Cronache dal mondo surreale

di Costanza Miriano

mariopdf

 

di Costanza Miriano

Il mondo reale mi ha avvinta – gli esami delle medie, la Sala Stampa, i panni, le merende – e non mi ero accorta che su facebook, nel mondo surreale, qualcuno ha segnalato e imposto l’oscurazione del simbolo del PDF , sono stati bloccati e non possono essere aggiornati per sette giorni il profilo personale di Mario, la pagina nazionale del Popolo della Famiglia, la pagina de La Croce.

Sarei proprio curiosa di conoscere gli “standard della comunità” (comunità è una parola un po’ grossa, forse fogna è più appropriata) che permette parolacce, insulti, foto pornografiche, bestemmie, cattiverie gratuite di ogni genere, ma trova offensiva l’immagine di una famiglia. Di solito a protestare sono quelli che si atteggiano a vittime, mentre sono i più beceri nemici della libertà di espressione.
Credo comunque che sia sempre un segnale significativo quando tanta gente si agita contro di noi: significa che stiamo dicendo la verità. La verità si afferma da sola, e l’unico modo per non farla parlare è tappare la bocca a qualcuno. Per il momento si limitano a questi giochetti. Se passerà una legge delirio che istituirà il reato di opinione e la psicopolizia ci sarà da preoccuparsi.

92 Responses to “Cronache dal mondo surreale”

  1. Alle 19.40 Mario Adinolfi parlerà su Radio24 a La Zanzara.
    Qui lo streaming
    http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/diretta?refresh_ce=1

  2. Fognaware è il termine corretto per la piattaforma FB.

  3. E’ un obbligo stare nella “fogna”?

    • Non è obbligatorio, ma per chi non possiede il controllo dei grandi mezzi d’informazione è un mezzo purtroppo necessario.

  4. E’ un obbligo dire la verita’ come fa sempre Mario Adinolfi e ha fatto Costanza chiedendo ” Dov’e’ la madre?” a chi dice che la mamma e’ un concetto antropologico.

  5. È molto, molto preoccupante! Come possiamo difenderci? Signore, ” libera nos a malo”!!!

  6. Cara Costanza, purtroppo c’è di che preoccuparsi già adesso, tra Social Network che fanno da arbitri indossando la maglietta arcobaleno, un sistema mass-mediatico totalmente in mano a personaggi che, per usare un eufemismo, non la pensano esattamente come noi, partiti politici che se le danno di santa ragione, ma se c’è da dare addosso alla famiglia un modo per mettersi d’accordo lo trovano, e magistrati creativi che emettono sentenze come se le leggi che paventiamo fossero già in vigore.

  7. Io comincio sul serio a non avere più parole. E quando una donna, una femmina, comincia ad avere difficoltà a trovare le parole, noi che nasciamo con la logorreite incorporata nei cromosomi x, c’è da preoccuparsi sul serio.

  8. “La Verità è una spada a due tagli che giunge fino al punto di divisione dell’anima”: più fa male, più è vero! E’ difficile difendere la verità, e può costare caro! I cristiani lo sanno molto bene! L’hanno imparato dal Capo!!

  9. I social riproducono esattamente la nostra realtà che oggi è largamente costituita da una volgarità dominante e da una regressione culturale che trova alimento in una scuola ormai allo sbando.E’ difficile trovare un interlocutore che accetti il confronto ed apprezzi il dialogo costruttivo. Sono quasi tutti plagiati dalle mode del momento, dai politici ed ideologi più violenti ed estremisti. E così non si discute e se qualcuno ci tenta è messo a tacere con vomiti di minacce e volgarità. E’ una lotta impari e noi siamo una minoranza. Il buon Adinolfi se ne è reso conto anche grazie all’avventura elettorale. Ma non possiamo rinunciare. Viviamo in un tempo nel quale regna la dottrina delle diseguaglianze che, in buona sostanza, ha restaurato l’ancien regime che la rivoluzione francese sembrava avere sdraiato per sempre. Se poi riflettiamo sul progresso esponenziale delle nuove tecnologie si aprono scenari apocalittici che solo la nostra fede nella Provvidenza ci aiuta ad affrontare.

    • No, per favore…

      L’Ancien Régime era ben altra cosa che questo allucinato regno satanico in cui sei milioni e mezzo di italiani sono stati sterminati con l’aborto.
      E la rivoluzione francese è una delle tante meretrici che hanno allevato questo nostro tempo anticristico.

      Ciao.
      Luigi

  10. é giá tanto che non ci mettono ancora dentro

  11. Che Adinolfi continui pure a usare la piattaforma che fa propaganda omosessuale e che i cattolici continuino pure a lamentarsi della loro marginalità.

  12. “La verità si afferma da sola, e l’unico modo per non farla parlare è tappare la bocca a qualcuno”. Frase ineccepibile, che fotografa benissimo quanto sta accadendo e che purtroppo accadrà sempre più spesso! Questo perché l’altra faccia “oscura” della medaglia sta nel famoso slogan sulla menzogna che diventa verità, se ripetuta cento volte. Il futuro che ci attende sembra fosco, ma non perdiamoci d’animo, anche la mistificazione più ossessiva di fronte alla verità (specie quando essa è così semplice, essenziale…. direi scontata) non è che un gigante dai piedi d’argilla. Per indicare che il Re è nudo basta un bambino.

