Aggressioni e provocazioni per le Sentinelle in piedi

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Nel giorno in cui 500 mila persone sfilano a Parigi per la “Manif pour Tous”, in Italia a Torino, Bologna, Rovereto, Pisa, Genova le Sentinelle in Piedi vengono aggredite dai campioni del progressismo e del libero pensiero (che sia pensiero unico, però). C’è da chiedersi perché fanno paura ragazzi, uomini, donne, sacerdoti, che in silenzio, in piedi leggono in assoluto silenzio un libro, così tanta paura da mandarne anche diversi all’ospedale.

LEGGI anche gli articoli de

 La nuova Bussola Quotidiana – “Sentinelle aggredite. Il silenzio spaventa i violenti”

Berlicche – “L’odio, l’assedio, la sentinella”

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QUELLA VIOLENZA OSCENA CONTRO LE SENTINELLE

di Mario Adinolfi (da facebook)

Le cento piazze delle Sentinelle in piedi, le cento piazze dove si è svolta una veglia silenziosa per la libertà d’espressione di tutti e per il nostro diritto di affermare che un bimbo nasce sempre da un uomo e da una donna, sono state prese d’assalto da una violenza oscena che mi prenderò la briga di raccontare analiticamente quando avrò finito di raccogliere da voi anche qui i dettagli di quel che è avvenuto città per città. Posso dirvi che a Rovereto hanno spaccato la faccia a un manifestante e preso d’assalto addirittura un sacerdote, che a Bologna centri sociali e lobby Lgbt hanno picchiato indiscriminatamente padri e madri di famiglia, che a Torino hanno tentato di non far svolgere la veglia con fumogeni e bestemmie ripetute al megafono. L’elenco di questa violenza cieca e oscena è infinito.

L’informazione vergognosa che abbiamo in questo paese ha fatto il resto. Repubblica racconta la veglia delle Sentinelle a Bologna come un “sit in anti-gay” organizzato da “ultracattolici” e offre l’ultima parola a questi vigliacchi che sono andati in quattrocento contro qualche decina di padri e madri di famiglia: “Abbiamo cacciato i fascisti” dice l’assalitore alla compiaciuta giornalista di Repubblica che racconta le Sentinelle sempre oscillando tra il sostantivo “guardiani” e gli aggettivi “ultracattolici” e “postfascisti”.

In qualsiasi nazione libera la violenza deliberata e pianificata contro la manifestazione del pensiero, svolta addirittura in forma silenziosa, sarebbe stigmatizzata. La stampa e la televisione italiane hanno scelto o di ignorarla o di sottolinearla con compiacimento. È stata violenza cieca e oscena che otterrà un solo risultato. Renderci più decisi nella battaglia al fianco dei soggetti più deboli della società a partire dai bambini e dalle mamme. Non ci faremo piegare né dalla vostra violenza, né dalla vostra disinformazione più violenta ancora perché deliberata e sistematica. Roberto Saviano ha scritto che le Sentinelle praticano una forma di “violenza culturale”. Non gli è scappato da ridere mentre pensava questa minchiata? E oggi che la violenza contro le Sentinelle è stata fisica e pesantissima e organizzata secondo voi chiederà scusa o si renderà conto dell’istigazione che le sue parole ieri hanno rappresentato? Non vi aspettate sorprese.

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64 pensieri su “Aggressioni e provocazioni per le Sentinelle in piedi

  1. Luca Zacchi

    L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Io sto con le Sentinelle in piedi. Io sono una sentinella in piedi. Stanotte pregherò un’ora in piedi per i violenti, perchè il Signore apra loro gli occhi del cuore e della retta ragione.

