di Costanza Miriano
“Le venti-trentenni per la prima volta sono molto più avanti dei coetanei sulla strada della realizzazione. Più che la pillola o l’aborto, ciò che ha reso possibile il cambiamento è la loro capacità di posticipare il matrimonio o di avere relazioni temporanee che non ostacolano istruzione o carriera.” L’altro giorno (sì, lo confesso, ero seduta e leggevo il giornale, ma solo perché mi trovavo in treno, non è colpa mia), ho dovuto leggere due volte. Non ci credevo che Hanna Rosin scriva davvero così, oggi, nel 2012, nel suo The End of men, la fine degli uomini, il saggio americano che sta facendo discutere nel mondo, o almeno pare (dubito sempre dei successi proclamati dai giornali, che spesso si parlano sopra, l’uno sull’altro, ma se incontro due signore nella metro che discutono di The end of men sono pronta a ricredermi). Continua a leggere “La fine di chi?”
