, te? Di che ti scandalizzi?

    • @filosofiazzero
      Si scandalizza del dolore inferto a chi ci sperava e che in cuor suo rimarrà nella sofferenza aggravata da momenti di gioia illusoria
      Per chi crede (o crede di credere se qualche distributore di puntini sulle i preferisce) e si trova in certe situazioni la faccenda è comprensibilmente seria

    • @filosofiazzero
      è scandaloso non scandalizzarsi più .

  5. Si ma è così sempre: se si legge sul giornale – in qualunque campo – qualcosa che si conosce approfonditamente dal di dentro si resta traumatizzati dalla superficialità se non dalla malizia con la quale sono trattati gli argomenti.
    D’altro canto i media DEVONO tendere alla spettacolarizzazione per vendere e per far questo non devono approfondire troppo, altrimenti il lettore/telespettatore si annoia. Triste ma molto vero.

  6. Grazie padre Botta io e la mia famiglia condividiamo quello che hai detto.
    Grande confusione viene anche dai cristiani stessi che si fidano di informazioni riportate ,sentite dire senza andare alla fonte !!!!!

  7. Reblogged this on Betania's Bar and commented:
    “Non c’è che un unico peccato: dire che una foglia verde è grigia.
    Per questo anche il sole in cielo rabbrividisce.”
    G. K. Chesterton

  8. Mass media e le telecomunicazioni, perche’ usate male e a fin di male, solo l’Idolo di cui parla l’Apocalisse: I precursori alla strada dell’anticristo fino alla sua manifestazione reale. Non scandalizziamoci, ma non facciamoci sedurre dal Mondo e le sue pompe: le Telecomunicazioni . Paul

  9. Non so se mi pubblicheranno: ma guardate come per esempio Radio Maria di Erba di Como Italia facendosi credere di carisma mariano sfasa Madonna e santi per un falso Cristo e una Falsa Chiesa e falsi cristiani.Tutto tace di fronte a catechesi internet fra sacro e profano, fra santo e il mondo, fra statue di madonna e santi e donne mezze nude da rimorchiare via internet come il sito le mostra. Tutto fa brodo e di ogni erba un fascio e intanto si fanno soldi e la baracca va avanti. Paul.

    • “fra statue di madonna e santi e donne mezze nude da rimorchiare via internet come il sito le mostra”
      .. donne mezze nude da rimorchiare sul sito di Radio Maria? Ma dove le ha viste?

      • Il caro Sig. Paul ha il dente avvelenato verso Radio Maria, ma il veleno deve essere passato in circolo e gli offusca la vista… 😦

  10. Signor Nicola, congratulazioni, ha fatto centro. Cio che scrive avviene da dentro e’ fuori dalla Chiesa, dai livelli ecclesiastici piu’ alti al semplice Cristiano. Le consiglio se vuole e lo deve seguire per anni, il programma Radio Maria di Erba di Como, Italia via Internet(non so altro di altri programmi telematici di questa trasmittente operata da doncamilli) e si accorgera’ come la Catechesi sia diventata uno spettacolo di emozioni e senzazionalismo in mano ad una Associazione Privata che opera liberamente senza che nessuno dei CANI preposti dalla Chiesa alla tutela ed ortodossia del Catechismo per i fedeli dicano nulla. Cani muti che dormono. Mi scuso se pur sapendolo non possono far nulla per questione della separazione stato-chiesa? di cui non sono esperto. Pero’ penso possano emettere circolari diocesane ed informare i fedeli di questi falsi profeti o preti untuosi, come giustamente e provvedenzialmente li ha gia definiti questo santo papa Francesco. Forse troppo lavoro meglio passare il tempo in Convegni e Riunioni religiose che aver cura del Gregge che viene giornalmente sbranato dall’apostasia e le chiese sempre piu’ vuote. Cordiali saluti, Paul (candiago.p@bmts.com)

  11. Non sapendo come trovare la email di questo Don Maurizio metto qui quello che voglio scrivere e se qualcunao la sa me la mandi per favore. Email: candiago.p@bmts.com Grazie Paul

    Attenzione Rev. Don Maurizio Botta:

    Rev. Don Maurizio Botta: solo se come cattolico potessi dirle preoccupiamoci prima dell’apostasia dall’interno della chiesa e le sue sette e poi tutto il resto. Mi riferisco al programma via Internet di Radio Maria di Erba, Como, Italia. Una trasmittente operata da doncamilli che da decine di anni deforma e sfasa la catechesi ufficiale della Chiesa a falso Cristo, falsa Chiesa e falsi cristiani. Nessuno ci informa di questa prevaricazione alla Parola, Tradizione e Magistero della Chiesa rispetto all’integrita’ della Fede sia come metodo e forma di evangelizzazione la sua “testa e la sua coda”. In breve: un fai da te religione e di tutte le erbe un fascio per accomodare i clienti accontentali e cosi’ si aumenta il numero dei sostenitori e le entrate: il vero scopo di questa Associazione Privata Radio Maria. Anche questo papa Francesco li ha definiti preti untuosi: quelli che hanno fatto della loro missione/vocazione sacerdotale una impresa commerciale: nulla di male se per la vera chiesa invece che per la vanita’ del Mondo. Puliamo prima la Chiesa e i suoi ecclesiastici dalla sporcizia ed apostasia e poi occupiamoci di “novita” di evandelizzazione, anche via telecomunicazioni se usate bene per,con, nella Chiesa . Sia ben chiaro che uso lei come spallone: nulla a che vedere con la sua persona. Chissa’ se la Provvidenza, prima o poi, mi aiuti a spegnere una voce di falsi profeti e canne sbattute del vento. Cordiali rispettosi saluti, Paul (candiago.p@bmts.com)

