Rallentare

Temiamo che da oggi i post non potranno più venire aggiornati ogni giorno, almeno non necessariamente, ma quando ce la faremo. I tanti apprezzamenti e la continua crescita di contatti ci hanno fatto pensare che il blog si potesse tenere quotidianamente aggiornato ma tra lavoro, famiglia, esami, questioni personali, progetti, libri da scrivere, è difficile per tutti mantenere le scadenze fisse per i post. Costanza continuerà a pubblicare, e così spero Cyrano, Raffaella, Laura e Paolo ma solo quando e se sarà possibile.

Confidiamo quindi ancora di più nell’aiuto di Maria Elena, frate Filippo, Daniela, don Fabio, Andreas, Roberto e Claudia, e di chi vorrà proporre qualcosa (che si adatti al nostro taglio) per non disperdere questo NOSTRO piccolo patrimonio.

105 pensieri su “Rallentare

  1. Ci può essere bisogno ogni tanto di qualche pausa, e può pure portare buoni frutti. Ma non mollate perché la vostra presenza è una testimonianza importante.
    Grazie a Costanza e a tutti gli altri.

    1. admin

      Andreas grazie. Costanza potrebbe scriverci un post (o anche un capitolo) sulla tua modalità di risposta: una donna avrebbe attaccato con una lunga, apprezzabile, inutile sfilza di incoraggiamenti e apprezzamenti, tu da uomo ti rimbocchi le maniche e dici: “che posso fare? Faccio!” 😉

      1. Beh hal, senza nulla togliere ad andreas, ma il rimboccarsi le maniche e passare all’azione io lo vedo un atteggiamento molto materno!
        Piuttosto, io penso che un aggiornamento meno frequente possa far bene a tutti, per sedimentare i contenuti e stimolare il dialogo. Ciao!

        1. admin

          non volevo dire che le donne non si rimboccano le maniche, anzi, ma notavo solo la differenza nell’istintivo e immediato approccio ai problemi propri e altrui: la donna tende a cercare e ad offrire (maternamente) conforto, solidarietà, consolazione; l’uomo cerca e offre soluzioni pratiche: Per questo, come dice Costanza, a volte non ci si capisce: la donna di fronte ad un problema spesso si vuole solo sfogare e sentirsi dire che è comunque fantastica, l’uomo non ascolta, di fronte a quelle che considera lamentele si innervosisce, non dice nulla e pensa se c’è qualcosa che può fare.

          1. L’uomo ti sbatte il regalo sul tavolo nudo e crudo.
            La donna sceglie a lungo la carta da regalo e poi il fiocco da mettere, lo contempla, nota che non si intona con la tovaglia sul tavola, toglie tutto e rincomincia da capo.
            Mentre toglie l’involucro ci pensa: ma sarà davvero il regalo giusto? Mi ricordo bene che aveva detto di desiderarlo così…ma avrà detto sul serio…? E se me l’avesse detto soltanto perché avevo fatto troppe domande? Mah…

      2. Andreas Hofer

        Della serie: “Tu mi dici quello che devo fare, e io lo faccio!”… 😀 Telegrafico e senza troppi giri di parole.

          1. Andreas Hofer

            In quel caso rimane solo la possibilità di una onorevole alzata di bandiera (bianca, naturalmente)… 😀

          1. Andreas Hofer

            Ahhaha… Strano destino, vero? Proprio io che ho la fama di avere una “ciacera” inarrestabile… 😀

      3. Gabriele

        Admin! Non prenderti una rivincita approfittando di un momento di défaillance di Costanza! 😉

        Noi possiamo solo capire, partecipare e soprattutto pregare per voi tutti!

  2. Personalmente, accolgo con piacere questo rallentamento, sia per le giuste motivazioni riportate, sia perché mi era difficile “digerire” un post al giorno con annessi commenti. Credo sia una scelta provvidenziale. Grazie a chi si adopera per far funzionare a dovere questo bellissimo angolino di internet.

