I figli un vero dono di Dio

di admin @CostanzaMBlog

Papa Francesco all’udienza generale di oggi 21 gennaio 2015

Le famiglie sane sono essenziali alla vita della società. Dà consolazione e speranza vedere tante famiglie numerose che accolgono i figli come un vero dono di Dio. Loro sanno che ogni figlio è una benedizione. Ho sentito dire – alcuni [lo dicono] – che le famiglie con molti figli e la nascita di tanti bambini sono tra le cause della povertà. Mi pare un’opinione semplicistica. Posso dire, possiamo dire tutti, che la causa principale della povertà è un sistema economico che ha tolto la persona dal centro e vi ha posto il dio denaro; un sistema economico che esclude, esclude sempre: esclude i bambini, gli anziani, i giovani, senza lavoro … – e che crea la cultura dello scarto che viviamo.

Ci siamo abituati a vedere persone scartate. Questo è il motivo principale della povertà, non le famiglie numerose. Rievocando la figura di san Giuseppe, che ha protetto la vita del “Santo Niño”, tanto venerato in quel Paese, ho ricordato che occorre proteggere le famiglie, che affrontano diverse minacce, affinché possano testimoniare la bellezza della famiglia nel progetto di Dio. Occorre anche difendere le famiglie dalle nuove colonizzazioni ideologiche, che attentano alla sua identità e alla sua missione

fonte: Avvenire

56 Responses to “I figli un vero dono di Dio”

  1. Le famiglie numerose mostrano ed insegnano l’accoglienza e non lo scarto, la condivisione e non l’egoismo, l’amore e non l’indifferenza… sono cellule vere di buona società…

  2. Alla faccia di chi ( anche cattolici ) senza informarsi bene su quello che ha detto Papa Francesco di ritorno dal viaggio in Asia hanno continuato a dire che il papa ha detto “i cattolici non devono fare i figli come conigli” togliendo del tutto il senso di quello che stava dicendo! Ma le parole di oggi sono certa che sui giornali non avranno lo stesso eco di quelle di ieri e molti rimarranno nell’ignoranza… Giornalisti fate il vostro lavoro seriamente!!!

  3. Sono molto contento di queste parole pronunciate da Papa Francesco perchè le ritengo una doverosa precisazione a quello che considero un suo svarione lessicale avvenuto un paio di giorni fa, infatti, è stata per me offensivo sentire pronunciare da Papa Francesco queste precise parole: “i cattolici facciano figli, ma non come conigli”

    • In realtà le parole che lei mette fra virgolette saranno di qualche giornale, perché papa Francesco in realtà ha detto questo: “Alcuni credono che – scusatemi la parola – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli. No. Paternità responsabile. Questo è chiaro e per questo nella Chiesa ci sono i gruppi matrimoniali, ci sono gli esperti in questo, ci sono i pastori, e si cerca. E io conosco tante e tante soluzioni lecite che hanno aiutato per questo. […] Per la gente più povera un figlio è un tesoro. È vero, si dev’essere anche qui prudenti. Ma per loro un figlio è un tesoro. Dio sa come aiutarli. Forse alcuni non sono prudenti in questo, è vero. Paternità responsabile. Ma bisogna guardare anche la generosità di quel papà e di quella mamma che vedono in ogni figlio un tesoro.

      • e in effetti Marisa lei ha ragione e la ringrazio per questa precisazione, sono stato tratto in inganno da La Repubblica
        http://www.repubblica.it/esteri/2015/01/19/news/il_papa_cattolici_non_siano_conigli_tre_figli_nella_famiglia_ideale-105306810/
        Comunque ritengo questo paragone, questo accostare i cattolici ai conigli, uno scivolone linguistico deprecabile.
        Evidentemente non sono l’unico a pensarla così dato che appunto all’udienza generale di oggi il Papa ha ripreso il discorso precisando quanto riportato dai giornali.

        • Io sarei molto più indulgente e comprensiva nei confronti del Papa, sembra che siano tutti lì pronti a fargli le pulci invece di cercare di capire il messaggio. E poi non è neanche la sua lingua nativa.

          • Concordo con Marisa. Questo non significa che il Papa (Francesco o un altro) non possa essere imprudente o inopportuno nel comunicare, o commettere errori.
            Però anch’io ritengo sbagliato questo atteggiamento di cercare sempre di cogliere il Papa in fallo su ogni cosa che dice o fa (vera o presunta che sia).
            Leggere le interviste sul Papa su Repubblica o sul Corriere (giornali rinomatamente laicisti e radical-chic) contribuisce a formarsi un’immagine della caricatura del Papa e non sul Papa stesso.
            Basta vedere la deformazione data al convegno di Milano per capire che certi giornali non fanno un buon servizio alla verità.

