Oggi al posto del messale ho infilato nella borsa il mio beauty con i trucchi. Stessa forma rettangolare, stesso colore rosa antico (quando una è rosa dentro è rosa dentro), vorrei dire stessa imprescindibilità per la mia esistenza, ma sarei blasfema. Per quanto, la lettura del giorno me la posso recuperare dalla Bibbia con un qualsiasi calendario liturgico, mentre dove lo trovo un Carbon della Mac, una cipria LeClerc, un correttore Studio 13 in caso di emergenza?
Categoria: cinema
Buone notizie
Personalmente ho tanti motivi per gioire. Oltre a quelli standard – ho due braccia e due gambe, nessuna malattia mortale diagnosticata ai miei cari, a parte quella che abbiamo tutti dalla nascita, e tutte le altre cose, tipo un tetto sulla testa, un lavoro e via dicendo – c’è stata una buona notizia da un ospedale pediatrico, e anche la via crucis dove, avendo dato appuntamento ai lettori del blog sono riuscita a incontrarne uno nella folla. Uno solo ma che uno! continua a leggere
Il papa che non prega
Siccome la settimana è santa, ma io no, lo dico: Nanni Moretti mi annoia mortalmente ormai da molti film. E questo probabilmente depone un’ombra di scarsa nobiltà sulla mia decisione, che è la seguente.
Ascolterò il mio istinto, nonché autorevoli consigli come quello della Cei (e di Camillo Langone) e non andrò a vedere il suo film, investendo le oltre tre ore di tempo in qualcosa di più proficuo (pettinare le Barbie), per non parlare dei soldi per la baby sitter (mollette per Barbie, direi). Noi cattolici il Papa ce l’abbiamo già, e ha un cervello grosso così; non abbiamo nessun bisogno di andare a vedere Habemus Papam.