  12. Don Maurizio grazie infinite, ha messo in parole precise un dato di fatto. Ho letto la relazione e mi son sentita sollevata, (non che temessi troppo) poi ho letto i titoli dei giornali. Quelli che scrivono menzogne di questo genere, allo scopo di creare una mentalità manipolabile ancora di più, in un mondo perfetto sarebbero sanzionati (che so, un paio d’anni di ‘giornalismo’ in Russia). Grazie ancora e buon lavoro. Non prevalebunt
    P.S. A me di Radio Maria danno un po’ fastidio le loro terribili scelte musicali, per il resto mi è molto utile, e penso che Padre Livio sia un grande. Ringrazio anche lui.

  13. In certi casi direi “canaglie” sia sufficiente… antipatiche canaglie sa già di vezzeggiativo, quasi potessero essere “simpatiche” 😦

    • @Bariom
      dai, è un gioco di parole su un serial antichissimo (“Simpatiche canaglie” appunto) che non puoi esserti perso in gioventù (a meno che tu non sia estremamente più giovane di quel che ti suppongo) 😉

      • No, nient’affatto giovine… ahimè, ma non tanto da ricordare la serie, essendo “antichissima” (o forse mi dedicavo ad altri passatempi)

        La mia non era cmq un critica alla scelta del titolo, ma un amaro commento rafforzativo 😐

        • @bariom
          Antichissima ma non memorabile direi a questo punto 🙂
          Chiaro il senso del tuo commento come chiaro che non avevi colto la citazione come chiaro, spero, che la mia rimane la battuta di una … (poco) simpatica canaglia 😉

  14. Reverendo padre Botta,
    si tranquillizzi, si tranquillizzi!
    E tranquillizzi, come dovrebbe fare ogni buon pastore desideroso di esercitare la misericordia secondo il cuore di Dio, tutti quegli amici che in questi giorni si attaccano disperatamente alla forma del n° 85 ignorandone invece la sostanza.
    Certo, il n° 85 non cita espressamente l’Eucaristia, ne avrebbe potuto farlo se non citando anche gli innumerevoli aspetti del cammino del discernimento “ad personam” (o meglio, “ad personas”) di cui tratta.
    Come lei sa il testo approvato dai padri sinodali con maggioranza qualificata è consegnato al papa in quanto il Sinodo è riunito “cum e sub” Petro. Ci penserà Francesco, con un proprio documento, a chiarire che, i percorsi di discernimento in foro interno, acconsentiranno, quando ve ne saranno le condizioni, anche ai separati in nuova unione, di accedere all’Eucaristia.
    E quando ciò accadrà, che rimarrà del suo livore? Null’altro che la necessità di accostarsi al Sacramento della misericordia divina. Che, per nostra fortuna, vale erga omnes.

    • Cosa dire di piu’: nel congratularsi con chi riesce infallibilmente a vedere la “sostanza” oltre la “forma”, tanto piu’in una materia su cui i piu’si dividono e aspettano ancora ( fiduciosi o meno ) una parola di chiarimento, non si puo’non ammirare meravigliati la capacita’di divinazione a riguardo delle prossime iniziative del Santo Padre. Chapeu!

    • quale livore? non vedo nessun livore nelle parole di padre Maurizio Botta

    • Egregio signor Emilio,
      il suo messaggio non risulta tranquillizzante, bensì inquietante. L’intervento di p. Botta concerne non la forma o la sostanza del n. 85, ma il modo in cui i mezzi di comunicazione l’hanno presentato. Lei rimarca che il suddetto numero non cita espressamente l’Eucaristia, e p. Botta l’aveva anch’egli sottolineato. Il problema sollevato da p. Botta non riguarda ciò che hanno fatto i Padri sinodali o ciò che farà il Santo Padre, bensì ciò che arriverà al Popolo di Dio attraverso il filtro mediatico, martellante, pervasivo e in mala fede. Inquietante è il fatto che si replichi ad una riflessione sincera senza averla ascoltata realmente e che si tacci di “livore” ciò che è solo dolore di un pastore che ama il suo popolo e lo vede in preda all’inganno di siffatte “antipatiche canaglie”.

    • @ Emilio

      “Ci penserà Francesco, con un proprio documento, a chiarire che, i percorsi di discernimento in foro interno, acconsentiranno, quando ve ne saranno le condizioni, anche ai separati in nuova unione, di accedere all’Eucaristia.”

      Che scoop! Quindi lei ha parlato con il Papa che le ha anticipato non solo che pubblicherà “un proprio documento” al riguardo, ma l’ha messa a parte pure dei contenuti di questo documento! E il Papa l’ha anche autorizzata a divulgare queste informazioni!