  4. col buco dell’ozono, il riscaldamento globale, la crisi del petrolio,la diminuzione dell’acqua potabile e ci sono 7 miliardi di persone, dove si prendono le risorse tipo cibo ,acqua che non ci sono piu’? su altri pianeti? vacci te a morire su altri pianeti, qua sulla terra siamo troppi da tempo. quindi è colpa dell’elevato numero degli abitanti, ergo dei figli delle famiglie numerose, è esatto.
    ciao costanza ho letto tutti i tuoi tre libri.

  5. Le parole del Papa erano chiare da principio, non avevano bisogno di chiarimenti. Io ho ascoltato la conferenza stampa trasmessa la sera su TV2000 e ho trovato tutte le parole di papa Francesco bellissime ed edificanti, anche la parte, ingiustamente stigmatizzata, sulla “paternità responsabile” (concetto pienamente cattolico, come Costanza ha abbondantemente spiegato in libri e articoli)
    Purtroppo noi cattolici siamo troppo succubi dei media laicisti: così come succedeva con papa Benedetto, molti giornali,
    come Repubblica, distorcono le parole del Santo Padre a loro uso e consumo.
    Dobbiamo stare più attenti, leggere direttamente le parole del papa e il suo magistero, troveremo un tesoro sempre nuovo.
    Se proprio non abbiamo tempo, fidiamoci di più dei media cattolici, in particolare Avvenire… e soprattutto della neonata creatura di un gruppo di veri credenti… LA CROCE 😉

  6. Ho ascoltato le parole del papa e mi sono sembrate di una chiarezza, lucidità ed attualità eccezionali.
    Finalmente un chiaro segnale sulla procreazione responsabile, che può che essere apprezzato sia dai credenti che dai non credenti.
    L’uomo è il centro di un universo popolato da suoi simili e da meravigliose creature animali e deve essere responsabile, non solo nella procreazione.
    Il linguaggio della comunicazione a mio avviso è stato scelto per essere appositamente forte, non ritengo che nessuno si debba sentire offeso, l’atteggiamento di alcune persone credenti e non, ho costato che molte volte è molto vicino all’affermazione del papa.
    Sono un persona che crede, ma ha molti dubbi nei confronti di molti atteggiamenti di un certo clero e di molte associazioni religiose e di vari movimenti, sono attento alle parole di questo Papa che finalmente è più vicino a quello che credo sia la la parola di Dio, ma vedo sempre pronti molti ad esaminare con la lente di ingrandimento le sue parole ed i suoi gesti.
    Posso capire questo atteggiamento da alcuni ecclesiastici e movimenti religiosi etc. che non vogliono perdere il loro “ruolo” e la loro “posizione” ma ritengo che la stragrande maggioranza dell persone capisca e supporti questo Papa che finalmente ha indicato a tutti un’altra strada, capisco che può non essere condiviso, ma se le sue parole non saranno ascoltate, ritengo che i tempi a venire saranno molto difficili.
    G. Macchi

    • Purtroppo fu questo il grande errore politico di Giovanni Paolo II (di cui peraltro si accorse, sia pure in ritardo): aver aiutato l’occidente ad abbattere il comunismo nei paesi dell’est. Non aveva pensato che il sistema economico capitalistico era, per la Chiesa (e per i popoli), un nemico più subdolo e pericoloso del comunismo.
      Prima, infatti, la presenza di un mondo comunista, costringeva i paesi capitalisti ad adottare politiche keynesiane, a sostenere gli stati sociali e a tutelare le classi medie e basse, dato che c’era bisogno di un vasto consenso sociale per affrontare e vincere la sfida con c.d. “socialismo reale”. Ma, una volta abbattuto il mondo comunista, il capitalismo non ha avuto più paura e ha dato la stura alle politiche ultraliberiste, e, quindi addio stati sociali, addio tutele per le classi più deboli. CONTA SOLO IL MERCATO.Non ci vuole una visione marxista della storia e dell’economia per osservare che sotto l’impero del liberismo economico e del monetarismo, il potere serve un solo padrone: MAMMONA. Certo non è stato Giov. Paolo II a sconfiggere il comunismo (furono molte ed articolare le cause), ma lui detteha dato il suo contributo morale. Woityla era indubbiamente un papa carismatico e con una fede granitica, ma non era uno statista lungimirante, e, solo in ritardo si accorse di quanto dannoso era un mondo esclusivamente capitalista e liberista.A69

