Via Crucis, la preghiera che conduce al segreto di Dio

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Io questa cosa del nostro Re potentissimo, anzi Onnipotente, che poi finisce attaccato mani e piedi a una croce e senza anestesia, dopo atroci sofferenze, non è che la capisco tanto. Eppure credo che lì stia il mistero, il cuore più profondo della nostra fede. Lì è lo scandalo per noi, eppure lì sta la Verità che cerchiamo, e pare che se non si passa di lì non ci si arriva.

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Sine Dominica non possumus

di Costanza Miriano

È cominciata la quaresima, tempo fecondo di incontro con il crocifisso. Per molti anni ho pensato che dovessi essere io a fare degli sforzi per meritarmi questo incontro speciale, fioretti, programmi ascetici e roba simile, che poi si infrangono puntualmente sulla mia pochezza. Come racconto a volte, da quando poi un sacerdote mi ha incautamente detto che liquida non frangunt, cioè che le cose liquide non rompono il digiuno, passo i miei tempi di fioretto a pensare come potrei frullare la salsiccia o il pane e salame, mentre quanto al Pocket Coffee basta non masticarlo, e lasciarlo sciogliere rimanendo con le mascelle immobili, magari Dio non vede, tipo quando a scuola mangiavi durante la lezione, e il segreto era guardare fisso il prof negli occhi rimanendo ferma con la torta al formaggio nel palato, e masticare freneticamente quando guardava da un’altra parte.

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Libertà in gabbia?

Questo è il testo del mio intervento al convegno “Libertà in gabbia?” organizzato dall’associazione Nonni 2.0 a Milano.

C’è effettivamente una sorta di egemonia del pensiero unico, grazie alla saldatura  tra le classi dirigenti, politiche, intellettuali e mediatiche. Anche negli esiti delle ultime elezioni, per esempio la Brexit, c’è stato uno schieramento totale dei media. Anche lo schieramento mediatico contro Trump, che ha avuto un esito, come sappiamo, opposto, ci dimostra che la cooptazione del pensiero non è ancora compiuta. Non voglio dire che siano giuste né le elezioni di Trump né la Brexit, non è il luogo per esporre il mio pensiero in merito, ma che comunque c’è ancora la libertà di pensare, secondo me,  nonostante questo tentativo di indottrinarci continuo, anzi forse c’è una reazione a esso.

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Cinque passi al mistero: Lingue biforcute

“Lingue biforcute” ovvero l’attitudine a giudicare e a condannare, la sofferenza per le maldicenze, la paura di essere oggetto di giudizi temerari; la realtà del giudizio che formuliamo incessantemente su di noi, sugli altri e sulla realtà, in tutte le sue dimensioni, interiori ed esteriori.

Vi aspettiamo

venerdì 21 febbraio 2020

a Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova)

a Roma alle 21.00

 

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Matzneff, il peccato non estinto

di Costanza Miriano

Trovo davvero allucinante e totalmente inaccettabile il dottissimo pezzo con cui sul Foglio del fine settimana Giuliano Ferrara difende ancora una volta il suo amico Gabriel Matzneff dall’accusa di pedofilia, e ripercorre le radici culturali della condanna di quel tipo di condotta. Non mi interessano le radici culturali, conosco la delicatezza e la debolezza di un piccolo uomo e di una piccola donna che si affacciano alla vita, affermo con certezza che sono e devono restare inviolabili, e il sangue mi ribolle nelle vene, a leggere certi distinguo.

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Monastero WiFi: istruzioni per l’uso

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UN CAMMINO CHIAMATO FAMIGLIA

All’approssimarsi del D-(Wifi)-Day, diamo qualche indicazione utile sulla giornata che ci apprestiamo a trascorrere insieme nella splendida cornice di Villa Pallavicini, alle porte di Bologna e a pochi passi dall’uscita autostradale di Borgo Panigale.

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Terminata la fase di registrazione e di consegna del badge ai partecipanti, la giornata sarà introdotta da un breve saluto da parte della segreteria del Monastero Wifi di Bologna – nella persona di Lara – al quale seguirà un intervento di don Massimo Vacchetti, Vicario Diocesano per la Pastorale dello sport, turismo e tempo libero.

