Cristo è morto per Emma Bonino

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di Costanza Miriano 

Se avessi una pur minima speranza di deviare il corso della storia ci proverei. Che so, andrei davanti al Quirinale, pronta anche a stendermi per terra sul manto stradale di via Nazionale, magari con le braccia tutte ricoperte di Bonnie Bracelets Club Monaco (mio ultimo oggetto dei desideri) in modo che mi si veda anche di notte se passa una macchina, sempre che abbia i fari accesi: rischiare la pelle sì, ma con stile. Farei qualsiasi cosa, se potessi, pur di sventare il pericolo che Emma Bonino diventi Presidente della Repubblica.

Se devo pensare a un’idea di male assoluto mi viene in mente chi uccide i bambini sotto il cuore della mamma. Ma non chi lo fa in un momento di disperazione, paura, vigliaccheria, povertà, incoscienza, solitudine, soffrendo di queste cose tutte insieme o di una sola. Quello non è il male assoluto, è solo una persona che sbaglia, e che può ritrovare il bandolo della matassa, che può addirittura, chiesto perdono, salire alle vette della santità . Però una donna che non solo aiuti materialmente le altre donne ad abortire, ma che difenda anche la loro possibilità di farlo, e che la chiami diritto, che spenda la sua intera vita per seminare morte e disperazione con l’arroganza di chi crede di avere ragione, beh, non mi viene in mente niente di più lontano dal bene.

Eppure Gesù Cristo è morto anche per Emma Bonino. Lui la ama. Lui ha dato la sua vita per lei, e fino a che avrà respiro la aspetterà a braccia aperte. Potrebbe anche succedere che la Bonino finisca per superarmi nel regno dei cieli, anzi, è del tutto probabile. Mi fa piuttosto fatica dirlo, ma è così. Io credevo di avere accumulato qualche piccolo vantaggio nella gara, ma magari in uno slancio, sostenuta dalla grazia, lei andrà a sedersi vicina vicina, e io avrò un posto in piccionaia, che poi sono pure miope, porca miseria.

Come si fa ad amare Emma Bonino (e Ignazio Marino, e Corrado Augias, e Odifreddi e Mancuso eccetera eccetera eccetera)? Quattro regole.

Uno:  non parlare mai male di loro. E qui sono già fuori con l’accuso. L’ho fatto, lo faccio sempre, anche pubblicamente. A volte anche da sola, se incontro una di quelle facce mentre leggo il giornale, di sera, quando i figli dormono (mi alleno per quando sarò vecchia, e borbotterò da sola litigando col telegiornale, non vedo l’ora). Argomentare sugli errori politici, sulle leggi, sulle azioni pubbliche, va bene se ci viene richiesto. Si deve denunciare la verità, ma mai parlare male delle persone, care a Cristo più della sua stessa vita.

Due: pregare per loro. Non se ne parla proprio. Prima ho il figlio della mia amica, in pancia, e quello ricoverato, e l’amica di E., e poi M. Le persone malate, i miei figli, mio marito, tutti gli amici fino al cinquantaseiesimo raggio di prossimità, e poi la fame nel mondo, le guerre e ogni fantasiosa attività del principe di questo mondo. Prima di dire una decina per Augias potrei arrivare a preoccuparmi della deforestazione, del dissesto idrogeologico, forse anche un po’ della piaga dei saponi che non rispettano il tuo ph.  Figuriamoci se ho tempo di pregare per quelli che sembrano stare dalla parte del male assoluto. Eppure credo che questa preghiera sciolga il cuore di Dio. E se poi l’oggetto del nostro amore faticoso è quello che mi ha sbarrato la strada al lavoro, quella mamma che mi umilia sempre ostentando i successi della sua prole ogm, quel familiare pesante, quel mio debitore disonesto, insomma persone con cui ho a che fare direttamente, allora si aggiungono altre due regolette.

Tre: mai fare qualcosa che possa danneggiarli, e qui la tentazione a volte è irresistibile.

Quattro: appena si presenta l’occasione, fare qualcosa di buono per lui/lei/loro. Capire a che punto sono del cammino e se per caso ci troviamo più avanti aiutarli a procedere di un passetto. Spiegare qualcosa, consigliare senza giudicare, accompagnare. Ciò significa che incontrando la Bonino per strada non solo non la si debba arrotare, cosa che verrebbe istintivo fare come primissimo atto, anche con una certa urgenza – cristianamente, si intende, sempre con misericordia. No. Anzi. Nel caso si dovrebbe anche offrire un passaggio, e non solo per un miglio ma per due. Qui siamo alla pura fantascienza, ma Gesù lo avrebbe fatto, e noi dobbiamo assomigliargli. Lo dobbiamo fare per far stare bene noi e gli altri. In questo momento di grida e parolacce e insulti e accuse pubbliche, come è riposante quando lo si incontra, in qualcuno che a forza di stare con lui ha finito per essere come lui…

246 pensieri su “Cristo è morto per Emma Bonino

  1. Raffaella

    se non fossimo in un frangente politico così serio mi verrebbe da ridere leggendo questo post. Sai, io per spegnere le liti più crude con i figli adulteggianti ex adolescenti assolutamente reticenti ad ogni immanenza e trascendenza della grazia (20 e 19 anni) ripeto a voce alta: “guarda che tanto Gesù è morto e risorto pure per te”. e la discussione calava repentinamente. Ma certo che riferito a tutti ma proprio tutti gli uomini e le donne compresi Bonino e Mancuso… è dura. Stasera una ave maria per loro

    1. Beh, i farisei non possono in alcun modo assomigliare ai “progressisti”. Siamo seri…
      Il motivo per cui Gesù si scagliava contro di loro era proprio che quelli erano dei “tradizionalisti ottusi”, ossia gente che “aveva la verità sotto mano” e non la capiva. Coi sadducei (quelli già ci somigliavano di più, ai “progressisti”) Gesù non ha mai perso tempo.

  2. Mi perdo un attimo sul “non parlare male di loro”. Raccontare le loro “imprese” peggiori per convincere altri a non votarli rientra in questa prima regola? O si intende di non insultare, non raccontare falsità….? Non ho davvero capito…

  3. Costanza, m’hai fatto un formidabile esame di coscienza per la preghiera della notte… Se la incontro domattina, Emma, forse le va bene (forse) e non l’arroto (forse!).

  4. In fondo non ci sono nè buoni nè cattivi. Ci sono solo quelli che provano piacere nel fare il bene e quelli che provano piacere nel far male. Tutto è voluttà.
    Mario Quintana

    Dobbiamo sempre ricordarci che il peccatore non è il peccato, mai confondere le cose. Ma è duraaaaaaaaaaa!

  5. Commentare le scelte politiche, Annarosa, sì. Portare dati, informazioni oggettive, sì. C’è però un punto, che io in me stessa individuo piuttosto chiaramente, in cui da parte mia interviene il piacere di dire male della persona, della sua condotta, piacere che prevale sulla difesa del principio. Ho sperimentato poi anche in confronti diretti con persone importanti e profondamente lontane che niente li tocca più che partire da quello che ci unisce, da quel piccolo passo in avanti che anche il più lontano può fare.

    1. Alex67

      Intanto il movimento 5 stelle (che strano riferimento….perchè non chiamarlo direttamente “stella a 5 punte?”) ha scelto il suo paladino:
      Giornalista di Rai3, nota per le sue battaglie contro lobby potenti, molto detestata da chi la attacca ed amata da chi cerca la verità. Per un attimo ho pensato: “E’ COSTANZA! LA FARANNO PRESIDENTE? E VAI ! ! ! IL POST SULLA BONINO HA FATTO EFFETTO !!! ”
      Invece, ahimè, era solo la Gabanelli…

    1. Roberto

      O forse qualcuno ha confuso l’esistenzialismo di Kant e dei suoi compagni di merenda con la realtà, lasciando che i sogni sognati dalla dèa Ragione diventassero incubi assai concreti…

      1. Esistenzialismo di KANT? La filosofia di Kant si chiama criticismo. Cioè, è scritto sui libri di filosofia del liceo. Avete letto solo il vangelo, voi? Come diceva Tommaso d’Aquino? Timeo hominem unius libri.

        1. Roberto

          Kant è uno dei padri putativi dell’esistenzialismo, che non sarebbe potuto nascere senza il suo (in)valido contributo. Certo, questa è osservazione che può valere anche per molti altri pensatori, e per quanto mi sia naturale vederli andare a braccetto, riconosco perciò l’errore. Come se avessi sovrapposto un bisnonno con un padre. Confido però che, volendo, il senso di quel che ho scritto si capisca bene.

  6. Esempio concreto. Molta gente, soprattutto i più giovani, conoscono Emma Bonino Commissario Europeo, conoscono la Bonino che si batte contro le mutilazioni genitali femminili o la pena di morte ma non conoscono il fatto che sia scampata all’arresto per aborto procurato continuativo grazie all’immunità parlamentare che, a parole, i Radicali dicevano di combattere. Far girare questa notizia è “parlare male”? E, in questo momento, il fatto che si possa trovare con chiunque un terreno di collaborazione su cui ci si trovi uniti è da sottolineare con il rischio di dare spunti o alibi per sostenerla alla carica di Capo dello Stato? Fatto salvo il non “provare gusto” nel raccontare i suoi misfatti (cosa che,confesso, mi viene davvero difficile effettivamente) resto convinta che, almeno in questo momento come lo fu quando era candidata alla Regione Lazio, tutti gli argomenti (fondati e corretti) siano da usare.

    1. @Annarosa, i fatti sono fatti e se sono “fatti di male” si indicano come tali e si denunciano.
      Passare poi al “la Bonino è un’assassina, dovrebbe bruciare all’Inferno (desiderando nel cuore che avvenga)”… se la incontro le sputo in faccia (o la arroto – stile Costanza)” e via discorrendo, terra terra, tanto per uscire dai sottili sofismi, questo non è cristiano.

      Quanto poi noi tutti, me per primo, si riesca ad agire (e vivere) secondo le regole che ben ha indicato Costanza, non illudiamoci, dipende solo e soltanto da quanto siamo uniti a Cristo e da quanto riconosciamo sarebbe stato possibile possibile per noi, compiere i suoi stessi atti (se non peggiori), se non fosse stato per la Grazia ricevuta.
      Personalmente so da dove vengo e so che potrei essere tra i suoi sostenitori, ne più ne meno, se non fosse che Dio ha avuto per me Misericordia… ciò nonostante l’applicazione delle regole già citate, resta sempre ardua perché “l’Amore al nemico” non è nelle nostre forze.

  7. Valeria Grassi

    Non ce la faccio, non sono ancora pronta. Posso tranquillamente non parlare, ma a non provare un senso di nausea ogni volta che la sento nominare…non riesco. Figuriamoci pregare, spero che Gesù non me ne voglia e magari mi aiuti.

  8. Maria Joana

    Non 10, 1000!
    Sei un bello strumento nelle mani del signore!
    Ne sono sicura che lui penserà : ma quanto è’ brava questa mia figliola!
    Brava, precisa e piena di grazia!

  9. Grazia Mainini

    Ebbene si, sono convinta che sia arrivato il momento in cui noi cristiani dobbiamo farci “vedere” in mezzo a tanta gente che non sa più da che parte andare! Ma farci vedere xche’ diversi, non migliori certo,anche noi disorientati e frastornati,ma xche’ appunto cristiani,cioè di Cristo.
    E allora non parlare male di nessuno pur dicendo ciò che va detto, cercare qualcosa in comune e soprattutto perdonare!
    Detto questo,cari fratelli di blog,sappiate che io sono pochissimo capace di tutto questo, e quindi fate una buona azione e oggi,e magari anche domani,pregate x me.
    Ciao Costanza,grazie di tutto e buona giornata nel Signore Risorto a tutti

  10. Emanuele

    Non si può a mio avviso far finta di nulla. Emma Bonino è un politico che rischia ( a mio avviso è una boutade giornalistica o poco più, non la prenderanno mai nemmeno in considerazione) di ricoprire la massima carica dello stato. Ergo non essendo noi solo cristiani ma anche cittadini, dobbiamo esprimere il nostro dissenso in modo libero. Non c’entra l’odio. Perfino a livello giuridico il diritto di critica verso i politici è considerato tanto vasto che talvolta fa venire meno la punibilità di reati di ingiuria e diffamazione.
    No, questo articolo non lo posso condividere. Pregare per i nemici va bene. Non muovere un dito e lasciar prendere il potere ai malvagi quando è tuo potere e dovere impedirlo, questo mai. Altrimenti ha ragione Nietsche, il Cristianesimo è la religione dei deboli che impone di prendersi le bastonate col sorriso sulle labbra.

  11. Oltre al già “mi piace” non posso non complimentarmi con te (per quel che può contare…) cara Costanza per questa spassosa ma non per questo leggera condivisione che come ben ha scritto Cyrano: “m’hai fatto un formidabile esame di coscienza per la preghiera della notte…”.
    Anche questo può essere di aiuto a molti. Certamente per me lo è.
    Un grazie anche ad admin che ti sostiene (sì questa volta è lui il “sottomeso”) e di promuove instancabilmente.

  12. Francesca Romana

    io mi chiedo (a volta con vera e profonda angoscia) se sia sufficiente tradurre “amate i vostri nemici” con il pregare per loro…

  13. 61Angeloextralarge

    Costanza mi devi un fazzoletto Kleenex! 😉
    Dunque… Concordo tutto fino all’inizio delle regole… Poi: sulla prima ci casco in pieno, anzi ci sono cascata anche ieri.
    La seconda, per grazia ricevuta, l’ho superata. La terza mi riporta alla prima: il parlarne male è già un fare del male…
    La quarta non me ne capiterà mai l’occasione, anche se con il Signore… “mai dire mai”… però posso iniziare ad allenarmi.
    Concludendo: visto che non c’è in me ombra di pentimento… qualcuno dei sacerdoti che scrive post o commenti in questo blog… ha la manica larga da darmi l’assoluzione? Grazie! 😀

  14. Antonio

    Costanza, se mi fermo alle prime righe di ogni regola vale lo stesso? 🙂

    Battutacce a parte un nostro “conoscente” dice : “tutto posso in colui che mi da forza” (o qualcosa di molto simile) quindi e’ possibile amare anche la Bonino & company, ma credo che la verita’ vada detta sempre e comunque, con misericordia, ma sempre.

  15. Gregorovius

    ed io che volevo far girare in maniera virale qualche vecchia foto con qualche vecchia informazione su chi era e che faceva da giovane la cara Emma nazionale, perchè si sappia bene e nessuno non possa dire: io non sapevo

    1. alda De Petri

      Grandissima Costanza, ma davvero è importante far sapere …. veramente molti giovani non conoscono l’ideologia che ha fatto fare determinate scelte alla Bonino, informare vien ancor prima della correzione fraterna. … poi magari la stessa Bonino può essere cambiata … ma allora ce lo dica!!!

  16. I”…invece credere in Dio implica conseguenze al di là del proprio ombelico (conseguenze appunto religiose): significa credere che ogni persona ha un’anima, divina, imperscrutabile, umanamente ingiudicabile.”

