Decalogo di mani-polazione

In questi giorni sui social network gira l’ennesima grottesca bufala su Joseph Ratzinger:  una foto palesemente  fasulla  che lo vedrebbe ritratto in divisa nazista a pochi metri da Adolf  Hitler.  Crediamo che questo post ,già pubblicato nel 2011, possa tornare utile.

Il quotidiano cattolico britannico Catholic Herald ha messo in fila alcune delle tendenze più comuni della stampa – della stampa di sinistra, o comunque critica con la religione – nel raccontare le cose che riguardano la Chiesa, e in particolare le iniziative del Papa. Ne è uscito un elenco sarcastico e divertente di consigli al contrario per un ipotetico giovane cronista al suo primo incarico nella copertura di un evento cattolico, un raduno o una visita papale. Una lista di dieci cliché che i media tendono a usare in questi casi.

1. Per qualsiasi evento a cui partecipa il Papa, gonfia sempre il numero di chi protesta.

Alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid  i manifestanti che partecipavano alle contestazioni erano soltanto lo 0,04 percento dei giovani venuti per vedere il Papa, eppure questo non ha impedito alla BBC di concentrarsi quasi esclusivamente su di loro.

2. Qualsiasi voce sui possibili disaccordi da parte di politici su una visita del Papa deve essere raccontata come un fatto, come se fosse già accaduto.

E non correggere la storia se poi viene fuori che solo una piccola parte dei rappresentanti del governo non ha partecipato all’evento.

3. Usa spesso le parole “divisa” e “divisione”.

Ricorda, le opinioni del Papa sono sempre pericolose e allarmanti. Ci sono un sacco di altri aggettivi poi che puoi usare in modo suggestivo. Il tuo professore di giornalismo ti avrà insegnato a essere cauto con gli aggettivi, ma sicuramente non stava parlando delle cronache religiose. Prendi spunto da questo attacco della Reuters.

4. Prendi in giro e svaluta la posizione della Chiesa sulle questioni morali definendola “la politica della Chiesa”.

Ricordati di dire che la Chiesa ha delle “politiche” su questo o su quello, come nel caso di un qualsiasi governo, e quindi queste politiche potrebbero essere cambiate da un momento all’altro.

5. Assicurati di far notare come la morale cattolica contrasti con la morale dei nostri tempi.

Che si tratti di contraccezione, cambiamento climatico o immigrazione.

6. Non affidarti solo alle tensioni percepite ma cerca di fomentare lo scontento cercando su Google quante più storie negative riesci a trovare sulla Chiesa.

7. Se non hai tempo per approfondire il senso di alcuni dei passaggi più significativi del Papa, dì semplicemente che il discorso «ha virato verso il tono accademico».

Nessuno potrà darti la colpa e in più darai l’impressione che il Papa è un oratore noioso.

8. Raccogliere dichiarazioni è molto difficile.

La regola comunque è non raccogliere mai dichiarazioni dai fedeli, ma solo da chi protesta.

9. Se possibile, usa foto con il Papa di schiena.

Sono fantastiche perché implicano che è isolato e impopolare. Non lasciarti convincere dalle testimonianze che lo descrivono come una persona energica e circondata da migliaia di sostenitori.

10. Infine, più importante di tutti, usa liberamente Adolf Hitler.

Nessuna cronaca di Benedetto XVI o della Chiesa Cattolica è completa se manca un collegamento ai nazisti, specialmente il fatto che il Papa fosse stato un membro della Gioventù hitleriana. Non perdere tempo a leggere le sue dichiarazioni in proposito o a chiedere a qualcuno che conosca bene la storia di quel periodo. Potresti scoprire che Ratzinger era un giovane che malvolentieri entrò a far parte di quel gruppo in un periodo in cui tutti i giovani erano costretti a far parte di qualche organizzazione statale. Ricordati soltanto che ne faceva parte. Se riesci a nominare Hitler e i nazisti nello stesso paragrafo, ottieni un bonus.

NB  Sei interessato alla prima lezione da manipolatore professionista?    Ti basta cliccare sulla foto in cima all’articolo.