      Padre Lombardi, che sarebbe il portavoce della Santa Sede, creperà d’invidia, perché lui tutte queste informazioni non le ha ancora divulgate… (forse perché non ne è a conoscenza… forse perché non sono informazioni, ma sue personalissime illazioni, signor Emilio, su quello che il Papa farà. E lei si permette di rampognare un sacerdote sulla base delle sue personalissime congetture su ciò che il Papa farà o non farà? Ma mi faccia il piacere!)

        • 😉 😀

          • @ola, @Giusy, @Thelonious, @Aòdo, @Alessandro, @Bariom
            “i pastori devono sforzarsi in tutti i modi di salvare le persone a loro affidate e quindi non mettersi nella posizione dei giudici, ma piuttosto in quella degli avvocati. Il diritto è chiaro, la norma cristallina, ma io di fronte non ho un caso di scuola, ma una persona concreta, con tutto il suo carico di dolore e di paura, una persona che non è mai un concentrato di male, nessuno lo è, che porta in sé una storia che, seppure intessuta di peccato, è però piena di frutti anche belli. Chi oserebbe dire in faccia ad un padre che i suoi figli nati dalle seconde nozze sono figli del peccato? Eppure ci sono stati parroci che hanno osato tanto! E allora, di fronte a questa persona concreta il dovere che mi indica il Sinodo è di farmi carico, come pastore, di questa contraddizione, sforzandomi in tutti i modi di riuscire a far quadrare le esigenze divergenti della verità e dell’amore.

            Allora ho il dovere di ricordare tutte le circostanze attenuanti che scienza e coscienza mi offrono. E se non ne trovo nessuna da applicare al caso concreto, di scavare insieme al penitente nella sua coscienza, alla ricerca di un briciolo di verità e giustizia da far germogliare, da far crescere, da ripulire e far brillare e mettere in piena luce, nella logica dei piccoli passi possibili. E se proprio non riesco a trovare un motivo per assolverlo allora dovrò mettermi accanto a lui e aiutarlo in un lento e paziente lavoro di recupero, per restituirlo alla Verità e al Bene e trovare un modo per reintegrarlo nella Chiesa. E se non riesco a fare nemmeno questo allora dovrò buttarmi al suo posto ai piedi del Giudice, l’unico vero Giudice, ed implorare clemenza. Non è di una riforma del diritto che abbiamo bisogno, quello va benissimo così come è, ma di una riforma dei cuori. Giudici ne basta uno solo. Quello che ci serve sono avvocati, tanti, tutti schierati accanto all’Unico Avvocato”.

            • caro (don?) Emilio, da parte mia ho osservato che non vedo proprio alcun livore nelle parole di padre Maurizio, cosa che ribadisco e che credo sia evidente: basta leggere. Semmai se la prende con la falsificazione da parte dei giornalisti.

              Per il resto condivido quanto scrivi, che non mi pare affatto in contraddizione con quanto scritto da padre Maurizio.

            • @Emilio

              Non incominciamo a usare l’espediente piccino di distrarre dal nucleo del discorso per farsi dare ragione.

              Lei ha affermato: “Ci penserà Francesco, con un proprio documento, a chiarire che, i percorsi di discernimento in foro interno, acconsentiranno, quando ve ne saranno le condizioni, anche ai separati in nuova unione, di accedere all’Eucaristia.”

              Come ho fatto notare ricorrendo all’ironia, così dicendo lei ci ha propinato una bufala, perché lei non può in alcun modo sapere quello che farà o non farà Francesco.
              Per di più, sulla base delle sue opinabilissime illazioni, ha accusato un sacerdote di peccare (“E quando ciò accadrà, che rimarrà del suo [di padre Botta] livore? Null’altro che la necessità di accostarsi al Sacramento della misericordia divina”)

              Chieda scusa a padre Botta, e quanto al peccato guardi in casa sua!

              • Fuori Tema

                Catechismo:

                “Chieda scusa a padre Botta, e quanto al peccato guardi in casa sua!”

                Ripetutamente e in moltissime occasioni abbiamo la familiarita’ del detto evangelico: “non giudicare e non sarete giudicati… e non togliere la pagliuzza dall’occhio del prossimo quando tu hai una trave che ti acceca”. Fermo restando il completo valore della Parola di Cristo cio’ non significa che non si possa “giudicare” e non lo si fa per esporre il fratello/sorella al giudizio, ma per ribadarci, personalmente o alla comunita’, che non e’ lecito fare, comportarsi, agire, promuovere, fare parte di un gruppo di persone con principi o idee contrarie al Magisterio/Catechesi Ufficiale della Chiesa. In breve: mi viene in mente la pacifica dimostrazione che facciamo ogni anno contro l’Aborto volontario. Certo che giudichiamo sul principio del comandamento: Non ammazzare. Una dimostrazione per ricordare il rispetto al dono della vita. Conclusione: tanto la Chiesa quanto il Cristiano ha il dovere di “giudicare” in difesa della Fede e lo fa/facciamo fino al punto del martirio contro chi vorrebbe alterare,deformare, negare, impedire di praticare le Leggi reali e del processo cognitivo contrari al Deposito della Fede. Cordiali saluti, Paul

                P.S.: Il Cristiano non potra’ mai accettare il fare di tutte le erbe un fascio anche se deve “crescere con la zizzania”: se fosse cosi’ il Mondo vincerebbe.

