103 pensieri su “Costanza a La7 su le unioni civili

  1. “Più che altro sono una Sentinella. Autrice non saprei.”

    …nel vocabolari “autore/ice”, vuole dire semplicemente che ha prodotto alcune opere scritte,
    Non c’è nulla di vanitoso!

    1. Anonimo69

      Speriamo piuttosto che la sig.ra Miriano, abbia di fronte dei validi interlocutori, in modo che la puntata non risulti noiosa.

      Ricordo che prima della battaglia di Jena (1807, contro i prussiani) Napoleone scrisse alla regina di Prussia, dicendo che presto le avrebbe fatto omaggio dello splendido spettacolo di una battaglia (cui in effetti la regina Luisa assistette).

      A parte queste CELIE, non penso certo ad uno SCONTRO dialettico, ma ad un vivace, franco e CIVILE scambio di opinioni.

      Sarò davanti alla TV anch’io. A69

      Non auguro di certo alla sig.ra Miriano

      1. Anonimo69

        @ Admin

        prego l’admin di cancellare l’ultima frase “Non auguro di certo alla sig.ra Miriano” in quanto trattasi del residuo di un periodo che avevo cominciato a scrivere e poi ho cancellato dimenticandomi del primo pezzo.
        Mi scuso con l’admin. A69

  2. paolo varamo

    Dai Costanza, spiega alla Signora, che Matrimonio, significa ufficio della Madre, che va insieme a Patrimonio, ufficio del Padre. Una coppia omosessuale, non può adempiere a questo. Ma dove è il diritto del Bambino!

  3. giuseppe

    Costanza..dovevi chiedergli se loro fossero stati i figli di quella coppia…avrebbero voluto conoscere il padre?

    1. fra' Centanni

      Hai ragione Brunella, Paragone è stato davvero una grande delusione. Mi domando se c’è ancora qualche giornalista che ha il coraggio di difendere i bambini.

      Grande Costanza, se non fosse stato per te avrei spaccato il televisore!

  4. Michele

    Brava Costanza.
    Questi fanno le trasmissioni tutte uguali e crollano alle prime considerazioni intelligenti.
    Sull’utero in affitto hanno glissato. Hanno insistito sull’amore condizione sufficiente. E al solito attaccato il povero Kiko.
    Dai giornalisti mi aspetterei più serietà.

    Buona domenica a te e alla tua famiglia.

  5. Alessandro

    Mi congratulo con Costanza per la paziente testimonianza offerta, malgrado si sia trovata sola contro tre.

    Complimenti alla faziosità e all’incompetenza dei due cosiddetti conduttori, che invece di garantire un confronto civile (come dovrebbe fare dei conduttori degni del nome) hanno sbracato platealmente facendo i propagandisti fanatici dei più triti slogan omosessualisti e anticlericali. Un bell’esempio di pessimo giornalismo, il loro.

  6. Tra l altro sono stati proprio i conduttori ad andare contro Costanza, anziché la legittima controparte… Servi del potere più bieco!

  7. Francesca

    Grazie Costanza….. Grazie per aver difeso non solo i tuoi figli ma anche le nostre figlie che ti hanno guardato insieme a noi. Tutti e 4 a fare il tifo per te. Grazie per le parole ferme, decise che hai usato, e per il grande amore di madre con cui le hai pronunciate e che a noi è arrivato forte e chiaro, sopratutto quando hai parlato dei diritti dei più deboli. Un grande abbraccio e una buona domenica a te e alla tua famiglia!! Francesca, Salvatore, Isabella e Caterina

  8. enrico

    bravissima Costanza. bisogna proprio insistere che non è questione di essere “contro” il diritto di qualche egoista che pensa solo a soddisfare i suo piccoli e personali istinti, ma solo e semplicemente “a favore” dei diritti dei piu deboli tra i deboli…. è davvero illuminante vedere come nessuno dei tre abbia mai seriamente replicato quando glie lo dicevi. Avete prorio ragione tu e mario adinolfi quando andate in giro a predicare che di fronte ai profeti del gender è facile replicare con la forza della realtà, dell’ovvietà e della verità. Sono loro che tantano di far passare per naturale e normale ciò che non lo è per nulla…..
    enrico

  9. Francesco

    Grazie Costanza per aver detto con chiarezza che il diritto nasce per la tutela delle parti deboli e non per la legittimazione dei propri desideri. Anche oggi hai combattuto la buona battaglia dando voce a tutti noi che eravamo con te il 20 Giugno.

  10. 61angeloextralarge

    Costanza, complimenti per la grinta spirituale! E per le risposte. A qualcuna ho applaudito letteralmente. Ho notato, con gioia, che stai “crescendo” notevolmente. Sei più forte sia spiritualmente che moralmente. Grazie. Smack! 😀

  11. Andrea

    Grazie per stasera!!! E grazie a mia moglie che ha messo a letto la bimba…siamo tutti con te (voi)!!!!

  12. Marco

    Tre avversari: uno, Paragone, che non sapeva evidentemente nulla sul tema e parlava solo di diritti. Diritti di qua, diritti di là, diritti a tutti come se tutte le cose fossero uguali. Siccome uno stato è laico allora deve riconoscere diritti a tutto spiano a qualunque cosa emerga di nuovo sotto il sole. La seconda conduttrice faziosa, arrogante e falsa (vedi l’attacco strumentale a Kiko facendo vedere solo la parte che voleva lei o quando ha negato che nel ddl Cirinnà c’è l’utero in affitto) e pure tendente al pietismo con la solita affermazione che famiglia è dove c’è amore… La terza, l’europarlamentare, che continuava a bollare come “retrogrado” e come pensiero “che non dovrebbe esistere nel 2015” un pensiero diverso dal suo. Vera serva del pensiero unico (ovviamente il suo). Uno schifo. E i 5 servizi a senso unico? Uno sulle due mamme che poverine non hanno diritti, uno per far vedere che Kiko giustifica il femminicidio, uno per mostrare come la gente abbia pregiudizi verso i gay, uno per deridere i preti e le suore, uno prendendo e tagliuzzando a piacimento Adinolfi. Giornalismo da quattro soldi. Non so come tu abbia fatto a mantenere la calma e cercare di usare la ragione per affermare e dimostrare che d’estate le foglie sono verdi, anziché prenderli a testate. E questi sarebbero quelli con cui bisognerebbe cercare il dialogo? Grazie, Marco e Ilaria

  13. annalisa

    Ma la cosa più bella cara Costanza, è che la liturgia della parola di domani parla proprio di te e di quello che hai fatto. Dio ti benedica.

