Incontro del primo lunedì del MonasteroWiFi Roma

Come ogni primo lunedì del mese ci vediamo per la catechesi sulla preghiera al Battistero di san Giovanni in Laterano alle 20.30. Avremo con noi padre Nicola Comisso con una catechesi dal titolo molto originale.

Informazione fondamentale, si può parcheggiare! Ovviamente l’incontro è apertissimo a tutti.

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La speranza non delude

Omelia di don Luca Civardi per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti – Domenica 2 novembre 2025, Civate

Gb 19,1.23-27a; Sal 26; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40

La fede nella resurrezione ci aiuta ad attraversare la soglia della morte senza perdere la speranza. In questa breve frase è riassunta la prospettiva cristiana con cui oggi commemoriamo tutti i defunti. Nella nostra memoria si fanno vivi i ricordi, le voci, le parole, gli insegnamenti, le esperienze. Questa giornata ci tenta con il sapore amaro della nostalgia, del rimpianto e della tristezza. L’esperienza della morte è tanto comune a tutti, quanto dolorosa e incomprensibile, foriera di domande profonde e talvolta violente. Noi abbiamo il dono della fede: da questo dono cerchiamo di cogliere le indicazioni per non smarrire la gioia.

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“Marginali”

di Costanza Miriano
Ho sentito che siamo stati definiti, noi che non approviamo il documento sinodale, “marginali”. Credo che non sia un criterio evangelico. Anche Gesù è stato parecchio marginale.
La questione della fede è una questione di salvezza per la vita eterna, la posta in gioco è terribile, è un mysterium tremendum et fascinans, essere nella maggioranza o nella minoranza è del tutto irrilevante. Anzi, il Vangelo parla di sale, lievito, un pizzico dentro una massa, quindi quando cominciamo a essere maggioranza ci dobbiamo iniziare a preoccupare.

Il futuro della Chiesa

Quella che segue è la conclusione di un ciclo di cinque lezioni radiofoniche alla Hessischer Rundfunk, svolte nel 1969 dall’allora professore di teologia Joseph Ratzinger

di Joseph Ratzinger    Natale del 1969 

Il futuro della Chiesa può risiedere e risiederà in coloro le cui radici sono profonde e che vivono nella pienezza pura della loro fede. Non risiederà in coloro che non fanno altro che adattarsi al momento presente o in quelli che si limitano a criticare gli altri e assumono di essere metri di giudizio infallibili, né in coloro che prendono la strada più semplice, che eludono la passione della fede, dichiarandola falsa e obsoleta, tirannica e legalistica, tutto ciò che esige qualcosa dagli uomini, li ferisce e li obbliga a sacrificarsi. Per dirla in modo più positivo: il futuro della Chiesa, ancora una volta come sempre, verrà rimodellato dai santi, ovvero dagli uomini le cui menti sono più profonde degli slogan del giorno, che vedono più di quello che vedono gli altri, perché la loro vita abbraccia una realtà più ampia.

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Vi prego fermatevi!

di Costanza Miriano

Bene, almeno ancora per un po’ non si insegnerà educazione sessuale nelle scuole. Ottimo risultato. Noi cattolici siamo contrari perché noi siamo quelli veramente liberi, quelli che non vogliono indottrinare, quelli che non vogliono che i loro figli siano indottrinati. Noi cattolici pensiamo che a scuola si debba imparare a usare il cervello, si debba faticare per conoscere il sapere conquistato da altri per impadronirsene, affinché con gli strumenti acquisiti a scuola ci si possano fare delle idee proprie, e ci si possa difendere dall’indottrinamento. La scuola non deve imporre contenuti, ma sviluppare un pensiero critico, e a questo fine è sicuramente molto più utile rompersi la testa su un problema di matematica, sulla fisica, affrontare la sfida quasi estrema di tradurre Aristotele senza copiare dal traduttore, che sorbirsi le lezioncine sulla fragilità della drag queen. E invece la scuola sta abbassando sempre più l’asticella, sempre meno fatica, sempre maggiore comprensione per chi non studia, sempre più lezioncine di morale già confezionata e masticata da altri (ovviamente solo una, quella del pensiero unico, ignorante, approssimativo e ovviamente chiuso a qualsiasi prospettiva ultraterrena).

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Un divertente (e profondo) inno di liberazione della vita quotidiana

di Antonio Socci (Libero 18 ottobre 2025)

L’invidia sembra un difetto proprio di persone meschine o frustrate perché lo si considera con gli occhiali del moralismo ipocrita. Tuttavia è un sentimento universale e ha una radice metafisica.

William Shakespeare ne aveva capito la profondità e nelle sue opere ne mostra gli effetti nella vita quotidiana di tutti, dalla gente comune ai potenti.