 

70 pensieri su “Decalogo di mani-polazione

  1. Matteo 5

    11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

    E dei “grandi accusatori”, dei calunniatori, cosa resta e cosa resterà? NULLA. Sono come pula che porta via il vento,

  2. Giusi

    Facile insultare chi porge l’altra guancia. Non ci provano mica con l’Islam. Paura eh? Sono dei disgustosi falsari, degni figli del loro mentore.

    1. 61Angeloextralarge

      Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene. Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra.
      Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l’uomo ogni via di salvezza. (Card. Giacomo Biffi)

      1. Giusi

        Certamente Angela e con forza pure! Volevo dire che non corrono alcun rischio a dire menzogne sul Papa e da vigliacchi si scatenano. Hai avuto notizie di quella ragazza che voleva abortire?

        1. 61Angeloextralarge

          Giusi. avevo capito. Ho subito pensato anche alle tipe che hanno manifestato a seno nudo in Piazza san Pietro: chissà perché non vanno in un paese mussulmano a manifestare a seno nudo? ;Strizza? -)

    1. @Alessandro, ok qui è anche più esteso il “decalogo”, ma per dare a Cesare quel che è dai Cesare, qual’è la fonte? Il Catholic Herald (effettivamente il link sopra dà Not Found) o il blog di Rafaella? Se poi fosse l’Herald o altri, Raffaella farebbe bene a citarne la fonte, come ovviamente dovrebbe essere nel caso inverso. 😉

      1. Giusi

        Non capisco il problema. Herald o no il contenuto del post è sacrosanto. Anche se la fonte è Raffaella (che non so chi sia) o Carmela o Genoveffa cosa cambia? Dice cose vere. E’ un tiro al piattello continuo contro il Papa: Ogni occasione è buona. Qualsiasi altra autorità religiosa (Dalai Lama, Imam vari, rabbini, patriarchi) viene rispettata, eppure non hanno certo opinioni “politicamente corrette” su tanti argomenti scottanti.
        http://www.uaar.it/news/2006/04/08/dalai-lama-dico-omosessualita/

        1. @Giusi, vabbè non capisci il problema… si chiama correttezza di informazione e anche correttezza sui diritti delle fonti di questa informazione/immagine/ecc.

          Capisco che non da questo dipendono le sorti del mondo, ma anche in questo credo dovremmo distinguerci, come anche questo blog fa ogni volta che pubblica un articolo.

          1. admin

            scusa Bariom ma qual’è il problema? la fonte è esplicitata in testa all’articolo, il link non funziona più perchè si tratta di un vecchio articolo (ottobre 2011) e probabilmente la pagina web è stata rimossa

            1. @admin la mia domanda/sottolineatura infatti, non riguardava quanto da voi riportato (se non indirettamente), era seguente al link postato da Alessandro…
              Cmq, lasciamo lì la cosa. Non importa. Considerate la mia notazione come OT 😉

          2. 1) il Catholic Herald ha rimosso l’articolo originale. Non si trova nemmeno nella cache di Google (io, almeno, non ci sono riuscito… se qualcuno più esperto ha qualche suggerimento in proposito…)

            2) Ho la ragionevole sicurezza che copia dell’originale si trovi qui http://yiannopoulos.net/2011/09/26/covering-the-pope-a-guide-for-journalists/.

            3) Cercando in google “covering the pope: a guide for journalists” (virgolette comprese) si trovano anche altri siti che rimandano al link del catholic herald o lo riportano.

            4) Riporto le parole testuali del blog di Raffaella:

            “Ecco qui il decalogo, formato da dieci ipotesi che prevedono varie soluzioni alternative o complementari l’una all’altra.
            Il blog ha preso spunto dal Catholic Herald che ringraziamo per l’eccellente idea!”

      1. Alessandro

        E’ una miniera di informazioni sul Papa, ti fa risparmiare un sacco di tempo in ricerche, te lo consiglio!! 😀

  3. Conosco solo un giornale in Italia che non ha ritegno a irridere il Papa (ho capito un falso è un altra cosa!).
    E questo giornale è “Il Vernacoliere” di Livorno.