Il programma della giornata è suddiviso in due parti ben distinte tra loro. La mattinata sarà dedicata alla formazione, grazie alle due catechesi tenute da don Ugo Borghello (“Monastero Wifi come Scuola di preghiera – Scuola di comunione. La sete dell’uomo per Dio”) e don Pietro Adani (“La sete di Dio per l’uomo”). La scelta…

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Per l’Amazzonia, come altrove, occorre andare alla radice del problema

Lettera a Il Foglio di Luca Del Pozzo

Al direttore – E’ vero, il celibato sacerdotale non è un dogma di fede. Ed è altrettanto vero che da sempre tra gli uomini di Dio ha allignato la lussuria (uno piuttosto ferrato sull’argomento si chiamava Lutero). Per carità, nulla di cui scandalizzarsi. Per dire, un mio vecchio professore di Diritto canonico era solito ricordare una battuta molto in voga ai tempi in cui frequentava il seminario, che più o meno suonava così: “La castità sacerdotale è una virtù che si tramanda di padre in figlio”.

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Provare a parlare di vita reale

courtesy Piergiorgio Marini

di Costanza Miriano

Ho letto su Dagospia che Mughini sostiene che le presentazioni di libri non hanno più senso, che le persone che ci vanno sono sempre di meno, che di recente una sua è stata praticamente disertata, che “Non esiste più un linguaggio comune, immediatamente percepibile ai più. Se vai al di fuori del seminato _ ossia che Salvini è un mostro oppure un salvatore del Paese _ il pubblico medio non capisce, non ti segue, non gli interessa, non è preso nemmeno un po’. Figurati poi un libro, quell’assieme di pagine senza figure e che non danno alcun brivido”.

Volevo dire che credo che non sia per tutti così. Tanto per fare alcuni nomi che conosco, Don Fabio Rosini, padre Maurizio Botta, don Luigi Maria Epicoco riempiono sempre saloni sterminati, e nessuno di loro nomina mai di striscio Salvini, e neanche il tango della signora Ronaldo.

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Eppure il tuo eremo è qui

di Costanza Miriano

Ieri mattina, al mio turno di adorazione delle sette – al quale sia detto per amor di verità arrivo con un ritardo variabile da molto a moltissimo, in particolare ieri, quando non avevo proprio sentito la sveglia (lo preciso perché non vorrei dare l’idea ingannevole di essere una persona minimamente seria o affidabile, tanto meno una mistica che nel cuore della notte è presa dal trasporto amoroso per Dio: io ogni volta che suona la sveglia medito se convertirmi al buddismo o a qualche altra fede che abbia tra i suoi comandamenti quello di dormire fino a tardi la mattina) – insomma ieri, arrivata tardi e molto addormentata, cercavo di raccogliermi in preghiera meglio che potessi. Meglio che posso è l’unica postura a cui aspiro, davanti a Dio.

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Lunedì 3 ai Santi Quattro

Cari amici del monastero dei Santi Quattro, vi ricordo che lunedì prossimo, 4 febbraio, avremo l’incontro del primo lunedì del mese ai Santi Quattro Coronati. Ci vediamo alle 20, con qualcosa da mangiare – chi può prepara, chi non può compra, va bene anche una bottiglia d’acqua, chi non ha tempo viene e basta! – per poi cominciare alle 20.30. A tenere la lectio sarà don Alessio Geretti, un bravissimo sacerdote di Udine che è qui a Roma per il quarantacinquesimo dottorato (no, scherzo, non so che numero comunque è un super intellettuale, capace come tutti i veri intelligenti di essere anche semplice e divertente).

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Perché i test prenatali (gratuiti o meno, non cambia molto) promessi da Bonaccini sono disumani

Elena, una lettrice ci manda questa lettera.

Dorme la notte da quando è nata e la mattina, quando apre gli occhietti e ti vede, ti regala un sorriso talmente solare da illuderti di essere bella nonostante l’impronta del cuscino sulla guancia e i capelli sparpagliati in ordine sparso sulla testa. Mangia di tutto (minestroni di verdura compresi) e con gusto; non ha mai sofferto di colichette e fa la cacca nel gabinetto da quando ha un mese di vita (non è una esagerazione! È proprio vero).

