Il tocco del destino

di Paolo Pugni

C’è questo nuovo serial, che ne buttano fuori uno alla settimana e fai fatica a stargli dietro. Ma questo vale. La pena intendo.

E’ un po’ maschile d’accordo. No, non perché sia uno spara-spara. Piuttosto perché è un po’ borderline con la fantascienza, ma non quella esplicita alla Spazio 1999 o Star Trek. No.

Quella strisciante, alle Lost, Fringe, Alcatraz. Quello sconfinamento in un terreno che è ambiguamente (im)possibile, forse (im)probabile. Insomma. Piace poco alle donne. Almeno in casa mia.

Invece c’è una profondità che merita.

Ecco, è una versione più intensa di Crash, il film, prima ancora che il serial, decisamente più sboccato e commerciale. e di Flash Forward, che siamo ancora tutti lì immersi in quel salto dalla finestra mentre esplode una bomba e non sapremo mai se lui, il bello, lo Shakespeare in love del FBI, si salva o no. Che è un po’ icona della vita, di quelle vite che incroci e non sai mai come vanno a finire, ma non ti stanchi di pregare per loro.

E poi c’è quello di 24, Kiefer Sutherland, un bel fieu…

Si intitola Touch e parla del destino: c’è un bambino che sembra autistico ed invece è di una specie superiore, uno che vede come la vita dell’uomo sulla terra sia una guerra e ci sia bisogno di solidarietà per vincerla. Vede le connessioni che la Provvidenza, questo lo dico io, tesse tra le persone, solo che lo vogliano, che accettino di cooperare.

E con l’aiuto del padre Kiefer appunto, che solo poco alla volta scopre questa ricchezza e la fa sua, snoda i fili, li dipana, spalanca i collegamenti, risolve i problemi, rende la gioia,

Banale? Esagerato? Pre-illuminista?

No. No. Forse. A me sembra che riveli come opera la Provvidenza: che c’è davvero, sempre, ma che richiede il nostro aiuto: e se vogliamo darlo dobbiamo superare la comodità, metterci la faccia, impegnarci. Soprattutto metterci in ascolto, perché Dio parla piano, sussurra, usa linguaggi diversi dai nostri. E si limita a suggerire.

Vale la pena, fidatevi. Poi mi dite.

28 pensieri su “Il tocco del destino

  1. Stefania

    …come piace poco alle donne!? No, no! ci piace…e tanto..ma, dove si vede questa? Spero non sia su Sky o cose così, perchè non ho nulla di questo tipo..solo canali in chiaro, please! Grazie.

  2. Avevo visto il trailer e da vecchio appassionato di SF mi intrigava moltissimo, grazie di avermelo ricordato…
    Grazie soprattutto di questa bella lettura che propone un tema senza proporlo: ovvero di ciò che davero è la paternità, ovvero l’arte di sviluppare le potenzialità dei figli…
    Bellissimo!
    Vorrei essere un padre così

  3. matrigna di cenerentola

    trovo Touch molto bello, il viso e l’espressione del bambino sono intense ed enigmatiche. Mi è piaciuta molto la fine dell’episodio in cui il padre rinuncia a fargli usare un computerino che trasforma i numeri (il suo modo di comunicare) in lettere, finalmente comprendendo che *forse* il bambino *non vuole* comunicare con le parole. Per me che sono stata interventista tutta la vita, e ho sempre cercato con pervicacia la strada più efficace (?) per ottenere il risultato, soprattutto nei confronti della vita dei figli, e solo da poco (e non sempre, e ancora malvolentieri) ho mollato e accettato che non siamo noi a dirigere la barca… una lezione di umiltà. Però il discorso sulla Provvidenza è troppo difficile, anzi: chi ci scrive sopra un post dedicato?

  4. Erika

    Mi piace molto Touch. Come mi sono piaciuti molto Lost, Flash Forward e Walking Dead ( quest’ultimo sugli zombies, ma pone interrogativi mica da ridere…)
    Una delle cose che mi piacciono di più dell’essere femmina e’ proprio spaziare da La Principessa Sissi (di cui ho persino il cofanetto!) a Quentin Tarantino!
    ;-).

  5. Velenia

    Devo essere sincera,ho visto solo una puntata,a parte classici come Blade runner ,non amo molto la fantascienza nè nei film.nè nelle serie,anch’io come Erika spazio,in genere vado da “sex and the city”(quando non ci sono figli in giro) a “CSI”,al mio preferito,”Lie to me”.
    Tornando a Touch,mi ha intrigato molto la questione del ragazzino autistico,l’autismo,come tutti i disturbi della sfera della comunicazione pone veramente davanti ad un Mistero,un diverso da noi,un computer di cui nessuno ha la password.Sono rimasta un pò perplessa di fronte al dipanarsi della storia,non so, francamente,se leggerci un disegno Provvidenziale,come hai fatto tu,o una sorta di panteismo,vale la pena approfondire,ma a che ora lo trasmettono?