    Camillo Langone

  17. Ferma restando la distinzione tra peccato e peccatore, queste situazioni mi interrogano sempre su alcuni passi del nuovo testamento, tipo:

    “[1]Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre. [2]E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! [3]Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho gia giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: [4]nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, [5]questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinchè il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore.” (da 1Cor 5)

    e anche

    “16 Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s’intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c’è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico di non pregare. 17 Ogni iniquità è peccato, ma c’è il peccato che non conduce alla morte.” (da 1Gv 5)

    I due passi sembrano suggerire che la pedagogia di Dio, che non vuole che il peccatore perisca ma che si salvi, in casi gravi come quello del promuovere l’aborto, sia di “lasciare la persona in balia di satana, per la rovina della sua carne”. Questo spiegherebbe perchè san Giovanni dice che non bisogna pregare per costoro, perchè in una fase del genere non è la preghiera a ottenere qualcosa, ma il trovarsi a faccia a faccia con satana e con le conseguenze della sua sequela. Ciò potrebbe produrre il “rientrare in se stesso”, un “ma cosa sto facendo?”, alla stregua del figliol prodigo, che torna al padre non per chissà quali rimorsi di coscienza, ma – almeno all’inizio – semplicemente perchè aveva fame.

    Probabilmente la preghiera di intercessione diventerebbe raccomandabile nel momento in cui la persona faccia questo passaggio, ma come si fa a sapere con certezza lo stato spirituale di qualcuno? Personalmente credo che Dio non disprezzi una preghiera del tipo : “Signore, non so se NN si sta già ravvedendo, so che tu non forzi la coscienza di nessuno, ma se intravedi uno spiraglio dove poter entrare, in questo momento, accetta la mia preghiera per NN”

    1. @Arthur, nei passi che indichi – soprattutto il primo – si fa il paragone tra chi appartiene alle (prime) comunità cristiane e i pagani. Quindi l’esortazione, giustamente esigente, è rivolta soprattutto a chi è stato raggiunto dalla Grazia della Rivelazione e si è convertito. Non c’è dubbio che tra i “pagani” (e senza offesa alcuna) possiamo invece annoverare la Bonino.

      Condivido la formulazione della tua preghiera finale, che potremmo ancor più sinteticamente tradurre in: “Signore ti prego perché NN si ravveda…” 😉

      1. ..il problema è che la Bonino, in quanto italiana, è con tutta probabilità pure battezzata, per cui “tecnicamente” non sarebbe pagana, manco se si “sbattezzasse”, ma questo apre altre e ben lontane questioni. Di diritto rientrerebbe nel novero dei cristiani, poi che il sacramento del battesimo le sia rimasto, per così dire, “legato” non ci sono dubbi…

        1. Caro Arthur “giuridicamente” non c’è nulla da eccepire, ma come ben sai la prassi è un’altra, altrimenti anche nell’evangelizzazione dovremmo fare distinzione tra ai “lontani” (battezzati non “praticanti”) e i “pagnai” (non battezati) controllando magari prima il certificato di battesimo 🙂
          Nella realtà, come per il mio Battesimo, questo era rimasto come “lettera morta” e se preferisci “come un seme dormiente” e la mia vita non differiva in nulla da quella di un “pagano”! “la indi per cui…” 😉

  18. Un “effetto Bergoglio” anche per la Costanza nazionale? Grazie Cochi dello spunto e soprattutto del tuo metterti sempre personalmente in gioco e della tua soncerità disarmante. Ti voglio bene.

  19. Alberto

    Scherzi a parte, e scusandomi se sono entrato a gamba tesa dopo tantissimo tempo che non intervengo, è terribilmente difficile amare chi compie il male sia pubblicamente (come nel caso dell’Emma) che personalmente.
    Purtroppo la loro presunta mancanza di pentimento mi da una certa “giustificazione” nel non inserirli nelle mie intenzioni; grazie a Dio la Confessione non la fai da solo e il Signore ti manda la Grazia di un sacerdote che ti fa le domande giuste e ti da la penitenza giusta.

    Questo non toglie che nel tentativo di limitare le possibilità di un’elezione della Bonino sia più che opportuno denunciare la verità sulle sue azioni e sui suoi programmi politici.

  20. SilviaB

    Giusto ieri ho letto un articolo sulla Bussola, un altro agghiacciante su Oggi (una vera incensazione) e l’introduzione del libro di Danilo Quinto su Emma Bonino, giuro che al pensiero che questa donna possa diventare Presidente della Repubblica (ha molte probabilità, dicono) stentavo a prendere sonno.

    Cara Costanza, questo post è una spina nel fianco.
    Questa donna veramente “lavora” da una vita per il nemico, è un vero Generale del suo esercito, una che ha praticato centinaia di aborti e ha fatto dell’aborto una bandiera, promuove il suicidio assistito e l’eutanasia…il tutto ricoperto da un’aura da paladina dei diritti umani !
    Il mio timore è che persone così vadano al potere e decidano o influiscano sulle vite degli altri.
    Esistono sia il demonio che i suoi servitori, sicuramente lei è una di questi, per ora.
    Forse si convertirà un secondo prima di morire, sicuramente Dio starà facendo di tutto per salvarla.
    Verissimo tutto quello che scrivi, non sta a me giudicare (ok, purtroppo lo sto già facendo) dovrei pregare per lei (non sono ancora così convertita) non devo parlarne male (si, ciao).
    Gesù Cristo ha dato la vita anche per lei, ma dice anche cose durissime per chi fa del male ai “piccoli”.
    Dio è misericordioso, ma anche giusto.

  21. Lidia

    io prego sempre per Odifreddi, hai visto mai…in effetti non sono mai preghiere sprecate! Poi in generale prego per le persone di cui leggo sul giornale, me l’hanno insegnato tanti anni fa; ammetto che mi viene più spontaneo pregare per i morti che per la Bonino, ma mi sforzerò di più! A dire il vero la tentazione di arrotare qualcuno non mi è mai venuta, però di far ragionare Odifreddi anche con metodi duri sì…

      1. 61Angeloextralarge

        Mario: ho sempre pensato che il sorriso della bestiaccia-puzzolente-schifosa-chipiùnehapiùnemetta sia mooolto allettante-invitante-affascinante-sinuoso-chipiùglimancapiùcimetta. Questo mi fa sentire presa per i fondelli alla grande. Secondo me la Bonino non va d’accordo nemmeno col diavolo…
        E sono caduta di nuovo mancando alla regola nr.1 !!!!

        1. 61Angeloextralarge

          Tanto per continuare: Cuneo ha dato i natali alla Bonino e a Padre Gasparino… Preferisco il secondo soprattutto perché sono convinta che abbia avuto ed ha tuttora il compito di “riparare” i danni della Bonino…

        2. “Non c’è veleno peggio di quello dei serpenti, e non c’è ira peggio di quella della donna”
          “Dalla donna ha avuto inizio il peccato, e per causa sua tutti moriamo”
          Ecclesiastico 25 15,24

          SMACK!!!

            1. …l’ho già detto altre volte che sono uno dei MASSIMI conoscitori della (cosiddetta)Sacra Scrittura.
              Non, invece, delle bolle e omelie papali o quant’altro, per le quali lo specialista è Alessandro!!!

  22. E’ arrivato come una serie di pugni nello stomaco quello che hai scritto. Io calzavo perfettamente nella descrizione di ciò che non si dovrebbe fare, mancando a tutte le regole da te enunciate. Le regole che p. Giovanni Marini mi raccontò anni fa, ma che troppo spesso dimentico… Mi voglio impegnare, ho pensato, è giusto non ripiegarsi sulle logiche della terra, danneggiando e odiando il, seppur sacrosanto, nemico…. ma io la Bonino al Quirinale proprio non ce la voglio!!! Le mie viscere – le stesse che hanno abbracciato i miei 4 bimbi – si ribellano fortemente… che fare Costanza cara?? vedi…sono molto, ma molto, più indietro di te!! neppure la piccionaia andrà probabilmente bene!!! Grazie

  23. Carlo

    Il presidente della repubblica deve essere una figura istituzionale nella quale ci si possa riconoscere tutti o quasi tutti. Tutti i cattolici (nei diversi ruoli che ricoprono, nelle associazioni e partiti in cui operano ed anche come singoli cittadini, nelle opinioni che esprimono sul lavoro,in famiglia ecc.), tutti i cattolici, devono chiaramente ed esplicitamente opporsi alla candidatura della Bonino, motivandola efficacemente e senza remore. Se questo verrà fatto, non potrà essere eletta. Altrimenti…ce la siamo voluta.

  24. Lau I.

    Una donna che parli di aborto come di un diritto è arrogante e un cattolico che crede di avere in mano l’unica verità possibile non è altrettanto arrogante? Non siamo forse tutti arroganti nel portare avanti le convinzioni che sentiamo nel profondo, che sono la struttura del nostro essere? Io da non cattolica non voglio che un cattolico preghi per me, voglio solo che cerchi di rispettare il mio punto di vista anche se non lo condivide. Io cerco di fare altrettanto, con fatica (confesso!), ma provandoci. Forse non sarebbe il caso che tutti abbandonassimo la nostra arroganza?

  25. Trovo estremamente divertente che sui blog cattolici scrivano solo cattolici, tutti d’accordo fra loro. Sarà perché li leggono solo cattolici. Non ve ne siete resi conto? A nessuno importa più. L’aborto è qui per restare. La più grande potenza del mondo (la Cina) pratica la pianificazione familiare come norma. Avete perso. E sapete perché? Perché se un qualsiasi fondamentalista con la bacchetta magica decidesse di proibire l’aborto, la gente lo farebbe comunque. Coi ferri da calza. Nelle cliniche clandestine. è sempre stato così, perché l’inferno è una farsa ma accollarsi un figlio quando non lo si vuole è la realtà. Quindi abbiate il coraggio di ammetterlo: vi date ragione solo tra voi, siete in bancarotta speculativa, morale e di potere. Avete perso qualsiasi battaglia degli ultimi 50 anni. Divorzio, aborto, coppie di fatto, anticoncezionali. Perderete anche quella sui matrimoni omosessuali e quella sul fine vita, se tanto mi da tanto. Siate lucidi, una buona volta.

    1. @asongforsimeon

      Può darsi abbia ragione tu (può darsi… ;-)) ma non credere che qui si scriva e si dialoghi solo tra noi, oppure si lo si fa, ma perchè si è continuamente in dialogo con chi sta “fuori di qui”…

      E fuori di qui, le persone con cui dialogo, al di là di tutti i temi social, sociologici e “antropoligici”, su cui comunque dobbiamo spendere parole e energie (magari per perdere la battaglia… mai combattuto tu per qualcosa in cui credi anche ipotizzando di aver perso in partenza?), le persone (molte non di co tutte, ma veramente molte) vedono persa la battaglia sulla loro vita, la LORO vita…

      Hai presente la Vita, la Morte, il Dolore, la Sofferenza, la Malattia… tutte le situazioni che umanamente non trovano risposte e la “sconfitta” allora diventa ben più cocente.
      Auguri per le tue battaglie, quelle perse e quelle vinte, e sappimi dire se quelle che ritieni noi “perderemo” (sai anche Cristo sulla croce appariva un perdente…) ti aiuteranno a vincere le battaglie della TUA vita.

      ——————————–
      Ah, per inciso, quelle che ritieni vittorie e “nostre” sconfitte, per me non sono “nostre” sconfitte, ma sconfitte dell’Umanità.
      Vedi un po’….

      1. “(magari per perdere la battaglia… mai combattuto tu per qualcosa in cui credi anche ipotizzando di aver perso in partenza?)”

        Giusto per precisare… io non credo di aver perso in partenza. Io credo CRISTO abbia già vinto, ieri, oggi, domani e sempre!

      2. No, guarda, per me che l’aborto sia legale è una vittoria per l’intera specie, ma il punto non è quello che penso io o tu. Il punto è che magari dovreste fare un reality check e rendervi conto che non avete nessuna possibilità di cancellare riforme del genere. I numeri Censis sono chiari: oltre il 60% degli italiani è favorevole all’aborto, e solo il 26% contrario. Significativamente, ad essere contrari sono in grande maggioranza gli anziani, e ad essere favorevoli i giovani. Temo che neanche Gesù possa niente contro la matematica.

        1. @asongforsimeon, io ti parlo di vita e tu mi parli di numeri… la matematica è una scienza esatta? Si, ma non è in grado di spiegare tutto. La maggioranza ha sempre ragione e sempre per il Bene? Balle!
          I giovani di oggi saranno gli anziani di domani… e dai per scontato che tu stesso come il resto del mondo non cambierà idea, cosa non matematicamente dimostrabile e realisticamente non affermabile.

          Certo è, che sei venuto al mondo perché tua madre ha deciso di non abortire, come certo è, che non potrai aggiungere neppure un’ora alla tua vita.. il Censis non potrà farci un bel nulla (se non contarti in qualche statistica – questo si è un bel reality check che dovresti fare tu), Gesù Cristo invece sì, perché vedrai che ad un certo punto i conti non torneranno… matematica o non matematica 😉

        2. JoeTurner

          @ asongforsimeon:

          san Paolo ai Tessalonicesi:
          “Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia (discessio) e l’apocalisse dell’uomo dell’anomia (homo iniquitatis), il figlio della perdizione (apoleia), colui che si contrappone e s’innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che trattiene (tò katèchon) la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene ( katèchon). Allora sarà l’Apocalisse dell’empio (Anomos), che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo (Anomos), la cui manifestazione (parousia) avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina, perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi.”

          Ebbene sì, hai ragione SEMBRA proprio che voi stiate vincendo!

    2. Sara

      Anche a Gesù, mentre era in croce, dissero che aveva perso… E invece ha vinto! Egli è risorto ed è vivo! Egli è il Vivente! Cristo ha vinto!

    3. Alessandra

      Non riesco a vedere cosa ci sia di vincente nell ‘uccidere una persona per altro indifesa, mi sembra un abominio,non una vittoria.

    4. Alessandra

      In Germania l ‘aborto è illegale e quando racconto alle mie amiche tedesche assolutamente non cattoliche che in Italia è legale non riescono a capacitarsi :” ma allora in Italia è legale uccidere ?” Io aggiungo che lo è anche rubare ma questa è un ‘altra storia

      1. In Germania l’aborto è legale in presenza di una serie di condizioni (pericolo di vita, violenza, malformazioni del feto, etc.) ed è illegale ma non punibile in tutti gli altri casi. Possiamo evitare la disinformazione?

        1. alessandra

          hai scritto bene é illegale ma non punibile, ma permesso solo in casi GRAVI che si valutano nei consultori e il tutto viene documentato sul libretto medico personale. Comunque io ci vivo e ho almeno 4 amiche (assolutamente non cattoliche né cristiane) che si sono trovate ad essere incinte, chi a 18 anni, chi di un ragazzo con cui si stavano lasciando, un’avventura,ecc con cui ho affrontato il problema e trovano l’aborto un abominio nonostante esse stesse si sono trovate a vivere molte difficoltà (due di queste sono sole e una vive in pesanti ristrettezze economiche). Nessuna di queste mie amiche pensa che l’aborto sia una soluzione ne tanto meno un diritto, anzi tutte sono strafelici di essere mamme e lo fanno davvero con amore.
          Bisogna vedere perché le donne abortiscono e aiutarle, sostenerle economicamente e poi, non ultimo, responsabilizzare di più.