  13. AVVISO
    su questo blog non vengono pubblicati commenti di chi fornisce un indirizzo di mail falso.

  14. PURTROPPO CI SI METTONO ANCHE CERTI VESCOVI E CERTA STAMPA SEDICENTE CATTOLICA (AVVENIRE)
    NON SI TRATTA PIU’ DI FUOCO AMICO, ORMAI LO SI PUO’ CHIAMARE FUOCO NEMICO. LO SPIEGA BENE CASCIOLI.

    Islam, Chiesa e gay: trionfano vigliaccheria e menzogna
    di Riccardo Cascioli

    Un islamista fa strage di gay e ad essere sotto accusa sono i cristiani. È la situazione paradossale che si sta creando, con la complicità di vescovi e giornali cattolici a dare man forte agli opinionisti laicisti che mettono tutte le religioni sullo stesso piano.

    «Purtroppo è la religione, inclusa la nostra, che prende di mira, perlopiù verbalmente, e spesso genera disprezzo per gay, lesbiche e transgender. Oggi gli attacchi contro uomini e donne Lgbt spesso piantano il seme del disprezzo, che si trasforma in odio e alla fine può portare alla violenza». Queste parole di Robert Lynch, vescovo di Tampa, in Florida, a commento della strage di Orlando, una volta sarebbero state sorprendenti e intollerabili, oggi sembrano diventate assolutamente normali anche nella Chiesa. E sono in perfetta sintonia con quanto a voce sempre più alta viene affermato dal mondo laicista.

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-islam-chiesa-e-gay-trionfano-vigliaccheria-e-menzogna-16493.htm

    • Giusi, riprendo un secondo passaggio dell’articolo che hai linkato:

      Non solo il lontano vescovo della Florida; lo stesso quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, ripete in altro modo gli stessi concetti della Marzano. In una surreale intervista (pag. 6 del 14 giugno) a Francesco Spano, direttore dell’Unar (sì, proprio l’ufficio nazionale anti-discriminazioni razzali che tanto si dà da fare per imporre il gender nelle scuole italiane), ritroviamo pari pari la stessa lettura: la fede autentica, che accoglie tutto e tutti, non fa problema, sono gli estremisti di ogni religione alla base dell’omofobia. Non solo: costoro sono anche responsabili dell’aumento delle ostilità contro ebrei, islamici e cristiani, perché la contrapposizione che essi creano con chi è fuori dalla religione provoca la reazione.

      Ma per fortuna che, anche qui, c’è papa Francesco. Notiamo la domanda dell’intervistatore che sottopone un giudizio sulla Chiesa al direttore dell’Unar: «I monoteismi sono sempre e comunque chiamati a fare l’esame di coscienza per i non pochi atteggiamenti di condanna espressi, soprattutto in passato, verso le persone omosessuali, ma non trova che ora la svolta chiesta alla Chiesa cattolica da papa Francesco segni una netta inversione di tendenza?». Un islamista fa la strage, ma è la Chiesa che deve cambiare. Ovvia la risposta entusiastica del rappresentante del laicismo: «I gesti e le parole di papa Francesco stanno guidando la Chiesa cattolica verso orizzonti capaci di restituire speranza a molte persone», speranza – sottinteso – che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, tanto per dire gli ultimi, negavano. E ancora: «Credo che una riflessione autentica sul rispetto della dignità dei credenti omosessuali nella Chiesa sia molto importante, soprattutto per non fare sentire escluse tutte quelle persone di fede che sono omosessuali». Ecco fatto: adesso per decidere la pastorale dobbiamo chiedere al direttore dell’Unar.

      Se qualcuno avesse ancora dubbi su Avvenire, spero che se li sia tolti una volta per tutte.

      Ecco, ieri, sull’altro post, PAOLA si chiedeva “che testimonianza stiamo dando?”. Quella riportata è la testimonianza della Santa Sede: testimonia la Menzogna. Il Papa dovrebbe chiarire, visto che è stato “strumentalizzato”. Ma non lo farà, come al solito.

      • Chiedere a Cascioli di Avvenire è come chiedere a Bersani di Renzi

        • Il problema non e’ chi dice cosa di chi, ma se quello che dice Tizio e’ VERO o no.
          E nel caso di Cascioli ed Avvenire, sfido chiunque a dire che e’ falso.

          • Appunto. Che c’azzecca ‘sto slogan? Come se fosse solo Cascioli a notare certe cose!

          • E’ vero e non è vero. E’ vero nel senso che immagino le citazioni siano corrette. Non è vero nel senso che Cascioli prende una frase qui, un pezzo là e li infila in maniera da ‘dimostrare’ le sue tesi costruite a tavolino. Ma a questa maniera si può far dire di tutto a tutti. Evidentemente, da come non perde occasione per attaccare quel quotidiano, si sono lasciati male.

            • Ma che significa? Qual è il senso del tuo discorso? Hai qualcosa da dire nel merito? E allora stai zitto. Sembra gossip: “si sono lasciati male”. Perché erano fidanzati? Stiamo parlando del giornale di Galantino che ha fatto passare le unioni civili: col cavolo sarebbero passate se la chiesa si fosse comportata come all’epoca dei Dico! Ripigliati se no vai a leggere “il mio papa”, lì c’è gossip finché vuoi: dalle scarpe che mette il papa a quando si fa la barba!