  3. I’m in, ma dopo Pasqua! Come potete immaginare in una Parrocchia questi sono giorni concitati e per di più mi rifiuto categoricamente di connettermi durante la settimana santa.
    Credo comunque che la cosa sia opportuna non solo per scadenzare gli impegni, ma anche perché ho notato che mantenere un blog è un’attività molto invasiva e tende ad occupare tutto lo spazio, per cui staccare di tanto in tanto è necessario per mantenere il contatto con la realtà

  4. La trovo una decisione saggia.
    Piuttosto di pubblicare qualcosa che non convince fino in fondo perché si è con l’acqua alla gola, conviene davvero scrivere e pubblicare quando realmente si ha qualcosa da dire.
    Oh, ma non fraintendetemi, non è che avete pubblicato delle sciocchezze, eh no, non volevo dire questo. 😀

  5. Filippo Maria

    Per quel poco che posso, io ci sarò!
    Anche la mia disponibilità è per dopo Pasqua… sembra che nei prossimi giorni ci siano i “saldi” in confessionale!

    Nella foto del post una diapositiva di Costanza?

  6. Ragazzi, non vi preoccupate, vi capisco, qui è tutta una corsa in questi giorni, per questo ci sono a singhiozzi anch’io, vi voglio bene, spero di sentirvi presto.

  7. …scrive Cazzullo (su “IO DONNA” !!!), a proposito delle scritte d’amore sulle strade e sui muri.
    …poi la scritta prosegue:” “Chiudi gli occhi e riuscirai a credere che ci sarà una qualche via d’uscita. Apri il tuo cuore a m, ora, e lascia che torni tutto come prima”.Non ci sono firme. Chi ha scritto sapeva che lei , o lui, avrebbe capito. Mi sono chieste se è stato un ragazzo o una ragazza. Di solito le scritte sui muri o per terra le fanno i maschi. Ma la grafia poteva essere quella di una femmina. In ogni caso, doveva essere di una persona davvero disperata. Non essere amati da chi si ama è terribile. E ancora peggio è non essere amati più.Ci si sente respinti. Ci si chiede che cosa non va nella propria faccia, nella propria anima. Non ci si rassegna e si scrivono messaggi sull’asfalto.Sarebbe bello pensare che servano a qualcosa. E’ più probabile che la disperazione di chi scrive incontri il disamore, la lontananza, forse anche l’insofferenza di chi legge. L’amore è un rapporto di forza. Chi è talmente debole da esporre il proprio cuore, così, senza difese, meriterebbe di essere corrisposto. Ma forse farebbe meglio ad arrendersi, mentre la scritta poco per volta viene cancellata dalle auto che passano”.

  8. Beatrice

    Mi sembra un’ottima decisione, dobbiamo salvaguardare il nostro comandante delle truppe!!!! Un abbraccio da Firenze

  9. Mariella dei Pillitu

    Anch’io condivido pienamente questo rallentamento, che non è mollare! In primis perchè facciamo ottimamente la nostra parte ma non salviamo noi il mondo…per fortuna!! :)) E poi la “battaglia” di Costanza e la nostra mi pare sia che una donna possa esserci, per sè e per i suoi – questo è il suo compito – e questo almeno qualche volta significa anche esserci fisicamente, e poi appunto esistono lavoro, famiglia, esami, questioni personali, progetti, libri da scrivere e riposo, come dice bene admin..(leggo marito Costanza!)

    Mariella

  10. Erika

    Mah. Per me era bello avere questo “appuntamento” quotidiano.
    Però capisco bene che diventi un impegno enorme e bisogna darsi delle priorità.
    Quindi…ok. Basta post giornalieri.
    Spero che il libro esca presto, sono curiosissima.

    P.S. Anche se non vedo l’ora che il libro sia pubblicato, non voglio che Costanza ci perda il sonno…
    Ne ho tante di amiche che fra bambini, lavoro, impegni vari, arrivano a considerare il sonno un optional, e addirittura si sentono in colpa se dormono più di 6 ore per notte.
    NON VA BENE: dormire è essenziale, e una mamma, in particolare, ha bisogno di recuperare le forze.
    ( scusa Costanza, se mi permetto questo cicchetto, ma è fatto con affetto e stima).

    1. Sara S

      evviva l’elogio del sonno!
      Anche per me stare sul blog era diventato un modo per sfuggire, con nobili e quindi pericolosissimi intenti, a ciò che dovevo essere e fare veramente, quindi mi ero defilata, guardandovi da lontano, seguendovi sempre ma privilegiando i rapporti reali con le persone intorno a me, in primis la mia famiglia. Buona idea questa del rallentamento, un atto di realismo molto educativo! 🙂 ciao!