      • errata corrige: in fondo: “ma lui dette il suo contributo morale” e poi “quanto dannoso FOSSE un mondo esclusivamente capitalista e liberista”. A69

      • Quindi secondo te avrebbe dovuto sostenere chi costringeva (e tuttora costringe) i cristiani alla clandestinità? E che deportava (e deporta) gli oppositori politici in campi di “lavoro”?
        Sono d’accordo su quello che dici, il mondo capitalista non avrà mai al centro l’uomo, ma il guadagno, e ciò è distruttivo. Ma l’alternativa NON può essere il totalitarismo comunista, dove le persone andavano al negozio sotto casa e compravano qualunque cosa ci fosse, perché per mesi non sarebbe capitato più. Un amico di famiglia ha sposato una donna russa, allevata con la mentalità sovietica: i primi tempi questo nostro amico tornó a casa e si trovó la casa invasa di generi alimentari, roba da sfamare un reggimento per mesi. La moglie era andata a fare la spesa, e lo accolse dicendo: pensa caro, che fortuna, c’erano gli scaffali pieni! Ah, non era una contadina di un villaggio sperduto, era una ragazza moscovita. Il comunismo russo era pessimo sia da un punto di vista morale sia economico, perché neanche funzionava.

        • Trovo francamente incommentabile la teoria: sarebbe stato meglio lasciarli sotto la dittatura comunista così noi stavamo meglio…… Mah!

        • @ Cacciatrice di stelle

          non avrebbe dovuto sostenere nessuno. La capacità di un grande statista è proprio quella di saper intravedere il pericolo maggiore rispetto ad uno minore. Il grande statista avrebbe visto che, sotto la libertà di espressione riconosciuta a tutti, il capitalismo, nel lungo periodo, aveva in sè gli elementi per destabilizzare le basi sociali e morali di qualsiasi consorzio umano e, indebolire alle radici gli stessi cristianesimo e cattolicesimo. Il comunismo, pur non essendo liberale, non aveva quelle potenzialità. Era dunque lui il male minore.
          Inoltre, purchè la Chiesa NON si occupasse di politica, la convivenza era (dagli anni 70 in poi) possibile. La Chiesa ortodossa ci era riuscita e fin dall’epoca di Stalin (il “generalissimo dell’URSS”).
          Uno statista sa capire quando sia preferibile sopportare certi mali (che restano “mali”, sia ben chiaro) piuttosto che andare verso altri più perniciosi.
          Roosevelt seppe capire che un’URSS potente era comunque preferibile ad una vittoria hitleriana.
          E’ vero, il comunismo russo non funzionava economicamente (ed economica è stata la principale causa della sua caduta), ma chi può dire quanto la corsa agli armamenti e la necessità di far fronte al confronto militare con gli USA (che nel periodo reganiano si fece acutissimo) abbiano influito sul cattivo funzionamento dell’economia societica? A69

          • @ giusi

            non so se negli ex paesi dell’est, i popoli stiano meglio. Certo un po’ di libertà in più ce l’hanno (ma non tanta: vedi Russia di Putin), ma le condizioni socioeconomiche credo siano peggiorate per la maggioranza dei cittadini. Non basta che i negozi siano pieni di generi alimentari e non, bisogna sopratutto che la gente POSSA acquistarli!
            In quanto a noi occidentali, noi, con il deperimento dello stato sociale, siamo andati a star peggio, questo è sicuro. A69

            • @Anonimo 69
              Conosco personalmente tante persone provenienti dai Paesi dell’Est: Russia, Rep.Ceca, Romania ecc. ecc. Ti assicuro che nessuno di loro se la sentirebbe mai di dire che non sono certi di stare meglio adesso! Quando in qualche conversazione si parla in senso lato di politica e di comunismo, scuotono la testa tacendo, come per dire: “Non avete la minima idea di che cosa significhi…”
              Poi, per carità, due casi personali non fanno statistica e le mie opinioni non fanno sociologia, ma credo che davanti alle tue affermazioni scuoterebbero la testa tacendo…