  2. Elisa

    A Rimini nessuna contromanifestazione, solo qualche commento a voce alta da una giovane che lamentava di essere stata mal cresciuta dal padre e che pertanto, a suo avviso, due madri sarebbero state meglio… Ci ha anche scherniti dicendo che non sapevamo leggere… Si commenta da sè. Pregherò per il suo disagio

    1. 1992

      Sono quegli interventi diffusissimi che mi lasciano fra il divertito e lo sconcertato. Sono una ragazza giovane e mio padre, detto francamente, è un violento. Lo è sempre stato e ormai mi sono rassegnata al fatto che non cambierà. E’ egoista come un bambino, è infantile ed ha un’idea personalissima di amore, tipo, per citare un fatto avvenuto anni fa, mandare all’ospedale una figlia di neppure quattordici anni (la sua giustificazione fu “per me è un periodo difficile e voi non mi capite”). Ahimè, un padre autorevole, affidabile e solido non l’ho mai avuto, e sapete una cosa? Si sente.
      Leggo in continuazione asserzioni del tipo “sono favorevole alle adozioni gay: ci sono tanti bambini infelici nelle coppie etero!”, o addirittura strumentalizzazioni indegne di violenza domestica e femminicidio (neologismo che detesto)… Quindi? Visto che ce ne sono di cattivi, aboliamo i padri? Visto che io o questa ragazza o altri non abbiamo avuto un padre decente, diciamo che non ce n’è bisogno, anche se tutti nasciamo da un uomo e da una donna? E’ ridicolo.
      “Ho avuto un padre orribile, sarebe stato meglio avere due madri”… no, sarebbe stato meglio avere un padre che fosse un padre.

  3. 61angeloextralarge

    Perché fanno paura? Forse perché il giusto fa sempre paura e “ci rimprovera i nostri errori e le nostre colpe”?

    1. Giusi

      Anche a Verona è andata bene (c’è Tosi). Le aggressioni si sono verificate in posti con giunte di sinistra. Coincidenze?

      1. fortebraccio

        Direi di sì, visto che l’ordine pubblico è tutelato dalla polizia (prefetto/questore) e non dai vigili urbani (sindaco).

      2. Emanuele

        Forse c’è sinistra e sinistra. A Firenze, con sindaco Nardella (PD ultra-renziano) abbiamo manifestato in santa pace e nessuno ha fatto contestazioni.

  4. L’ha ribloggato su "Noverim me, noverim Te."e ha commentato:
    “Quindi reagiremo ogni volta che la vita umana è minacciata. Quando il carattere sacro della vita prima della nascita viene attaccato, noi reagiremo per proclamare che nessuno ha il diritto di distruggere la vita prima della nascita. Quando si parla di un bambino come un peso o lo si considera come mezzo per soddisfare un bisogno emozionale, noi interverremo per insistere che ogni bambino è dono unico e irripetibile di Dio, che ha diritto ad una famiglia unita nell’amore.
    Quando l’istituzione del matrimonio è abbandonata all’egoismo umano e ridotta ad un accordo temporaneo e condizionale che si può rescindere facilmente, noi reagiremo affermando l’indissolubilità del vincolo matrimoniale.
    Quando il valore della famiglia è minacciato da pressioni sociali ed economiche, noi reagiremo riaffermando che la famiglia è necessaria non solo per il bene privato di ogni persona, ma anche per il bene comune di ogni società, nazione e stato.
    Quando poi la libertà viene usata per dominare i deboli, per sperperare le ricchezze naturali e l’energia, e per negare agli uomini le necessità essenziali, noi reagiremo per riaffermare i principi della giustizia e dell’amore sociale.
    Quando i malati, gli anziani o i moribondi sono abbandonati, noi reagiremo proclamando che essi sono degni di amore, di sollecitudine e di rispetto”.
    (GPII, Washington 1979)

    Quando un’omelìa è poesia e quando la poesia è messa in pratica

  5. Calogero_57

    Da notare come questi squadristi hanno minacciato dicendo che tutti i manifestanti sono stati tutti fotografati evidentemente per poterli colpire, una volta identificati, quando sono isolati e non sono preparati.

  6. Elena Maffei

    Da Trieste, dove la contromanifestazione non ha provocato problemi seri come in altre citta’, invio una preghiera perché lo Spirito ci ricordi sempre che non siamo “noi contro loro”.
    Prego per questi giovani, a volte esprimono un disagio profondo.
    Sono nostri figli. Accogliamo le loro provocazioni con la preghiera e offriamo tutto a Dio.

    1. Hai ragione Elena…

      Spesso, come in natura, chi attacca è l’animale che si sente minacciato, messo alle strette, ferito, che teme gli si voglia rubare qualcosa (poi esistono anche i “predatori” ma questo è altro discorso).

