È la famiglia a essere invisibile

di Costanza Miriano

“Tiziano Ferro risponde al ministro contro le famiglie arcobaleno” – dice Vanity Fair – e chiede “solo di non essere invisibile”.

Allora. Innanzitutto il ministro Fontana non è contro le famiglie con due persone dello stesso sesso, solo, a una domanda fattagli al volo al telefono da una collega, ha semplicemente chiarito un dato di fatto: le famiglie “arcobaleno” (in realtà monocolore) non esistono perché neppure la legge Cirinnà osa definire famiglie due uomini e due donne che non possono generare la vita – li chiama “specifica formazione sociale ” – e non esistono neanche nella nostra legislazione perché le persone possono fare tutto quello che vogliono in privato ma non possono legalmente comprare bambini, affittare uteri e dichiararsi padri o madri di figli che non sono i loro (come non lo può fare nessuna persona anche eterosessuale che non sia unita stabilmente a una dell’altro sesso, e che non abbia superato un lungo iter grazie al quale un magistrato lo abbia valutato idoneo, e uno dei criteri di buon senso è che un bambino sia affidato a un padre e a una madre).

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Pastori che siano padri, non politici

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di Costanza Miriano   per IL FOGLIO

“Che vuol dire che la Chiesa deve assumere un atteggiamento di “umiltà, disinteresse, beatitudine” – le tre parole d’ordine consegnate da Papa Bergoglio all’ultimo convegno ecclesiale di Firenze -? Che cosa significa questo nel caso specifico della battaglia sulle unioni civili: niente battaglie politiche, niente posizioni pubbliche, niente piazze, nessuna approvazione esplicita a chi giudica sbagliato un determinato disegno di legge?

La vulgata, cara ai politici che vogliono salvare la faccia davanti ai cattolici, e accolta a braccia aperte dalla massa di non credenti e ipocredenti (copyright Camillo Langone), vuole che questo atteggiamento disinteressato si traduca in una chiesa che dice di non avere nulla contro il riconoscimento dei diritti individuali delle persone omosessuali, a patto che si investa anche sulla famiglia. Questa in soldoni la posizione. Io credo che, al contrario, questa sia una posizione eminentemente politica (parola alla quale non do affatto un’accezione negativa: magari ci fosse un partito di veri cattolici, io per esempio sono piena di amici che non sanno più chi votare). Non condivido la posizione, ma credo appunto che sia una posizione politica, cioè di una Chiesa che vuole dire la sua sulle leggi dello stato. Continua a leggere “Pastori che siano padri, non politici”