Il tempo di tacere

ite_missadi Emanuele Fant per Credere

Il presidente che ascolta gli scampati e stringe le loro spalle nelle mani, annuisce senza dire niente. Il vescovo ai funerali che formula per tutti un interrogativo, lascia spazio tra le parole. Non è facile superare con i discorsi il frastuono di un terremoto. Io vi voglio raccontare il mio silenzio.

Prendo il battello per San Giulio, l’isola del lago d’Orta dove c’è un monastero. Tutto intorno, le increspature rispondono con il movimento ai colpi d’aria. Per contrasto, il cerchio di terra, sembra così certo nella sua posizione, ancorato al fondale. Ettolitri di acqua portati a spalla dai fiumi per affogare le parole di troppo: turisti in pantaloncini e oblati accorsi per la messa sono invitati per qualche ora a fare il gioco del silenzio, che è una prova molto seria. Qui questo tipo di digiuno è praticato tutto l’anno, non solo dopo le tragedie, perché la vita è una domanda vertiginosa in continuazione. Continua a leggere “Il tempo di tacere”

Lasciati portare oltre dal silenzio

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di Costanza Miriano

Una sera sono partita da Roma con l’ultimo volo, e sono arrivata in albergo a Milano a notte fonda. Poche ore di sonno, e poi, ancora di notte, mi sono rimessa in viaggio verso il Lago d’Orta. Lungo l’autostrada immersa nel buio l’attesa della luce (e del calore: erano meno sette gradi!), cresceva. Dovevo fare delle riprese del Monastero delle Benedettine sull’Isola San Giulio, il Mater Ecclesiae, un luogo che da tempo sognavo di vedere, e sognavo il sole sorgere sul lago, illuminare le vetrate, circondare di riflessi le mura circondate da acque scure. Per raccontare il volto femminile della misericordia, come mi aveva chiesto il mio direttore, non c’era niente di meglio che scrutare il volto di una super donna, madre Anna Maria Canopi, la badessa del monastero. Per raccontare il bisogno che la nostra civiltà immersa nel buio ha della luce della fede non c’era niente di meglio che tornare in un luogo custodito dalle figlie di San Benedetto, cioè di colui che Dio scelse quando una civiltà stava finendo, per difenderne e conservarne e trasmetterne il meglio con la preghiera e il lavoro. Continua a leggere “Lasciati portare oltre dal silenzio”