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La nostra storia è benedetta – Non Desiderare La Vita d’Altri

di Costanza Miriano

In “Non desiderare la vita d’altri”, il libro col quale cerco di andare a fondo sul tema del desiderio di altrove, di quella illusione ottica con cui almeno ogni tanto – chi un fuggevole pensiero, chi un tarlo continuo, chi una periodica tentazione – direi tutti ci troviamo a misurarci. Vedere quello che vivono gli altri, o inseguire le fantasie su come avrebbe potuto essere diversa la nostra vita se avessimo preso un’altra svolta, scelto un altro percorso, può toglierci la gratitudine per quello che stiamo vivendo, per il nostro lavoro, la nostra storia, i soldi che abbiamo, il corpo, il successo. La risposta, ovviamente, non è accontentarsi, ma al contrario capire che la nostra storia è benedetta, se le circostanze ci fanno fare l’incontro che riempie il nostro cuore… per esempio, quanto al matrimonio:

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Suicidio assistito: non cadiamo nella trappola del “male minore”

di Costanza Miriano

Ho l’impressione che la gente, la maggior parte dico (e io con loro), non si renda conto di cosa ci sia in ballo sul tema del suicidio assistito. Pensiamo sia qualcosa che non ci riguarda. Se nominiamo il tema ci vengono in mente solo casi estremi e di cui sappiamo poco, e meno ancora vogliamo sapere, tipo gente attaccata alle macchine, situazioni di disperazione, gente – perché così ce la raccontano Cappato e soci – che nonostante l’affetto, l’amicizia, le cure migliori, anela alla morte come unica possibile liberazione da atroci sofferenze. E così ci giriamo dall’altra parte, rimuoviamo l’argomento, al massimo tocchiamo ferro, o diciamo una preghiera se siamo credenti (anche se a Gesù in tema salute e “morte dolce” non è che sia andata benissimo, ma questo è un altro tema). Comunque, riteniamo che la cosa non ci riguardi. Quindi quando i media del pensiero unico premono per una legge che “si adegui alla sentenza della consulta del 2019” di solito giriamo pagina, scrolliamo col dito, insomma, passiamo oltre. È una roba per disabili, casi estremi. E se la Consulta ha parlato, non ci si può fare più niente.

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Grazie per il Capitolo Giubilare del MonasteroWiFi

di Costanza Miriano

Non so da dove cominciare per ringraziare dopo l’avventura del pellegrinaggio giubilare di sabato scorso. Forse dovrei partire da quella giovane coppia che camminava sotto il sole con una carrozzina e un numero imprecisato di bambini, forse da quella mamma che ha raccolto per quarantasette volte consecutive la bottiglietta di plastica che il bambino lanciava a terra, mentre diceva il rosario, con una mano teneva una figlia, con l’altra spingeva un passeggino. Dovrei partire da chi è partito da molto lontano, e da chi era invece nella nostra città, ma comunque da chi ha accettato di stare sotto il sole a picco di via della Conciliazione in una  lunga fila e il tempo passato immobili sotto il sole e ha rispettato tutte le indicazioni senza sclerare.

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Omelia di Monsignor Aurelio Gazzera – VII Capitolo Generale MonasteroWiFi

Il video dell’omelia di Monsignor Aurelio Gazzera, Vescovo Coadiutore di Bangassou (Republica Centrafrica).

VII Capitolo Generale del MonasteroWiFi – Capitolo Giubilare

Basilica di San Pietro, Roma  – 20 settembre 2025

 

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Catechesi itinerante di Padre Maurizio Botta VII Capitolo Generale MonasteroWiFi

 

Ecco Catechesi itinerante di Padre Maurizio Botta, sull’argine del Tevere del 20 settembre 2025 per il VII Capitolo Generale MonasteroWiFi

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VIDEO DELLE CATECHESI del VII Capitolo Generale Monastero WiFi

Dalle 10.20 su questo blog e su questo canale YOUTUBEsarà disponibile la diretta streaming delle due catechesi di don Riccardo Cendamo e dell’abate generale dei Cistercensi Padre Mauro Giuseppe Lepori

Il pellegrinaggio da San Paolo a San Pietro non avrà diretta streaming.

La catechesi itinerante di padre Maurizio Botta l’omelia della messa di San Pietro di monsignor Aurelio Gazzera saranno registrate e rese disponibili nei prossimi giorni.

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Ultima Chiamata per il VII Capitolo Generale del Monastero WiFi

di Costanza Miriano

Tutto è pronto per il cammino di sabato, dalla porta santa di San Paolo alla porta santa di San Pietro, e ci si può ancora iscrivere (lo dico soprattutto per i romani e i ritardatari, di cui io sono la regina mondiale).

Mi commuove pensare al fiume di gente che attraverserà Roma, tra le due basiliche, le due colonne della Chiesa romana e mondiale. E mi commuove perché non saremo solo noi duemila e passa, ma ognuno di noi porterà con sé tanti cari, tante storie custodite, tante persone a cui noi, dopo avere partecipato al Giubileo della speranza, siamo chiamati a portare la speranza. Perché si è solo per noi, quello che facciamo, se non ci accorgiamo di quelli che abbiamo intorno, allora è ben poca cosa. Dobbiamo diventare “ripescatori di uomini affoganti”, dobbiamo annunciare Cristo a chi è triste, perché non lo conosce (unico vero motivo di tristezza).

