La balla del male minore

Leone

di Costanza Miriano

Prima il Papa che critica il governatore dell’Illinois per la sua firma alla legge sul suicidio assistito, poi i vescovi francesi che tuonano contro la proposta di legge, e adesso anche la Chiesa italiana che alza una voce netta e chiara: Zuppi ha detto norma che legittima il suicidio assistito rischia di “depotenziare l’impegno pubblico verso i più fragili”, che “potrebbero convincersi di essere divenuti ormai un peso”.

Meno male che sta crollando la balla del “male minore” (cioè fare una legge che permetta il suicidio solo in casi particolari, invece che sempre), perché sappiamo che una volta detto sì i casi particolari saranno sempre di più e di più e di più.

In Canada è stata uccisa una donna contro la sua volontà: lei chiedeva cure, il marito ha deciso che andava soppressa. Anche bambini con meno di un anno, persone depresse o affette da disturbi alimentari o con malattie che hanno il 65% di possibilità di guarire (grazie Giacomo Bertoni per i dati) vengono eliminate: l’eutanasia in Canada sta diventando tra le cause principali di morte. Lo sappiamo che se metti solo dei paletti, crolleranno. L’unica cosa che potrà reggere sarà il muro di un no al suicidio, sempre e comunque, un no deciso e univoco.

 

14 pensieri su “La balla del male minore

  1. Lucia Frigerio

    Concordo in pieno! Avanti con le veglie delle Sentinelle in Piedi…e meno male che anche Zuppi abbia fatto dietro-front

  2. valeria

    Sì ma per favore quando postate queste cose mettete le notizie originali nelle fonti altrimenti è un attimo dire che è tutto una fake news. Queste notizie menzionate sono vere, le ho trovate tramite Claude ma non si può pubblicare questo genere di post che vogliono parlare di dati e fatti reali e poi non avere fonti nel post stesso. Specialmente se poi il blog è di una giornalista.

    1. admin @CostanzaMBlog

      Forse non l’ha visto ma sono stati linkati articoli di Vatican News e Avvenire che sono testate giornalistiche regolarmente registrate in Tribunale se non le considera attendibili è un suo problema.
      Nell’articolo di Giacomo Bertoni linkato ci sono poi i link diretti delle fonti

    2. Nel mio articolo linkato, ringrazio Costanza Miriano per la citazione, può trovare sia gli articoli di altre testate giornalistiche e siti d’informazione, sia il pdf completo del report (preparato dalla Commissione sui decessi Maid dell’Ontario) nel quale è presentato il caso della donna eutanasizzata contro la sua volontà. L’aspetto rilevante di questa notizia è che persino tra i sostenitori canadesi della prima ora dell’eutanasia inizia a emergere qualche dubbio. Persino il New York Times (non la mia newsletter, il NYT) pubblica un editoriale nel quale si chiede se non esista una minaccia per i diritti delle persone anziane o malate. Nel report dei decessi Maid sono presenti altre storie che sollevano gravi problemi etici e medici (fermo restando che qualsiasi uccisione, pur se ammantata da una presunta richiesta volontaria, è un atto eticamente abominevole). Ben venga infine il clamore per questo caso specifico, non dimentichiamo però che si tratta dell’ultimo episodio di una lista drammaticamente lunga: Terri Schindler, Eluana Englaro, Charlie Gard, Alfie Evans, Vincent Lambert, Indi Gregory, e quanti altri nomi che non sono riusciti a rompere il silenzio dei media mainstream? L’eutanasia di Stato (citazione di Assuntina Morresi per Charlie Gard) non è nata ora in Canada.

      1. valeria

        Salve Giacomo e redazione, grazie per la risposta. Evidentemente il link al suo post mi era sfuggito. Non c’era bisogno di spiegarmi che le notizie fossero vere. Io stessa l’ho detto nel mio commento iniziale. Non ho bisogno di essere convinta e ho letto vari articoli sul problema dell’eutanasia in Canada. Dicevo solo che avrei preferito avere la notizia in sé linkata all’articolo preciso che parla della storia perché è così che fanno gli articoli di quotidiani e giornalisti. Questo se sì vuole convincere chi non la pensa come noi, facilitando al massimo la comprensione e qualificando l’attendibilità delle fonti. In questo senso io preferirei fonti più laiche rispetto ad avvenire per esempio o quotidiani meno tabloid di Mirror. Se invece si scrive per chi è già convinto allora va bene tutto non importa.