      Se poi è stato trattato come ben sappiamo “il legno verde”, l’ “Innocente”, cosa possiamo aspettarci noi?

  7. Pacecristiana

    “Valoroso è il pino che non cambia il suo colore sotto il peso della neve. anche tu mio popolo dovresti essere come lui” (imperatore Hiro Hito)

    Le urla non hanno potere contro il silenzio del giusto

  8. admin

    QUELLA VIOLENZA OSCENA CONTRO LE SENTINELLE

    di Mario Adinolfi

    Le cento piazze delle Sentinelle in piedi, le cento piazze dove si è svolta una veglia silenziosa per la libertà d’espressione di tutti e per il nostro diritto di affermare che un bimbo nasce sempre da un uomo e da una donna, sono state prese d’assalto da una violenza oscena che mi prenderò la briga di raccontare analiticamente quando avrò finito di raccogliere da voi anche qui i dettagli di quel che è avvenuto città per città. Posso dirvi che a Rovereto hanno spaccato la faccia a un manifestante e preso d’assalto addirittura un sacerdote, che a Bologna centri sociali e lobby Lgbt hanno picchiato indiscriminatamente padri e madri di famiglia, che a Torino hanno tentato di non far svolgere la veglia con fumogeni e bestemmie ripetute al megafono. L’elenco di questa violenza cieca e oscena è infinito.

    L’informazione vergognosa che abbiamo in questo paese ha fatto il resto. Repubblica racconta la veglia delle Sentinelle a Bologna come un “sit in anti-gay” organizzato da “ultracattolici” e offre l’ultima parola a questi vigliacchi che sono andati in quattrocento contro qualche decina di padri e madri di famiglia: “Abbiamo cacciato i fascisti” dice l’assalitore alla compiaciuta giornalista di Repubblica che racconta le Sentinelle sempre oscillando tra il sostantivo “guardiani” e gli aggettivi “ultracattolici” e “postfascisti”.

    In qualsiasi nazione libera la violenza deliberata e pianificata contro la manifestazione del pensiero, svolta addirittura in forma silenziosa, sarebbe stigmatizzata. La stampa e la televisione italiane hanno scelto o di ignorarla o di sottolinearla con compiacimento. È stata violenza cieca e oscena che otterrà un solo risultato. Renderci più decisi nella battaglia al fianco dei soggetti più deboli della società a partire dai bambini e dalle mamme. Non ci faremo piegare né dalla vostra violenza, né dalla vostra disinformazione più violenta ancora perché deliberata e sistematica. Roberto Saviano ha scritto che le Sentinelle praticano una forma di “violenza culturale”. Non gli è scappato da ridere mentre pensava questa minchiata? E oggi che la violenza contro le Sentinelle è stata fisica e pesantissima e organizzata secondo voi chiederà scusa o si renderà conto dell’istigazione che le sue parole ieri hanno rappresentato? Non vi aspettate sorprese.

    1. angela

      sono d’accordo, anche nella mia città la giornalista del nostro quotidiano ha strumentalizzato le mie parole…..la disinformazione fa da padrona, il poveraccio con il naso rotto è il portavoce della mia città……sono perplessa di fronte a tanta ingiustificata violenza ed anche impaurita, io sono cattolica (ma non è una prerogativa dei cattolici quello che si va predicando) ed anche un pò spaventata.

  9. E’ come lo schiaffo a Gesù della guardia del sommo sacerdote. La loro violenza è l’unica risposta che hanno di fronte alla Verità.

  10. Pacecristiana

    Raccogli particolari? Se ti interessa a Pisa una contestatrice, dopo che le sentinelle avevano rotto le righe su consiglio della Polizia, ha insultato e additato al ludibrio un ragazzo (sentinella) perchè soffriva di tic nervosi. È questa avrebbe dovuto trovarsi li per “contestare le discriminazioni delle sentinelle in piedi”:)

  11. Barbara

    @Pacecristiana conosco quel ragazzo al quale fai riferimento ed ho visto coi i miei occhi la rabbia e l’intolleranza, udito volgarità , insulti e bestemmie, offese di ogni genere, spintonamenti, sotto gli occhi di un’esiguissima forza dell’ordine che non ha mosso dito. Un’amica incinta è stata spintonata, bambini hanno udito sconcerie inaudite gridate con veemenza sulle nostre facce.