            • @Emilio,

              grazie di avermi citato tra gli intestatari del tuo commento, ma domando, qualcosa nei mie altri commenti ti ha fatto pensare che io consideri e viva in modo tanto diverso l’approccio al peccatore? ( forse non sai che c’è chi mi taccia di essere il “più buono del reame” 😀 😀 )
              Considerando poi che io pure sono peccatore e per il resto, non essendo ministro e quindi confessore, non potrei anche volendo, applicare o seguire tutte le vie che hai indicato. Non so ad esempio, quanto mi sia possibile nonché concesso “di scavare insieme al penitente nella sua coscienza, alla ricerca di un briciolo di verità e giustizia da far germogliare, da far crescere, da ripulire e far brillare e mettere in piena luce…”

              Così giusto per capire…

      • «Papa Francesco promulgherà una esortazione apostolica sulla famiglia sulla base delle conclusioni del Sinodo dei Vescovi». Lo ha detto all’ANSA il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenendo a chiusura del convegno internazionale all’Università Gregoriana per i 50 anni della Nostra Aetate, la dichiarazione conciliare sui rapporti della Chiesa con le religioni non cristiane. Sui tempi dell’esortazione ha specificato: «Questo non lo so, ma comunque non credo che tarderà moltissimo. D’altronde il ferro si batte finché è caldo».

  15. Signor Bariom, non e’ Cristiano coltivare veleni di nessun genere anzi e’ un peccato. Detto questo ci e’ stato detto dal Maestro: Vigilate e pregate. Chi siete andati a vedere: delle canne sbattute dal vento….sorgeranno falsi profeti e ne seduranno moltissimi. La veda lei se abbiamo solo Profeti o anche molti charlatani da dentro e fuori la Chiesa. Cosi’ ben definiti da questo Papa Francesco: preti untuosi: dice tutto della loro sofisticazione aziendale ed intellettuale, quanto mai diabiolica e difficile da discernere fra le pieghe della idolatria,errore e l’occulta massoneria. Di fronte a tanti scandali di tutti i generi prego sempre per i tanti sacerdoti,religiosi e fedeli che piangono dietro l’Altare per la profanazione e violazione: vendendo la Chiesa di Cristo salire il calvario dei nostri tempi. Cordiali saluti, Paul

    • Lei può fare tutte le citazioni che vuole, ma come le ha detto non è cristiano coltivare veleni nel cuore.
      Io ho la netta impressione lei ne coltivi parecchio e altrettanto ne sparga a piene mani qui soprattutto in riferimento a Radio Maria.
      Ciò detto la saluto…

      • Però un po’ di business Radio Maria lo fa……. Padre Livio mandò pure a me la lettera invitandomi a fare testamento…… Da allora cessai di spedire la piccola offerta annuale….. Inoltre non mi piacciono le epurazioni. Tanto per parlar chiaro: io sto con il grande Palmaro!

        • Quelle per te sono epurazioni, non per me… Padre Livio ha una sua precisa linea “editoriale” che personalmente condivido.

          Visto che Radio Maria si sostiene solo di offerte, che male ci sarebbe a ricordare che puoi anche fare un lascito testamentario? Da sempre buone anime hanno lasciato beni alla Chiesa a Sue Opere (o dubiti Radio Maria lo sia?).
          Ti è stato ricordato, mica ti hanno minacciato il castigo di Dio.

          Ti ha infastidito? Non dai più neppure il piccolo obolino… problema tuo.

          Radio Maria non fa business, sostiene la sua meritoria opera di apostolato.

          Poi chiudiamola qui che sennò si apre la voraggine dei lamentosi, spulciatori di opere altrui, a cui non va bene questo o quello.
          Tanto per parlar chiaro.

  16. “Non privatevi della comunione nè astenetevi da questi santi misteri per esservi macchiati di peccato” San Cirillo di Gerus., Cath Mist XXIII

    ????????

    https://berlicche.wordpress.com/2015/10/26/il-santo-e-la-sibilla/

  17. Per me la questione da porsi è: perché tanta stampa laica è così interessata alla questione della comunione ai divorziati risposati? Per me la risposta è: perché va bene il discernimento e tutto, però alla fine il succo che si può trarre è che in fondo il divorzio diventa accettabile, che la Chiesa finalmente accetta di non chiamare più male il male. Tutti i discorsi sul discernimento dal fronte laico sono considerati poco più di fuffa, un maquillage per poter affermare altro.

    • E perché dovremmo preoccuparci delle volute distorsioni del laico pensiero?
      Qualunque affermazione fatta dalla Chiesa può essere manipolata, travisata, reinterpretata.
      Non hanno fatto lo stesso con Cristo per giustificare la sua messa a morte.
      Oggi i media, il “pensiero laico” dominante, sono la nuova casistica dei Farisei… ipocriti per l’appunto!

      Quindi la risposta che dai alla domanda “perché tanto interesse?” è a mio giudizio, errata.

  18. Francamente non capisco il “quindi” e ciò che segue. Perché “quindi” la risposta è errata? Semmai, “la risposta può essere esatta, ma la domanda non ci deve preoccupare troppo, perché nihil novi”.

