Amare i fratelli, solo Cristo può fare il miracolo

di Costanza Miriano

Qualche giorno fa sono capitata in Centrale, la stazione di Milano, alle 5.30 di mattina, quando “Milano dorme ancora”. Ho attraversato il portico in mezzo a un nugolo di giovani uomini dalla pelle scura che scrutavano la gente che passava. Probabilmente non avevano cattive intenzioni, ma di certo non è piacevole essere una donna sola in quella situazione. Sì, lo ammetto, ho provato paura.

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La corruzione del matrimonio è la fine della società

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di Ettore Gotti Tedeschi

Nella Genesi si legge che Dio creò maschio e femmina affinchè fossero una sola carne. L’uomo conseguentemente non dovrebbe osare separare ciò che Dio ha congiunto. Cristo successivamente riconferma l’unità e indissolubilità del matrimonio, come stabilito nella Creazione. Gesù Cristo fu piuttosto chiaro con i suoi discepoli quando dichiara l’unità e indissolubilità del matrimonio: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio…”. Continua a leggere “La corruzione del matrimonio è la fine della società”

“Ideologie distruttrici della famiglia”

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Oggi vediamo e viviamo su diversi fronti come la famiglia venga indebolita, come viene messa in discussione. Come si crede che essa sia un modello ormai superato e incapace di trovare posto all’interno delle nostre società che, sotto il pretesto della modernità, sempre più favoriscono un sistema basato sul modello dell’isolamento. E si insinuano nelle nostre società – che si dicono società libere, democratiche, sovrane – si insinuano colonizzazioni ideologiche che le distruggono, e finiamo per essere colonie di ideologie distruttrici della famiglia, del nucleo della famiglia, che è la base di ogni sana società.

Papa Francesco

Stadio “Víctor Manuel Reyna”, Tuxtla Gutiérrez
Lunedì, 15 febbraio 2016
15 febbraio 2016

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Molto mercato per nulla (soldi a parte)

di Giovanni Marcotullio  laPorzione.it

Si dice che il teatro sarebbe una cosa da anime elette, uno spettacolo raffinato per palati esigenti.

Basta andarci una volta per capire che così non è (e questa è pure, in un certo senso, una bella notizia!). A me è successo una volta di più ieri sera, quando sono andato al Teatro Quirino a vedere Il mercante di Venezia di Giorgio Albertazzi: c’erano accanto a me delle signore evidentemente molto “avanti” – da loro ho imparato che «Shakespeare è razzista» e che «Albertazzi non si fa capire quando recita». Del resto «il film [quello con Al Pacino e Jeremy Irons, n.d.r.] è più bello, almeno cambia la scena: qui è sempre lo stesso…».

Appurato dunque che il pubblico dei teatri è estremamente popolare, forse si può guardare con un interesse popolare anche a ciò che il teatro veicola – perché il teatro (questa originalissima foggia del genio greco) è nato proprio come espressione dell’ethos popolare, cioè del senso della vita che il popolo riceve, elabora e tramanda. Che quest’arte eccezionalmente demo-cratica sia diventata nei secoli un appannaggio culturale delle (sedicenti) élites è uno dei segni più chiari del tradimento infertole dalla storia: ben vengano dunque le signore con cui condividevo la fila – mi hanno dato una sveglia importante. Continua a leggere “Molto mercato per nulla (soldi a parte)”

Generazione Telemaco

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di Claudia Mancini   

Il gruppo marmoreo “Enea, Anchise e Ascanio”, conservato nella Galleria Borghese a Roma, fu realizzato da Gian Lorenzo Bernini nel 1619. Il soggetto è tratto dall’Eneide di Virgilio: Enea fugge da Troia in fiamme, portando sulle spalle il vecchio padre Anchise e tenendo per mano il figlioletto Ascanio.

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Il giorno in cui saremo felici

Gene Kelly

di Maria Elena Rosati  trentamenouno

Lo sapevate? Il 20 marzo è stata la Giornata Internazionale della felicità. Un giorno speciale, promosso dalle Nazioni Unite sulla base di studi precisi: hanno infatti constatato che un paese con un alto numero di persone felici è un paese più produttivo. L’esempio sarebbe il Bhutan, piccolo Stato che ha sostituito il Pil con un indicatore della Felicità interna lorda (Fil). Quindi in pratica, se non ho capito male, più i cittadini sono felici, più le finanze dello stato in cui vivono migliorano. Continua a leggere “Il giorno in cui saremo felici”