  12. Margaret

    ma a bologna c’erano dei militanti di forza nuova a “difesa” delle sentinelle come ho letto da più parti? Perché, ecco, forza nuova non mi sembra una gran compagna di cammino di pace e manifestazione serena.

    1. @Margaret, non credo neppure nessuno li abbia chiamati in propria difesa…

      Questo dimostra solo come in certi avvenimenti e su certe tematiche, si innestino prese di posizione, interventi o azioni che vanno al di là del “cuore” e delle intenzioni. Non è neppure detto che non si verifichino “alleanze”, sempre non sollecitate, che si possano dire gradite… ma nel concreto non credo le “sentinelle” possano iniziare a dire “tu stati qui” o “tu non stai qui”.

      A limite e per assurdo (assurdo mica tanto), se lo spirito è quello Cristiano, se anche fossero i “difensori” a usare la violenza si dovrebbe intervenire perché questo non accada (memori di cristo durante il suo arresto…).

  13. Margaret

    @pacecristiana. si a questo pensavo. Sai, se si presenta FN effettivamente la percezione sulle sentinelle, posizione originale e che merita di esser spiegata, rischia di “cambiare”.

    1. Roberto

      Vorrei però invitare ad alcune riflessioni su questo punto:

      1) chi sta sostenendo che vi sono effettivamente state queste infiltrazioni di FN? Gli stessi media che stanno distorcendo sistematicamente le manifestazioni delle sentinelle? Quanto meno fonti parziali che come tali, avendo abbondantemente dimostrato la loro malafede, non possono essere certo prese “per buone” senza opportune verifiche;

      2) i fascistelli di sinistra utilizzano spesso strumentalmente presunte “provocazioni”, che siano di FN o di chicchessia, così da giustificare la loro violenza (reale) sbandierando l’alibi di una (fasulla) provocazione pregressa di “fascisti” che come tale monderebbe il loro ricorso alla violenza “perché sì” (vorremo mica dire che bastonare un presunto fascista sia peccato? E anche se fascista non era, una legnata la meritava lo stesso… );

      3) le manifestazioni delle sentinelle sono apartitiche e al di là delle confessioni religiose: perciò i presunti militanti di FN non potrebbero di certo essersi presentati con simboli partitici: se l’avessero fatto questo li collocherebbe già al di fuori dello spirito e della logica della manifestazione e perciò sarebbero dovuti venire allontanati laddove possibile, e in caso contrario derubricati a provocatori in cerca di scontro, come già detto;

      4) se invece i presunti militanti non avevano simboli riconducibili alla loro appartenenza politica, sono stati veramente riconosciuti come tali, o ha semplicemente “fatto comodo” identificare alcuni dei manifestanti come militanti di FN? [ vedi punto 2) ];

      5) infine, se i presunti militanti di FN erano davvero presenti, partecipando con e come le altre sentinelle e senza simboli partitici, aveva tutto il diritto di essere là (ammesso che non cercassero una qualche visibilità, ma non mi pare l’ipotesi più probabile) e lascerei ai fascistelli di sinistra la loro orribile abitudine di dividere il mondo tra “puri” e “untori sociali” che, in quanto segnati dallo stigma, vanno disprezzati a prescindere e devono solo chiudersi in casa e vergognarsi di esistere. Spero che nessun cattolico si faccia ingannare da questo disgustoso, infame perbenismo che è poi lo stesso che i fascistelli di sinistra applicano alle sentinelle medesime, by the way.

    1. Thelonious

      Essere violenti e accusare gli altri di violenza.
      Mentire e accusare gli altri di essere bugiardi.
      Essere intolleranti e accusare gli altri di intolleranza.
      In breve:Fare qualcosa e poi accusare della stessa cosa gli altri.
      E’ la vecchia tecnica del Diavolo dall’inizio del mondo in poi. Menzognero e omicida.
      Nulla di nuovo, in fondo. Solo giocare a carte scoperte.