            • @Enrico:
              ecco, allora visto che sostieni che Cascioli avra’ preso un po’ qua un po’ la’, non farai fatica a riportare i passaggi che Cascioli colpevolmente salta.
              Avverto pero’ che col senno del “ci vogliono le prove” non si va molto lontano altrimenti qualcuno qua dovrebbe portare le “prove scritte” che Hitler ha dato il suo assenso alla “Soluzione Finale”. Chiaramente e’ avvenuto, ma senza un documento intitolato “Approvazione dello Sterminio degli Ebrei”.
              Almeno il 70% degli avvenimenti storici non sarebbe dovuto esistere se si richiedessero le “prove”. Non a caso la storiografia e’ diversa dalla giurisprudenza.
              Aggiungo un’altra cosa: visto l’imbrutimento generale (con la “colpevole colpevolezza” della Chiesa che non sa piu’ ne’ vuole piu’ insegnare ergendosi a “Magistra”) e il livello scolastico ormai da 9^ mondo (chiedendo scusa al 9^ mondo), eviterei ormai di usare quelle perifrasi paradossali che tanta fortuna hanno avuto in passato. C’e’ gente che cita la massima “Ama e fa’ cio’ che vuoi” intendendola come un via libera ai peggiori istinti animali.
              Altri (magari sentendo qualche omelia papale) cita il “Felix Culpa” come un “meno male che abbiamo peccato”.
              per non parlare del “Non giudicare“…

  15. Concordo! (Però si dice Oscuramento, non Oscurazione…. )

  16. STAMATTINA TOSATTI

    Adinolfi il Grande Fratello e FB
    Il Grande Fratello profetizzato da George Orwell è già qui, e si chiama Facebook. Che censura il simbolo del Popolo della Famiglia, per la scritta “No gender nelle scuole”.

    http://www.lastampa.it/2016/06/15/blogs/san-pietro-e-dintorni/adinolfi-il-grande-fratello-e-fb-E9kAuTvqmeO3f9dfkMBCYM/pagina.html

  17. Spero di non essere frainteso in quanto sto per dire…

    La sensazione che ho e l’idea che mi sono fatto in merito all’oscuramento mediatico nei confronti di Adinolfi e del partito, sembra più una reazione che un attacco. Collegato alla strage di Orlando.
    Non mi meraviglio che la solidarietà da lui espressa alla comunità Lgbt sia stata poco gradita e, soprattutto, molto poco credibile viste le precedenti e poco piacevoli affermazioni nei confronti della realtà gay. Se poi leggo anche un post in cui difende le omelie di don Pusceddu che, da quanto leggo in rete, afferma che noi gay MERITIAMO LA MORTE SPIRITUALE, beh, qualcosa di stridente c’è.
    Ora immaginate come possono essersi sentite molte tra le persone gay, colpite da quanto successo a Orlando, nel leggere quella manifestazione di solidarietà… Il primo pensiero che viene, secondo me, é: “Ma che mi stai a pijà pe c…?”
    In qualcuno poi, forse non è bastato questo pensiero e l’indignazione provata e allora, ecco che la cosa più facile da fare sia stata quella di segnalare il suo profilo…

    Spero di aver espresso in modo chiaro e logico la mia argomentazione.
    Buona giornata

    • Don Pusceddu ha solo citato San Paolo in un’omelia. Il problema è proprio questo: tra un po’ sarà reato citare San Paolo, essere cattolici. Secondo la religione cattolica la pratica omosessuale è peccato e porta sì alla morte spirituale come qualsiasi altro peccato commesso da etero, gay o chiunque di cui non ci si penta. Il tuo commento è intollerante, non mi riconosce la libertà di essere cattolica.

      • Giusi,

        non fa una piega, in effetti 😦

        Un omosessualista islamista – o qualcosa di simile, ancora non si è capito – ammazza una cinquantina di persone, e la colpa è di Mario Adinolfi, di san Paolo e della dottrina cattolica.
        Nonché della società patriarcale, immagino.

        Mi chiedo quando ladri, truffatori e corruttori – per altro ben rappresentati nei Parlamenti occidentali – cominceranno a inveire contro il 7° comandamento.
        O quando la comunità dei traditori e degli spergiuri – idem con patate, sulla rappresentanza – affermerà il suo sdegno per l’8° punto del Decalogo.

        E via così, delirio appresso delirio.
        Almeno un tempo gli uomini peccavano senza pretendere l’approvazione della religione.
        Ora ci mettono pure questa ipocrisia, di voler fare la rivoluzione con l’autorizzazione delle superiori autorità.

        Il mio incoraggiamento a Mario Adinolfi e il mio “grazie!” a Costanza per questo fulminante articolo.

        Ciao.
        Luigi

        P.S.: e basta pure con la neolingua che chiama “gay” gli omosessualisti. Quanto lo siano davvero, felici, si vede nella realtà.

      • @Giusi
        Non mi sembra di aver preso una posizione, ma solo esposto una idea di come possano essersi svolti i fatti…
        Pertanto non c’è nulla di intollerante da parte mia e non le tolgo la libertà di essere cattolica. Almeno non è la mia intenzione, visto che so quanto ha scritto San Paolo che non ho criticato minimamente.

