L’uomo del sesto piano

C’è un nuovo negozio in città: un negozio di mariti!
Un cartello all’ingresso spiega: “Potete visitare il nostro negozio
UNA SOLA VOLTA. Ci sono sei piani, e la qualità della merce migliora a ogni piano. Le clienti possono entrare al piano e scegliere qualsiasi prodotto, oppure salire a visitare il piano successivo, ma non possono tornare ai piani inferiori”.   Una donna entra nel negozio. Al primo piano il cartello sulla porta recita:

 PIANO1 Uomini che hanno un buon lavoro. “Non male! – pensa – Ma voglio qualcosa di più”. E sale al piano di sopra.  

PIANO2 Uomini che hanno un buon lavoro e amano i bambini. La donna è intrigata, ma prosegue lo stesso verso il terzo piano,  

PIANO3 Uomini che hanno un buon lavoro, amano i bambini e sono molto attraenti. “Wow!” pensa la donna, ma è più forte di lei e sale ancora.  

PIANO4 Uomini che hanno un buon lavoro, amano i bambini, sono molto attraenti e aiutano nelle faccende domestiche. “Ma cosa si può desiderare di più?!” esclama la donna. Poi una vocina dentro di lei mormora “Magari si può avere di meglio…” E così sale ancora.  

PIANO5 Uomini che hanno un buon lavoro, amano i bambini, sono molto attraenti, aiutano nelle faccende domestiche e hanno un gran senso dell’umorismo. Ora che ha trovato quello che cercava, la donna è tentata di fermarsi; ma qualcosa la spinge al sesto piano, dove campeggia il cartello:  

PIANO 6 Lei è la visitatrice numero 42.215.602. Qui non ci sono uomini disponibili. Questo piano esiste solo per dimostrare che le donne sono incontentabili. Grazie per aver visitato il negozio dei mariti.  

NOTA BENE Per evitare accuse di sessismo il proprietario ha aperto sull’altro lato della via un negozio di mogli. Al primo piano ci sono le mogli che amano il sesso. Al secondo piano ci sono le mogli che amano il sesso e sono sempre gentili. Il terzo piano offre mogli che amano il sesso, sono sempre gentili e amano lo sport. Il quarto, quinto e sesto piano non sono mai stati visitati.

Comincia così un libro in un certo senso gemello del mio. Si chiama Sposalo (casa editrice Vallardi) ed è di Lori Gottlieb, una giornalista e scrittrice americana da best seller. A differenza di me, lei non può essere accusata di essere una antifemminista accecata da una fede cattolica tradizionalista, perché è una firma di punta del New York Times, del Los Angeles Times, di Glamour e altri giornali, nessuno dei quali esattamente l’organo ufficiale della Santa Sede. Trovare conferma alle mie sperimentali impressioni nel libro di una quarantaduenne madre single non cattolica mi conforta molto. Per questo ho cominciato con questa storiella rubata a Sposalo la presentazione del mio libro di sabato scorso alla libreria Aquisgrana di Roma. E nessuna delle presenti, che ringrazio di cuore per essere venuta, mi ha tirato una scarpa. Vorrei condividere con voi una dritta preziosa che ci ha dato, a tutti noi presenti, un francescano minore, padre Emidio che è venuto ad ascoltare, ma che alla fine sono riuscita a far parlare (che ti ascolti, Emidio, se quasi tutto quello che so l’ho imparato da te?). La dritta in sostanza è questa: l’uomo, il maschio, è semplice, non è difficile da capire, e a volte noi donne ci incartiamo perché vorremmo capire i suoi presunti retropensieri quando lui in realtà il più delle volte non ne ha. Se dice “ho sonno” ha sonno, e non vuole intendere come invece capita a noi “vorrei parlare con te ma mi sono sentito trascurato ultimamente e così vado in camera nella speranza che tu mi segua senza che io neanche te lo chieda”. Noi donne invece di ogni cosa vogliamo capire le cause, e poi le cause delle cause, e così ci perdiamo. Il Vangelo, che ovviamente è il libretto di istruzioni anche per la vita di coppia, invece, è qualcosa che si capisce solo dopo che si provato a metterlo in pratica. La testa segue a ruota, dopo le mani e dopo il sudore. Quando le situazioni sono troppo ingarbugliate conviene smettere di chiedersi perché e cominciare a lavorare concretamente, per esempio sul lato pratico della giornata, perché prenda una buona piega, senza farsi troppe domande. Perché molto probabilmente la risposta è dentro di te, ma è sbagliata.

114 pensieri su “L’uomo del sesto piano

  1. ” Il Vangelo, che ovviamente è il libretto di istruzioni anche per la vita di coppia, invece, è qualcosa che si capisce solo dopo che si provato a metterlo in pratica”

    Bello e soprattutto Vero, verissimo, condivido, e credo che non sia poi così difficile come molti sostengono, visto che è chiarissimo quello che ci chiede.

    Bellissimo anche lo sfondo, stavolta lo commento anche io, lascia gli alberi, admin!!!

    Buongiorno a tutti ancora dalla pediatria, sigh…

  2. Buongiorno! Purtroppo (per me non so per voi) anche oggi non ho forze aggiuntive per commentare oltre allo sfondo. No, gli alberi di Tokyo, anche se di Tokyo, non mi piacciono: me fanno na tristezza!!
    Inoltre : Genoveffa, sono assolutamente con te !

    1. Di Tokyo, di NY, di Roma, di Sidney… sempre alberi sono, e allungano le loro braccia verso il cielo, come dovremmo fare anche noi…
      Cara Paola, visto che siamo sveglie solo noi due, com’è che non ce la fai a commentare? Che ti succede? Io sono spezzata dall’allergia, ma tra uno starnuto e l’altro il mio umore è migliorato.

