Com’è triste il poliamore, le ridicole profezie di Attali

di admin @CostanzaMBlog

il blog di Costanza Miriano

 Poliamory_pride_in_San_Francisco_2004

 di Costanza Miriano

Perché? Perché – mi chiedo –nessun direttore mi ha mai mandato a liberare la pernacchia che è in me, cioè dico a intervistare Jacques Attali? E perché quando una, come Leonetta Bentivoglio, ha queste fortune, le spreca interloquendo seriosamente con lui come se quest’uomo non stesse delirando, in spregio a qualsiasi senso della realtà? Il perché in fondo lo so: l’uomo è tutt’altro che scemo e ininfluente, ed è perfettamente funzionale al disegno culturale del giornale che ne ospita l’intervista. Banchiere, economista, consigliere di Mitterand e Sarkozy, ha una mano o anche due in tutte le istituzioni finanziarie europee che contano e che, senza scomodare immagini di nuovi ordini mondiali, hanno oggettivamente dichiarato guerra alla ragionevolezza della famiglia.

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27 commenti to “Com’è triste il poliamore, le ridicole profezie di Attali”

  1. Quante menti sono diventate come reperti medici sotto formalina. Come mai si siano lasciati ridurre a quello stato e’ dovuto al fatto che la/le societa’ in cui vive/no e’,/sono diventata/e vuota/e per un cervello/i che vuol pensare/ragionare. Paul

  2. Un’altra tappa dell’eterna fuga della borghesia dall’infelicità!

  3. http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3880

    UN BAMBINO VERRA’ CRESCIUTO DA BEN CINQUE GENITORI: UNA COPPIA GAY, IL LORO AMANTE E UNA COPPIA LESBICA
    In Olanda arriva la poligamia gay, esito scontato della rivoluzione del gender che elimina il concetto di famiglia naturale

    • … per tacer del cane!
      (un cane c’è l’avranno, no?)

      • E’ molto bello quello che dice la sig.ra Miriano: “Siamo fatti per essere felici”. Peccato però che non ci riusciamo quasi mai e soltanto per istanti. A69

        • Anche in questo episodio, io vedo una dimostrazione dell’estrema irrequietezza dell’animo umano, che non trova mai pace (o meglio: può trovarla con la fede, ma ci vuole una fede di quelle grandi e profonde!).
          Mi sovviene in particolare una bellissima aria da “Il signor Bruschino” di Rossini (libretto di G. Foppa), che dice così:
          “Nel teatro del gran mondo cerca ognun la sua fortuna.
          Ma stia ben da capo a fondo, l’uom contento mai non è.
          Se la cerca nel danaro, più ne acquista e più ne vuole;
          se la brama negli onori, tenta il vol di là del sole.
          Sempre avanti, sempre avanti, va scontento l’uom di sè”.

          Vi invito ad ascoltarla nella versione di un discreto basso: https://www.youtube.com/watch?v=CI9ZTWrJOos
          A69

  4. Io sono una madre di quelle scalcinate, che si sono innamorate di un altro, ma hanno scelto di restare. Che anacronismo, vero? Ho sempre pensato fosse un’idiozia, restare, tenere in piedi la baracca, in qualche modo, con le unghie e con i denti. Avevo creduto andasse bene per mia nonna, forse per i miei genitori, ma non per me. Ebbene, ho cambiato idea. Ho rinunciato a un pezzo di cuore, quello che mi piaceva di più, ma so che i miei figli tornano a casa sapendo che noi, difettosi e rattoppati, con la nostra umanità dolente, ci siamo. Per loro e persino per sempre.

    • MI inchino davanti alla tua scelta, però (io credo) che alla base di essa c’era l’amore per i tuoi figli, il quale, suppongo, era (ed è) superiore a quello per “l’altro”.
      Pirandello ne “La ragione degli altri”: dice una grande verità: “La famiglia è dove ci sono i figli”. A69

      • Alla base della scelta di tantopoco non c’è solo l’amore per i figli, c’è anche e soprattutto l’amore per il marito, amore vero, fatto di ragione e volontà. Bravissima tantopoco, hai dato una grande testimonianza. Non dimenticarti, tra qualche anno, quando i tuoi figli saranno grandi, di testimoniare anche a loro l’amore per tuo marito. Te ne saranno grati.

        • Che l’amore per il marito abbia avuto un suo peso, lo penso anch’io, ma è stato l’amore per i figli l’elemento più importante, di questo ne sono sicuro.
          Comunque l’unica che potrebbe dirci qual è stato il fattore decisivo è la nostra amica tantopoco, la quale, NATURALMENTE, non è obbligata a parlare con noi (perfetti estranei) dei fatti suoi, e noi, ovviamente, non possiamo penetrare in essi, più di quello che ella ci permette. A69

  5. Cara Costanza, grazie per le tue belle parole e per la tua grinta.
    Purtroppo, temo che Attali abbia ragione: la società sarà probabilmente quella che lui tratteggia quando dice “La riproduzione diventerà compito delle macchine, mentre la clonazione e le cellule staminali permetteranno a genitori-clienti di coltivare organi a volontà per sostituire i più difettosi. Un bambino potrà essere portato in grembo da una generazione precedente della stessa famiglia o da un donatore qualsiasi, e i figli di due coppie lesbiche nati da uno stesso donatore potranno sposarsi, dando vita a una famiglia con sole nonne e senza nonni.”
    Stiamo andando a grandi passi in questa direzione e solo l’azione delle persone come te sta rallentando il processo.
    Ma temo sia oramai impossibile arrestarlo. Ho provato anch’io, nel mio piccolo, con amici, parenti, politici, ma mi sento come se cercassimo di frenare un’auto che sta accelerando in discesa verso un dirupo.
    La domanda che mi pongo, che pongo a te e a tutti gli amici di questo meraviglioso blog, è “come possiamo far riflettere tutti coloro che non leggono questi post, che si sono lasciati plagiare da questo pensiero politically correct, che si sono allineati e non si rendono conto del male che stanno facendo alla nostra società?”.
    Sono figlio di divorziati, mio padre si è risposato, ho vissuto nella mia adolescenza tutti i passaggi dal banale litigio al tribunale. E ne sono rimasto marchiato, profondamente marchiato.
    Eppure, temo che ora sia ancora peggio e che si stiano distruggendo le ultime mura di una civiltà.
    Vorrei essere ottimista, dire che finchè sarà possibile leggere e scrivere queste cose possiamo ancora farcela, che finchè ci si ritrova in piazza con un milione di altre persone significa che non siamo soli… ma faccio molta molta fatica.
    Teniamo duro, nonostante tutto, ricordando il “non praevalebunt”.
    Grazie ancora

  6. …la Cina è vicina (ora più che mai)!

  7. …va bene, si è capito, voi siete contro il poliamore e cose del genere, ma è questo il vero essere cristiani?
    O non distoglie tutto questo vostro fruzzicare tra le mutande e tra gli embioni umani dalla vera essenza del cristianesimo? Come se dipingersi come famiglie per benino che fanno il bagnetto ai loro bimbi nelle loro casine in disordine (non c’è mai tempo, si sa, per fare tutto per bene) e li accompagnano a scuola e alla messa e gli fanno mettere i soldini nel salvadanaio e fanno le sentinelle in piedi fosse che questo bastasse per sentirsi seguaci di Cristo?

  8. Signora Tantopoco, a mio parere: lei ha fatto quello che molti fanno: prima portare a termine le obbligazioni alle scelte che facciamo….poi tutto il resto. Come sarebbe migliore il mondo se addottasse il suo nobile, personale, intimo coraggio. Congratulazioni, Paul

  9. Mt 25,31-46

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

    • 1)per cui basta farlo ad uno solo invece che a qualche decina di migliaia?
      2)che c’entra Adinolfi?
      3) con il Vangelo di Matteo vorresti dire che la Chiesa Cattolica Apostolica Romana non persegue e interpreta correttamente-vedere il catechismo,per es.-la dottrina di Gesù?

  10. 1 basta “uno solo” ( una domanda trabocchetto?)
    2 no, Adinolfi non c’entra proprio.
    3 che la Chiesa faccia come vole.

    • 2241 Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo straniero alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli è possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone l’ospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono.

      Le autorità politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinare l’esercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. L’immigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri.

      http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a4_it.htm

      e.per quanto riguarda il “poliamore”(elton john incluso):ARTICOLO 4
      IL QUARTO COMANDAMENTO

      « Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio » (Es 20,12).

      ( quindi non: tuo padre e il suo amante o tua madre e la sua amante)

      Natura della famiglia

      2201 La comunità coniugale è fondata sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi e alla procreazione ed educazione dei figli. L’amore degli sposi e la generazione dei figli stabiliscono tra i membri di una medesima famiglia relazioni personali e responsabilità primarie.

      2202 Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità; si impone da sé. La si considererà come il normale riferimento, in funzione del quale devono essere valutate le diverse forme di parentela.

      2203 Creando l’uomo e la donna, Dio ha istituito la famiglia umana e l’ha dotata della sua costituzione fondamentale. I suoi membri sono persone uguali in dignità. Per il bene comune dei suoi membri e della società, la famiglia comporta una diversità di responsabilità, di diritti e di doveri.

      per un cristiano, mi pare, il discorso è tutto qui.

  11. 1 basta “uno solo” ( domanda trabocchetto?)
    2 no, Adinolfi non c’entra proprio.
    3 che la Chiesa faccia come vole.

  12. vale:

    …voi suonate le vostre trombe
    che noi suoneremo le nostre campane!

  13. vale:

    …e digià che c’eri ci potevi mettere anche questo:

    2257 Ogni società ispira i propri giudizi e la propria condotta ad una visione dell’uomo e del suo destino. Al di fuori della luce del Vangelo su Dio e sull’uomo, è facile che le società diventino « totalitarie ».

  14. vale:

    …e ora, dopo questo intermezzo, ritorniamo agli uteri in affitto!

  15. Signor Filosofiazzero per favore no. Sono messo male ma non fino a quell punto. Ci deve essere pur ancora qualcosa da parlare diverso da organi genital o siamo diventati tutti scimmie libidinose. Paul

  16. Signor Filosofiazzero dimenticavo qualsiasi topico che involva il sesso vende bene: e’ diventato come il sale del cervello moderno ci sta con tutti i neuroni per terneli attenti alla pornografia mondiale. Dopotutto non dobbiamo farci grandi di questa corrente intellettuale anchei nostri amici di Sodoma e Gomorra si divertivano da matti. Paul

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