        Ah, una cosa. Io non la conosco e non ho confidenza con lei, pertanto non gradisco che mi dia del tu.
        Buona giornata

        @Luigi,
        al suo commento invece non rispondo nemmeno.
        Buona giornata!

        • Mi scusi se ho osato. Nei blog è prassi invalsa darsi del tu. Non conosco nemmeno gli altri. Ma ognuno ha le sue fisime: eseguo, non sono intollerante…….

          • @Giusi non hai assolutamente sbagliato, in quanto il tu in rete non e’assolutamente scorretto.
            Anche io sul forum do del tu a tutti e quando qualcuno mi da del lei istintivamente penso che lo faccia per “tenersi a distanza”, anche se magari e’semplicemente solo abituato cosi’.
            Se ci incontriamo per strada e’naturalmente tutta un’altra storia.

            “Il “tu telematico”

            Un problema di netiquette che non esiste in inglese è l’uso del tu.

            Sembra che non ci sia, in Italia, una “prassi” del tutto “consolidata”.

            La tendenza prevalente è l’uso del tu in tutti i messaggi in rete, cui non sempre segue automaticamente la stessa forma amichevole quando ci si incontra di persona. La maggior parte delle persone tende a trasferire il tu anche nell’incontro “fisico” o telefonico; alcuni invece, specialmente se lo scambio è professionale e non personale, quando passano al colloquio “a voce” usano il lei.

            Ci sono, specialmente fra i “nuovi arrivati”, persone che usano il lei anche in rete. Si può immaginare che l’uso del tu sia più frequente fra i giovani, ma non è sempre così. Più che dall’età dipende dalle abitudini personali e dal tipo di relazione.

            In sostanza, l’uso prevalente rimane il tu ma ogni persona è libera di scegliere il modo che preferisce; e anche in questo è bene non “imporre” il proprio stile ma tener conto del comportamento delle altre persone.”
            fonte: http://www.gandalf.it/net/netiq.htm

        • Per il mio gentile omonimo:

          E buona giornata anche a voi!
          (noblesse oblige, il “lei” è borghesuccio anzichenò)

          Luigi

        • @luigi igiul

          “La sensazione che ho e l’idea che mi sono fatto in merito all’oscuramento mediatico nei confronti di Adinolfi e del partito, sembra più una reazione che un attacco. Collegato alla strage di Orlando.
          Non mi meraviglio che la solidarietà da lui espressa alla comunità Lgbt sia stata poco gradita e, soprattutto, molto poco credibile viste le precedenti e poco piacevoli affermazioni nei confronti della realtà gay. Se poi leggo anche un post in cui difende le omelie di don Pusceddu che, da quanto leggo in rete, afferma che noi gay MERITIAMO LA MORTE SPIRITUALE, beh, qualcosa di stridente c’è.
          Ora immaginate come possono essersi sentite molte tra le persone gay, colpite da quanto successo a Orlando, nel leggere quella manifestazione di solidarietà… Il primo pensiero che viene, secondo me, é: “Ma che mi stai a pijà pe c…?”
          In qualcuno poi, forse non è bastato questo pensiero e l’indignazione provata e allora, ecco che la cosa più facile da fare sia stata quella di segnalare il suo profilo…”

          Questo non è un giudizio? Non è una posizione? Devo rivedere la mia idea di giudizio allora!

          • @Giusi,
            Se vuole rivedere la sua idea di giudizio, faccia pure. Ribadisco di aver espresso una ipotesi e l’unico momento in cui può sembrare esserci stata l’enunciazione di un giudizio è quando ho scritto che c’è qualcosa che stride in quello che sono le affermazioni passate dell’Adinolfi e quelle sulla solidarietà espresse alla comunità Lgbt. Ma anche in questo caso c’è l’osservazione di quanto ho letto in rete, visto che io ho pensato che è stato carino nell’esprimere solidarietà.
            Il giudizio, fino a prova contraria è dato in una proposizione dall’É – NON È… Mentre in campo morale dall’É GIUSTO – É SBAGLIATO…
            Non credo di aver usato simili categorie nell’esposizione della mia ipotesi…

    • @ luigi igiul 15 giugno 2016 alle 08:29

      Non posso far di meglio che citarle un commento del Mastino – blogger
      “(…) Ma lasciamo perdere quanto io penso, ché magari sono una fonte sospetta. Solo voglio farvi notare la foto postata.
      Non è lo stato fb di un fassista rassista.
      Non è nemmeno quello di un cattolico oscurantista.
      Non è quello di un omofobo.
      E’ quello di un gay, dichiarato e con compagno.
      Voglio dire: l’intelligenza non necessariamente deve essere obnubilata dalle scelte sessuali, come credono gli ideologi e milianti gender dai molti cervelli portati all’ammasso.
      Non si chiede agli omosessuali di non essere omosessuali, assolutamente, devono essere quel che sono, devono anche amare se ne hanno bisogno, facciano pure sesso me ne frega nulla: MA CONSERVINO IL CERVELLO!
      E l’individualità: perché l’uomo non è fatto per essere una categoria, come le pecore, l’uomo è un individuo. Che solo in terza istanza si qualifica per la sessualità: prima viene la coscienza, poi il cervello, la sessualità può esserci o no e comunque sta alla fine.