  3. Grazie, genoveffa, dell’interessamento! 🙂
    Non vorrei davvero tediare con faccende assolutamente personali anche se ,a dire il vero, anche il blog c’entra perchè, sapere ormai che per avere un commento, bisogna parlare solo di Papi, mi induce al nascondimento. A me , onestamente, continuano ad interessare primariamente le Persone.
    Comunque diciamo che io ho dei guai cronici : non passano, non guariscono, stai un po’ meglio, stai un po’ peggio, ma bene mai. Poi ne arrivano altri che si mettono sopra, e tendono anche i nuovi a cronicizzarsi. Questa è un po’ la dinamica; poi c’è il fatto che la cronicità prende il metabolismo e quindi, come lo chiamo io, il motore dell’organismo che, quando si ingolfa, si ingolfa. Ci sono giorni in cui ci metto di più (o di meno) a percorrere a piedi le stesse distanze. I trattamenti sono farmaci in massa : dosi standard senza badare alle sfumature; su una patologia, per la verità, posso variare giornalmente ma spesso gli errori mi causano delle belle sveglie.
    Ma più di tutto, credo io, c’è il fatto che in questi ultimi giorni dappertutto andrei tranne che nei negozi di mariti..per carità. Io ho appena capito amaramente che mio marito e i miei figli non sono come me…normale no? Certo : ma significa anche essere soli. Li devi amare e stare sola. Wao : a me la “sottomissione” (quella che intende Costy, ovviamente), fa ammalare anche il fegato..così faccio bingo.
    Piuttosto sogno un negozio dove andare a realizzare i miei progetti : che bello! Perchè io di cose da dire ne ho, e finora sono stata sintetica….
    Grazie ancora Genoveffa! 🙂

  4. Velenia

    Buongiorno a tutti!
    Costy io sono veramente un caso disperato:ho inagurato la giornata con ben due liti con il mio consorte.
    Non mi chiamo Velenia per caso,naturalmente,e non mi posso neanche mordere la lingua, come consigli tu nel tuo libro ,perchè morirei avvelenata all’ istante.
    Ma che direbbe Padre Emidio ad una come me?

  5. E io, vorrei dichiarare, anche , ora basta con:
    LA PRESEPIZZAZIONE-INCAPSULATORIA-AUTO-REFERENZIALE-
    IN-SE-STESSA-DELLA-FAMIGLIA-SE-DICENTE-CRISTIANA-TINELLIZZATA-AL-PASSO-COI-TEMPI-CHE-CORRONO-IVI-INCLUSO-METROPOLIS!!!

  6. Luigi

    Il problema è che tante donne vanno a fare shopping al sesto piano dopo dopo aver già acquistato sotto, e lo stesso fanno tanti uomini.
    La merce non si cambia. Reso non conforme? Non esiste.

  7. claudia

    Io sono del parere che avendo tutti i nostri difetti, sia meglio accontentarsi di quello che si ha, anche perchè non si hanno sorprese, ormai ci abbiamo fatto il callo ai difetti dei nostri mariti e loro ai nostri;
    per cui non entrerei mai in quel negozio e semmai un giorno dovessi rimanere senza il “mio amore”, preferirei restare da sola e dedicare tutta me stessa alle mie figlie.

  8. Alberto Conti

    In primo luogo mi asterrò dalla tentazione di rispondere a Paola e Velenia perchè, come insegna Costanza, una donna che si lamenta non vuole una risposta pratica (che è l’unica che l’essere maschile sa proporre) ma sfogarsi.

    Volevo però raccomdare loro di tenersi stretta le loro circostanze perchè ieri è venuta a pranzo da noi un’amica (o meglio la moglie di un ex e caro compagno di scuola di mia moglie che ha pensato bene di andarsene di casa lasciando moglie e 2 figli di 8 e 3 anni): il momento è stato piacevole si è parlato tranquillamente di figli e vita quotidiana ma la cosa che mi ha fatto più tenerezza è stata la evidente necessità di questa ragazza di poter stare finalmente un po’ con persone adulte che non fossero colleghi o genitori.
    La condizione delle famiglie separate è oggettivamente più complicata e faticosa: anche la festa per la comunione del figlio diventa un problema al limite dell’insormontabilità, per non parlare delle difficoltà quotidiane di gestione familiare.

    Mi risulta sempre più evidente che la felicità non dipende dalle circostanze in cui si è chiamati a vivere (“anche se in alcuni momenti mi sembra di essere certissima che la borsa di Dior in mongolia mi apporterebbe grandi benefici psicologici”) ma molto più “semplicemente” basta riconoscere con mia figlia di 6 anni (senza alcun suggerimento, giuro):
    “Dentro al nostro cuore c’è una felicità infinita”
    CUORE

  9. azzurra

    noi ci siamo fermati tra il quarto e il quinto piano, il mi fidanzato ha uno spiccato senso dell’umorismo, ma è un po’ pigro, ehm… ::)

  10. Velenia

    Alt,forse non mi sono spiegata io la mia circostanza me la voglio tenere ben stretta,il mio maritino è l’unico essere al mondo che mi sopporta,non ci riescono neanche le mie amiche.Anzi lui è sempre stato il mio migliore amico,quello che vorrei cambiare non è lui,sono io.
    Caro Alvise,la famiglia cristiana non è la famiglia del Mulino Bianco,ci sono le stesse difficoltà che in tutte le altre,per la mia esperienza l’unica cosa che è diversa ,ripeto almeno per me,è la voglia strenua di non arrendersi e di desiderare il Bello e il Vero,per sè e per chi ami.

    1. Alberto Conti

      Lo so, come sono certo valga anche per Paola, ho solo colto la provocazione per riportare quanto accadutomi ieri.