    2. A Siena due auto e una decina di carabinieri in Piazza del Campo, qualche insulto urlato da lontano, tre ragazze che hanno accerchiato una lettrice ma sono state tenute a bada dal servizio d’ordine (e anche da un paio di carabinieri su sollecitazione di un consigliere comunale di minoranza).
      In compenso la contromanifestazione su altra piazza (Piazza Salimbeni, popolarmente detta “del Monte”) è andata in onda tutto il giorno, con volantinaggi, discorsi, magliette slogante e inserimento nel contesto di #Siena2019 (http://www.lavaldichiana.it/pagliai-pd-omofobia-male-combattuto-girotondo-arcobaleno/).
      Per la cronaca #Siena2019 è il tentativo di far nominare Siena capitale europea della cultura 2019, titolo che comporterebbe l’erogazione da parte dell’Unesco di un premio di ben un milione e mezzo di euro. Ne parlo solo per sottolineare come la politica locale, senza aver battuto ciglio mentre dal salvadanaio della fondazione MPS si vaporizzava una ventina di miliardi di euro, ora si attacchi a qualunque carro nella speranza di raccattare due spiccioli…

  14. Giusi

    IL CALZINO FICCATO IN GOLA
    di Mario Adinolfi per la Croce

    Qualcuno ce lo spiegherà il perché. Ce lo spiegherà magari Roberto Saviano, l’istigatore di tutta la violenza subita in una domenica pomeriggio da mamme e papà molti con i loro bambini, da ragazze e ragazzi, da sacerdoti e persone anziane che avevano deciso di vegliare per la libertà d’espressione di tutti per un’ora zitti in piedi leggendo un libro. Ce lo spiegherà Roberto, che ha scritto che le Sentinelle in Piedi sono fautrici di una “violenza culturale”, se è contento di aver sentito nei megafoni in cento piazze d’Italia che avrebbero “ficcato un calzino in gola” a chi in realtà manifestava senza dire neanche una parola.

    Ce lo spiegherà Saviano perché a Rovereto hanno picchiato donne e sacerdoti, hanno spaccato la faccia a un ragazzo. La veglia era fissata per le ore 16. Verso le 15.30 gli organizzatori arrivano in piazza con il banner delle Sentinelle, il materiale da distribuire ai passanti e il megafono. Le forze dell’ordine sono completamente assenti. Non vi sono volanti di polizia o carabinieri che garantiscano la sicurezza e l’incolumità dei manifestanti, pur avendo loro regolare autorizzazione della Questura (nella quale vi è una specifica disposizione che prevede il dispiegamento di mezzi a difesa di chi manifesta). Tutto procede tranquillamente fino alle ore 15.45 circa, quando un commando di decine di anarchici fa irruzione in piazza Loreto da un vicolo secondario, tutti vestiti di nero, a volto scoperto e assai incattiviti. Ingiuriano gli organizzatori, dicendo espressamente loro di andarsene via. Li apostrofano con epiteti quali “omofobi” e “fascisti”, poi iniziano a lanciare uova sugli stessi, sul referente di Rovereto e su un sacerdote che viene colpito a una tempia. Era presente anche la referente di Trento, la quale è stata accerchiata da tre anarchici che l’hanno strattonata, colpita con un calcio e minacciata. Il gruppo di facinorosi ha poi commesso un furto, appropriandosi dello zaino di questa ragazza contenente altro materiale necessario per la manifestazione. Il referente di Rovereto, una ragazza e gli altri organizzatori si rifugiano in un bar prospiciente la piazza mentre il titolare dello stesso si prodiga (con successo) per bloccare l’entrata agli aggressori. Una sentinella intervenuta per difendere la ragazza riceve una testata sul setto nasale e finisce in ospedale con la faccia spaccata. Il referente di Rovereto viene a sua volta strattonato e colpito alla spalla. Il blitz termina e gli anarchici abbandonano con calma la piazza, uscendo dal vicolo da dove erano entrati. Il sacerdote colpito alla tempia viene portato via dal 118. La polizia arriverà mezz’ora dopo i fatti.