      1. Alessandro:
        …appunto, proprio perché ho una certa età….
        Ma quello che volevo dire è che nessuno fa satira, parlavo della satira, non delle bufale (che brutta parola questa “bufala” come si usa oggi!!!)che io sappia, in Italia la satira la Chiesa è taboo, almeno nella stampa ufficiale, così come quella verso gli ebrei e i musulmani , contro i musulmani ho presente solo il girnale danese e quello francese, dove c’era anche una vignetta con musulmani e ebrei insieme, c’è un auto-taboo (ma il taboo è sempre un auto-taboo, in fondo)dovuto non solo alla paura, ma alla censura, anche in questo caso, permettetemi questa brutta espressione, del “politicamente corretto”. Parlo, ripeto, di satira, come quella del vernacoliere, con i culi ignudi, etc.

        1. vale

          beh,sì,certo. si può dire che un culo ignudo sia satira( più o meno come la merda d’artista del manzoni-naturalmente lui si autodefinisce artista- stà al david di donatello).
          quanto all’autocensura sulla chiesa cattolica in Italia( e mi riferisco solo all’italia), mi sa che la vedi solo te.
          io vedo piuttosto una volgarità senza limiti che non vi è nel confronto di altre religioni.l’ultima,per la cronaca,è la manifestazione contro il vescovo di trieste alla quale han partecipato pure due assessori( oltre ai soliti gay,ecc..)per dargli del razzista.( http://www.corrispondenzaromana.it/il-vescovo-di-trieste-accusato-di-essere-razzista-e-omofobo-sono-rimasto-confinato-in-casa/ ) (sarà stata una marcia di satira?)
          Tanto per citare: la condanna a morte di 6 cristiani copti confermata dalla “nuova democrazia islamica” egiziana per un film….( e meno male che sono negli u.s.a.. ma un condannato egiziano da una “fatwa” ed allontanato dall’università del cairo dove insegnava, c’è anche a milano. dal 1976.( Kamal Fawzy Ishak ). e da quel che mi dicono dei gestori copti egiziani di un ristorante vicino a casa mia, ne stanno scappando a centinaia di migliaia dall’egitto post morsi( figurati dall’irak ,siria ed altri bei posti).
          qui l’autocensura, invece, la vedo.
          mica viste marce di protesta o culi ignudi sul vernacoliere per far satira o protesta…( abituati a sparare sulla croce rossa…eppoi gli posson sempre venire sottocasa gli islamici della moschea di colle vald’elsa,quella esecrata dalla Fallaci- e finanziata da monte paschi-ma guarda un po’…).
          fai te…
          d’altronde ,nell’epoca dell’ognunismo, ognuno ha le sue opinioni….

        2. Alessandro

          Alvise, non confondere la satira con la scurrilità becera. E’ bene che sia censurata la scurrilità becera, che non giova a nessuno.

  4. Grande Costanza! “sì ‘a guerra” ( =dalla Lingua Napoletana: espressione per definire situazione o persona stravolgente in senso positivo. Sinonimo di “Sei eccezionale”) 😉

  5. Non potendo resistere a nessun invito che provenga da un sacerdote della congregazione di Madre Speranza di Gesù, quella presso cui faceva ritiri ed esercizi spirituali da piccola, venerdì 1 febbraio alle 21 sarà alla Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Roma, in via Raffaele Aversa, 44, a Spinaceto, sedotta da un invito di padre Antonio.

  6. 61Angeloextralarge

    Senza verità la carità scivola nel sentimentalismo.
    L’amore diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente.
    È il fatale rischio dell’amore in una cultura senza verità.
    Esso è preda delle emozioni e delle opinioni contingenti dei soggetti,
    una parola abusata e distorta, fino a significare il contrario.
    La verità libera la carità dalle strettoie di un emotivismo
    che la priva di contenuti relazionali e sociali,
    e di un fideismo che la priva di respiro umano ed universale.

    (Benedetto XVI, Caritas in veritate)

    1. admin

      diversi? non saprei…
      però se ci fosse qualcuno della Fraternità San Pio X che desiderasse dare una risposta alla lettera dell’arcivescovo Di Noia diversa rispetto a quella data dal vescovo Fellay non avrebbe certo bisogno di questo blog

  7. JoeTurner

    a proposito della foto con Hitler:
    Ratzinger è nato nel 1927. Nel 1941 dunque avrebbe avuto 14 anni. La foto però ritrae un comizio politico delle camice brune. Le divise sono delle squadre d’assalto SA (Ratzinger in realtà era membro della Hitlerjugend, come quasi tutti i ragazzini tedeschi), ridimensionate e quasi annientate dalla scena politica tedesca nel 1934, durante la notte dei lunghi coltelli. Il Fuhrer, dopo quella data, non si fece quasi più ritrarre con loro.