      Per Genoveffa, quel cuore l’ho fotografato perchè è stato assolutamente inaspettato infatti, se la prima di 9 anni ha una produzione industriale di disegni, poesie e pensieri, lei è una “dura e pura” molto combattiva che solo raramente si lascia andare a certe manifestazioni raggiungendo però tali livelli.

      1. io non faccio testo: ho comprato a scatola chiusa, e ancora non ho capito a quale piano: mi hanno bendata e fatta salire in ascensore …

  11. Conoscevo da tempo la barzelletta del negozio dei mariti e delle mogli. Però la versione che so finiva in modo diverso. Tutti gli uomini si fermano al 2° piano dove ci sono le mogli a cui piace fare sesso e non rompono le scatole (noi siamo + realisti e non chiediamo anche lo sport).

    Comunque per restare alla battuta in realtà per essere felici bisonga andare al 7° piano e oltre. In questo senso capisco Costanza quando dice che la risposta è dentro di te, ma è sbagliata. Infatti pensare che la moglie o il marito ti risolvano la vita e pretenderlo è il vero sbaglio: è mancanza di realismo.
    Non a caso Costanza dice che nel matrimonio cristiano si è in 3 altrimenti non funziona mai (a meno di fermarsi sempre al 2° piano, ma alla lunga ci si ritova estranei).

    1. Paola, per quanto mi riguarda sono costretta a non rispondere quanto si parla di casi personali, che leggo sempre con partecipazione, perché dovrei stare tutto il giorno al computer. Al blog mi posso dedicare solo la sera, dopo che i bambini dormono, salvo qualche fugace occhiata ai commenti(oggi cure termali di una bimba e lavoro serale, quindi è un’eccezione). Quanto alle cose da dire, scrivi anche tu un libro! Sei brava, hai tanto da dire, che aspetti? Guarda che io l’ho fatto dal nulla, mica avevo un editore, è capitato, e sai anche perché sono stata “costretta” a farlo (sssh). Buttati, mettiti al lavoro. Lo sai che Michela Murgia ha cominciato perché aveva lavorato in un orribile call center, e ha scritto “Il mondo deve sapere”, pubblicato da un piccolo editore. Poi il caso editoriale e il film. Dai! Forza!
      p.s.Alessio: mi è arrivato Tracce, ne sai qualcosa?

      1. Ciao Costanza..Sapere che sei riuscita “dal nulla” a pubblicare, senza un editore, il tuo libro, mi rincuora..Anch’io ne sto scrivendo uno sul Galateo..non è facile, ma non mollo!Riuscire a pubblicarlo è uno dei miei tanti sogni..C’è una bellissima frase di Woodrow Wilson che condivido:
        “DIVENTIAMO GRANDI GRAZIE AI SOGNI”
        “Tutti i grandi uomini sono dei sognatori.
        Vedono cose nella leggera foschia primaverile, o nel fuoco rosso della sera d’un lungo inverno.. Alcuni di noi lasciano morire questi grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinchè portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino.”
        Buona giornata cara..
        Eleonora

    1. Velenia

      @isabella,dì la verità, in gioventù hai avuto un fidanzato ciellino che ti ha spezzato il cuore?

    2. giuliana zimucci

      anche io vorrei capire che t’ha fatto cl… insomma se ho capito bene, tu frequenti l’opus. Io ho una carissima amica dell’opus e le voglio un sacco di bene, è la prima persona che mi ha accolto quando mi sono trovata nella mammalucca provincia di Roma. E penso benissimo dell’opus, perche se crea persone tanto speciali come la Pia, allora è cosa ottima e giusta. Ma se dovessi ascoltare tutte le cacate che scrivono su libri e giornali su lobby e simili… mi farei un’idea deviata. Insomma, spiegami, hai letto male di cl o ti sei fatta un’esperienza? perchè x me solo l’esperienza conosce…
      ti abbraccio!

      1. giuliana zimucci

        che vuoi che dica Isabella… ogni persona va dove sente di crescere di più in fede ed esperienza. Per me è il movimento di cl, per altri sarà l’opus… comunque siamo tutti fratelli in Cristo, e la cosa mi fa sentire a casa mia in ogni parte del mondo!

    1. sposatiesiisottomessaadmin

      Credo che per un po’ terrò gli alberi e comunque ricevo pressioni ben maggiori per uno sfondo giallo-rosso!

  12. giuliana zimucci

    Ciao a tutti! il mio primo pensiero va a Filippo e a SoraGenoveffa. I miei rosari sono tutti per voi.
    Passiamo al racconto di sabato scorso: finalmente ho conosciuto il Genio! oggi ho stressato per bene Livia, che mi fa il pedicure, raccontandole che appena arrivata alla libreria mi sono avvicinata a Costanza e mi aspettavo solo una stretta di mano. E invece lei mi ha abbracciata come se mi conoscesse da un sacco di tempo, come se mi aspettasse. (Onestamente ha qualche centimetro di troppo e vicino a lei mi sento un tappo…) Oltre a questa accoglienza calorosa ho trovato una persona veramente semplice, per nulla distante, insomma non se la tira! ha rotto il ghiaccio leggendo il passo del libro citato sopra e ci siamo fatti tutti una bella risata (anche i maschi, quelli che si accontentano del modello base). Poi si è parlato del libro, delle esperienze fallimentari, di quanto sia faticosa la “sottomissione”, del rinunciare al proprio egoismo per assumere invece la logica del servizio…. Poi padre Emidio ci ha fatto dono della sua presenza e ci ha fatto capire che la donna è bella nell’umiltà e non nel dominio, soprattutto che non deve usare nessuna strategia. Questa è la cosa che mi è piaciuta di più: spesso noi donne pensiamo di conoscere meglio la tecnica per tenersi vicino il compagno, ma non vogliamo vedere che l’uomo è semplice e vuole semplicità. Inutile che noi donne facciamo complicati giri di parole per arrivare ad ottenere qualcosa; lui si stancherà dei nostri sotterfugi.
    Costanza scherzava dicendo che quel che ha scritto non è farina del suo sacco, ma che l’ha imparato da Emidio. Modesta la ragazza! certo le cose che impara da Emidio saranno tante, ma ammettilo Costy, non è che uno impara un metodo e lo applica. Io credo che cio’ che t’ha permesso di scivere questo prezioso gioiellino di libro sia tutta la tua esperienza e quelle di chi ti sta accanto, amiche, colleghi…. Alla luce della fede che vivi e che ti fa capire che il “libretto d’istruzioni” non è alro che vita vera, “io-in-azione”. Molta osservazione e poco ragionamento! metodo galileiano, come diceva Emidio…
    Tacerò invece sui particolari di come il Genio sia riuscita a farsi infinocchiare da chi gli ha venduto una macchina usata a un prezzo da rapina a mano armata, o di come si metta i sandali che nascondono il mignolo senza smalto….