    5. Un altro Calandrino 2.0 convinto d’aver proferito chissà che grande e scioccante “verità”… Lo sapevamo già: “Il cristiano ha un doppio dovere: combattere per il cristianesimo e sapere che sarà sconfitto” (Nicolás Gómez Dávila).
      Di simile “lucidità” – meglio sarebbe chiamarla col suo vero nome: devozione al potere, adorazione della forza – si ha notizia dal tempo delle tentazioni nel deserto.

      1. Se è per questo anch’io ho letto Unamuno e anch’io so che la sconfitta è il blasone delle anime nobili. Io sono un agnostico, per quanto ne so potreste avere anche ragione (non ci scommetterei più di dieci centesimi, eh, ma tant’è). Peccato che nel post sopra non si faccia mistica, ma politica. Ed è la battaglia politica che avete perso. Irreparabilmente, per sempre. Guardate i numeri dei divorzi e quelli dei battesimi, ad esempio. Guardate l’affluenza nelle chiese. Il pattern è chiaro, almeno nel mondo sviluppato. State scomparendo lentamente.

        1. @asongforsimeon, ridaiie con le statistiche…

          Bene stiamo scomparendo (attualmente 1.999.563.838 nel mondo), ma dovrai pazientare ancora un po’ (e probabilmente sarai scomparso già anche tu :-))
          Cmq io preferisco di gran lunga scomparire in Cristo, con Cristo e per Cristo che nel nulla, con il nulla e per il nulla, caro “a song for simenon” 😉

        2. umbertoceratti

          Asongforsimeon, sono quelli come te che perdono, non noi cattolici. Anche volendo non potremmo, è tutto già scritto da Chi sa bene come andranno le cose. Capisco, dal tono pieno di odio a stento trattenuto, che la vita di dolore, frustrazione e fallimento che vivi giornalmente ti renda estremamente astioso nei confronti di chi, come noi cattolici, vede quella Luce che tu non riesci, tristemente, a vedere. Ma non sarà scagliandoti contro chi riesce, pur nel dubbio e certo non nella santità, a vederla, che risolverai i tuoi problemi. Riporto, perchè tutti possano leggerlo, stralci di quello che scrivi di te stesso sul tuo blog:

          “Sono un primate con una coscienza, e ho freddo, dormo male, mi sento straordinariamente solo.”

          “Vedete, è curioso, ma io non sono mai stato bene. Non so che significhi, non so nemmeno se esista stare bene come fatto empirico. Non ricordo un solo momento in cui non provassi emozioni negative. Timore per il futuro, senso di inadeguatezza, consapevolezza dell’errore, paura dell’abbandono. Credo che io sono come te sia la cosa più bella che si possa dire a qualcuno. Mi addolora molto il fatto che nessuno abbia mai potuto dirmelo. Vedete, i pochi che mi hanno amato non hanno capito, e i pochi che hanno capito non mi hanno amato. Quand’è così, diventa piuttosto facile rendersi conto che c’è qualcosa di sbagliato. L’amore, vedete, non dovrebbe avere come motivazioni la genetica, o l’attrazione sessuale, e nemmeno il numero di libri letti. Ma mi rendo conto che l’amore è semplicemente una categoria messianica che vale tanto quanto le altre nel definire la salvezza impossibile.”

          “Vedete, ho sempre parlato di me come di un cane. I cani che prendono troppi calci diventano cattivi, o almeno diffidenti.”

          No comment. Pregherò per te, perchè tu possa ritrovare la felicità e rinunciare all’odio, ma è mio, e nostro, diritto di cattolici, lo schierarmi sempre a favore del Bene, contro il Male.

    6. Giuseppe

      Chi fa il male è il vero perdente , io vinco se riesco a fare Il bene anche se tutti gli altri fanno il male e si illudono che nessuno li giudichi.

  26. Giovanni Paolo Sapia

    Ho letto con piacere quest’intervento di Costanza, al quale va il mio plauso.
    Lancio una provocazione: invece di criticare Emma Bonino, Piergiorgio Odifreddi (che, tra l’altro, è un ex seminarista), Corrado Augias, Ignazio Marino e tutta la schiera di non credenti che sta popolando l’Italia (se andassimo oltre i confini della nostra nazione potremmo allungare a dismisura la lista), osserviamoli. Non ci ricordano, forse, le persone possedute da spiriti immondi i quali, alla vista di Gesù, si mettevano a urlare, bestemmiare, e alcuni di loro, dopo averlo riconosciuto, hanno implorato il Signore di farli andare a possedere i maiali piuttosto che essere uccisi? Ecco, Dio ci chiede di avere uno sguardo di misericordia su queste persone, e di avere fede in Lui, nel suo Figlio Unigenito, nello Spirito Santo. Con la forza della nostra Fede potremmo scacciare questi spiriti da queste persone, e allora esse saranno persone nuove, rinate e salvate dalla fede di qualcun altro. D’altra parte, non c’è scritto da nessuna parte che l’indemoniato evangelico prima di essere posseduto fosse un credente fervente, no?
    La sfida dei nostri tempi non è quella di diventare tutti monaci di clausura, ma di vivere la nostra vita quotidiana testimoniando con il nostro comportamento la nostra fede in Lui, e allora gli spiriti immondi, ravvedendo in noi il volto del Signore, fuggiranno da coloro che hanno posseduto.

  27. Cavaliere di San Michele

    Chiedo subito scusa se violo regole della netiquette. Voglio postare due interviste che avevo salvato, ci sono i riferimenti e tutto, ma non so se sto sbagliando. In caso l’Admin censuri o modifichi pure il post.

    Ad ogni modo, da sette anni la signora in questione suscita in me sentimenti di pena profondissima, da quando cioè (si parlava anche allora dell’elezione del Presidente della repubblica) ho letto queste due interviste:

    https://costanzamiriano.files.wordpress.com/2013/04/bonino.pdf

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    il resto del commento è disponibile cliccando il file in pdf

    L’ADMIN

  28. vale

    In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
    Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

    1. Ma figurati, pure io davanti a una carbonara sono felicissimo. Ma come le nostre rispettive gioie riguardino l’aborto e il valore personale di Emma Bonino rimane in dubbio.

  29. Lorella

    Il problema peggiore sono quelli che fanno il male credendo in buona fede di fare il bene. Che tra questi ci siano anche
    Emma Bonino e Ignazio Marino, e Corrado Augias, e Odifreddi e Mancuso eccetera eccetera eccetera? Allora bisogna pregare perchè Dio li illumini e aiuti noi a voler loro bene nonostante tutto .

  30. Rosa

    Cara Costanza e amici tutti, individuare nella “tizia” una fra i tanti fautori della “congiura contro la vita” non mi sembra un atto accusatorio calunnioso. Non vanno certo da lei le famiglie danneggiate dall’uso della droga che lei e i suoi complici volevano liberalizzare! Non si rivolgono a lei le donne che piangono per il figlio mai nato, le ragazzine invaghite dal pensiero di libertà assoluta che restano traumatizzate a vita da scelte suicide e omicide, ecc.! Per mano di chi sono morti 6 milioni di innocenti abortiti a motivo della legge 194, caparbiamente difesa da lei e dal suo partito? Bisogna darle il “merito” di aver saputo individuare la strategia diabolica di sconvolgere l’assetto legislativo e sociale e la mentalità comune non farcita SOLO di ipocrisia (questo è stato un bene) ma anche di VALORI, quest’ultimi calpestati e vilipesi nell’attuale cultura. Nessun giudizio morale sulla sua persona (non ne abbiamo il “potere” x farlo), ma le sue azioni, coerenti al suo pensiero nichilista, non potranno essere di sicuro…..imparziali se, non voglia il Cielo, dovesse diventare presidente della Repubblica!

  31. Articolo stupendo, ti faccio un applauso da spellarmi le mani. Come possiamo seguire Cristo se non riusciamo neanche a fare una cosa difficile, ma Buona, che Lui stesso ci ha chiesto esplicitamente di fare, come amare il nostro nemico?

    ‘Se uno dicesse: “Io amo Dio”, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.’

    E loro, anche se sono nel male, restano nostri fratelli e sorelle.

    Siamo tutti strumenti della stessa orchestra diretta da Dio. Auguriamoci che ognuno suoni bene la sua parte, non che venga cacciato dall’auditorium quando sbaglia 😉

  32. admin

    APPUNTAMENTI:

    Sciopero dei treni permettendo Costanza venerdì 12 sarà a Reggio Emilia, al centro Giovanni XXIII, in Via Prevostura 4, alle 18, e poi a Correggio alla sala Bellelli in via Mazzini 44, alle 21.

    Sabato 13 invece Alessandro D’Avenia, Costanza Miriano e Gennaro Nunziante saranno a ROMA per l’incontro organizzato nell’ambito della III convention nazionale di Cogito et Volo che si terrà presso l’Hotel Casa Tra Noi in via Monte del Gallo,113. Per le modalità di partecipazione vai al sito http://cogitoetvolo.it/aprile-a-roma-con-cogitoetvolo/

    1. Sara

      Quanto mi piacerebbe esserci Sabato 13! Sono una sposa cristiana che adora i libri e gli articoli di Costanza e un’insegnante di Lettere che, vivendo la sua professione come una vocazione, adora anche i libri e gli interventi di D’Avenia! Un incontro in cui intervenite entrambi deve essere, anzi sarà un’esplosione! Se l’avessi saputo in tempo avrei cercato di accompagnarci i miei maturandi! In bocca al lupo, non arrendetevi mai e, dopo l’incontro, fateci leggere i vostri interventi!
      Sara

  33. vittorio

    Il male bisogna chiamarlo col suo nome : Abortire è un omocidio ? Se è si , tutti coloro che abortiscono commettono un omicidio, è un fatto, anche se ognuno avrà avuto i suoi motivi , ma rimane un omicidio . Tutti possiamo averlo fatto , ma il Signore della vita , per coloro che si pentono perdona .Primo… Secondo : promuovere l’aborto per lucro o per motivi ideologici è doppiamente colpevole non sei un “disperato , una vittima” insomma un fragile ,un debole ma uno che si serve della debolezza o fragilità di un essere umano per i propri fini ,Questo è abominevole ed è spregevole .Chi agisce in questo modo è una persona pericolosa perche chiamerà a causa delle sue scelte ideologiche ed egoistiche il male ,bene . In ultimo ,io stesso uccido non uno o due. ma miglia.. Beninteso non è il numero che rende delittuosa l’azione , ma fa pensare ,è materia di vera riflessione del pericolo che riveste un persona di tanta perseveranza , facendosi poi beffe della legge , servendosi di quella legge che lei contestava per i suoi fini delittuosi .. Amare il nemico Si .. Ma che significa amare. Simpatia ? NO! Affetto ? NO, Non la conosco! .. Stima ? NO! Pregare per lei? Io non so se lei ha bestemmiato contro lo Spirito Santo solo Dio lo sa .. Certamente tutto quello che fa ,lo denuncia , lo manifesta ,migliaia di uccisioni, la sua perseveranza , la sua ideologia anti evangelica, e non solo ,ma anche disumana,l’eutanasia .. Insomma , un sistema di pensiero che s’incarna nella storia che entra nelle coscienze nella cultura formando e ispirando nuovi spiriti .Ripeto è un personaggio di potere non uno qualsiasi ..NO , io non prego per La BOnini come non pregerei mai per un Nazista .. Ma non la uccido , non la insulto e se ha bisogno di aiuto io l’aiuterò .. Dio solo è il Giudice ..

  34. Di certo sono delle riflessioni molto interessanti. Mi colpisce però l’accostamento Oddifreddi-Mancuso. Ho letto un paio di libri di Mancuso contengono in effetti molte critiche circostanziate alla Chiesa, ma non mi sentirei di definirlo un nemico della Fede per questo.

  35. vale

    naturalmente, quando va a Reggio emilia, si faccia poi portare a mangiare tra reggio e modena, a Rubiera , alla Clinica gastronomica da arnaldo( il nome dovrebbe dire tutto….)

  36. Cara Costanza, stavolta non sono molto d’accordo con te. E credo che non lo sarebbero né Giovannino Guareschi né San Tommaso Moro.

    Sono certo che Don Camillo volesse bene a Peppone (e il bene di Peppone), eppure glielo volle violando costantemente almeno due dei quattro punti che indicavi, soprattutto il terzo. Il buon Guareschi sapeva bene, infatti, come anche una parolaccia e un insulto possano rappresentare a volte un atto di altissima carità.

    Così come (udite, udite!) San (ripeto: san) Tommaso Moro che, nella sua “Responsio ad Lutherum” – opera in cui contesta le obiezioni del frate tedesco a un trattato teologico del re Enrico VIII – usa contro Lutero le più scioccanti parolacce disponibili all’epoca. Il grande santo giustifica l’impiego del linguaggio osceno, dicendo che ciò che di più abominevole vi era nello scritto di Lutero non erano tanto gli errori teologici quanto il fatto che, per sostenerli, il frate di Wittenberg falsificava il senso delle parole del Re. Ciò che la Bonino, Pannella, Marino & Co. Fanno sistematicamente da anni e anni. Rispondere con pure contestazioni erudite a una bassezza tale, diceva il Santo, sarebbe concedere un onore immeritato, e per questo preferiva rivolgersi a Lutero nei seguenti termini:

    “As long as your reverend paternity will be determined to tell these shameless lies, others will be permitted, on behalf of his English majesty, to throw back into your paternity’s shitty mouth, truly the shit-pool of all shit, all the muck and shit which your damnable rottenness has vomited up, and to empty out all the sewers and privies onto your crown divested of the dignity of the priestly crown, against which no less than against the kingly crown you have determined to play the buffoon.”
    Lascio a voi il gusto della traduzione…

    Ora non dico di arrivare a tanto, però non vorrei neanche che facessimo della Carità una damigella tutta a modo. Sul pregare per la loro conversione e per la salvezza della loro anima sono stradaccordo; sul parlar male e sul “mai fare qualcosa che possa danneggiarli” dobbiamo intenderci meglio…

    Un abbraccio

  37. Caro vale, di solito viaggio col panino per risparmiare tempo. Ho un incontro a Reggio alle 18. Finirò alle 20 se va bene. Mezz’ora di viaggio per Correggio (?), il tempo di mangiare qualcosa al volo e sciacquare i denti. Andrò a dormire a mezzanotte e alle sei sarò in piedi per farmi trovare dai figli al risveglio o quasi. Il ristorante è proprio l’ultimo dei miei pensieri…

  38. Alvaro.

    La Bonino al Quirinale sarebbe l’ultimo atto di una nazione che e’ precipitata in un burrone senza fine. Vorrei chiedere a certi orridi personaggi travestiti chi da politico, chi da giornalista, chi da teologo, da quattro soldi, ma sempre teologo se hanno mai ascoltato una delle “chiacchierate” che Papa Francesco fa’ con la gente, la Domenica, il Mercoledi’ e tutti i giorni comandati, e se dopo averlo sentito non sentono il dovere di andare a gettarsi a mare con una macina al collo. La Bonino, in compagnia del suo caro “amico” Pannella,ha fatto piu’ danni all’Italia del terremoto di Messina, e i nostri “beneamati” politicanti che fanno? La premiano con il Quirinale. Che Dio aiuti noi a sopportare l’eventuale elezione, ma che aiuti in maniera ancora piu’ forte chi dovra’ decidere sulla sua “NON” elezione. Alvaro.

