Fine agosto e nostalgia

di emanuelefant

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di Emanuele Fant

Il sentimento che proviamo quando dalle tasche dei borsoni cade in casa poca sabbia tolta alle scogliere: ci vorremmo scusare, la vorremmo rispedire in un pacchetto al bagnasciuga dove è nata, perché è un torto farle fare la nostra vita senza un alito di vento la sera, i nostri orari, poterle offrire solo albe dimezzate che non si specchiano nel mare.

La malinconia che fanno al mese di settembre gli ombrelloni. Messi a riposo coi nastrini, provocati ancora dall’aria, pronti per il sonno verticale in assenza del sole. Non abbandonano le loro schiere, si domandano a vicenda a che punto del divertimento è terminata anche quest’anno una stagione.

Le automobili sudate senza fretta di tornare, colme fino a fuori i finestrini: i canotti che non si vogliono sgonfiare, le valigie che nessuno, questa volta, si è preso la briga di incastrare per bene; i bambini lievitati dai gelati e dagli strati alterni di crema e abbronzatura.

I temporali appena dietro a ferragosto: il modo brusco delle vette per sgombrare i cittadini, gli alpinisti  improvvisati con le loro attrezzature, i villeggianti che si credono del posto perché indossano i calzettoni.  La montagna freme, non vede l’ora di tornare seria, abbassa nuvole e vapori per non farsi più fotografare. Non attende di scrollarsi dalle malghe gli ultimi assaggiatori di formaggi, ridà la precedenza al suo silenzio, che sia il fruscio degli animali, o l’inspessirsi delle nevi, o l’astenersi dai discorsi dei pastori.

Le canzoni che rincorse dai profumi, nel patio dei ristorantini, ci miglioravano l’umore. Dagli altoparlanti neri in plastica, nel parcheggio di questo grande magazzino, si rivelano per quello che sono, e ci fanno domandare che meta ha scelto per le sue vacanze il nostro gusto musicale.

Il trentuno agosto stringe il cuore, ma la nostalgia fa bene. Ogni mancanza che ci assorda fa da ordito a un giuramento: siamo cavi per farci colmare. Verrà l’estate che non muore

fonte: Credere

37 commenti to “Fine agosto e nostalgia”

  1. Quand’ero piccola che facevo tre mesi di mare a settembre leggevo il Novilunio di Gabriele d’Annunzio e piangevo!
    “Dopo che tanto l’amammo, dopo che tanto ci piacque……”

    http://www.lunario.com/index.php?Mod=2&Doc=226&Lev=12

  2. L’ha ribloggato su Il blog di Leonidae ha commentato:
    Verrà’ l’estate che non muore.

  3. Bello! Molto vivo grazie

  4. Spero si possa realizzare una raccolta di tutti, ma proprio tutti, gli articoli di Emanuele Fant

    • Scusate, ma a me, settembre non porta alcuna malinconia, perchè prelude all’autunno che, a mio modesto avviso, è una stagione bellissima e con dei colori pastello deliziosi (non esageratamente sgargianti e pacchiani come quelli dell’estate).

      In quanto a “Le automobili sudate senza fretta di tornare, colme fino a fuori i finestrini: i canotti che non si vogliono sgonfiare ecc.”, per me sono una visione terrificante. A69

      • Non c’entra niente questo tuo discorso. Anche l’autunno finisce.

      • @A69: “colori non esageratamente sgargianti e pacchiani come quelli dell’estate”.. è un capolavoro comico….standing ovation !!

        Fosse stato per te avresti fatto l’estate in bianco e nero, magari perchè è più elegante? Cpsì per sapere….

        • No dico, ma il Padreterno non poteva inventarsi un “exterior designer” PRIMA di mettere mano alla Creazione! 😀 😀

        • Vi figurate la Grecia in quelle tipiche immagini con la sedia azzurra, il tavolino con la tovaglia a quadretti, il muro a calce bianchissima, il mare, il sole e gli oleandri rivisitata e corretta con i gusti di Anonimo69? Si suiciderebbero in massa! Dove non potè la Merkel arrivò A69! 😀

          • Ma signori, non fatemene una colpa. A me l’estate non piace, dall’inizio di giugno alla fine di settembre, io non sto bene: che ci posso fare? Purtroppo per ragioni di lavoro e di lingua non posso trasferirmi nel periodo suddetto, ad Hammerfest, se no lo farei. A69

            • beh però ad Hammerfest le case hanno esattamente quei colori “sgargianti e pacchiani” che tu aborrisci:

              • Già è vero, non c’avevo fatto caso. Però d’estate lì non ci sono quasi mai, più di 15 gradi. A69

  5. Verrà’ l’estate che non muore.
    Amen! Vieni presto Signore Gesù!

  6. Siracide cap. 30 versetti 21-25. ….distrai la tua anima consola il tuo cuore…. è il nostro DNA, non siamo in pace finché il nostro cuore non riposa con Dio.

  7. Questo anno non vedo l’ora che finisce l’estate… causa sabbia non romanticamente sparsa nei pavimenti, che se non si sta fisicamente al top è una vera seccatura… causa temporali finti con tuoni terrificanti ma due misere goccioline d’acqua non sufficienti a bagnare la terra come lei stessa desiderava… causa caldo esagerato per una che lo soffre anche in inverno…
    Sarà che in realtà sto invecchiando e divento sempre più una caffettiera arrugginita?
    Però, se mi ricordo bene, la malinconia non ha mai fatto parte dei miei settembre, del mio autunno. Anzi! L’idea che tornino le melagrane, le giuggiole, le foglie rose dalle mille sfumature, le castagne, il fresco, la quiete attorno.. mi è sempre piaciuta molto, per non parlare della raccolta delle olive dai miei amici… e altro.
    Ma in realtà amo tutte le stagioni, anche l’estate: tutto c’è di bello e tutto c’è di brutto. Basta guardarlo con serenità. Credo… La malinconia mi viene quando perdo momentaneamente le persone care quelle con le quali sono legata da un profondo legame spirituale… questo sì. Ma poi passa anche questo perché se sono legami autentici la distanza conta fino a un certo punto.