    1. Il presunto Genio è una vera schiappa!
      p.s. Mi sono innamorata del tuo figlio più piccolo: il ciuccio più i capelli rossi sono stati davvero troppo, hanno fatto scoccare la scintilla fatale.

      1. giuliana zimucci

        te lo avrei mollato volentieri stamattina! alle 8,30 stava ancora pestando i piedi perchè non voleva togliersi il pigiama e io ero in un ritardo imbarazzante dall’estetista… (però dopo aver fatto i piedi sono tornata casa a fare pulizie, non è che cazzeggio tutto il giorno, mi sto solo preparando a competere coi tuoi piedi a prova di sandalo!)

    1. Alessandro

      ma come, Velenia ti rimbecca dopo il tuo sproloquio contro la famiglia cristiana-Mulino bianco e tu non reagisci, la riverisci perfino! Ma se ti avesse rimbeccato un maschio che avresti fatto? Te vai dove gli ormoni ti portano, ho capito…

      1. giuliana zimucci

        secondo me Alvise è molto più cavaliere di quello che vuole mostrare… non sono gli ormoni, è un uomo di buon vecchio stampo, di quelli che ti aprono la portiera quando sali e scendi dall’auto. Sbaglio?

      1. giuliana zimucci

        ci avrei scommesso! pagherei per avere i miei figli così educati, nel giorno in cui usciranno con la donna della loro vita, e cmq con tutte le donne! specie al giorno d’oggi in cui noi donne ci comportiamo spesso in un modo così antipatico che l’unico posto che gli uomini sono disposti a cedere è quello sulla sedia elettrica!

  13. Luigi

    Non vuol essere un suggerimento per nessuno ma ogni tanto val bene ricordarlo.
    Il tempo è poco per tutti però dire una “Ave Maria” insieme in famiglia scioglie qualsiasi dissapore o tensione.
    In coppia poi funziona come la miglior Tisana.

  14. Velenia

    @Isabella,sfondo giallo-rosso,15 anni in cl,non potrò conoscere i particolari,ma guarda che ho capito,mica sono scema,ho un un quarto di sangue di sbirro nelle vene e poi ci ho vissuto anch’io nella tua città e so di che parli,magari ci saremo anche incrociate (mi sorge un dubbio,dipingi per caso?)
    Comunque quello che mi dispiace è questo livore,nella Chiesa e in qualunque esperienza di Chiesa ci sono santi e peccatori.Come ama dire il mio maritino-Ci sono stati anche Papi assassini-(credo che si riferisca a qualche Borgia,ma non so se storicamente è corretto)e allora?

    1. giuliana zimucci

      corretto, ma pensa una cosa, papa Alessandro VI Borgia sarà anche un assassino, ma ha codificato la preghiera dell’Angelus… quindi anche le “schiappe” a volte hanno momenti di Grazia!

      1. Velenia

        @giuliana,davvero,non lo sapevo,mio marito sarà felice di saperlo.
        @Alvise,grazie troppo buono,ma massone no dai,non è per te,non hai idea cosa sia l’obbedienza massonica è schiavitù allo stato puro,tu devi trovare risposta all’esigenza di Libertà che hai nel cuore.

    2. isabella

      Alessandro VI è stato un grandissimo Papa, peccatore come tutti noi (forse un po’ di più, ma vabbè) Non mi pare proprio d’aver detto di che città io sia, sostenevo il giallorosso per simpatia verso l’admin, io non tifo per la roma.

  15. Luigi

    Si vede che è un sito per donne. Questi commenti sullo sfondo li trovo una palla infinita. A me non me ne frega un bel niente. Non me ne accorgo neanche dello sfondo.
    Mi passa la voglia di leggere il blog se devo scorrere migliaia di commenti insulsi sullo sfondo. Lo dico per la prima e l’ultima volta ma almeno mi sono tolto il dente.

    1. Alessandro

      I miei commenti sugli sfondi sono sublimi, quindi non stai parlando di me
      @amministratore: questo nuovo sfondo – incredibile dictu – mi garba assai.

    2. Alessandro

      I miei commenti sugli sfondi sono sublimi, quindi non stai parlando di me

      @amministratore: questo nuovo sfondo – incredibile dictu – mi garba assai

      1. Alessandro

        ALVISE.
        Scusa, non era per te, ma per Luigi. Ho inviato due volte, mi scuso.

        ALVISE. Non mi permetterei mai di darti del pappamolla, per me puoi fare come meglio ti garba, se vuoi cedere agli ormoni cedi, se vuoi essere cavaliere siilo. Di quello che stai diventando non mi piace il cripto e il massonico, sul liberale sospendo il giudizio perché ormai tutti si dicono liberali, e allora bisogna sempre chiedere “liberale, ma in che senso?”