    Ratzinger nel 1934 aveva sette anni. Inoltre, la divisa di Hitler fu quella indossata fino alla metà degli anni ’30. Nel 1941 gli abiti del capo nazista erano di un taglio più simile ad un generale della Wehrmacht.

    Il palco è “scarno”, essenziale, poco affollato, manca di ufficialità. E’ il nazionalsocialismo degli ultimi ’20 o i primi ’30, quando non era ancora al potere.

    1. @Joe grazie… ottimo.
      Che sempre chi mette in giro tutte ste’ frignacce, come tante che ci ammanniscono anche attraverso altri media, non ha neppure l’intelligenza di fare delle cose “fatte bene”. E come il falsario che ti vuole spacciare delle fotocopie di banconote.

      Nota di servizio per Admin: c’è un qualche motivo per cui puntualmente solo gli interventi di Joe Turner non mi arrivano come notifica via mail? (mi spiace perderli…) A qualcun altro succede?
      Non credo sia lui che mi ha indicato tra i “non-avvisabili” 😉

      1. ….ma anche, mettiamo, per assurdo, perché non è, fosse stato proprio Ratzinger che vorrebbe dire questo ? Nulla!!! Vorrebbe dire che un ragazzino messo in divisa (come milioni di altri ragazzini, sciaguratamente, a quel tempo) si trovò a essere fotografato vicino a Hitler, e allora?

        1. Caro Alvise il ragionamento non fa una piega… non so a chi rispondessi/domandassi, ma la mia breve nota andava oltre il fatto in sé…

      2. admin

        probabilmente è perché i commenti di Joe finiscono spesso nella cartella spam e devo recuperarli manualmente, ma quello che mi sorprende è che ti faccia arrivare le notifiche via mail dei nuovi commenti !!! 😉

        1. @Admin, come ti sorprende… quando ti iscrivi ad un blog, soprattutto se hai la piattaforma in comune, puoi avere la notifica di ogni nuovo articolo e di ogni commento (se vuoi…) – chiaro che non me li mandi tu 🙂 (forse era questo che intendevi a mo’ di battuta…)

          1. Ahi ahi ahi… allora sono quasi più “admin” di te… vi tengo tutti monitorati!! 😉
            A parte gli scherzi, ti faccio sapere in separata sede.

  8. vale:
    ….a ogni modo a me mi sembra una bella dimostrazione di “forza” il fatto che da noi si può ingiuriare i preti e nello stesso tempo avere sinagoghe e moschee e anche Borghezio che vorrebbe portare i maiali sul terreno dove si dovrebbe costruire la moschea. Siamo meglio noi che altri fanatici. Per quanto riguarda le persecuzioni, ce n’è per tutti i gusti, indù contro musulmani, e viceveresa, musulamni contro cristiani e ebrei, minoranze africane trucidate etc. Mica c’è solo i cristiani perseguitati nel mondo!!!

    1. lidia

      i cristiani hanno perseguitato anche loro altri gruppi religiosi (anche se perlopiù si sono scannati cristiani contro cristiani) in 2000 anni di storia (ahimé), ma a tutt’oggi sono il gruppo religioso + perseguitato del mondo.
      che in europa ci sia più tolleranza che nei Paesi arabi la trovo anche io una cosa bellissima, e ogni volta che leggo frasi come “qua protestano e criticano la Chiesa, ma provate ad andare a manifestare nei Paesi arabi, lì sì che vi puniscono”, quasi che noi si facesse un favore a quelli che criticano a non lapidarli, mi viene da piangere.
      Ogni tanto mi sa che ci sono cristiani (se così li si può definire) che in un bel regime à la Saddam Hussein cristiano ci si troverebbero proprio a loro agio.

      1. lidia

        tra l’altro la tolleranza europea, lungi dal provenire dall’Illuminismo, deriva proprio dalle radici cristiane.