  19. Signor Bariom, sono sempre simpatiche le sue osservazioni che metaforicamente risssumo come: “sono mezza incinta” ma mai si,si o no,no o lasciare a chi ha l’Autorita’ della Catechesi ufficiale della Chiesa per essere Madre e Maestra. Poveri noi se dovessimo vivere la nostra Fede in una costante sospensione spirituale quando Cristo venne a perfezionare la Legge. Non conti le mie parole ma se le va segua un grande rappresentante della comprensione evangelica: San Paolo. Cordiali saluti, Paul

    • Io invece le sue non le riassumo affatto metaforicamente, ne le trovo molto simpatiche, specie quando suonano come meri giudizi su attività o intenzioni altrui che lei pretendere conoscere.
      Così come il pretendere sapere se il sottoscritto segua o meno le indicazioni di un grande come San Paolo.

      Spero lei faccia altrettanto, ma da talune sue affermazioni che già ho criticato, mi permetta avere qualche dubbio.

      La saluto.

  20. Signora Elisabetta, la stampa=mezzi di comunicazione=media sono interessati prima di tutto per vendere, secondo perpretrare,come sempre, un cuneo sempre piu’ a dentro la Fede Cattolica. Vedere se si puo’ con sofismi, razionalismi, modernismi= apostasia accomodare a nostra maniera una deformazione al deposito della Fede: fra Cristo e Mammaona. Dopo tutto e’ a conoscenza anche lei che l’anticristo deve venire e cosi’ “appianiamo la strada”. Cordiali saluti, Paul

  21. Signor Bairom, da tanto tempo mi hanno detto che non si possono fare giudizi su intenzioni o sapere i pensieri altrui. Quando scrivo e quello che scrivo, a riguardo del programma di Radio Maria di Erba, Como, Italia (R/M) e’ solo in relazione a quello che vedo e leggo sul sito Internet. Ripetendomi, non so nulla di altre attivita’ telematiche di questa Associazione Privata (A/P). Sulla base di anni di osservazioni posso sempre provare quello che scrivo (Sempre mando le stesse lettere anche ai responsabili di questo programma) se non lo potessi dimostrare non scriverei quello che scrivo. Penso condivida che se i doncamilli di questa A/P hanno il loro modo/maniera/dicasi carisma mariano privato di evangelizzare non conforme alla Parola, Tradizione, Magistero ufficiale della Chiesa ho una obbligazione verso la Catechesi impartitami, non conservativa o moderna, di farlo notare. Come vede nessuna gravidanza solo non accettare qualsiasi forma di apostasia e commercio della religione anche se dolce e palatabile per fare clienti. Cordiali saluti, Paul

  22. Signor Paul Bratter, se permette, e lei pensa che il Discernimento della Chiesa non conosce questo Santo, specia quando lo ha canonizzato? La veda lei Signore. Cordiali saluti, Paul

  23. Signor Bariom, piu’ si capisce e si fa nostro il si,si e no,no piu’ siamo seguaci del Vangelo e della dottrina di Cristo: …tutto il resto viene dal Maligno. Se ci fosse da dire o indagare molto piu’ in la’ del contenuto evangelico lei pensa che Cristo ce lo avrebbe lasciato nascosto? Invece ce lo spiega, per chi vuole capire, se non sarete semplici come questi fanciulli non entrerete nel regno dei cieli. Tutto il resto del gran daffare del Mondo la solita Vanita e il lavoro di Satana per sviarci dalla salvezza eterna’. Cordiali saluti,Paul

  24. Allora, dopo ennemila commenti si potrebbe riassumere:

    1. Padre Botta ha ragione.
    2. Ma è inutile scandalizzarsi del mondo, perché sappiamo come è fatto il mondo.
    3. Perché non ci scandalizziamo, invece, di un certo numero di prelati che stanno dicendo le stesse cose dei giornali?
    4. Perché dobbiamo ad esempio leggere Padre Spadaro, stretto collaboratore del Papa, che addirittura porta a sostegno delle tesi dei giornali un pensiero di un Padre della Chiesa, ovviamente ribaltato nel suo significato?
    5. Perché, piuttosto, non si sente una parola chiara dalla Santa Sede?
    6. E magari dal Papa stesso – non dico subito una sua esortazione post-sinodale, immagino ci vorrà qualche tempo, ma almeno un breve richiamo a non precipitarsi su conclusioni affrettate? Per dire, due settimane fa il Santo Padre ha sentito la necessità di scrivere un documento ufficiale [1] in cui fa chiaramente presente che, nel bel mezzo della riforma della Curia che non è ancora conclusa, finché non saranno emanati nuovi regolamenti valgono le precedenti disposizioni. Sarebbe così assurdo chiedere un documento simile anche in ambito post-sinodale?

    [1] http://w2.vatican.va/content/francesco/it/letters/2015/documents/papa-francesco_20151014_lettera-parolin.html

    Ecco, qualcuno mi sa rispondere?

  25. Fabrizio Giudici:

    … abbi tanta pazienza, ma a me non mi riesce capire su cosa vorresti che il Papa rassicurasse le genti!
    Vorresti che dicesse: no, la comunione ai divorziati risposati no, mai, in nessunissimo caso, come disse Papa
    Woitila.? Così che i cattolici veri (ammesso che possano esistere cattolici falsi, ma allora non sarebbero più cattolici veri) si ritenessero soddisfatti? Ma allora solo padre Botta l’ha capito quello che c’è scritto nel paragrafo 84?
    E tutti gli altri sono dei poveri mentecatti? E’ per i poveri mentecatti che chiedi una parola risolutiva? Ammesso che
    possa mai esistere (una parola risolutiva)?

