di Costanza Miriano
È ancora così caldo che oggi quando sono entrata nel negozio del mio pusher di Prati – quello che mi fornisce il cioccolatino Chococaviar 80% fondente che mangio ogni sera, rigorosamente uno al giorno – il commesso non ha neanche aspettato che chiedessi, non si è neanche girato a guardarmi: “so’ finiti. Troppo caldo”, perché il commesso romano risparmia energie, per definizione.
È caldo ma il calendario parla chiaro: domenica sarà settembre, è tempo di cambiare agenda, srotolare il foglio dei buoni propositi, programmare l’anno che viene. Allora vorrei ricordare alcune delle tantissime cose che partiranno o riprenderanno a breve.
Le parrocchie si staranno anche svuotando, ma in compenso le occasioni di incontro, catechesi nutrimento, comunione sono tantissime, almeno a Roma: il rischio che vedo io, almeno per me, è quello dell’overdose, dell’eccesso di “nutrimento”. Il rischio è che alla fine non assimili niente e ti appesantisci. Sarò un’obesa spirituale? Quindi è bene scegliere bene, e mantenere gli impegni presi. A questo proposito, come manuale spirituale, consiglio Come una piccola creatura, di padre Giuseppe Forlai e anche, dello stesso autore, La preghiera di Gesù.
Allora, innanzitutto ricordo il 9 novembre il Capitolo generale del Monastero wifi che quest’anno ci insegnerà alcune fondamentali cose sul digiuno, più fondamentali del solito perché è un fatto che nessuno nella Chiesa ne parla mai (a parte chi è stato a Medjugorje), eppure il Vangelo dice che certi demoni non si allontanano che con la preghiera e il digiuno, e non la pone come opzione facoltativa per chi vuole essere discepolo di Gesù, che digiunava. Cliccando qui il LINK per l’iscrizione.
Ricordiamo che Trenitalia non ha ancora messo in vendita i biglietti per quel fine settimana, in cui sono previsti lavori straordinari sulla rete, e che appena saranno aperte le vendite avviseremo qui, sui social e col passaparola, il telefono senza fili, i piccioni viaggiatori eccetera. È evidente che quello del piano di sotto – nemico numero uno di chi digiuna – sta cercando di impedirci di arrivare, ma sono sicura che arriveremo tutti lo stesso, con qualsiasi mezzo.
Annuncio poi per i sacerdoti un nuovo ritiro, che l’anno scorso è stato un piccolo miracolo di grazia per oltre 40 sacerdoti. Quest’anno si terrà dal 7 all’11 gennaio, in un luogo bellissimo al Celio.
Il tema di quest’anno sarà VIRILI E CASTI, il dono del celibato. Invitiamo tutti voi a fare la proposta al vostro parroco, credo che sia un’occasione molto bella di nutrimento spirituale, di riposo, di amicizia fra sacerdoti: almeno questo ci hanno raccontato l’anno scorso, perché noi che abbiamo organizzato ovviamente non abbiamo partecipato in nessun modo. Abbiamo potuto offrire, grazie alla generosità di una monaca wifi, anche un giro per Roma, anche se quest’anno forse potrebbe essere fatto a piedi, visto che i sacerdoti si troveranno tutto il giorno nel cuore antico della Roma più bella, tra Colosseo, Fori Imperiali, Palatino… Aggiungo ancora solo una cosa – seguiranno altri post con il programma dettagliato – che l’anno scorso grazie alle offerte dei monaci wifi abbiamo potuto non chiedere una quota di partecipazione ai sacerdoti, che come sappiamo (contrariamente alla vulgata) non navigano nell’oro. Chi ha potuto ha contribuito con una offerta anonima, ognuno secondo le proprie possibilità.
Per tutti i romani dal primo lunedì di ottobre il Monastero wifi romano – gemello di altri oltre 20 monasteri in altrettante città italianei dettagli sul nostro sito (https://www.monasterowi-fi.it/) – continuerà come da anni a riunirsi il primo lunedì di ogni mese al Battistero di san Giovanni in Laterano, grazie al lavoro di Silvia e all’assistenza costante di Padre Pierluca Bancale, sempre presente per le confessioni. Alle 20.30 spuntino e chiacchiere, alle 21 catechesi sul tema lanciato dal capitolo di san Pietro (fino a novembre proseguiamo con l’eucaristia). A settembre, invece, ci vedremo il 9 alle 19.30 al Don Guanella (i dettagli nella nostra chat) per fare compagnia alle 170 ragazze disabili ospiti.