  8. Io quando ero piccola alla fine delle vacanze scrivevo letterine di arrivederci con il gessetto sulle lastre della piazzetta davanti alla casa dei miei cugini, che andavano via dal paese una settimana prima di noi. E poi cominciavo ad immaginare il ritorno a scuola (con gioia, l’ho sempre amata): matite colorate, pennarelli, quaderni e libri nuovi (nonché il nuovo diario Vitt!!!). La mia infanzia è stata passare dall’attesa di una cosa bella ad un’altra. Più da grande mi sono accorta che queste piccole attese erano solo l’espressione della GRANDE ATTESA del mio cuore. Un significato del mio nome, Elisabetta, non il più probabile, ma quello in cui mi riconosco di più, è “Dio è la mia promessa”. Bentornati a tutti.

  9. invece standing ovation vera a Emanuele Fant per il finale “Ogni mancanza che ci assorda fa da ordito a un giuramento: siamo cavi per farci colmare. Verrà l’estate che non muore”….bellissima osservazione

  10. Eppure l’autunno, il primo autunno, i suoi caldi colori, le ombre lunghe, la pace che ritorna, il giusto silenzio della sera che sopraggiunge tanto più in fretta, lo amo tanto…

  11. Abitando al mare… l’estate diventa baccano, turisti a volte un po’ troppo padroni di casa, baccano fino all’alba (non si possono chiudere le serrande degli scooter, delle radio etc… ). Ma è bella lo stesso. Da anni non vado più in spiaggia ma già avevo cominciato ad andarci all’alba: meraviglioso mare! Da goderselo egoisticamente in pieno! Poi all’arrivo dei primi bagnanti… fila! Per evitare le pallonate addosso, la musica a volte insopportabile e l’immancabile cagnolino che abbaia a qualcuno. Amo la gente! Amo la musica! Amo i cani! E’ l’uso che non amo!
    Tornando al post: grazie Emanuele! Smack! 😀

  12. Bellissimo . Fa quasi male..

  13. Verrà l’estate che non muore… e questa è una cosa certa.
    Ma tanti, che pure lo sanno e ci credono, che verrà quest’estate che non muore: paiono essere convinti che vi si possa arrivare “prescindendo” dal rigidissimo inverno.
    Quell’ “inverno” che è la “massima impostura anticristica” e che è caratterizzato, lo dice ispiratamente Emanuele: “dall’astenersi dai discorsi dei pastori”.

    “Guarda caso”, la medesima cosa la dice, almeno altrettanto ispiratamente, anche colui che pre-vide l’Emanuele, concepito dalla Vergine:

    [8]Oracolo del Signore Dio
    che raduna i dispersi di Israele:
    «Io ancora radunerò i suoi prigionieri,
    oltre quelli gia radunati».
    [9]Voi tutte, bestie dei campi,
    venite a mangiare;
    voi tutte, bestie della foresta, venite.
    [10]I suoi guardiani sono tutti ciechi,
    non si accorgono di nulla.
    Sono tutti cani muti,
    incapaci di abbaiare;
    sonnecchiano accovacciati,
    amano appisolarsi.
    [11]Ma tali cani avidi,
    che non sanno saziarsi,
    sono i pastori
    incapaci di comprendere.
    Ognuno segue la sua via,
    ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione.
    [12]«Venite, io prenderò vino
    e ci ubriacheremo di bevande inebrianti.
    Domani sarà come oggi;
    ce n’è una riserva molto grande». (Is 56,8-12)

    Quindi, i “cani muti” sono in realtà “pastori muti”, oltre che “avidi”.
    E non sono muti “congeniti” (un muto nato non può certo fare il pastore e il guardiano. Né il “Vescovo”).
    Ma sono muti “d’elezione”, ossia muti “per scelta”.
    Quindi, lo ribadisco… come dice ispiratamente Emanuele nel suo articolo: sono pastori che si astengono dai discorsi.

    E se si va a dare un’occhiata a qualche altro Profeta: non è che si trovino Parole molto più consolanti, su questo genere di “pastori”:

    [15]Quindi il Signore mi disse: «Prenditi gli attrezzi di un pastore insensato, [16]poiché ecco, Io susciterò nel paese un pastore, che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le disperse, non curerà le malate, non nutrirà le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro perfino le unghie.

    [17]Guai al pastore stolto che abbandona il gregge!
    Una spada sta sopra il suo braccio
    e sul suo occhio destro.
    Tutto il suo braccio si inaridisca
    e tutto il suo occhio destro resti accecato» (Zc 11,15-17)

    E poi ancora, passando da Zaccaria a Geremia:

    [1]«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del Mio pascolo». Oracolo del Signore. [2]Perciò dice il Signore, Dio di Israele, contro i pastori che devono pascere il Mio Popolo: «Voi avete disperso le Mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco Io mi occuperò di voi e della malvagità delle vostre azioni. Oracolo del Signore. [3]Radunerò Io Stesso il resto delle Mie pecore da tutte le regioni dove le ho lasciate scacciare e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. [4]Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; di esse non ne mancherà neppure una». Oracolo del Signore. (Ger 23,1-4)

    E poi ancora, tornando a Zaccaria:

    [3]Contro i pastori divampa il Mio sdegno
    e contro i montoni dirigo lo sguardo,
    poiché il Signore visiterà il Suo gregge
    e ne farà come un cavallo da parata.
    [4]Da Lui uscirà la pietra d’angolo,
    da Lui il chiodo, da Lui l’arco di guerra,
    da Lui tutti quanti i condottieri.
    [5]Saranno come prodi che calpestano
    il fango delle strade in battaglia.
    Combatteranno perché il Signore è con loro
    e rimarranno confusi coloro che cavalcano i destrieri.
    [6]Io rafforzerò la casa di Giuda
    e renderò vittoriosa la casa di Giuseppe:
    li ricondurrò in patria, poiché ne ho avuto pietà;
    saranno come se non li avessi mai ripudiati,
    poiché Io Sono il Signore loro Dio
    e li esaudirò. (Zc 10,3-6)