  39. stefano

    Grande Costanza! Oggi ci preoccupiamo di fermare la deriva laicista tirando il freno a mano, cercando di opporci in sedi legislative in una disperata lotta contro il resto il mondo, arrivando perfino a stringere (ormai da anni) scellerati patti con chi, assicurando un paio di contentini ai cattolici su alcuni valori “non negoziabili”, ne trasgredisce e umilia (con la nostra complicità) in ogni sede centinaia di altri che, secondo il vangelo, lo sarebbero altrettanto. Credo che per invertire la rotta, più che incatenarsi davanti al Quirinale, sia necessario ritrovare la capacità di essere testimoni! Solo vedendo la vita, la gente sceglierà la vita. Caspiterina, i primi cristiani hanno stravolto il mediterraneo intero e conquistato l’impero Romano (ed erano altri tempi), possibile che oggi non sappiamo far altro che scegliere il “male minore” (sempre ammesso che sia effettivamente minore)?

  40. Ilaria

    Quanto ammiro questa donna!!!!!…..Intendo Costanza, non Emma 😉 !!!!
    Condivido in pieno i suoi pensieri e mi rispecchio completamente anche nella sua introspezione… Forse che siamo gemelle separate alla nascita …. o più semplicemente sorelle nella fede ?!!!!

  41. Alessandro

    “Cari amici, impariamo dal Signore Gesù a non giudicare e a non condannare il prossimo. Impariamo ad essere intransigenti con il peccato – a partire dal nostro! – e indulgenti con le persone.
    Ci aiuti in questo la santa Madre di Dio che, esente da ogni colpa, è mediatrice di grazia per ogni peccatore pentito.”

    Benedetto XVI, Angelus del 21 marzo 2010

  42. Quanto è difficile!!!
    Però noi non siamo qui per i numeri o la matematica, e ce ne vuole per pensare che il problema dei cattolici siano le percentuali di chi è a favore o no di una legge.
    Il nostro problema è la vita. I numeri che ci interessano sono bassissimo o altissimi, perché anche per uno solo vale la pena dare la vita, perché fa paura pensare a quanti aborti vengono praticati ogni anno nel mondo.
    Numeri grandissimi o piccolissimi, in mezzo tutte le cifre che vogliamo.
    Ma noi non siamo qui per parlare tra di noi, siamo qui (definito il qui nell’accezione più ampia possibile) per dire la verità.
    Chi ama dice la verità, chi ama questo paese dice la verità, chi ama la Bonino anche.
    Il nostro paese ha bisogno di rialzarsi e di ripartire, ha bisogno di una direzione verso cui andare. Ha bisogno di forza e coraggio.
    Ha bisogno di guardare alla vita.
    Nessuno che sia contro la vita può aiutarci a rialzarci. Dobbiamo dirlo.

  43. CCasimax

    La Bonino? Pannella? Odifreddi? Marino? Augias? Dilettanti….
    Hitler! Stalin! Pol Pot!
    Anche loro…. potrebbero aver “beneficiato” all’ultimo istante della Divina Misericordia… che anche noi ci meriteremo se saremo misericordiosi…
    E’ impresa umanamente “impossibile” pregare per questi, ma Cristo è davvero morto anche per loro… Chi martellava quei chiodi sulla Croce era/è CIASCUNO di noi; se ce ne siamo resi conto è solo perchè la Misericordia ci ha “preso” prima…
    Certo, se hanno rifiutato/rifiuteranno con ostinazione fino all’ultimo la possibilità di salvezza che Dio offre in ogni istante, il posticino a fianco del “figlio della perdizione” è assicurato (l’Inferno NON E’ vuoto come si tende a far credere ora… la Madonna lo dice da sempre in tante sue apparizioni, con estremo dolore!)… Ma noi dobbiamo invocare la Misericordia come compito che ci è dato, il resto spetta a Lui ed alla libertà di ciascuno, il dono più prezioso che Dio abbia mai fatto agli uomini, liberi sia nel bene che nel male..

      1. Giusi

        Un tempo, durante la Passione, si cantava questo canto di Sant’Alfonso Maria de Liguori:

        Adesso no, perchè non è politicamente corretto…..

                1. …è questione di fede: un conto è quello che è raccontato nel vangelo e un altro conto è la realtà dei fatti.
                  I fatti non possono essere altro che i fatti, la credenza nella “rivelazione” che c’è nel racconto di questi fatti è fede.
                  Chi non ha fede, chi non crede al sovrannaturale, sbalordisce di fronte, per esempio, ai chiodi che tutti gli uomini avrebbero piantato addosso a Gesù.
                  La fede è inspiegabile, per questo mi sono sentito autorizzato, dal mio punto di vista (come te dici) a dire: “un minimo di cervello”:

                  1. “La fede è inspiegabile, per questo mi sono sentito autorizzato, dal mio punto di vista (come te dici) a dire: “un minimo di cervello”

                    Cioè ti senti autorizzato a dire che chi ha fede, un minimo di cervello non lo ha… 😉

                    1. Bariom:
                      …no, non mi sento autorizzato a nulla. io penso che chi ha la fede, quando parla con gente che non ha fede (e questo può succedere e succede quando uno parla rivolto alla gente comune) dovrebbe pensare
                      che le cose che dice, quando vanno oltre il semplice messaggio cristiano dell’amore per il prossimo e della vita virtuosa possano correre il rischio di non essere apprezzati se uno, per esempio, parlando alla gente comune, parla del mistero del sacrificio di Cristo per tutti gli uomini (come di una cosa ovviamente capita e condivisa e venerata dai tutti i poveri cristi mortali) non si deve meravigliare e scandalizzare se la gente comune resta interdetta. E’ giusto che parliate vostre cerimonie e santificazioni e rosari e miracoli quanto vi pare, ma vi ricordo, abbastanza spesso, che state parlando con esseri pensanti non solo come voi, ma anche di più, nel momento che voi parlate nell’ex-tasi della vostra credenza. Bisogna che impariate a tenere distinti i due piani: quello della gente semplicemente vivente e pensante e operante (gli altri da voi) e voi che siete anche voi viventi e pensanti e operanti uguali agli altri, ma ci avete in più questo dono della fede che vi ha trasformati.
                      Però se gli altri non sono trasformati e voi vi rivolgete anche a loro dovete ricordarvelo che loro non sono trasformati. Come, per esempio, per l’aborto, se è giusto avere tuttti le nostre “opinioni” non è giusto (ma folle)dire che gli altri (senza fede)agiscono sotto la influenza di satanasso. (per esempio)

                    2. “… dovrebbe pensare che le cose che dice, quando vanno oltre il semplice messaggio cristiano dell’amore per il prossimo e della vita virtuosa…” Quali cose? Chi stabilisce quando vanno oltre, ecc ecc?

                      “… non si deve meravigliare e scandalizzare se la gente comune resta interdetta…” E infatti nessuna meraviglia.

                      “Bisogna che impariate a tenere distinti i due piani: quello della gente semplicemente vivente e pensante e operante (gli altri da voi) e voi che siete anche voi viventi e pensanti e operanti uguali agli altri, ma ci avete in più questo dono della fede che vi ha trasformati.” Di nuovo – chi lo dice? Se realmente siamo “trasformati” (hai usato correttamente il termine ;-))
                      come potremmo parlare diversamente? Mi rivolgerò a chi sta nella sofferenza e gli darò un pietoso “coraggio… speriamo che vada meglio”? Mi accoderò a chi si lamenta tutto il giorno “piove, governo ladro!”? O ai fatalistici (e privi di senso) “che sfiga!”. E se siamo certi che un sta comettendo un male (e verosimilmente si sta facendo del male) dovremmo tacere? Ma se tu stesso qui intervieni di continuo, proprio pensando che il nostro dire o agire non è (secondo te) corretto…

                      E’ il soprannaturale che spiega il naturale e io dovrei scindere le due cose? Magari chi mi ascolta penserà che sono fuori di testa (e chi se ne frega!) o magari una volta tanto sentirà un parola diversa…

                      Questo nella vita di tutti i giorni, poi qui, ospiti di questo blog, admin ti ha già risposto compiutamente.
                      Che vai cercando Alvise? Discorsi da bar? Beh, sei nel posto sbagliato… vai al bar (ce ne sarà pure uno dalle tue parti) 😉

                    3. admin

                      Se non ve ne foste accorti siamo sul blog di Costanza Miriano la quale ha aperto questo blog per esprimere liberamente posizioni di fede sue e di quanti partecipano come autori e commentatori. Ora che ci si venga a dire che noi dobbiamo ricordarci quando discutiamo che c’e anche chi non ha la fede e quindi dobbiamo tenerne conto per non urtarli è veramente paradossale: considerate voi dove siete !

                  2. Giusi

                    Sapessi quanta gente conosco che non era trasformata e poi si è trasformata! Noi cristiani abbiamo il dovere della testimonianza anche a costo di essere vox clamantis in deserto.

  44. nicola

    si,si Gesù è morto anche per Giuda Caifa Pilato Hitler Napoleone Stalin perchè no per Emma Bonino….però se becco le loro mamme e i loro papà….!!!!!!!!!!!!

  45. Pingback: Cristo è morto anche per Emma Bonino | Italia Domani

  46. Condivido gli stessi sentimenti verso queste persone, ma ancor più le quattro regolo d’oro, facili da applicare quando si è in grazia di Dio. Quindi per cominciare ho bisogno di una buona confessione! Poi…. nulla é impossibile a Dio e la salvezza è disponibile, gratis, per tutti! Pace e bene a tutti!

  47. JoeTurner

    Gigio Alberti, Urbano Barberini, Alessio Boni, Paolo Calabresi, Valeria Cavalli, Chiara Conti, Carmen Giardina, Alessandro Haber, Lucrezia Lante della Rovere, Licia Maglietta, Alberto Molinari, Ignazio Oliva, Rocco Papaleo, Paco Reconti, Claudio Santamaria, Pietro Sermonti, Valeria Solarino, Raffaele Vannoli, Franca Valeri – nel sottinteso di essere loro la quintessenza piritolla degli uommini scicche e delle femmine pittate – hanno girato in un video diffuso per tramite di social network il loro endorsement per Emma Bonino al Quirinale. Non stiamo qui a ripetere, nel solco di Luca Ricolfi, quanto antipatici possano essere gli artisti nella posa cocchiera offerta allo spirito del tempo, va da sé laico, zeccoso e alternativo ma è proprio il costrutto mentale del loro appello – il famoso complesso dei migliori che li affligge – a farci urlare, con Angelo Musco (scusate se poco), la potente e tonante battuta: “Andate a lavare le scale!”.

    © – FOGLIO QUOTIDIANO
    di Pietrangelo Buttafuoco

  48. @ asongforsimeon

    Il modo in cui ti esprimi lascia intravedere la frustrazione per una vita vissuta male, piena di fallimenti e frustrazioni, piena di risentimento e disperazione che si tramutano in ottusa rabbia verso chi, primi fra tutti i cattolici, vedono nella Vita quella Luce che tu non riesci in alcun modo a vedere. Noi cattolici non solo non abbiamo perso, ma, a differenza di voi e del vostro immondo capo, il nemico di Dio, non possiamo perdere. E’ già scritto, mettiti l’anima in pace. Soffrirai meno.

  49. Scusate, ma io non capisco una cosa… voi disprezzate chi combatte battaglie per l’emancipazione femminile, per il diritto all’autodeterminazione della donna eccetera basandovi sulle regole del Vangelo e del cristianesimo… Ma non tutti sono cristiani, non tutti credono in Dio. Io sono atea, non credo nell’esistenza di Dio nè tantomeno in quello che dice la Bibbia, che per me è un libro scritto da uomini, legato al contesto socioculturale dei tempi in cui è stata scritta e strapiena di contraddizioni (ma questo è un altro discorso). Ergo, io non considero un embrione un essere umano, né ovviamente un dono dato da qualche divinità, e ovviamente non credo in Gesù che si è sacrificato per me, per la Bonino o per il resto dell’umanità.
    Quindi mi chiedo: perché dovreste voler costringere me, che non credo affatto in una punizione divina per i miei peccati, nel momento in cui avessi necessità di abortire, a non farlo per via di quella che è la vostra religione? (vostra, non mia).

    Leggendo un altro post in cui non posso inserire commenti leggevo della contrarietà a quote rosa o agevolazioni per le donne che vogliono lavorare e del fatto che l’uomo può anche non esserci tanto per i figli, mentre la donna è l’incarnazione dell’accoglienza e dell’accudimento. Beh, per esempio, non è così per me. Sono donna, faccio l’educatrice, e sono molto più a mio agio con l’aspetto “normativo” che con l’accudimento, eppure sono dotata di utero come le altre donne… ma non per questo la mia aspirazione futura è quella di rimanere a casa con i figli mentre il mio compagno lavora (anche perchè dopo anni passati a casa con i figli reinserirsi nel mondo del lavoro è difficile non solo per gli ostacoli esterni, ma anche perchè le proprie competenze, non esercitate, ovviamente diminuiscono).
    Con questo vorrei solo aprire un dibattito, non credo di essere offensiva, ma solo far presenti le mie opinioni in quanto donna che non si rispecchia in una classica definizione di genere, anche se non sono né omosessuale né ho scompensi ormonali di alcun tipo.

    1. Alex67

      rispetto la tua posizione, che non condivido in nulla. Una cosa però trovo inesatta: il sillogismo “Io sono atea, non credo nell’esistenza di Dio………..ergo, io non considero un embrione un essere umano”.
      Ti assicuro che conosco molti atei (e credo anche tu) che sono a favore della vita (non contrari all’aborto…: chi ragiona in negativo non siamo certo noi!) pur non credendo in Dio perchè considerano l’embrione già un essere umano. Per logica, non per fede: lasciatelo fare quell’embrione, non lo manipolate (se non vi piace il termine “sopprimere”), e vedrete che cosa esce fuori, lasciando fare la vostra tanto amata natura che sventolate solo quando vi pare….Saluti

    2. Sara

      E comunque noi non vogliamo costringere nessuno! Noi diciamo soltanto qual è la Verità, poi se tu non ci credi e non vuoi seguirla sei libera di farlo! E, anzi, proprio perché non ci credi, non dovresti neanche risentirti: o forse qualche domanda viene da farsela a sentire la Verità?

    3. @ashantyr
      Permettimi. Qui c’è un errore di fondo, condiviso da moltissimi e frutto di una cultura disinformata (ad arte). L’embrione (e poi il feto in continuità) è un essere umano non perché lo dice la Bibbia, ma semplicemente perché lo dice la biologia. Te lo dice uno che lavora in una terapia intensiva neonatale, che ogni giorno degli ultimi venticinque anni ha lavorato per curare non degli animali, ma gli stessi esseri umani di 500 grammi che al piano di sotto, alla stessa identica età gestazionale, peso, sviluppo venivano uccisi barbaramente. E che si è trovato di fronte drammi etici che, per parafrasare Blade Runner “voi umani non avete mai conosciuto”. Che c’entra la Bibbia? Tu sei stata svegliata alle 5 di mattina da un collega che non sa che fare di un essere umano abortito (alle 3 di notte? perché?) che sta morendo per l’aborto e non per una supposta cardiopatia che non c’era? Hai parlato con genitori che hanno abortito “selettivamente” un essere umano perché tre gemelli erano troppi?
      La Bibbia non dice da nessuna parte che l’embrione sia un essere umano. Questo lo dice la scienza e il buonsenso. La Bibbia dice semplicemente “non uccidere”. Ci si può arrampicare sugli specchi per trovare giustificazioni filosofiche all’equazione “embrione diverso da essere umano” ma sappiamo tutti che è una balla, basta informarsi un po’. Siamo seri.