              • @ Lalla

                ti ripeto quello che ho detto nel mio post delle 12,14 (cui tu hai risposto): non so se stiano meglio ora. Prima avevano un posto di lavoro e una casa garantiti, seppur modesti, ora non più. La casa dipende dal mercato immobiliare (che è una brutta bestia), e il lavoro dal mercato in generale (altra bestia non meno brutta).
                Tanto è vero che quella gente (lo dico senza disprezzo, beninteso) è dovuta emigrare per trovare condizioni migliori.
                Poi le valutazioni che entrano in gioco nel determinare un giudizio del genere (“non avete idea ecc.) potrebbero essere tante: ad es. la maggiore libertà e la maggiore propensione al consumo degli occidentali, che loro osservano, trovandosi qui. E loro sperano di raggiungere il nostro standard di vita.
                Poi chi lo sa? Dovremmo fare degli approfonditi sondaggi e ricerche. Mah! A69

                • @anonimo 69
                  non c’è bisogno di sondaggi.
                  basta vedere che in diversi di quegli stati il partito comunista è stato vietato per legge.
                  oppure andarsi a leggere Havel “il potere dei senza potere”.
                  del perché chi c’è passato-tranne pochi- non rimpiange affatto “quei tempi”
                  quando sarà passata la generazione che ha vissuto quei periodi e la loro storia sarà dimenticata-i solzenicyn, i bukovskij, i salamov- potrete ripetere in stile venezuelano queste tragedie. che come ricordava qualcuno più bravo di me, la seconda volta, si ripetono in farsa.

                  “Che il socialismo, in generale e in tutte le sue sfumature, sfoci nell’annientamento universale dell’essenza spirituale dell’uomo e nel livellamento dell’umanità nella morte, l’ha mostrato l’accademico Šafarevic nelle profonde analisi storiche, brillantemente argomentate, del suo libro Il socialismo; sono già quasi due anni che il libro è stato pubblicato in Francia e ancora non s’è trovato nessuno che gli replicasse. Tra non molto verrà pubblicato anche in America (* Ed. francese: Igor Chafarevich, Le Phénoméne socialiste, Paris , éd du Seuil, 1977. pubblicato in Italia col titolo “il socialismo come fenomeno storico mondiale”effedieffe edizioni.

                  Ma, inversamente, se mi chiedessero: vorrebbe proporre al suo paese, come modello, l’Occidente così com’è oggi?, dovrei rispondere con franchezza: no, non potrei raccomandare la vostra società come ideale per la trasformazione della nostra. Data la ricchezza di crescita spirituale che in questo secolo il nostro paese ha acquisito nella sofferenza, il sistema occidentale, nel suo attuale stato di esaurimento spirituale, non presenta per noi alcuna attrattiva. Già la semplice enumerazione delle caratteristiche della vostra esistenza induce al più nero sconforto.

                  l mondo è oggi alla vigilia, se non della propria rovina, di una svolta della storia, equivalente per importanza alla svolta dal Medio Evo al Rinascimento; e tal svolta esigerà da noi tutti un impeto spirituale, un’ascesa verso nuove altezze di intendimenti, verso un nuovo livello di vita dove non verrà più consegnata alla maledizione, come nel Medio Evo, la nostra natura fisica, ma neppure verrà, come nell’Era contemporanea, calpestata la nostra natura spirituale.
                  Quest’ascesa è paragonabile al passaggio a un nuovo grado antropologico. E nessuno, sulla Terra, ha alta via d’uscita che questa: andare più in alto.”

                  tratto da: http://www.riscossacristiana.it/aleksandr-solzenicyn-testo-integrale-del-discorso-pronunciato-ad-harvard-l-8-giugno-1978/