    E poi sempre Zaccaria:

    [4]Così parla il Signore mio Dio: «Pasci quelle pecore da macello [5]che i compratori sgozzano impunemente, e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i pastori non se ne curano affatto. [6]Neppur io perdonerò agli abitanti del paese. Oracolo del Signore. Ecco, Io abbandonerò gli uomini l’uno in balìa dell’altro, in balìa del loro re, perché devastino il paese – non Mi curerò di liberarli dalle loro mani». (Zc 11,4-6)

    E poi di nuovo a Geremia:

    [34]Urlate, pastori, gridate,
    rotolatevi nella polvere, capi del gregge!
    Perché sono compiuti i giorni per il vostro macello;
    stramazzerete come scelti montoni.
    [35]Non ci sarà rifugio per i pastori
    né scampo per i capi del gregge.
    [36]Sentite le grida dei pastori,
    gli urli delle guide del gregge,
    perché il Signore distrugge il loro pascolo;
    [37]sono devastati i prati tranquilli
    a causa dell’ardente ira del Signore.
    [38]Il leone abbandona la sua tana,
    poiché il loro paese è una desolazione
    a causa della spada devastatrice
    e a causa della Sua ira ardente (Ger 25,34-38)

    Sempre Geremia:

    [4]In quei giorni e in quel tempo – dice il Signore – verranno gli Israeliti insieme con i figli di Giuda; cammineranno piangendo e cercheranno il Signore loro Dio. [5]Domanderanno di Sion, verso cui sono fissi i loro volti: Venite, uniamoci al Signore con un’alleanza eterna, che non sia mai dimenticata. [6]Gregge di pecore sperdute era il Mio Popolo, i loro pastori le avevano sviate, le avevano fatte smarrire per i monti; esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il loro ovile. [7]Quanti le trovavano, le divoravano e i loro nemici dicevano: Non commettiamo nessun delitto, perché essi hanno peccato contro il Signore, pascolo di giustizia e speranza dei loro padri. (Ger 50,4-7)

    Ancora Geremia, che ci fa ben intendere che quando si parla di “pastori” ci si riferisce proprio agli attuali Vescovi (oltre, ovviamente, a tutti i sedicenti “pastori” delle varie congregazioni ecclesiali… che fino a ieri eri contro il Papa ed oggi invece guardano al Vaticano con “speranza”)… ma ce n’è anche per gli attuali “profeti”, e gli attuali “detentori della Legge” e gli attuali “sacerdoti”:

    [8]Neppure i sacerdoti si domandarono:
    Dov’è il Signore?
    I detentori della Legge non Mi hanno conosciuto,
    i pastori Mi si sono ribellati,
    i profetihanno predetto nel nome di Baal
    e hanno seguito esseri inutili.
    [9]Per questo intenterò ancora un processo contro di voi,
    – oracolo del Signore –
    e farò causa ai vostri nipoti.
    [10]Recatevi nelle isole del Kittìm e osservate,
    mandate pure a Kedàr e considerate bene;
    vedete se là è mai accaduta una cosa simile.
    [11]Ha mai un popolo cambiato dèi?
    Eppure quelli non sono dèi!
    Ma il Mio Popolo ha cambiato Colui che è la sua Gloria
    con un essere inutile e vano.
    [12]Stupitene, o Cieli;
    inorridite come non mai.
    Oracolo del Signore.
    [13]Perché il Mio Popolo ha commesso due iniquità:
    essi hanno abbandonato Me,
    Sorgente di Acqua Viva,
    per scavarsi cisterne, cisterne screpolate,
    che non tengono l’Acqua.
    [14]Israele è forse uno schiavo,
    o un servo nato in casa?
    Perché allora è diventato una preda?
    [15]Contro di lui ruggiscono i leoni,
    fanno udire i loro urli.
    La sua terra è ridotta a deserto,
    le sue città sono state bruciate e nessuno vi abita.
    [16]Perfino i figli di Menfi e di Tafni
    ti hanno raso la testa.
    [17]Tutto ciò, forse, non ti accade
    perché hai abbandonato il Signore tuo Dio?
    [18]E ora perchè corri verso l’Egitto
    a bere le acque del Nilo?
    Perché corri verso l’Assiria
    a bere le acque dell’Eufrate?
    [19]La tua stessa malvagità ti castiga
    e le tue ribellioni ti puniscono.
    Riconosci e vedi quanto è cosa cattiva e amara
    l’avere abbandonato il Signore tuo Dio
    e il non avere più Timore di Me.
    Oracolo del Signore degli eserciti.
    [20]Poiché già da tempo hai infranto il tuo giogo,
    hai spezzato i tuoi legami
    e hai detto: Non Ti servirò!
    Infatti sopra ogni colle elevato
    e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.
    [21]Io ti avevo piantato come Vigna scelta,
    tutta di vitigni genuini;
    ora, come mai ti sei mutata
    in tralci degeneri di Vigna bastarda?
    (Ger 2,8-21)

    Ascoltiamo ancora Geremia, che continua a parlare anche e soprattutto dei nostri Tempi:

    [21]I pastori sono diventati insensati,
    non hanno ricercato più il Signore;
    per questo non hanno avuto successo,
    anzi è disperso tutto il loro gregge. (Ger 10,21)

    E poi sempre Geremia che parla della Chiesa e dei “vignaioli omicidi”:

    [10]Molti pastori hanno devastato la Mia Vigna,
    hanno calpestato il Mio campo.
    Hanno fatto del Mio campo prediletto
    un deserto desolato,
    [11]lo hanno ridotto una landa deserta,
    in uno stato deplorevole;
    sta desolato dinanzi a Me.
    E’ devastato tutto il paese,
    e nessuno se ne dà pensiero.
    [12]Su tutte le alture del deserto giungono devastatori,
    poiché il Signore ha una spada che divora,
    da un estremo all’altro della terra;
    non c’è scampo per nessuno.
    [13]Essi hanno seminato grano e mietuto spine,
    si sono stancati senz’alcun vantaggio;
    restano confusi per il loro raccolto
    a causa dell’ira ardente del Signore (Ger 12,10-13)

    [22]Tutti i tuoi pastori saranno pascolo del vento
    e i tuoi amanti andranno schiavi.
    Allora ti dovrai vergognare ed essere confusa,
    a causa di tutte le tue iniquità. (Ger 22,22)

    Sì… verrà l’estate che non muore.
    Ma prima c’è da passare un rigidissimo inverno.
    Più rigido di qualunque altro inverno.
    Caratterizzato “dall’astenersi dei discorsi dei pastori”
    E coloro che restano muti, di fronte a questo “passaggio”: si rendono complici compiacenti di questi pastori muti.

