Niente VIP solo santi in paradiso. Un’ora di guardia

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Siamo alla stretta finale, questa settimana si saprà come e se il ddl Cirinnà paserà al Senato, intanto è stata stralciata la stepchild adoption ma non basta. Noi non abbiamo mezzi di comunicazione, non abbiamo VIP che firmano appelli, e, a parte pochissimi di noi, non sediamo in Parlamento. Abbiamo riempito una piazza impressionante ma sembra non bastare,  però abbiamo un’arma potentissima: la preghiera. Dobbiamo chiedere, chiedere, chiedere con tutte le forze a Lui che intervenga. Dio è troppo rispettoso della libertà dell’uomo per intromettersi nelle sue faccende. Lo fa solo se noi gli chiediamo di farlo.
Dobbiamo farlo fino a spolmonarci, appoggiandoci alle parole di Gesù: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiederlo con fede cieca. Continua a leggere “Niente VIP solo santi in paradiso. Un’ora di guardia”

Servono altre ore di guardia!

 

Circo Massimo

Le preghiere ci hanno aiutato tanto il Family Day sta prendendo forma ma la strada è ancora lunga , servono altre preghiere, non molliamo adesso: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiedere con fede cieca.
QUESTO SITO creato da amici ha trovato il modo di organizzare un calendario di preghiera ininterrotta.  Riempiamo tutte le caselle di questa griglia di “pregatori” aggiungiamo ore alle ore, contro la legge Cirinnà. Pregare è l’arma più potente che abbiamo, e soprattutto è quella che gli altri non hanno.
Aggiungerei che abbiamo un’altra arma infallibile: il digiuno. Si può fare in molti modi, secondo la tradizione della Chiesa e anche facendo dire messe. Continua a leggere “Servono altre ore di guardia!”

UN’ORA DI GUARDIA

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Siamo alla battaglia finale sulla legge Cirinnà. Nonostante una piazza che ha espresso chiarissima la volontà di un impressionante numero di cittadini di voler difendere l’istituto naturale del matrimonio, nonostante nel paese anche grazie al nostro lavoro si è diffusa la consapevolezza della grave ingiustizia che la legge legittimerebbe – usare corpi umani come merce, sottrarre ai bambini i loro veri genitori, impedire ai bambini di sapere da dove vengono – quasi tutti i politici con incredibile arroganza e superficialità si riempiono la bocca con parole svuotate di senso come “diritti civili” e cercano di aggirare lo scempio che si preparano a fare cambiando il nome alle cose (“stepchild adoption”, “affido rinforzato”).
La legge salterà la fase della commissione e andrà in aula. Dopo mesi di offensiva su tutti i mezzi di comunicazione cercheranno di ignorare ciò che pensa ancora la maggioranza del paese, cioè che i bambini hanno diritto a un padre e a una madre.

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