  11. Bella la carrellata di scritte:quasi tutte di uomini, non è strano?
    Ma sarà amore?
    Nel blog di amore se ne parla di rado, solo di dolore, casomai.
    L’amore è riservato solo a DIO?

      1. Erika

        Bello Admin!
        (anche se la parte cinica di me si chiede quanti di questi amori “per sempre” sono sopravvissuti almeno qualche mese… 😉

  12. io ci sono, assicuro 1 settimana, di più direi che non è neanche opportuno. Questo è il blog di Costanza… un salotto che lei mette gentilmente a disposizione con molta eleganza e signorilità.
    Piuttosto perché non chiedere a Giudo un pezzo a settimana, la versione di Guido, anche solo tre righe, a noi basta la sintesi….
    ciao a tutti
    bhe poi potrebbe esserci l’intervista della settimana: o una autointervista degli affezionati lettori, o una curata da altri… che ne dite?

  13. Ah… meno male! non ce la facevo più a stare dietro a tutti i post e i commenti (chè anche quelli sono importanti!)! mi sembra una saggia decisione, Hal.

  14. cristina

    non credo ci sia il rischio di “disperdere” questo prezioso patrimonio, carissimi, tanta è la ricchezza dei post, dei commenti e delle persone coinvolte…
    chi l’ha detto poi che un blog vada aggiornato quotidianamente, ohibò? tra i vari impegni io non riesco mai a seguire tutto, accidenti 🙂

    un caro saluto, proviamo a scollegarci un po’ dalla rete nella settimana Santa (lo dico soprattutto a me, ormai “web-addicted”, sob…)
    Cristina

    1. Finora scriteriato le ha azzeccate tutte: ‘Genio cosmico’, dato che IL LIBRO è diventato un bestseller e sta per invadere l’Europa, ‘alla conquista del mondo’, giacché ormai ci sono mirianidi in tutti i gangli vitali, quasi come gli agenti del Mossad; ora si rivela fondata anche ‘Genio cosmico for president’.
      Tre su tre, niente male.

    2. beh, c’è una cosa che a Costanza manca, per salire al Quirinale, e non è un problema che risolverà tanto in fretta, mentre per la Bonino si tratta di un traguardo alle spalle da un po’…
      Coky non se la prenderà se lo ricordo a tutti, anzi forse ne sarà contenta… ci vuole un po’ ancora, PRIMA CHE TOCCHI LA SOGLIA DEI 50 ANNI!

  15. Alberto Bevilacqua: ANORESSIA
    “Le giovanissime che si riducono a diciannove chili nascondono nella loro intimità è più oscura e sfuggente
    torture che le spingono alla voluttà della morte: più esattamente a un misticismo patologico del sacrificio umano di se stesse, in nome di una divinità che strappa mil libero arbitrio, che sembra ripetere: “voi non avete diritto alla vita, io vi voglio escluse dalla vita”. E le ragazze vogliono essere riconosciute sia nella loro condanna che nella protesta del loro essere, esistere, infliggendo a loro volta un’umiliazione alla divinità che le emargina: ossia l’amaro sorriso di scherno che consiste nell’assecondarla. Il senso è: “Tu, entità creatrice,mi vuoi in ciò che mi hai dato, dopo nove mesi di una formazione, in un ventre, della mia identità, e io ti ributto in faccia ciò che mi hai dato”.
    Vaneggiamenti di un vecchio “scrittore”? Qualcuno di voi vorrebbe essere scrittore così? O va bene così?

  16. Roberto

    Credo anch’io che sia una buona decisione, che permetterà tra l’altro di lasciare decantare un po’ i post senza mettere addosso a chi ha voglia di commentare una fretta… indiavolata 🙂

    Commento che non c’entra niente ma: io AMO Mario Palmaro – castamente, sia chiaro! Come tutti coloro che riescono a dire ciò che vorrei dire io, ma meglio e più sinteticamente di quanto sia capace.

    http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-se-un-cardinale-dissente-dalla-chiesa-4930.htm

    (sul Cardinal Sarumartin, per la cronaca 😉 )

    1. Alessandro

      Roberto, l’avevo già segnalato io, ma in commento al post “Un corpo sano, e la mente?” 😉

