Usa, la guerra alla religione riguarda tutti noi

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di Raffaella Frullone

Il governatore della Georgia, Nathan Deal, è stato costretto a farci i conti. Con il mondo Lgbt, si intende. Poiché a causa della pressione mediatica, anche di colossi come Walt Disney, Marvel e Netflix, ha dovuto porre il veto alla legge sulla libertà religiosa regolarmente approvata dal Senato e dalla Camera. Un testo che avrebbe lasciato libertà di coscienza a chi, in virtù del proprio credo, non volesse celebrare o fornire servizi per le celebrazioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Continua a leggere “Usa, la guerra alla religione riguarda tutti noi”

Si parla di donne e medici nell’aborto. E il bambino?

di Benedetta Frigerio

Anche se nessuno la guarda, ancora una volta la realtà si impone mostrando l’ipocrisia delle argomentazioni con cui si è rimessa in discussione l’obiezione di coscienza, dopo che l’Europa ha condannato l’Italia perché non garantirebbe un adeguato accesso all’aborto. Al di là del fatto che i numeri del governo dimostrano l’opposto, la sentenza europea parla di violazione in nome del “diritto di salute della donna”. Mentre invece, come ha scritto settimana scorsa su Salon la femminista abortista Camille Paglia, accusando la stessa sinistra di mistificare la realtà nascondendosi dietro a un presunto “attacco alla salute delle donne”, bisognerebbe chiedersi: “Chi è la vera vittima qui?”. Continua a leggere “Si parla di donne e medici nell’aborto. E il bambino?”

Ministero della pubblica rieducazione?

di Costanza Signorelli

Malgrado smentite e formali prese di distanza, è sempre più evidente che il Ministero dell’Istruzione (Miur) è sempre più pesantemente condizionato dalla lobby Lgbt, che ne decide gli indirizzi.

La conferma arriva da alcuni clamorosi fatti che stanno capitando in questi giorni. Ma andiamo con ordine: nei giorni scorsi il Ministero ha inviato una circolare ai dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (clicca qui) per promuovere la “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione”, che si terrà il prossimo 24-30 novembre.  Continua a leggere “Ministero della pubblica rieducazione?”