Bilanci, giudizi e salami

di Costanza Miriano

“Come è difficile capirsi, mio caro” – ho detto ieri sera appunto al mio caro, dopo un banalissimo malinteso, indossando un sorriso da mogliettina anni ’50. “Cosa esattamente non capisci?” – mi ha stroncato lui, marito anni 2000 impermeabile a ogni moina (è un genio). E’ perché ho un marito che mi risponde così, e nonostante questo non volevo né andare in analisi né prendere a craniate la credenza lillà che mi sono risolta a scrivere un libro. Per imparare la lingua maschile. E’ evidente che non ci sono riuscita.

E per di più la cosa ha avuto degli effetti collaterali, non tutti necessariamente positivi. Voglio dire, ventimila copie, sì, un sacco di riconoscimenti, inviti, attestati di stima, molte nuove amicizie preziosissime, alcune diventate fondamentali. Ma da un punto di vista spirituale, mi chiedo, cosa ha significato questo ciclone che è entrato nella mia, anzi nella nostra vita? Continua a leggere “Bilanci, giudizi e salami”

La sindrome dei capponi (replay)

di Cyrano

Giuliano c’aveva visto lungo: l’unico modo efficace e privo di effetti collaterali per sgominare quelle canaglie di cristiani era sollevarli da ogni pressione legale e lasciare che si scannassero tra di loro. L’imperatore sospese tutti i provvedimenti a carico di tutti gli eretici, e in un batter d’occhi – tana libera tutti! – in ogni pollaio dell’impero ci furono più galli che galline.

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Oltre ogni tempesta

di Paolo Pugni

S’io avessi la penna intrisa di cultura, che respirasse Rostand e Cervantes, che sapesse a memoria il Cantico dei Cantici o la Balladedes Pendus, quelli per cui le neiges d’antan sono passate così in fretta da lasciarli devorèes et purries a chiedere ai frères humains qui apres nous vivez d’intercedere pressola Madonna il perdono di Dio (e, che strani questi maledetti che poi alla fine si inchinano alla divina maestà…), s’io respirassi Cecco o Guido e Lapo (no, non quello della Ferrari mimetica) ben altre rime aspre e chiocce scriverei

S’io fossi foco, e acqua e vento e tempesta, non so proprio che farei… Continua a leggere “Oltre ogni tempesta”

Bilanci, giudizi e salami

di Costanza Miriano

“Come è difficile capirsi, mio caro” – ho detto ieri sera appunto al mio caro, dopo un banalissimo malinteso, indossando un sorriso da mogliettina anni ’50. “Cosa esattamente non capisci?” – mi ha stroncato lui, marito anni 2000 impermeabile a ogni moina (è un genio). E’ perché ho un marito che mi risponde così, e nonostante questo non volevo né andare in analisi né prendere a craniate la credenza lillà che mi sono risolta a scrivere un libro. Per imparare la lingua maschile. E’ evidente che non ci sono riuscita. Continua a leggere “Bilanci, giudizi e salami”

Bilance e bilanci


di Raffaella Frullone

La mia amica Chanty una volta mi ha detto che nella vita è bene evitare due cose: i bilanci e le bilance. Non so nemmeno se si ricordi di questa sua perla di saggezza, però da quel giorno io ho seguito le sue parole alla lettera. A onor del vero, senza troppa fatica: la bilancia l’ho defenestrata alle scuole medie, quando ho sposato il più clemente concetto di “diversamente magra”, e i bilanci… be’ il mio rapporto con la matematica è sempre stato un deterrente sufficiente.

Eppure ci sono momenti nella vita in cui è necessario sospendere la regola ed affrontare l’improrogabile. Per me il tempo è giunto venerdì scorso, non tanto perché, in vista della prova costume, ho deciso di affrontare la bilancia, ma perché ho compiuto 30 anni e ho sentito il bisogno di fare un bilancio.

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