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NON DESIDERARE LA VITA D’ALTRI

Esce oggi il mio Non desiderare la vita d’altri, un libro in cui cerco di andare al nodo del tema del desiderio, cioè di ciò che ci muove, che muove la nostra vita.

Ecco qui, per dare un’idea…

di Costanza Miriano

È chiaro, lo sappiamo che le altre vite non sono esattamente come si raccontano sui social. Io lo so, perché faccio esattamente quello che fanno tutti, cioè se devo postare una foto, pubblico l’unica in cui sono venuta decente scegliendo fra 37 scatti (pancia ritirata, inquadratura slanciante dal basso, controluce antirughe, braccio alzato e appoggiato sapientemente sullo stipite della porta), racconto solo i successi dei figli e non le tranvate prese. Non descriverò mai di quando urlo come una scrofa a cui stanno per tagliare la gola quando ritrovo i postumi di una deflagrazione nella camera dei figli riordinata un’ora prima e di nuovo immersa in quell’inimitabile afrore da centro sociale okkupato.

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Tutto pronto per il Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi del 20 settembre

Lo scrivo per l’ultima volta, promesso.

Sabato 20 ci si trova a San Paolo dove dalle 10 ascolteremo delle catechesi su cosa significa l’indulgenza, e perché Cristo è la vera porta santa. Alle 11.30 ci metteremo in cammino verso San Pietro, e camminando pregheremo e ascolteremo ancora. Dopo 8 chilometri di cammino arriveremo alla Porta Santa e alle 15.30 parteciperemo alla messa.

Sul sito del monastero wifi finalmente è tutto pronto! Lì trovate tutto il materiale, cioè il programma, tutte le indicazioni logistiche, le raccomandazioni sui controlli di sicurezza (evitare il kalashnikov e altre brillanti idee simili), il badge da stampare e mettersi al collo, la mappa del percorso… c’è anche un cronogramma per permettere a chi vuole venire solo alla tappa finale di unirsi in qualsiasi momento del cammino. Il libretto allegato è da stampare, per seguire le letture e tutti i momenti della giornata, o anche parte di essi. C’è anche chi da San Paolo andrà a San Pietro coi mezzi (metro comodissima!) o con il taxi, ognuno sa cosa può fare. A qualunque parte si decida di presenziare, stampate il libretto e infilatelo nello zaino!

7° Capitolo Giubilare Monastero WiFi – 2025

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Se la Verità è percepita come repressione

di Costanza Miriano

Mi ha scritto una donna che si definisce una “lesbica di 47 anni” chiedendomi molto gentilmente di spiegarle perché io metta in atto una durissima repressione sessuale. Il tono era gentile, e sono sicura che ci fosse una sincera volontà di capire, ma non mi pare proprio il migliore degli inizi, visto che la mia “durissima repressione” consisterebbe, scrive la signora, nel mio commento al fatto che un gruppo di persone omosessuali hanno varcato il 6 settembre la Porta Santa di San Pietro.

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20 settembre 2025: un’occasione per un cammino di fede #MonasteroWiFi

di Costanza Miriano

Vorrei provare a prendere sul serio l’occasione che ci viene data, e così cerco di prepararmi al pellegrinaggio da San Paolo a San Pietro del 20 settembre (al quale siamo tutti invitati) soprattutto chiedendo di vivere il passaggio della Porta Santa con consapevolezza.

Chiedendo di capire cosa sto ricevendo.

Chiedendo non certo di essere degna della grazia che riceverò, perché so bene che è una grazia immeritata, totalmente gratis data, ma di non sprecarla quando l’avrò ricevuta.

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Verso il VII Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi del 20 settembre

di Costanza Miriano

Abito nei pressi di una porta santa, quella di San Giovanni (pochi minuti di corsa, una quindicina a piedi) e lavoro a pochi metri da un’altra porta santa, la più importante di tutte, cioè quella di San Pietro. Quando mi capita di andare a messa a San Giovanni, per esempio (a san Pietro non capita: troppa fila), qualche volta sono tentata di passare sotto quella “speciale”, tanto mi confesso spesso, faccio la comunione, che mi costa dire le preghiere previste, e mettere via un’altra indulgenza? Poi mi chiedo: ma che significato ha? Dio non sta mica lì col pallottoliere, non credo che la mia anima avrebbe benefici da una cosa simile. Il punto centrale, il cuore della questione non è tanto il varcare la porta, quanto l’avere la grazia di capire cosa è il peccato, quali sono i suoi effetti su di noi, come ci tolga le forze e faccia seccare i nostri frutti, come il male ci blocchi, ci rattristi, e quindi, solo allora, chiedere perdono con questa consapevolezza della nostra povertà, del bisogno. Disporci alla grazia, appartenere a Colui che ci salva.

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