    Vieni Spirito Santo…. lo Spirito Santo Viene
    Vieni Signore Gesù…il Signore Gesù Viene

    MARANATHA’

    ALLELUIE!

    Sia Lodato Gesù Cristo,
    sia lodata Maria Santissima che è Divina,
    Perfetta, Vergine, Santa Maria di Guadalupe

    Dio benedica tutti i Suoi figli.

    Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

  14. X duxcunctator
    devo essere sincera le 4 righe di Emanuele Fant sono di una leggerezza infinita, i tuoi scritti sono infiniti. Senza offesa.

    • Non mi offendi Rosanna.
      Sono i pastori che si “astengono dai discorsi”, in questo “inverno” che sarà sempre più rigido ed arriverà ad essere “rigidissimo” come non è mai stato prima e mai più sarà in seguito… quando verrà “la primavera che non muore”: ad “offendersi”, quando gli poni davanti la Parola di Dio che gli fa da specchio.
      E la loro “offesa” la esprimono, oggi: con il “silenzio”.
      Il “silenzio” che tengono ferreamente su colei che è lo Strumento prediletto da Dio in questa seconda Pienezza dei Tempi: che è anche il medesimo “silenzio” che vogliono sia tenuto su di loro.

      Purtroppo per loro: è arrivato il “Basta” del “Padrone della Vigna”.
      Anche se, purtroppo per voi che frequentate questa “piazza”: quei medesimi “pastori muti” mostrano ancora di non tenerlo in conto, quel “Basta”. E quindi, oltre a non entrare loro: pretendono persino di togliere “la chiave” per impedire di entrare chi potrebbe e vorrebbe, qualora vedesse “la porta”.

      Ma chi è “la porta”?
      La Porta è Gesù, come sappiamo.
      E allora perché di fronte all’estraneo che mostra di essere un ladro ed un brigante con la sua pretesa di entrare nel Recinto delle pecore, ossia l’Ovile Santo che è la Chiesa Cattolica, non attraverso “la Porta” che è Gesù (Unica Via di Salvezza: essendo tutte le altre vie dei “vicoli ciechi” tanto che portino abusivamente il nome di “Abramo e Mosé” che, a maggior ragione, che portino il nome di un falso profeta come “Maometto” o addirittura che portino una “molteplicità idolatrica di nomi” e nessuno riferito al Dio Vivo e Vero ed Unico) ma da “un’altra parte”:
      i “guardiani” non si accorgono di niente?
      E i “cani” non abbaiano?
      La risposta Dio ce la dà mediante Isaia (scomodo… scomodissimo… come tutti i profeti: e, come tutti i profeti… pesante…. pesantissimo) già sette secoli prima della Sua Incarnazione.
      Non si accorgono di niente, questi “guardiani”, e non abbaiono, questi “cani”: perche sono pastori incapaci di comprendere. E sono incapaci di comprendere perché sono “cani” AVIDI… e chi è AVIDO non è mai sazio… e non è mai sazio perché sempre ed istancabilmente, per avidità ed EGOISMO (che, come giustamente sottolineava Paolo Pugni in un’altra “piazza” di questa “città”: è il contrario “originario” dell’Amore… essendo che Lucifero non accettò per EGOISMO il Progetto di Dio… e solo dopo questo “rifiuto EGOISTA” che fu anche “ripiegamento sul suo IO”… auto-generò in sé l’Odio ossia l’assenza di Amore. Assenza che era assente nella Creazione Invisibile di Dio, costituita da Angeli ed Anime: e che era letteralmente “immersa” nell’Amore in quanto “immersa” in Dio… che è Amore, come immagino tu abbia già fatto esperienza, Rosanna)… seguono la loro via e badano al loro interesse, senza eccezione.
      Questo hanno fatto e continuano a fare, i pastori Ordinati tali ma che MAI sono stati chiamati come servi e vignaioli dal Padrone della Vigna.
      Ed il loro comportamento (inscindibilmente connesso alla semenza alla quale hanno scelto di appartenere: all’Origine) manifesta appunto la loro identità, così come descritto da Isaia:
      – guardiani che non si accorgono di niente perché ciechi
      – cani che non abbaiono perché incapaci di abbaiare: e che sonnecchiano accovacciati, che amano appisolarsi.
      – cani avidi che non sanno saziarsi perché solo la Parola di Dio sazia ed infatti l’Uomo vive non di solo pane (e neanche di solo Pane: altrimenti non si capirebbe come mai resteranno fuori dalla Sala del Regno anche coloro che hanno mangiato e bevuto (nel)la Sua Presenza) ma di OGNI Parola che esce dalla Bocca di Dio: e che quindi seguono la loro via e badano al loro interesse, invece che all’Interesse di quel Padrone che al “servo malvagio ed infingardo” fa sapere da duemila anni che il Talento che è la Parola di Dio: va dato ai “banchieri”, quando si è incapaci di farlo fruttare (così com’è inequivocabilmente il caso di quel “servo” che mostra con le sue stesse parole di appartenere ad una diversa “semenza”, rispetto a quella dei “figli del Regno”: ed infatti considera il suo Padrone “un Uomo duro” perché pur non avendolo né seminato e né sparso: sarà COMUNQUE colui che lo mieterà e lo raccoglierà. Infatti, se i “seminatori” sono due… ed oltre al Figlio dell’Uomo c’è anche il diavolo: di “mietitore” ce n’è SOLTANTO UNO: ed è il Figlio dell’Uomo… visto necessariamente come “Uomo duro” da parte di coloro che non sono stati seminati da Lui, in questo Mondo)

      Pastori, quindi, incapaci di “com-prenderLa”, la Parola di Dio: e che, invece di ammettere la loro incapacità ed affidarLa ai “banchieri”: si ostinano omicidariamente a negare e condannare ciò che NON POSSONO “com-prendere”.
      Ed è Gesù Stesso, ancora una volta, a dirci da dove nasce la TOTALE ASSENZA di “com-prensione”:

      Perché non com-prendete il Mio Linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle Mie Parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro.

      Si possono salvare, certo, i servi “malvagi ed infingardi” (e sarebbe eresia affermare il contario: ed io, che sono Cattolico Apostolico Romano: le eresie le ho in abominio e chiedo a Dio di scamparmene. Pur avendo la consapevolezza di essere stato “consacrato nella Verità” da Gesù Stesso, in forza della Sua Preghiera Onnipotente levata al Padre quel Giovedì Sera): ma a patto di riconoscere la loro origine (volontaria) e quindi riconoscere la loro essenziale incapacità di dar frutto.
      O, detto in altre parole: a patto di fare sulla Terra una scelta radicalmente diversa da quella da loro fatta in Cielo, assieme a Giuda Iscariota: e quindi anche radicalmente diversa da quella del medesimo Giuda Iscariota, che ha confermato sulla Terra la scelta fatta in Cielo. E che per quella conferma è oggi all’Inferno: e mai più ne uscirà.

      Ora, se persino Gesù, che è Vero Dio e la Prima Persona Generata, non ha ottenuto la conversione di Giuda Iscariota: può ogni Suo figlio e fratello pretendere di essere strumento di conversione nei confronti degli attuali (e numerosissimi) Giuda Iscariota?
      A me pare che sia eccessiva, questa pretesa: anche se “siamo Dèi”, come Lui Stesso ci ricorda (correndo il rischio di essere lapidato dai “Suoi” anche oggi, quando lo riafferma). Ed anche se siamo da Lui chiamati a fare cose più grandi delle Sue.
      E allora perché Lui ha cercato fino all’ultimo la conversione dell’Iscariota, come è attestato nella Sacra Scrittura e come è esplicitamente mostrato in quel “Vangelo unzippato” che è l’ “Evangelo come mi è stato rivelato”, di Maria Valtorta?
      Appunto per mostrarci che le nostre migliori energie sono da dedicarsi ai nostri fratelli “dispersi”.
      Che a volte sono così “grandemente dispersi”: da essere persino “confondibili” con i “figli del maligno”.
      Ma che, tuttavia: sono (anzi: siamo. Perché chi vi parla è stato un “disperso” fino a pochissimo tempo fa. Ossia fino a quando Gesù Stesso, senza la mediazione di alcun Suo Ministro Ordinato: lo ha ricondotto all’Ovile Santo che è la Chiesa fondata DA Lui e SU Lui… ossia la Chiesa Una Santa Cattolica ed Apostolica Romana, con a Capo il Papa. Che è UNO ed UNO SOLO. Come ogni bambino sa benissimo, così come sa benissimo che vi è, sulla Terra, uno ed un solo “papà”) sempre caratterizzati da una “scintilla” di cui gli esponenti dell’ “altra semenza” sono privi.
      E questa “scintilla”, per ciò che mi è stato dato da vedere, si esprime, in questi figli ancora “dispersi” e non ancora ri-uniti all’Ovile Santo (e che possono essere: o figli “dispersi” della Nazione… o figli “dispersi” tra le nazioni. Ma entrambi stanno in questi tempi venendo ricondotti dal Buon Pastore in un Unico Ovile sotto un unico Pastore):
      – o in rapporto alla verità
      – o in rapporto all’amore.
      Ma se in rapporto all’amore è più facile “bluffare” e “travestirsi”: in rapporto alla verità è molto più difficile.

      Ecco perché Gesù dice: “Chi è dalla Verità ascolta la Mia Voce”.
      Ed ecco perché una delle Sue figlie e sorelle “disperse” (e che, in quel caso, apparteneva ad entrambe le suddette “categorie”: sia di figlia “dispersa” della Nazione che di figlia “dispersa” tra le nazioni. Stante la specificità ed unicità della “nazione” costituita dagli odierni ebrei) e da Lui ricondotta al Suo Ovile Santo, ossia la mia amatissima Santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo conosciuta come Edith Stein, diceva:
      “Chi cerca la verità, lo sappia a no: cerca Dio”.
      E chi cerca Dio: è perché Gli appartiene da sempre. Ed all’Origine Lo ha liberamente scelto. E si è quindi liberamente auto-predestinato a possederLo per l’Eternità. Dopo aver confermato altrettanto liberamente confermato la “scelta primordiale”, durante l’unica incarnazione viatoria che avviene su questa Terra divenuta (da “Perla dell’Universo” che era all’Inizio) vera e propria “valle di lacrime”, a seguito del Peccato Originale compiuto da un solo uomo, ossia il Primo Uomo (essendo quindi, rispetto al Peccato Originale: la Prima Donna COMPLETAMENTE INNOCENTE. Benché scontandone anche lei, in seguito, un’ampia parte di conseguenze: così come ogni Uomo -ed a maggior ragione ogni uomo- ed ogni Donna -ed a maggior ragione ogni donna- delle generazioni successive. E nel tuo cuore di donna, Rosanna: sono convinto che tu sai che è così, prima ancora di approfondire con la mente questa affermazione così apparentemente “nuova” ma purtuttavia scritturalmente fondata)

      Sì, Rosanna: so di non essere stato “infinitamente leggero” come Emanuele Fant.
      Ma la mia Missione è evidentemente un’altra, rispetto alla sua.