    1. Francesco

      Hai proprio ragione Annalisa: ‘… Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte… ‘ . Grazie ancora alla nostra Sentinella di Verita’.

  14. Brava, brava, brava Costanza…

    Ho visto ora grazie al link sopra. Noto che veramente é come tu combattendo la “buona battaglia”, stessi al contempo allenandoti e rafforzandoti.
    Il tuo dire si fa più convinto (nei modi non nella sostanza ovviamente) e anche più agguerrito.

    Tristissima la conduzione… Si potrebbe star qui a destrutturare e confutare parola per parola i vari interventi pro-diritti, ma a poco servirebbe star a raccontarcelo.
    Ma la bionda stile velina pseudo coconduttrice che parlava per luoghi comuni senza un straccio di dati alla mano (e di fatto quando tu citavi dati numerici si zittiva o al massimo lanciava frasi “ad effetto”) chi sarebbe?
    Io fortunatamente ne guardo poca di TV…
    Mi faceva un po’ pena la compagna della coppia lesbo del primo servizio che si lamentava di non essere riconosciuta cosa?
    Madre? NON è madre del piccolo Diego!
    Padre (di Diego)? NON credo proprio…
    E quindi di che si lamenta?
    Che la realtà biologica, oltre che logica, NON preveda la sua figura/funzione?

    Cmq per tutta la trasmissione, nessuno ha raccolto la domanda/provocazione sui diritti del bambino…

    Consiglieri un argomentare più convincente sull’obiezione “se un bambino resta orfano”. …
    Non è poi il massimo in un’ottica cristiana definirlo un bambino “sfortunato”… (senza voler fare alcuna morale)

  15. Fra

    Grandissima Costanza!! Finalmente in televisione qualcuno capace di tenere botta e di andare contro il pensiero unico. Complimenti davvero

  16. gessiprofumati

    Grazie Costanza. Sei stata grande, il Signore è stato lì in ogni momento, si vedeva si sentiva. Tutto intorno la tempesta e tu serena, fondata….sulla roccia appunto.

  17. Stefano

    In studio c’era una sola giornalista, Costanza Miriano, l’unica che ha parlato appoggiata ai fatti.
    Poi c’erano due conduttori che recitavano un copione, sempre lo stesso, tipo che dico che piove anche se c’era il sole.
    Poi c’era un’altra… credo

  18. Pepito

    Grazie Costanza, ieri sera eravamo tutti e 6 (ho moglie e 4 figlie) davanti alla tv a tifare e pregare per te. Veramente ignobile la conduzione, sembrava ti volessero processare…ma quello sarebbe un programma? Non ho mai guardato la7 (ieri l’eccezione perchè sapevamo c’eri tu) e finito il programma l’ho cancellato dalla ricerca canali (sono un po’ impulsivo…). Io e la mia famiglia ti ringraziamo per esserci stata, per aver difeso la verità anche per noi.
    Un grazie di cuore e ti assicuriamo le nostre preghiere!

  19. …da una parte il pensiero unico, dall’altra l’unico pensiero!

    p.s. non mi è riuscito di penetrare la profondità antropologico-teologica-teatrale
    di Arguello.

  20. gabriella

    Bravissima Costanza sei stata grande. …eri sola in una trasmissione faziosa contro 3 e hai dimostrato una forza e una profondita nelle argomentazioni che proviene dalla tua fede. ..Nessuno dei 3 ha seriamente replicato quando sottolineavi la tua battaglia a favore dei più deboli tra i deboli, i bambini…complimenti siamo con te…

  21. Davide

    Mi hanno incuriosito i commenti di tutti ed ho visto la trasmissione grazie al link, di solito non lo faccio perchè so che le trasmissioni su questi temi ormai sono a senso unico e la cosa mi infastidisce (per usare un eufemismo). Anche se a volte è molto istruttivo. 😦

    Nel caso specifico però, è stato allucinante, Costanza (a tratti) non riusciva nemmeno a dire tre parole di fila senza essere seppellita dalle risposte (a stento non urlate) degli altri 3 presenti in studio!

    I 2 conduttori non hanno nemmeno tentato di celare la loro opinione anzi sono continuamente accorsi a sostegno dell’On. Elly Schlein, oserei dire che mi sono sembrati ancora più convinti loro che lei. Ad esempio la Gruber nei confonti di Gandolfini lo scorso sabato ci aveva provato.

    In più, come già detto da Marco nel suo commento, i servizi erano a senso unico.

    Nulla di nuovo certo, tuttavia credo che sia cambiata una cosa a partire dallo scorso 20 giugno. Penso che prima di Piazza San Giovanni in molti ritenessero che non esistesse più nessuno che si permettesse di contraddire nulla al pensiero unico/dominante, mentre dopo hanno ciò che è successo si sono resi conto che ancora hanno un lungo lavoro di ri-educazione da fare e la cosa li infastidisce molto, per cui ormai mal celano la loro insofferenza nei confronti di persone come Costanza.

    Costanza è stata magnifica soprattutto perchè non si è mai scomposta, neppure quando le hanno tirato i colpi più bassi.

    Vai avanti così brava. 🙂

  22. Altra ridicolissima e risibile obiezione, su famiglie dove il padre (in genere a lui ci si riferisce) non sarebbe un buon genitore…

    Quale sarebbe la ratio?
    O forse che negli “arcobaleni” sono e saranno ipso-facto tutti perfettissimi educatori (genitori no perché almeno uno dei due NON genera alcunchè)?