      Allora trascrivo qui quello che ho scritto là sotto la segnalazione dell’articolo di Palmaro:

      Il cardinal MARTINI: “Se poi alcune persone, di sesso diverso oppure anche dello stesso sesso, ambiscono a firmare un patto per dare una certa stabilità alla loro coppia, perché vogliamo assolutamente che non sia? […] Anche per questo, se lo Stato concede qualche beneficio agli omosessuali, non me la prenderei troppo”

      INVECE la Congregazione per la Dottrina della Fede afferma:

      “A coloro che a partire da questa tolleranza vogliono procedere alla legittimazione di specifici diritti per le persone omosessuali conviventi, bisogna ricordare che la tolleranza del male è qualcosa di molto diverso dall’approvazione o dalla legalizzazione del male.
      In presenza del RICONOSCIMENTO LEGALE delle unioni omosessuali, oppure dell’equiparazione legale delle medesime al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest’ultimo, è doveroso OPPORSI in forma chiara e incisiva. Ci si DEVE astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o all’applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo.
      In questa materia ognuno può rivendicare il diritto all’obiezione di coscienza…

      Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare”

      (CDF, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 3 giugno 2003)

      Niente da aggiungere

  17. Erika

    Ho letto l’articolo che propone Costanza da contrapporre alla Bonino al Quirinale.
    Nulla da eccepire tranne su una cosa: inserire, tra le qualità di una donna “madre feconda” fa molto male alle donne che faticano ad avere figli. Ci si sente persone a meta’. Lo cambierei con “ottima madre”, che quella (e non il tasso di fecondità ) e’ la vera qualita’.
    Scusate, ma oggi ho perso mia nonna, che aveva 98 anni e ci avrebbe tanto tenuto ad avere un pronipotino da me.

    1. Mi dispiace per la tua nonna, sazia d’anni, come dice la Bibbia, molto poeticamente.
      Pre quanto riguarda l’espressione “madre feconda” ricorda la retorica del ventennio.
      Spero che qualcuno abbia protestato, in casa Miriano.

      1. Erika

        Grazie, Alvise. Ha avuto una vita lunga, ma le volevo molto bene e mi spiace che non sia più qui.

        1. Mi dispiace, Erika. La mia è morta a 102 anni ma la consapevolezza di una vita lunga, difficile ma anche ricca, non toglie il dolore. Quanta tenerezza e fermezza sanno donare le nonne.
          Un abbraccio anche da parte mia.

  18. A dire il vero, Sor Alvise, ricorda il Salmo 127.

    “Ta femme sera de la sorte
    Dans les parois de ta maison,
    Comme est vne vigne qui porte
    Force bon fruit en sa saison.
    Et tes fils autour de ta table,
    Àrrangez, beaux et verdissans
    Comme la jeunesse agreable
    D’un plant d’olivier verdissant.”
    (traduzione di san Norberto di Prémontré)

    Erika, is per il momento solo la mia sincera partecipazione alla tua perdita.

      1. lidiafederica

        erika mi dispiace per tua nonna! Io ho perso mio nonno 2 anni fa ed è stato molto doloroso!un abbraccio!

    1. “Tutta la vita di Abramo fu di centosattantacinque anni, poi spirò. Morì dunque Abramo in buona vecchiaia, attempato e sazio di vita e si ricongiunse ai suoi antenati”
      “La vita d’Isacco fu di 180 anni, venne a morte e si unì ai suoi padri, vecchio e sazio di giorni…”

      1. «In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell’eredità insieme con i loro. Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant’anni e vide figli e nipoti di quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni».

    1. Potreste approfittare, del rallentamento, per leggere la Bibbia, specialmente il Nuovo Testamento (al posto dei sermoni papali) Nel Vangelo c’è tutto, anche quello che i papi non dicono. Invece di don Giussani e di Ratzinger, il Vangelo.
      Orsù, da ora!!!

