Monastero wi-fi del 19 ottobre, ultima chiamata! #monasteroWiFi

di Costanza Miriano

Fermare il frullatore in cui vivo e mettere ogni giorno in fila le cose, dare lo spazio e il tempo a Dio, a mio marito, ai nostri figli, smettere di rincorrere le urgenze e prendermi la parte migliore, dare le energie e le risorse – affettive, economiche e via dicendo – a ciò che conta davvero. Credo che la mia emergenza spirituale sia il discernimento: giudicare le cose che mi succedono, le mie emozioni e i sentimenti, giudicare a cosa accordare il mio tempo e le forze, a cosa togliere risorse. Ognuno ha la sua fatica ed emergenza spirituale se vive seriamente, cioè facendo un lavoro su di sé, stando presente a quello che vive, con gli occhi interiori bene aperti, senza cedere troppo spesso all’addormentamento (tanto lavoro per l’industria dell’intrattenimento). Però è un combattimento spirituale, e servono le armi (cioè, voglio dire, anche con le armi non è affatto detta che si vinca, ma disarmati si perde proprio facile facile).

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Un perdono immenso

 

Tiziano, Cristo e l’adultera

Grazie a Leila Caccia che ha pazientemente sbobinato il testo (grazie, grazie, grazie!) possiamo offrirvi la trascrizione della catechesi che don Alessio Geretti ha fatto lunedì scorso all’incontro del santi Quattro a Roma sul Vangelo della domenica successiva, di cui per comodità vi riportiamo il testo (QUI è scaricabile il file audio con anche l’introduzione di suor Fulvia Sieni)

Non siamo noi che abbiamo sistemato la catechesi, è proprio don Alessio che parla come se scrivesse, ma lo fa sempre, anche quando prende un caffè, e questa è una delle cose per cui lo ammiro (non la più importante, ma la prima che ho notato!). Ho trovato questa catechesi bellissima, nonostante fossi morta di sonno, reduce da una settimana di fuoco, e dalla registrazione in studio a Rai2 con duello all’ultimo sangue. Rileggendola però l’ho trovata ancora meglio di come mi era sembrata in diretta, quando ero impegnata soprattutto a non dormire. Vi prego, prendete qualche minuto per leggerla. A me si è aperto un mondo.

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Monastero wi-fi, appuntamenti.

di Costanza Miriano

Scusate il ritardo, ma sono stati giorni intensi, di lavoro e di viaggi e di vita.

Giusto qualche riga per ricordare che oggi ai santi Quattro Coronati alle 20 ci sarà l’incontro mensile di lectio e di adorazione, con compieta finale. Questa volta la predicazione sarà affidata a don Alessio Geretti, proprio su proposta di don Pierangelo Pedretti (che sarà comunque con noi), e che ha voluto così sottolineare come questa avventura del monastero wi-fi non ama i personalismi e non è proprietà di nessuno, ma un soffio dello Spirito per aiutarci a pregare di più.

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COS’è L’AMORE

di don Alessio Geretti

Introduzione

In quell’intreccio benedetto e accidentato, pieno di avventure e disavventure, di sospiri incantati e di malinconie struggenti, che è la vita umana, ci domandiamo da sempre cosa sia davvero l’amore. È la domanda che infiamma i poeti, intriga i filosofi, ispira gli artisti. Sta perfino nel cuore della divina Rivelazione. I bambini l’hanno conficcata nell’anima prima ancora di saperle dare parole e forma. I vecchi la stringono segretamente in pugno, sperando che il nome che gli rimane in gola nel pianto quando accarezzano per l’ultima volta chi è stato al loro fianco una vita intera possano di nuovo un giorno sussurrarglielo all’orecchio con un bacio ed un sorriso ritrovandosi per sempre. Accumuliamo lungo la via abbracci ed errori, conoscenze e misteri, imprese e vanità, fino a chiarire, se non abbiamo sciupato il tempo a noi concesso, che saper vivere in sostanza vuol dire saper amare e saper accogliere amore.

Cos’è dunque l’amore?

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La festa dell’Assunzione la promessa di un compimento

di Costanza Miriano

Chissà come è andata quando Maria, come addormentata, è stata presa da Dio e portata in cielo. Caravaggio decide di raffigurare, accanto al corpo di Maria (e lasciamo stare che come modella prese una prostituta annegata nel Tevere, e per questa scelta scandalosa l’opera fu rifiutata dai committenti), questa Maria Maddalena ripiegata su se stessa in un pianto inconsolabile. Non perché Maria sia morta, ma perché la sua solitudine senza la Madonna, dopo che Gesù è risorto, è totale.

La Maddalena è la donna più fortunata del mondo, perché a lei per prima Gesù ha scelto di mostrarsi. A lei che l’ha amato perdutamente, di un amore castissimo che il mondo non può capire. Maddalena è casta perché lei non vuole possedere Gesù, ma vuole essere unita a lui: “l’ho cercato ma non l’ho trovato, l’ho chiamato ma non m’ha risposto” è la trama della sua vita da quando lo ha incontrato e lui ha cambiato la sua vita. Continua a leggere “La festa dell’Assunzione la promessa di un compimento”

Agire e reagire alle bugie organizzate

Il bellissimo l’intervento di don Alessio Geretti  al Congresso Nazionale del comitato “Difendiamo i nostri figli” del 12 dicembre 2015

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Amici carissimi,

vengo dal Friuli Venezia Giulia, dove opero nel ministero sacerdotale e dove, per volontà del nostro Arcivescovo, sto lavorando a un coordinamento dei soggetti che a vario titolo hanno a cuore un obiettivo comune: agire e reagire insieme di fronte al tentativo organizzato, in atto a livello nazionale e su più larga scala, di manomettere la concezione della persona umana e di alterare le sue relazioni fondamentali, attraverso la comunicazione di massa, il sistema scolastico e la forzatura dell’ordinamento.

Posso condividere in sintesi con voi, per sostenerci reciprocamente, quanto è accaduto in Friuli negli scorsi mesi, dopo la manifestazione del 20 giugno scorso in Piazza San Giovanni in Laterano: specialmente nel territorio del pordenonese (per iniziativa di genitori e di associazioni intervenute in ambito scolastico) e a Udine (dove diverse realtà organizzate stanno agendo fino a congiungersi in un vero e proprio coordinamento ecclesiale), diverse iniziative hanno ottenuto risultati che danno speranza e incoraggiano a proseguire, a non rimanere inerti o ingenui di fronte a quel che sta accadendo a livello legislativo, formativo e culturale.

Devo però soprattutto condividere con voi la ragione per cui sentiamo il dovere di agire e reagire, di agire e reagire ancora, di agire e reagire insieme. La ragione di fondo è che appunto sono in atto tre gravi forzature, tre inaccettabili tentativi di forzare la realtà per adeguarla ad una visione della persona e della vita umana che è falsa e nociva. Continua a leggere “Agire e reagire alle bugie organizzate”