Giovanni Lindo Ferretti e l’incredibile incontro con Benedetto

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di Giovanni Lindo Ferretti*  
È l’accettarne tanto la dimensione di dolore e fatica quanto l’occasione di meraviglia a rendere la vita un dono prezioso che ogni giorno si rinnova. Nel suo mistero, se accettato, c’è la continua quotidiana dimostrazione di cosa significhi conversione, convertirsi. Ho incontrato Benedetto XVI, Papa emerito, mai l’avrei immaginato o considerato possibile fino a quando mi è stato chiesto, in dimensione realistica anche se teorica: – vorresti incontrarlo? -. Un concatenarsi inarrestabile di pensieri e ricordi.

Breve riepilogo. Era cardinale, prefetto della Congregazione della Fede, io vivevo secondo modi e ritmi che più passava il tempo più si rivelavano angusti. Senza soddisfazione. Potevo ricondurre tutte le mie scelte di vita all’impatto adolescenziale con il mondo moderno. «I can’t get no satisfaction» cantavano i Rolling Stones ed io ne fui rapito ma ero cresciuto nella tradizione cattolica, avevo imparato e sperimentato molte cose. Una primogenitura, una dote, che alla prova dei fatti si sarebbero dimostrate inalienabili. Continua a leggere “Giovanni Lindo Ferretti e l’incredibile incontro con Benedetto”

Perdonare o punire?

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di Andreas Hofer

Funzione penale della città. Bisognerebbe che con la punizione il criminale si sentisse reintegrato nella città e non escluso.
(Simone Weil)

Cala nell’intimo un senso di profonda costernazione dinanzi a raggelanti fatti di sangue come la brutale uccisione di Motta Visconti, l’anonima frazione della provincia milanese dove un padre di famiglia ha trucidato la moglie e due figlioletti ancora in tenera età.

Non è certo di conforto, in simili occasioni, il meccanismo mediatico che sembra imporsi nell’opinione pubblica, dove va in scena, secondo un copione ormai consolidato, una rituale disputa tra i partigiani della misericordia e i propugnatori della giustizia, con i primi a invocare il perdono senza condizioni e i secondi ad appellarsi a punizioni assolutamente esemplari. Continua a leggere “Perdonare o punire?”

Ateo a Wall Street, credente fra i barboni


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di Andrea Galli     Avvenire
I media hanno amplificato la voce di chi negli Stati Uniti ha preso male i passi della Evan­gelii Gaudium in cui il Papa critica la teoria della «ricadu­ta favorevole», quella per cui «ogni crescita economica fa­vorita dal libero mercato riesce a produrre di per sé una maggiore e­quità e inclusione sociale nel mon­do », e in cui denuncia la «cultura del benessere che ci anestetizza», che ci rende «incapaci di provare compas­sione dinanzi al grido di dolore de­gli altri». Ma c’è chi, invece, prove­niendo dal cuore del capitalismo a stelle e strisce, Wall Street, ha trova­to queste e altre parole di Bergoglio centratissime. Continua a leggere “Ateo a Wall Street, credente fra i barboni”

La donna, la più colpita

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di Jorge Mario Bergoglio

Nel cattolicesimo molte donne conducono una liturgia della parola, ma non possono esercitare il sacerdozio perché nel cristianesimo il sommo sacerdote è Gesù, un uomo. E la tradizione fondata teologicamente è che ciò che è sacerdotale passa per l’uomo.

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L’invidia del Demonio

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Lettera del cardinale Jorge Mario Bergoglio ai quattro monasteri carmelitani di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali (approvata il 15 luglio 2010). Traduzione di Massimo Introvigne. 

Buenos Aires, 22 giugno 2010

Care sorelle,

Scrivo queste poche righe a ciascuna di voi che siete nei quattro monasteri di Buenos Aires. Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Continua a leggere “L’invidia del Demonio”