      1. Roberto

        Perché mai? Noi differiamo dalle sette cristiane proprio perché abbiamo la guida del Magistero – si sa che tutti (o quasi) gli eretici nella storia della Chiesa furono dei forti lettori della Bibbia. 😉

      2. Alessandro

        Quello che i Papi non dicono?
        Questa mi suona nuova

        Io conosco solo quello che le donne non dicono…

      3. Filippo Maria

        Grazie filosofiazzero! Anche il Papa dice la stessa cosa aggiungendo, tuttavia, una postilla di non poco conto (e che secondo me è lo “scatto” decisivo per la nostra fede:

        “Dobbiamo ritrovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa in modo fedele”
        Porta fidei, 3

        Approfitto per esprimere la mia vicinanza a Erika con una preghiera per la nonna! Requiescat in pace

  19. Sebastiano

    Grazie per la vostra bella e costante occasione di riflettere.

    Il tempo è sempre quello, le solite 24 ore ogni giorno, ed è giusto gestirle con la dovuta priorità,
    ma poche occasioni al mondo consentono di fare incetta di antidoti alla mentalità del mondo come questo blog.

    Per cui, gentili e stimatissimi autori del blog, vi prego, rallentate ma non fermatevi,
    magari uscite con tre articoli settimanali,
    magari Costanza pubblicherà un solo post al mese (con la nostra riconoscenza a famiglia – editore – amici – consigli di classe, etc… che ce la prestano per il tempo necessario), ma spero continui.

    Più lenti, ma con costanza (ha ha 🙂 )

  20. Ciao Erika! ho letto solo ora della tua nonna… ti faccio le mie più sincere condoglianze. Io le mie nonne non le ho mai conosciute: una è morta dopo il sesto parto, l’altra ha abbandonato mio padre in un istituto perchè era ragazza madre e per sfuggire più comodamente alle leggi razziali del ’38 (e spero che questo almeno in parte la giustifichi).
    Quanto all’espressione “madre feconda”, non credo che si intenda solo il fatto che Costanza abbia generato dalla sua carne 4 figli, quanto il fatto di essere “madre” di fede. Non c’è bisogno solo di partorire i figli per essere mamme. E’ tutto quello che viene dopo a fare di una donna una madre. E anzi conosco molte donne che pur non avendo mai partorito sono mamme decine di volte, per l’affetto con cui sostengono bambini o ragazzi che vengono loro affidati come educatrici o insegnanti. La fecondità non è questione di numeri, ma della bontà dei frutti che provengono da una dedizione amorevole a chi ci è affidato. Se una donna mette al mondo 10 figli ma li abbandona a se stessi, lascinadoli crescere senza amore, senza cure, senza ascolto paziente, li farà sentire peggio che orfani.

    1. Smack 🙂
      Da non-madre condivido. Quanti figli Dio mi ha messo accanto.
      Solo mio marito, il migliore del mondo, ne vale come minimo 5.
      E poi tutti gli altri.
      Accettare e abbandonarsi, anche se fa male, nulla è per caso.

  21. Roberto
    29 marzo 2012 alle 11:54
    Perché mai? Noi differiamo dalle sette cristiane proprio perché abbiamo la guida del Magistero – si sa che tutti (o quasi) gli eretici nella storia della Chiesa furono dei forti lettori della Bibbia.

    Noi chi? Solo ADMIN, o chi per lui, credo, è autorizzato a parlare a nome di tutti.
    Anche io sono un “forte lettore della Bibbia”, come i coloni dei film western (ma già, quelli erano protestanti!)

    1. Alessandro

      Il Nuovo Testamento è scritto da Autori immersi nell’appartenenza ecclesiale. I libri che compongono il Nuovo Testamento sono opera di uomini di Chiesa che testimoniano la fede della Chiesa. Pertanto, separare la lettura del NT dalla Tradizione della Chiesa significa fallire in partenza l’atto di lettura, porsi nelle condizioni di fraintendere le Scritture.

      1. Per quanto riguarda il discorso filologico-interpretativo, INDISSOLUBILMENTE legato al cristianesimo primitivo, d’accordo. Più in là, no.E poi il discorso era se QUESTO BLOG sia o no magisteriale. O se invece uno sia autorizzato a parlare di temi religiosi, anche riguardanti il cristianesimo, liberamente, senza che gli vengano srotolati davanti con prepotenza documenti “ufficiali” come prova provata di verità.

