The walking dead

di admin @CostanzaMBlog

Andrea Torquato Giovanoli

“Ci sono più morti che camminano nelle città dell’Occidente che sui marciapiedi di Calcutta”

(Madre Teresa di Calcutta)

Confesso una certa inclinazione per il genere horror sugli zombie.

Forse perché in filigrana mi sembra quasi di scrutare una metafora della società contemporanea: proprio come nella celebre serie televisiva citata nel titolo, anche il mondo odierno è conteso tra viventi e non-morti.

I primi sono in una minoranza oramai sempre più esigua, composta dai sopravvissuti alle epidemie del secolo: sono coloro che vivono ancora una relazione personale con il Dio della vita, coloro i quali, assumendo il Cristo Vivo, ancora resistono all’imperante cultura della morte, cercando di salvare il salvabile.

Poi ci sono gli zombie, che sono una maggioranza soverchiante: la massa di coloro i quali vivono secondo gli standard antiumani del mondo (quella mentalità abortiva, contraccettiva, eutanasica, bellicosa e sterilmente pansessualistica tanto propria di una civiltà moribonda), e che si…

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2 commenti to “The walking dead”

  1. Beh, con tutto il rispetto per madre Teresa di Calcutta, dire che i moribondi che vagano per le vie di Calcutta (in mezzo ad ogni sorta di sporcizia), siano più vivi dei, più o meno, sani che circolano nelle città occidentali (in mezzo ad una passabile igiene, almeno finora), mi sembra veramente un’enormità!

    Mi fa pensare a coloro che dicono ai brutti, per CONSOLARLI di essere tali: “Si, voi siete brutti e loro sono belli, però voi siete belli interiormente”. A69

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