Non di soli sgravi vive la famiglia

famiglia

di Andreas Hofer

«Credere ai fatti, non alle parole». Come se i fatti non potessero essere tanto menzogneri quanto le parole! Esigono più sforzi, non contengono necessariamente più verità…
(Gustave Thibon)

Il nuovo anno è stato salutato dai cattolici italiani con un dibattito tutto loro sulle priorità della loro azione politica. È parso allora per un attimo che si contrapponessero l’equità fiscale e la protezione valoriale, mentre una lettura più attenta suggerisce che l’una non possa darsi senza l’altra. Continua a leggere “Non di soli sgravi vive la famiglia”

Famiglia 40 anni in discesa

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di Andrea Galli   per Avvenire

Se si vuole fare una diagnosi della salute dell’Italia dal punto di vista della demografia, e di ciò che le sta dietro, non si può che partire da un anno: il 1975. Lo spiega lo statistico Roberto Volpi, tra i maggiori studiosi dei mutamenti della popolazione nel nostro Paese, nel suo ultimo libro pubblicato da Vita e Pensiero La nostra società ha ancora bisogno della famiglia? (pp. 178, euro 15).

Professore, perché il 1975 sarebbe cruciale?
«Perché è l’inizio del crollo. Da quell’anno sia i matrimoni che le nascite cominciano a perdere molto terreno. Queste ultime in 5 anni arrivano a perdere il 25%, una caduta che poi rallenta ma non si arresta per altri vent’anni. Fino agli anni Novanta, quando il tasso di fecondità (cioè il numero medio di figli per donna) tocca quota 1,2: uno dei più bassi del mondo in quel momento, meno della metà di quello che era alla fine degli anni Sessanta. Il che significa anche una mutazione per così dire antropologica: un conto è avere famiglie di due o tre figli, un conto è averne uno. L’inizio di quel processo è evidente: più che il divorzio in sé, è stato proprio il referendum a segnare una svolta radicale». Continua a leggere “Famiglia 40 anni in discesa”