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e a furia di mangiarli chissà che non scopriamo anche quanto sono buoni! Perché è oggettivo: il minestrone è buonissimo (specialmente se ci metti dentro pezzettini di pancetta o salsiccia… slurp! ) !
Concordo: magari anche una crosta di parmigiano che nel cuocere si ammorbisce e diventa un ottimo chewing-gum commestibile 😉
Ah, no! Minestrone classico,con tantissime verdure, legumi, pomodoro a pezzetti, chiodo di garofano e crosta di parmigiano, slurp… ma stopo! Marchigiana sono! Poi, se vogliamo esagerare accolgo a braccia aperte i pezzettini di pancetta o salsiccia o altro…. ma non lo chiamo più minstrone…
Ma perché mi volete fare ingrassare ancora? Belle amiche! 😉
Ma sai com’è: mal comune mezzo gaudio 😉
L’ha ribloggato su Il blog di Laura Corsaro.
Lavi magistra vitae!!grazie del paragone calzantissimo!!;)
Grazie Costanza e Lavinia! Smack! 😀
I minestroni passano e se avanzano si passano…
Il passato e il futuro sono di satana? Spero di no!
@Filia, concordo.
Il passato è memoriale dell’amore che Dio ha avuto nella nostra storia.
E’ ciò che ci sorregge quando il presente ci vorrebbe schiacciare.
Il futuro (TUTTO il futuro, non solo il nostro) appartiene a Dio!
Questa è la nostra speranza (direi certezza), la tensione che dà la giusta prospettiva al Presente.
A volte per creare un “gioco” letterario si rischia di “uscire dal seminato”.
Il Tempo – tutto il tempo – è un tempo redento da Cristo.
Che poi passato, presente, futuro, possano essere campo dove Satana gioca l’Uomo (come tanti altri “campi”) questo può essere, ma in questo caso sarebbe bene specificare quale Uomo sta mangiando il… minestrone! 😉
Sono d’accordo con Bariom e Karin. E tuttavia credo di aver colto il senso delle parole di Costanza che, in quel contesto, non poteva certo impostare una discussione teologica sul tempo, ma suggerire che lasciarsi condizionare dal passato e/o concentrare le nostre aspettative esclusivamente sul futuro è tentazione diabolica.
Karin: credo che il passato e il futuro siano di satana o meno, a seconda di come li viviamo… e poi concordo con Maria Elena sui giochini subdoli che il puzzone mette in atto per rovinarci il presente facendoci fare un cattivo uso del passato e del futuro. Aiuto mi sto ingavinando… 😳
Beh, il passato e il futuro possono anche essere di satana quando ti guardi indietro e vedi soltanto fallimenti e quando guardi avanti non ti aspetti più nulla… E’ la tentazione della storia, quando ne lasci a satana l’interpretazione…
Sono gli atti nostri che determinano la nostra vita, il nostro tempo, non “il tempo”, non c’entra nulla. Siamo noi che lo riempiamo di opere buone o meno. Neanche satana sa quando scade il suo tempo a disposizione per tormentarci. Dio ha creato tutto, ha il comando di tutto, il tempo non può che essere Suo. La nostra responsabilità sta nel approfittarne per diventare santi, la nostra unica ragione di vita. Bariom comunque ha già spiegato bene. 🙂
Penso che bisognerà trovare un diverso modo di sostenere il Carpe diem. La gioia è vedere una vecchia foto e pensare che la prossima sia in 3 D!
Per aver esperito personalmente, Satana si diverte molto a giocare con la nostra paura del futuro e la nostalgia delle scelte passate, non solo, sul giudizio che ci mette in testa che il presente è un disastro per colpa nostra che siamo un fallimento e naturalmente che Dio non ci ama perché ci lascia nel brodo…copio e condivido!
Così è “suo” anche il presente?
O è il nostro non essere tutti di Dio (e il dubitare di Lui) che lascia campo libero all’Avversario?
L’ha ribloggato su Cucinando con Amoree ha commentato:
Adoro Costanza Miriano. Mi piace molto questo piccolo dialogo tra lei e sua figlia. Ve lo offro, così che si possa prendere spunto 🙂
Ma il passato di verdure é presente o futuro?
Il passato di verdure è presente quando è nel piatto; pasato quando lo si è mangiato; futuro quando lo si è digerito… O no?
Pingback: I minestroni passano | Food Blogger Mania
il presente è la prova il passato la benzina il futuro la speranza , per questo il minestrone è minestrone! ci sono dentro tutti e tre i tempi non c’è mai un vero processo lineare, meccanico, e non è una ricetta imperitura,a volte la prova è dolce a volte amara, la tavola dei bambini è modulata, come la nostra, le regole sono tali e utili perchè variegate, interscambiabili a secondo il bisogno, quantistiche e nanoTecnologiche, servono a Dio non solo ai fanciullini…
Ieri è storia, domani è mistero, ma l’oggi è un dono… ecco perché si chiama “PRESENTE”
credo che il riferimento al passato e futuro di satana vanno letti in relazione al vangelo di ieri, 2 marzo 2014,: non affannatevi troppo di cosa mangerete,o come vestirete… (soldi, ruolo sociale, potere, ecc) , prima ricercate il Regno dei Cieli , poi tutto il resto vi verrà dato….
E’ giustissimo l’oggi è di Dio (diceva Santa Teresa di Lisieaux :”per amarti o Dio non ho che l’oggi”)… Ciao Federica
Affidiamo il passato alla Misericordia e il futuro alla Provvidenza, nel presente abbandoniamoci alla Grazia.
Tutto può essere “scaldato” dall’amore di Dio… anche il minestrone!
Grazie mille Costanza, come sempre, provvidenziale!!