  16. Daniela Corbellini

    Giuliana,
    l’impressione che ho avuto sabato quando ho conosciuto Alessio è proprio quella che descrivevi nel conoscere Costanza: come se lo conoscesse da un sacco di tempo!

      1. giuliana zimucci

        forse non mi sono speigata, Luigi. Quello che si prova incontrando persone che appartengono al “divin drappello” è la sensazione che diceva Costanza qualche giorno fa sul togliersi l’armatura ecc ecc. Si può avere amicizia con tutti gli esseri umani, ma quando ciò che unisce è lo Spirito si crea un rapporto che va al di là della simpatia epidermica. Mi ricordo che nel 2000, anno giubilare, facevo le visite guidate ad una mostra archeologica sui Santi Pietro e Paolo a Roma. I temperamenti dei 2 non potevano essere più diversi e litigavano anche sul problema se i nuovi cristiani si dovessero circoncidere o meno, ma su una cosa erano d’accordo: che Cristo li aveva messi insieme sulla strada del martirio e della santità.

  17. azzurra

    isabella, ma tu sei la blogger col nome della pasionaria spagnola che scriveva sul blog della de lillo?

  18. Velenia

    Beh,
    saluti a tutti
    ai belli e ai brutti,
    ai santi, ai peccatori,
    agli onesti lavoratori
    a quelli un pò “arraggiati”
    e a quelli scalmanati.
    A qualcuno più cortese
    e a quelli con tante pretese,
    a chi ha bisogno di preghiere,
    e a quelli con cui mi scuso per le mie maniere.
    Grazie a Costanza che ci ha qui riuniti,
    la ringraziano anche i nostri mariti.
    P.S.a domanimattina se sopravviverò ad un pomeriggio con figli,casa sventrata dai muratori,gatto,rane e compiti da fare!
    P.S.S.Ieri 3° figlio ha ricevuto per la prima volta Gesù,ho pianto come una fontana!!!!

    1. giuliana zimucci

      congratulazioni al 3 figlio!
      ma che ci fanno le rane a casa tua?
      Ora vado dai miei bimbi tornati da scuola, perche senno’ mi distruggono la casa, e poi se mio marito si accorge che sono attaccata al pc mi scotenna! ci vuole misura in tutte le cose!

  19. Daniela Corbellini

    Cavalieri in erba:
    Il cuginetto Riccardo (6anni) in crisi perché innamorato della compagna di classe Giorgiache invece sta con altro (!!!???!!!).
    I due in bagno (non so perché misteriosa ragione scappa sempre insieme) che confabulano. Alessandro, più esperto, dall’alto dei suoi 7 anni, dice tra altre cose: “alle bambine piacciono i ragazzini sensibili”.
    Il giorno dopo, in giardino raccolgono dei fiori (meno male che nessuno ha visto!!!), arrivano su con un bel bouquet. Fanno disfano prendono carta e matita, Alessandro detta una lettera (una sua versione della poesia della mamma, modificata per l’occasione), Richi scrive con attenzione alle parole capricciose.
    Poi Alessandro mi chiede: “mamma mi daresti un paio di orecchini?”. “Orecchini?”, chiedo io, “Si, è che Richi deve fare un regalo a Giorgia, sai mamma a una ragazza si devono regalare regalare gli orecchini o un anello“ (qualcuno me lo spiega dove impara queste cose???).
    Spiego che non se ne parla nemmeno per gli orecchini e che magari lei non ha neanche il foro e che un anello è troppo impegnativo. I fiori e la lettera vanno benissimo.
    Lui ripiega e apre lo scrigno dei tesori dei pirati (uno scrigno dove lui ha messo tutti gli oggetti luccicanti che è riuscito a racimolare da nonna, zie e da me (vecchie collane, braccialetti, monete, portachiavi…), che razza di caccia al tesoro sarebbe se non c’è l’oro da cercare????
    Scelgono collane e braccialetti, fanno diversi pacchetti. L’idea è di dare uno alla volta…

  20. Ciao a tutti!
    Premetto che già da alcuni giorni stavo meditando di ridurre o contenere i miei interventi perchè dettati da aspettative assolutamente personali: quanto è emerso oggi mi riprova che la mia è la scelta migliore.
    Caro Alberto : io non mi sono lamentata, ho solo descritto la mia vita che è esattamente così come la descrivo. Ho passato diverso tempo alla ricerca dei termini esatti e più equilibrati, ed edulcoro molto per non eccessivamente gravare nella comunicazione. Non mi stavo sfogando, stavo descrivendo. Così come Genoveffa, e chiedo scusa se la prendo ad esempio, non si lamenta quando riferisce che sono ancora in reparto con Filippo ma descrive (incavolandosi, come è legittimo) la sua realtà dal suo punto di vista. E tutti noi, ho visto, la rispettiamo molto.
    I diversi punti di vista, ci tengo tanto, esistono, pur partendo , spesso, da esperienze personali non sempre generalizzabili, e vanno accettati. Questo, almeno secondo me, ed è uno sforzo che cerco di non dimenticare.
    Cara Costy : se si ha il tempo di riguardare un’enciclica, si ha il tempo anche di condividere altro. Perchè altrimenti viene da chiedersi : perchè questo sì e questo no? Forse perchè non interessa? Forse perchè si vuole dare un altro taglio alle cose? Giusto, siamo in totale libertà.
    Per quanto riguarda il libro, grazie dell’incoraggiamento ma se fosse tutto automatico, sarebbe stato già fatto. D’altra parte sull’interesse che i miei argomenti riscuotono, anche l’esperienza del blog me l’ha detta lunga.
    Concludendo : non male lo sfondo, anche se fa un po’ gelato…
    Baci a tutti

    1. Paola, perché l’enciclica riguarda tutti, mentre per le vicende personali, che, ripeto, leggo sempre con interesse e piacere, ho fatto la scelta di non entrare nel merito perché altrimenti dovrei dedicare al blog troppo tempo. Ma tu, che sei un’amica vera, sei un altro conto; infatti l’altro giorno a dire la verità ti ho chiamato (non raggiungibile), spero di avere lasciato traccia. Volevo farmi appunto perdonare il silenzio e spiegarti. Non smettere di raccontarci la tua vita così bella e umana!!!

