La storia di Paolo, l’Amore messo in pratica

 

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di Emanuele Fant

Per essere uno che è stato tre mesi immobile a letto, bisogna dire che Paolo è piuttosto vitale. Mi chiedevo perché tardasse tanto a incontrarmi, temevo fosse il rifiuto di rivangare una brutta storia. Invece la sua faticosa avventura è per lui una entusiasmante fonte di bene. Era solo questione di agenda. Paolo ha 34 anni e un mestiere di responsabilità: è un ingegnere gestionale della regione Lombardia. È un amico di un mio amico, per questo ho conosciuto la sua storia che non è raccontata in nessun libro, ma è straordinaria. È un giovane uomo che sembra un manager qualunque visto mentre arriva all’appuntamento, tra i grattacieli, in motorino. Di recente si è trovato di fronte a una montagna di quelle che nessuno si augura di dover mai scalare. Non si è abbruttito, è diventato migliore, e io credo sia interessante capire perché. Un perchè che ha a che fare con l’Amore messo in pratica. Continua a leggere “La storia di Paolo, l’Amore messo in pratica”

Sexting, un fenomeno triste (e perverso)

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di Tonino Cantelmi

Un adolescente su quattro in Italia l’ha fatto. Più le ragazze, disponibili a offrire parti del loro corpo ai loro coetanei. Più i ragazzi, quando si tratta di umiliare o aggredire le ragazze con video osé. E noi genitori ignari o finti tonti. Cari “colleghi” genitori, i nostri figli hanno subito una ipersessualizzazione di cui noi ignoriamo le conseguenze. Continua a leggere “Sexting, un fenomeno triste (e perverso)”

La fede dei figli

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di Costanza Miriano

Se sapessi davvero scrivere questo articolo che ho incautamente accettato di scrivere, tutti i miei problemi esistenziali sarebbero risolti. Se sapessi come si fa a trasmettere la fede ai figli sarei salva: significherebbe che sono così credibile come cristiana che riesco addirittura a convincere chi mi vede sempre, giorno e notte, chi vede tutti i lati di me, non solo quelli pubblici, ma anche le mie debolezze e i momenti di caduta, le crisi di nervosismo e gli attacchi di pigrizia e di sonnolenza inconsulta.

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Da Nord a Sud in piedi per la famiglia, adesso

Comunicato stampa delle Sentinelle in Piedi
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Domenica a Montecitorio per dire no al testo sulle “unioni civili” e al gender
 
L’ideologia gender sta invadendo ogni aspetto della vita sociale del nostro paese nell’assuefazione generale. Attraverso un massiccio bombardamento mediatico che fa perno sul sentimentalismo, ogni giorno veniamo raggiunti da una serie ininterrotta di messaggi fatti per convincerci che l’amore sia solo emozione e che nel nostro paese esista una categoria di persone discriminata e privata dei propri diritti a causa dell’orientamento sessuale, si tratta di una menzogna che si può smontare con il semplice buon senso: non esistono nel nostro ordinamento giuridico diritti preclusi a qualcuno in base alle presunte attrazioni sessuali (che per altro sarebbero eventualmente difficili da dimostrare). Eppure il buon senso viene sommerso da un’ideologia perversa. Utilizzando le espressioni  “gli omosessuali”, “i gay”, “gli eterosessuali”, la cultura del relativismo – diventata ormai dittatura del Pensiero Unico – svilisce le persone definendole in base all’orientamento sessuale e le strumentalizza per fini politici.