      1. @ashantyr:

        … parte la drammatica vita dei medici (giorno e notte) embrioni e persone è uguale?
        Come mai, allora, essendo ,per esempio, i cattolici, la metà circa della popolazione mondiale feconda, l’aborto continua a esserci come sempre ci è stato?
        Non potrebbe anche darsi che qualcuno (tanti) al di fuori, (e al didentro) del credo religioso o delle “evidenze” biologiche, ritenga che abortire non sia lo stesso che ammazzare una persona?

        1. @Alvise

          E cosa starebbe a significare questa tua folgorante illuminazione? Che una “massa critica” fa verità?

          C’era anche una “massa critica” che considerava giusto eliminare milioni di individui (non solo gli ebrei) (e ancora qulcuno c’è…).

          C’è una “massa critica” anche in Cina, che si vanta oggi di aver già procurato 336 di milioni di aborti in 32 anni, cioè in media 10,5 milioni all’anno! E questi sono solo quelli “legali” e dovuti alla legge del figlio unico!
          (E tra questi milioni, a randellate o calci sul ventre della madre…)

          E c’è un altra bella massa a-critica di nostri rappresentanti (politici o industriali… compreso qualche noto cattolico “adulto”) che non vede l’ora di stringere profiqui rapporti senza neppure “turarsi il naso” (nel senso che non gli fa nessuna differenza) o dire “beo”…

          Alvise dato che dici di essere un essere pensante come tutti, solo con la differenza che altri hanno la fede e tu come altri no, usalo il cervello… 😉

        2. Giusi

          L’aborto è un omicidio la cui pena è l’ergastolo. Non te lo dà nessuno ma lo sconti lo stesso, non ti liberi mai dal senso di colpa. Conosco donne che sognano bambini morti a distanza di decenni. Anche molti uomini sono responsabili ma non hanno nemmeno il senso di colpa come se la cosa non li riguardasse. Altri invece si oppongono ma non hanno voce in capitolo e altri ancora non lo sanno proprio. Non è vero che si fa per indigenza, si fa per egoismo, per rifiuto di assumersi responsabilità. Il credere che il corpo sia nostro ha portato a questi orrori, alla profanazione, all’aborto, alla pornografia, alle manipolazioni e a tutto lo schifo che abbiamo intorno. Il corpo non è nostro è di Dio ed è tempio dello Spirito Santo. Se avessimo sempre presente questa realtà, se la vivessimo tante brutture non ci sarebbero, vivremmo in pace. Poi ci sono le leggi dello Stato. Noi ne abbiamo una che consente l’omicidio degli esseri più indifesi ma sempre omicidio resta. Le leggi morali non le stabiscono i governi. Non basta essere cattolici per rispettare i comandamenti, pecchiamo tutti e c’è anche chi si costruisce una religione fai da te.

        3. @filosofiazzero
          il problema sta nel verbo “ritenere”. Posso ritenere che un embrione non sia una persona? Certo che puoi. Puoi anche ritenere che un cane sia un gatto, ma questo non fa del cane un gatto. C’è un piano di realtà che si sposa male con i “ritengo” – ma non siamo culturalmente più abituati a confrontarci con la realtà, che ha la scomoda abitudine di non modificarsi in base all’osservatore.
          Vediamo di approfondire.
          Un embrione è della specie a cui appartiene, in questo caso la specie umana. Spero che almeno questo possa essere concesso alla genetica.
          Un embrione è un organismo (dal dizionario: Ogni essere vivente, in quanto costituito da organi disposti armonicamente e funzionanti in modo coordinato. Mi pare che ci siamo, basta aprire un libro di embriologia e gli organi sono tutti belli lì, coordinati).
          Un embrione è un individuo, nel senso che è geneticamente (ma più ancora evolutivamente) unico.
          L’embrione di cui stiamo parlando è quindi un organismo umano individuale. Potrei anche fermarmi qui, perché da organismo umano individuale a persona il passaggio è intuitivo. Ma diciamo per assurdo che questo organismo umano individuale non è una persona. Sorge l’ovvia domanda: ma allora, che cos’è questa benedetta persona? Mah, la domanda è vecchia, se la facevano già i greci. Certo, io sono una persona: leggo, scrivo comunico, vado al ristorante, esercito il diritto di voto, guardo la TV. Tutte cose che l’embrione non fa. Ecco. Un embrione non è una persona perchè non è *pienamente* sviluppato. Già. Non esprime tutte le potenzialità umane. Per esempio non pensa. Beh, conosco un sacco di altra gente che non pensa. Possiamo abortire anche loro?
          Una volte ho letto un raccontino di fantascienza di dieci pagine (scritto da un normale scrittore di fantascienza, non da un cattolico fanatico integralista), in cui l’io narrante era un ragazzino di quasi dodici anni che aspettava il suo compleanno: la fatidica data nella quale non sarebbe stato più passibile di aborto. Nel racconto, il limite per l’aborto era appunto il dodicesimo anno di vita, momento nel quale si veniva riconosciuti *pienamente* umani. Provate a spiegarmi perché la nostra società è diversa da quella del racconto: mi voglio fare quattro risate.
          Frequentando ogni giorno la compagnia di queste non-persone (beh, tecnicamente sono ex-feti e non ex-embrioni, ma tant’è, possono essere abortiti anche loro, quindi saranno non-persone anche loro, no?) ci starei anche attento a dire che non pensano. Mah, forse il colloquio tattile e visivo che ho con loro me lo immagino.
          Ah, un’ultima cosa: noterai che non ho citato la Bibbia.

          1. Dreamingbear:

            …sì, l’ho notato (che non hai citato la Bibbia). Anche il concetto di persona, hai ragione, è volatile, come tanti concetti astratti, vita, per esempio, dio, anima, morte (tanti ritengono che non esista)….
            Ma la scienza osserva e descrive le cose come stanno. Nel caso dell’embrione e del feto, per esempio, che siamo in presenza già di un essere vivente diversificato e che aspetta solo il momento di venire alla luce (cosiddetta).Che un bocciuolo di rosa sia già una rosa chi può negarlo?
            La quale cosa sembrerebbe “dimostrare” che l’aborto sia equiparabile tranquillamente all’omicidio.

            Il il nostro Codice Penale recita (art. 575): “Chiunque cagiona la morte di un UOMO è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.”

  50. Grazie, Costanza, per il tuo sfogo sincero, che condivido pienamente… ma se immaginiamo di poter vivere i nostri giorni senza portare la Croce, saremmo solo dei poveri illusi… o cristiani di serie B.
    Non dobbiamo arrenderci, e combattere, come fai tu, rivestiti dell’Armatura di Dio!

  51. Enzo

    Leggendo questo post mi domando in quale universo VOI siate… Vi definite cattolici, magari anche cristiani, ma siete sicuri che non siate soltanto dei confessionalisti che non vedono niente di più che imporre la VOSTRA religione? Lo Stato deve essere LAICO, che non va confuso con ateo: sono due termini ben distinti, ma davvero tanto! Io voglio vivere in un paese dove tutti i cittadini abbiano pari diritti e doveri, e questo implica libertà di scegliere come morire, libertà di abortire entro tot settimane, libertà di pubblicità dei metodi contraccettivi (profilattici nelle scuole), un’ora di storia delle religioni con insegnanti pagati e scelti dallo Stato Italiano, l’8×1000 destinato solo da chi mette le firme e non redistribuito a pioggia anche da chi non firma, uno Stato che garantisce pene severe contro l’omofobia e tutti i reati connessi contro la persona. Ma voi, e uso il voi perché mi voglio distinguere da questa vostra ideologia estremista, che non volete tutto questo, mi domando: perché? Se Gesù Cristo ha scritto di un unico comandamento, ossia amare il prossimo come noi stessi, voi dimostrate così l’amore per il prossimo con inquisizioni, cacciate alle streghe o altro? Complimenti, stai a vedere che sono più cattolico e cristiano io di voi! Ah, per la cronaca, sono un italiano che, strano, crede in un Dio che forse non è esattamente lo stesso in cui dite di credere voi… Saluti…

    1. Caro Enzo, più cristiano chissà… le vie del Signore sono infinite 🙂

      Più cattolico difficile, visto che per essere cattolici bisogna seguire esattamente gli insegnamenti del Pontefice e di Santa Romana Chiesa e non mi pare questi rientrino tra le cose che tu auspichi come “buone e giuste” per uno stato laico (in particolare l’Italia).

      Dopo di che si potrebbe tornare all’affermazione iniziale, per vedere quanto la tua supposta o supponibile cristianità, non sia in conflitto con quanto la Chiesa insegna a credere e a vivere, che è a sua volta garanzia dell’adesione al Cristo.

      Quindi prendiamola come una provocatoria affermazione di un pensiero, per molti versi lacunoso, con varie gratuite accuse e altrettante banalità (amore al prossimo / inquisizione / caccia alle streghe, ecc.).

      Saluti…

  52. Carla D'Agostino Ungaretti

    Solo oggi, 15 aprile, scopro il blog di Costanza Miriano. La conosco poco, ma mi è simpatica. Le do ragione in tutto, ma quanto è difficile seguire Cristo alla lettera! Anche io ritengo l’aborto e l’eutanasia omicidi aggravati dalla premeditazione e soprattutto mi preoccupo per il futuro. Dicono che stanno aumentando i medici obiettri, forse perché cominciano a capire a quale umiliazione a quale avvilimento sottopongono la loro professione che dvrebbe mirare a salvare vite e non a uccidere, ma cosa succederà quando verranno a conflitto due diritti ugualmente riconosciuti dalla legge, quello della donna ad abortire e quello dei medici all’obiezione di coscienza? Quale diritto sarà ritenuto dal legislatore più meritevole di tutela? Sono molto pessimista.

    1. Giusi

      Recentemente l’ONU (quell’inutile ente di silurati pagato da tutti per fare danno) si è espressa nel senso che negare l’aborto è una tortura per la donna. Chi blatera di libertà, di diritti e di stato laico dovrebbe chiedersi dove andranno a finire i diritti di chi legittimamente si rifiuta di sopprimere una vita.

  53. Donatello D'Orazio

    Cara Costanza, forse io non ho la tua sensibilità di donna di fronte a chi non solo uccide un bambino più o meno volontariamente (con l’aborto), ma a chi addirittura lo fa ben conscio di quello che sta commettendo ed anzi ne promuove la liceità definendolo un diritto od addirittura una conquista di civiltà o di emancipazione. Posso solo pensare e dire che noi cristiani dobbiamo distinguerci non perchè migliori, dato che a volte io mi giudico più peccatore degli altri (ma ciò riguarda la mia persona, ben intesi), bensì perchè dobbiamo, come dice San Paolo, mettere al di sopra di tutto la Carità, che è il vincolo di perfezione. Quindi, come tu ben sai più di me, saremo giudicati non in base a quante cose abbiamo fatto a difesa dei valori cristiani (anche!), ma in base all’amore che avremo messo e speso innanzitutto nei confronti degli altri, che non sempre la pensano (purtroppo, o per fortuna…) come noi, ma anche in quelle cose che portiamo avanti come testimonianza di quell’Amore più grande a cui ci rifacciamo. Un caro saluto.

  54. Intanto la Bonino ha vinto il “referendum” indetto tra gli ascoltatori di Radio24…
    Non che sia un plebiscito, ma è certamente un segnale (preoccupante :-()

  55. Lau I.

    Secondo me i medici obiettori non dovrebbero neanche esserci. Se in italia l’aborto è permesso dalla legge e una persona, per sue credenze religiose o di altro tipo, non lo ritiene moralmente accettabile, dovrebbe scegliere di fare un altro lavoro. Ci sono stati casi in Italia di ospedali che non permettevano più di effettuare IVG perchè tutti i medici erano obiettori; questa cosa è gravissima e inammissibile.

    1. Si ottimo… chi era già medico prima della legge, molla tutto e si licenza, poi aspetta che la legge cambi di nuovo e torna a fare il medico.
      E se questo medico obbiettore fosse tuo padre, o tuo marito?
      Lau I. vai a prendere una boccata d’aria che è meglio

      Ah e IVG è l’ABORTO, cioè (per alcuni che non sei tu ma il cui pensiero evidentemente molto rispetti) l’uccisione di un essere umano… certo gli acrostici suonano meglio quindi IVV (interruzione volontaria di Vita)

      1. Giusi

        Comunque visto che parliamo di legge è la stessa 194 che prevede l’obiezione di coscienza. Cioè è come se si autoschifasse da sola, come se dicesse: poichè prevedo che si possano sopprimere delle vite indifese concedo la possibilità di non macchiarsi di questo orrendo delitto. La legge degli assassini per scelta!

        1. legge 194 art.9
          ….
          “Gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti in ogni caso ad assicurare lo espletamento delle procedure previste dall’articolo 7 e l’effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalità previste dagli articoli 5, 7 e 8. La regione ne controlla e garantisce l’attuazione anche attraverso la mobilità del personale.”
          Il diavolo, probabilmente…

          1. Giusi

            Si proprio lui. Chiamano qualche assassino da fuori. Il compito di un ginecologo è far nascere i bambini, non ammazzarli: è una cosa fuori dalla grazia di Dio sostenere che se non è disposto ad ucciderli dovrebbe cambiare mestiere!

            1. “è una cosa fuori dalla grazia di Dio – sostenere, ecc…”

              Questa frase cara Giusi, che pure è entrata nel lessico comune (e pian piano sparirà per come vanno le cose…) richiama ad una realtà che per i più non ha senso alcuno, ne fa problema – e lo dico senza alcuna nota di sarcasmo – quindi si sostiene tutto e il contrario di tutto.

            2. Senza ri-entrare inutilmente (da quello che risulta sempre che sia) sullla questione dell’aborto omicidio o non omicidio,
              se la legge sia “giusta o meno (la legge, per alcuni studiosi di filosofia del diritto, non é giusta né ingiusta: è, materialmente, una norma dello Stato), ma almeno ammetterete che il medico potrebbe essere Ippocratico che intervenisse, per esempio, nei casi di malformazioni o rischio di malformazioni gravi. O neanche questo, assolutamente?

              1. Giusi

                Ma secondo te un portatore di handicap ha meno diritto di vivere di uno sano? Non ti pare nazista questo concetto?

    2. Alessandro

      “Secondo me i medici obiettori non ci dovrebbero neanche essere”.

      Il bello è che chi dice una sciocchezza di questo tenore si atteggia pure a paladino della libertà individuale, rispettoso delle opinioni di tutti, pluralista, aperto al confronto…

      Secondo me invece (che non sono paladino della libertà di tutti pluralista rispettoso ecc.) non ci dovrebbero essere medici che praticano l’aborto, perché – se la lingua italiana non è un’opinione – medico è chi cerca di risanare un essere umano, non chi lo sopprime.