    Io credo invece che con il passare degli anni, la realtà dimostrerà che c’è ben di qualche “problemino” in più (mi riferisco a dinamiche prettamente psicologico-pratiche), ma appunto ne pagheranno le conseguenze i bambini “comprati”…

    Ah no, comprati è brutto! Su dai… (Paragone insegna) 😐

    … diciamo “arcobanelizzati”? 😦

  23. Vincenzo

    Vorrei esprimerLe il mio compiacimento per la bella testimonianza che ha reso malgrado il contesto smaccatamente ostile.

  24. 61angeloextralarge

    Riguardando il video posso non riaffermare che la tua grinta spirituale, carissima Costanza (e carissimo Guido e carissimi vostri figli… perché se sei grande è anche grazie a loro…), ha tenuto botta con la tua solita classe. Sembri di marmo, incorruttibile! Manco le bombe non ti spostano! Se non è opera dello Spirito Santo, questa formidabile armatura spirituale, di chi è? Quindi insisti, insisti, insisti! A nome nostro e di chi prova a fare sul serio con il Signore. Grazie ancora e ancora smack! 😀

  25. vale

    Ecco.così si sa cosa aspetta chi non la pensa come la massa politicamente corretta. E si che paragone doveva essere un moderato.si vede che ha imparato rapidamente a saltare sul carri del,presumibile,vincitore. Come lo accusò qualcuno qualche anno fa. Ma stiano attenti. Qualcun’altro,prima, disse:non praevalebunt.

  26. Afra51

    Brava Costanza. Non ti conoscevo prima della trasmissione. Adesso sono curioso di leggere i tuoi libri.

  27. Complimenti! ! Sei stata una grande! ! sola nella fossa dei leoni, li hai fatti passare per dei gattini. meno male che ci si anche tu a difendere i veri diritti. ti seguo sempre

    Gianluca e famiglia

    1. Luigi I.

      “Il Signore Dio mi assiste,
      per questo non resto svergognato,
      per questo RENDO LA MIA FACCIA DURA COME LA PIETRA,
      sapendo di non restare confuso.
      È vicino chi mi rende giustizia:
      chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci.
      Chi mi accusa? Si avvicini a me.
      Ecco, il Signore Dio mi assiste:
      chi mi dichiarerà colpevole?”

      Certo l’espressione del profeta era rivolta al Cristo, ma quanto ti si addice questo passo giacchè alla sequela di Cristo hai reso alla verità una giustizia in un panaroma ostile?

      Grazie Costa, a nome di tutti!

  28. …il fatto è che gli altri “contendentI” non erano del calibro della Miriano!
    E così lei ha per così dire potuto maramaldeggiare dall’alto della sua classe…
    A questo punto potrebbe anche qualcheduno pensare
    che la trasmissione sia stata aggiustata (con dei poveracci per avversari) in favore della Miriano!

    1. CASPITA ALVISE…

      Non mi ero accorto di nulla di tutto ciò…. Costanza plagiatrice delle deboli menti (può essere) del “trio lescano” e probabilmente Admin, manovratore occulto!!

    1. Contestualizzare una spiegazione per possibili motivi dietro a eventi che sono accaduti non significa giustificarli (questa sarebbe la scemenza)
      Direi anzi che è pure banale affermare che un omicidio intrafamiliare possa essere dovuto alla mancanza di fede(cioè di Dio) e quindi di un limite alle proprie azioni malvagie e al proposito di vendicare (senza fede, senza Dio, senza limiti) un dolore subito
      Tanto banale, quanto il sorgere del sole

  29. … forse il fatto era che da una parte soffiava lo Spirito e dall’altra no?
    Nessun plagio di nessun genere, ma dibattere con dei babbei, per cattivi che e scortesi siano,
    è cosa facile. La questione è questa: o le ragioni della Miriano (che poi non sono solo della Miriano) sono così
    forti che si reggono da sé, o solo parlando con dei babbei la Miriano è capace di far valere anche delle ragioni che
    con degli interlocutori del suo calibro le sarebbe più difficile fare valere. Non prevalebunt!

    1. Bri

      Vista la trasmissione dal link
      Non posso che concordare sul livello degli avversari di Costanza in dibattito

      Provoco un po’ se lecito: non è che le argomentazioni aiutano a fare la figura che si finisce per fare?

    1. vale

      No.nonpraevalebunt.a prescindere direbbe Totò. L’alvise,al contrario,ho il sospetto che vorrebbe un contraddittorio con la miriano. Ecco,mi sentirei d’organizzare.così finalmente vediamo chi dice pataccate tanto per dire e chi no.

  30. il creazionista

    Mi sei piaciuta Costanza. Solo un appunto. È inutile parlare di Dio, a quelli non interessa. Piuttosto puoi dire che alla Natura gli omosessuali non piacciono perché non li fa riprodurre. Evidentemente li considera errori. Ciò non toglie loro la dignità piena di persone. Solo non devono pretendere nulla che non gli compete, la famiglia non è un diritto, è solo un dono, come saper cantare, capire la matematica, la salute, la bellezza, ecc.

  31. Ogni volta che sento pronunciare o leggo quella parola che al plurale è “diritti” provo fastidio
    E come immaginate la trasmissione di ieri ha quindi contribuito a caricare di fastidi il mio povero spirito
    Sarò breve
    Non si può parlare di diritti, di diritti negati, di diritti da riconoscere con la protervia di dare per acquisita la condizione di diritto all’oggetto di qualsivoglia rivendicazione
    Il diritto all’amore di coppia (qualunque)non è negato a nessuno
    Il diritto alla convivenza non è negato a nessuno
    Il diritto alla libertà non è negato a nessuno (ma se ne potrebbe anche discutere)
    La possibilità di sposarsi tra persone dello stesso sesso o tra più persone non è data
    La possibilità di concepire figli tra persone dello stesso sesso non è data
    La possibilità di ricevere in adozione figli tra persone non sposate non è data (se non erro con wikipedia al mio fianco)
    Sic et simpliciter

    Accettare dibattiti sui “diritti”civili significa concedere un vantaggio considerevole alla parte avversa e lasciare che il termine scavi il suo solco velenoso nelle coscienze della pubblica opinione
    Impossibile opporsi?
    Forse
    Peccato

    Chiedo scusa per una mal promessa brevità

  32. veronica

    Grande Costanza, avanti così, grazie per dare voce a chi non si allinea al “pensiero” unico

  33. 1 non mi sento in grado di sostenere nessun contraddittorio né
    con la Miriano né con nessun’altro
    2 tantomeno alla televisione.

    p.s. mi dispiace per quei poveri bambini che avranno la vita monca di padre o di madre.,
    ma non si pole riparare a tutto (e a tutti).
    Molto peggio sarebbe per un bambino che si trovasse
    a dover crescere tra le grinfie dei preti (di qualsiasi setta).
    O peggio!

