L’obbedienza di Adelaide

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di Raffaella Frullone  – La nuova Bussola Quotidiana

Appena saputo della morte di Adelaide Roncalli, mi è balzato alla mente il titolo dell’ultimo libro di Costanza Miriano, Obbedire è meglio, solo che con una piccolissima postilla: il punto interrogativo. Ma obbedire è davvero meglio? Se anche tra molti cattolici il nome di Adelaide Roncalli è sconosciuto, è perché questa donna, ha vissuto così come è morta: nell’obbedienza più totale alla Chiesa, e saldamente ancorata alla verità che quella stessa Chiesa ancora oggi non riconosce. Com’è stato possibile? Continua a leggere “L’obbedienza di Adelaide”

Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai

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di Costanza Miriano

Mezza cieca lo sono stata sempre (le ore sul Rocci, le nottate a scrivere e prima anche gli allattamenti non hanno certo aiutato), ma di solito dissimulo con una certa classe. A parte quando mi rompo un braccio e una gamba contemporaneamente andando a sbattere su un palo (a piedi).

Ma negli ultimi tempi mi aggiro per le strade strizzando gli occhi, cercando di leggere quello che dicono le magliette delle persone. A volte le pedino, ma è un po’ complicato, perché se le raggiungi da dietro comunque non riesci a leggere, dovresti superare di molto, poi girarti di scatto e sbirciare quando ce le hai di fronte. Voi direste, come mio marito, che se ne può anche fare a meno. Che non è necessario leggerle tutte. Che quella che raffigura tutti i possibili umori di Darth Vader non è imprescindibile (lo so, la faccia è quella, ma mi divertiva l’elenco degli stati d’animo, epperò certo non si può mica prendere la metro nel senso sbagliato per questo). Continua a leggere “Non sai mai quanto sei forte, finché essere forte è l’unica scelta che hai”

Piccole semplici regole per aspiranti agnelli

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Abbiamo trovato questa bella recensione tra quelle postate dai clienti di Amazon (di Marco Modugno).
 
Era ora! Dopo anni di slalom, nelle nostre passeggiate in libreria, in mezzo a grattacieli di copie invendute e invendibili di saggi tristi, pessimisti, sepolcrali che pontificano sulla crisi della famiglia, sugli scenari catastrofici che attendono i nostri figli, sulle prospettive funeree comportate dalla deriva morale della nostra società, arriva finalmente sugli scaffali un raggio di sole e di speranza, capace di illuminare il cuore di chi ancora ha il coraggio e la tenacia di sperare che non tutto sia perduto. “Le radici profonde non sono raggiunte dalla brina” scriveva il professor Tolkien.

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Farsi sedurre dalla vita con un sorriso

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di Pippo Corigliano

Costanza Miriano nel suo libro più recente, “Obbedire è meglio”, mette insieme le due tecniche di racconto che prediligo. La prima è raccontare i fatti propri mescolandoli ai fatti degli altri. Sembra strano ma tanti ignorano quali sono i livelli di attenzione. Il primo livello è quando si raccontano i fatti propri (uno si chiede perché, ma è così).

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Il Genio del marketing

Israele 2014 - foto di Leonora Giovanazzi
Israele 2014 – foto di Leonora Giovanazzi

Costanza Miriano da facebook

Sul sito di Repubblica dicono “a parte che chi le ha consigliato il titolo è un genio del marketing, per il resto no comment”. Vorrei chiarire che:

a) Obbedire è meglio è preso dal Primo libro di Samuele, che è parola di Dio. Direi che Dio è un genio, sì, come minimo.

b) Di usare queste parole me lo ha suggerito Roberto Dal Bosco, che anche lui è un genio, seppure leggermente meno.

c) Non avevo intenti di marketing, e vorrei chiarire qui una volta per tutte che si guadagna decisamente di più facendo la baby sitter che la scrittrice, quanto al rapporto ore di lavoro/reddito, e che il marketing è l’ultimo, diciamo il penultimo dei miei pensieri (appena prima del calciomercato).

QUI  l’intervista a D di Repubblica

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Se fossimo perfetti non ci converrebbe obbedire

foto di Leonora Giovanazzi
foto di Leonora Giovanazzi

 

di Benedetta Frigerio    per Tempi

Dopo Sposati e sii sottomessa e Sposati e muori per lei, Costanza Miriano è tornata in libreria con un nuovo libro: Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell’agnello (Sonzogno, pp 173, 15 euro). Alla scrittrice e giornalista piacciono i titoli che ribaltano i luoghi comuni. È il caso anche di quest’ultimo volume che, come i precedenti, mostra con prosa scanzonata e profonda che la vera rivoluzione oggi è il cristianesimo. «Sempre più impopolare, perché incompreso», spiega Miriano.

Miriano, lei vive per trasformarsi in agnello, ma questa è una società di lupi. Non ha paura?

Il libro parla della “compagnia dell’agnello”, cioè dell’amicizia cristiana. Per me vivere come Cristo significa vivere al meglio. Si può diventare agnelli solo con qualcuno che lo incarni, che lo segua e che ci faccia vedere che è possibile vivere così. Dio non ci ha consegnato delle regole da applicare da soli. Al contrario, si è fatto parte di me e di te, vive negli uomini che appartengono alla sua Chiesa con cui abbiamo necessità di bere, mangiare, ridere e piangere. È così che passa la paura: io il matrimonio l’ho imparato guardando spose felici che si barcamenano fra figli e lavoro. Dalla bontà di donne che servono docilmente amici, colleghi e parenti. Da donne abbandonate ma fedeli alla famiglia, tanto belle e femminili da fare invidia. Continua a leggere “Se fossimo perfetti non ci converrebbe obbedire”

Obbedire è meglio. La mia strada è chiara come il sole

IMG_0037A poco più di due settimane dalla pubblicazione Obbedire è meglio ha già dato grandi soddisfazioni: la testa della classifica di Amazon nei primissimi giorni di uscita, ma anche l’attuale sedicesimo posto nella categoria “varia” della classifica generale italiana, la ristampa di altre 5000 copie dopo la prima tiratura di 8000; le recensioni dell’amico Camillo Langone su Il Giornale, quella graditissima e inaspettata del “mito” Annalena Benini su Il Foglio e quelle ancora più inaspettate da testate come Grazia e Vanity Fair e , prossimamente, di D di Repubblica. Ci hanno fatto particolarmente piacere le bellissime parole di Luisella Saro  e quelle di Paolo Pugni, ma quella che ci piacerebbe eleggere testimonial del mese è Ila che nei giorni scorsi ha commentato sul blog.

Menzione speciale per l’amico sempre più caro e prezioso, Stefano Testa von Bappenheim, che ha mandato a Costanza questo agnello subito adottato dalle bambine e costretto a dormire sul letto di Lavinia. Povero Obby (abbreviazione di Obbedire), mi sa che non c’entrano, tutti e due…

 

da un commento di Ila

Cara Costanza, seguo il tuo blog da parecchio.
Non ho mai scritto, ma vorrei raccontarti e ringraziarti per oggi pomeriggio. Continua a leggere “Obbedire è meglio. La mia strada è chiara come il sole”