      • @senm lo stavo postando io! 🙂

      • @Senm_webmrs
        Grazie per la segnalazione: condivido quanto ha scritto il mastino…
        Perché, vede, non sono il tipo da fare propaganda, non mi autoghettizzo dietro un’etichetta che è insufficiente a dire la ricchezza della mia persona e conservo il più possibile la mia capacità di raziocinio.
        Quanto alla denuncia della strage di Orlando non ho scritto una sola parola sui canali social, come non l’ho fatto per le tante altre stragi. Ma il mio pensiero è stato proprio molto simile a quello de Il mastino: quando muoiono i cristiani perché cristiani, si scrive ben poco. Non ha senso quindi indignarsi per la morte di uno solo se poi si ignorano altre migliaia di vittime, magari oltre i confini del mondo occidentale…
        Perché, prima di tutto, io sono Persona e condivido l’essere umano con tutti gli altri individui della Terra.
        Al tempo stesso, cerco di analizzare quello che vedo di questo pazzo mondo e mi accorgo di quanto sia facile restare alla superficialità di quello che appare. E sono stufo del fatto che non posso esprimere una MIA idea di interpretazione dei fatti ed essere poi definito intollerante, così come sono stufo di dover fare attenzione a come parlo in presenza di certe persone perché potrei passare come omofobo retrogrado (anche se convivo con un uomo splendido in tutti i sensi). Ma tant’è, me ne faccio una ragione. Io continuo per la mia strada.

        Faccio un ultimo appunto, visto quanto si sono infervorati gli animi quando ho chiesto che Giusi mi desse del lei. Sì, è una mia forma mentis usare questa modalità con tutti. Mi è stata trasmessa nel primo seminario in cui vissi due anni e mezzo e mi è rimasta. Lo so che in Internet non lo si usa, ma mi piace pensare che dall’altra parte dello schermo c’è una persona e non il nulla, quindi mi comporto come mi comporterei nella realtà. Forse sono fisime. Pazienza!

        Buona giornata!

        • Mi sembra doveroso fare una precisazione riguardo ai miei interventi. Non l’ho fatto prima, solo perché non credevo fosse necessario e non ci ho pensato minimamente: quanto successo, soprattutto, con il quotidiano, ma anche con gli altri canali, è per me un fatto gravissimo. Chi invoca la libertà per sé (di parola o altro), deve, ovviamente, mettere in conto che dovrà riconoscere ad altri altrettanta libertà…
          E mi terrorizza l’idea di un ipotetico reato di opinione.

        • “Faccio un ultimo appunto, visto quanto si sono infervorati gli animi quando ho chiesto che Giusi mi desse del lei. Sì, è una mia forma mentis usare questa modalità con tutti. Mi è stata trasmessa nel primo seminario in cui vissi due anni e mezzo e mi è rimasta. Lo so che in Internet non lo si usa, ma mi piace pensare che dall’altra parte dello schermo c’è una persona e non il nulla, quindi mi comporto come mi comporterei nella realtà. Forse sono fisime. Pazienza!”

          @Luigi almeno da parte mia nessun fervore, e anzi scusami se ti ho dato questa impressione. Mi premeva solo cercare di smontare l’equazione { mi dai del tu su un forum = sei automaticamente un maleducato } sulla base di un riferimento a un regolamento che si presume più o meno condiviso, visto che come scrivo sopra anche io normalmente sul forum do del tu a tutti. Poi dopo se a qualcuno da proprio fastidio lo dica pure! 🙂

          • @Ola, non si preoccupi. Ero piuttosto alterato per l’accusa di aver scritto un post limitante la libertà religiosa altrui (?) e in quel momento ho reagito ponendo una distanza tra me e lei.
            Approfitto quindi per porgere le mie scuse più sentite a Giusi se ho in qualche modo mancato di rispetto.

    • Don Pusceddu è stato accusato di aver augurato la morte fisica ai gay (della morte spirituale a molti non interessa). In una sua replica ho letto che ha solo riferito la dottrina di S. Paolo e non ha quindi augurato nulla a nessuno.
      Riguardo ad Adinolfi non ho letto tantissimo di quanto ha scritto in passato. Ritengo però che si possano combattere idee e progetti che si ritengono dannosi per la società senza per questo odiare chi li porta avanti. Ad esempio molti avevano firmato petizioni contro il leghista Buonanno, ma che sia morto ad una discreta parte è dispiaciuto. Non vedo perché ad Adinolfi non possa essere dispiaciuto per quelle persone assassinate. Il problema è forse che invece parte del mondo lgbt i cattolici li odia proprio e pensa che la cosa sia reciproca.

    • Tutto tranne che logico

    • ah ecco spiegato il perché del nome invertito (si fa per dire…). comunque è sempre brutto quando qualche voce viene censurata. penso per esempio a quanto di buono avrebbe avuto ancora sa dire che so, un jan hus, un rosmini…

  18. “Un omosessualista islamista – o qualcosa di simile, ancora non si è capito – ammazza una cinquantina di persone, e la colpa è di Mario Adinolfi, di san Paolo e della dottrina cattolica.”