                  • @ Vale

                    se mi cita un anticomunista come Solzenicin e i siti di destra come “riscossa cristiana,” allora non c’è proprio bisogno di sondaggi.
                    Il fatto che il partito comunista sia stato messo fuorilegge in alcuni paesi ex comunisti (come in Polonia) è dipeso:
                    – dal fatto che molti i quali avrebbero nostalgia del passato sono ormai delusi e spoliticizzati (si guardi gli effetti della spoliticizzazione in America, per cui le forze politiche più conservatrici, che rappresentano, ESPRESSAMENTE, solo gli interessi delle classi ricche, vincono le elezioni per il congresso, grazie al non voto o al voto clientelare),
                    – ed anche dal fatto che i partiti di destra sanno manovrare assai bene le armi del populismo e dell’orgoglio nazionalistico e cosi vincere le elezioni.
                    E’ ovvio, poi, che i partiti di destra, sposino misure antidemocratiche come quelle della messa fuori legge dei partiti ex comunisti.
                    I sistemi elettorali, poi, fanno il resto.
                    E inoltre non è vero che i partiti ex comunisti (ora socialdemocratici) abbiano sempre perso le elezioni in quei lidi.
                    A coloro i quali, come il signore da lei citato dicono “che il socialismo, in generale e in tutte le sue sfumature, sfoci nell’annientamento universale dell’essenza spirituale dell’uomo e nel livellamento dell’umanità nella morte”, vorrei chiedere se sono sicuri che il sedicente socialismo realizzatosi nei paesi dell’est, fosse davvero il socialismo prefigurato da Marx.
                    Perchè a me, sembra che Marx avesse detto altre cose, rispetto a quelle che in TUTTI gli stati sedicenti comunisti sono state poste in essere.
                    Non parliamo poi della Cina, la quale ormai è una dittatura nazionalista e ultraliberista (in economia), che continua ad ostentare una facciata comunista.
                    Un grande statista si sarebbe accorto che le teorie degli economisti liberisti quali Von Hayek, Von Mises, Milton Friedman, stavano soppiantando le teorie del mio amato Keynes (le elezioni di Reagan e della Thachter ne erano un chiaro sintomo), e che, la caduta del mondo comunista avrebbe determinato la vittoria del capitalismo puro e iperliberista, NON di quello moderato e socialdemocratico.
                    Si ritorna così al punto di partenza: un politico lungimirante avrebbe capito che il trionfo sull’intero globo del sistema capitalistico nella sua versione ultraliberista, avrebbe travolto tutti i valori morali e sociali (compresi quelli cattolici e cristiani). Il mercato, quando domina incontrastato, non sente discorsi: CONTANO SOLO I QUATTRINI! Bastava guardare alla storia per capirlo.
                    Dice che siamo alla vigilia di un nuovo rinascimento e di una nuova spiritualità? Forse. Ma potrebbe anche darsi che questa crisi si cronicizzi con conseguente imbarbarimento permanente della società. E ciò per sempre.
                    Il sempre umano, naturalmente (20-30 anni o poco più), ma quello che succederebbe DOPO sarebbe assolutamente imprevedibile.
                    Se non l’avesse ancora capito io sono un keynesiano che crede in un controllato intervento pubblico nell’economia e nello stato sociale. Questo, per me, è quanto di meglio si possa dare in economia, nell’attuale fase storica.
                    Comunque sia, giudico “enorme” che il grande nemico di Keynes, il pensatore liberista Von Hayek abbia potuto definirsi “cattolico”! A69

                    • guardi anonimo 69
                      ho letto le prime due righe della sua risposta e poi ho smesso.
                      come dice la Miriano, i bambini a corto di argomenti dicono tu puzzi:

                      e temo che qualsiasi persona dotata ancora di un minimo di discernimento tra quel che dicono solzenicyn-non riscossa cristiana che lo cita e basta-devo quindi dedurre che se il testo l’avessi preso da un altro blog sarebbe stato degno d’attenzione?-ed altri, tipo un pericoloso anticomunista come vaclav havel che ,al contrario di lei, le prelibatezze cucinate in quegli orrori le hanno vissute. loro, i loro amici, i loro figli,il loro popolo sono meno attendibili delle masturbazioni intellettuali sul socialismo mai realizzato.
                      pertanto il socialismo-in tutte le sue forme- non essendo mai stato realizzato non è confutabile in quanto non c’è la prova che crei altro che quegli orrori che abbiam visto nel secolo scorso.tipo l’araba fenice: che esista ognun lo dice, dove sia nessun lo sa.

                      come ricordava la senweb i tuttologi, in genere, mancano totalmente del senso del ridicolo. ma ne conservano qualche traccia.
                      mi par di capire che lei ne sia, invece, l’apoteosi. o se preferisce, l’apocolocintosi.

                    • @ Vale

                      carissimo interlocutore, io dunque mi sarei trasformato in una zucca? Può capitare. Almeno ciò vuol dire che non lo ero prima e posso cercare di non esserlo più in futuro. Peggio sarebbe stato se lo fossi stato COSTITUZIONALMENTE; lei m’insegna…………………………

                      Non mi stupisce che lei non abbia letto tutto il mio post, del resto (come diceva Oscar Wilde) “per giudicare della qualità di un vino non occorre berne tutta una botte”……………specialmente quando uno non regge l’alcool.

                      Veramente, poi la battuta del cattivo odore la trovo lievemente offensiva (oltretutto sono anche un igienista…………….).

