Tra la luce e il mondo

di admin @CostanzaMBlog

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“Volete essere figli della luce, ma non rinunciate ad essere figli del mondo. Dovreste credere alla penitenza, ma voi credete alla felicità dei tempi nuovi. Dovreste parlare della Grazia, ma voi preferite parlare del progresso umano. Dovreste annunciare Dio, ma preferite predicare l’uomo e l’umanità. Portare il nome di Cristo, ma sarebbe più giusto se portaste il nome di Pilato.

Siete la grande corruzione, perché state nel mezzo. Volete stare nel mezzo tra la luce e il mondo. Siete maestri del compromesso e marciate col mondo. Io vi dico: fareste meglio ad andarvene col mondo ed abbandonare il Maestro, il cui regno non è di questo mondo”.

Sant’Atanasio

35 commenti to “Tra la luce e il mondo”

  1. Manca la prima frase : “Volete essere figli della luce, ma non rinunciate ad essere figli del mondo. ” . Fonte : http://www.ilgiudiziocattolico.com/1/289/attualit%C3%A0-di-sant-atanasio.html

  2. Quanto è attuale!

  3. Buon inizio (e continuazione) di Avvento a tutti!

  4. È un momento strano……Che il Signore ci aiuti a “discernere”……e benedetto il catechismo della Chiesa Cattolica! Li so che possiamo trovare il faro….Altrimenti rischieremmo di inseguire le “favole” come diceva l’apostolo.

  5. …riguarda tutti quelli che portano il nome di Cristo, e vogliono sempre stare nel mezzo!
    D’altra parte non è cosa facile non solo farsi da parte, ma non appartenere a nulla, del mondo, in nessun modo.
    O qualcuno l’ha trovato il modo?

  6. Signor Gimmy come dice la verita’…”cercheranno la Parola e non la troveranno” e Discernere oggi giorno quasi impossibile ci sono piu’ falsi profeti e canne sbattute dal vento che cristiani fedeli all’ortodossia da Magisterio Ufficiale della Chiesa Cattolica. L’apostasia e’ ora il cancro generale della Chiesa Cattolica: falso Cristo e falsa Chiesa: il tutto venduto a Natale per 30 pezzi d’argento: la paga del Mondo. Cordiali saluti e auguri di Santo Natale, Paul

  7. “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.

    La loro comunità, infatti, è composta di uomini i quali, riuniti insieme nel Cristo, sono guidati dallo Spirito Santo nel loro pellegrinaggio verso il regno del Padre, ed hanno ricevuto un messaggio di salvezza da proporre a tutti.

    Perciò la comunità dei cristiani si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia”. (GS, 1).
    Buon Avvento di Gesù a tutti.

  8. “volete essere figli della luce, ma non rinunciate a essere figli del mondo”

  9. webmrs:

    “In massima parte la mente delle femmine è più rozza, né può facilmente capire cose difficili” (da Joannis evang., XII, XX-15)[san Cirillo d’Alessandria

  10. Serissimo richiamo ad un profondo esame di coscienza…

    • Gran bel personaggio s. Cirillo d’Alessandria! il responsabile politico di molti tristi episodi.
      Responsabile “penale” non lo si può dire perchè documenti inoppugnabili non ce ne sono pervenuti (solo indizi), ma responsabile “politico”, lo si può dire di sicuro.
      Non mi stupisce la frase riportata da filosofiazzero. A69

      • qualunque sia il giudizio su Cirillo, sareste così buoni da spiegarci cosa c’entra con l’articolo in questione?

  11. Signor Filosofiazzero, mettiamo sul piatto anche i secoli e la ” ignoranza” di quei tempi…se diamo alle donne, tutte le donne, l’educazione in tutti i campi avranno la dignita’ e raggiunto il diritto di vivere al di fuori dell’ignoranza e non sarebbero state/ sono “rozze”. Non solo l’educazione non deve essere dettata dall’uomo, ma impostata da loro stesse a tutti i livelli essendo le donne di natura diversa dall’uomo. Se ai tempi di San Cirillo ci fossero state donne non tenute in massa nell’ignoranza non avrebbe scritto che sono rozze ma solo ignoranti dovuto alla rozzezza del uomo di non aver consentito loro sufficiente educazione scolastica e civile ma preferiva agire da “tiranno” nei confronti della donna. Quanta strada dobbiamo ancor fare noi uomini in passata, da secoli, mentalita’ e cultura per arrivare a capire, ancor oggi, di educare la donna agli stessi livelli dell’uomo e beneficiare enormemente del suo contirbuto che le abbiamo negato da secoli e secoli.(…se e’ maschio deve andar a scuola,… se femmina non importa se va a scuola…) Nella tradizione Cristiana Buon Natale, a uomini e donne di buona volonta’ educativa per uomini e donne.Paul