    Siccome noi italiani abbiamo la memoria corta, vediamo di ravvivarla. Un decina d’anni fa, Mario Tozzi – noto presentatore televisivo – se ne uscì con questa intervista per radio:


    Il cardinale Camillo Ruini? «Il più pericoloso dei rifiuti tossici, da eliminare con qualsiasi mezzo», un «fico secco» da far finire «con un limone in bocca come la porchetta». Il periodo storico più invidiabile? «La Spagna della guerra civile», perché «i bacarozzi neri (i sacerdoti) venivano inseguiti nelle Chiese e crocifissi sulle croci al posto di Gesù Cristo, cosa che aveva prodotto in Spagna un periodo di benessere sociale».
    […]
    «Non ricordo le parole esatte – dice al Giornale -, ci vorrebbe la registrazione, quello che dico lo dimentico un secondo dopo. Probabilmente parlavo sotto metafora». Già, metafora. «Comunque il mio spazio è fatto per provocare, certe cose vengono dette quando si fa polemica…»
    […]
    A nulla sarebbero infatti valsi «i timidissimi inviti del conduttore a una maggiore moderazione nei termini». «Il Tozzi – si legge – continuava con la frase: “…io conosco qualcuno della camorra che per 500 euro potrebbe far sparire il cardinale Ruini e anche il Tabernacolo”».
    Motivo di tanta verve, le parole del presidente della Conferenza episcopale italiana «in merito alla eventuale regolarizzazione delle coppie di fatto, anche omosessuali», che a detta del geologo-intrattenitore avrebbero «ostacolato il progresso in Italia». Non solo: «Durante il suo eloquio – scrive ancora il generale Torre – il Tozzi affermava che “…in Italia si continuano a costruire le Chiese, mentre bisognerebbe radere al suolo quelle esistenti con le ruspe o magari con la dinamite…”».

    http://www.ilgiornale.it/news/ruini-insultato-radio-indaga-procura.html

    Che i virgolettati fossero precisi o no non importa, perché Tozzi confermò la sua linea di pensiero. Dunque: se un omosessuale islamico in USA ammazza cinquanta omosessuali e logicamente la colpa è di Adinolfi (il quale non invoca la violenza contro alcuno), io potrò sostenere che se un islamico dell’ISIS ammazza cinquemila cristiani e fa esplodere quattro chiese la colpa è logicamente di Tozzi (il quale la violenza l’ha invocata eccome, seppur “metaforicamente”)?

    • @Fabrizio:
      Ecco.
      E ti risulta che Tozzi sia stato “bannato” dalla RAI?
      Adesso mettiamoci nella remota ipotesi che, ad esempio, Luca Giurato avesse detto qualcosa dello stesso tono su una “categoria protetta” (dal politicamente corretto). Quanto sarebbe rimasto integro della RAI dopo 3 minuti?

      • @ Piero:
        Tozzi no, lui fa parte degli ottimati, Beppe Bigazzi invece sì che fu “bannato” , nel febbraio 2010, per l’orrendo crimine di aver detto, durante la trasmissione «La prova del cuoco», che in Toscana durante l’ultima guerra mondiale c’era chi aveva mangiato anche il gatto. Ma sì sa, il gatto è ‘nu piezz’ ‘e core, mica come il cardinal Ruini e i “bacarozzi neri”.

  19. ho come il sospetto che ci aspettino tempi duri.molto duri

    e pure ridicoli,viste le motivazioni degli affabulatori delle magnifiche sorti e progressive… 🙂

    • E POI C’E’ LUI……

      Uno se ne potrebbe pure fregare delle idiozie che dice ‘sto qua se non fosse che la chiesa attuale gli dà un credito infinito: gira per le parrocchie con tanto di volantini che lo preannunciano dove viene definito Padre, fa il guru su Tv 2000, è stato nominato da Papa Francesco consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e, a dir la verità, nel 2008 e nel 2012 ha partecipato come esperto nominato da Papa Benedetto XVI alle Assemblee generali del Sinodo dei vescovi, dedicate la prima alla Parola di Dio e la seconda alla Nuova evangelizzazione.
      Apprendo da questo articolo che Bose ha sedi distaccate. Io credevo che fosse solo a Bose, invece no queste eresie le ha dette ad Ostuni presso la sede della Fraternità di Bose in Ostuni. Suppongo dunque che ce siano altre di sedi distaccate! E’ come la gramigna!
      BIANCHI: BENE LE UNIONI CIVILI, NELLA CHIESA DEGLI ULTIMI DECENNI È STATA VIETATA LA LIBERTÀ DI COSCIENZA

      http://www.iltimone.org/34821,News.html

      • @Giusi

        E sì che ha sedi distaccate. C’è una pievina vicino a San Gimignano che volevo visitare da quindici anni, ma ogni volta che ci passavo davanti era chiusa. Un anno, invece, c’era un cantiere per il restauro. Bene, mi ero detto: vuol dire che la stanno rimettendo a posto. L’anno successivo ci ripasso e vedo che il cantiere non c’è più. Arrivo al parcheggio con l’auto, faccio appena in tempo a trasalire perché leggo il cartello “Bose” e un secondo dopo vedo il sig. Bianchi in persona davanti all’ingresso. Non ho manco fermato la macchina: inversione a U e via… Se mi ha letto il labiale, tuttavia, sa cosa penso di lui.

        Ho chiesto al Padreterno, se me lo concede, di poter visitare quella pievina quando sarà di nuovo cattolica.