                      Che Solzenicyn e riscossa cristiana, siano di destra mi pare UN FATTO, che poi siano attendibili o meno le conclusioni che fanno derivare dalle esperienze vissute, è altra questione. Comunque, io credo che da tutti si possa imparare qualcosa, persino da quelli di destra.

                      Che il socialismo prefigurato da Marx, non corrisponda al “socialismo reale” è un altro FATTO (e potrei argomentare doviziosamente); che sia realizzabile o meno è, parimenti un’altra questione. Io, per es. ho forti dubbi che sia realizzabile in rerum natura. Ho soltanto fatto una distinzione concettuale, e, tuttavia, anche i concetti puri si possono confutare sul piano dialettico, basta averne le capacità.

                      Io non sono un tuttologo, sono soltanto uno che ha seguito un corso di studi regolare, ha preso una laurea ed ha letto qualche buon libro: come dice Amleto: “perdonami questa mia virtù”. Ma le cose che non so, sono infinite e sono cosciente dei miei limiti e sono sempre pronto a riconoscere i miei errori (ne ho fatti tanti!).

                      Infine quando uno si mostra arrogante con me, mi viene in mente una battuta di Tito Livio: “Riguardo all’arroganza, i violenti la soffrono, ma i saggi la deridono”. A69

                    • …osservo, comunque, pacatamente, che ivs.brutti modi di trattare le persone sono ancora quelli!

                    • @ Alvise Scopel

                      deve dirlo a Vale, perchè io ho sempre risposto correttamente ed educatamente (quando sono provocato avrò bene il diritto di replicare, parmi?!). A69

                    • Anonimo69:

                      Se ho parlato di risposte “poco gentili” nonera riferito a te…

                    • @ Alvise

                      si, non avevo capito che eri te, credevo fosse un altro. Comunque, ben ritrovato Alvise, mi hai fatto stare in pensiero. A69

          • Adesso ho capito. Però ti devo avvertire: il Papa non è uno statista, è un pastore. Non deve agire in base a quello che probabilmente accadrà in un futuro nel caso certe cose vadano in un certo modo, agisce in base al presente, a quel che serve ora. E in quel momento le sue pecore nei paesi comunisti soffrivano, erano perseguitate e uccise. La neutralità sarebbe stata pesantemente fuori luogo.
            Il Papa non deve difendere “il cristianesimo, la cattolicità”, che sono entità astratte, il Papa deve difendere il suo gregge che è fatto da persone reali di carne e sangue.
            Poi, le radici del cristianesimo e della cattolicità vengono indebolite dai tempi dell’Illuminismo, adesso si colgono i frutti, ma non è iniziato nel dopoguerra…non è il capitalismo ad aver distrutto alla radice il cristianesimo, ma una sottile battaglia culturale durata ormai quasi tre secoli, in cui si è sempre più sovrapposta al fatto cristiano una “idea” cristiana. E, si sa, le idee si distruggono molto più facilmente dei fatti.

            • @ Cacciatrice di stelle

              il Papa doveva occuparsi del suo gregge che soffriva………………………..la neutralità non sarebbe stata possibile…………. mah?! ……………………potresti anche aver ragione.

              Però la Chiesa è anche (per sua stessa volontà, dai tempi di costantino) un’entità politica e i papi sono, che lo vogliano o no, degli uomini politici, e, come tali, devono assumersi le responsabilità politica per le loro decisioni. In parole povere: “Sei un politico? Si?! E allora devi assumerti responsabilità politiche che, poi, diventeranno storiche”.

              Riguardo alla crisi del cattolicesimo cominciata con l’illuminismo, potrei dire molte cose, ma penso di averne già dette troppe ed è meglio finire qui. A69

              • Benissimo, siamo d’accordo.
                Allora diamo a Giovanni Paolo II il MERITO POLITICO di aver contribuito moralmente all’abbattimento di una dittatura sanguinaria, inumana e fallimentare, che avrebbe rischiato di andare avanti impunita (e in questo paese per molti lo è tuttora) per il fatto di aver vinto la seconda guerra mondiale. E di essersi dedicato anche a combattere la mentalità materialista nichilista incarnata ANCHE nel capitalismo estremo (oltre che nel pensiero sinistroide progressista che grazie a Dio non ha mai realizzato il comunismo nel proprio paese, e che ancora vive di favole sulla brutta e cattiva società che corrompe gli uomini buoni e innocenti).

