Essendo abbastanza morbida sul tema “distribuzione di cibi rigorosamente no bio ed estremamente ricchi di coloranti e gelificanti ai pargoli miei e altrui” (poi mi chiedo perché ho sempre la casa piena di bambini), ho potuto conoscere, ormai otto anni fa, Martina, una bambina estremamente golosa di caramelle Goleador che veniva spesso a far parte dell’entourage del mio ombrellone, sulla spiaggia di Marotta.
Così, tra una caramella e l’altra, io e la mamma di Martina e Virginia, Claudia, siamo diventate prima conoscenti, poi amiche.
Adesso Claudi è un’amica così cara che la settimana scorsa ha valicato l’Appenino, ha attraversato l’Italia, si è spostata dalla sponda adriatica a quella tirrenica, e con una agevole operazione che ha richiesto una ventina di ore tra andare e tornare (è rimasta intrappolata nelle manifestazioni dell’8 marzo) ha voluto essere alla presentazione del mio libro, così, solo per salutarmi e fare il tifo per me, e ripartire verso quel di Marotta dopo aver comprato una quindicina di copie del mio libro.
Un momento che devo cercare un fazzoletto.
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