“Al riconoscimento legale delle unioni omosessuali è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva”

di admin @CostanzaMBlog

Questo è il pronunciamento della Congregazione per la dottrina della Fede del 2003. Ad oggi nessun pronunciamento magisteriale è intervenuto a modificarne i contenuti.

il blog di Costanza Miriano

Laterano

CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

CONSIDERAZIONI CIRCA I PROGETTI DI RICONOSCIMENTO LEGALE DELLE UNIONI TRA PERSONE OMOSESSUALI

[…] “Non è vera l’argomentazione secondo la quale il riconoscimento legale delle unioni omosessuali sarebbe necessario per evitare che i conviventi omosessuali perdano, per il semplice fatto della loro convivenza, l’effettivo riconoscimento dei diritti comuni che essi hanno in quanto persone e in quanto cittadini.

In realtà, essi possono sempre ricorrere – come tutti i cittadini e a partire dalla loro autonomia privata – al diritto comune per tutelare situazioni giuridiche di reciproco interesse.
Costituisce invece una grave ingiustizia sacrificare il bene comune e il retto diritto di famiglia allo scopo di ottenere dei beni che possono e debbono essere garantiti per vie non nocive per la generalità del corpo sociale” (n. 9)

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11 Responses to ““Al riconoscimento legale delle unioni omosessuali è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva””

  1. Benedetto XVI prega per noi!

  2. E’ doveroso ribadire quanto qui scritto perché la questione presso molti cattolici è considerata molto fluida cioè non abbastanza chiara da affermare una decisa opposizione. Questo da parte dei fedeli, ma anche dai pastori della Chiesa che sotto il pontificato di papa Francesco si sono lasciati andare a delle possibili varianti rispetto alla dottrina tradizionale della Chiesa e al a quanto affermato nel Catechismo della Chiesa cattolica.

    • I cattolici, se credono che la Chiesa non sia un’organizzazione umana,ma il Corpo misterioso di Cristo conoscibile oggi come Lui in carne e ossa duemila anni fa, dovrebbero obbedire al magistero. Ma è un se grosso come una casa perché come spiegò Ratzinger è una ecclesiologia inadeguata a causare molti mali fra i cattolici. Tutti i non cattolici però, se usano la ragione e hanno buona volontà, possono essere al nostro fianco, contro l’irrazionalità, l’innaturalità e l’antistoricità delle imposizioni e costruzioni della neoideologia totalitaria che avanza.

  3. Signor Pierre come fa a parlare di ragione se poi uno deve ”credere” che la Chiesa sia il Corpo misterioso di Cristo?
    Non le sembra iragionevole che prima di ragionare devo partire da questo dogma irrazionale? Grazie

    • Signor Paolo Turci, fede e ragione non sono contrapposte nel Cattolicesimo,il quale riconosce ed esalta la ragione (a differenza di Lutero e di Pascal). Già il precedente Catechismo e almeno dal Concilio Vaticano I, la Chiesa riconosce come la ragione permetta all’uomo di arrivare a Dio (il cosiddetto ‘Dio dei filosofi’). Tuttavia è solo per mezzo non della speculazione umana bensì della rivelazione divina che conosciamo Dio Uno & Trino. La Chiesa è riconoscibile come Corpo di Cristo quando c’è corrispondenza, senza fede si riduce ad un fenomeno sociologico che può interessare o no ma che non dice quanto basta all’uomo, assettato di verità perché non viene dal nulla. Il documento Fides et ratio ha chiarito il rapporto tra fede e ragione, contro ogni fideismo e razionalismo, e noi cattolici possiamo dialogare con i non credenti e fare battaglie insieme attraverso l’ethos comune della ragione e il diritto naturale conoscibile con essa (pur nelle difficoltà causate dai guasti conseguenti al peccato originale). L’età moderna, con il positivismo radicale, ha sostituito purtroppo la ragione cognitiva, aperta alle verità universali, con la ragione strumentale. Per recuperare una “ragione allargata” alla totalità dei fattori del reale, i credenti possono offrire un fecondo contributo.

  4. …ma come farebbe, mi dica, Sig. Pierre, la sua ragione (cosiddetta) a comprendere la chiesa come corpo misterioso di Cristo e altri misteri, se sono, appunto, misteri?

    Vada semplicemente a fare la marcia contro gli uteri e non sconfini nell’assurdo!

    • Il razionalismo sta alla ragione quanto la polmonite al polmone. E’ proprio vero. Sconfinerei nell’assurdo? Mi riservo solo di essere più ‘libero pensatore’ di lei.

  5. Per chi non ha paura di parole forti sull’argomento. Astenersi possibilisti.

    http://www.riscossacristiana.it/ddl-cirinna-la-tragica-commedia-degli-equivoci-di-patrizia-fermani/

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