La pace inizia dal rifiutare l’aborto

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di Costanza Miriano

Mi dispiace, sarò ripetitiva, ma per me, finché non si riapre seriamente un discorso sull’aborto, tutti i discorsi sulla pace e sulla guerra non hanno un gran senso. Perché una violenza si chiamerebbe diritto intoccabile, progresso e liberazione, e un’altra violenza invece sarebbe una crudeltà da combattere? Chi giudica quale violenza sia buona e quale cattiva? A parte quella per legittima difesa, tutta la violenza è cattiva (non uccidere, quinto comandamento). Allora perché dovrei indignarmi per una guerra, se c’è un genocidio consumato quotidianamente nei nostri ospedali, in un’apparente pulizia e asetticità, in cui le vittime sono i più deboli tra i deboli, i più piccoli tra i piccoli, i bambini che stanno cercando di crescere sotto il cuore della loro mamma?

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18 pensieri su “La pace inizia dal rifiutare l’aborto

  1. Lisa

    Sempre ( e ancora ) attuale questo post. Ascoltavo oggi una catechesi di padre Maurizio Botta, è uscito fuori il nome di Peter Singer, un tipo che sembra sia un’autorità indiscussa su bioetica e eugenetica, un tipo di quelli che sta in cattedra alla Princeton University (non esattamente Roccacannuccia) e insegna alle menti istruite di domani cosa è etico e cosa no. A voler vedere la forza o verità di un concetto, gente più saggia di me mi dice che bisogna valutarne l’opposto. E allora, facciamo che l’aborto è roba da politically correct, e basta, partita chiusa. Quindi facciamo che i genitori in un mondo ideale abbiano diritto, come dice Singer, a sopprimere l’embrione, o il feto, o il neonato (anche il già nato, esatto) dopo aver stabilito (con il sostegno di medici scrupolosissimi) che i disagi nel tenerlo in vita sarebbero potenzialmente (potenzialmente, eh, mica sicuramente) superiori ai benefici di un’esistenza forse dolorosa, forse menomata (ma forse no). E già che ci siamo, facciamo che bisogna stabilire che cosa è giusto e cosa no, e che la sofferenza, la disabilità motoria o intellettiva o cardiaca o qualsiasi altra disfunzione che pregiudichi uno stile di vita efficiente (e quindi anche l’efficienza di chi ci vive con l’inefficiente) vadano sul piatto della bilancia del no. Ecco. Tadam. Per corollario, a piccoli passi, si finisce per rendersi conto che dal ritenere congruo il sacrificio di un grumo di cellule embrionali (anche di qualche centimetro, e parliamo di miliardi di miliardi di cellule) si passa a giustificare l’eradicazione dell’incapace, tout cour. Se pensate che esagero, fate una ricerca sul dottor Singer. Quindi, ecco, direi che l’aborto è davvero un punto di partenza imprescindibile, se vogliamo vivere non dico come Dio comanda, ma almeno come esseri umani.

  2. Signora Costanza,

    la nuova Sodoma e Gomorra e lei parla di pace quando siamo arrivati all’ ultimo anello della catena della perversita’ dell”umanita’.

    Uomo e donna diventati deserti privi di qualsiasi Amore o istinto naturale verso la vita.

    Ovviamente non tutti.

    Aspetti quando ci saranno i supermercati a vendere babies. ( Si fa gia’ ma il sistema non e’ ancora industrializzato )

    Quando ritornera’ Cristo in Gloria trovera’ ancora Fede sulla terra?

    Il prodotto della razionalita’ umana atea e materialistica non ha limite alla depravazione perche’ priva di morale ed etica.

    Morte da tempo sono le virtu’ del santo vivere, per seguire la falsa liberta’ di felicita’ di una vita mondana e mediocre, per la sola soddisfazione dei sensi al punto di diventare per tale fine assassini di indifesi.

    ” Di tre ne prendero’ due “… e a quell tempo “tremeranno le ginocchia”.

    I superstiti cominceranno da capo.

    L’ epurazione globale dal peccato. sara’ completa, provando,ancor una volta, l’Onnipotenza del Padrone del Creato.

    Questa volta non piu’ acqua, ma fuoco purificatore dall’alto.

    Poi, nuovi cieli e nuova faccia della Terra e si ricomincia da capo.

    Le profezie non mentono: “venga il Tuo Regno”, preghiamo giornalmente, e ci sara’.