    2. Cara Paola,
      no, no,no,
      non ti lasciar confondere, sono diversi!!! Non capiscono!!! Secondo me non devi ridurre o rivedere i commenti!!!
      Ho tanto apprezzato il tuo racconto, e stavo cercando l’occasione per scriverlo, parli e affronti una situazione cronica, e credo che non sia per niente facile, non solo per le difficoltà oggettive ma soprattutto per la prospettiva…
      Io sto vivendo una situazione non facile, ma tutto sommato, visto il mazzo di carte che mi è toccato, la partita non sta andando male come avrebbe potuto, quindi cerco di non lamentarmi troppo, se lo faccio redarguitemi pure!
      Tornando a casa, sul raccordo, guardavo il cielo, ha un colore così, come solo il vento di maestrale sa dipingerlo.
      Allora pensavo che sono grata per il colore del cielo, e per il colore degli occhi di Filippo, che li ha castani, come i miei. Il piccolo, invece, li ha celesti come il padre, e questa cosa a Filippo inizialmente non piaceva, perché era diverso da noi. Poi si è consolato pensando che io e lui siamo uguali.
      Ed ero grata anche per lo sfondo con gli alberi, che stava resistendo più a lungo del solito, ma poi ho letto che non bisogna commentare lo sfondo, quindi mi asterrò dal dire che il rosino proprio non mi piace 🙂 .
      E di un’altra cosa sono grata: la sera in cui mi sono iscritta a questo sito ero nera, e ho scelto questo nick perché lo sento adatto, ma poi ho conosciuto voi, e non sono più tanto nera, mi piacete, e vi ringrazio per questo (e per tutto il resto!)

      1. Alessandro

        è talmente mitica sorellagenoveffa che sono disposto a rinunciare al mio amato nuovo sfondo rosino-gelato e a riprendermi l’albero di Tokyo. Saluti a Filippo

      2. Carissime Costanza e Genoveffa
        grazie grazie grazie ma non cercavo attenzioni!! 😉
        L’enciclica riguarda tutti, boh forse sì : a me è piaciuta tanto la definizione di Genoveffa oggi quando ha detto che dovremmo essere alberi con gli alberi protesi verso il cielo e faccio fatica veramente a non vedermi con le radici piantate nella terra. D’altra parte in questo momento Dio ha voluto che fossi qui, e non lassù con Lui, forse ci sono stata forse ci andrò, ma ora sono qui e Lui lo devo trovare negli altri. Per me questo è primario. La mia vita è bella e umana, dici Costy : è anche vera, però, e costa tanta fatica e diversi nervi scoperti.
        Cara Genoveffa no, non voglio dire agli altri che sono diversi da me, che non capiscono, no : si può lavorare per un intesa se no facciamo i gruppi e le sette. Ciascuno di noi è spendibile ovunque, bisogna solo imparare il linguaggio, apprenderlo come tutte le cose nuove e che non ci aspettavamo.
        Costy non ti devi scusare di niente, io capisco , la stima e l’affetto restano intoccati. Continuo a sostenerti e a fare il tifo!
        Cara Genoveffa, il tuo riferimento agli occhi dei bimbi mi commuove, mentre il tuo parlare del mazzo di carte mi ESALTA.
        Anche io ho un figlio con due occhi da paura ereditati dal nonno : verde lago con screzi gialli. Da parte nostra gli occhi sono marroni e li ha ereditati mia figlia : scuri e molto profondi, caldi. Quelli di Valerio invece sono tranquillizzanti, sono una delle cose che più mi piace guardare nella mia vita (esatttamente come il mare : sono quegli spettacoli così pervadenti che ti sembra che ti cambi il colore degli occhi anche a te mentre li guardi!).
        Da un pò sto lavorando con lui sulla trasparenza, sul fatto che quando li guardo mentre mi parla, vorrei vederci attraverso..altrimenti preferisco non guardarli, anche non parlare…
        ‘Na faticata….

    1. sposatiesiisottomessaadmin

      No, mi dispiace non esiste, non siamo ancora attrezzati per i “tour” (quello di Ferrara era una specie di bootleg)

      1. Amministratore? Scusi buon uomo (o buona donna? Boh) se no poi la perdo…un bel marino c’è? Sa.. per lo sfondo?

        La signora Cecioni

      2. sposatiesiisottomessaadmin

        per il momento sono sospesi gli esperimenti sui colori anche perchè le immagini di sfondo se troppo “pesanti” rallentano il caricamento delle pagine.

  21. MARION

    in effetti genoveffa suona un po’ male in italiano ma vuoi mettere in francese? Genevieve.. ed era una santa veramente in gamba! baci e preghiere per il tuo cucciolo

  22. La questione è questa: uno bisogna, nel corso del tempo che sappia cambiare passo, registro, a seconda le riflessioni, i pensieri, che arrivano via via, anche in un blog pubblico, condotto da uno solo, certo, ma non si può tenere sempre la posizione che tanto c’è le Encicliche, i rosari e questo è tutto, perchè il resto sono particolari che vengono inghiottiti e cacati via dalla visione mistica, tutto questo arriva perfino a essere dis-umano ( non è forse dis-umana una visione che condanna l’umanità a rosario e nutella?) e poi la gente o va via, come sono andati già via alcuni, o si mette a non dire più nulla, come sto facendo io, da imbecille, che mi sono ridotto a dire bischerate sugli ormoni (non sugli sfondi, menomale!)ma preferisco gli ormoni ai mormoni!!!