    • Paul Candiago:

      …sì, certo, giusto mettere sul piatto la ignoranza dei tempi e quant’altro,
      ma consideriamo anche quanto bene si addicano alla incultura di senmrs
      le parole di Cirillo!
      l

  12. Signor Bariom, magari bastasse solo un esame di coscienza …per me i nostri giorni sono caratterizzati da una cristianita’ cosi apostata che discernere e mettere in ordine la nostra coscienza sul modello della Dottrina Ufficiale della Chiesa Cattolica e’ un concetto che si e’ perso da tempo (..quando ritornera’ il Figlio dell’uomo trovera’ Fede sulla terra…). Deve essere cosi’ perche’ le giornate sono passate nella mentalita’ del mondo e se rimane tempo forse si va mezz’ora in Chiesa la domenica proforma. Ma che dico perche’ mi autorizzo a dire questo? Vero. : le chiese sono vuote, pochissimi adorano Dio… a Natale forse si riempiono per la messa di mezzanotte per accontentare le emozioni del cuore e dei sensi. In altre parole al dirla del profeta: “siamo andati tutti fuori strada” ora mi dica lei che potere avra’ un cinque minuti di esame di coscienza: speriamo sempre nei miracoli. Buon Natale, Paul

    • @sig. Paul, ma magari da lì potremmo partire… (e magari dedicargli più di 5 minuti)

      O visto che si tratta di un “esercizio” specificatamente personale (o almeno questo era il mio intendere) lei lo salta piedi pari?
      Per il resto io non sto a confutare le sue affermazioni (che possono aver più di una chiave di lettura) e preso atto del “disastro”, lasciato alle spalle l’esame di coscienza, che propone di risolutivo?

      Buon Natale (comunque)

      P.S. Mi hanno insegnato a sperare e a implorali i miracoli, lasciando poi a Dio l’ultima parola sul concederli o meno.

      • Senor Candiago, lei ha il potere di “confusionarmi”, però (e lo dico senza ironia) guardo con benevolenza alla sua fede semplice e “ruspante”, ed, alla sua volontà di manifestarla in questa sede.

        E guardo con benevolenza anche a lei, come persona. A69

  13. Ecco uno che annunciava Dio e non stava nel mezzo. Lo conoscete? E’ don Divo Barsotti.

    http://www.libertaepersona.org/wordpress/2015/11/don-divo-barsotti-parole-ancora-attuali/

    • C’è una cosa che mi lascia dubbioso in merito al discorso di don Barsotti, in particolare quando dice: “sono perplesso nei riguardi del Concilio, la pletora dei documenti, la loro lunghezza, spesso il loro linguaggio, mi fanno paura. Sono documenti che rendono testimonianza di una sicurezza tutta umana più che di una fermezza semplice di fede”, E questo per la semplice ragione che i concili dei primi che risolsero d’autorità dei grossi problemi dottrinari (Nicea, Efeso, Calcedonia) produssero dei documenti che in quanto a sottigliezza e a linguaggio imperscrutabile non avevano nulla da invidiare a quelli del CVII.
      Non è vero che PRIMA c’era la fermezza semplice di fede, e POI è venuta la complicazione. Casomai PRIMA c’era una forte autorità che diceva, in sostanza, questo: “Che abbiate capito o no, non ha importanza, l’importante è che prendiate per buono quello che vi diciamo noi (autorità)”. Don livio rimpiangea l’autorità non la semplicità. A69

      • Don Divo, non Livio, non rimpiangeva nulla. Lui si fa rimpiangere.

        • Scusa hai ragione, don Divo, non avevo letto bene.
          Comunque mi sembra che rimpianga una certa cattolicità preconciliare, tuttavia, ribadivo, avrebbe dovuto notare che, da quegli antichi concili, dove si definivano concetti complessi come la consustanzialità del verbo, la sua natura pienamente umana, il ruolo di Maria e si faceva riferimento a termini della filosofia greca di ambivalente interpretazione, sorgevano dispute infinite: segno evidente che tutto limpido e chiaro, non era.. Dispute peraltro che potrebbero essere oggetto di discussione anche oggi (a meno che non vengano risolte in via autoritativa).
          Come pensare infine che quei concetti così difficili da intendere e così facili da fraintendere, potessero essere compresi dai più?
          Non vorrei che don divo avesse fatto lo stesso errore di molti: quello di idealizzare il passato. A69

          • Più che idealizzare il passato don Barsotti ce l’aveva col presente di allora (di allora?).
            E per la Chiesa voleva più santi che teologi.