    Sarà contento Roberto Saviano di sapere che la sua tirata contro le Sentinelle ha fatto sì che a Torino, Bologna, Milano, Pisa, Genova, Trieste, Napoli, Padova, Modena, Reggio Emilia, Bergamo si siano radunate centinaia di persone che hanno provato violentemente a impedire a migliaia di Sentinelle di manifestare il loro pensiero, che veramente hanno provato a “ficcare il calzino in gola”. A Torino solo un lavoro straordinario delle forze dell’ordine a piazza Carignano ha evitato il contatto con decine di svalvolati che al megafono urlavano tutto il loro odio, insultavano, bestemmiavano con una rabbia incontrollata galvanizzati dai flash dei fotografi. Sarà contento di sapere che alla fine una mamma non ce l’ha fatta più e ha portato via il figlio di dieci anni da quella gazzarra: lo aveva condotto a una veglia silenziosa, non a sentire ogni dettaglio di un atto sessuale sparato in un megafono e le più fantasiose invettive. A casa il bimbo è rimasto in stato di shock per tutto il pomeriggio. A Milano l’intelligenza di Raffaella Frullone ha fatto sì che si strappassero i megafoni ai disturbatori del calzino in bocca. A Bologna invece i vigliacchi si sono presentati in quattrocento contro cinquanta padri e madri di famiglia, mobilitando la violenza dei centri sociali e lo scontro fisico è finito a manganellate con teste spaccate e sangue. Contro le Sentinelle sono state lanciate bottiglie di vetro e una è passata a due centimetri dalla testa di una bambina di sei anni. La scena sarebbe piaciuta a Saviano. E avrebbe apprezzato anche il fotogramma successivo in cui una mamma che spingeva una carrozzina con un bambino di un anno è stata ricoperta di insulti e sputi. Quasi sembrava più accettabile la “contromanifestazione” di Napoli: “solo” lancio di uova sui manifestanti, bestemmie urlate al megafono, solita fantasia di insulti e gay tutti a baciarsi davanti ai bimbi dopo aver lanciato anche addosso a loro preservativi pieni (si spera) d’acqua. Il tutto con il coro incessante che declinava l’aulico verso “la gente come voi non scopa mai”. Almeno non è successo come a Pisa, dove se la sono presa con una mamma che aveva portato alla veglia i suoi cinque figli. Hanno circondato il minore, 11 anni, che leggeva tranquillamente accanto ad uno dei suoi fratelli, e lo hanno assalito: “Che razza di genitori hai che ti portano in questo posto? fanno schifo i tuoi!”, “per cosa manifesti?”, “che ne sai tu dell’amore?”, finché non è scoppiato in lacrime. A questo punto hanno esclamato: “Bene che pianga”.

    Caro Roberto, cari articolisti di Repubblica e del Corriere, dei tanti giornali locali che hanno dato tutti addosso alle Sentinelle, nel più classico scambio tra vittime e carnefici, fermatevi e ragionate. Le Sentinelle in Piedi perché provocano in voi tanta agitazione? Perché attraggono tutto questo odio così visceralmente e violentemente espresso? Se dicessero che “l’asino vola” le ignorereste. Evidentemente non dicono castronerie, evidentemente sentite minacciato il vostro castello di carte costruito sul nulla, evidentemente la modalità così pacifica di esprimere con il silenzio e la lettura una forma di resistenza ve la sentite addosso urticante come è urticante spesso la verità.

    E allora vai con il calzino ficcato in gola. E persino dopo che bambini, mamme, anziani sono stati insultati, violati, scioccati, nei casi che ho raccontato anche malmenati, non avete una parola di condanna per tutta questa violenza completamente insensata che migliaia di persone libere e silenziose ieri hanno subito. A quelle persone resta il plauso, sono state figura cristologica, hanno perdonato loro perché non sapevano quello che facevano. Con questo hanno vinto, silenziosamente hanno gridato il loro anelito d’amore e libertà, unica ricetta salvifica contro il caos doloroso impersonato dai violenti che hanno provato invano a farli tacere.