        1. admin @CostanzaMBlog

          cara Valeria chi “non la pensa come noi” spesso non è per intima convinzione ma perché per decenni è stato bombardato da media tendenziosi. a senso unico (pro aborto) e in malafede; sono cioè le “fonti più laiche” che auspichi, ma come vedi è un cane che si morde la coda. Forse è il momento di lasciarsi alle spalle questo complesso d’inferiorità rispetto alle fonti presunte autorevoli (gli autonominati “professionisti dell’informazione”), che sono sempre più ideologiche e anticristiane.
          Per questo il lavoro di un giovane e determinato giornalista come Giacomo Bertoni è particolarmente prezioso.

  3. Leggo : “Zuppi ha detto norma che legittima il suicidio assistito rischia di “depotenziare l’impegno pubblico verso i più fragili”, che “potrebbero convincersi di essere divenuti ormai un peso”.
    Possibile che Zuppi non possa dire chiaramente che il suicidio assistito è un delitto sia per chi lo pratica sia per chi lo favorisce?
    Usare il termine “rischia di..” mi sembra proprio cercare un modo ben poco chiaro per enunciare un dovere di tutta la Chiesa: quello di difendere la vita!!

  4. Il problema è che ormai la vita umana si è completamente desacralizzata. Ormai quasi tutti dicono che, in caso di insopportabili sofferenze fisiche o psicologiche, essi chiederebbero il suicidio assistito. Io invece penso che se si affidassero alla volontà di Dio, implorando anche la Sua Santa Madre con tutto il cuore di star loro vicino in quei momenti terribili, Dio non li abbandonerebbe.

  5. giorgio

    “Le normative che legittimino il suicidio assistito e l’eutanasia rischiano di depotenziare l’impegno pubblico verso i più fragili e vulnerabili”.
    Ma no, dai, incredibile…… grazie Cardinale.
    Ecco la classica frase che si può spendere in ambienti cattolici come in ambienti laici, che vuol dir tutto e vuol dir niente, che alla fine non scontenta troppo nessuno perchè è un buon punto di partenza per fare un passo avanti così come uno indietro (a seconda dell’uditorio che si ha di fronte).
    Se ci accendiamo di speranza per un intervento del genere, per di più da parte del Presidente della CEI che dovrebbe in un certo qual senso essere la nostra ‘pietra’, vuol dire che siamo alla frutta.
    Allora, visto che ci siamo, ricordiamone anche un’altra sempre sua: “Nessuno ha intenzione di rimettere in discussione la 194” perché “è una traduzione laica importante”.
    T’é capì, come si dice qui da noi, il Zuppi… “traduzione laica importante”!!!!!!!
    Ricordiamocela sempre questa frase, pronunciata un paio di anni fa già da Presidente della CEI. Ricordiamocela, ricordiamola quando capitano questi discorsi coi nostri amici, chiediamone conto ai nostri parroci e magari anche ai nostri vescovi se abbiamo la possibilità, anche solo una volta nella vita, di scambiare due chiacchere con loro.
    I nostri Vescovi sono molli perchè siamo molli noi cristiani per primi… ormai mandiamo giù tutto e non chiediamo conto a nessuno di loro di quel che dicono, di quel che tacciono, di quel che fanno ma soprattutto di quel che non fanno (io sono il primo, beninteso, poi grazie a Dio ci sono le eccezioni come Costanza e altri).

  6. AlePier

    Zuppi? Lasciamo perdere. Alla prossima occasione giustificherà il suicidio assistito. Non ci può fidare. Confidiamo in altri vescovi (di Roma e non solo)

  7. Piero

    Magari ricordo male ,ma” l’avvenire “citato è il medesimo che fece da grancassa al 50°anniversario del club di roma e al suo “i limiti dello sviluppo”? Perchè mi pare che il suicidio assistito faccia parte delle colatura venuta fuori da quella sonora pataccata iniziata con erlich e la “bomba demografica”.

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