      1. Alessandro

        Paola
        scusa se non son capace di essere molto empatico con te, mi spiace se attraversi un periodo brutto, ma non chiedermi di parlarti dei colori degli occhi e simili perché non è nelle mie corde, anche se mi piace molto e mi commuovo quando lo fanno sorellagenoveffa e Daniela e le altre amiche. Ti sono vicino, ma a me riesce meglio parlare di encicliche e sfondi, son fatto così (sarà che sono maschio, quindi di una razza diversa). Quindi, se ti va di parlare di sfondi, dico che per solidarietà con sorellagenoveffa ho già rinunciato al veto sugli alberi e che la tua idea del mare mi garba…

      2. Alessandro grazie molte, lo apprezzo..ma sentito cosa mi dice l’administrator?
        Quindi viva il rosso fragola gelato..a proposito : mio figlio (quello degli occhi aspiranti trasparenti) è uscito veloce per un concerto di piano in cui suona uno dei suoi prof…paninazzo e io gli ho proposto di prendersi un gelato ..e lui mi chiede 5 euro???? Ma come? E che si doveva mangiare ? Alla fine abbiamo patteggiato per tre euro di cui uno di mancia…
        COSA DIREBBE L’ENCICLICA ADESSO?

    1. Alessandro

      Finalmente è tornato l’Alvise da battaglia! Secondo me la bischerata la dici quando sostieni che su questo blog le vicende personali sono “inghiottite e cacate via dalla visione mistica”. A me sembra l’opposto, che i rosari e le encicliche aiutano ad ascoltare con cuore aperto le vite degli altri in tutta la loro concretezza. Pure la tua.
      Ormoni-mormoni è rima degna di Pasquale Panella (tipo “liturgia-leccornia”)

  23. Daniela Corbellini

    Dedicata a Paola,

    a volte i silenzi (parlo per me) sono frutto di una totale incapacità di affrontare certe cose…

    Ci sono cose con cui la gente non sa mai come comportarsi…
    Una vecchina tutta sola alla stazione.
    Una scarpa nera spaiata: simbolo
    della più assoluta vedovanza.
    I ricordi delle zitellone.
    Quelle cravatte
    di così cattivo gusto
    che ci danno le vecchie zie.
    Le vecchie zie.
    Un nuovo parente appena conosciuto.
    La parola “quinconce”.
    Quei pensieri che ci vengono improvvisi nelle occasioni
    [ più improprie.
    Un cagnolino anonimo che decide di venirti dietro al mattino
    [ presto per la città deserta.
    Questa poesia, questa povera poesia
    senza fine…

    Mario Quintana

    P.S.: preferivo gli alberi verso il cielo

  24. Paola, quando dicevo che sono diversi facevo riferimento al libro di Costanza e al fatto che gli uomini e le donne parlano lingue diverse!
    Non volevo fare classificazioni tra i commentatori del blog, non sia mai, sto facendo una faticaccia solo per associare i nomi ai concetti, e per adesso (a parte Alvise che ha un nome particolare) per adesso mi ricordo di pochi… sarò alla frutta?

    1. Macchè, secondo me sei rampantissima!
      Beh sono contenta che alludessi a maschi e femmine, io non vi alludevo quindi l’ho presa a modo mio.
      Comunque, anche maschi e femmine, in modo diverso, possono arrivare a comprendere le stesse cose!!

    1. Alessandro

      Quella tra virgolette è la risposta che t’aspetti ti dia? No, caso Alvise, ti sbagli. A parte che non mi permetto di dire a nesssuno di levarsi di torno (tanto più che non sono il padrone di casa). La domanda che ti fo è questa: pensi che frequentare questo blog ti abbia arricchito (non materialemnte, ovviamente; diciamo spiritualmente, senza dare all’avverbio nessuna connotazione religiosa)? Libero ovviamente di non rispondere, comuqnue la domanda non mi sembra “rosariesca” o “nutellesca”…

  25. sposatiesiisottomessaadmin

    Volevo dire che il contatore qui accanto sta per arrivare a 100000. Un gran risultato per un blog partito il 1 marzo.
    Grazie a tutti!

  26. Alessandro

    Paola,
    l’enciclica direbbe che 5 euro sarebbe stato taglieggiamento, 3 euro sono ragionevoli ma occorre esibizione di pezza giustificativa…

    1. Lo scontrino della gelateria può valere? Comunque sono mooolto sollevata di non essermi discostata troppo dall’enciclica!
      Grazie !

      1. Alessandro

        Vale alla grande (purché autentico… ci vuol poco a falsificarlo, ma tuo figlio è un gentiluomo e certe cose non penserebbe nemmeno di farle). Temo però che nessuno conservi lo scontrino della gelateria… Comunque sei promossa a pieni voti da encicliche, motu proprio, codice di diritto canonico e quant’altro… Buona serata!

      2. Che meraviglia! Per così poco!! Mio figlio pigrone, comunque, conserva tutto nelle tasche, comprese le gomme da masticare…che poi finiscono puntualmente in lavatrice…Eh! Qua mi sembra che si perda anche l’enciclica..ci vorrebbe un miracolo!
        Buona serata anche a te!