    1. veronica

      Scusa però Filosofiazero… Quei poveri bambini monchi di madre o padre, oggetto della discussione in trasmissione, non si trovano in questa triste condizione per una disgrazia, ma perché qualcuno li ha deliberatamente messi in tale condizione! “E un si pole riparare a tutto” è una saggia affermazione ma in genere è riferita ad una situazione ineluttabile, non cercata e non voluta, rispetto alla quale c’è poco da fare. Non mi pare questo il caso. Scusa ma il tuo era un errore dialettico troppo grossolano per essere passato sotto silenzio. E poi io sono toscana come te quindi toglietemi tutto ma non il gusto per la (sterile) polemica!

  34. veronica:

    …cosa vole dire “ineluttabile”? Quali sono le condizioni sicuramente “ineluttabili” e quali no?
    E’ “ineluttabile” che qualcheduno abbia a restare a letto infilzato coi vari cateteri invece che lo aiutassero a morire
    (tanto per dirne una)? E’ “ineluttabile” che milioni di bambini nascano e moiano nella merda? E’ “ineluttabile” che ci sia dei ricoveri per i vecchi da film dell’orrore? Quali “ineluttabili” scegli?

    1. veronica

      Filosofiazero sei andato fuori tema. Quello di cui parli non c’entra nulla con l’oggetto della discussione. Di sicuro che una scelta di andare in Spagna a farsi inseminare da uno sconosciuto non è una situazione ineluttabile ma facilmente evitabile: basta non farlo!

  35. Fiorella

    Grandissima Costanza rispondere all’ultima domanda “famiglia e’ dove ci si ama?” con un secco NO….,. c’e’ voluto un coraggio pazzesco. Bravissima

  36. Luigi I.

    Io comunque non riesco a prendermela con quelle tre persone perché purtroppo non vedono la realtá, parlano di diritti credendo realmente in ciò che dicono, purtroppo sono come ciechi che guidano altri ciechi. Posso però prendermela con quelle persone che hanno “manipolato” coscientemente i servizi per portare acqua al proprio mulino per far pendere dalla propria parte l’opinione pubblica, beh…dai frutti si vede l’albero. Chiamare queste persone col termine “disoneste” sarebbe eccessivo? La loro coscienza come li chiamerebbe?

  37. Aurelio

    Avresti potuto far notare che erano in 3 contro 1 (tu) e non mi sembra che i conduttori siano ma soprattutto si dimostrino schierati tutti da una parte. Comunque te la sei cavata benissimo. Complimenti. Il problema sono i bambini: il riconoscimento delle unioni civili è sicuro preludio al matrimonio omosessuale e questo alle adozioni ecc. Non si sfugge, come dimostrato in tutti gli altri paesi.

  38. Marta

    Ciao Costanza,
    Sono una ragazza che di fondo non è d’accordo con le tue posizioni. Però devo ammettere che in quella trasmissione il modo in cui sei stata trattata rimane ignobile. I due conduttori si ponevano come tuoi antagonisti, togliendoti la parola e dimenticandosi che un vero giornalista dovrebbe essere imparziale e al più porre domande cattivelle e che mettano in difficolta, ma nella piena correttezza. Inoltre nessuno ha ribattuto alle tue argomentazioni intelligenti nel merito. Fossi stata io a quel tavolo, ti avrei risposto che dagli studi scientifici risulta che i bambini cresciuti con due genitori dello stesso sesso non hanno alcuno scompenso o ulteriori difficoltà rispetto agli altri bambini e ti avrei chiesto di ribattere al dato scientifico. Inoltre dire che se i gay si sposassero tu divorzieresti civilmente la ritengo una esagerazione, perché riconoscere i diritti ad altri non vuol dire togliere nulla a chi li ha già. Inoltre, saprai benissimo che le persone omosessuali soffrono molto in Italia, costrette a combattere con se stesse in quanto ammettere l’omosessualità vuol dire ancora andare incontro a scherno, pregiudizi, possibili aggressioni. Una cattolica come te non si pone il problema? La sofferenza di un essere umano causata dal pregiudizio non è meritevole di considerazione? E se un vostro figlio vivesse questo dramma umano, reso dramma da posizioni come la vostra, cosa ne direste? Forse sareste più attente?
    Ecco, considerazioni come questa avrei sollevato, nel merito del tuo ragionamento. Purtroppo non altrettanto hanno fatto quei due pseudo-conduttori. Quindi, in fondo, stimo molto di più te, che hai risposto con pacata intelligenza alla loro palese stupidità.

    In ogni caso mi farebbe molto piacere una tua risposta sulle domande di contenuto che ho sollevato prima.

    1. Alessandro

      “Inoltre nessuno ha ribattuto alle tue argomentazioni intelligenti nel merito. Fossi stata io a quel tavolo, ti avrei risposto che dagli studi scientifici risulta che i bambini cresciuti con due genitori dello stesso sesso non hanno alcuno scompenso o ulteriori difficoltà rispetto agli altri bambini e ti avrei chiesto di ribattere al dato scientifico.”

      Cara Marta,
      non farti imbrogliare da dati pseudoscientifici.

      Ti lascio questo link

      http://www.lacrocequotidiano.it/articolo/2015/02/17/politica/in-difesa-dello-studio-sullins

  39. Madda

    Volevo solo aggiungere: oltre che brava, che tanto te l’hanno già detto in tanti,bellissima!complimenti x la scelta del top e dell’acconciatura! In confronto a te le altre due erano già una tristezza ancora prima di aprir bocca!