      Il Dio Vivente ti benedica e la Divina Madre di Dio ti custodisca e ti protegga, Rosanna.

      Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

      • Scusa Fabio, tu stai dicendo che ciascuno di noi si è autopredestinato, in origine, ad essere figlio di Dio o del diavolo. Su cosa poggi questa tua affermazione? Noi non esistevamo in origine, la nostra esistenza inizia quando Dio crea l’anima. E Dio crea l’anima quando un uomo ed una donna procreano.

        • Cosa dice, in merito, il Deposito della Fede, frà Centanni (ma preferirei usare il tuo nome di Battesimo: e il mio è Fabio Massimo… il tuo è Giancarlo o ricordo male io? Quanto ai “cent’anni” che devono passare perché termini il tempo dato a satana: tranquillo, che Dio tiene benissimo il conto)?
          E cosa dice Gesù nel Vangelo, in merito?

          Posto che il Deposito della Fede contiene solo e soltanto ciò che Gesù ha rivelato durante la Sua Manifestazione pubblica sulla Terra: nella Sua Persona, mentre era ancora Mortale oppure duranta i quaranta giorni dopo quell’ “Ottavo Giorno”, in cui Si è ancora Manifestato agli uomini nella Sua Eterna Gloria di Risorto… eppoi nella Persona dello Suo Spirito, mandato da Lui ad “incendiare il Mondo” dieci giorni dopo la Sua Ascensione.
          E ciò che Dio Stesso ci ha Rivelato: sappiamo, in quanto Cattolici Apostolici Romani, che ci è giunto attraverso la Sacra Scrittura e la sacra Tradizione (en passant: perché nel CCC si parla di “sacra Tradizione” a fronte della “Sacra Scrittura”? Perché una “S” di meno? Sarà mica che trattasi di allusione al “tradimento della Tradizione”, avvenuto nella Chiesa primitiva? Ma questa è un’altra storia…)

          Attieniti a quello, ed a nessuna “aggiunta umana” (come quelle insegnate da insigni teologi: ai cui vergognosi ed indegni balbettii intellettuali ho avuto il dispiacere di assistere, allorché sono stati posti di fronte alle loro contraddizioni evidenti. Ed è stato disvelato il loro tracotante tentativo di far passare per “cosa certa” ciò che invece MAI e poi MAI è stata insegnata come tale da Santa Romana Chiesa).

          E, dopo che ti sei attenuto a quello: fammi sapere se la tua affermazione

          Dio crea l’anima quando un uomo ed una donna procreano

          è “cosa certa” (sulla quale è DOVEROSA l’Unità) o “cosa dubbia” (sulla quale è DOVEROSO esercitare la nostra incomprimibile Libertà di figli di Dio).
          E, se “cosa dubbia”: se è più fondata, alla Luce di vera Fede (quella divina Cattolica) e retta Ragione (quella illuminata dalla vera Fede e quindi fondata sul principio di non contraddizione), la tua affermazione oppure la mia.
          Che, peraltro… non è la mia.
          Ma è quanto Dio Rivela al Suo strumento prediletto in questa seconda Pienezza dei Tempi.

          Dio ti benedica, Giancarlo

          Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

          • A proposito di creazione dell’anima, mi viene in mente che Dio ha “soffiato” l’anima di Adamo dopo aver fatto il suo corpo. Quindi, prima il corpo e dopo l’anima. Prima del corpo l’anima non esiste, a meno che tu voglia sostenere che le nostre anime sono eterne… ma questo equivarrebbe a dire che… non siamo stati creati e che esistiamo da sempre.

            Insomma, delle due l’una: o siamo creature, o siamo eterni.

            Poi, scusa una cosa, potresti piantarla di rispondere con domande a chi ti fa una domanda? Ti avevo fatto una domanda, te la ripropongo: tu affermi che ciascuno di noi si è autopredestinato, in origine, ad essere figlio di Dio o del diavolo. Su cosa poggi questa tua affermazione?

            • Sia Lodato Gesù Cristo,
              sia lodata Maria Santissima.

              Tu, Giancarlo, alle 19:50 hai fatto l’affermazione seguente:

              Noi non esistevamo in origine, la nostra esistenza inizia quando Dio crea l’anima. E Dio crea l’anima quando un uomo ed una donna procreano.

              Quindi, hai affermato una cosa opposta rispetto a quella che ho affermato io (ma traendola, come ogni scriba divenuto discepolo del Regno dei Cieli, non da “idee di uomini” ma dal “tesoro” in cui sono contenute “cose vecchie” e “cose nuove”. E che è divenuto “mio” dopo che ho venduto tutti i “miei averi” per comprare il “campo” in cui esso era nascosto. E quel “tesoro” è “a forma” di Perla. E non è una delle tante perle, pur belle e preziose, che molti cercano: ma è quella “Perla” di così “gran valore” che merita siano venduti tutti i propri “averi”, per Essa. E la Perla, come sai benissimo… Giancarlo: risiede nella Conchiglia)

              A questa tua affermazione, che nega radicalmente la mia… io non ti ho risposto, apoditticamente: “è falso, non è così come stai dicendo”.
              Ma ti ho invece risposto:

              Cosa dice, in merito, il Deposito della Fede? […] Cosa dice Gesù nel Vangelo?

              Se vi trovi anche solo uno iota del Deposito della Fede che sia contraddetto dalla “mia” affermazione: allora significa che la “mia” affermazione è falsa.
              Ma se tale iota (o, più modernamente: “puntino sulla i”) non lo trovi: allora perché pretendi di “violentare” la mia libertà ed affermare che è falso ciò che affermo (e che, lo ripeto: non è “mia dottrina”)?

              Ti ricordo una volta ancora ciò che fu detto sulla Terra e che ancora oggi è ribadito, dal Cielo, dal mio amatissimo Sant’Agostino (pure lui, come l’asino che ti scrive: un “figlio minore” tornato alla Casa terrena del Padre dopo anni ed anni passati in mezzo ai porci di un padrone che non era suo padre):
              “Sulle cose certe: l’UNITA’; sulle cose dubbie: la LIBERTA’; su tutto: la CARITA'”

              Quindi, con Carità ti chiedo, carissimo Giancarlo che mi dici che io dico il falso sul tema di capitale importanza che è la pre-esistenza delle Anime:

              Cosa dice, in merito, il Deposito della Fede? […] Cosa dice Gesù nel Vangelo?

              E, non pago, persino rilancio.
              E ti chiedo:
              “da quando esiste l’Anima di Gesù?”

              Qual’è la prima risposta che ti sorge e ti sale, spontanea, dal tuo cuore?

              Grazie per la tua attenzione

              Dio ti benedica

              Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

              • Io non ho mai detto che tu dici il falso, io ti chiedo semplicemente su cosa fondi quello che dici. E tu continui a non rispondere e continui a fare domande a me. Per quanto mu riguarda, il giochino è già durato anche troppo tempo, se vuoi continuare prima rispondi alla mia domanda:

                “Tu affermi che ciascuno di noi si è autopredestinato, in origine, ad essere figlio di Dio o del diavolo. Su cosa poggi questa tua affermazione?”.

                • sono d’accordo con Giancarlo.
                  Perché rispondi a domande con altre domande?

                  • Vale anche per te Thelonius (ma il tuo nome di Battesimo è Alberto, vero?): quanto appena finito di dire e mostrare e rispondere e domandare a Giancarlo

                    Dio ti benedica, Alberto.

                    Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

                    • No, il mio nome di Battesimo non è Alberto, ma Marco…mi spiace ma evidentemente non hai ancora la dote di leggere nei nickname.
                      Direi che ti manca anche l’apprezzabile dote della sintesi.
                      Cerco di farla breve: da parte mia il Papa regnante è Francesco, che io riconosco come legittimo successore di Pietro e come attuale guida suprema di tutta la Chiesa.
                      A lui devo obbedienza e affetto filiale.
                      Per lui ho il dovere di pregare quotidianamente.
                      Non si può essere figli della Chiesa se non si è con Pietro.

                    • O firmarsi “cattolico”…

                • Sia Lodato Gesù Cristo.
                  Sia lodata Maria Santissima.

                  Io non sto facendo “giochini”, Giancarlo.
                  Ma sto parlando chiaramente e pubblicamente.
                  I “giochini”, come li chiami giustamente tu: vengono fatti da altri: ossia coloro che hanno in odio la verità perché non vengono dalla verità. E quindi non ascoltano la Voce di Colui che E’ Verità.

                  Su cosa poggio l’affermazione che ho fatto circa la pre-esistenza delle Anime (e che non è “mia”: perché la verità non appartiene a nessuno, dei figli di Dio. Ma è ogni figlio di Dio ad essere chiamato a lasciarsi appartenere e possedere da Lei)… l’avevo già detto ben prima che tu me lo chiedessi ripetutamente.
                  Ma, siccome assumo che tu non sia di quelli che “fanno i giochini”… allora mi dico che ti sei “distratto”.
                  E, per “distrazione”, non ti sei accorto di quanto detto in altra “piazza” di questa “città”:

                  https://costanzamiriano.com/2015/09/01/il-contrario-dellamore-e-lirrazionalita/#comment-99968 , postato il 1 settembre ore 01:49

                  https://costanzamiriano.com/2015/09/01/il-contrario-dellamore-e-lirrazionalita/#comment-100013 , postato il 1 settembre ore 18.21

                  Non ti sono sufficienti come attestazioni scritturali (e presi “dalla viva Voce di Gesù”, o dalla Parola ispirata dal Suo Spirito a coloro che erano già “abitanti del Regno dei Cieli”: perché rinati alla Grazia e “depositari stabili” dello Spirito Santo… a differenza dei Profeti dell’Antico Testamento) della pre-esistenza delle Anime e della loro libera auto-selezione all’Origine? Tale da determinare le “due diverse semenze” seminate nel mondo da due diversi “seminatori”?

                  Te li ho mostrate quindi, queste attestazioni scritturali neotestamentarie della pre-esistenza delle Anime: più di 24 ore prima che tu mi chiedessi (alle 19:50 di ieri, 2 settembre) dove fondassi l’affermazione di tale tesi.

                  Potrei portartene tanti altri, di fondamenti scritturali neotestamentarie.
                  Così come potrei mostrarti che le affermazioni contenute nel Deposito della Fede, sotto forma di Magistero Straordinario: non contraddicono in alcun modo la tesi della pre-esistenza delle Anime. Ma, semmai: la rafforzano.

                  In ogni caso rendo Grazie e Lode a Dio e poi subito dopo ringrazio te, Giancarlo: per la tua onestà intellettuale.
                  In base alla quale tu NON pretendi di “spacciare” per “cosa CERTA” ciò che è tutt’ora “cosa DUBBIA”, almeno per coloro che non si stanno ancora facendo guidare alla “verità tutta intera” dallo Spirito Santo.

                  Mi sono, come detto altrove in questa “città”: già in precedenza confrontato con teologi, anche rinomatamente tali e per di più Ministri Ordinati: che hanno provato ad effettuare tale “spacciamento”.
                  Per poi finire in vergognosi balbettii intellettuali, indegni sia del loro essere teologi che del loro essere Ministri Ordinati.

                  Tu, Giancarlo, per attestare la veridicità della tua tesi, ossia che ogni Anima esista solo a partire dal momento della sua infusione nel corpo: hai portato ciò che è scritto in Genesi.
                  Ossia sei andato a prendere il libro biblico che è il più difficile di tutta la Sacra Scrittura: non foss’altro perché è quello che più è stato manipolato da mano d’uomo.

                  E quindi quello che più si presta ad interpretazioni deformanti e svilenti, della Parola di Dio.
                  Tanto più deformanti e svilenti, quanto più “inchiodate” alla LETTERA, del testo genesiaco.
                  Letture LETTERALI del testo genesiaco che, di fatto, ben raramente sono state fatte da Cristiani Cattolici e che MAI sono state insegnate dal Magistero della Chiesa Cattolica.
                  E che, invece: furoreggiano tra le tante denominazioni cristiane nate dopo la FRATTURA provocata dall’eresiarca (ossia, non “semplicemente” eretico: bensì iniziatore e “maestro” di eresie) e scismatico Martin Lutero.
                  Eresiarca e scismatico, Martin Lutero: ma, tuttavia, NON apostata.
                  Perché che Gesù fosse vero Dio, oltre che vero Uomo, e consustanziale al Padre e da Lui Generato nell’Eternità, ed incarnatoSi per la salvezza degli uomini e l’UNICA Via per conseguirla, tale salvezza: l’eresiarca e scismatica Martin Lutero non l’ha MAI negato.

                  Vediamo quindi, Giancarlo, che la Genesi è letta da tanti “pentecostali”, da tanti “evangelici”, da tanti “battisti”… come se fosse vera alla LETTERA.
                  Per non parlare della lettura alla LETTERA fatta da quegli altri “separati”, così “separati” da non essere neanche più definibili cristiani… che sono i “testimoni di geova”.
                  Tutti i “fondamentalisti cristiani”, così diffusi nell’ “universo esploso” dal “big bang” della frattura luterana: sono appunto caratterizzati da un “creazionismo sciocco”, fondato su una “lettura sciocca” e priva della pienezza del Dono dell’Intelletto (del resto: la gran parte di costoro non hanno beneficiato del Sacramento della Cresima… da loro disconosciuto) fatta di Genesi e, più in generale, di tutta la Sacra Scrittura.

                  Cosa credono, infatti, costoro?
                  Che Dio abbia creato l’Universo (senza distinzione tra Universo Visibile ed Universo Invisibile): in sei giorni effettivi.
                  Ossia sei periodi di 24 ore del nostro tempo.

                  Che Dio abbia creato il Primo Uomo a partire da un “fantoccio di fango”, tipo golem.
                  E che poi tale “fantoccio di fango” sia diventato Uomo (fisicamente, psichicamente, spiritualmente), non solo a Sua Immagine ma anche a Sua Somiglianza (a proposito… che differenza c’è, Giancarlo, tra “Immagine” e “Somiglianza”? Oppure ritieni che Dio, quando parla: usa Parole “inutili” e “ridondanti”, come facciamo noi?): allorché Egli gli ha “soffiato” lo Spirito.

                  Che Dio abbia fisicamente aperto il costato dell’Adam per estrarne fisicamente una costola e, a partire da quella costola: creare la Prima Donna, l’iShà. Quindi l’iSh creato a partire da un ammasso di fango e l’iShà creata a partire da una costola.

                  Che Dio abbia quindi creato il Primo Uomo e la Prima Donna: già belli che adulti… e quindi privi dell’esperienza della crescita (fisica, psichica, spirituale), da zigote ad adulto, che caratterizza ogni essere umano

                  Che il Peccato Originale sia consistito nell’aver mangiato del frutto di un albero, con radici, fusto, rami e foglie, oltre che frutti: quello della conoscenza del bene e del male (ma, se leggi con un minimo di attenzione, Giancarlo: ti accorgerai da solo del fatto che “Eva”, colei alla quale nel testo di Genesi il “serpente” è detto rivolgersi, parla di un altro albero, come vietato da Dio. Quello “al centro del giardino”. Ma visto che “al centro del giardino” – è scritto qualche riga prima – che vi stava “l’albero della Vita”… e visto che di “centro”, così come di “Papa” e di “papà”, può esservene soltanto uno per definizione… ne deriva una gravissima contraddizione, tra le tante, nel testo genesiaco. Contraddizione che non può essere in alcun modo superata, ma solo ESALTATA, da una “lettura sciocca” ossia senza Intelletto, della LETTERA di quel testo).

                  Nessuna lettura alla LETTERA, del testo genesiaco: è mai stata Cattolica Apostolica Romana, Giancarlo.

                  Quindi, voglio sperare che tu smetterai di farla.

                  E, nel frattempo, ri-rilancio l’altra Domanda fattati alle 00:20 della giornata odierna:

                  da quando esiste l’Anima di Gesù?

                  Anche qui, t’invito ad una risposta data alla Luce di vera Fede e retta Ragione.
                  E caratterizzata dall’onestà intellettuale di ammettere la propria ignoranza… e non pretendere di “spacciare” per appartenente alle cose CERTE ciò che appartiene all’alveo delle cose DUBBIE (almeno per chi, come te: non ha ancora trovato il Tesoro nascosto nel Campo… e la Perla di gran valore)

                  Dio ti benedica, Giancarlo

                  Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

        • Mi sembra che fra’ centanni abbia proprio ragione, il nostro “temporeggiatore”, PARE alludere ad una preeesistenza dell’anima prima dell’incarnazione, mentre, a me, al contrario sembra tutt’uno con essa………….

          Poi non mi convince il concetto di eternità spettante agli umani, perchè la vera “eternità” (ossia la “atemporalità” di Dio) è qualcosa che non ha nè inizio nè fine; ma l’uomo in quanto creatura ha inizio, quindi è “nel tempo” e la sua non sarebbe vera e propria eternità (“atemporalità”).

          @ Fabio Massimo

          1) ho risposto alla sua domanda su Cristo (“meeting Rimini”)

          2) in un suo post lei ha definito Hegel “filosofo” (virgolettato); guardi, io non sono un idealista ma considero lo stesso Hegel un grande filosofo, come Kant, Cartesio, Schopenhauer, Nietzsche ecc.. Non c’è solo s. Tommaso d’Aquino fra i grandi filosofi, nè può dirsi il PIU’ grande.
          Nè, per me, non contraddizione e causalità, sono principi assoluti, inderogabili e irrinunciabili: sono stati contestati anche a livello scientifico! A livello filosofico poi non ne parliamo. A69

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