    Cordiali saluti a voi tutti,Paul

  3. giovanni

    la giustizia che fine ha fatto? io sapevo che casomai senza giustizia non ci sarebbe stata pace.
    (A meno che, visto il boom della misericordia, la giustizia sia diventata superflua. )

  4. grazie Costanza ancora per la semplicità e la chiarezza con cui esprimi quello che anche io penso! Io vedo il problema aborto come la favola del lupo e dell’agnello. il lupo vede bere l’agnello e decide che lo vuole uccidere. Non servono a nulla i ragionamenti logici del breve colloquio fra i due ” tu mi stai sporcando l’acqua” “bee. ma io sono a valle ed è la tua acqua che arriva a ma” “si ma tu l’anno scorso mi hai fatto un grave dispetto” “beee. ma io l’anno scorso non c’ero, sono appena nato” “o tu o qualche tuo parente mi hanno fatto qualcosa ed io mi vendico” e se lo mangia.
    Questo per dire che si possono avere opinioni diverse su tutto, ma non serve e non servirà mai una legge per dare ragione al più forte, per questo il lupo non ha bisogno di una legge che dica ” fino al terzo mese si possono sopprimere gli agnelli” perchè questo lui lo sa fare e lo può fare. Le leggi servono a proteggere gli agnelli, altrimenti non sono sbagliate, sono inutili!
    Grazie

  5. Corrado

    Voglio essere banale, ma credo che la pace inizia quando l’uomo si riconcilia con Dio, allora tutto è possibile.
    Sono convinto che i primi a dover fare pace col Signore siano quelle classi sociali che hanno in mano le sorti dei popoli: potere e denaro diventano strumenti utili per la propria realizzazione e felicità quando sono messi al servizio di Dio per l’edificazione dell’intera comunità; contrariamente, diventano strumenti di infelicita’ e solitudine quando servono i nostri capricci e i nostri egoismi.
    Seguire Cristo è l’unica opzione possibile per la nostra pace interiore.

  6. Concordo.
    Segnalo che anche in Italia, grazie all’associazione difendere la vita con Maria, tanti bimbi non nati ricevono onore e pietà con una degna sepoltura

  7. gianfranco Falcone

    Ma prima ancora del problema morale (ritengo che l’etica di per sé non dovrebbe essere compito dello stato promuovere, in quanto può essere soggettiva), le leggi non andrebbero fatte in base al diritto, innegabilmente oggettivo? E che stato è quello che non tutela il diritto più elementare cioè quello della vita?

  8. Emilio

    George W. Bush era ferocemente contrario all’aborto. Si considerava cristiano.
    Fu l’autore della teoria della “guerra preventiva” (chiamata dottrina Bush);
    Ammise di aver autorizzato l’uso del waterboarding;
    Scatenò la guerra contro l’Iraq (causando centinaia di migliaia di morti).

    L’aborto è un crimine, al quale non si può che essere contrari sempre e comunque. Ma la sola contrarietà all’aborto non porta alla pace. E neppure il considerarsi cristiani (purtroppo). Serve di più.

    1. admin @CostanzaMBlog

      Giusto. Infatti non è scritto nel post che la SOLA contrarietà all’aborto porta alla pace, ma che non può esserci pace se non si INIZIA a rifiutare l’aborto.

      1. Thelonious

        @Emilio: detto in altro modo: rifiutare l’aborto è la condizione NECESSARIA, non NECESSARIA E SUFFICIENTE ad avere la pace

  9. vale

    ma poi non fu S.Pio da pietralcina a ricordare-e lui sì doveva essere in contatto con il “Capo” e perciò non dire a caso-

    “basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni”. ?

  10. Annarita

    Cara Costanza hai proprio ragione! Vorrei proporvi una bella iniziativa, adottare un bambino concepito in pericolo di morte, come? pregando per lui o lei. Preghiera da recitarsi ogni giorno per nove mesi prima di una decina del rosario che dedichiamo al “nostro bambino”: “Signore Gesù per intercessione di Tua Madre Maria, che ti ha partorito con amore e per intercessione di San Giuseppe che Ti ha custodito dopo la nascita, Ti chiedo di accogliere la mia intenzione per questo bambino non ancora nato, che ho adottato spiritualmente e che si trova in pericolo di morte.
    Ti prego, da ai genitori l’amore e il coraggio, perchè il loro bambino possa vivere quella vita che tu hai progettato per lui. Amen”Dopo si recita una decina del rosario.
    Segnatevi il giorno che iniziate (prenderete in affido il bambino concepito in tale giorno e lo porterete fino alla nascita, nove mesi di preghiera!). Penso sia una bella iniziativa.

  11. A.

    Una delle maggiori assurdità è che l’aborto, divenuto diritto, viene pagato anche con le nostre tasse. E se io devo fare una visita oculistica a mia figlia pagando il ticket (che privatamente non posso permettermela) devo aspettare sei mesi perché non ci sono abbastanza oculisti.. sarebbe bello poter evadere una piccola quota delle tasse per dare un segnale in questo senso : NON CON I MIEI SOLDI…. Ma purtroppo per chi come me ha un lavoro dipendente è impossibile!

  12. Emilio

    @admin @CostanzaMBlog, @Thelonious, @ola

    Non uccidere una persona concepita, non uccidere un bambino, non uccidere un disabile, non uccidere un anziano, (eutanasia) … sono tutte, parimenti, condizioni NECESSARIE. Il rispetto della vita dal suo concepimento al suo naturale tramonto è condizione SUFFICIENTE.

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