  40. veronica:

    …mi dispiace di averti risposto stupidamente!
    Quello che avrei voluto dire è che:
    1 i bambini allevati da omosessuali potrarnno sviluppare tutti i caratteri e le sensibilità dei bambini allevati da un babbo e una mamma.
    2 non esiste nessuna prova provata del contrario a meno che la idea che non essendo allevati da babbo e mamma probabilmente non saranno come se fossero allevati da babbo e mamma, babbo o mamma.E’ quella che io chiamo la prova tomistico-teologico-aristotelica.
    3 e dunque, questi babbi-babbi, mamme-mamme, in quanto egualmente buoni allevatori di bambini almeno come gli altri (fino a prova contraria) dovranno avere gli stessi dritti di una famiglia cosiddetta normale (inclusa la reversibilità), Essi si rendono infatti responsabili nei confronti dello Stato né pIù né meno dei genitori classici normali in tutto e per tutto.
    4 il fatto che la Miriano stando così le cose (se staranno così) divorzierà civilmente mi sembra estremente irrilevante e fatuo(così allora lei sarebbe stata sposata una volta solo in chiesa, un’altra volta anche civilmente, e da ultimo ancora solo in chiesa, salvo nuovi ulteriori sviluppi…
    5 il fatto che esitsa studiosi dello spessore di un Alessandro che continuano compulsivamente a provare le prove semplicemente incollando “studi” che proverebbero le prove e di seguito… non prova nulla!
    .

    1. Alessandro

      il fatto che un perfetto ignorante in materia come filosofiazzero affermi “i bambini allevati da omosessuali potranno sviluppare tutti i caratteri e le sensibilità dei bambini allevati da un babbo e una mamma”, senza mai fondare su alcunché queste affermazioni, e contro ogni evidenza contraria, la dice lunga sulla supponenza e sulla vacuità intellettuale di questo personaggio.

      Che poi il suddetto personaggio non si faccia scrupoli di denigrare chi porta all’attenzione del lettore studi seri, non meraviglia, essendo indice appunto di supponenza e di vacuità intellettuale.

    2. vale

      http://www.tempi.it/siamo-figlie-della-fecondazione-eterologa-e-ringraziamo-dolce-e-gabbana#.VZqFEhvtl_Y

      «SONO STATA COMPRATA». Newman è una delle tante figlie della fecondazione eterologa e parlando a tempi.it individua una fondamentale differenza rispetto a chi nasce naturalmente: «Io sono stata comprata. Mia mamma fece letteralmente shopping, pagando per me e per mio padre». Newman non si è mai sentita «accolta ma fabbricata. Sono cresciuta pensando che il mio ruolo nel mondo fosse quello di soddisfare i desideri degli altri a discapito dei miei diritti, come ad esempio avere un padre»

      Hart, da quando ha scoperto come è nata, ha cominciato «a leggere e incontrare persone come me. Quelli come noi hanno tutti problemi di fiducia, abbandono, rifiuto con cui devono convivere tutta la vita». Le due ragazze citano a tempi.it lo studio intitolato My daddy’s name is donor (Mio papà si chiama donatore), da cui emerge che chi è privato di una delle due figure, materna o paterna, corre gli stessi rischi di coloro che sono cresciuti da persone drogate o alcolizzate: «È così, è la pura verità, che piaccia o no».

      Per Hart «una delle più grandi tragedie è la perdita dell’appartenenza. La fecondazione eterologa è devastante, dovrebbe essere vietata.

  41. sergio

    Probabilmente è vero che due babbi e le due mamme saranno degli ottimi “allevatori di bambini” ma se i bambini oltre che essere “allevati” necessitassero di scoprire anche il senso antropologico di Padre e Madre non sono sicuro che due babbi potrebbero trassmettere il senso di Madre e due madri il senso di Padre.
    Per Costanza l’unico punto che ti ho sentito più debole è quando ti hanno contestato che anche i figli orfani crescono senza 1 genitore. Da figlio orfano quale io sono ritengo che non sia vero perchè comunque, sebbene non ci sia una presenza fisica, c’è una presenza di racconti di storie e di fatti che riguardano quel genitore e di fatto non ritengo di essere cresciuto senza un genitore, non saprei se si possa fare lo stesso per una fecondazione eterologa.

    1. Condivido Sergio.
      É quello che ho sostenuto anche in qualche commento qui…
      (sia rispetto l’esperienza di essere orfani, sia rispetto la risposta all’obiezione che citi…)