Tra le tante iniziative per gli sposi (riprendono gli incontri a Chiesa Nuova e quelli al Laterano), ricordo che come ogni anno padre Maurizio Botta propone un ciclo di nove incontri per fidanzati, anche non promessi sposi ma solo in discernimento, aperto anche a tutti gli under 30 che desiderano capire cosa significhi sposarsi in Chiesa (è bellissimo, fidatevi!). Qui tutte le date, si parte da gennaio
Una novità sarà invece il percorso proposto da Padre Nicola Commisso, dal titolo Manco le basi, da leggere però rigorosamente alla Mario Brega, con due b: manco le bbasi. Un ciclo di introduzione alla fede che si terrà un giorno al mese, di mercoledì (si parte dall’11 settembre) al Battistero di San Giovanni in Laterano. Per i lontani (portate amici scettici, indifferenti, anticlericali, buddisti, atei, quelli che “io credo in Dio ma la Chiesa”, quelli che “voi pregate ma intanto i migranti” e chiunque abbia voglia di ascoltare e interrogarsi con cuore leale) ma anche per quelli che pensano di sapere e forse non sanno, e per quelli che sanno ma desiderano rimettere in ordine le idee (io), e farlo con l’aiuto dell’intelligenza e l’arguzia di padre Nicola.
…

Grazie! Sei instancabile e rodi la nostra scorza come un tarlo
Grazie per tutto questo nutrimento
Io comincio questo settembre con profondo scoraggiamento.
Siamo pochi, sempre di meno, alla Messa domenicale, ora le chiese sono proprio semivuote, ci guardiamo l’un l’altro attraverso plaghe di banchi vuoti con imbarazzo, quasi con vergogna, per il disastro ecclesiale che non siamo stati capaci di evitare.
Nel frattempo i sacerdoti e i consacrati, gli stessi che conosciamo da una vita, stanno diventando decrepiti davanti ai nostri occhi, e eroicamente stringono i denti, perché alle spalle non hanno nessuno di più giovane che possa subentrare loro.
E la gerarchia, invece lavorare per nuove vocazioni, si preoccupa solo di convincere i fedeli che prete o diacono, uomo o donna, in fondo è lo stesso, che è fuori moda pensare che il sacerdote sia così necessario.
Ma la cosa peggiore è che dopo undici anni di questo malvagio pontificato è diventato impossibile sentirsi parte di una comunità di fratelli nella stessa fede. Guardi le facce delle persone che ti sono accanto in chiesa, e sai che la loro professione di fede si è ormai divaricata dalla tua sui contenuti piu importanti. E ti passa la voglia di cercare di stringere legami più forti per vivere la tua fede.
Si, rimane internet, è vero, abbiamo vagonate di catechesi meravigliose a disposizione, ma non sostituiscono la vita vera nella comunità, e Francesco ce l’ha avvelenata dall’interno. Ha disintegrato la comunione di fede della, e nella, Chiesa. Peggio di Lutero: Lutero è uscito dalla comunione con la Chiesa portandosi dietro intere nazioni, ma Francesco ha avvelenato i pozzi all’interno della stessa Chiesa.
Valeria, la comunione inizia da noi dal nostro cuore…
Come “sai che la loro professione di fede si è ormai divaricata dalla tua sui contenuti più importanti”?
Hai capacità di lettura degli spiriti o del loro “foro interno”.
La Parola ci inviata a non giudicarci superiori agli altri, chi ti assicura che quella che vivi è credi sia la Fede vera, intera e indefettibile?
E anche fosse – me lo auguro – sei forse esente da errore o dal peccato?
Uno dei peccati che ci impedisce la comunione tra Fratelli è il giudizio… attenta a non caderne vittima guardando in volto chi sta nel banco a te più vicino.
Anche tu sapessi per esserti confrontata, che la fede di chi ti sta vicino non è priva di errore, puoi fargliene una colpa, quando tu stessa rimandi ad altri la colpa di navigare in acque torbide.
Saprai che Dio attraverso la sua Parola ci invita ad essere noi stessi fonte di acqua che zampilla per la vita eterna.
Credi, pensi, che Cristo ami chi fosse nell’errore, meno di quel che ama te?
Se lo pensi sei tu in errore, se non lo pensi, perché non vuoi assomigliare a Cristo nell’amare chi è nell’errore, magari nel dubbio, nella pochezza spirituale?