  20. Antonio Gurrado sul Foglio:

    http://www.ilfoglio.it/bandiera-bianca/2016/06/14/tre-fatterelli-che-ci-dicono-una-sola-cosa-cartagine-va-distrutta___1-vr-143236-rubriche_c467.htm


    Tre fatterelli che ci dicono una sola cosa: Cartagine va distrutta

    Come c’era quello che ogni giorno ripeteva che bisognava distruggere Cartagine, tanto che poi i romani l’hanno distrutta pur di zittirlo, così mi perdonerete se ripeto che, secondo lo scrittore Edmund White, la strage di Orlando c’insegna che tutte le religioni indifferentemente odiano gli omosessuali a morte. A riprova di questa teoria cito tre fatterelli relegati in brevi colonne sulle pagine interne della Stampa. In Qatar una ventiduenne olandese è stata imprigionata per avere consumato dell’alcol ed essere stata stuprata, ossia per avere fatto sesso fuori dal matrimonio. Non si sa se la giovane sia omosessuale ma si sa che i giudici che l’hanno condannata seguono la sharia, quindi sono musulmani. Nelle Filippine un canadese è stato decapitato da un gruppo di rapitori perché era scaduto l’ultimatum per il riscatto. Non si sa se il canadese fosse omosessuale ma si sa che i decapitatori sono jihadisti, quindi musulmani. In Iran un imam ha stabilito che il fiume di Isfahan è in secca perché a riva sono state fotografate alcune donne senza velo. Non si sa se queste donne siano omosessuali ma si sa che l’imam è sciita, quindi musulmano. Ora, io non so se Edmund White sia omosessuale, però so di certo che bisogna distruggere Cartagine.

  21. Ancora: CitizenGo francese ha appena diffuso una raccolta di firme contro l’HellFest che si tiene normalmente in Francia in questo periodo. Riporto un brano di un paio delle “canzoni” dei gruppi coinvolti:

    « Nous vous traquerons un par un. Nous détruirons toutes vos reliques religieuses. Nous incendierons les lieux de culte. Nous trancherons la gorge de tous vos enfants. Et les enterrerons sous de la merde de chameau »

    « Persécutez les serviteurs de Dieu, les esclaves doivent finir comme des esclaves, pataugeant dans les ruisseaux en mourant, dans l’obscurité vers leurs tombes »

    Tutta questa roba va in scena da anni non solo senza che nessuno intervenga, nonostante le denunce, ma è anche sponsorizzata dalle autorità politiche locali e nazionali (del PS, ovviamente). Questa sarebbe cultura, non incitazione all’odio, evidentemente.

    Sotto c’è un link con più dettagli. ATTENZIONE: sono riportati, per questioni di testimonianza, passaggi ben più crudi di quelli sopra e bestemmie. I sensibili sono avvisati.

    http://www.citizengo.org/fr/35154-arret-du-soutien-des-pouvoirs-publics-au-hellfest-tant-que-programmation-groupes-metal

  22. l’attacco alla pagina faceb di adinolfi e del popolo della famiglia è partito immediatamente, e con maggiore durezza del solito, subito dopo la
    strage di Orlando, strumentalizzata a proposito. il blocco del sito è avvenuto poco dopo la diffusione della notizia, all’inizio da nessuno immaginata se non da luxuria, che l’attentatore era molto probabilmente lui stesso omosessuale.
    imho per come la veda ognuno mi preoccupa non poco questa censura. c’ è del vero cmq in quello che ci dice luigi igiul.
    la nascita del popolo della famiglia dà parecchio fastidio mai vista una tale ostilità di fronte ad un nascente nuovo soggetto politico. mancano alla rete i neologismi (?) bellissimi di Mario adinolfi: scritto antipatizzante, papponaggio di Stato (riferito alla proposta di liberalizzazone della prostituzione), lista elettorale alfanoide etc etc.

  23. Penso che si farà un grande passo , quando decideranno se esprimere certe opinione sarà reato o malattia. Forse decideranno caso per caso in base alla disponibilità di posti in carcere o in ospedale ?

  24. Mi rammento, che sul social network in questione fu bandita l’immagine che traeva la mamma all’attare il proprio figlio! È vero parimente che si permette tutto il resto da te elencato! Mi sorge una domanda: ma non avete mai provato a segnalare e bloccare con gli stessi mezzi a disposizione in Facebook? Conoscerli permette di fare pulizia e partecipazione attiva!

  25. solidarietà piena al Don. in spagna hanno presa di mira canizares ed altri e sono stati denunciati piú o meno per lo stesso kotivo e sempre da associazioni lgbtuzdtkfjdie990

  26. Non dobbiamo meravigliarci di quanto accade … “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” … ma abbiamo il dovere morale di far sentire la nostra voce e soprattutto quella della Verità!

  27. E’ giunto il tempo della testimonianza, del martirio. A molti di noi non sono chieste vite straordinarie, non è chiesto di convertire il mondo, ma di dare testimonianza alla Verità, a costo di essere rinnegati anche dai nostri stessi pastori, come accadde a Gesù con Pietro.

