La menzogna del superfluo

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Dal Vangelo secondo Luca, 21,1-4 
 In quel tempo, mentre era nel tempio, Gesù, alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli e disse: “In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere”.
Sola a solo
commento al Vangelo di don Antonello Iapicca
 Come quei ricchi, anche noi per tanto tempo abbiamo offerto a Dio e agli altri il “superfluo”, dando importanza agli aspetti marginali della vita, mentre fluiamo sull’essenziale e fondamentale (secondo l’etimologia latina del termine «superfluus», composto da «super» – «sopra» – e «fluus» – «scorrere»). Quei ricchi, infatti, sono immagine di chi è incapace di amare, di consegnare cioè, oltre la superficie, la «propria vita».