  14. …che è poi lo stesso che dice Sant’Atanasio!

  15. boh.leggendo sul denzinger, questa imperscrutabilità dei concilii antiqui non mi pare si noti….

  16. Signori Vanni e Anonimo, se mi concedete la domanda:ma voi pensate che quando sarete/saremo di fronte al giudizio particolare di Cristo vi chiedera’ a proposito dei pensamenti che scrivete. Non trovo nulla di quanto parlate nel Vangelo ma sapete che il Maestro ci disse: “se non sarete semplici come questi bambini non entrerete nel regno dei cieli e condividerete che intendeva innocenza e semplicita’ di cuore e no vivizezione della sua Dottrina: accessibile a tutti ed indipendente dai talenti che ci sono dati perche’anche loro non devono essere un impedimento verso la santita’. Cordiali saluti e buon Natale,Paul

    • Sig Paul, ben tre commenti consecutivi solo per fare la tara a commenti altrui con argomenti opinabili, per quanto lei si sforzi di ammantarli di sapienza e semplicità evangelica…

      In primis lei è nell’errore ponendo la domanda del tutto retorica: “ma voi pensate che quando sarete/saremo di fronte al giudizio particolare di Cristo, ecc”.
      Retorica perché è chiaro il suo intento di ammonimento più che di sincera domanda, anche se con quel “saremo”, difende il suo ammonire includendo se stesso in segno di umiltà (che di fatto non ritrovo quasi mai nelle sue reprimende…)
      Mal posta perché unifica gli interlocutori in una domanda che li trova su posizioni opposte: per Anonimo, è chiaro dal suo dire che non si pone il problema del suo esser giudicato, come è dubbio il suo riconoscere la signoria di Cristo… semmai pone Dio sul banco degli imputati per il fatto stesso si averlo creato senza il suo consenso; per Vale è invece piuttosto chiara la sua adesione a Cristo e alla Sua Chiesa ed è quanto meno pretenzioso porre in tal senso simile domanda a chi è perfettamente cosciente (nulla qui può farlo dubitare) di ciò che il Signore chiederà ad ognuno a tempo debito.

      Veniamo poi all’oggetto dell’obiezione.
      Certo posso convenire che in un discutere, dialogare o confronto verbale, ci si possa trovare avvolti in sottili sofismi o superflui arzigogoli, ma questo accade spesso quando, come nel confronto con Anonimo, pare non esservi altro piano di confronto (A69 non dico sempre, ma spesso… non me ne volere), ma la “vivisezione della Dottrina” (come lei la chiama) a volte è necessaria e tanti Dottori della Chiesa vi hanno posto mano con grandi benefici per la spiritualità della Chiesa stessa… ma a quanto pare per lei sono solo vetusti quadri da appendere alle pareti… storia inutile, se non per farne appunto un museo.

      Contraddittorio poi il suo stesso dire quando (a sproposito a mio vedere) cita la “semplicità dei bambini” (atteggiamento spirituale che nulla ha a che fare con il nostro “indagare le cose di Dio” come hanno fatto anche i Papi che lei cita…), per poi arrivare a consigliare ad A69 di mettere mano ad un’opera di fine distillazione, opera tutt’altro che alla portata della mente di un fanciullo.

      Infine nei due casi contrapposti Anonimo e Vale (e li prendo a paradigma assolutamente non ad personam), mentre nell’uno tutto il sapere, conoscere, trafficare con alambicchi vari, sembra portare sempre più lontano o mantenere tale, dalla semplicità del Vangelo e dell’Annuncio, nell’altro gli stessi “talenti” che lei cita, portano alla ricerca di quel distillato che è la Fede che desidera essere semplice e confidente, ad avere maggior chiarezza e certezze, laddove come per noi tutti, alle volte si addensano dubbi o foschie.

      La inviterei quindi ad applicare a se stesso quanto dice, a non supporre o presupporre della Fede altrui, laddove non chiaramente espressa o chiaramente espressa, a non essere troppo supponente, seppur ammantato di umiltà nel suo rifarsi sempre alla “semplicità del Vangelo”, ricordando agli altri cosa è buono per loro, che già è combattimento impegnativo ricordare a noi stessi ogni giorno cosa è buono per noi presumendo poi che ciò che è buono per noi, sia buono anche per altri.