      2. Non è questo il punto. Se è vero che la interpretazione delle parole del Nuovo testamento non può prescindere dalla realtà del cristianesimo primitivo, è ancge vero che QUESTO BLOG non è un BLOG MAGISTRALE (o sì?) dove uno può permettersi di srotolare prepotentemente sotto il naso degli altri citazioni magistrali come prova provata di verità.
        (che invece legittimamente hanno SOLO ALL’INTERNO della COMUNITA’ CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA che il blog
        non rappresenta (o sì?) Per questo dicevo: “solo Admin può dirlo”.

        1. Alessandro

          La Chiesa “primitiva” ha percorso indefessa i secoli, è giunta integra fino a noi, e “subsistit” nella Chiesa Cattolica.
          Chi può mostrare il contrario?
          Si può forse accogliere pacificamente il presupposto che la Chiesa “primitiva” si sia estinta, non sia sopravvissuta alla carriera del tempo?
          Ma se la Chiesa di Cristo “subsistit” qui e ora nella Chiesa cattolica, allora i documenti magisteriali odierni valgono tanto quanto quelli del “cristianesimo primitivo”, e vanno letti insieme a quei frutti del “cristianesimo primitivo” che sono i Vangeli, le lettere apostoliche ecc.

          1. Subsistit la chiesa primitiva, dici te, ma non si può ritoccare il Vangelo, per esempio attraverso il dogma della
            Immacolata Concezione, reinterpretando (ermeneuticamente?) la figura di Maria!!!E così in generale.
            Lo so, voi lo fate , ma non è filologico (in senso filologico).
            Ma te tu tu senti un depositario allo stato puro del verbo!!! Ma oooooh!!!!

  22. Filippo Maria:
    “Dobbiamo ritrovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa in modo fedele”
    Perché, la lettura-lettura-stessa non sarebbe fedele?
    in confidenza, non ci crederai, mi vergogno quasi a “rivelarlo” :
    anche io mi chiamo Maria. Alvise Maria!!!

    1. Filippo Maria

      Caro Alvise Maria, cosa c’è di tanto vergognoso! E’ il nome della donna più bella della storia! E poi, che tu lo voglia o no, qualcuno lassù ti segue con premura… non te ne sei mai accorto? Io credo di sì…
      In realtà la rivelazione più angosciante che ho letto tra i commenti di questo post è che Mario Palmaro è interista (se ho capito bene)!!!!. Ne avevo una così grande stima! 😦

      Per quanto riguarda la Parola di Dio: Essa, oltre ad essere letta va anche ascoltata (sarebbe interessante approfondire la differenza tra “sentire” e “ascoltare”); ma se va ascoltata allora c’è qualcuno che la proclama. Ecco: questo qualcuno è la Chiesa! La proclama per mandato e con autorità… scusa la semplicità dei miei ragionamenti, ma capirai… sono un frate! E poi adesso vado che ho da fare con il Figlio di quella donna di cui portiamo il nome 😀

  23. Ciao Admin, bellissimo il video delle scritte, e a tal proposito mio marito ti segnala che qualche anno fa, su via Pannonia verso porta Metronia, sul muro ha letto una scritta che ancora si ricorda (il che è tutto dire!): “oggi spray, domani piombo!”
    Ne ignoro il significato, come, del resto, della maggior parte delle cose che fanno sganasciare mio marito, ma lui sta qui sulla mia spalla come un avvoltoio e al ricordo ancora se la ride, quindi io segnalo!
    Buonanotte a tutti!

  24. Twentyrex

    Confesso che non sempre mi riesce di leggere ogni giorno le note del blog, anche perchè in esse vi sono di regola spunti di riflessione che richiedono ed impongono tempo e ……condizioni ambientali favorevoli. Se non erro Thomas Merton diceva di non leggere mai i quotidiani lo stesso giorno in cui venivano stampati, ma lasciava passare qualche tempo perchè le notizie potessero decantare ed essere, quindi, meglio comprese.
    Va bene, dunque, rallentare anche perchè la bravissima Costanza ed i suoi più stretti collaboratori non devono distrarsi dalla loro vita familiare e professionale che sono i pilastri sui quali si poggiano le note che ci vengono offerte. E se queste ci appassionano e ci donano momenti di vero appagamento dello spirito sarà anche perchè posseggono la freschezza e l’autenticità del vivere intensamente il quotidiano.
    Cordialità.

  25. Francesca

    Costanza,

    se hai bisogno di una mano, a me piace scrivere.
    Ti serve manovalanza?

    Fammi sapere 🙂

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