    1. “Caro Roberto, cari articolisti di Repubblica e del Corriere, dei tanti giornali locali che hanno dato tutti addosso alle Sentinelle, … fermatevi e ragionate…”

      Caro Mario, fermatevi e ragionate… azioni apparentemente semplici e umanamente praticabili, ma per alcuni come cavare sangue dalle rape!
      Ma è giusto, più che giusto credere nei miracoli… 😉 😐

  15. Matteo Mar.

    Mi sembra che alla fine a Siena, dopo l’interpellanza in consiglio comunale sia andata meglio stà volta; è bene che le città dove questa volta ci sono stati contromanifestanti aprano un dibattito nei vari comuni, da parte di qualche consigliere, cosicchè le prossime veglie siano meno disturbate e sentinelle e contromanifestanti siano in piazze diverse.

    1. Come suggerisce il comunicato delle Sentinelle di Siena (http://www.ilcittadinoonline.it/mobile/articolo.jsp?id=176640&idsezione=0) non è da escludere che alla pacifica riuscita della manifestazione possa non essere stato estraneo il fatto che in questi giorni l’amministrazione cittadina è occupata a prepararsi a far bella figura con la commissione incaricata di valutare le candidature al titolo di capitale europea della cultura 2019. La commissione visiterà Siena il 9 ottobre prossimo.

  16. Maria Grazia Ruggiero Leone

    Sono indignata,penso che tutti dobbiamo avere la libertà di esprimere il nostro pensiero,i violenti vogliono imporre il loro credo. Ma questo non va bene….se parliamo di libero pensiero,progresso, modernità ,ciò che loro fanno sa di “razzismo ” vero ….sa di dittatura …in uno stato democratico ciascuno deve poter manifestare senza essere aggredito….e poi prendersela con mamme e bambini …che pena ,che dolore …..preghiamo lo Spirito Santo ,ci aiuti a difendere sempre il diritto alla vita e illumini questi nostri fratelli ad essere veramente ciò che loro ritengono di essere “difensori” della verità

  17. Paolo

    Basta guardare le facce nei video, senza nemmeno sentire gli insulti, per capire chi si aggrappa alla verita e chi invece vuole distruggerla.

  18. fragolanera

    Purtroppo l’intolleranza (delle sentinelle) attira attorno a se altri intolleranti che non aspettano altro per movimentare la giornata. Io sono dell’idea che ognuno debba poter esprimere la propria idea/opinione/orientamento, con coscienza sia di ciò che si difende ma anche di ciò che potrebbe suscitare l’espressione stessa della posizione.

  19. Velenia

    Cioè se io coscientemente esprimo un’opinione contraria alla tua devo coscientemente aspettarmi che questo susciti in te il desiderio di prendermi a randellate?Quindi dovrebbe essere lasciato libero sfogo alla violenza?O forse ci sono ragioni talmente alte per cui la violenza sarebbe giustificabile?

    1. Roberto

      No Velenia, se tu esprimi una posizione che gli illuminati come ‘fragolanera’ giudicano dall’alto della loro inappellabile autorità morale ‘intollerante’, allora tu sei un’evidente provocatrice e anche se è sbagliato che qualcuno ti prenda a randellate è scontato che comunque “te la sei andata a cercare” come quelle donnacce che se ne vanno in giro scollacciate e si sa che fine fanno poi e si permettono di lamentarsene pure!

      Se invece ‘fragolanera’ esprime un’opinione, essendo lei (lui?) parte di quell’inappellabile autorità morale di cui sopra, tale opinione va accolta con tutto rispetto e qualsiasi violenza verso di lei (lui?) è inammissibile senza se e senza ma.

      PS: naturalmente anche il tono ironico con il quale ti sei rivolta a lei (lui?) è per estensione una intollerabile violenza verbale che dimostra quanto poco tu sia disposta al dialogo e come la tua natura intollerante richiami di fatto i manganellatori che ti conceranno per le feste e che sì, sbagliano, ma fino a un certo punto…

      Velenia, mi pare che tu non riesca a cogliere con il dovuto apprezzamento i meravigliosi lumi di questa epoca! Sei perciò sia un’intollerante che un’oscurantista, va da sé; perciò doppiamente manganellabile.

      1. Velenia

        Mamma mia Roberto, veramente non
        avevo idea della mia natura intollerante, pensi che potrei fare una
        ritrattazione pubblica stile Barilla ed essere rieducata in qualche gulag, o come diceva Pol Pot ormai sono troppo vecchia e compromessa per cambiare.

