“Se rompiamo le leggi che definiscono la nostra limitatezza creaturale, ne deriveranno disastri”

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di Rodolfo Casadei    – Articolo tratto dal numero di  Tempi in edicola 

«Per me questo è sicuramente un nuovo inizio. Ho lasciato il lavoro che facevo da 35 anni per non essere complice di una menzogna: quella secondo cui viviamo in un sistema democratico dove le decisioni vengono prese dopo un dibattito svolto in base ad argomenti di ragione. Non è così, e continuare a fare il giornalista come prima avrebbe solo legittimato il nuovo establishment e ostacolato la comprensione della realtà che stiamo vivendo da parte della gente».

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La leva e la croce

di Andreas Hofer

Ci si può fare un idolo persino della verità, perché la verità, scissa dalla carità, non è Dio: ne è soltanto l’immagine, un idolo che non dobbiamo né amare né adorare (e tanto meno dobbiamo amare e adorare il suo contrario, ossia la menzogna.
(Blaise Pascal)

Parole come “certezza” e “verità” non godono di buona stampa nel nostro mondo. Viviamo, è ampiamente noto, in una “civiltà ipotetica” dove ogni convinzione reca il marchio della provvisorietà e che, per contrasto, sembra nutrire una fastidiosa allergia per ogni forma di “pensiero forte”. Tanto che, come ha scritto qualcuno, la minaccia attuale in campo religioso non è certo più l’intolleranza, ma il suo calco rovesciato: un indifferentismo mascherato da “tolleranza”. Continua a leggere “La leva e la croce”

È bello quel che è bello

di Francesca Nardini 

La moda viene intesa prevalentemente secondo due punti di vista: moda come andamento prevalente in un insieme di valori e quindi, applicato ai comportamenti umani, il trend seguito da più individui nel vestirsi; oppure moda come modo proprio di vestire, particolare ed indipendentemente da quanto accade fuori. Continua a leggere “È bello quel che è bello”