      1. Giusi

        E che dire di quella meravigliosa campagna: “il buon medico non obietta”? Me la ritrovai su un mensile di salute e benessere al quale sono abbonata della Mondadori. Vidi rosso! Mandai mail di fuoco a mezzo mondo. Riempii di parole pure Berlusconi su qualche sito del Senato in quanto editore. Non so se qualcuno lesse quelle mail fatto sta che dal mese successivo la campagna era scomparsa….

    3. @Lau I
      Secondo me a Norimberga non dovevano condannare nessun nazista. Se i campi di concentramento erano permessi dalla legge e un giudice non li ritiene moralmente accettabile, per le sue personali convinzioni morali e religiose, non dovrebbe fare il giudice. Secondo me i talebani fanno bene a mandare le donne in giro con il burka, dopotutto è la legge di quel paese. Secondo me fanno bene gli ostetrici negli Stati Uniti che fanno il “partial birth abortion”, troncando con un paio di forbici il midollo del bambino parzialmente nato. E’ perfettamente legale. Potrei continuare.
      Lau I, fra giustizia e legge, fra bene e legge c’è una differenza. Penso che lo capisci, basta riflettere un po’.
      Fra l’altro io *sono* un medico. Se leggi altri commenti che ho fatto a questo post, capirai perché non posso essere d’accordo con te nemmeno sul piano della deontologia medica.

  56. SilviaB

    Mi è venuto in mente che in marzo c’è stata la Giornata della Sindrome di Down…
    Strano paese e strano mondo: da una parte si proclama una giornata per le persone down, e dall’altra la SACRA ED INTOCCABILE legge sull’aborto, consente di abortire un bambino portatore di tale sindrome anche oltre il 3° mese perché la sua vita è meno degna di essere vissuta, una vita di serie B.
    Grande civiltà, grande libertà.
    Siamo alla pazzia.

  57. SilviaB

    Sicuramente molti di voi conosceranno la sua storia e avranno sentito la sua testimonianza, Gianna Jessen è una delle poche persone che possono dire qualcosa in proposito per esperienza diretta essendo stata “abortita”.
    Dedicato agli abortisti:

  58. Donatello D'Orazio

    Come, si è lottato tanto da parte di una frangia di persone che volevano la cosiddetta obiezione di coscienza dal servizio militare in quanto costringeva la propria coscienza a compiere atti offensivi la personale sensibilità contro una (im)probabile guerra, ed adesso gridiamo allo scandalo quando medici vogliono liberamente esercitare lo stesso diritto verso una vera e propria (guerra) con più morti (i bambini) e feriti (le madri)…?

  59. Volevo solo dire: se a un aborto dove l’embrione è sano sarebbe giusto che alcuni medici non volessero collaborare,
    sarebbe egualmente giusto, dal punto di vista deontologico, anche nel caso di gravi malformazioni?
    Viva Bergoglio!!!

        1. Giusi

          Uno che diceva (non so se lo dica ancora): si faccia una domanda e si dia una risposta. E’ diventato un tormentone.

    1. Alessandro

      Ti inviterei a non prendere in giro il Papa

      Dal punto di vista della deontologia medica dovrebbe essere evidente che un medico, avendo il dovere (si parla appunto di “deontologia”) di cercare di sanare e il dovere di non sopprimere un essere umano, anche nel caso di gravi malformazioni del feto ha il dovere di non sopprimerlo, ma di cercare di sanarlo e comunque, se ciò non fosse possibile, di prestargli assistenza e cura. Ci sono cure che non sono propriamente terapie (non conducono alla guarigione) ma che è ugualmente doveroso prestare, perché è doveroso – appunto – “prendersi cura” di un paziente.

  60. Alessandro:

    Più rispetto anche per me, che valgo (Nè più né meno)quanto il Papa e quanto ognuno di VOI.

    Tu dici: che il medico “anche nel caso di gravi malformazioni del feto ha il dovere di non sopprimerlo”.
    Ma questo secondo te o secondo la deontologia medica. Mi spiego: se nel caso di aborto di embrione sano è consentito al medico di non collaborare, può egli allo stesso modo non collaborare nel caso di embrione con gravi malformazioni?

    1. Giusi

      Alvise ma sei proprio di coccio! Se si è contro la soppresione di una vita non vi è alcuna differenza se si tratta di un individuo sano o malato! Ma che teoria nazista è?

  61. Caia

    Spesso, qui come in altri post, viene tirato fuori il discorso, da parte di chi contesta la morale cattolica, sull’assurdità di voler imporre il punto di vista della Chiesa in uno stato laico.
    Ma io, come molti altri, sono sì cattolica, ma anche cittadina italiana; pertanto per quale motivo non devo battermi per portare nella società in cui vivo i miei principi? Ovvio che dovrò sottostare alle regole della democrazia e che una legge dovrà essere approvata dal parlamento secondo le note procedure; ma perchè solo chi la pensa diversamente da me può esprimere il suo modo di pensare e io no, perchè altrimenti vengo subito accusata di voler imporre una morale religiosa (che poi è innanzi tutto naturale e non religiosa) in uno stato laico e achi religioso non è? Perchè i “laici” sono più cittadini di me? il loro voto conta più del mio? la loro libertà di espressione più della mia?

  62. Laico vuole dire che tutti contano uguale. Una testa un voto. Quanto al fatto che te dici di non essere libera di esprimere la tua opinione religiosa dipende su che giornale scrivi e con che gente parli. Comunque, per esempio, la televisione nazionale parla sempre del Papa, e del Papa emerito, con grandi panoramiche su San Pietro e su Castel
    Gandolfo…

    1. Laico viene dal greco λαikòς, las, “del popolo”, estensione del termine λαός, laós, “popolo”. Nel linguaggio cristiano – attraverso il quale è entrato nella lingua italiana – indica la condizione dei fedeli che non appartengono né al clero né alla vita consacrata.

      Usarlo, come oggi va di moda, per sinonimo di agnostico, ateo, mangiapreti, “sincero democratico”, “pro-choice” e simili è, prima di tutto, una stortura apportata al vocabolario.

  63. Lau I.

    Ho sempre pensato che fosse più etico (e quindi più difficile, perchè di scelte difficili si sta parlando) non mettere al mondo un figlio quando non gli si possono garantire condizioni di vita dignitose (per mancanza di mezzi economici, di stabilità familiare, di malattie gravi diagnosticate in utero) piuttosto che farlo nascere a tutti i costi e condannarlo a una vita di sofferenze. Questo è il mio personalissimo parere e credo meriti rispetto. Se un giorno mi dovessi trovare a fare un’igv (chiamamolo pure aborto, non ho certo paura di pronunciare questa parola!) sarei addolorata ma non mi sentirei un’assassina. Detto questo credo dovrebbe essere una cosa a cui approdare solo in caso di reale necessità e non perchè due persone non si son prese la briga di usare anticoncezionali ed hanno avuto un approccio alla sessualità totalmente irresponsabile. La questione dell’obiezione di coscienza (che pur è prevista dalla legge) mi sembra comunque una cosa che fa acqua da tutte le parti. Innanzitutto non è ammissibile che un ospedale non garantisca la prestazione di IVG perchè tutto il personale medico obietta. Il servizio deve essere erogato nei tempi e nei modi previsti dalla legge (e sì, per rispondere a Dreamingbear io credo che le leggi italiane vadano di pari passo anche con la giustizia! Non c’è bisogno di scomodare nè i nazisti, nè i talebani). Ora spiego perchè secondo me i medici non dovrebbero obiettare. Mettiamo che un medico per convinzioni religiose non voglia effettuare ivg. Bene. E se un farmacista, sempre per convinzioni religiose, non volesse vendere contraccettivi? Non so neanche se i farmacisti possano obiettare ma, seguendo il ragionamento, perchè non dovrebbero avere anche loro questa possibilità? E se un insegnante creazionista si rifiutasse di spiegare ai suoi studenti le teorie darwiniane perchè in coscienza sente di divulgare nozioni false, non potrebbe forse legittimamente fare obiezione di coscienza? Potrei continuare con molti altri esempi ma credo si sia capito perchè penso che i medici non dovrebbero godere di questa libertà.
    @Alessandro–> in tante parti del mondo un medico può servire assistenza anche ad una persona che decide volontariamente di morire. Non credi che anche in questo frangente ci si possa prendere cura in modo etico e professionale di un paziente?

    1. Il tuo personalissimo parere merita rispetto quanto il personalissimo parere del bambino che ti troveresti ad abortire. Ma già, a lui non si può chiedere.

      A proposito poi delle leggi italiane, se tu credi che vadano di pari passo con la giustizia sei padrone di farlo, ci mancherebbe. Ciò non toglie una virgola al fatto che legge e giustizia sono due cose separate e non equivalenti. E dato che ancore devo trovare argomenti che scientificamente dimostrino che un embrione o un feto non sono esseri umani come me e te (mentre ne ho tanti, per diretta esperienza, che dimostrano il contrario), io posso invece con pieno diritto e senza nessuna forzatura tirare in ballo i nazisti, i talebani e quant’altro, perché il gioco è esattamente lo stesso: per legittimare una porcheria basta cambiare le definizioni, in barba a scienza, logica e coscienza. Ma tu, questo non-essere-umano che può essere eliminato senza troppi rimorsi, l’hai mai visto? l’hai studiato, lo conosci? Sai di che parli? Lo hai mai tenuto in mano? Lo hai visto soffrire o rilassarsi?

      [embed]http://www.flickr.com/photos/32054859@N07/[/embed]

      il dito è il mio.

    2. “E se un farmacista, sempre per convinzioni religiose, non volesse vendere contraccettivi? Non so neanche se i farmacisti possano obiettare ma, seguendo il ragionamento, perchè non dovrebbero avere anche loro questa possibilità? E se un insegnante creazionista si rifiutasse di spiegare ai suoi studenti le teorie darwiniane perchè in coscienza sente di divulgare nozioni false, non potrebbe forse legittimamente fare obiezione di coscienza?”

      Infatti perchè non dovrebbero essere liberi di farlo? E perché non dovrebbe essere insegnato altro sulla creazione se non la teoria (TEORIA) di Darwin (che peraltro non ha mai avuto riscontro scientifico)?

      Io non mi sono mai preso la briga di usare un preservativo guarda un po’ quindi ho avuto un aprroccio toalmente irresponsabile alla sessualità… ma dì, ti rileggi dopo aver scritto?

      Tu come stabilisci a priori che un bambino viene al mondo destinato ad una vita di sofferenze? Sei Dio?
      Il problema sono i soldi? La tua vita dipende da quanti soldi hai in tasca? Mi dispiace per te…
      Proporrei l’aborto d’ufficio per tutti i non abbienti (che e poi quello che fanno in Cina dopo il primo figlio…).
      Vai in Cina a vivere e farti venire il ghiribizzo di fare un secondo figlio, poi mi sai dire come ti fanno abortire.
      Ma lì c’è una legge dello Stato e quindi secondo il tuo dire sacrosanta e che va a braccetto con la giustizia (a no, ti limitavi alle sole leggi italiane che sono “più” giuste…)

      E i figli non vengono al mondo “a tutti i costi”… vengono al mondo e basta. Magari vengono soppressi a tutti i costi.

      1. Giusi

        Come se poi si abortisse per indigenza…… Come se tutti i ricchi fossero felici….. Come se non ci fossero geni, benefattori, scienziati nati poveri…. Che accozzaglia di banalità!

    3. @ Lau I.

      “Ho sempre pensato che fosse più etico (e quindi più difficile, perchè di scelte difficili si sta parlando) non mettere al mondo un figlio quando non gli si possono garantire condizioni di vita dignitose (per mancanza di mezzi economici, di stabilità familiare, di malattie gravi diagnosticate in utero) piuttosto che farlo nascere a tutti i costi e condannarlo a una vita di sofferenze.”

      E così avresti abortito Andrea Bocelli, Justin Bieber e Susan Boyle.
      Tutti e tre avrebbero dovuto essere abortiti, secondo la saggezza e l’etica del mondo.
      Le loro mamme decisero di essere folli, non etiche e financo cattive madri secondo il mondo. Ben gliene incolse sulla terra e infinitamente di più in Cielo.
      E questi li conosciamo perché sono sfuggiti alla mattanza. Non sappiamo (ancora) quanti potenziali eroi, artisti, navigatori, campioni del mondo di calcio, inventori del sistema per risolvere la fame nel mondo e poeti siano stati abortiti nel mucchio.

      1. Di fronte ad una possibile problematica di salute di un nascituro, ad essere onesti, di fondo la domanda è: preoccupazione per il suo futuro, o preoccupazione di non riuscire a sostenere (se non rifiutare a priori) le difficoltà, anche serissime, che dovremo accettare come genitori? Angosciati dalla croce che dovrà (forse) portare o da quella che dovremo portare noi?

        E’ la domanda che dobbiamo porci tutti, perché se è una “porta stretta” per chi ha il sostegno della Fede, a maggior ragione per chi non ha questo dono, ma anche la domanda che ci chiama a non darci falsi alibi.

        1. Giusi

          E’ proprio così. E a proposito del fatto che si abortirebbe per indigenza racconto in breve un episodio occorsomi. In una gita ad un santuario ho conosciuto una ragazza giovane con uno sguardo triste. Avendo un tropismo naturale per i problemi mi sono attaccata come una cozza allo scoglio e ho avuto ragione perchè alla fine lei si è aperta con me. Era incinta (di un uomo sposato), non aveva un lavoro, non voleva dirlo ai suoi con i quali era in rotta (causa vita sregolata) e voleva abortire. Ho invocato mentalmete lo Spirito Santo, Dio, Gesù, la Madonna, le Anime Sante del Purgatorio e tutti i Santi del Paradiso di farmi riuscire a farle cambiare idea. Le ho parlato dei CAV. Lei pensava che se vai in un Cav e non puoi mantenere un bambino te lo tolgono d’ufficio. Quanta disinformazione! Ho dovuto sudare sette camicie per convincerla che non era vero. Alla fine, senza impegno, sono riuscita ad accompagnarla in un CAV. L’hanno messa in una casa famiglia, nel frattempo con delicatezza e con il suo permesso abbiamo contattato la famiglia, ha partorito una bellissima bambina che essendo un dono del Signore ha portato la pace, i genitori l’aiutano, ha trovato pure un lavoretto e persino il padre ha riconosciuto la bimba e ha promesso il suo aiuto! Il Signore sia lodato! E’ vero, è stato qualche anno fa, non c’era ancora questa crisi ma io penso che, fortunatamente, viviamo ancora in un paese dove, se si vuole mettere al mondo un figlio si può trovare aiuto. In ogni caso, se proprio non si vuole tenerlo, si può partorire anonimamente in ospedale e darlo in adozione. Non è meglio che ucciderlo? O partorire a casa e buttarlo in un cassonetto? Perchè la Presidenza del Consiglio dei Ministri non fa uno spot dove spiega queste cose? Solo lesbiche e preservativi? Solo chiacchiere e distintivi?

          1. Giusi

            Di contro e per completare il quadro, mia cognata pediatra si è sderenata inutilmente per convincere una mamma benestante a non fare abortire la figlia minorenne e incinta del suo ragazzo. Ha abortito. Motivazione: deve ancora studiare…..