    • Forse perché hai problemi a capire l’italiano? Ripeto: “un breve richiamo a non precipitarsi su conclusioni affrettate”.

  26. …meglio non capire l’italiano o capire solo quello che uno vorrebbe o non vorrebbe capire?
    Chi ci si è precipitato su conclusioni affrettate ? I giornali! E allora, visto e considerato che tutti lo sanno che i giornali non dicono mai il vero, chissenefrega? Ma te invece vuoi la parola risolutiva, la quale a te no non ti basterebbe mai nessuna parola risolutiva, di nessun genere, percHé non lo sai nemmeno te cosa ti frulla per il capo, a parte sempre pontificare!

    • Be’, che dire, una cosa eccezionale: nello stesso thread abbiamo due paragnosti, uno che ha doti di divinazione per quanto riguarda cosa farà il Papa, l’altro invece sa meglio degli altri partecipanti alla discussione cosa veramente vogliono.

      Comunque, effettivamente stasera hai problemi a leggere: “Chi ci si è precipitato su conclusioni affrettate ? I giornali! “. Ma io ho scritto anche: “di un certo numero di prelati che stanno dicendo le stesse cose dei giornali”.

    • Già… chi siamo noi per volere delle dichiarazioni “chiare e di fede”?! meglio crogiolarsi nell’astrattezza o se si vuole nella filosofia zero, così abbiamo sempre il di dietro parac….adutato!
      Potremmo sempre dire : “Eh ma io non ho mai detto, pensato e non mi sono mai fidato di questo o quello! Perciò non sono io che mi sono sbagliato, ma voi i tonti che vi siete fidati”.

      • Comunque, pare che i “novatori” abbiano finalmente riscoperto l’esistenza del peccato. Però solo per attaccare chi non la pensa come loro.

        http://www.ilfoglio.it/chiesa/2015/10/29/gli-argomenti-teologici-del-gesuita-martin-per-scomunicare-douthat___1-v-134373-rubriche_c353.htm

      • Giulia:

        …fidarsi di che? di chi? se poi non vi fidate mai di nessuno! i papi morti sono morti! ora c’è questo qui!
        parlerà? non parlerà? sarà chiaro? non lo sarà? filosofiazzero non lo sa di certo ( e non gli interessa)!
        ma voi? cosa pensate (veramente) voi? (giulia e fabrizio per esempio) cosa è che vi rode?

        • Gentile Signora Giulia, come lei vivo anch’io certe apperensioni e se non lo dicessi mancherei di sincerita’. Personalmente penso che sono “tentazioni che mi mette in testa il Maligno e non mi meraviglia: come sempre l’antidoto: e giu’ preghiere e rosari. Vigilate e pregate per non cadere in tentazione. In Fede mi da pace e speranza il fatto che il Sommo Pontefice e successore di Pietro, riceve dallo Spirito Santo il dono dell’infallibilita’ in materia del Deposito della Fede. Ogni qualvolta che io o la razionalita’ umana interferisce su questa Autorita’ e supremazia Universale della Pietra Agolare e cerca/no di sfasare la Dottrina Ufficiale della Chiesa vissuta e provata da dottori, confessori, martiri, suoi santi e popolo di Dio lascio perdere e mi rifugio nelle parole di Cristo: saro’ con voi fino alla consumazione dei secoli . Cordiali , rispettosi saluti Paul

          • E’ da vedere se la Sig.ra Giulia trova la sua stessa pace nella sua medesima speranza (la cosa di fatto mi sfugge).

            • Signor Bariom, la parola Speranza non penso devo spiegare a un Cristiano cattolico forte del suo catechismo intesa come virtu’ teologale …continuare penso diventi puerile. Non ritengo che deva essere scritta con la S capitale per intendere il mio pensiero in quell senso. Comunque di pignoleria a pignoleria nulla di male purche’ si progredisca nella Fede, Speranza e Carita’ vero la Santita’. Cordiali saluti Paul

  27. Fabrizio Giudice:

    …e dunque il vs. nuovo Papa è un gesuita babbeo e/o in mala fede?
    Ah bei tempi quando c’erano Papi chiari e distinti e santi!

    p,s. scrivi come un dissidente di un qualsiasi partito politico!

    (un caro saluto a webmrs!)

    • @filosofiazzero
      Mi spiace ma … alzo una voce di dissenso e … concordo con te
      (chiaramente, non è che mi spiace concordare con te, mi spiace quanto implicato da quello che scrivi, qui e poco sopra)

  28. Bri:

    …non è che ci voglia un grande comprendonio (e io non ce l’ho) perché anche un profano stando fuori della porta (del cattolicesimo) arrivi a capire, dal rumore e dalle grida che fate, che le cose non vanno.
    “Non c’è niente infatti che non sia messo in discussione, e su cui i “dotti” non siano di opinioni contrarie. Neanche le questioni più frivole sfuggono alla controversia, e intanto quelle più importanti non le sappiamo risolvere. ; e mentre le dispute si moltiplicano come se tutto fosse incerto, esse, poi sono condotte con tanto accnimento come se tutto fosse certo.In mezzo a questo trambusto, non è la ragione che ha la meglio, ma l’eloquenza; e ognuno, purché sappia presentarla come arte può far proseliti all’ipotesi più stravagante: la vittoria non è dei guerrieri che maneggiano la picca e la spada, ma dei trombettieri, tamburini e musicanti dell’esercito”:

    • @filosofiazzero
      … niente di nuovo sotto al sole insomma da 300 anni a questa parte …
      a me dispiace, a te non so, a chi legge e non scrive non so, tutta ‘sta zizzania che gira

      • Signor Filosofiazzero,…poche parole chiare e tonde le sue= si, si e no,no. Questa confusione continuera’ ancora perche’ siamo fuori dalla strada dal Vangelo e non e’ la prima volta che la Chiesa soffre ed oggi piu’ che mai=cristiani al Colosseo dell’apostasia su tutti i fronti. I Pastori non si occupano del gregge ma di Convegni e Sinodi e fare Imprese commerciali. Cosa debbano aggiungere e veramente da aggiornare solo loro lo sanno: pero’ no giudizi temerari da parte mia, solo aspettare pazientemente e in preghiera e vedremo i frutti che daranno: la pazienza e’ la virtu’ dei forti ed e’ sempre assecondata. Invochiamo lo Spirito Santo che abbia Misericordia della Sposa Immacolata di Cristo la vera Chiesa e a tempo e luogo la esalti come dalla profezia: “venga il tuo Regno” . Cordiali saluti, Paul

        • E ti pareva…

          Alvise sei stato “unto” dal sig. Paul come il più fedele al “si, si, no, no” di tutto il cucuzzaro!
          Complimenti 😉

  29. @Bri “Mi spiace ma … alzo una voce di dissenso”

    Dissenso da cosa? Dal fatto che sulla presunta “apertura” ci sono prelati che dicono una cosa e prelati che dicono un’altra cosa? Come si può dissentire da un fatto?

    • @FabrizioGiudici
      dissenso dal considerare @filosofiazzero come “quello che sbaglia” a prescindere

      • Va bene, non esistono quelli che sbagliano a prescindere. Allora, nel merito, su cosa sei d’accordo con lui?

  30. Alcuni degli ultimi commenti di Alvise, fanno riflettere…
    Certo la sua posizione è fuori del coro… di qualunque coro che si leva all’interno dell’Ecclesia.
    Si può anche affermare che non è abbastanza addentro alle “questioni”, ma non si può non notare come la sua visone riflette una immagine che si trasmette all’*esterno*.
    E non è perché l’esterno è il mondo, che si può semplicemente fare spallucce (credo).

  31. “La sua citazione di Hume (grazie Google) mi pare esaustiva”

    Che nel contesto di questa discussione vuol dire che…?

    • Fabrizio Giudici:

      …quella citazione starebbe a significare che spesso invece di guardare alla centro del discorso cristiano
      tanti (prelati e non prelati) si perdono dietro ai discorsi. E i discorsi portano lontano dal centro, che è semplice e chiaro.

      • “si perdono dietro ai discorsi. E i discorsi portano lontano dal centro, che è semplice e chiaro.”

        È vero. Ma cos’è che ha messo in piedi tutti questi discorsi?

        • L’irrefrenabile premura e esigenza di tutti di stare a far gran discorsi su tutto!!

          (Come se far discorsi a tutti i costi servisse a costruire qualcosa o a vivere più intensamente e concretamente ciò di cui si discute) 😉

        • @FabrizioGiudici
          L’interpretazione del concetto di accompagnamento come un liberi tutti invece che come l’andare in cerca della centesima pecorella per ricondurla a Casa
          L’interpretazione dell’espressione “caso per caso” come l’introduzione di eccezioni alle regole invece che nel contesto di coltivare la sapienza di saper individuare “caso per caso” il modo giusto di ricondurre a casa la pecorella
          Magari anche altro che ometto per amor di sintesi e soprattutto … pigrizia

          Sia chiaro che non sto attribuendo a te quello che è il frutto di una mia personale reinterpretazione di quanto variamente letto (e qui e altrove)

          Insomma solo di discutibile opinione si tratta 🙂

          • quella qui sopra (se rimane lì anche dopo aver postato il commento) è la risposta alla domanda di Fabrizio
            “È vero. Ma cos’è che ha messo in piedi tutti questi discorsi?”

  32. @Bri. Esatto. Ma chi sono quelli che – a vario titolo – hanno messo in piedi queste interpretazioni e che non fanno niente per contrastarle?

    • @FabrizioGiudici
      Ma, dai, contrastare cosa? Parole al vento dei media e di internet? Perchè mai? Per adottare una strategia vincente in un conflitto? Ma lascia che dicano e scrivano e sviino, poi la Parola troverà il suo modo di raggiungere anche cuori così sviati da non poter non accettare che il loro percorso dovesse essere questo

      Il momento della tempesta sulla barca è il momento migliore da vivere: è il momento in cui sai che le cose andranno come devono nonostante tutto quello che possa provare a fare tu per farle andare nello stesso modo

      Poi, te c’avrai giustamente anche tante domande … ma io di sicuro non c’ho tutte le risposte 😀

      • Di sicuro non c’he l’ahi! 😉

        • @senm_webmrs
          bene che tu sappia che le mie sgrammaticature son deliberate provocazioni gratuite per te 🙂

          • Per favore cresciamo un po’ se possiamo…il sugo del pensiero …non la sintassi….mica siamo a scuola…ah! la monocultura com’e’ sempre tanto ignorante. Paul

            • Paul, sono cresciuta da un pezzo e non posso proprio darle ragione. Il pensiero, se è limpido, si esprime limpidamente. Se lei si ritiene un gigante seduto sulle spalle dei nani, faccia pure. Io mi ritengo una nana seduta sulle spalle dei giganti, e per questo li voglio onorare, anche nella sintassi, se posso.

