L’immagine cristiana dell’uomo

di Benedetto XVI (lettera a Livio Melina del gennaio 2020)

A me sembra che si debba innanzitutto riflettere sull’antropologia cristiana come tale e analizzare a questo riguardo la tesi dell’antropocentrismo proposta a suo tempo da Metz, che si rifaceva a Rahner e von Balthasar: “Tutta la teologia in ultima analisi è antropologia”, aveva detto a suo tempo Rahner, motivando questo con il divenire uomo di Dio in Gesù Cristo; per, cui, una volta che Dio stesso è divenuto uomo, non lo si può più considerare da parte nostra a prescindere da questo. Addirittura sono di recente comparse teorie filosofiche secondo le quali l’essere uomo di Dio è inconcepibile già solo dal punto di vista concettuale, cosa che il cristiano nega in base alla sua fede: Dio stesso ha mostrato la possibilità di quello che a noi sembra impossibile e in questo modo ha messo nuovamente in luce la sua grandezza e la grandezza dell’uomo.

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