“Sotto il cielo della Palestina” di Giorgio Ponte: secondo volume

E’ uscito il terzo libro di Giorgio Ponte: dopo il romanzo scoppiettante “IIo sto con Marta” e il racconto struggente “Levi, sotto il cielo della Palestina”, l’autore continua la serie narrativa di ambientazione storico-religiosa, dando alle stampe un racconto scritto in realtà più di dieci anni fa, come egli stesso dice nei ringraziamenti finali. “Giairo” è la storia di un’amicizia profonda ed estrema, ma sbilanciata, tra un uomo sferzato dalla mala sorte e colpito da tanti lutti e dolori, Giairo, e il mite Nathanael, uomo dal destino comune, che però sceglie di fare dell’amicizia con Giairo una fratellanza estrema, fino al sacrificio di sé, nella condivisione delle sue sofferenze.

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Sotto il Cielo della Palestina

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di Claudia Cirami  per La Croce

“Levi. Sotto il Cielo della Palestina: 1” è l’ultima fatica di Giorgio Ponte, scrittore già noto per “Io sto con Marta”. Ci troviamo, però, davanti ad un libro totalmente differente dal primo, che non mancherà – tuttavia – di convincere (e avvincere) il lettore. Ponte ha rilevanti qualità da narratore, dotato com’è di uno sguardo carezzevole e penetrante che sa leggere dentro la complessità dell’animo e poi ricreare – all’interno della pagina scritta – il sentire dei personaggi, con un’attenzione particolare anche per sfumature che al lettore possono apparire non degne di nota (e che, al contrario, regalano ulteriore spessore e credibilità alla trama e ai personaggi). Continua a leggere “Sotto il Cielo della Palestina”

Io scrittore omosessuale vi voglio raccontare una speranza

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di Giorgio Ponte

Mi chiamo Giorgio Ponte ho trentun anni e faccio lo scrittore. Molti in questi giorni avranno sentito parlare di me come persona con tendenze omosessuali che si è esposta in difesa della famiglia naturale. Alcuni sicuramente sapranno che sono cattolico e che nella vita, con la fatica e le difficoltà di tutti, cerco di vivere come tale. Continua a leggere “Io scrittore omosessuale vi voglio raccontare una speranza”

Giorgio Ponte, scrittore omosessuale: “Sarò al Family Day

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di Marata Moriconi  per Intelligo news
E’ un romanziere milanese Giorgio Ponte, omosessuale, e attento al dibattito sulle unioni civili. Per lui il Ddl Cirinnà non deve proprio passare, “già oggi il cosiddetto affido in prova è di fatto una prassi per qualsiasi bambino resti senza genitori” e non è d’accordo “sul fatto che dire che due uomini non possono crescere un bambino sia omofobo”. Attraverso IntelligoNews fa anche un appello agli omosessuali perché vadano al Family Day: “Facciano sentire la loro voce”.
Giorgio, domanda secca: parteciperà al Family Day?
“Sì, assolutamente. Ci vado con alcuni amici delle Sentinelle e della Manif. Per quanto le adesioni siano numerosissime, la mia presenza è significativa come quella di tutti: una sola goccia può far traboccare il vaso in senso positivo. È importante che ci siamo tutti”.

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Dio si rivela, al cinema, nelle ferite di un omosessuale

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di Giorgio Ponte  per La Croce Quotidiano

Recentemente ho avuto la possibilità di vedere in anteprima un nuovo film dai creatori di Terra di Maria (capolavoro, se non lo avete ancora visto, fatelo!). Si tratta del film documentario Dio esce allo scoperto, nato un paio di anni fa in Spagna e da qualche tempo visionabile nelle sale italiane previo raggiungimento di un numero minimo di prenotazioni (per prenotarsi http://www.infinitomasuno.it/index.php/iscriviti-alla-mailing-list/). Continua a leggere “Dio si rivela, al cinema, nelle ferite di un omosessuale”

«Mi sono alzato in piedi, ho dato voce al mio silenzio». Io, omosessuale, in piazza con le Sentinelle

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di Giorgio Ponte

Ho scritto e riscritto mille volte questo pezzo, ossessionato dal fatto di avere troppo da dire, e forse non abbastanza spazio per farlo, ma alla fine ho deciso di partire dal cuore di ciò che ritengo importante. Per il resto ci sarà tempo.

Mi chiamo Giorgio Ponte, ho trent’anni, sono uno scrittore, ho tendenze omosessuali, e sono stanco di sentire le associazioni gay parlare in mio nome su ciò che ritengono io dovrei pensare.

Oggi scrivo per dire che io non mi ritrovo in nessuno dei pensieri da loro sostenuti.

Il ventitré ottobre 2014 tempi.it pubblicò una mia lettera-testimonianza firmata solo col mio nome, come omosessuale fra le Sentinelle in Piedi, sceso in piazza contro il disegno di legge sulle unioni civili Cirinnà e il ddl Scalfarotto sull’omofobia, che avrebbe introdotto nel nostro ordinamento il reato di opinione (con il rischio per chiunque di finire in galera solo per avere scritto un articolo come quello che state leggendo ora).

In molti dissero che la testimonianza era falsa e il suo autore un invenzione. Qualcuno commentò che non era strano che tutti “questi presunti omosessuali cattolici” fossero sempre anonimi, poiché era ovvio che essi non potessero esistere.

Ecco, ora lo sapete: io esisto.

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