  27. ALESSANDRO: certo che rispondo, certo che mi ha arricchito, sicuro, tutto arricchisce (anche andare a vedere p.es. habemus papam di Moretti, io non l’ho visto, ancora, fosre lo vedrò, non lo so, se vivrò ancora, povero vecchio che sono)sentire, ascoltare, frugare, cercare (trovare forse?) l’ho digià detto (ipse dixit!) CURIOSITA’, foco al culo, (da voi criticato, ma che vita sarebbe di vivere col culo in fiamme, diceste) vita sarebbe, come è la vita, così, sempre, “in verità vi dico che nessuno di voi creda (neanche io) che la vita sia questo e questo e questo” la vita è quello che viene, i pensieri che arrivano, che si intrecciano insieme a altri, a cose, a luoghi, a persone, a cani , gatti, rospi, rane, gazzelle, lombrichi, e poi ancora, e ancora, e poi, finito…
    (Tragicomico vero?)

    1. Alessandro

      e poi, finito su questa terra, continua nell’altra.

      Fammi il favore, lascia perdere ‘sta malinconia autocommiseratrice (“non lo so, se vivrò ancora, povero vecchio che sono”), quanti anni avrai mai! Un vecchio malinconico non si sognerebbe di lanciare un suo blog… Sursum corda!

  28. giuliana zimucci

    Mi dispiace che qualcuno trovi patetico o dis-umano dire il rosario, ma a me viene solo quello per stare vicino a chi è lontano o passa un brutto periodo. Senza togliere che se avessi vicina un’amica in difficoltà la andrei a trovare di persona personalmente. Non ci trovo poi nulla di nutellesco-tottiano nel mio menage familiare, se non altro perchè non ho i milioni di Totti in banca, magari… Se poi devo essere amica di qualcuno e non gli dicessi cosa mi costituisce, cioè la fede nel Dio vivente, bè sarei proprio una bella merda, scusate il termine. Come a dire che se uno che si dice mio amico trovasse un bel tesoro e non me lo facesse vedere lo depennerei subito dalla mia agenda! e con questo buona notte a tutti!

    1. Alessandro

      Sì, se uno ha saputo la NOTIZIA delle notizie (Dominus resurrexit vere) e non la condivide con l’amico, beh, si vede che non lo considera amico…

  29. Francesca Miriano

    Sempre con il cuore con Genoveffa e con Paola con le quali vorrei condividere di più. Oggi ho letto tutto di fretta tranne le loro parole.Tra le poche cose che mi sono rimaste in mente mi viena da dire :Basta con la dicotomia ‘grandi idee, grande spessore’ma uomini di m…..Alessandro VI avrà pure inventato l’angelus ma se non mi ricordo male c’aveva anche a che fare con la morte della Lucrezia. Giussani sarà pure stato un grande ma forse aveva dei difetti di comunicazione come dice la Cochi perchè (cito non ricordo chi del blog)ho visto cose che voi umani non immaginate fatte da ciellini e me le godo tutti i dì con gaiezza.Se si continua così si finisce per dire che anche Hitler si, ha fatto fuori 6 miliono di ebrei, ma come amava il suo cane e come adorava i valzer viennesi tanto carini!Va bene che siamo tutti peccatori, che dobbiamo riconoscere i nostri limiti e che poi ci si confessa e ci si pente magari all’ultimo ma un po’ di pulizia e profumo di buono ci vuole anche durante il cammino.Ecco magari qualche rosario in meno e un po’ di pulizia in più oppure tantissimi rosari ma coscienza specchiata.
    Ora torno a godermi i risultati elettorali di Milano perchè alla fina adoro stare coi piedi ben piantati per terra, a crogiolarmi in queste bassezze come sperare che qualcosa cambi nel mio ‘sgabinato’Paese(grazie Paola,mi garba proprio tanto). Ancora un bacio a Paola e Genevieve

    1. Luigi

      Ecco appunto, grazie Francesca, hai sintetizzato il mio pensiero al contrario. Non mi venivano le parole.

    2. Ciao Francesca, ricambio con gioia e onore il tuo bacio e dò una buonanotte di cuore a tutti.
      A domani, sfondo permettendo, eh?

  30. Francesca Miriano

    prego Luigi se non ho capito un c…. meglio così, ne sono felice. Notte a tutti, sono così felice per le comunali che copulerei col cane di Alvise.

    1. Care Francesca, Paola e tutti quelli che la pensano come voi. Io non ho mai detto né pensato che i rosari siano più importanti delle persone. Solo che questo blog è nato per parlare dei temi a me cari, cioè la fede e le sue declinazioni nel mondo. Leggo con piacere tutti i commenti personali sulle vicende quotidiane, e mi piacerebbe rispondere, ma avendo un lavoro, una casa, un marito, un libro da promuovere e un altro che vorrei scrivere, un blog, vivendo in una città dove per fare 11 minuti di inalazioni a una sola dei quattro bambini si perdono quattro ore (tra viaggio e file alle terme), sarebbe impensabile per me rispondere a tutte le vicende personali. Con gli amici ci si sente e voi due in particolare avete i miei numeri. Per il resto non ce la faccio!!!!!!!!!!!! Mi dispiace!!

    2. raffaella

      Cara Francesca condivido e partecipo alla tua gioia. Sto davanti alla televisione facendo un godurioso zapping. Speriamo bene. Ci aggiorniamo tra 15 giorni. Per ora ottima notte

    3. Luigi

      Francesca, chi ha detto che non hai capito nulla? Ho specificato che siamo agli antipodi come pensiero e ciò può essere molto stimolante.

  31. Ciao Costanza!se fossi nelle condizioni di dover trovare marito preferirei il vecchio metodo, me lo conquisterei nel mondo che mi circonda, ma se proprio dovessi prenderlo al negozio, mi fermerei di sicuro tra il quarto e il quinto piano,sono mariti eccezionali quelli che ivi si trovano, pretendere di più mi sembra assurdo, nella vita tante qualità insieme si trovano raramente, poi, per un marito così bisogna essere delle donne straordinarie e anche di quelle non ce ne sono tante in giro. Affidiamoci al caso che è meglio. Ciao cara, un abbraccio, Macdelice.

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