La Comunità viene a mancare, perché spesso siamo i primi (me compreso) a porvi impedimento. Sentiamo in internet “vagonate di catechesi meravigliose”, che seminano cose buone nel nostro cuore e poi lasciamo che questi semi muoiano sulla strada arida?
Coraggio! Di panche vuote, pochi giovani sacerdoti, tempi incerti, siamo tutti feriti e anche non di rado spaventati, ma è ciò che Dio permette per la nostra conversione e anche forse a causa dei nostri peccati… poco vale pensare che c’è chi ne ha di più o di più grandi, perché in realtà saremo giudicati per quanto abbiamo ricevuto (e dato). Iniziamo – o continuiamo – a lavorare alacremente alla nostra santità, che basterebbe UNA figura santa in ogni parrocchia per cambiare tante cose.
Magari il Signore ha pensato a noi, ma la santità è via stretta e richiede tanta umiltà e in tutto, appoggiarsi a Dio, rinnegando noi stessi, accettando la croce… umanamente parlando, non proprio una passeggiata, certamente una scelta.
Caro Bariom, ti ringrazio per la risposta, su cui rifletterò, anche se di primo acchito non mi ha illuminato.
Quello che ho detto, l”ho detto in riferimento a persone che conosco da vent’anni e con le quali ho avuto tante occasioni di confontarmi su argomenti di fede.
Non le considero affatto peggiori di me, semmai proprio il contrario, né penso che Dio non le ami o le ami meno di me.
Veramente. è proprio perché le conosco, e voglio loro bene, che soffro per la rottura della comunione nella fede.
Però conosco le loro convinzioni, perché le ho ascoltate dalla loro bocca, e ho dovuto prendere atto che non considero più le loro idee completamente cattoliche. Come non considero cattoliche le idee del papa, del resto, e so che, a loro volta, loro considerano me “non più tanto cattolica” perché prendo le distanze dal papa.
Dici che bisogna farsi coraggio e accettare serenamente la condizione in cui Dio ci ha posti .
Da un punto di vista spirituale, hai ragione, ma scusa da un punto di vista dogmatico non credo si debba accettare seraficamente che ci venga annunciato un Vangelo diverso da quello che per primo ci è stato annunciato e abbiamo accolto nella fede.
E io non ho detto né penso si debba accettare seraficamente o meno ciò che a Verità non corrisponde, ma prima che dogmatica la Verità è una Persona e a Questa siamo chiamati a rassomigliare in pensieri e opere, allora la Verità si renderà concreta e visibile.
Ciò non toglie che alcuni continueranno a rifiutarla per quel che ci è dato di vedere, ma l’ultima parola, il giudizio sulle persone non sulle opere, non ci appartiene.
Eddai con questo ammonimento di astenersi dal giudizio!
Come giustamente dici: “il giudizio sulle persone non ci appartiene”, ma il “giudizio sulle idee” sì, e neanche cone facoltà opzionale, ma proprio come necessità, a cui non possiamo sottrarci se vogliamo difendere la nostra fede, e anche se vogliamo evitare di contribuire a trascinare con noi altri fratelli nell’errore.
Se io giudicassi negativamente questi fratelli, non soffrirei e non sarei così turbata di non sentirmi più in piena comunione di fede con loro.
Come soffro e sono turbata di dover diffidare del papa e del vescovo, ma in coscienza non riesco a riconoscere nelle loro parole e nelle loro azioni la voce di Cristo
Mi chiedo se non ci sia un’involontaria ironia:
“Le parrocchie si staranno anche svuotando, ma in compenso le occasioni di incontro, catechesi nutrimento, comunione sono tantissime”
Scriveva già McLuhan che la fede nella Presenza Reale era in calo (oggi, secondo i sondaggi, ai minimi termini) eppure non c’erano mai stati nella storia della Chiesa tanti convegni sull’Eucarestia.
I migliori auguri al Monastero che, una volta tanto e non per caso, ha riscosso successo. Avanti così Costanza, ogni anima conta
Buonasera, si potrà vedere on line o avere la registrazione? Grazie
Del capitolo Generale del Monastero Wi-Fi del 9 novembre ci saranno gli streaming e le registrazioni, come ogni anno
e degli incontri con padre Nicola?
per ora non sono previsti
Semplicemente grazie infinite
Bellissime proposte! Potrebbero essere diffuse anche via streaming? Sarebbe un’ottima occasione di catechesi anche per i non residenti a Roma..
Mi associo a questa richiesta, mi piacerebbe partecipare ma non vivo a Roma