“Messa per la pace” e rinnovamento liturgico

La celebre Messa beat, composta da Marcello Giombini nel 1966, è stata periodicamente rievocata come una pietra miliare, discussa eppure inaggirabile, del rinnovamento liturgico. Queste settimane offrono un motivo in più per farlo: non per una delle immancabili ricorrenze, ma piuttosto per il fatto, se non ci sbagliamo finora mai sottolineato, che essa nacque certo come una Messa dei giovani (questo fu il titolo con il quale vennero pubblicati i due LP che la contenevano, in due versioni leggermente diverse), ma non meno come una Messa per la pace: questo fu il titolo che venne dato alla sua versione in inglese (Mass for Peace), prodotta tre anni dopo.

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Il cattolico errante e la ricerca della liturgia perduta

di Aldo Maria Valli

Sto notando, tra i credenti, il diffondersi di un fenomeno nuovo. O, meglio, di una nuova figura. Lo chiamerei il «cattolico errante».

Si tratta di un bravo cattolico, un po’ di tutte le età e le condizioni sociali, che vaga di chiesa in chiesa, di parrocchia in parrocchia. Perché lo fa? Perché, stanco di liturgie sciatte e di chiese brutte, di preti iperattivi o apatici, di parrocchiani sovreccitati o depressi, cerca una chiesa che sia semplicemente normale, con un prete che sia semplicemente prete, una liturgia semplicemente dignitosa, un edificio semplicemente rispettoso del sacro, fedeli semplicemente beneducati.

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Summorum Pontificum: la fonte del futuro

Dal 29 marzo al 1° aprile 2017 si è svolto a Herzogenrath – nella regione urbana di Aquisgrana, in Germania – il simposio Quelle der Zukunft («La fonte del futuro»), nel decimo anniversario della pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI, che contiene le indicazioni giuridiche e liturgiche per la celebrazione della messa in latino, celebrata secondo il Messale Romano promulgato da san Pio V. Il simposio è stato organizzato dall’Associazione Una Voce-Germania, dal Circolo cattolico di sacerdoti e laici delle Archidiocesi di Amburgo e Colonia, dall’Associazione Cardinal Newman, e dalla Rete di sacerdoti della parrocchia cattolica di Santa Gertrude a Herzogenrath. Per sopraggiunti impegni, S. Em. il card. Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, non ha potuto intervenire di persona, ma, con i ringraziamenti agli organizzatori, ha inviato un’ampia relazione introduttiva, di prossima pubblicazione sulla rivista Studi cattolici (n. 674, aprile 2017, pp. 244-249). Con il permesso della direzione della rivista Studi cattolici, che ringraziamo, siamo lieti di offrire qui di seguito, in anteprima per i lettori di Romualdica, il testo integrale della relazione del card. Sarah (il titolo e i sottotitoli sono redazionali).

 

Restaurare la liturgia

Quello che, dall’inizio del XX secolo, viene chiamato «movimento liturgico» è scaturito dalla volontà del papa san Pio X, espressa nel Motu proprio «Tra le sollecitudini» (1903), di restaurare la liturgia per renderne più accessibili i tesori, facendola quindi tornare a essere fonte di vita autenticamente cristiana. Da qui la definizione della liturgia come «culmine e fonte della vita e della missione della Chiesa» espressa nella Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium del Vaticano II (cfr n. 10). Continua a leggere “Summorum Pontificum: la fonte del futuro”

«Cristo tutto intero» nella Croce

di Claudia Mancini

«La bellezza e il colore delle immagini [sacre] sono uno stimolo per la mia preghiera. È una festa per i miei occhi, così come lo spettacolo della campagna apre il mio cuore a rendere gloria a Dio» [1]. Tutti concorderanno con queste parole di San Giovanni Damasceno, nel sottolineare il connubio fecondo tra immagini sacre e preghiera: rinviano l’una all’altra in ciò che raffigurano come in ciò che esse significano. Con l’approssimarsi della Pasqua di Resurrezione vorremmo presentare alcune opere dell’iconografia cristiana, magari come sostegno e stimolo per la preghiera. La nostra presentazione inizia dall’iconografia del Crocifisso, e, alla fine dell’esposizione, saranno chiare le ragioni più e meno evidenti di questa scelta. Continua a leggere “«Cristo tutto intero» nella Croce”