  42. maria

    Ho visto una parte della puntata “in onda” e non mi è piaciuto che uno squallido personaggio come Paragone mettesse in difficoltà Costanza, che, secondo me, non è riuscita a ribattere efficacemente a due obiezioni fondamentali: ” Molti bambini crescono con un solo genitore e non sono danneggiati da questa situazione” e ” Il matrimonio omosess è una questione di riconoscimento di un diritto (addirittura sulla base della sentenza USA, che ovviamente non hanno letto, fondamentale). Che cosa toglie ai diritti degli eterosessuali, l’estensione di uguali diritti agli omosessuali?” Sulla prima obiezione la risposta è facile e l’ha suggerita anche il commento di un lettore “orfano”: chi ha perso un genitore per qualsiasi ragione non è privo di quella figura, che rimane presente nella sua vita nel ricordo suo diretto o attraverso quello dell’altro genitore, figura amata, odiata, rifiutata, criticata ecc, ma reale, tangibile nella costruzione della propria identità personale e familiare. Perfino gli orfani, che non riescono a risalire a uno o addirittura a nessuno dei due genitori biologici ( e, come si sa, cercano sempre di farlo) non sono privati intenzionalmente di uno dei genitori e, comunque, possono sempre riferirsi, se sulla loro origine non riescono a trovare nulla, ( ma, attenzione, qualche dato sempre lo raccoglieranno, per lo meno il paese, la comunità, la cultura, la tradizione in cui sono nati) ai genitori adottivi come MADRE e PADRE. Quindi la risposta è la difesa del diritto del bambino alla sua identità biologica e familiare, della quale viene privato attraverso un contratto d’acquisto dagli adulti. Un essere umano comprato perde la sua dignità e libertà e assume lo status di schiavo o di cosa.
    Sono convinta che in futuro la lotta contro la pratica dell’eterologa verrà dall’azione comune di coloro che sono nati così e rivendicheranno nei tribunali il diritto a conoscere la loro origine biologica e familiare proprio basandosi sul diritto di uguaglianza e non discriminazione rispetto ai figli nati da coppia eterosessuale. Ci sono già esempi di associazioni di queste persone che soffrono un uguale disagio esistenziale. A quel punto verrà meno l’anonimato dei donatori e la pratica subirà un contraccolpo negativo.
    Più difficile è rispondere alla seconda obiezione. Qui bisogna prepararsi e affilare le armi. Intanto non è detto che il matrimonio sia un diritto, tanto meno fondamentale. Se lo fosse, ci sarebbe il corrispettivo dovere ( diritto alla vita, dovere di non uccidere), ovviamente si tratta di un’assurdità. Inoltre non si discute di persone o individui e dei loro diritti,e nemmeno dei diritti dei bambini, ma di un’istituzione, della quale la parte essenziale non è l’amore, una affermazione recente di stampo romantico e borghese, valida solo nelle nostre culture occidentali. Si tratta di un’istituzione, che è sempre stata considerata fondamentale per la sopravvivenza, coesione, solidità di una comunità sociale e quindi finalizzata al BENE COMUNE. Su questo concetto bisogna battere e argomentare, anche se è difficile far capire il concetto di BENE COMUNE a chi riconosce e difende una miriade di beni comuni, ma fra questi non mette il matrimonio fra uomo e donna. Non bisogna servirsi degli argomenti cattolici basati sulla scrittura, si deve parlare a tutti, anche ai non credenti. Non posso dilungarmi sulle argomentazioni, ma suggerisco a Costanza, per non cadere di nuovo in trappole simili, di tenere presente lo scritto di Ratzinger del 2003 alla Congregazione per la dottrina della fede “Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni fra persone omosessuali”, ricavandone le ragioni valide anche per i non credenti.
    Maria

  43. veronica

    Ciao Filosofiazero, sul fatto che un bambino non risenta di essere allevato da due persone dello stesso sesso sinceramente non mi baserei sui vari studi psicoanalitici, per vari motivi. Un po’ perché ognuno li pilota come più gli pare a seconda della tesi che vuole dimostrare; un po’ perché la psicologia e la psicoanalisi sono ben lungi dall’essere delle scenze esatte; e infine, e soprattutto, perché il fenomeno oggetto di studio è ancora relativamente recente e ad oggi non esistono “serie storiche” (perdona la deformazione da economista) sufficientemente lunghe per poter basarci sopra degli studi seri e attendibili. Quindi in definitiva me ne fregherei proprio. Preferisco invece basarmi sull’esperienza e sull’osservazione. Per la mia esperienza personale e osservando mio figlio mi sento di dire che è importante essere cresciuti da due figure di riferimento di sesso opposto per una equilibrata formazione della personalità e della propria identità. Essendo sia io che mio figlio due persone assolutamente nella media non vedo perché ciò che è utile e buono per noi non debba esserlo per tutti gli altri esseri umani in generale. Inoltre, e soprattutto, se la natura ha stabilito che gli esseri umani si riproducano attraverso la differenza fra maschile e femminile, un motivo ci sarà (tendo a fidarmi di madre natura). Scusa, forse sono argomentazioni un po’ sempliciotte e non so argomentarle meglio, ma ho come l’intuizione che siano solide. Infine, penso che alla base della bontà della compresenza della figura maschile e femminile ci sia una motivazione profondamente filosofico- antropologica, spiegata benissimo da quel genio del filosofo francese Hadjidji (non so se si scrive così) nell’articolo “Elogio della famiglia selvaggia, anarchica e preistorica (se basta l’amore, per allevare i bambini vanno bene gli orfanotrofi)”, che a un certo punto dice: “Ora, l’essere del bambino è di essere il figlio o la figlia di un uomo e di una donna, attraverso l’unione sessuale. Attraverso questa unione, il bambino arriva come un sovrappiù dell’amore: non è il prodotto di un fantasma né il risultato di un progetto, ma un’altra persona che sorge, singolare, incalcolabile, che supera i nostri piani. Quanto al padre, dal semplice fatto che ha trasmesso la vita riceve un’autorità senza competenza, e ciò è molto meglio di qualunque competenza professionale. Perché il padre è anzitutto là per manifestare al bambino il fatto che esistere è cosa buona, mentre gli esperti sono là per mostrare che è cosa buona riuscire. E poi la sua autorità senza competenza lo spinge a riconoscere davanti al bambino che lui non è il Padre assoluto, e dunque a rivolgersi insieme al suo bambino verso questo Padre dal quale ogni paternità trae il suo nome.” Quindi molto meglio due cattivi genitori maschio e femmina piuttosto che due competentissimi educatori dello stesso sesso, perché il problema della vita non è essere perfetti e riuscire ma riconoscere di essere creature (finite) e avere un Padre a cui chiedere aiuto. Cordialità

    1. Si però basterebbero gli studi già ampiamente verificati e che da anni e anni spiegano come si forma la psiche e l’identità (non solo di genere) nei bambini, grazie al dualismo UOMO – DONNA, nonché le evidenze di devianze o stati di sofferenza determinati da assenza o devianza negativa di una delle due figure di riferimento, per capire che IMPOSTARE IN PARTENZA una vita e un’educazione non solo sull’assenza di UNA delle due figure, ma duplicandole malamente, per capire che una ricaduta ci sarà inevitabilmente…

      1. veronica

        Si certo Bariom non posso che essere d’accordo. Ma anche se fossimo in assenza di studi psicoanalitici basterebbe l’evidenza dell’esperienza di ciascuno di noi