  28. FB è come un canile. Immaginatelo: in un momento i cani abbaiano, uno dietro l’altro facendo un gran fracasso fino a quando tutto in un altro momento senza motivo smettono e torna il silenzio. Risultato: la vita del cane è rimasta identica a prima.
    A cosa serve parlare in un canile?? Sì va bè si possono dire cose di tipo scherzoso o simpatico che il cane a tu per tu percepisce e si accende. Ma mettersi a esporre davanti alle gabbie sull’opportunità o meno di una specifica situazione è ridicolo, no?
    Ma la domanda quindi diventa perchè si continua a frequentare FB o chi per lui? O quantomeno perchè chi nel paragone di prima ha trovato una certa somiglianza continua a usarlo?

  29. in compenso, dopo essersi assicurato laute pensioni ( statali, per la cronaca ) il vendola : “Non permetteremo che il corpo di nostro figlio diventi una bandiera dei diritti civili”

    La nuova vita di Nichi Vendola, padre felice… ma in Canada: “Vogliamo solo vivere in pace”

    L’ex deputato ed ex governatore pugliese rivela come, carte alla mano, non sia ancora il padre adottivo di Tobia: “Tobia è nato a Sacramento e l’atto di nascita è stato compilato all’anagrafe californiana, dove la legge consente di scrivere quello che vuoi. Il padre biologico è Ed…

    “Capisco che, a parte la bestialità razzista e omofoba, ci sia un pezzo d’Italia per bene che possa sentirsi disorientata. Penso che se vedessero, se giudicassero in concreto e non in astratto, capirebbero tutto subito. La gestazione per altri è la risposta della scienza al bisogno di famiglia, è una difesa della famiglia. La maternità surrogata è praticata soprattutto dalle coppie eterosessuali ed è probabile che tra una ventina di anni, come prevede Umberto Veronesi, sarà molto diffusa e anche in Italia si riderà di tutte queste resistenze”.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/la-nuova-vita-di-nichi-vendola-padre-felice-ma-in-canada-vogliamo-solo-vivere-in-pace-_3014736-201602a.shtml

    insomma: siamo noi che non capiamo un tubo. sono loro che difendono la famiglia.

    altro che : ilpopolodellafamiglia. tié.

    anche la mamma che ha partorito il bambino auspichiamo che riderà tantissimo. magari tra qualche anno…

    ovviamente intervistato da repubblica.

    com’è che questi non li oscurano mai?

  30. Purtroppo è la dimostrazione che ormai si è instaurata una dittatura in cui chi non si allinea è additato come nemico della libertà e della vita “civile” quasi peggio che mandati in siberia, occorre esserci, e credere in un mondo migliore e umano, questo è disumano.

  31. LA STAMPA ha pensato bene di rimuovere dal proprio sito questo articolo di Marco Tosatti (al quale va la nostra solidarietà).

    ADINOLFI, IL GRANDE FRATELLO E FACEBOOK

    di Marco Tosatti

    Il Grande Fratello profetizzato da George Orwell è già qui, e si chiama Facebook. Ieri qualcuno ha segnalato è imposto l’oscuramento sul popolarissimo social del simbolo del “Popolo della Famiglia”, l’organizzazione politica creata da Mario Adinolfi, bestia nera, vittima e il bersaglio dei gruppi di pressione e degli attivisti LGBT, omosessuali.

    Fra l’altro alcuni sono arrivati ad attribuirgli qualche responsabilità (indiretta, per fortuna) anche per la strage di Orlando, fino a quando non è emerso che il criminale assassino aveva da anni tendenze e frequentazioni omosessuali.
    Da quello che siamo venuti a sapere, è stato individuato come “omofobo” il simbolo del Pdf a causa della scritta “No gender nelle scuole”. Ci scrive Mario Adinolfi, a cui abbiamo chiesto qualche lume: “Non posso usare neanche Messenger. e gli Lgbt hanno segnalato in massa il simbolo del Pdf, tra l’altro bloccando per sempre la mia possibilità di usarlo come foto profilo. Dovessi ripubblicarlo, mi sarebbe bloccato il profilo per sempre”.

    Ora su Facebook chi frequenta il sito vede di tutto. Al limite (e qualche volta anche oltre) la pornografia, insulti, malvagità, pettegolezzi e scemenze di ogni genere.

    Bloccare un’immagine [come il simbolo del Popolo della Famiglia, ndr] la dice lunga sul grado di follia del mondo in cui stiamo vivendo. Oltre che sul livello di ideologizzazione a cui sono sottoposti i cosiddetti “amministratori” con potere di censura del social network. E vogliamo parlare del silenzio che accompagna, sui grandi giornali anch’essi lietamente proni ai dettami del nuovo MinCulPop, fatti come questo?
    Perché sono immobili le penne degli scandalizzati per vocazione e professione?

    https://www.lastampa.it/…/adinolfi-il-grande-fr…/pagina.html

  32. Sono andato sul sito FB di Adinolfi e ho letto un suo post sul ‘fuoco amico’ che mi ha dato da pensare. Non mi interessa sapere se ha ragione lui o uno tra i vari Coghe, Morresi, Cascioli e altri citati. Mi dispiace che tra cattolici continuiamo a non lasciar passare niente e ci critichiamo per cose che in fondo sono secondarie. E’ successo anche all’inizio della storia della Chiesa, penso alla lettera di san Paolo ai Corinzi (io sono di Paolo, io di Apollo, io di Cefa), ma passano i secoli e non impariamo nulla.

Trackbacks

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: