Il cristiano e la legge di Murphy

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di Costanza Miriano

Qualche giorno fa, concludendo la Messa del mattino, il sacerdote ci ha salutati, lasciandoci alla vita che riprendeva il suo ritmo feriale, con una raccomandazione: «C’è sicuramente qualche rogna che vi aspetta nella vostra vita. Qualcosa che in questa giornata proprio non vi andrebbe di fare. Si può schivare, imboscandosi e cercando una via di uscita più o meno onorevole. Oppure si può fare. Accogliete la rottura di scatole che usciti dalla chiesa sicuramente vi aspetta. Prendetevi la rogna per amore di Dio. Un anziano da accompagnare, i bambini noiosi, il marito musone (alla Messa del mattino, è un dato di fatto, siete tutte donne). Vedrete che il Signore poi vi sommergerà di grazie. Vi seguirà. Non si farà battere in generosità».

Beh, ve lo dico. Funziona. È proprio così. La nostra docilità fa miracoli. La storia del centuplo quaggiù è proprio vera (della vita eterna ancora non so). Certo, non esattamente come vorrebbe mia figlia Lavinia, che ogni tanto è tentata da esperimenti scientifici («Ma se io regalo una molletta di Violetta alla compagna che mi sta antipatica, me ne arrivano altre cento? Ma proprio cento?», e hai voglia a spiegare che forse Gesù non parlava proprio esattamente alla lettera).

Però funziona davvero. Uno sguardo così sulla propria vita la cambia profondamente, la rende un canovaccio di occasioni, una continua possibilità di conversione, una via per la libertà dalle circostanze, dove è completamente ribaltata la Legge di Murphy – se qualcosa può andare storto, lo farà – perché se qualcosa va storto per un cristiano è un’occasione per avere qualcosa da offrire a Dio, e non una malaugurata ipotesi.

Vivere così – non cercare di imboscarsi, non fare le cose al ribasso, non scappare – è un po’ più impegnativo, ma vuoi mettere la soddisfazione di fare una bella pernacchia al signor Murphy (che poi chi è?)!

fonte: Credere

39 pensieri su “Il cristiano e la legge di Murphy

  1. aracne78

    Bello questo inizio di giornata..ci vuole proprio a prima mattina..Ho ho personalmente potuto sperimentare che andare incontro alle fatiche quotidiane e ai piccoli e grandi imprevisti di tutti i giorni senza il diabolico pensiero rimuginante del “se fossi altrove, se potessi evitarlo , se la mia vita fosse un’altra” diventa molto terapeutico e produce un benessere immediato.
    Stare al proprio posto, come dici tu , “stare nelle cose così come sono” permette di non accorgersi del fastidio incombente e transitorio e spesso fa scoprire risvolti nuovi della realtà e riempie di sorprese utili e fruttuose per la nostra anima, per non parlare degli “incontri spirituali” che mi capita di fare in questo stato d’animo d’accoglienza verso la bellezza della vita così come ci viene data quotidianamente.
    Grazie e buona giornata…

  2. cinzia

    Grazie Costanza! Io sto cercando di imparare, ma purtroppo casco ancora parecchio, e così… parlo bene, razzolo male, e spesso mi arrabbio! va beh… continuo a provarci. Tu intanto continua a spronarmi!!!!

  3. elisa

    Che bellissime parole…. è vero, è proprio così! Come dice Cinzia non è facilissimo riuscirci, ma dà una soddisfazione immensa!

  4. pibitzeri

    Anche San Francesco conosceva la Legge di Murphy… solo che aveva l’ardire di chiamarla Perfetta Letizia!

  5. Pingback: La Sfiga e le #SentinelleInPiedi / Un sito di Marco Stizioli

  6. Francesco Martucci

    Ti stai facendo santa, Costanza. Speriamo pure noi claudicanti inondati di ENTUSIASMO (pieni di Dio) ogni qualvolta Ti leggiamo. Grazie di cuore! E pure se non siamo amici (manco su FB perché hai superato i limiti di 5.000 consentiti) Ti voglio davvero un sacco di bene

  7. vale

    non avrei mai pensato di doverlo fare.
    chiedo venia a repubblica: aveva riportato esattamente il pensiero del Papa nelle interviste con scalfari.

    ora pubblicate , insieme ad altre,nel volume “interviste e conversazioni con i giornalisti”- libreria editrice vaticana.

    stando così le cose ed i contenuti delle interviste:

    chiedo perdono a Dio anche-oltre al resto- di non capire quel che dice questo Papa.

        1. vale

          beh,Sara e Giusi, ci potremmo sempre consolare andando a mangiare nei musei vaticani o nella cappella sistina. ( si mangia durante il concerto dell’evento Porsche a Roma)

          http://www.porsche.com/international/motorsportandevents/travelclub/tours/rom/

          Day 4
          Day of culture in Rome
          In the morning, in addition to the papal gardens, you also have a special opportunity to visit the Necropolis on the Via Triumphalis, which was only uncovered a few years ago. This archaeological site extends right under Vatican Hill.
          You are free to spend the afternoon exploring the centre of Rome under your own steam. Visit impressive sights such as the Spanish Steps, Trevi Fountain and Colosseum or browse the elegant boutiques along the Via dei Condotti and Via del Corso with their many side streets.

          In the evening, another cultural highlight awaits: a private visit to the Vatican Museums – outside official opening hours. In a small group limited to just 40 people, you can admire the art treasures of one of the most extensive and important collections in the world.

          !!!This exclusive guided tour is followed by yet another highlight: a magnificent concert in the Sistine Chapel with its ceiling frescoes painted by Michelangelo. A gala dinner is then served in the midst of the exhibition – surrounded by masterpieces by world-famous artists such as Michelangelo and Raphael. A fitting conclusion to an eventful day packed full of unique experiences and unforgettable moments!!!

          ( i punti esclamativi li ho aggiunti io)

          per la modica cifra di 4990 euro a persona.

          prosit

              1. vale

                @senmweb..
                ecco.dopo la sistina( ma non è una chiesa?) trasformata-tempotaneamente- in ristorante, manca solo la discoteca in S.Pietro. magari con la consolle del dj tra le colonne bronzee…

              2. Errata corrige: concerto nella Cappella Sistina, cena ai Musei Vaticani. Non si può parlare di sacrilegio (i concerti nelle chiese consacrate si fanno…) ma di cattivo gusto sì. Le cene e feste nei musei sono un’americanata che mi risparmierei volentieri ma “Allà van leyes, donde quieren reyes” …

                1. Orsù Viviana… di “cattivo gusto”… 😐
                  Semmai dipenderà dai brani scelti 😉
                  Anche la Musica è dono di Dio all’Uomo… (o se vogliamo la capacità dell’Uomo di “far musica”).

                  1. Mi merito una critica, sì, ma per messo nella stessa frase il concerto e la cena. La musica sacra è nata per essere suonata in luoghi consacrati (nello specifico era la “Petite messe solennelle” di Rossini col coro dell’Accademia di Santa Cecilia). Il giudizio “di cattivo gusto” era per la cena tra le opere d’arte. Posso anche cambiare “di cattivo gusto” in “inopportuna” (o “inadatta” o non kosher 😉 ) ma comunque, come non approvo il far pagare l’ingresso nelle chiese, così non mi convince per niente l’uso dei musei per farsi du’ spaghi, o quattro ostriche o ventisette tordi allo spiedo. 🙂

                2. vale

                  @senweb
                  il dubbio era sorto anche a me leggendo il sito della Porsche ( riportato sopra ) perché da come l’han scritto sembrava proprio che i du’spaghi se li sarebbero fatti nella sistina (a magnificent concert in the Sistine Chapel with its ceiling frescoes painted by Michelangelo. A gala dinner is then served in the midst of the exhibition )

                  poi mi son detto: saran mica tutti invorniti in Vaticano!

                  si vede sarà una nuova moda…

        2. saras

          forse queste letture vi possono aiutare nel legittimo “non capisco cosa dice questo Papa”. Anche se di sicuro aiutano di più le preghiere sincere e le parole di giovanni ferretti nella seconda parte del post di oggi…

          http://www.tempi.it/gender-a-scuola-la-lettera-di-papa-francesco-che-incoraggia-la-consigliera-leghista-a-tutelare-i-valori-tradizionali#.VFNhgvmG9mM

          http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-famiglia-family-familia-37145/

          1. vale

            @saras
            mi riferivo alle interviste….

            quanto a Ferretti ti rispondo con le parole di oggi sul”foglio” nella risposta dell’elefantino ad un lettore( f.Pani) oggi a pag.4.

            sul resto di quel che dice il Papa, mi è piaciuta la spiegazione di Ross Douthat sul N.Y.Times( sempre riportata sul “Foglio” di oggi) : non è che siccome il Papa è infallibile,io cattolico credo nell’indissolubilità sacramentale del matrimonio.
            è l’opposto,siccome credo nella parola di Cristo che i papi cattolici per duemila anni hanno ripetuto ( fino al martirio),allora il Papa è per me infallibile.

            qualora cambiasse la questione, ci penserei.esattamente come ai tempi di Papa Liberio.

            dei laudatores ne faccio a meno.

            1. saras

              nn credo che mi leggerai ancora, m ci provo. non ho letto Douthat ma condivido quel che sostiene sull’infallibilità papale. non mi piacciono nè i laudatores nè gli stroncatores, soprattutto quegli stroncatores che prendono le mosse in quanto anti-laudatores… tutto ciò è lontano da un vero atteggiamento critico. Sopratutto è lontano da chi ama realmente il Papa e la Chiesa, credo. Questo mi sembrava condivisibile del discorso di Ferretti.
              Su Liberio… stai ventilando l’ipotesi che papa Francesco sia un antipapa?

              1. vale

                @saras
                assolutamente no.Papa Francesco è il Papa. punto.
                e non trovo neppure da ridire su gran parte di quel che dice nelle varie omelie.
                quando parla a braccio o rilascia interviste, invece, vuoi per la lingua, vuoi per l’ovvia brevità delle risposte, non capisco quel che dice e resto molto perplesso.
                idem per il modo nel quale vuole condurre la riforma. spero non accada, ma temo sarà un buco nell’acqua con l’effetto collaterale di “protestantizzare” la Chiesa. spero-ovviamente,ribadisco- di no
                qualora, appunto, cambiasse la questione- per la cronaca Papa Liberio poi ritrattò, ma per un certo periodo di tempo il mondo si ritrovò ariano-dovrei pormi il problema se trovarmi il S.Girolamo di turno. sperando che ci sia.

                1. saras

                  sai, anch’io ero molto perplessa per questo sinodo, poi la relazione finale del Papa mi è sembrata chiara, equilibrata e un forte richiamo nel finale all’autorità del pontefice. A me ricorda un po’ la vicenda di Paolo VI. Non ero ancora nata, ma ho letto e studiato un po’ l’enorme aspettativa che si era creata intorno alla sua persona sia da parte del mondo laico che da certe correnti cattoliche “progressiste”. Poi quando è uscita l’humanae vitae l’hanno mollato e criticato senza complimenti. Credo che accadrà così anche per questo Papa, perché sono certa che non dirà le cose che la gente – o chi guida le genti- vuole sentirsi dire, così come le sta dicendo in svariate occasioni (ma guarda caso, non c’è traccia sui giornali delle parole che ti ho linkato sull’attacco alla famiglia ecc..)

    1. Ester

      Il fatto incredibile è che, al contrario di noi, Scalfari aveva capito benissimo il pensiero del Papa. Per cui d’ora innanzi è il caso che, per non far la figura dei tonti, andiamo a leggerci le sue catechesi su Repubblica.

  8. La dis-grazia per il Cristiano non esiste… 😉

    (Tranne nel malaugurato caso in cui sia lui stesso, di sua volontà, ad allontanarsi dalla Grazia di Dio…)

  9. Avete fattondella casa delparre mio …Una spelonca di ladri? Per fortuna che ora la casa di Dio è il tempio/corpo nostro! Mi ricorda qualcosa e qualcuno…ma l’acxohlienza è un dono di Dio, magari, però, senza farsi imbambolare!

  10. sebastiano

    Spiegazione rapida rapida per Lavinia:
    Gesù era ebreo, e quando un ebreo che parla di numeri si danno solo due casi:
    *si tratta di denaro, allora la cifra sarà esatta al centesimo
    *non si tratta di denaro, allora la cifra sarà un simbolo, quasi mai esatta alla lettera.
    Il “cento volte” è un simbolo, appunto, è qualcosa di grandissimo e completo, tipo:
    “Avrai sempre molte mollette per i capelli ,e troverai sempre quella di tuo gusto”.

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