      2. …il discorso “non vedo perchè ciò che è utile e buono per noi non debbe esserlo per tutti gli esseri umani”
        è un discorso che non tiene (e non potrebbe tenere) conto delle innumerevoli casistiche in cui gli esseri umani si trovano (e si troveranno) “ineluttabilmente” a vivere, le quali possono essere buone o cattive indipendentemente (molto) dallo smarrimento antropologico dovuto alla cosiddetta mancanza della figura del padre (basti solo pensare a Romolo e Remo di cui mamma lupa resta ancora a gloriosa testimonianza) (o a tutte le testimonianze etnologiche di mancanza di nucleo familiare) (dove non sia stato sradicato il primitivo modo di vivere):
        In quanto a IMPOSTARE IN PARTENZA una vita e una educazione in un certo modo io non la vorrei mai impostare nel modo che sento la impostate voi, che mi sembra uno dei modi più malsani possibili (ma questo è un altro discorso.)
        Giusto mi sembra invece dire che non esistono serie storiche che ci potrebbero permettere di esperire il malessere psichico dei bambini che stanno crescendo oggi in famiglie omosessuali. Ma a meno di patologie specifiche gravi e riconoscibili dovute a questo fatto di essere stati cresciuti in famiglie omosessuali come potremo noi giudicare della loro infelicità? O non saranno le loro infelicità uguali (di numero) a quelle dei figli di famiglie normali o anche magari (paradossalmente)cattoliche? In quanto alle pasticche di “sapere” e di formule sacre di cui infesta il blog il nostro diligente e solerte Alessandro, che dire? Facciamo finta di nulla?

        1. veronica

          @ Filosofiazero, per quanto riguarda i vari studi che di fatto ad oggi non permettono di escludere al 100% conseguenze negative sulla psiche del bambino causate dal fatto di essere stato cresciuto da due persone dello stesso sesso: nell’incertezza, e nel rischio di fare danni a persone (i bambini) inermi ed indifese, io per non sbagliare lascerei tutto com’è, e cioè alla cara vecchia maniera (un babbo e una mamma, chiuso). Anche perché la tutela del benessere dei minori deve sempre prevalere rispetto alla soddisfazione dei desideri (pur legittimi) degli adulti. Per quanto riguarda invece l’impostazione antropologica su cui io, e tanti altri di questo forum, tendenzialmente basano (o almeno ci provano) l’educazione dei figli, ma che tu non condividi, non penso ci sia molto altro da dire: io posso esprimere il mio punto di vista, motivandolo, tu puoi esprimere il tuo, motivandolo, e già il fatto che possa esserci un dialogo è positivo. Poi se nessuno dei due è sufficientemente convinto dalle ragioni dell’altro, pazienza, non bisogna per forza essere d’accordo su tutto.

          1. Veronica:

            …propri così, non bisogna per forza essere d’accordo su tutto (basta però che da qualche parte non si cali la carta dei “valori non negoziabili”)! Per quanto riguarda i “vari studi” che “non escluderebbero” la certezza al 100%, eccetra
            perchè non intarprendere anche “vari studi” sui bambini cresciuti in famiglie di tutti le specie paragonati a quelli di famiglie “degeneri? (forse Slessandro ci ha digià i risultati pronti !)E poi questo discorso che il desiderio sia quasi una colpa che chiede “ineluttabilmente” di essere prima o poi espiata a me non mi torna mica tanto!
            Anche i figli cosiddetti naturali nascono dal desiderio!

            1. Il problema semmai é quando pur tanto desiderati non “arrivano” o mancano i presupposti biologici perché arrivino.
              Uomo + Donna roba simile (immagino tu abbia presente…)

            2. veronica

              Lungi da me colpevolizzare il desiderio… Anch’io ho un figlio e ne aspetto un secondo quindi so bene come si concepiscono (e la cosa è estremamente divertente). Sto dicendo solo che la dittatura del desiderio non mi piace e che il desiderio può e deve essere sacrificato quando c’è in ballo un bene più grande (come appunto il benessere dei minori). Non so se mi sono spiegata.

            3. Alessandro

              “perchè non intarprendere anche “vari studi” sui bambini cresciuti in famiglie di tutti le specie paragonati a quelli di famiglie “degeneri? (forse Slessandro ci ha digià i risultati pronti !)”

              Se anziché parlare a vanvera come è tuo costume avessi letto qualcuno degli studi seri che ho proposto un sacco di volte qui, ti saresti accorto che quegli studi comparano proprio il benessere dei figli cresciuti da coppie omosessuali con quello di famiglie cresciute da coppie eterosessuali. Manco di questo ti sei accorto, a riprova che non leggi nemmeno quello che il tuo contraddittore dice, e che quindi è del tutto inutile discutere con te, visto che non fai altro che strimpellare la cantilena che ti frulla in testa, qualsiasi cosa gli altri ti dicano.

              A beneficio di chi volesse leggere qualcosa di interessante sull’argomento anziché perdere tempo con filosofiazzero, oltre al link che ho postato sopra mi permetto segnalare questo:

              http://www.diesselombardia.it/imgdb/Cigoli_Scabini_omogenitorialita.pdf

  44. veronica

    Per quanto riguarda i figli orfani, trattasi a mio avviso di una casistica asolutamente diversa dai figli di due genitori dello stesso sesso; le disgrazie esistono e in quanto tali sono delle palesi deviazioni da una situazione di “normalità”, ma il bambino orfano, seppur nella nostalgia della figura genitoriale perduta, crescerà comunque nella verità (cioè saprà che è nato da un certo genitore, che poi sfortunatamente è morto ma che aveva una certa storia, certe origini etc). L’orfano crescerà quindi con la possibilità di inserire se stesso in una “storia” umana ben identificata, saprà da dove viene e soprattutto non gli verranno fatte credere fandonie tipo che lui ha due mamme (cosa tecnicamente impossibile). Non mi sembra poco per l’equilibrio mentale di un bambino.

    1. Come d’altronde il genitore rimasto certo non cancellerà il ricordo o anche solo il parlare del genitore deceduto (ricordo il tristissimo intervento qui di un commentatore omosessuale con tre figli acquistati(?)… La mamma semplicemente non ESISTE…! Ma come NON ESISTE!!??).