  7. Secondo me invece. ha fatto uno scivolone l’altro giorno e qualcuno glielo ha fatto notare, per cui oggi è corso ai ripari.
    E non sarebbe la prima volta!

  8. Condivido pienamente le affermazioni di anonimo 69, complimenti.
    Cara Signora Mary, se scivolone è stato, ritengo che proprio per tali “scivoloni”, questo Papà è tanto seguito ed amato, secondo la mia visione (ad oggi) le persone volevano un Papa così, gli scivoloni rivelano molte volte pensieri profondi.

  9. giovanni macchi, guarda che ciò che ha detto il papa nell’udineza, non è farina del suo sacco. prova a leggerti l’HUMANAE VITAE di Paolo VI e troverai anche di più di quel che ha detto papa Francesco.

    • @ Mary

      io non parlavo degli “scivoloni” di Papa FRancesco o di Paolo VI, ma di quello, POLITICO, di Giov. Paolo II. Francesco, sa, e Paolo VI, sapeva, che il capitalismo nella sua versione liberista (in quella keynesiana è un altro discorso) è più pericoloso e deleterio, nel lungo periodo, del comunismo.
      Per questo Francesco (e Paolo VI prima di lui) è così critico nei confronti del mondo capitalista: perchè è cosciente di quanto sia distruttivo (lui, in Argentina, le politiche ultraliberiste, le ha viste all’opera, eccome!).
      Woityla, invece, che era molto avverso al comunismo, ma non conosceva a fondo la logica del capitalismo, contribuì ad abbattere il “socialismo reale”, salvo poi accorgersi, negli ultimi anni, dell’abbaglio che aveva preso. A69

  10. @meow81
    è vero i suoi commenti non erano offensivi ma non sono stati pubblicati perché lei non ha fornito un indirizzo mail esistente.
    Un po’ di lealtà, su.

    • Ok per la frase “infelice” del papa, ma a me pare che ci sia un sacco di gente con la coda di paglia, e soprattutto con un atteggiamento infantile. Questa lettera è scritta con la tecnica dello “straw man”, cioè fa dire al papa quello che non ha detto, e costruisce una finta offesa abbastanza retorica, sulla base del riportato dei giornali.
      Dammi retta Giusi, c’è bisogno di ben altro….

      • Thelonous dai, ha parlato a ruota libera come fa negli aerei tanto è vero che il giorno dopo ci ha messo una pezza…..

        P.S. Sin dall’inizio ho letto la versione integrale. Non riporto i pezzi che non mi sono piaciuti (conigli e donna incinta che tenta Dio) perchè stra-noti.

        • si Giusi, d’accordo, non è piaciuta nemmeno a me, ed è vero che ci ha messo una pezza.
          Però dai, non se ne può più nemmeno dei piagnoni

      • Sono d’accordo, Thelonious, la lettera ha fatto la stessa impressione anche a me…
        Io le parole del Papa le ho apprezzate moltissimo, tutte. E non credo abbia detto nulla di diverso rispetto a quello che insegna da sempre la Chiesa. Non c’è contraddizione con Humanae Vitae, come vorrebbe far passare l’autore della lettera, anzi… Non siamo conigli, che fanno figli per istinto animale, siamo persone umane, che fanno figli per amore e con responsabilità. E c’è differenza tra quel minimo di “incoscienza,” necessaria nel mondo d’oggi anche per fare un solo figlio, e l’irresponsabilità vera e propria.

  11. La maternità è la gloria della donna. E la donna per essere se stessa deve ritrovare la sua fecondità e il suo orientamento totale per lo sposo, la ricetitvità morbida a favore del marito. La donna deve tornare ad essere l’alleata del matrimonio e della verginità. La Terra poi è piena dell’abbondanza di Dio e la sovrappopolazione è un falso problema, figlio di teorie menzognere. Basta considerare che la quantità di cibo che giornalmente si butta basterebbe a sfamare una popolazione pari a 50 volte quella attuale.

    L’estenzione del territorio della Cina è pari a quella degli Usa, con la differenza che i secondi hanno una popolazione che è 1/5 di quella cinese. Quindi, gli Usa potrebbero essere 1,5mld senza problemi, dato che la stessa Cina è praticamente disabitata. Il femminismo è un motore di distruzione della donna, della civiità, del futuro, della pace, della vita e della stessa economia, poiché è evidente che il collasso economico dell’Occidente è legato all’inverno demografico.

