e Ti vengo a cercare. Sulla nascita di Cristo e l’infanzia delle icone

di Costanza Miriano

Ho conosciuto padre Benedikt, monaco ortodosso del monastero di Decani, in Kosovo, a un incontro che abbiamo tenuto insieme a Verona, con Giovanni Lindo Ferretti, e alla cena che ne è seguita (per loro, perché era a base di bollito di cose terribili tipo lingua e parti strane di animali strani, una cosa da gente di gusto, quindi non per me). L’ho ascoltato parlare e avrei sottoscritto ogni parola che diceva, e avrei continuato per ore (infatti oggi l’ho invitato a cena per fargli tutte le domande stupide che in pubblico non ho osato rivelare). A parte che è un tipo che si sveglia nel cuore della notte per pregare, e che se lo chiami alle dieci di mattina ti dice buon pomeriggio perché va a letto con le galline, ecco a parte questo, non ho visto grandi differenze fra di noi. So che ci sono, e so che nessuno di noi lascerà la propria fede e la propria storia – la Chiesa è mia madre! – ma vi assicuro che non si sentivano proprio.

Continua a leggere “e Ti vengo a cercare. Sulla nascita di Cristo e l’infanzia delle icone”

Belle donne

di Costanza Miriano

Il compito principale delle donne è la bellezza. È l’esigenza di bellezza che incalza le donne affinché riparino la vita, organizzino lo spazio, curino la fragilità che si trovino intorno. È un bisogno che va molto oltre – ma non prescinde da – il bisogno di essere belle allo sguardo, e di generare bellezza. La donna è definita dal suo vuoto, dal suo spazio, dalla sua fragilità, dal suo bisogno, dal suo utero, inteso come spazio interiore per fare spazio alla vita. Ha bisogno che questo spazio sia colmato di bellezza, è il suo vuoto che la rende affamata. La donna ha bisogno di piacere a un altro. E quello che definisce una donna, quello che ci dice che donne siamo, è proprio la risposta che decidiamo di dare alla domanda “a chi voglio piacere io?” Continua a leggere “Belle donne”