  64. pietro77

    Cristo è morto per Emma Bonino, solo se si pente e si converte. I 10.141 aborti che la Bonino, in base agli atti processuali, ha concorso a procurare negli anni ’70, costituiscono per chi ha fede un peccato mortale che deve essere espiato da ciascuno di noi, che è tenuto – in quanto cristiano – a pregare per la conversione della leader radicale. Cristo non è un “buonista”d’accatto. Non usa la misericordia un tanto al chilo. La usa nei confronti del“buon ladrone”, ma solo perché questi ha manifestato la sua fede e si è pentito.

    Così, anche queste vicende legate al Quirinale, possono insegnarci a che cosa si vorrebbe ridurre il Cristianesimo nella nostra società. (Danilo Quinto)

    1. Perdonami Pietro… Cristo è morto per TUTTI, perchè tutti condannabili a morte secondo la Legge pootessimo accedere alla Grazia del perdono. E la Misericordia sta proprio lì, per essere morto per tutti “a prescindere”.
      Accedi alla grazia se ti converti e ti penti, d’accordo, ma Cristo non è morto per me “solo se”… 😉

    2. Alessandro

      Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 605:

      “La Chiesa, seguendo gli Apostoli [Cf 2 Cor 5,15; 1 Gv 2,2], insegna che Cristo è morto per tutti senza eccezioni: «Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto» [Concilio di Quierzy (anno 853), De libero arbitrio hominis et de praedestinatione, canone 4: DS 624]”

    3. Il clamoroso fraintendimento di Quinto non mi stupisce. Spesso accade che la conversione al cattolicesimo di militanti politici di antica data si risolva in un semplice “cambio di casacca” senza però aver fatto i conti fino in fondo con la propria “forma mentis”, ancora pregna del vecchio atteggiamento ideologico (le vestigia dell’«uomo vecchio» che non sono ancora state deposte per rivestirsi delle vesti spirituali dell’«uomo nuovo»).
      Tutti, credo, conosciamo ex comunisti o ex fascisti spogliatisi della camicia rossa o nera solo per indossare l’armatura del “crociato”. Tipica confusione tra zelo religioso e militanza ideologica. Senza entrare in casi di coscienza, è difficile però non pensare al caso di Magdi Allam. Basta leggere la sua “lettera di rinuncia” alla fede cattolica per accorgersi che Allam ha confuso la Chiesa del Cristo con una sorta di “Umma cristiana”, e non è un caso che le parole di Quinto vengano da quegli ambienti “catto-tradizionalisti” che più hanno sostenuto Allam.
      “Buonista” è Tolstoj è la sua dottrina della “non resistenza al male”, il post di Costanza semmai richiama lo scarto tra resistenza al male in senso cristiano e la lotta ideologica.
      Se approcciamo la questione “sub specie aeternitatis” è evidente che vittima del male è anche, forse soprattutto, colui che lo compie. La resistenza al male e la legittima difesa sono permesse, dice san Tommaso d’Aquino, sempre per il bene, sia di chi sta subendo come di chi sta compiendo il male. Impedire a qualcuno di fare il male, cioè di arrecare danno alla propria anima e dunque alla propria salvezza eterna, non è un atto di carità?
      Resistere al male è opera misericordiosa in questo duplice senso, purché la volontà di perseguire il bene sia limpida. E proprio qui si cela l’insida più velenosa, perché il vero pericolo sta nella “falsificazione del bene”. Per via del pathos che in qualsiasi battaglia – non esclusa quella delle idee – può farsi strada in maniera violenta e nascosta al tempo stesso si è sempre tentati di mascherare sotto il manto dell’ideale la volontà malvagia di schiacciare e annientare il “nemico”.
      La Chiesa, com’è noto, ha sempre distinto tra l’errore, da condannare sempre, e l’errante, la persona concreta “portatrice” dell’errore, da amare sempre. «Diligite homines, interficite errores: sine superbia de veritate praesumite, sine saevitia pro veritate certate. Orate pro eis quos redarguitis atque convincitis» («Amate gli uomini e uccidete gli errori; confidate nella verità, senza presunzione; lottate per la verità, senza crudeltà; pregate per quelli che rimproverate e confutate». Sant’Agostino, “Contra litteras Petiliani donatistae” lib. III, 1, 29). In base alla distinzione tra errore e errante san Bernardo di Chiaravalle elaborò, nel “De laude novae militiae”, la dottrina cosiddetta del “malicidio”. Secondo san Bernardo la necessità dei templari di combattere – ed eventualmente uccidere – coloro che minacciavano i pellegrini e Gerusalemme non doveva mai trovare il movente nell’odio per l’avversario, ma solo per arrestare il male oggettivo che egli rappresentava.
      Anche in battaglia il “miles Christi” deve continuamente purificare il proprio cuore, in modo da ricordare che in alcun modo deve essere mosso dall’odio per la persona del proprio avversario (san Tommaso dice che non è lecito nemmeno odiare la natura dell’angelo decaduto, perché questa rimane buona in quanto creata da Dio) ma solo combattere il male di cui è portatore. Malicidio, uccisione senza odio. Per questo la prima cosa da chiedere sarebbe di “restare cristiani”, di non dis-perdere la carità nei miasmi dell’alterigia e del disprezzo. In caso contrario anche “difendere la vera fede” può diventare un’opera del demonio. È la tentazione pragmatico-utilitaristica che vediamo descritta nel “Signore degli Anelli”: opporsi al male con gli strumenti da lui forgiati (l’Anello dell’oscuro Sire) finisce per trasformarci in operatori d’iniquità, ci rende a nostra volta strumenti del male, per quanto “nobili” siano le nostre intenzioni.
      Può sembrare una questione di lana caprina, ma solo per chi si ferma all’agire umano nel suo senso più esteriore, materiale, e non ne coglie l’intenzione, cioè la forma spirituale.
      Comprendo benissimo quanto sia paradossale tutto ciò, soprattutto in un tempo in cui la vita fisica esaurisce tutto l’orizzonte umano, ma il paradosso – chi ama Chesterton lo sa benissimo – è il marchio della nostra esistenza, sospesi come siamo tra il tempo e l’eternità.
      Forse si comprende meglio questo discorso per via di contrasto, se consideriamo ciò che scriveva Che Guevara, la cui indubbia ferocia trovava un alimento nella vera e propria mistica dell’odio inoculatagli dal comunismo. C’è un passo impressionante in cui il “Che” si fa apologeta dell’odio come “combustibile spirituale” della guerriglia ideologica: «L’odio come fattore di lotta, l’odio intransigente per il nemico, che spinge l’essere umano oltre i limiti naturali e lo trasforma in un’efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere. I nostri soldati devono essere così; un popolo senza odio non può trionfare su un nemico brutale» (E. Che Guevara, “Creare due, tre, molti Vietnam: è la parola d’ordine”, tr. it. Feltrinelli, Milano 1996, p. 20).
      In Guevara si consuma è l’esatto capovolgimento della dottrina del malicidio di san Bernardo di Chiaravalle. Il rivoluzionario moderno è l’esatto contrario del cavaliere medievale, del templare, del crociato cui veniva insegnato che il mestiere del soldato non comporta l’odio del nemico e la volontà di annichilimento.
      Se cade questa distinzione, anche il più zelante dei “crociati” si trasforma in un mostro crudele e spietato. Il cristiano invece è al contempo tenero e forte, un mite lottatore. Solo chi ha una conoscenza superficiale e tutta ideologica della fede cattolica può parlare di “buonismo” a questo proposito.

      1. Ottimo come sempre Andreas…

        Concretamente però la via di S. Bernardo: “Secondo san Bernardo la necessità dei templari di combattere – ed eventualmente uccidere – coloro che minacciavano i pellegrini e Gerusalemme non doveva mai trovare il movente nell’odio per l’avversario, ma solo per arrestare il male oggettivo che egli rappresentava.” è e rimane molto rischiosa per il “combattente” e richiede un purezza di cuore non propriamente semplice da raggiungere e mantenere.
        Sappiamo poi, che senza spargimenti di sangue “fisico”, con la lingua possiamo uccidere tanto e quanto con la spada, peraltro con estrema facilità.
        Senza nulla togliere a S. Bernardo, non sarebbe meglio rifarsi alle parole di Cristo su chi impugna la spada? E in quel frangente chi l’aveva impugnata non voleva forse difendere il Suo Maestro (l’Innocente per eccellenza)?

        1. Barlom.
          Per indole e formazione trovo preferibile non affrontare il testo evangelico sine glossa quando abbiamo a disposizione le “ruminazioni” di santi e dottori della Chiesa. 😉 Detto questo, ci si ouò certamente riferire anche a quel passo evangelico, che marca la distanza tra Gesù e gli zeloti, per l’appunto i “rivoluzionari” del tempo.
          Certo: la “battaglia delle idee”, che comporta necessariamente l’uso della parola, conosce delle insidie analoghe. Si tratta pur sempre di un combattimento. Ma non c’è altra via. Quello che trovo irrinunciabile però è aver ben chiara la differenza tra un approccio di fede autentica e un approccio ideologico. Altrimenti, in nome della lotta al radicalismo diventiamo solo “radicali di segno contrario”.

          1. @Andreas:
            “Quello che trovo irrinunciabile però è aver ben chiara la differenza tra un approccio di fede autentica e un approccio ideologico.”
            Non posso che condividere 😉

          2. Alex67

            Caro Andrea, hai scritto molto meglio quanto volevo dire nel commento sotto, non ti avevo ancora letto…idem per Bariom

        2. @ Bariom: ai Templari (e dico i Templari) era vietato combattere, se non per difendere altre persone? Se putacaso incocciavano in un plotone di saracini mentre erano da soli, senza inermi da difendere, dovevano deporre le armi e lasciarsi catturare. E il bello è che lo facevano pure…

          1. @Senm, ecco vedi questa non la sapevo… grazie.

            Comunque credo tu abbia compreso che la mia non era una contestazione all’agire dei Templari, ma verso chi oggi vorrebbe impugnare una spada (e usarla roteandola ad altezza di collo ;-)) senza esserlo – un Templare (se non erro i Templari erano un vero e proprio ordine religioso o religioso-cavalleresco se vogliamo) – né per voto, né per maturità di fede, né, verosimilmente disposto a deporre le armi per lasciarsi catturare, nel caso in cui si incroci un “plotone di saracini” 😉

      2. “In Guevara si consuma è l’esatto capovolgimento della dottrina del malicidio di san Bernardo di Chiaravalle.”(sic!!!)

        Bene! Bravo!

        Guevara, Bernardo da Chiaravalle, Chesterton, Emma Bonino, Tolstoj, i Crociati, i Cavalieri, i Crociati, S.Tommaso etc.
        Un perfetto esempio di come NON fare “accostamenti storici”…

          1. Ma come si pole fare “accostamenti ideali” lontani anche più di mille anni?

            Facciamone uno più vicino, la lotta tra bene e male in Irak, Desert Storm e seguito, con tanto di cappellani militari al seguito…(tante le volte un buon soldato avesse voluto confessarsi o comunicarsi).

      3. Alex67

        Caro Andrea, hai scritto molto meglio quanto volevo dire nel commento sotto, non ti avevo ancora letto…idem per Bariom

      4. Alessandro

        Sovviene l’omelia del cardinal Ruini alle esequie dei militari italiani caduti a Nassiriya nel 2003:

        “Cari fratelli e sorelle, Gesù nel Vangelo ci ha avvertiti che il criterio in base al quale saremo giudicati è quello dell’amore operoso, che sa riconoscere la sua misteriosa presenza nel più piccolo e più bisognoso dei nostri fratelli in umanità.

        Abbiamo perciò ascoltato con intima commozione le parole della sposa di uno dei caduti che, dopo aver letto un altro, molto simile brano del Vangelo, quello nel quale Gesù ci invita ad amare anche i nostri nemici, ci ha detto con semplicità che di quella parola di Gesù lei e suo marito avevano fatto la regola della propria vita.

        È questo il grande tesoro che non dobbiamo lasciar strappare dalle nostre coscienze e dai nostri cuori, nemmeno da parte di terroristi assassini.
        Non fuggiremo davanti a loro, anzi, li fronteggeremo con tutto il coraggio, l’energia e la determinazione di cui siamo capaci. Ma non li odieremo, anzi, non ci stancheremo di sforzarci di far loro capire che tutto l’impegno dell’Italia, compreso il suo coinvolgimento militare, è orientato a salvaguardare e a promuovere una convivenza umana in cui ci siano spazio e dignità per ogni popolo, cultura e religione.”

        http://www.sanfrumenzio.it/archivio/nassiriya181103.pdf

      5. 61Angeloextralarge

        Andreas: penso che tua madre nel biberon ci metteva il latte corretto… con la sapienza. Non mi dispiacerebbe che mi contagiassi anche con questa, oltre che con la thibonite, larigougrangite, etc. Smack! 😀

        Tutti presi da Emma Bonino… Se per lei vale il detto: “Anche male, basta che parlino”, sarà molto felice.

        1. Alessandro

          Grazie senm_webmistress 😀

          di questi tempi non è facile ricevere presidenze e vicepresidenze 😉

        2. 61Angeloextralarge

          Viviana: sottoscrivo e voto! E per festeggiare… tortellini per tutti! Spero che piacciano anche a te, Alessandro, oltre che ad Andreas! 😀

    1. dreamingbear:

      Ma te che faresti? Vorresti che nessuno più volesse abortire? (grazie tante!)Vorresti che almeno non si offrisse a chi volesse abortire assistenza medica pubblica? Pensi che si abortisce più alla leggera (anche)perché c’è l’aborto ospedaliero? Vorresti che tutti si regolassero secondo le tue convinzioni, che, dici, non sono convinzioni, ma scienza? Vorresti che le leggi non fossero leggi, ma giustizia allo stato puro, leggi, ovviamente naturali, non adulterate, pure? Intanto, in attesa che le cose vadano nel modo che te pensi che debba essere, mostri i braccini dei bambini immaturi?

      1. Mi dispiace che la mia vita offenda la tua sensibilità. Il fatto è che non stavo parlando di patate fritte: quando dico bambini, parlo di esperienze reali. Quello è il *mio* dito e quella bambina è una *mia* paziente. Che ho dovuto combattere per strappare a due morti: una naturale, perché era prematura; e una voluta perché “signora mia, abortisca”. Perché è più facile per tutti.
        E la risposta alle domande è: Sì, ovviamente vorrei che nessuno volesse abortire. Penso che se offrissimo alternative serie e avessimo il coraggio di cambiare la cultura che abbiamo creato potremmo comprimere gli aborti a meno di un centesimo di quelli che sono ora e farli diventare veramente il reato non punibile che sono. Penso (anzi, visto che sto sul fronte, permettimi: so) che si abortisce alla leggera non perché c’è l’ospedale, ma per l’effetto (dis)educativo della legge: tanti hanno commentato proprio qui sopra variazioni del concetto “è legale, quindi è giusto”. Il tutto congiunto a un complesso di pensieri che ci ripetiamo fra di noi, che senti alla TV e al bar, che circolano nell’aria, mai sottoposti ad uno scrutinio profondo, mai ad un esame di coscienza. Cioè appunto la cultura. Che non è un fatto inevitabile, assoluto, infatti cambia nel tempo e da posto a posto: e posso quindi sperare che migliori.

