Diverso

Dall’omelia di padre Maurizio Botta di domenica 8 marco 2015

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Gesù grida. Gesù si indigna.
Gesù ha la forza fisica per compiere un gesto profetico veemente far uscire pecore e buoi dal tempio, ribaltare tavoli pieni di monete.
Gesù porta su di sé il peso della solitudine e dell’incomprensione.
Gesù dice cose durissime ai farisei, prende le distanze da loro senza ammorbidimenti verbali e gridando li accusa di essere vipere, ipocriti, figli del Demonio. Gesù sceglie. Gesù rimprovera. Gesù ordina.
Gesù si circonda anche di uomini focosi come gli zeloti disposti ad usare la spada per scacciare i romani. Pietro di spada ne possedeva una e all’arresto di Gesù la usò tagliando un orecchio. Gesù è virile. Continua a leggere “Diverso”

La tragica triade del male – dolore, colpa, morte – vista dall’Alto… della croce

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di Robert Cheaib

Nessuno ha potuto strappare la vita di Gesù, perché egli l’aveva già deposta. Gesù ha dato senso a quello che ha vissuto e patito esorcizzando il male e la morte con l’amore fino alla fine. La vita «deposta» con le vesti e il dono del corpo e del sangue hanno annientato la volontà di male contro Gesù. Gli uomini, di fatto, non sono più colpevoli, perché è Gesù che ha consegnato se stesso per loro.
L’unico che detiene la possibilità di giudizio dice a tutti gli uomini quello che disse alla donna colta in adulterio: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più» (Gv 8,11).
Balthasar evidenzia la doppia dinamica di consegna che Dio effettua. Il Padre consegna il Figlio per amore dell’uomo (cf. Rm 8,32). Non lo consegna agli uomini, ma per loro. Il Figlio a sua volta consegna se stesso al Padre: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46). Ogni altra consegna è terza e quindi superflua. Ogni tradimento è reso innocuo, è perdonato, perché l’Amore si è già donato! Continua a leggere “La tragica triade del male – dolore, colpa, morte – vista dall’Alto… della croce”

Innamorato di un bugiardo?

Scalfari

di Costanza Miriano

Sono sicura che Dio salverà delle anime, chissà quali, per un guizzo di bene, per uno sguardo rivolto a lui, per un momento di umiltà. Sono certa che lui sappia raccogliere da terra le nostre briciole di bene, che non ne sprechi nessuna. Sono certissima che sappia farlo molto più di noi.

L’altra sera persino io, per dire, (che comunque sono nel mio piccolo a sua immagine e somiglianza) ho provato un moto di tenerezza – figuriamoci quanta ne ha provata Lui! – per Scalfari, ascoltando le sue risposte all’intervista di Lilli Gruber. (n.b. Ascoltando è una parola grossa: stavo dando la cena ai ragazzi, e, con una deroga alla regola della tv spenta, mi sono comprata il loro silenzio dicendo alcuni sì a caso alle loro richieste. Credo che si siano mangiati sei gelati a testa). Continua a leggere “Innamorato di un bugiardo?”

Alla mia età

di Gerardo Ferrara   lacapannadellozioblog

“Montre molle au moment de sa première explosion”, di Salvador Dalì (1954)

Ci sono tante cose che possono essere fatte alla mia età. Alcune persone hanno fatto la storia attraverso opere compiute quando vivevano, appunto, gli anni in cui mi trovo; altre, invece, hanno, semplicemente, fatto parlare di sé: Gesù, ad esempio, è stato crocifisso ed è risorto alla mia età; Dante ha scritto la Divina Commedia “nel mezzo del cammin di nostra vita”; Desmond Hatchett, del Tennessee, a 33 anni, nel 2009, aveva già avuto ben 39 figli! Continua a leggere “Alla mia età”