  6. Non sono ancora riuscita a vederne una puntata, solo i trailer. Ma conto sulle repliche per approfondire. I serial americani non mi entusiasmano troppo, specie se sconfinano nel paranormale. Visto che però lo suggerisci tu farò un’eccezione.
    Sulla Provvindenza anche io chiedo come Matrigna un approfondimento…..

  7. dattiloscrivo da incipit puntata §7
    “i numeri sono costanti…ma a volte no; la nostra incapacità di influenzarne i risultati
    rende giusto il mito…….
    è la grande livellatrice…i computer generano numeri casuali tentando di ricavare un significato dalle probabilità… infinite sequenze numeriche senza nessuno schema…. durante un evento cataclismico globale: uno tsunami, un terremoto, gli attentati dell’11 settembre…
    d’un tratto questi numeri non sono più casuali…la nostra coscienza collettiva si sincronizza…e i numeri fanno lo stesso…
    la scienza non sa spiegare questo fenomeno
    ma la religione sì
    si chiama preghiera
    una richiesta collettiva espressa all’unisono, una speranza condivisa”

  8. adoro i serial americani, contengono una saggezza profonda, mescolata a veleno a volte.
    Come dice san Paolo: vagliate tutto, trattenete ciò che è buono.
    L’importante è leggere nella trama della realtà, la realtà in trasparenza che c’è sotto

    1. Velenia

      “Adoro i serial americani”,concordo,unica nota stonata,vista al femminile,i visi sempre levigati delle attrici e quelle case dove nessuno rassetta mai ma che sono sempre perfette,tranne che in una serie di Disney Channel che adoro e che guardo con i miei figli:”Buona fortuna,Charlie”.

      1. devi vedere The Middle impagabile per la famiglia, o Parenthood o Life Unxepected… tutt’altro che Desperate Housewives dove peraltro ho trovato delle chicche impagabili come questa ad esempio

        1. Velenia

          Mi dispiace Paolo,da qui non posso vedere video,ci provo più tardi da casa.
          P.S. Alla riunione di fine anno della classe di 3°figlio abbiamo letto un brano di uno scritto tuo e di tua moglie sullo studio.

      2. G

        Una mia piccola considerazione personalissima è che forse non sono case “vissute”… Non c’è il culto dello “stare in casa”, come in Italia… La maggior parte del tempo la si passa fuori, è sempre più raro cucinare e consumare insieme i pasti… è chiaro che poi le case sono perfette, non c’è nessuno che le sporchi!

  9. Erika

    @Velenia: sul serio ti piace Sex and the City? Una mia amica una volta mi ha costretto a guardarlo e ne sono rimasta scioccata. Mi sembra che il messaggio sia : “alle donne interessa principamente comprare scarpe, bere martini e darla in giro, tranne decidere di sposarsi se trovano uno mooolto ricco.”
    Ma magari sono troppo moralista…
    😉

  10. Velenia

    @Erika, mi piace sex and the city per le seguenti ragioni:1)mi piace vedere New York,non ci sono mai stata e spero di andarci un giorno.2)mi piace l’amicizia fra di loro 4,purtroppo non ho molte amiche in questo tratto di vita che sto vivendo e questa cosa mi manca.3) mi piace dire, alla fine,meno male che non sono una sfigata come Carrie Bradshow (che comunque sposa Big perchè lo ama,non perchè è ricco) e sono amata così come sono,infatti corro ad abbracciare mio marito e a guardare i miei figli che dormono.
    Desperate invece,lo trovo più cinico e disperato.

    1. Erika

      Be’ …forse vedendone una puntata al volo, non ho colto gli aspetti positivi…
      Piuttosto mi spiace sentire che senti la mancanza dell’amicizia. Ti auguro di trovarne al più presto. In effetti la vita e’ più leggera con gli amici intorno.
      Ti abbraccio.

  11. 61Angeloextralarge

    Molto fuori tema ma importante: preghiamo di più per i nostri fratelli terremotati? Soprattutto per le tante voci sulla presunta scossa finale! E’ vero che dopo la scossa delle ore 9 ne ha data una verso le 13 che a sentire la popolazione è stata ben più forte della precedente? Se ne parla dicendo che sono state 3 a rapida conseguenza e molto meno intense di quella delle 9… La gente è comunque spaventatissima senza che si lancino allarmi di cataclismi. Oremus! Grazie a tutti.

      1. 61Angeloextralarge

        Alvise Maria: noto che anche tu “gironzoli” da filia ecclesiae… 😉

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