        Sì, ho questa pretesa. Lavoro perché ci sia un po’ più di luce. Per fortuna non sono solo…

      2. angelina

        Complimenti dreamingbear, davvero Dio vi benedica!
        Concordo particolarmente con le tue argomentazioni, razionalissime e soprattutto molto molto reali. Molto diverse da quelle astratte di chi non si è mai messo in gioco personalmente, e si nutre inconsapevolmente di quel complesso di pensieri che giustamente chiami cultura. Che sia cultura dominante o no, non è questo il punto: esiste e si diffonde una cultura di resa, di paura, di logica che dal concetto di “male minore” è scivolata impercettibilmente sul concetto di “non c’è niente di male”, finendo con il privare di senso la sofferenza di tante donne (sì, privare di senso, perché se non è un male, allora perché tanta retorica su “abortire è comunque una scelta dolorosa”? E’ come un messaggio a doppio legame, che mantiene la persona in stato subalterno e di scarsa autostima) e soprattutto il sacrificio di tanti bambini. Mai uno scrutinio profondo, mai un esame di coscienza, non solo personale ma proprio culturale. Penso a qualcuno che ho conosciuto anni fa; la paura del figlio “potenzialmente” malformato, l’aborto e una massiccia rimozione tale che spinge questa donna a diffonderlo non solo come un diritto ma come atto di pietà.
        Ma per fortuna persone come te (ce ne sono!) si impegnano con il proprio lavoro e con le parole, parole buone e giuste. La tua pretesa è bellissima, perché basata sulla speranza. E sulla ragionevole convinzione che abortire non è un fatto inevitabile.

  65. SilviaB

    Tornando alla signora Bonino candidata al Quirinale:
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-quinto-a-montecitorio-racconta-il-suo-no-alla-bonino-6256.htm

    @ Dreamingbear, Dio benedica e sostenga sempre i veri medici che difendono la vita.

    @ Lau I, quello che scrivi sull’etica di garantire una vita dignitosa è esattamente il frutto di leggi devastanti come la 194.
    Mi spiego: il danno non è solo negare che l’aborto sia un omicidio e quindi non punibile legalmente, il danno più infido e sottile è stata la mentalità “abortista” che negli anni si è sempre più radicata; cioè che in fondo si abortisca anche per il “bene” di chi non potrà avere una vita degna, dignitosa, sana, benestante…
    Questo per mascherare una violenza mostruosa: IO decido se la vita di un ALTRO valga o meno la pena di essere vissuta.
    Ci rendiamo conto o no di quanto sia spaventoso?

  66. giacobbe

    Cristo è morto anche per i bambini uccisi da Emma Bonino, Noi dobbiamo denunciare il peccato e accogliere il peccatore solo quando ha lasciato il peccato. Il buonismo non appartiene alla bontà cristiana. Accettare per maestri i corruttori significa esporre i propri figli al male e alla morte. Cara Costanza non c’è alleato peggiore alla causa del Male che il tuo buonismo, che che commisera Erode e dimentica i piccoli innocenti che coerentemente continueranno ad essere uccisi vivi. E’ il secondo commento. Il primo è sparito!!!!

    1. Alex67

      giacobbe:
      Buonismo? Scusa, ma dove lo vedi? Si tratta semmai di ricordare che non spetta a noi il Giudicare: ” Con la stessa misura con cui giudicate sarete giudicati…”.
      Io non mi sentirei così a tranquillo pensando al fatto che sarò giudicato con questo parametro, non so tu.
      E poi: Gesù è stato alleato alla causa del Male? Eppure l’ha denunciato (come in questo articolo fa Costanza), ma si è fatto uccidere dal Male, dicendo dei suoi “giusti” assassini: “Padre perdonali, perchè non sanno quel che fanno” ; per vincerlo, il Male, con la Resurrezione.
      E non aspetta che il peccatore si converta per offrirgli il suo perdono; ferma restando la libertà per quest’ultimo di rifiutarlo, ultimo e vero motivo di (auto) condanna: sempre per il discorso del parametro, rovesciandone il verso: se uno ha vissuto non sperimentando il perdono verso i fratelli (imparandolo da Cristo) non saprà alla fine della vita accogliere il perdono di Dio. Perchè non è nei suoi parametri, dove invece alberga la “giustizia umana”.
      Occhio a sentirti “giusto” nei confronti delle Bonino, che umanamente anch’io arroterei 2 volte al giorno: la storia è piena di “giusti” che, in nome della giustizia, hanno fatto cose orribili: tutti i dittatori fino ad Hitler e Stalin con quanti li hanno seguiti, non si sentivano forse di stare, loro sì, nella giustizia? Nel fare il bene uccidendo i “cattivi”? E’ la stessa storia da Caino in poi, che uccide in quanto si sente nel giusto.
      La storia, se non Cristo, ci insegna che i “giusti” GIUSTIZIANO; i “giustificati” AMANO e PREGANO per i loro nemici. “non sono venuto per i giusti, ma per i peccatori”. Questo è Cristianesimo, quello di cui parli non so.

  67. giacobbe

    Gesù non ha detto di non giudicare, ma ” Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio! ” (Gv 7,21). Qui oltre le apparenze c’è una persona che difende il male che ha fatto, e che se dovesse (non lo credo!) andare alla Presidenza della Repubblica continuerebbe ad angariarci con leggi ‘liberticide’. E chi ragiona come te è responsabile davanti a Dio degli altri omicidi di piccoli innocenti che “coerentemente” dilagheranno con la benedizione del potere. Se Hitler e Stalin hanno potuto fare tanti crimini è perché molti come te hanno preferito tacere, o incensare il potere costituito, benché perverso. Io avrei parlato, e parlo. Dio ci ha dato l’intelligenza perché la usiamo, giudicando rettamente la realtà che ci sta intorno.
    Se non fosse così, perché tu ti contraddici (e Lo contraddici) giudicando me?
    La verità è che è più facile essere buonisti, che buoni,
    Ti dirò di più: se io dovessi uccidere un bimbo innocente e poi mi dicessi a parole pentito (la Bonino si dice ‘fiera’ e non rinnega nulla!), tu non credermi, perché il vero pentimento è provato dall’espiazione e dall’odio del male fatto. Il nemico mortale del bene è il buonismo, che è una caricatura del Bene (con la B maiuscola!). Il bene s’impegna sopratutto ad evitare le condizioni che rendono possibile il male. In medicina si chiama “prevenzione” la rimozione delle cause che possono provocare una patologia.
    La commiserazione successiva alla nostra negligenza non serve, anzi la negligenza del Bene è complicità con il Male. Ti è chiaro?
    Una preghiera: se devi sostenere la Bonino, non ti rifugiare in molti sofismi, fallo a viso aperto e basta!
    La Chiesa ha riconosciuto santi i piccoli innocenti uccisi da Erode e Gesù non ha mai detto una parola per scusare la malizia di Erode, anzi no gli ha mai rivolto la parola. L’ha fatto per altri (come per l’adultera), ma non ne facciamone un minestrone. Gesù ha detto chiaramente ai suoi persecutori che loro avevano per padre il Diavolo. Non c’è tradimento peggiore della Scrittura che prenderne una frase e isolarla dal contesto.
    Abbiamo l’intelligenza per vedere il male ed evitarlo per noi e per gli altri. Questo si chiama giudizio e carità.
    E Cristo è Verità!

    1. Beh caro Giacobbe anche tu a giudizi (e condanne definitive…) stai messo bene, già che hai giudicato Alex67 rea/reo assieme a tutti quelli che la pensano allo stesso modo, di essere responsabile davanti a Dio niente poco di meno degli omicidi degli innocenti (!!) (Chi lo dice poi? Lo dici tu…)
      Ho l’impressione (ma sbaglierò certamente…) che anche tu “estrapoli” parecchio dalle Scritture…

      Avremo grosse sorpese al tempo prestabilito sul modo di Dio di amministrare Giustizia, forse sia in un senso che in un altro. Certo non sarà con il mio “metro”, nè forse con quello di Alex, ma (vivaddio) nemmeno con il tuo 😉

      Stai in Pace.

      Oppure, visto che oso avere un pensiero difforme (dal tuo ben inteso), lanciami pure qualche anatema.

    2. Alex67

      giacobbe:
      Vedo che sei ottenebrato, non sai nemmeno leggere…la Bonino mi è attigua e simpatica quanto un’orchite cronica ai genitali .
      Non ti giudico, sto facendo esattamente quello che chiedi: dirti che stai nell’errore se ti consideri cristiano. Se ti scandalizza “non resistete al male” che non è una frase estrapolata, ma la missione straordinaria che Gesù ha compiuto (il nostro simbolo è la croce!) per EVIDENZIARE CHE LA VITA ETERNA E’ PIU’ FORTE DEL MALE E DELLA MORTE mi spiace, ma intendi il cristianesimo a modo tuo. Vai avanti con la tua legge del taglione, auguri…
      E lascia stare per piacere le altre idiozie che dici, non mi conosci e spari a vanvera: evita di fare la parte del “giudicatore temerario” per non dirti altro, limitati a discettare con argomenti se ne sei in grado: e della Scrittura forse sai molto (meno di quanto credi, ti assicuro), ma certamente hai capito poco se parli così. Buonanotte

  68. Saputo a memoria da TUTTI:

    Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.”

  69. Pingback: Cristo è morto per tutti. Si, per tutti quanti (anche quelli che noi non salveremmo) | Re Magi moderni

  70. giacobbe

    per Alex: io non ti ho chiesto niente! E rispondi farneticando. Resiste al male chi evita il Male. la legge del taglione la applica il vendicatore. io sto facendo prevenzione. i concetti sono semplici, ma vedi non e’ cattivo chi fa un errore e poi comprende ma chi con malizia evita di fare il bene. Tieniti il tuo idolo e colori la tua vita

  71. Roberto

    Mha!
    Dov’è mai che Costanza, in quel che ha scritto, avrebbe “accettato per maestro(a)” la Bonino [i corruttori, in genere], non lo capisco neppure sforzandomi molto. Dov’è che qualcuno avrebbe espresso il desiderio di sostenere la Bonino, risulta essere altrettanto incomprensibile. Affermare che Costanza sia “buonista” vuol dire o non conoscere neppure un po’ il suo pensiero, ovvero non essere capaci di riconoscere una persona di Fede salda e profonda quando vi si interagisce.

    D’altra parte, l’affermazione che sarebbe necessità dell’essere cattolico di “non resistere al male”, presa in sé e per sé, fa accapponare la pelle – e no, senza precisazioni ulteriori non la si può accettare (si può fare l’esempio eclatante delle Crociate o tanti altri più “ordinari” ma altrettanto significativi).

    Ma il discorso che faceva Costanza era un altro…
    [e poi vediamo bene che la Bonino presidente è più che fantascienza, suvvia…]

    1. Alex67

      Certo Roberto, sono d’accordo con te: sottolineavo degli aspetti , TRA I TANTI ALTRI CHE CI SONO, che però sono fondanti del Cristianesimo e non possono essere travisati. In tal senso è illuminante il vangelo di oggi riguardo le reazioni dei discepoli ai discorsi di Gesù: a molti fece accapponare la pelle, e se ne andarono (il giorno dopo il segno dei 5 pani e 2 pesci!).
      per dirla in altre parole, ci sono 3 aspetti:
      1) La denuncia del Male. Qui un cristiano non può scappare, nè delegare. Con tutta la forza, la mente ed il cuore. Anche e soprattutto a discapito dei propri interessi personali, economici o affettivi: chi di fronte a questi aspetti si ferma lo fa o perchè crede a chiacchiere o perchè si reinterpreta il vangelo per farselo compatibile, ossia a sua immagine. Si chiama pure peccato di omissione.
      2) Saper riconoscere il Male. E non è così scontato. Per esempio, siamo tendenti a pensare che il Male riguardi gli altri, i “cattivi”…e non me, che sono “Buono” in quanto d’accordo con quel che dice Gesù. Se non riconosco di essere peccatore (non in senso formale, teorico, ma realmente nel profondo dell’essere) e limitato anch’io, non posso ritenermi discepolo di Cristo. Basti pensare che tutti i santi, TUTTI, si ritenevano grandi peccatori, e non tanto per dire! Se non arrivo al punto di prendere in considerazione che senza la Grazia di Dio certe bojate le potrei fare anch’io (se non le ho già fatte, o peggio se le faccio e me la racconto che “però non è la stessa cosa di quanto fanno i “cattivi””) sono ingannato su me stesso, capace di puntare il dito su tutti ma di non saper guardare l’unica cosa che in fondo mi riguarda realmente, sulla quale davvero posso agire: il MIO peccato, la mia trave nell’occhio. DISCERNERE IL MALE DAL BENE E’ IL PUNTO, MENTRE ALTRA COSA E’ DIVIDERE IL MONDO IN BUONI E CATTIVI (mettendosi chissà in quale schieramento….): quest’ultimo atto è quanto di più lontano da Cristo; ci è arrivato anche Bennato…. Chi pensa che il Male lo si batte evitandolo in senso preventivo, non considera che il Male viene da dentro noi, non dall’esterno…
      3) La reazione al Male. Completando il primo punto, affronterò faccia a faccia chi compie il Male e glielo denuncerò, anche duramente se serve. Ma sempre con uno motivo ben preciso: agire per la sua CONVERSIONE. Anche nei passaggi più duri, nei momenti più accesi, negli scontri più aspri il mio motore sarà il puntare al BENE DELL’ALTRO, non alla sua condanna; se prende posto l’astio, il giudizio sul fratello, il gusto di guerreggiare con “il nemico del Bene” (autoeleggendomi “rappresentante del Bene”) QUESTO NON VIENE DA DIO. A riguardo le citazioni sono miliardi; basta comunque leggere il “programma” di azione di Gesù, il discorso della Montagna (Matteo, capitolo 5, 6 e 7). E questo a volte porta a perdere la vita metaforicamente ma a volte anche fisicamente (normalità per i primi cristiani, ma non così raro oggi). Ma una cosa è chiara: NON VIENE DA DIO REAGIRE AL MALE CON IL MALE: se preferiamo usare la spada fisica, come Pietro al getsemani, ci sentiremo rispondere “rimetti la TUA spada nel fodero” . Il male va affrontato, NON “PREVENTIVAMENTE” EVITATO, con le armi che ci ha dato Cristo, se le vogliamo usare: questa battaglia si affronta con un’altra spada. E giudicare il fratello è certamente usare la spada di Pietro. Ricordiamoci la forma più alta di testimonianza al Bene contro il Male, quella che Cristo ha scelto: IL MARTIRIO. Per chi conosce il greco meglio di me, sa che MARTIRE significa TESTIMONE. E questo anche fa accapponare la pelle a tanti sedicenti cristiani: non è metafora questa, lo dobbiamo almeno per rispetto ai tanti cristiani che hanno dato la vita in tutti i sensi.

      Certamente ci sono tanti altri aspetti da sottolineare, ma i limiti del discutere attraverso delle righe piuttosto che tramite un confronto di persona non permettono oltre.
      Sono certo che per te, Roberto, tutto questo sia già chiaro e condiviso; come chiaro è che Costanza si muove da sempre su questa linea, articolo sulla Bonino compreso.
      Forse tutto questo non è chiaro a Zorro, che intanto non risponde….

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