    2. vale

      non discuto sulla possibilità,quì,d’ingiuriare o satireggiare chi ti pare-tranne una ben precisa categoria che si autogiudica- sia meglio o peggio. è che è a senso unico.
      se qualcuno osa dire alcunché di men che meno politicamente corretto,come il vescovo di trieste che dice semplicemente quel che un vescovo dovrebbe dire si becca del razzista omofobo e pure la marcia di protesta sotto casa.
      casi contrarii,almeno così plateali, non ne vedo…tipo questo( http://www.corrispondenzaromana.it/royaume-uni-si-le-mariage-gay-devient-legal-des-professeurs-pourraient-etre-licencies-sils-refusent-de-lenseigner/ )
      due pesi e due misure…

      1. lidia

        io non obietto sulle critiche a chi critica la Chiesa – libertà di parola dovrebbe essere per tutti- critico il fatto che si portino ad esempio i Paesi arabi (“eh se fossimo lì non lo fareste”). “Lì” non c’è tolleranza, da noi sì e dovremmo ringraziarne Dio, che senso ha rifarsi continuamente a quanto intolleranti sono gli altri?
        Non mi piace quando i cristiani si mettono allo stesso livello degli altri. Che non vuol dire “zitto e mosca”, vuol dire che ci sono modi e modi di risponedere.
        Come l’assurdità di chi dice “I musulmani pretendono di costruire qua le moschee, ma da loro le chiese sono vietate”. Bella forza, che significa un ragionamento del genere? Infatti siamo diversi da lì.
        Non uso mai due pesi e due misure, uso la stessa misura per tutti: le FEMEN hanno sbagliato ad andare a seno nudo a San Pietro e la signora ha sbagliato a prenderle ad ombrellate. Una misura. Meglio sarebbe stato che avessero scritto un pacato articolo di giornale e che si fosse risposto loro altrettanto pacatamente. Ma qua la tizia con l’ombrello è diventata un’eroina, esattamente come quelle tizie di FEMEN: Ognuno eroe per i suoi, e la ragione e la misura (da entrambe le parti!) vanno a farsi benedire.
        Poi, chi vuol capire capisca e chi non vuol capire o non capisce pace, sicuramente anche io dico cose incomprensibili o sbagliate.

        1. Giusi

          Intanto lasciargli costruire le moschee è molto di più di una semplice manifestazione di tolleranza religiosa: è porre le basi della nostra rovina. Questo è un articolo di Repubblica: una fonte dunque “al di sopra di ogni sospetto” dal quale emerge che a dirigere i “nostri islamici” sono i fratelli musulmani. Ne riparliamo tra qualche anno (non manca molto ormai: la matematica non è un’opinione) quando non avremo che tre alternative: martiri, convertiti o crociati. Com’è che diceva quel regista sempre al di sopra di ogni sospetto?: continuiamo così, facciamoci del male! L’islam non prevede la tolleranza religiosa, non ci ringrazieranno per avergliela data, noi siamo i cani infedeli: o ci convertiamo o ci ammazzano. Conosco un turco che vive a Padova da trent’anni il quale si è convertito al cristianesimo mentre era ancora in patria e per questo fu torturato. Mi dice sempre: non fatevi fregare, l’islam moderato non esiste….

          http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2013/01/24/news/cos_crescono_i_fratelli_musulmani_dalle_moschee_ai_fruttivendoli-51199410/?fb_action_ids=10200306292650375&fb_action_types=og.recommends&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582

          Per quanto riguarda la signora con l’ombrellino non sono d’accordo. In una manifestazione precedente, mi pare in Francia, non l’ultima un’altra, le femen (che comunque avevano torto) erano state aggredite anche da uomini del corteo e mandate all’ospedale. Lì non ero d’accordo perchè comunque un uomo non si deve permettere di picchiare una donna e poi gli avevano fatto veramente male. Ma la signora con l’ombrellino è un’altra cosa, è un mito! Intanto cosa vuoi che gli abbia fatto con quell’ombrellino? Niente! Le femen hanno fatto quanto di più blasfemo si possa immaginare: andare a casa del Papa che per i cattolci è Cristo in terra e insultarlo con gesti e parole. La signora con l’ombrellino rappresenta la mamma universale, che visceralmente reagisce all’impensabile, all’assurdo che solo un mondo in mano alle forze del male può concepire. E poi ripeto non gli ha fatto niente, Procurava, sia pure nella foga, di colpire le gambe, non certo le parti denudate, è un simbolo, dovrebbero darle la medaglia al valor civile!