  17. Signor Vale, Anonimo, mi creda il Vangelo di sempre: prima, ora e poi e la Chiesa d’oggi e’ il nostro pane quotidiano. Il passato non ci aiuta a “nulla” perche’ il tempo propizio per noi e’ ora e sara’ con l’uso appropriato che facciamo di questo tempo che ci costruira’ la salvazione. Il resto: quadri da appendere nei musei vaticani come stroria della Chiesa pellegrina sulla Terra nella aspettativa della seconda venuta di Cristo, del suo Regno e la fine del peccato. Cordiali saluti e buon Natale di vita nuova,Paul

  18. Signor Anonimo 69, non si avvolga in scartoffie, ma prenda solo quello che vede nel Gregge come prova e risultato. Sintetizzare: se ha un litro di vino e distilla l’alcool ne ottiene un bicchiere se le piace piace ne vale la pnea continuare a distillare, se non le piace e da chiedersi perche’ i Cristiani Cattolici non beneficiano di questo grande “aggiornamento”: mancanza di Fede su grande scala: apostasia rampante in altre parole. Si preoccupava moltissimo papa Paolo VI e papa Giovanni Paolo II …come sempre illuminati e in linea con la profezia: ” quando ritornera’ il figlio dell’uomo in Potenza e Gloria trovera’ ancora la Fede?. Come vede lasci agli scirbacchini tutto il resto non serve alla salvazione dell’anima. Paul

  19. Signor Bariom, non prenda alla lettera il mip povero scrivere e non lo esamini al microscopio non ne vale la pena, Sono solo riflessioni che nascono e vorebbero far notare al Cristiano quello che il Vangelo ci dice per bocca di Cristo di come saremo giudicati quando di fronte alla sua Maesta’ divina. Come si legge dalla Parola e fonte di Verita’ il giudizio e’ preciso.chiaro e tondo per chi lo vuol capire. Non necessita fiumi di parole, di interpretazioni le piu’ disparate, per lo piu’ apostate,e trova la sua compartita nei dieci comandamenti. Dove molti trovino il tempo per tutte quelle vivezezioni catechetiche e pretese teologie, per complicare la Dottrina, proprio non lo so. Vedo tanta razionalita’ con una sempre crescente attitudine di far luce, non necessaria alla salvezza dell’anima, nei Misteri della Fede e ben poco contribuiscono all’approfondimento della Dottrina Cristiano Cattolica. Sempre piu’ una :maggiore accettazione a un compromesso con il Mondo da quanto si vede. Se posso fare un paragone, molti con il loro scrivere, mi sembrano gl’antichi Farisei del tempo di Cristo con le loro 600 e piu’ regole per l’osservanza della Legge’…. di cui Cristo li ammoni’ severamente per come pensavono di vivere la Legge a base di regole “estetiche/formali” ma ipocriti spiriualmente. Cordiali saluti,Paul

    • Signor Paul, potrei anche concordare (in parte) con le sue valutazioni finali complessive, ma un conto è fare valutazioni di senso generale, un conto è fare di queste valutazioni con un commento che si apre rivolto a specifiche persone…

      Oppure si rivolga direttamente e chiaramente a Tizio o Caio dando loro del fariseo, ma mi auguro lo facccia per validi motivi e a ragion veduta.
      La saluto.

  20. Signor Bariom, come mi e’ giunta gradita’ la sua risposta. Risposta che chiarisce un dubbio che mi pongo sempre: che il mio scrivere non sia interpretato come direttamente e personalmente a chi scrivo. E’ molto complicato e perdita di tempo essere in grammaticalmente e sintassi tali da far capire sempre che le persone che magari appaiono come soggetti recipienti di cio’ che srivo siano il dito del mio scrivere: solo la bacheca usata per inchiodare un pensiero per il pubblico. Mi scuso se do questa impressione, ma non e’ certamente approriato da parte mia anche solo il pensar di farlo. Mi potrei dilungare sulle scuse che presento a lei o altri… ma e’ solo la mia poca capacita’ di scrittura,la pigrizia di leggermi e rileggermi per vedere se viene interpretato come ” a persona”. Cordiali saluti,,evviva i malintesi di qualsiasi sorta, ma mai tali da disturbare la Pace che posa su ben altre Basi. Paul

  21. Quanto, millesettecento anni?
    Se si nascondesse il nome, parrebbe scritta oggi per oggi. Ciò mi conforta.
    Ma poi mi domando; chi la scriverebbe? E ciò un poco mi sgomenta.

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