Il contrario dell’amore è… l’irrazionalità?

di paolopugni

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di Paolo Pugni

Leggo, su un social, una di queste frasi melense che affascinano tanto quanto inquinano: “il cuore dell’uomo è naturalmente portato all’amore e non al suo contrario”. È un falso storico, è la ripresentazione del mito del buon selvaggio sotto altre spoglie. Non è vero. Ma piace e fa presa. Lo scrivo, twittando il mio sdegno, e mi risponde una brava persona che dice: non vale per tutti, solo per alcuni.

Alt, fermi tutti. Qui c’è in ballo il solito errore di prospettiva, non è un caso che la persona in oggetto sia una donna, con le quali, mi accorgo, è sempre più difficile fare un discorso generale, di massimi sistemi. Personalizzano. Infatti quando chiedo spiegazioni mi risponde che anche lei pensava come me poi quando è diventata mamma ha scoperto l’istinto materno. E aggiunge errore ad errore. Ricapitoliamo.

La parola chiave della bestialità da bacio perugina è “naturalmente”, cioè per natura.  La persona sarebbe portata ad amare come slancio primario. Per natura. Lo ripeto. Il che impedisce che si risponda dicendo: per alcuni sì, per altri no. Se così fosse vorrebbe dire che ci sono due nature umane, una per la quale l’amore è il modo tipico di essere, l’altra per cui non lo è. E questo, fosse vero, sarebbe gravissimo. Come potremmo distinguere di quale natura sono le persone? E da che cosa dipenderebbe?

Quindi l’osservazione che la frase, o il suo contrario, non vale per tutti è un errore filosofico da matita blu. Poi contesto fortemente che l’istinto primario sia verso l’amore: a parte che lo si constata facilmente nei piccoli, ma il punto essenziale è nel confondere il doppio verso della freccia.

Torniamo alla frase iniziale: il cuore dell’uomo è naturalmente portato all’amore e non al suo contrario”. Adesso ditemi: qual è il contrario dell’amore? L’odio?

Sbagliato! Quello è una conseguenza. Il vero contrario dell’amore è l’egoismo. Neppure l’indifferenza, perché essa non è moto primo, è conseguenza dell’amore per me: mi amo così tanto da non provare nulla per te. Sì, ma… attenzione: non provo nulla per te fino a quando non ti metti di traverso, fino a quando non diventi per me un ostacolo. Allora spunta l’odio. La madre di entrambi però è l’egoismo, che diventa madre anche dell’altro vizio trascinato con sé dall’amore, quello per eccesso: il possesso. L’amore che tracima e diventa ossessione: anche questo è una forma sottile di egoismo; sottile perché nascosto sotto un apparente altruismo, in realtà forse anche più greve dell’odio, perché quest’ultimo allontana, il primo soffoca.

L’egoismo dunque è naturalmente nel cuore dell’uomo, dalla prima età. E, come si diceva, genera l’odio. Perché vede nell’altro un nemico dei sui diritti. Se non si comprende questo, si sbaglia antropologia. E senza tirare in ballo il peccato originale: se non volete crederci, pazienza. Non volete credere all’origine di questa inclinazione? Pazienza. Quello che conta è sapere che esiste. Se fate finta di nulla, è la devastazione.

Infatti. Partendo da questo falso assunto la Sinistra, perché sta lì culturalmente l’antropologia sbagliata che crede nel buon selvaggio, ha assestato un colpo decisivo alla società distruggendo le fondamenta grazie al suo “liberi tutti” sessantottino. Come scrive lo storico Giovanni Orsina: “In un Paese con un debole senso dello Stato, la contestazione di ogni autorità e tradizione ha finito per assecondare e accentuare le spontanee tendenze anarcoidi degli italiani, scassando ulteriormente un sistema istituzionale già molto fragile, fino a rendere la società ingovernabile. Sul piano del costume si è giustamente posto l’accento sull’autodeterminazione dell’individuo, ma purtroppo è stato trascurato il correlativo principio di responsabilità. Così ha preso piede una concezione della libertà disgiunta da qualsiasi indirizzo etico, che reclama sempre più diritti e non vuol sentir parlare di doveri”.

Anche lui commette il medesimo errore: l’autodeterminazione dell’individuo non può che trascinare all’assoluzione continua, alla rimozione del principio di responsabilità. Se io sono Dio e Legislatore a me stesso, per forza divento irresponsabile. Etica e autodeterminazione dell’individuo sono in inconciliabile contrasto: o al centro dell’universo ci sono io, o dei valori che mi precedono ontologicamente. Non ci può essere libertà assoluta se ci sono valori pre-esistenti. Se, e solo se, esistono fondamenti che precedono  l’uomo, allora libertà è scegliere la verità.

Per capire come la pensa una persona, un movimento, una associazione, un partito, un amico, un nemico –presunto o dichiarato- un collega, la domanda è sempre quella: per te che cosa è l’uomo?

52 Responses to “Il contrario dell’amore è… l’irrazionalità?”

  1. Sia Lodato Gesù Cristo,
    sia lodata Maria Santissima.

    Paolo Pugni afferma:

    Libertà è scegliere la verità.

    E’ certamente così.
    Infatti, è sufficiente smettere di scegliere la verità per iniziare a peccare, ossia ritrovarsi “fuori bersaglio”.
    E chi fa il peccato: è schiavo del peccato.
    E quindi smette anche di essere libero (prova provata: coloro che cadono nelle dipendenze, di qualsiasi tipo)

    Tuttavia, la frase iniziale, contestata da Paolo Pugni, era:

    il cuore dell’uomo è naturalmente portato all’amore e non al suo contrario

    Integrata poi successivamente da:

    non vale per tutti, solo per alcuni

    Era proprio così falsa, quell’affermazione contestata da Paolo Pugni?
    E’ proprio così falso che vi sia una parte di esseri umani il cui cuore è “naturalmente” portato all’amore e non al suo contrario?

    Posto che il vero Amore (quello scevro da qualsiasi egoismo: che è il contrario dell’Amore) può procedere solo e soltanto dalla Verità e quindi che la vera Carità implica necessariamente la presenza della vera Fede…
    … leggiamo cosa c’è scritto nel Vangelo, a proposito della “Verità”.

    Chi viene dalla Verità, ascolta la Mia Voce.

    Io Sono la Via, la Verità e la Vita

    Chi è da Dio ascolta le Parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio

    Io Sono il Buon Pastore, conosco le Mie pecore e le Mie pecore conoscono Me, come il Padre conosce Me e Io conosco il Padre; e offro la Vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste Io devo condurre; ascolteranno la Mia Voce e diventeranno un solo Gregge e un solo Pastore.

    In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la Porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la Porta, è il Pastore delle pecore. Il guardiano Gli apre e le pecore ascoltano la Sua Voce: Egli chiama le Sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le Sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore Lo seguono, perché conoscono la Sua Voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei

    Allora i Giudei Gli si fecero attorno e Gli dicevano: «Fino a quando terrai l’animo nostro sospeso? Se Tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto e non credete; le Opere che Io compio nel Nome del Padre Mio, queste Mi danno testimonianza; ma voi non credete, perché non siete Mie pecore. Le Mie pecore ascoltano la Mia Voce e Io le conosco ed esse Mi seguono. Io do loro la Vita Eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla Mia mano. Il Padre mio che Me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre Mio.
    Io e il Padre siamo una cosa sola

    Questa è la Vita Eterna: che conoscano Te, l’unico vero Dio, e Colui che hai mandato, Gesù Cristo.

    Nessuno conosce il Figlio se non il Padre; nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio Lo voglia rivelare

    Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, Egli vi guiderà alla Verità tutta intera, perché non parlerà da Sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.

    Conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi.

    E poi, ancora:

    Un’altra parabola espose loro così: «Il Regno dei Cieli si può paragonare a un Uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il Suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal Padrone di Casa e Gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel Tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed Egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi Gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel Mio granaio»
    […]
    Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta:

    Aprirò la Mia bocca in parabole,
    proclamerò cose nascoste fin dalla Fondazione del Mondo.

    Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i Suoi discepoli Gli si accostarono per dirGli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed Egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’Uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del Regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’Uomo manderà i Suoi angeli, i quali raccoglieranno dal Suo Regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel Regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

    Dio benedica i Suoi figli

    Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

  2. Amatevi come fratelli/ sorelle. Cristo non trovo’ necessario dire di piu’di tanto: chi ha orecchi per intendere: intenda. Se fosse stato necessario che…” il cielo e la terra passeranno ma le mie parole non passeranno” ce lo avrebbe detto, come lo fece ripetutamente in parabole e fatti, quale Maesto piu’ che sovrabbondante del necessario per la salvezza delle nostre anime. Non chi dice “Signore, Signore entra nel Regno dei Cieli ma chi fa la Volonta’ del Padre mio che e’ nei Cieli” (Dieci comandamenti non nove). Aggiungere o togliere, interpretare o razionalizzare: futile uso del pensare e proprio non so da che: “pulpito possa venire questa predica quando la dottrina evangelica e’ completa per la salvezza dell’uomo/donna redento dal sangue di Cristo”. Fraterni saluti, Paul

  3. E’ impossibile raggiungere il livello dell’amore a partire da un egoismo originario e primario. Se la nostra natura fosse egoistica radicalmente neppure ci verrebbe in mente la sola parola amore non ci accorgeremmo mai di essere egoisti. Quello che dice Paolo Pugni è vero ma a partire dalla natura “deviata” “assopita” “sepolta” dal peccato originale. Ma la natura prima dell’uomo è quella di una dimensione di amore. Dio non ci ha creato egoisti e questa è la vera origine. Che poi si ritenga di poter partire da questa bontà originaria senza la Grazia è tutto l’errore del pensiero laicista dall’illuminismo in poi. Ma a cosa si appellava Gesù quando ci chiedeva di essere perfetti come il Padre che è nei cieli ? Ad un uomo radicalmente egoista ? E come potrebbe ascoltare queste parole e capirle un uomo radicalmente egoista ? No. Noi nasciamo dall’amore e nell’amore, quello di Dio innanzitutto anche se trasmesso attraverso l’amore umano, ma anche un uomo che non abbia mai sperimentato l’amore può infine trovarlo perché l’amore fondante precede quello umano. Nessuno può essere davvero egoista se non deformando la realtà, l’egoista per amare se stesso deve pensarsi deve relazionarsi come l’assoluto che non è; è lui, l’egoista quello che odia se stesso perché non sa amarsi umilmente e accettando di essere ciò che è ovvero un uomo creato ad immagine di Dio che ha dentro di sé l’amore di Dio e dunque un’inclinazione incancellabile ad amare Lui e tutte le creature in Lui, non accettando questo è impossibile amare se stessi, l’egoista si odia…. perché la sua vera natura quella prima del peccato originale è una natura definita dall’Amore.

    • Concordo con Bruno e con Fabio…. e infatti non mi convinceva la prospettiva di Paolo Pugni. È giusto se si riferisce alla natura decaduta. Mentre sbaglia se si riferisce alla vera natura umana, che è ben descritta da Bruno.
      ” Noi nasciamo dall’amore e nell’amore, quello di Dio innanzitutto anche se trasmesso attraverso l’amore umano, ma anche un uomo che non abbia mai sperimentato l’amore può infine trovarlo perché l’amore fondante precede quello umano”.

      • Verosimilmente Paolo Pugni guarda all’Uomo che ha tutti i giorni intorno, all’Uomo storico (fa difatto in chiusura precisi appunti storico-sociali).
        Dove sterebbe quindi l’errore in concreto o l’errore di prospettiva?
        Pur guardando al Cielo e alla natura dell’Uomo come Dio l’ha pensata, non dobbiammo dare conto e fare i conti con la natura decaduta che riguarda noi stessi e non solo gli altri attorno a noi?
        Come potremo non partire dicendo la verità sulla realtà decaduta a coloro che non la conoscono (e già che l’accettino sarebbe un gran passo avanti…) per mostrarne loro tutti i limiti – che sono oggettivi – così che dediderino le cose del Cielo?
        Non facciamo sempre bei discorsi, che certo contengono La Verità, ma che riduciamo (noi) a vaqui angelismi o perentori tracciati di linee di demarcazione.

        L’Uomo nasce nell’Amore di Dio (o non esisterebbe). Vero!
        Ma tanti uomini e donne nascono nell’egoismo! Crescono nell’egoismo, conoscono solo l’egoismo e molto spesso nell’egoismo muoiono (e generalmente queste misere esistenze generano solo odio nei loro cuori), di questo non possiamo tener conto.

        Non possiamo continuamente solo affermare che i tumori non esistevano e non esisteranno nella “vera” natura dell’Uomo, perché esistono… e non chinarci sul malato, prendere atto della loro (e nostra) infermità sarebbe gravissimo peccato oltre che mancanza a quell’amore di cui tanto parliamo (che lo si porti nel DNA o ci sia stato donato).

      • quindi dove esiste la vera natura umana? esiste qualcuno che NON ha il peccato originale o le sue conseguenze?

  4. “Penso che c’è più barbarie nel mangiare un uomo vivo che nel mangiarlo morto; nel lacerare con tormenti e supplizi un corpo ancora sensibile, farlo arrostire a poco a poco, farlo mordere e dilaniare da cani e da porci piuttosto che nell’arrostirlo e mangiarlo dopo che è morto (come noi abbiamo letto e visto anche di recente, non tra antichi nemici, ma tra vicini e concittadini e, quel che è peggio, sotto il pretesto della pietà religiosa)”

    [Montaigne, Essais]

  5. « Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò » (Gn 1,27) e sappiamo che “Dio è Amore” (1Gv 4,8). La capacità d’amare però, di realizzare il proprio essere, è una conquista attimo per attimo e costa, infatti, : “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,18-24).

  6. Noi possiamo (dobbiamo) diventare ciò che siamo, né potremmo fare altrimenti (anche se possiamo mancare a questa realizzazione…), se Dio ci dà il comandamento dell’amore è perché crede in noi, sa, avendoci creato così, che siamo esseri-che-amano, altrimenti l’amore non potrebbe essere un comandamento, infatti come tale sarebbe contraddittorio e irrazionale. Dio ci comanda di amare perché noi siamo come narcotizzati nella nostra coscienza, amiamo Dio, come un innamorato che non sa di esserlo, ma senza il “bacio” della Grazia la nostra anima rimarrebbe assopita per sempre proprio come la Bella Addormentata della fiaba…

  7. Scusa caro Barion ma non sono angelismi… Se cerchi di portare un egoista all’amore come puoi farlo senza credere che quella non è la sua realtà più profonda e d’altra parte come farebbe un egoista a convincersi di non dover esserlo più e di cambiare se dentro di sè non trovasse che egoismo ? Mai come oggi è importante incoraggiare l’uomo a prendere coscienza della sua vera grandezza, della sua bellezza, della sua altissima dignità, tutto questo si fonda sul suo essere creato da Dio nell’amore e per l’amore… e bisogna vivere questo… non il fatto che l’uomo è egoista… credo che i santi siano riusciti a farlo e vedessero così ogni persona…

    • Caro Bruno, non mi pare di aver fatto un discorso tanto diverso… Ho solo cercato di affermare a chi nega la “propensione naturale” dell’Uomo decaduto (di questo parla Paolo o sbaglio?) rischia di fare “angelismi” NON che le Verità ultime lo sono. Non mi fraintendere.

      Se non credessi che la natura “prima e ultima” (ma siamo per così dire nella “terra di mìezzo” con una gran zavorra ai piedi) è quella della Santità e della “immagine e somiglianza” di Dio, non mi preoccuperei tanto di chi è “malato”… tanto sarebbe senza speranza!

      • ecco infatti, di quale uomo parliamo? di quello pensato da Dio? o di quello che ti passa davanti alla coda in Posta? Del primo onestamente non so che farmene, non ne trovo traccia in giro.
        Del secondo invece mi interessa, perché ci lotto tutti i giorni, sono io innanzitutto.
        E di me parla san Paolo “vedo il bene e faccio il male”… quindi NON siamo NATURALMENTE portati ad amare, possiamo amare, ma con fatica. Perché abbiamo la Grazia e lo vogliamo.

        • Io, caro Paolo, sarei anche un pochino più severo nel giudizio sull’uomo: noi siamo radicalmente incapaci di amare. Tanto è vero che “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” dice Gesù. Non dice che, senza di Lui, possiamo fare poco, dice che non possiamo fare nulla. Nulla di buono, nulla di bene, certamente non possiamo amare.

          Invece con Lui, quindi con il battesimo e attraverso la fede che ci viene dal battesimo, possiamo imparare ad amare con l’amore di Dio, chè è l’unico amore vero, perché l’amore umano non è amore.

          • Signori,Signore, nel Vangelo e’ scritto in modo semplice, chiaro ed inequivocabile, per la immediata e completa comprensione della mente di un bambino o di un adulto: “ senza di Me non potete far nulla”: che ulteriore spiegazione ci sia da aggiungere per caprine il significato non penso sia necessaria essendo la sentenza piu’ che esplicita, mostrando nella sua brevita’ la divina Sapienza. Troviamo anche “ il vostro parlare sia: si,si e no,no, tutto il resto viene dal maligno: tanto per continuare in vera indottrinazione da fonte Divina. Per un Cristiano cattolico “complicare/deformare” l’ortodossia catechetica ufficiale della Chiesa o dare l’impressione al fedele di penetrare i misteri di Dio perche’ pensa, con errore, di aiutare l’ evangelizzazione e’ equivalente alla piu’ diabolica forma di apostasia. Per di piu’ chi si pone in questa posizione, dirttamente o meno, entra nella possiibile e terribile Verita’ “che i peccati contro lo Spirito Santo non verranno perdonati . (Quanti oggi giorno si trovano in quella possibile condizione da dentro la Chiesa (preti, suore, frati e molti dell’ordine ecclesiastico, fedeli) e fuori della Chiesa per fomentare dissenzione catechetica nella Chiesa con le loro “vedute di aggiornamento razionale/liberale” per confondere, sviare e creare dubbi nella fede del cristiano. ) Cordiali saluti, Paul

  8. Scusami Bariom… il fraintendimento è stato provocato dal mio orgoglio, scusami ancora carissimo.

  9. l’autodeterminazione dell’individuo non può che trascinare all’assoluzione continua, alla rimozione del principio di responsabilità. Se io sono Dio e Legislatore a me stesso, per forza divento irresponsabile.

    “Relativismo.
    Poiché ogni uomo ha bisogno di verità, si crede che di fatto tutti sono nella verità intesa come carità. Quindi tutti sono buoni e in buona fede, seppure ognuno a modo proprio. Infatti il rispetto della diversità, della libertà e del pluralismo richiede che la verità non sia un dato oggettivo, universale, vincolante, uno per tutti, ma sia qualcosa di relativo alla coscienza soggettiva e creativa di ciascuno, in quanto ognuno è diverso dagli altri.

    Da qui un falso concetto della libertà religiosa, che praticamente è l’assolutizzazione della coscienza individuale, è liberalismo ed indifferentismo religiosi: perché affannarsi ad annunciare il Vangelo? Tanto tutti conoscono già la verità, tutti si salvano, tutti sono in grazia, tutti sono perdonati, tutti hanno buona intenzione e buona volontà. Nessuno fa il male volontariamente. Secondo costoro tutti sono nella verità, anche se la mia verità contraddice alla tua. Ma comunque Dio è in tutti e salva tutti.
    ….”

    Giovanni Cavalcoli, OP

    Filosofo metafisico e teologo dogmatico

    docente emerito di metafisica nello Studio Filosofico Domenicano di Bologna

    e di Teologia Dogmatica nella Facoltà Teologica di Bologna

    Membro ordinario della Pontifica Accademia di Teologia

    http://isoladipatmos.com/la-pastorale-inadeguata/

    • In estrema sintesi: a tutti è data la possibilità di salvarsi (cosa diversa dal Dio “salvatutti”).
      Talvolta (il più delle volte ed è la via ordinaria) tale possibilità o opportunità è affidata a coloro che hanno ricevuto e a loro volta accettato tale possibilità (dono gratutito) e questa è grave responsabilità.

      In tale responsabilità siamo tutti coinvolti, tutti coloro che si dicono Cristiani. Agli altri la responsabilità di accettare o rifiutare tale opportunità, accettazione o rifiuto da cui non sono esentati coloro che già un tempo aderirono a Cristo. Il tutto è ben riassunto nel Libro del Profeta Ezechiele:

      Ezechiele 3,20

      «Così, se il giusto si allontana dalla sua giustizia e commette l’iniquità, io porrò un ostacolo davanti a lui ed egli morirà; poiché tu non l’avrai avvertito, morirà per il suo peccato e le opere giuste da lui compiute non saranno più ricordate; ma della morte di lui domanderò conto a te.»

  10. …sì. è tutto molto chiaro!

    D’altra parte un profeta non ha certo l’obbligo di essere chiaro, anzi!

  11. “Sorgeranno falsi profeti e ne seduranno moltissimi” non corriamo dietro a “canne sbattute dal vento” ma rimaniamo ancorati integralmente alla dottrina di Cristo e la sua Sposa la Chiesa e non abbiamo nulla da temere dal principe delle tenebre che con tutti i mezzi e sofismi cerca solo la rovina delle nostre anime. E’ vero che sono tempi “turbolenti” per il Cristiano cattolico ma come sempre senza sacrificio non c’e’ virtu’. Chi mi ama prenda la sua croce e mi segua. Paul

    • non abbiamo nulla da temere dal principe delle tenebre che con tutti i mezzi e sofismi cerca solo la rovina delle nostre anime

      come ricorda la Miriano su “la croce” di oggi,citando padre Botta:
      «Tranquilli,
      la vittoria verrà dagli hobbit».

      • vale:

        “non abbiamo nulla da temere dal principe delle tenebre”, tu dici, eppure è tutto un insistente lamentio continuo
        contro il male (cosiddetto) che c’è nel mondo!

  12. …tutti i miti crollano, e poi io non sono un mito, sono filosofiazzero!
    (voi intanto continuate pure a crogiolarvi nell’esegesi)

  13. Passando da un blog a un altro (e da un crogiolamento a un altro:: quacheduno più anziano si ricorda la annosa polemica sulla educazione sessuale nelle scuole?
    Sembrava che stesse crollando (come fa sempre) il mondo!
    Ora è arrivato il momento dell’indottrinamento forzato, per legge, all’ideologìa gender!
    E chissà cosaq altro ci spetta!

  14. Signor Filosofiazzero, glielo dico io cosa le/ci aspetta senza dubbio alcuno: le/ci “taglieranno la testa”
    per la sua/nostra fede e per le sue idee sociali perche’ non coformi all’adorazione dell’ Idolo. E’ gia stato scritto il “testamento” nell’Apocalisse …e le mie parole sono vere …dice l’ autore. Ci vedremo lassu’ se Dio ce lo concede. Paul

  15. Vado a compiere ciò che ho anticipato in quest’altra “piazza”… rendendo Grazie e Lode a Dio per il sorriso che mi rivolto, mediante il numero ordinale del commento ivi postatovi:
    https://costanzamiriano.com/2015/08/30/quel-che-avrei-voluto-dire-allincontro-a-rimini/#comment-100012

    Sia Lodato Gesù Cristo,
    sia lodata Maria Santissima che è Divina,
    Perfetta, Vergine, Santa Maria di Guadalupe

    Tra Cielo e Terra.
    In Cielo è avvenuta una scelta: all’Origine
    In Terra è avvenuta una scelta: all’Inizio
    Scordarsi della “scelta primordiale” avvenuta in Cielo e ribadita innumerevoli volte, sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento (e Gesù che parla dell’esistenza di “due semenze”: e poi ne dà anche l’interpretazione autentica, di quella parabola): espone al rischio di affermare che tutte le pecore sono bianche, per quanto “sporche”… ed attendono solo di essere ricondotte all’Unico Ovile dall’Unico Pastore;
    Scordarsi della “scelta iniziale” fatta dal Primo Uomo, per mezzo del quale la morte, il peccato, la malattia ed il dolore sono entrati nel Mondo e lo hanno reso “immondo” e quindi “mondo” nel senso di uno dei triplici mali (oltre la “carne” e il “demonio”): espone al rischio di affermare che le pecore bianche sono anche “pulite” e quindi non necessitano di essere “lavate”.

    A Mario (Bariom) ed a tutti:

    cosa intende Gesù quando parla di “figli del Regno”?

    Cosa intende Gesù quando parla di “figli del maligno”?

    Cosa intende Gesù quando parla di “figlio della perdizione”, in relazione a Giuda Iscariota?

    Cosa intende Gesù quando dice: “Chi è dalla Verità ascolta la Mia Voce” ?

    Cosa intende Gesù quando dice: “Chi è da Dio ascolta le Parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio” ?

    Cosa intende Gesù quando dice: “Perché non comprendete il Mio Linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle Mie Parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro.” ?

    Cosa intende Gesù quando dice: “So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di ucciderMi perché la Mia Parola non trova posto in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro!” ?

    Cosa intende Gesù quando dice: “Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da Lui, viene a Me.” ?

    Cosa intende Gesù quando dice: “Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere Me, che vi ho detto la verità udita da Dio; questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro”

    Cosa intende Gesù quando dice: “Se Dio fosse vostro Padre, certo Mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da Me stesso, ma Lui Mi ha mandato.” ?

    Cosa intende lo Spirito Santo quando ispira San Giovanni a dire: “Noi siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore.” ?

    Cosa intende lo Spirito Santo quando ispira San Giovanni a dire: “Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio, né lo è chi non ama il suo fratello.” ?

    Cosa intende lo Spirito Santo quando ispira San Giovanni a dire: “Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri” ?

    Cosa intende lo Spirito Santo quando ispira San Giovanni a dire: “Carissimo non imitare il male, ma il bene. Chi fa il bene è da Dio; chi fa il male non ha veduto Dio” ?

    Cosa intende lo Spirito Santo quando ispira San Paolo a dire: “Se pertanto Dio, volendo manifestare la Sua Ira e far conoscere la Sua Potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, gia pronti per la perdizione, e questo per far conoscere la ricchezza della Sua Gloria verso vasi di misericordia, da Lui predisposti alla Gloria, cioè verso di noi, che Egli ha chiamati non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani, che potremmo dire?” ?

    Dio benedica tutti i Suoi figli

    Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

    • OH MAMMA!!

      Quanto tempo abbiamo? 😐 😀

      A presto Fabio Massimo (mi aspettavo una tua ulteriore replica alla mia ultima risposta… ma sopravviverò) 😉

      • @Bariom (quanto tempo abbiamo?)
        Forse non molto (con faccine ma senza faccine) se non traviso
        Che poi “molto” è comunque relativo

        Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi che negli ultimi post in particolare avete scritto con passione e che con passione ho letto (e son sicuro molti altri come me)

        • Era ovviamente domanda ironico-retorica…
          Nella concretezza guarda, io non mi racconto frottole, questo potrebbe anche essere l’ultimo mio inutile scrivere qui, per quel che ne so.. e lo dico senza fare scongiuri né senza averne terrore.

          Penso a volte proprio stando in questa “piazza” (come la chiama Fabio Massimo) che oggi ci sei, magari con codazzo di estimatori o di detrattori e domani PUF… non più un rigo, e nessuno saprebbe nulla (di molti di noi per lo meno)… nemmeno il tempo di un saluto, di un ricordo, di una preghiera.

          Quindi chi si trovasse a salire al Padre all’improvviso, abbia la gentilezza almeno prima di avvisare… 😉 🙂

          • @Bariom
            “salire al Padre all’improvviso” 🙂
            Ma magari, se non temessi fraintendimenti, te lo augurerei subito, lasciandoti almeno il tempo di fare altrettanto

            • In realtà caro Bri non è un gran augurio da farsi a chi termina il suo pellegrinaggio… (ma apprezzo l’intenzione).
              Come recita una antica litania dei Santi: “Da morte improvvisa liberaci Signore”.

              Che non abbia il repentino termine del mio pellegrinaggio, a cogliermi impreparato o ancor peggio in situazione di peccato. Che possa io implorare la Misericordia Divina e ricordare alla Nostra Santissima Madre l’intercessione chiestaLe (“prega per noi nell’ora della nostra morte”).
              Se mi fosse concesso un ultimo saluto che sia un “a presto” rivolto ai miei cari, per morire col nome di Cristo sulle labbra.

              Amen

              • @Bariom
                Grazie per la correzione sulla morte improvvisa
                In realtà, trattandosi di “salire al Padre”, davo per esaudita la preghiera

      • Ciao Mario.
        Qui è la tua ultima risposta, di cui ti ringrazio di cuore… non foss’altro che per il modo in cui ti sei “messo in gioco”:
        https://costanzamiriano.com/2015/08/30/quel-che-avrei-voluto-dire-allincontro-a-rimini/#comment-99959

        Da lì, traggo:

        Sui dinosauri, affascinanti e quasi mitiche creature… sai che ne ho disegnato uno osso per osso a dimensioni reali? (domanda retorica) E naturalmente il più grande o quanto meno il più vorace: il mitico Tyrannosaurus Rex. Il suo scheletro, realizzato in vetroresina e semovente è divenuto una attrazione da Parco Divertimenti…
        Quindi che ho detto ai miei figli (nipoti per ora non saprei dire…)? Ciò che scientificamente conosciamo… sinceramente non è mai capitato di legarli alla creazione di Adamo ed Eva, magari più legati alle teorie evoluzioniste (che altro che teorie non sono per l’appunto)

        Ti posso chiedere come mai non ti è mai venuto di legarli alla Creazione di Adamo ed Eva?
        Nel mio caso, è stato mio figlio, che oggi ha otto anni, a chiedermi (quando ne aveva non ancora sette ed aveva già molto chiaro che il Mondo Originario, in cui Dio creò il Primo Uomo e la Prima Donna: era semplicemente stupendo): “Papà, ma i dinosauri sono stati creati da Dio?”
        Non ricordo se questa domanda me la pose prima, o dopo, la medesima domanda sulle zanzare.
        In ogni caso, prima ancora di apprendere la risposta all’Università di Dio da me frequentata con somma gioia del cuore e della mente.
        Ed entrambi, sia io che lui: convenimmo sul fatto che i dinosauri erano troppo orridi (specialmente il “mitico Tyrannosaurus Rex”) e le zanzare troppo dannose ed inutili: perché potessero essere creature di Dio.

        A te, Mario, i tuoi figli non te l’hanno mai chiesto se è stato Dio a creare quella “macchina assassina” che è il Tyrannosaurus Rex? E quelle “macchinette succhia-sangue” che sono le zanzare?

        Se non è mai successo: allora la faccio io la parte del bambino (che, peraltro, mi sto sforzando di tornare: per passare in quella “porta stretta” di cui nel Vangelo), nei tuoi confronti.
        E quindi ti chiedo:
        “Oh, Mario, ascolta un po’: ma secondo te, è stato il Buon Dio a creare un mostro orribile come il Tirannosauro? O le zanzare che hanno la loro ragion d’essere solo nel succhiarci il sangue?”

        Venendo poi alla questione dei “lupi” e dei “lupi travestiti d’agnello” (sulla quale ci siamo chiariti: visto che tu per “lupi” intendevi i “lupi-lupi” mentre io invece per “lupi” intendevo i figli del maligno che sono manifestamente tali, nelle parole e nei comportamenti), traggo dalla tua risposta:

        Ciò detto, veniamo agli uomini-lupi travestiti da agnelli…
        Come li riconosco? Ammesso io li sappia riconoscere.
        Anzitutto mi rifaccio ad una Parola molto chiara che già ci dice da questo li riconoscerete:
        «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.» Mt 7, 15-20
        Poi, come si usa dire, tengo le “antenne dritte”… alcune profezie si smentiscono subito da sé talmente sono balzane (come chi mi profetasse il futuro con gli oroscopi), altre paiono plausibili, ma prima ancora di attendere il loro compimento o non compimento a dimostrazione di veridicità, cerco eventuali discrepanze con ciò che la Chiesa ci insegna.

        Che tu avessi “antenne lunghe”, Mario: lo avevo ben inteso.
        E proprio dalla consapevolezza della notevole lunghezza delle tue antenne: ho tratto la conclusione (che sono pronto a sconfessare in qualsiasi momento) che il tuo attuale comportamento nelle “piazze” di questa “città” fosse quello dell’ “addormentatore” (e non “addormentatore di vergini”).
        Nel senso di colui che ritiene i suoi fratelli e sorelle “minus habentes” (ossia letteralmente: “meno dotati”) e quindi meno pronti a sostenere quelle “verità troppo pesanti da portare” senza l’Aiuto di chi ci rende pronti a portarle (di cui parla Gesù in Gv 16,12 e seguenti): e quindi pretende di “favorirne il sonno” anche quando non è il “sonno naturale” in quanto Voluto da Dio che caratterizza le “vergini addormentate”.
        O, ancora peggio: cerca di far addormentare anche quelli che stanno iniziando ad aprire gli occhietti.

        Ora…
        1) posto che le tue antenne sono “ben lunghe”
        2) preso atto della tua volontà di tenerle anche “dritte”
        3) assunta doverosamente la veridicità della Parola che non passa circa il criterio di riconoscimento dei “lupi travestiti da agnelli” che sono i “falsi profeti”
        4) posto che il “frutto primo” di un profeta sono le profezie e che il primo “indice di qualità” di tale frutto è quindi il loro accadimento o, viceversa, il loro disattendimento (posto che non sempre la nostra Ragione ferita dalle conseguenze del Peccato Originale ci permette di intendere realmente se un apparente disattendimento sia effettivamente tale: perché può invece accadere che ad essere “disattesa” sia stata una nostra arbitrario e “fallata” interpretazione, di quella profezia che ci pare essere stata disattesa)… sono a chiederti:
        cosa penseresti di un essere umano che dice di ricevere, nel cuore e nella mente, la Parola di Dio…
        e che, il 2 febbraio 2011 alle 11.02, riceve da Colui che da quindici anni a questa parte dice di essere quel medesimo Gesù lasciatoSi inchiodare sulla Croce per me, per te, e per la salvezza di tutti noi uomini, Suoi figli e fratelli…
        e questo Gesù, che è Dio manifestatoSi nella Sua Corporale Pienezza, usa questa donna per rivolgerSi al Suo Vicario e chiedergli di “staccarsi dal Vaticano” perché “è l’Ora” e perché il “Vaticano” è ormai divenuto cosa irrecuperabilmente diversa dalla Sua Chiesa, di cui il Suo “sasso” e Vicario è il legittimo Pastore Universale… ed aggiunge anche che il Vaticano è ormai GOLIA, chiedendo al Suo “sasso” di lasciarsi appunto usare da Lui, Eterno Davide, come “sasso” per abbattere questo GOLIA enormemente più abominevole del Golia abbattuto da Davide… ed aggiunge anche che il Vaticano è ormai SINAGOGA e che anche lui, il Suo “sasso” e Suo Vicario, deve staccarsi da tale SINAGOGA così come Egli Stesso fece, duemila anni fa… ed aggiunge anche che in questo “distacco dal Vaticano”: il Suo “sasso” è chiamato ad “aver cura della Veste, potente per Suo Volere”… ed aggiunge anche tante altre cose che puoi andare a leggerti nel link che mi è impedito di inserire sia in questa “piazza” che in tutte le “piazze” di questa “città”…
        cosa penseresti, Mario carissimo, di questa “profezia”, che è poi una Rivelazione (se si crede che a questa donna sia Dio a parlare, nel cuore e nella mente) ma che è altresì un’inequivocabile Richiesta (anche per coloro che NON CREDONO che sia una Rivelazione… e che si ostineranno a NON CREDERVI fino all’ultimo)…

        cosa penseresti, di questa “profezia”, che è una Rivelazione/Richiesta, di fronte all’Evento avvenuto l’11 febbrario 2013?
        Allorché Benedetto XVI, il “sasso” destinatario della suddetta Richiesta da parte di Colui che parla nel cuore e nella mente di questa donna: annunciò la Sua Rinuncia all’esercizio del Ministero di Vescovo di Roma ma NON al Sommo Pontificato?
        E quindi, canonicamente parlando: non ha smesso di essere Sommo Pontefice, ossia Papa.
        Ma ha soltanto smesso di essere Vescovo di Roma “regnante”.
        Divenendo come qualsiasi altro Vescovo la cui Rinuncia è accolta dall’Autorità competente: Vescovo Emerito.
        Il fatto che Benedetto XVI sia Vescovo Emerito e quindi “Papa Emerito”: lo rende meno Papa?
        No, evidentemente.
        Perché un Papa Emerito è pur sempre un Papa.
        E di Papa ve ne può essere soltanto uno.
        E Benedetto XVI ha dato la sua LIBERISSIMA, ed affermativa, Risposta: alla Richiesta fattagli da Colui del Quale è Vicario dal 19 aprile 2005.
        E tale Richiesta era appunto quella di essere “come il Primo Pietro” (ma quest’espressione, il 2-2-11: non è stato Gesù ad usarla bensì la Madre Sua e nostra… poiché parla anch’Ella questa donna che è la Sua ancella e che, proprio per questo… è “un nulla”. E che “da nulla” si lascia calpestare… perché tutti, passando sulla spiaggia, possono calpestare una semplice ed umile “conchiglia”. Ed una gran parte, di fatto, lo fa): “Primo Pietro” che appunto è stato Papa, addirittura per anni… SENZA essere Vescovo di Roma.
        “Prova provata” e “pistola fumante” di come le due Cariche, pur strettissimamente “legate da Dio” mediante la morte di San Pietro a Roma e quindi assunte CONTESTUALMENTE dal suo primo successore, il misconosciuto San Lino, fino al suo attuale successore, Benedetto XVI (che le assunse entrambe, appunto: il 19 aprile 2005)… siano, in sé, DISTINTE.
        E quindi possano essere “disunite”… ma SOLO e SOLTANTO nel Momento e nell’Ora pre-conosciuti ab aeterno da Dio.

        Di fronte a tutto ciò, Mario carissimo: cosa penseresti?
        Trattasi di vero profeta, la cui Parola è Parola di Dio?
        O trattasi di un falso profeta?

        E se è un falso profeta: allora chi è Benedetto XVI?
        Che è arrivato al punto, il 9 maggio scorso, di ACCOGLIERE La Rivelazione data a questa donna, a partire dal 7 aprile 2000… addirittura nel Recinto di Pietro?
        E di farsi fotografare per ben dieci-volte-dieci mentre lui ed il suo segretario, Mons. Georg Gaenswein: La ricevevano, dalle mani di due membri del “Movimento di Dio” (e se è vero, com’è vero, che Dio E’ Amore: cosa può mai essere, il “Movimento di Dio”, se non un “Movimento d’Amore”?) fondato per Suo Volere da quella donna-strumento che Ne riceve stra-ordinariamente La Parola da più di QUINDICI anni a questa parte?

        Se questa donna è un falso profeta, che accoglie le parole fuorvianti e velenose dell’Avversario di Dio: allora Benedetto XVI NON E’ MAI STATO Papa… visto che ha “accreditato” in modo così PALESE e PUBBLICO (ma, tuttavia: tenuto ferreamente “occultato” da quei “Potenti vaticani” che vogliono tenere su questa donna -ma, in realtà: sulla Parola che le è data- il silenzio che vogliono su se stessi) questa falsa profeta.

        Se invece questa donna è ALMENO un vero profeta: allora Benedetto XVI è il “Gloriae Olivae”.
        E colui che attualmente siede sul Trono di Pietro NON E’ il “Petrus Romanus” ma, semplicemente:
        – l’Innominato (in quanto: né Papa, né -di conseguenza- Vescovo di Roma e neanche Antipapa)
        – e il Falsario (perché fa finta di essere Papa, o solo Vescovo di Roma, o persino Antipapa: a seconda dell’interlocutore che ha di fronte)
        – e l’uomo iniquo che “ora” siede sul Trono di Pietro (“iniquo” perché “non giusto”: e, poiché è solo e soltanto la Fede che ci giustifica agli Occhi di Dio… “iniquo” è colui che è senza Fede, neanche una generica e zoppicante Fede cristiana… a fortiori è senza la “Vera Fede”… ossia la Fede divina Cattolica),
        – e l’ “empio” (non tutti gli “iniqui” sono anche “empi”, ossia irrispettosi della pratica religiosa… ma costui fa “strike”)
        – e l’ “apostata” (e, in quanto “apostata pubblicamente tale”: non solo scomunicato latae sententiae ma pure rimosso ipso iure da ogni ufficio ecclesiastico ricoperto fino a quel momento. Pregasi leggere canoni 1364 e 194 del Codice di Diritto Canonico)
        – e il “vicario di lucifero”
        – e il “Vicario dell’Anticristo”
        che quel Dio Vivo e Vero, oltre che Uno e Trino, che Si manifesta con la Sua Parola nella donna-strumento che Si è scelto: dice che costui sia.

        Mi fermo qui.

        E ti saluto, Mario:
        in Gesù, Sposo Adveniente, e Maria, Genitrice Corredentrice.

        Il Dio Vivente ti benedica e la Divina Maria, Madre di Dio e Madre nostra, ti custodisca e ti protegga.

        Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

    • @Fabio
      Ah, solo ora ho capito la tua tesi!
      Ti ringrazio anche per la risposta sull’altro tema. Sei molto paziente e gentile, almeno con me, ed è qualità che solitamente non si trova in chi sostiene (apertamente o meno) le tue idee.

      Quindi, riassumendo: quando qua sopra io dicevo di concordare con Bruno e Fabio praticamente non avevo capito che cosa stavi sostenendo tu Fabio… e ti pensavo sulla linea di Bruno.
      In poche parole…tu sostieni…. la predestinazione?
      Gulp, gasp, stra-gulp!
      Mio svenimento temporaneo.
      Ok, rieccomi.
      Perdonami ma io credo che…. guardare qualcuno e appioppargli il giudizio che è cattivo perché è nato bastardo-cattivo , oltre che una tentazione che ci prende tutti quanti (e una grande via d’uscita, una via bella larga nel vivere quotidiano) , corrisponde a sostenere:
      – l’inesistenza del libero arbitrio
      – l’esistenza del male di per sè (quando invece non può esistere se non in relazione al bene. E non viceversa)
      – la deresponsabilizzazione dell’uomo, anche sul piano pratico concreto

      E quindi per me è corretta la descrizione di Bruno.

      ….temo di chiederlo, ma tu Fabio quindi rigetti il magistero della Chiesa lungo duemila anni?
      (attento che svengo di nuovo).

      (scusami le battutine…. davvero sono battutine fraterne)

      • Se rigettassi il Magistero bimillennario della Chiesa, Francesca cara: sarei il peggiore dei bugiardi.
        Visto e considerato cosa rivendico, con santa fierezza, di essere. E di restare, con l’Aiuto di Dio.

        Ora, con parresia unita a carità, sono a chiederti: perché invece di assumere che io sia il peggiore dei bugiardi, non prendi in considerazione la possibilità che tu potresti essere ignorante?
        Ossia: non conoscente?

        Del resto, è Gesù Stesso a confermarci, ancora ieri, ciò che ispirava ieri l’altro ad uno dei Suoi antichi Profeti:
        “Il Mio Popolo perisce per mancanza di conoscenza”.

        Fabio Massimo, figlio e fratello di Dio, Cattolico Apostolico Romano

  16. Paolo Pugni scrive: “Il vero contrario dell’amore è l’egoismo”

    Solo a me pare che l’egoismo sia una forma ripiegata di amore?
    Tant’è che se vi chiedessi qual è il contrario di egoismo mi immagino a sentire un unisono di “altruismo” ma nemmeno un pallido “amore”

  17. Leggendo questi commenti ho chiesto a Kafka se mi istruisce a riguardo di che cosa parlano e scrivono. Mi ha risposto, scusandosci, che non sa spiegnarmi ci che cosa parlano. Lo ringraziai e mormorai una preghierina : Gesu’ misericordia perdonatemi. Paul

  18. tanto per la cronaca

    amore o irrazionalità?( o follia,semplicemente)

    http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/quattro-genitori-bebe-due-coppie-gay-si-litigano-figlio-107887.htm

    QUATTRO GENITORI PER UN BEBE’ – DUE COPPIE GAY SI LITIGANO UN FIGLIO ”CONDIVISO”: GLI UOMINI HANNO MESSO IL SEME, LE DONNE L’UTERO. DOPO 9 MESI, IL LORO PIANO È ‘CROLLATO’, E ORA IL PROCESSO POTREBBE CAMBIARE IL DIRITTO DI FAMIGLIA AMERICANO

    Uno degli uomini aveva donato lo sperma alla coppia femminile. Il bambino avrebbe dovuto vivere tra le due case, cambiando ogni tre mesi. Le due coppie avevano stabilito di acquistare due appartamenti identici, arredati allo stesso modo. Nove mesi più tardi, il “piano perfetto” è crollato…

    ( tratto dal ” New York Post”)

  19. Beati i puri perche’ vedranno il volto di Dio. Paul

  20. Abbiamo capito che l’autore dell’articolo su facebook lancia i sondaggi e poi altrove scrive le riflessioni che ne trae.
    Io nel sondaggio avevo scritto l’indifferenza, ma concordo che sia un effetto di una causa primaria.

  21. “Ogni parrocchia ospiti famiglia di profughi”. Solo in Italia le parrocchie sono 23mila”

  22. …forse la meglio sarebbe chiederlo, a Socci, il da farsi, e alla Madonna di Medjugorje?
    Mi saluti il suo sosia Turner!

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