          1. lidia

            vabbè Giusi sì: lasciar costruire moschee ai musulmani è destinarci all’estinzione o al martirio e dare ombrellate è un una dimostrazione di maternità.
            Io non sono d’accordo, ma vabbè.
            Cmq, mia mamma (che è cattolica, decisamente) ha fondato un’associazione interreligiosa per il sollievo della sofferenza (leggi: lotta alle mutilazioni genitali femminili, cure palliative, ecc.), la “Opera Karol Wojtyla”, e ti assicuro che a casa mia vengono sempre molti ebrei e musulmani, e tutti moderati. Lei ha deciso che vuole operare con ebrei e musulmani per il bene comune, e il suo approccio mi piace molto di più di quello di leghisti e ombrellatori. Almeno i musulmani moderati che ci sono li coinvolgiamo in attività per il bene dell’Italia, invece di segnarli a dito.

            1. Giusi

              Ho detto che non esiste l’islam moderato non che non possano esistere singoli individui moderati. Sicuramente ve ne sono anche in Egitto, Libia etc. ma com’è finita la tanto decantata primavera araba? Siamo ormai circondati: è un dato di fatto. Scusa ma nella vicenda delle femen io vedo la gravità dell’offesa al Papa e ai cristiani, non riesco proprio a vedere la gravità di un’ombrellinata a fronte di un simile comportamento, non c’è proprio paragone!

  9. …è il conformismo del nostro tempo, e voi siete gli anti-conformisti, come lo siete sempre stati, dai tempi dei tempi.
    all’opposizione, quella vera, no l’opposizione conformista di ora. Non lo sapevate che gli anticonformisti sono sempre stati perseguitati? Non si può essere sempre anticonformisti e pretendere anche di non essere mai attaccati. E’ contro la logica!.

  10. 61Angeloextralarge

    Non è vero che tutte le opinioni sono rispettabili.
    Ci sono opinioni che non sono da rispettare
    ma da rifiutare, e se necessario da contrastare.
    Mentre da rispettare sono sempre e comunque
    le persone che le esprimono
    e sulle quali non spetta a noi il giudizio.
    La tolleranza del cristiano è per gli uomini,
    non per tutte le loro idee,
    doverosamente esposte al dibattito
    e, se necessario, al rifiuto.

    (Vittorio Messori)

    1. 61Angeloextralarge

      Alvise Maria: sei la prova vivente (copio un’espressione di un commento altrui non molto vecchio) che in questo blog, in tanti, rifiutano le tue “idee” ma non te. Taciiiiiii!

  11. vale

    alvise
    ed invece te saresti l’anticonformista che nel suo blog,oltre alla pataccata dell’abolizione della città del vaticano,sei ancora sulle pataccate anni ’70 del club di roma sulla sovrappopolazione e la fine delle risorse naturali(che orrore mettere al mondo figli,soprattutto se son tanti….) e come esempio di anticonformismo citi il vernacoliere che di un conformismo a senso unico degno del cane di pavlov.o dei trinariciuti di guareschiana memoria.
    certo, fare della satira,ad un vernacoliere a senso unico,col,per esempio,il berlusca e la sua uscita sul fascismo(perché fuori luogo nella ricorrenza di quel giorno) viene facile.
    magari un tantinello di satira su Monti e la gloriosa storia del comunismo, o sul bersani che dice che monte paschi e comunisti(pci-pds-pd,ecc), o sul Vendola omosessuale che si dichiara cattolico( saranno state le omelie di Tonino Bello a metterglielo in testa) forse ci sarebbe stata pure.
    ma quandosi è a senso unico…
    ma va là….

  12. ….ho solo detto che in Italia i giornali non pigliano mai per il culo né i cattolici né i musulmani né gli ebrei, il solo giornale, che io sappia, che si permette di pigliare per il culo la Chiesa è “Il Vernacoliere”.
    Non è come dite voi che tutti possono irridere la Chiesa e non gli altri. La Chiesa non viene irrisa, se non in manifestazioni di piazza o che altro, ma non dai mezzi di (cosiddetta) informazione)
    Quanto a me….io non fo testo!!!

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