Non ho detto gioia. Un passo sulla noia

Non so voi ma la noia credo sia per me l’ultimo dei problemi dell’universo, forse solo leggermente prima della classificazione degli idrocarburi saturi o dei francobolli dei primi del ‘900. Ho sempre otto miliardi di arretrati, e quindici cose che vorrei fare contemporaneamente, e una lunga lista di desideri e interessi e libri accumulati. Eppure mi interessa quello che padre Maurizio dirà sulla noia, perché temo che potrebbe riguardarmi. Non è forse una sorta di horror vacui quello che mi coglie? Ho paura della noia? Non sto perdendo qualcosa, non permettendomi mai di annoiarmi? Questa poi è una diatriba millenaria tra me e mio marito: io riempio tutti gli spazi, e i tempi e anche i tragitti tra una cosa e l’altra (ho sempre almeno due libri in borsa, che regolarmente non riuscirò ad aprire), lui invece dice che le idee più belle vengono nel vuoto, quando si dà loro spazio per emergere. E come si fa a conoscersi senza quello spazio? La preghiera, poi, non ha momenti di noia? L’apprendimento? E’ giusto far annoiare i figli? E’ normale vedere bambini coi cellulari sul passeggino o i minischermi nei sedili posteriori delle auto?
Insomma, sabato ai cinque passi, qui in streaming, non ci sarà da annoiarsi.

CM

Continua a leggere “Non ho detto gioia. Un passo sulla noia”