              • Gentile senm webmrs. Brevemente, potrei darle ragione e personalmente sono con lei nel conservare la purezza degli idiomi=codici e la loro bellezza artistica. Detto questo a tempo e luogo quando si sono introdotte le considerazioni di discernimento e circostanze. Per non dilungarmi e considerate nel senso giusto: come facciamo a sapere l’educazione, la cultura, la lingua madre studiata o meno di chi partecipa a questi commenti per arrivare a dire ortografia e sintassi …ecc. E’ sempre molto piu’ corretto tralasciare l’osservazione e gentile verso la persona che far notare di saperne di piu’. Ah! l’Arte del saper parlare e tacere: non so se la insegnano a scuola o la si deve apprendere come parte della necessaria delicatezza della nostra formazione di comportamento? Cordiali saluti, Paul

            • E comunque quella de cuius non è sintassi ma ortografia (parente alla lontana dell’ortodossia 😉 )

          • Sì beh? ah beh! Allora cambia tutto 🙂

  33. @Bri Perdona l’escalation di franchezza, ma l’avevo preannunciata a fine Sinodo 🙂

    “Parole al vento dei media e di internet?”

    Mi pare che tu stia eludendo i fatti. Che la stampa laica distorca è un fatto, ma ora sta diventando un alibi troppo comodo. Basta. Ripeto quanto ho già scritto: ci sono prelati, anzi, chiamiamoli pastori in questa circostanza, che stanno dicendo che c’è una apertura, altri che non c’è. Certi stanno richiamando il fatto che il Sinodo non decide niente, altri stanno commentando come se già da oggi le cose fossero cambiate. Una confusione totale. Che senso ha avere dei pastori se fanno solo confusione? Che senso ha avere un Papa se non prende posizione chiara? Ripeto: non pretendo subito l’esortazione post-sinodale, so che ci vorranno mesi. Chiedo una parola semplice che, per l’appunto sia: fermi tutto finché non pubblico l’esortazione post-sinodale? È troppo? È questa la “misericordia” nei confronti delle pecorelle confuse che in questo momento non capiscono più niente?

    E rincaro la dose: questo che non fa chiarezza è lo stesso Papa che vorrebbe “decentrare” (ussignur), perché tanto poi “c’è il Papa a mantenere l’unità”. Se la mantiene già come non la sa mantenere adesso, figuriamoci!

    • Che senso ha volere un Papa che prenda posizione sempre come e quando vogliamo noi?

    • @FabrizioGiudici
      Scusa, ma non ti perdono la franchezza (perchè non è materia che richiede perdono) né l’escalation (chè non si può perdonare ‘sto terminaccio fastidioso) 😉

      Non eludo i fatti
      Vivo il momento in serena osservazione
      Noto, leggo, respiro confusione agitata ma non mi squasso (licenza poetica) perchè guardo su, un po’ più su, e pur non vedendo, so, e quindi resto sereno

      E non eludo, a malincuore, il fatto che molte pecore si mettono a giudicare i pastori
      Trovo senza fondamento a prescindere il convincimento in un fedele di detenere un qualche diritto di critica (peggio se pubblica) al Papa

      E se tu rincari io rilancio:
      ” … Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». …”

  34. @Bariom “ma nei tempi e modi secondo te convenienti… non è questo scusa?”

    Il caos è evidente ed è dimostrato dal fatto che da giorni ci stiamo martellando i gabbasisi con citazioni contrastanti di vari pastori. Per quale motivo questo caos non dovrebbe essere subito contrastato? C’è un lato positivo in questo caos?

    @Bri “Trovo senza fondamento a prescindere il convincimento in un fedele di detenere un qualche diritto di critica (peggio se pubblica) al Papa”

    C’è sia il diritto che il dovere a farlo, nei modi opportuni, pure in pubblico, come espresso dal Diritto Canonico: Can. 212 – §3:

    “Can. 212 – §1. I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa.
    §2. I fedeli hanno il diritto di manifestare ai Pastori della Chiesa le proprie necessità, soprattutto spirituali, e i propri desideri.
    §3. In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona.”

    @Ola “E la Chiesa e’ancora qui.”

    … anche perché all’epoca di quei Papi citati certi fecero sentire la voce della ragionevolezza. Che poi fu il modo di agire dello Spirito Santo.

    • @FabrizioGiudici
      Che c’entra il diritto canonico con la critica e il giudizio sulle cose dette/non dette dal Papa?
      Se ti giustifichi (con te stesso, non con me, sia chiaro) grazie al diritto canonico … beh … beh … non so
      E proprio perchè non so, e perchè non voglio che sembri che c’è l’ho con te, dato che quel che volevo dire l’ho comunque scritto, ti ringrazio per la partecipazione intensa e sentita alle varie discussioni cui apporti sicuramente sale
      🙂

      Un saluto a tutti

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