      Per il resto come padre di tre figli rimasti orfani, posso solo confermare quanto dice Veronica

  45. veronica

    Scusate, in uno dei miei interventi precedenti ho scritto inavvertitamente “scenze” senza i… va bene che l’ideale della vita non è essere perfetti ma almeno l’ortografia vorrei salvaguardarla…

  46. umba

    Complimenti a Costanza che è stata molto brava e professionale, il suo intervento è sicuramente migliorabile su alcuni punti e alcuni post prima del mio hanno sottolineato già possibili strategie da adottare. La mia paura, però, è che Costanza si sia rivelata veramente molto al di sopra degli interlocutori, che ricordiamolo erano comunque due giornalisti e un parlamentare europeo, e quindi che non la chiamino più.

  47. Luigi I.

    La domanda finale della presentatrice, detta con quell’espressione seria, diventa di una comicitá unica: “Famiglia é dove c’è chi si ama?”
    Da applausi davvero 🙂

  48. carlo

    copio&incollo quanto ho appena inviato alla redazione di La7 e di In Onda.
    Ringrazio di cuore madame Miriano!
    _______________

    gentili Francesca Barra e Gianluigi Paragone,
    la mia è una piccola sfida, spero che abbiate il coraggio e l’onestà intellettuale di accettarla, anzitutto leggendo fino in fondo questa righe. Il “bello” è alla fine.
    Ho appena visto sul sito de La7 la puntata di ‘In Onda estate’ dell’altro ieri, con Elly Schlein e Costanza Miriano.
    Purtroppo una Miriano sola contro tutti è stata fatta passare da retrograda svaporata mentre ripeteva un unico mantra parafrasabile più o meno così: alcuni presunti diritti civili sono “rovesci incivili”, spesso atti di vera barbarie ai danni dei più deboli.
    Miriano infatti ha affermato (o ha accennato a) cose evidenti a qualsiasi persona di buon senso.
    Ne metto in fila alcune:
    1) un conto sono le relazioni omosessuali e la loro regolamentazione, tutt’altro conto è un presunto diritto alla omogenitorialità secondo uno stravolto principio di uguaglianza
    2) il diritto all’omogenitorialità non esiste perché non esiste alcun diritto alla genitorialità, da parte di nessun adulto. Esiste soltanto il diritto di ciascun bambino di nascere e crescere, per quanto possibile, in un contesto quanto più adatto e accogliente.
    3) E’ diritto di ogni bambino, per quanto possibile, conoscere le proprie radici, i propri genitori biologici e crescere con chi lo ha concepito e gli ha dato la vita (sono per altro genitore adottivo, so molto molto concretamente cosa significa la ricerca delle proprie radici da parte di un figlio)
    4) E’ diritto di ogni bambino, per quanto possibile, crescere con una mamma e un papà. Solo un talebano accecato dalle forme più estreme dell’ideologia lgbt sottovaluta o addirittura ignora l’assoluta centralità del rapporto con la diade maschile-femminile, nella loro differenza e complementarietà, da un punto di vista relazionale, pedagogico, simbolico,nel processo di costruzione dell’identità.

    Breve parentesi: ho ripetuto “per quanto possibile” poiché è evidente che in un mondo imperfetto quale il nostro vi siano tanti bimbi senza uno o entrambi i genitori ed è altrettanto evidente che l’essere umano sia molto adattivo (resta in vita per anni nei lager!), ma un conto sono le ‘disgrazie’ prodotte a volte dalla natura e a volte da criticità sociali, tutt’altra cosa è pianificare per legge, in maniera scientifica, situazioni sfavorevoli.
    E non parliamo di “amore” poiché è ovvio che serva, ma può esserci o meno dappertutto. Il problema è che non basta; e la vera domanda è: l’immensa mole di studi pedagogici, psicologici, psichiatrici (e ancora prima l’evidenza di millenni di storia in tutte le civiltà) sulla rilevanza della complementarietà delle figure materna e paterna sono una stupidaggine retrò?
    Qualcuno può seriamente guardarsi allo specchio, nel chiuso della propria camera, libero dal dovere di accondiscendere al politicamente corretto, ed affermare che i figli dei vari Elton John non hanno bisogno, neonati, di una mamma, ma se la cavano e crescono bene con due pseudo-papà? Suvvia! Ma avete figli?!

    Ma andiamo avanti: se alcuni diritti civili sono rovesci incivili perché passano come un rullo compressore sopra ai diritti dei più deboli, ossia i figli, che dirne dei ‘donatori’ vari necessari affinché si realizzi l’omogenitorialità?
    5) A parte (a parte?) la sorte di migliaia di embrioni triturati nei processi di fecondazione in laboratorio, avete pensato veramente (bastano 5 minuti consecutivi davanti allo specchio di prima) a cosa serve ai vari Elton John?
    6) Anzitutto una bella donatrice d’ovuli. Non ci vuole di guardarsi Eggsploitation (ma guardatelo se non l’avete fatto) per capire che l’iperstimolazione ovarica e il bombardamento ormonale a cui sono sottoposte le ragazze che vendono gli ovociti, a catalogo come alla fiera del bestiame, sia una pratica rischiosissima e dannosa, spesso con effetti irreversibili quando non addirittura letale.
    7) E dulcis in fundo, l’altra e più tremenda forma di asservimento femminile e neo-coloniale dei nostri anni: l’utero affitto… ah scusate, non sta bene, è irrispettosa questa formula… la “gestazione per altri”, la “maternità surrogata”. Non spendo una parola in più. Ogni femminista, anzi ogni donna, anzi ogni essere umano, dovrebbe inorridire di fronte a questo mercimonio.

    Perché non fate una bella trasmissione sui diritti di queste persone ridotte a incubatrice a gettone, e sulle ragazze ‘donatrici’ di ovuli? E sull’enorme traffico economico mosso dalle cliniche e dalle agenzie ad hoc?
    E su quanto sono contenti i pochi figli di due ‘papà’ negli evolutissimi USA?
    Su, parliamo di veri diritti civili, CIVILI, a partire da quelli delle persone più deboli e spesso mute.
    Se teneste dritta la Barra questa trasmissione non avrebbe Paragone con quella miserevole dell’altro ieri.
    Saluti ed auguri
    Carlo A. Rossetti – Assisi

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