        1. Roberto

          Non vorrei essere il solito pessimista, Velenia, ma direi la seconda… 😉 [ricordando sempre che una donna non è mai vecchia, ovviamente!!]

  20. Treccani::

    Fanàtico:

    1. Di persona mossa da fanatismo religioso, invasata da grande entusiasmo per la propria fede e intollerante d’ogni altra religione: un credente f.; un cristiano, un musulmano fanatico.

    2. Per estens., di chi è mosso da passione forte ed esclusiva, da entusiasmo per un’idea, per un partito, o anche semplicemente da simpatia eccessiva verso una determinata persona o da eccessivo zelo nell’esercizio di un’attività: essere f. per la musica, per il ballo, per lo sci; ragazze f. di un attore cinematografico, di un cantante; codino, settario fanatico. Anche di ciò che rivela fanatismo: entusiasmo f.; fede fanatica. A Roma la parola è usata con senso più generico, attribuita a chiunque nelle sue manifestazioni o nelle sue mansioni si mostri eccessivamente zelante, smanioso, o dia comunque prova di esagerazione in tutto ciò che fa, e anche persona boriosa, che ama mettersi in mostra: quant’è f. il tuo amico!; dài, non fare la fanatica!

    Talvolta il fanatico è violento e/o è oggetto di violenza.

  21. Ma no, le Sentinelle il libro in mano ce l’hanno solo per darsi un tono. Mica sanno leggere. Al massimo arrivano a Topolino o Peppa Pig, come fanno notare vari fini letterati sulla pagina facebook delle Sentinelle di Ascoli Piceno. A me, mentre mi accingevo a lasciare la “mia” piazza, è stato chiesto (educatamente peraltro) se avessi finito di leggere il mio libro e dove l’avevo trovato. Avendo risposto che l’avevo trovato dal libraio mi è stato altresì contestato l’uso di una parola scorretta (secondo la giovane interlocutrice avrei dovuto dire “in libreria”). La prossima volta porterò “Asterix e il paiolo”, con la memoranda scena della rappresentazione teatrale “off Caracalla” e la reazione del prefetto di Condate.

    1. Giusi

      E’ un impazzimento generale. Ti pare possibile che sia opinione diffusa che le Sentinelle siano contro il Papa e il Papa stia con quelli che le hanno aggredite? Eppure è così!

  22. Giusy:
    .
    …dovrei pensarci. Ma non mi sembra la fine del mondo questa cosa del Sinodo (come sembra che alcuni di voi vogliano pensare).
    I problemi sono tanti per tutti, ma tutti si deve andare avanti nel meglio modo che si sia capaci.
    Se non si è capaci di affrontare il Sinodo,parlo anche per me (Sinodo a parte), come si potrà fare allora quando eventualmente ci si troverà nella merda profonda.?
    Ho visitato in questi giorni un Ospedale qui a Firenze. Corsie, piene, letti pieni, persone sofferenti, parenti preoccupati ma sorridenti e pronti a aiutare tutti, infermiere e infermiere mai fermi un minuto e mai sentita una parola sgarbata o che altro. Sangue, cateteri, padelle…Eppure persone, ho conosciuto, eccezionali, MARIO, cOSTANTINO, vITTORIO,GUGLIELMO; per fare qualche nome, LUCIA; MARISA; PAOLA; GINEVRA; STEFANIA; l’infermiere CORRADO; avanti e indietro tutta una notte a prendersi cura di tutti, mai
    una parola poco gentile, sempre gentile e competente. Nessuno ha nominato ma il nome di Dio. O lo pregavano dentro la testa o non lo paregavano,Non un prete nel raggio di Kilometri. Sicuramnte se Iddio c’è era ed è nei gironi ospedalieri, no di certo con le sentinelle coi libri in mano. Almeno credo.
    Avanti tutta!!!

    1. Giusi

      Trovo difficile che qualcuna di queste meravigliose persone che descrivi sia andata a sputare in faccia alle Sentinelle e d’altro canto le Sentinelle non stanno fisse come delle mummie con il libro in mano per tutta la vita magari erano qualcuna di quelle meravigliose persone.

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