    >>>> Non dobbiamo spaventarci di avere tanti figli, ma di non riuscire ad amarne nemmeno uno. <<<<

    Il futuro dell'economia e dell'Europa passa dalla demografia e dalla famiglia. La famiglia passa dalla fede, dall'amore al coniuge e dal matrimonio. E il matrimonio passa dal calore e dal senso nuziale della casa. Cose che a loro volta sono riassunte nel titolo "Sposati e sii sottomessa".

    donnecontrofemminismo.wordpress.com – facebook.com/donnecontrofemminismo

  12. @ donne contro il femminismo

    con tutto il rispetto non credo che la crisi economica attuale sia provocata dall’inverno demografico, e ciò perchè le crisi economiche periodiche del capitalismo si sono sempre verificate anche PRIMA dell’attuale calo della popolazione: nel ’29, il tasso di natalità era elevato…….
    Poi, come ho letto in un altro blog, non credo che un pianeta di 12.000 Km di diametro, in cui i 2 terzi della superficie sono occupati dai mari ed in cui vi sono montagne e deserti (inabitabili), possa offrire spazi abitabili e risorse per 350 miliardi di persone (50 volte la popolazione attuale).
    Inoltre, non basta che ci siano tanti uomini e donne, perchè ci sia uno sbocco alla produzione e la creazione di nuovi e molti posti di lavoro, ci vuole un MERCATO. Bisogna che quegli uomini e quelle donne abbiano potere d’acquisto. Ed è dimostrato che, il sistema, questo, non lo consente.
    Ugualmente con tutto il rispetto, non possiamo ragionare (se non in termini utopici e futuristici) di quello che dovrebbe essere l’economia, ma di quello che E’ e che consente di fare.
    Papa Francesco che ha visto da vicino le maggiori asperità del liberismo economico (in Argentina la crisi è stata semplicemente mefistofelica) sa queste cose e, per questo, non credo che parli a vanvera. A69

    • «con tutto il rispetto non credo che la crisi economica attuale sia provocata dall’inverno demografico».
      Con tutto il rispetto, non sono solo le cattoliche retrograde a crederlo. C’è anche Edward Hugh, per dirne uno
      http://edwardhughbook.blogspot.it/
      A Bruxelles lo hanno preso tanto sul serio da dedicargli un Forum sulla demografi, nel 2013 (“Investire sul futuro demografico in Europa”).
      https://costanzamiriano.com/2013/05/21/uscire-dalla-crisi-fare-figli/

      • @ senm_webmrs

        e, a mio modesto avviso (e di molti economisti), le cattoliche e Edward Hugh, sbagliano……………
        A Bruxelles si fanno studi su tutto, e, aver istituito un forum sulla demografia, non significa aver dimostrato che è l’inverno demografico a provocare la crisi. Il calo di natalità, al massimo, può provocare ulteriori squilibri e aggravare gli effetti della crisi, ma non ne è la causa principale. A69

        • Gentile Anonimo69, nel periodo – tutto sommato ancora breve – della sua frequentazione di questo blog, lei ha trattato di esegesi biblica, filosofia semplice e composta, teologia, storia antica, medievale, moderna, contemporanea e probabilmente lascio fuori qualcosa. Che dire? Inutile cercare di tirare la corda con lei, le lascio tutto il rotolo 🙂

          • Ah, sì, dimenticavo qualcosa: letteratura francese, politologia e “logica del capitalismo”, su cui ne sa più di Giovanni Paolo II (il quale, da quel povero Vicario di Cristo che era, al massimo è riuscito a buttar giù il “socialismo reale”, notoriamente fatto di cartongesso). Se per caso è anche papabile, credo che saremmo a posto. 🙂

          • @ senm_webmrs

            non se la prenda, non se la prenda! Siamo qui per parlare e per sbagliare. Il dono dell’infallibilità non ce l’ha nessuno. A69

    • Forse il punto è che su questo pianeta non siamo affatto troppi, come dicono…non che possiamo starci in 350 miliardi… e hai ragione, il problema è il sistema economico e la concezione dell’essere umano che c’è dietro.

  13. Ho sette figli venuti al mondo con altrettanti cesarei. Non voglio fare la piagnona. Non me la sono presa affatto ma …sono rimasta interdetta. Anche io sono andata a leggere la fonte nel sito del vaticano.Penso che sì…ci sarà un perché che forse ora mi sfugge. Ma sono contenta di aver vissuto a pieno la mia maternità e questa é una gioia che nulla e nessuno mi può togliere.

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