10 pensieri su “«La teoria del gender esiste, eccome: ci ho fatto la tesi»

  1. vale

    p.s
    non mi ricordo chi fosse che diceva spiritosaggini quando ,parecchi post fa, citai i principi di yogyakarta.

    eccolo servito.

    pp.ss.( che non è una variante del che mi hai portato a fare a posillipo….di arbore).

    giornata dell’omofobia: il messico inserisce nella costituzione i matrimoni gay. e suppongo non solo quelli.

    “Il nuovo articolo dispone che i matrimoni si realizzino senza nessuna discriminazione per motivi di origine etnica, handicap, condizione sociale, salute, religione, genere o preferenza sessuale”, ha spiegato il presidente.

    Insieme alla riforma costituzionale, Pena Nieto ha presentato anche una seconda riforma, perché assicuri la possibilità di celebrare nozze di persone dello stesso sesso con un linguaggio non discriminatorio.”( ansa)

    ad maiora

    1. « Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso »
      (Alfred Charles Kinsey)

      per aspera ad astra

  2. Per essere una neolaureata, l’intervistata dimostra decisamente troppo massimalismo. Su quali basi asserisce che Gender studies e teoria del gender sono la stessa cosa? Certe affermazioni se non ben documentate nuociono prima di tutto a chi ha a cuore la complementarietà uomo-donna! Fino alla noia riproporrò osservazione, ragionamento, relazione prima delle barricate! Prego leggere http://mobile.avvenire.it/Commenti/Pagine/Gender-non-solo-ideologia-Riappropriamoci-del-genere-.aspx

    1. Enrico

      @Luca Gentili
      Penso che la dottoressa abbia confuso i Gay and Lesbian Studies di cui parla in precedenza, con i Gender studies a cui fa riferimento l’intervistatore, che sono cosa ben diversa, come tu fai giustamente notare. Bisogna vedere se la svista è solo nell’intervista o anche nella tesi.

    2. Paolo Pagliaro

      Signor Gentili, basta andare a leggere i contenuti di qualche migliaio di corsi nel mondo anglosassone: vedrà che “le basi” si trovano assai facilmente e che l’intersezione tra Gender Studies e Teoria del Gender è ben diversa dellìinsieme vuoto, ma tende più all’inseme universo. Hanno anche inventato un utile strumento per fare queste ricerche, si chiama Google: sono certo che in pochi minuti potrà soddisfare i suoi dubbi. Se invece vuole contribuire al solito giochino di negare il problema fino a che, un bel giorno, ci dirà che “non è più possibile ignorare la realtà”, mi conti fin da ora tra i suoi avversari.
      Cerea

      1. Google recupera secondo la popolarità delle pubblicazioni, non secondo la serietà delle stesse. Cominciamo a lavorare per rendere popolari i lavori seri invece di specchiarsi in quelli ambigui! Il problema ideologico c’è, ma se non distinguiamo creiamo un’altra ideologia speculare a quella che avversiamo invece di seguire la verità!

  3. Genetile Signora Costanzo,

    per un Cristiano Cattolico che vive nell’osservanza della Parola, Tradizione, e Magistero Ufficiale della Chiesa e’ informato dai testi della Sacra Scrittura dalla Genesi all’Apocalisse e dal contributo Patristico di come deve essere la nostra comprensione, aiuto e limiti di chi per una “natura” speciale non entra nel comune quadro di maschi e’ femmine.

    Non e’ questione di allucinazioni o abberrazioni, ma bensi di un comportamento morale Cristiano applicabile a qualsiasi persona indipendentemente dal suo complesso somatico con cui nasce. ( detto questo, non confondiamo la depravazione sociale in cui molte persone si trovano e ne subiscono le tristi conseguenze )

    Non vi sono ne antiche storie e’ fatti, ne moderne storie di scoperte e varie novita’ che pensiamo di aver trovato: no non esiste nulla di nuovo, ne mai potra’ esistere nulla di nuovo.

    Diversamente sarebbe una posizione eretica di imputare Dio di aver lasciato fuori considerazione un gruppo di persone, sue creature. e cio’, anche a prima vista, e’ teologicamente equivalente a bestemmiare il Creatore.

    Non mi dilungo, ma, sull’esempio di Sodoma e Gommora, rimane cardinale la dimostazione che la Legge di Dio va rispettata, indipendentemente da chei siamo e di come siamo nati, e la Legge non libera nessuno dalle sue regole di vivere o meno nella volonta’ di Dio.

    Guai a noi e a chiunque si azzerda a spostare i confini morali dei Dieci Comandamenti.

    Chiunque lo faccia, in qualsiasi forma,mentalita’, cultura, stile di vita e liberta’ personale o sociale, al di fuori della Legge Divina, come sempre, ne rispondera’ del suo comportamento e delllo scandalo che da.

    No nuove tesi di laurea, no nuove concessioni o aggiornamnte psichiatrici o psicologici: da non confondere minimamente con l’Amore verso il prossimo, come insegnatoci da Cristo, ma ben differente da buonismo,democrazia e comprensione amorale.

    Cordiali saluti, Paul

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