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Parola, Parola, Parola

di Costanza Miriano

Ignorare le scritture significa ignorare Cristo, ha detto San Girolamo, che pare avesse un caratteraccio, ma di Scrittura un’idea se l’era fatta (l’ha tradotta e commentata tutta). E siccome vedere il volto di Cristo è la cosa che più desideriamo tutti noi monaci wi-fi (lo abbiamo detto insieme nella preghiera al termine della messa, nei nostri primi due capitoli generali) accogliamo con gioia l’invito del Papa che ha proclamato per domenica prossima la Domenica della Parola.

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L’obbedienza alla realtà è la cosa che ci salva

di Costanza Miriano

Lunedì 20 gennaio era il blue monday, festività fondamentale della liturgia occidentale del nulla, che ricorda come, passata la spinta propulsiva delle vacanze, svanito l’effetto delle feste natalizie, non rimarrebbe che lo squallido grigiore feriale, nel quale si dovrà tenere duro fino alla prossima pausa. La cosa, secondo gli studi, precipiterebbe una grande quantità di gente in una sorta di tristezza, quando non di depressione.

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In ricordo di Jose Ocampos

Padre Aldo Trento ci annuncia la morte del caro Jose Ocampos nella Casa Divina Providencia don Luigi Giussani ad Assuncion, Paraguay.

Jose era un uomo straordinario, un autista di autobus paraguayano cieco e immobilizzato su un letto da più venti anni, poteva muovere solo qualche dito di una mano, ma riusciva a dire in modo appena comprensibile che la vita per lui era bellissima.

Jose era un uomo di una fede straordinaria che ci ha insegnato tanto, basta solo ascoltare le sue parole in questo video girato poco più di due anni fa.

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La bellezza e il sacro

di Roger Scruton
Roma, Auditorium della Conciliazione, 11 dicembre 2009

Definire la bellezza è una di quelle imprese necessarie ma impossibili che i filosofi cercano di evitare. Nondimeno, mi è sempre parso innegabile che scopo e appagamento veri dell’artista siano il creare bellezza, e che la bellezza e la creatività siano aspetti diversi del medesimo cimento. Inoltre, nel creare bellezza l’artista rende gloria alla creazione di Dio. E la bellezza redime ciò che tocca, mostrando come i dolori e le traversie della vita umana siano, tutto sommato, non indegni. Tale è la mia prospettiva, e nel corso della storia altri vi si sono riconosciuti.

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Le regole della seduzione

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Le regole della seduzione le ho trasgredite tutte.

Ci siamo scambiati i numeri di telefono e l’ho chiamato io per prima (errore numero uno). Prima dello scambio dei numeri gli avevo detto che ero sola da anni, e temo che abbia intuito che, a 26 anni suonati, ero alla ricerca di Mister Right (errore numero due, madornale, irrecuperabile). Quando l’ho chiamato e l’ho invitato a uscire lui, appunto, mi ha detto di no: aveva il raffreddore. Non i calcoli renali in fase acuta, non la febbre a 40. Il raffreddore e mi ha detto di no.

Il giorno dopo però è stato lui a invitarmi a cena e le regole della seduzione avrebbero previsto che io dicessi di no a mia volta, come minimo. Almeno al suo primo tentativo. Invece ho detto sì, perché io vorrei tirarmela, ma proprio non sono in grado (errore numero tre, da…

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Auguri marito

di Costanza Miriano

Auguri all’uomo che ancora stamattina era indeciso su quanti anni avrebbe compiuto oggi perché “i compleanni sono roba da scuola media”, e infatti quest’anno si è dimenticato anche il mio e io sono offesa a morte solo che lui non se ne è manco accorto; all’uomo che mi regge da 23 anni pur essendo l’essere più diverso da me dell’intero sistema solare fatta eccezione per alcune specie di alghe; al marito che resiste solidamente imperturbabile a tutti i miei cambi di umore, le mie proposte, le iniziative, rispondendo no a qualsiasi idea io lanci con entusiasmo, all’uomo a cui a volte salterei al collo, ma che più spesso mi salva la vita, contenendomi, potando ciò che non serve, mantenendomi con i piedi non dico per terra, quello no, ma almeno nel raggio dell’atmosfera terrestre dove ancora la forza di gravità mi può riacchiappare;

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