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SOS compiti

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di Costanza Miriano

Sono stata una secchiona, va bene, ma pur sempre in una scuola post sessantottina. Ho studiato tutto quello che mi è stato chiesto di studiare, più o meno al meglio che ho potuto, ma non è che sia morta sotto cataste di carte, non è che mi abbiano inseguito di notte il Foscolo né il Leopardi per controllare che avessi imparato tutto a memoria. Ho potuto fare atletica leggera, e le gare, e catechismo, e il gruppo di preghiera… certo, poi non mi avanzava neanche un minuto, tranne quelle manciate di secondi necessarie ogni tanto a litigare con i fratelli o a fare loro prediche sui pericoli della tecnologia, che all’epoca consisteva nel guardare Mazinga Zeta (mi allenavo per diventare mamma). Continua a leggere “SOS compiti”

Una grande sfida per la famiglia, come Davide contro Golia

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PAPA FRANCESCO  – UDIENZA GENERALE, Aula Paolo VI – Mercoledì, 19 agosto 2015

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo aver riflettuto sul valore della festa nella vita della famiglia, oggi ci soffermiamo sull’elemento complementare, che è quello del lavoro. Entrambi fanno parte del disegno creatore di Dio, la festa e il lavoro.

Il lavoro, si dice comunemente, è necessario per mantenere la famiglia, per crescere i figli, per assicurare ai propri cari una vita dignitosa. Di una persona seria, onesta, la cosa più bella che si possa dire è: “E’ un lavoratore”, è proprio uno che lavora, è uno che nella comunità non vive alle spalle degli altri. Ci sono tanti argentini oggi, ho visto, e dirò come diciamo noi: «No vive de arriba». Continua a leggere “Una grande sfida per la famiglia, come Davide contro Golia”

Il riscatto

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di Andrea Torquato Giovanoli
Da noi la politica educativa stabilisce che quando un figlio inizia a cambiare i denti da latte ha raggiunto ormai l’età adatta per gestire un suo patrimonio. Anche perché il topolino dei denti comincia a portargli il soldino, perciò gli viene consegnato un salvadanaio dove poter riporre il suo piccolo tesoro. Così, a otto anni, il mio figlio maggiore ha accumulato, tra denti, mance e regalo della promozione, un capitale di una quindicina di euro, che recentemente ha deciso di investire in un lotto di Dinofroz (pupazzetti fantasy con fattezze da animale preistorico). Continua a leggere “Il riscatto”

Storie di uomini e donne di Dio

 

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di Costanza Miriano

Distrattamente devo aver fatto qualcosa di buono, evidentemente senza rendermene conto, per meritare, ormai per il terzo anno di fila, un regalo come questo. Una famiglia di cari amici ci ha invitati per una settimana in casa loro, in un minuscolo paese nel cuore dell’Italia (abitanti: uno, in inverno; qualche decina in estate), a 1200 metri di altezza, 1200 più 3, per l’esattezza, perché a noi viene assegnato il secondo piano della casa, in esclusiva, in modo che grazie alla ferrea disciplina militare della famiglia lo possiamo rapidamente colonizzare con una capillare azione offensiva: in pochi minuti pennarelli, cani di pezza, carte di goleador, libri sul tifo inglese e cuffiette Apple vengono posizionati nei punti strategici sui molti metri quadri a nostra disposizione, per segnare il possesso del territorio. Continua a leggere “Storie di uomini e donne di Dio”

Una scuola parentale, perché no?

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di Gabro Sartori

Esci dalla tua terra e va dove io ti indicherò…E’ iniziato tutto così, dopo la mia conversione ad Assisi, dopo aver fatto i corsi propostomi; vocazionale, fidanzati…il percorso con il mio padre spirituale, l’illuminato e paziente frà Massimo, ho detto il mio sì al Signore, sono uscito dalla mia terra e Lui non ha mancato di indicarmi la strada da seguire. In testa avevo tanti progetti che avrei potuto realizzare e soprattutto dopo il matrimonio, con mia moglie, cercavamo di capire dove il Signore ci chiedeva di andare…poi sono arrivati i figli, i nostri due meravigliosi bambini, ma non vedevamo ancora bene quale fosse la meta…anche se negli anni abbiamo fatto tante esperienze con gruppi, famiglie, movimenti, parrocchia ma ancora tutto ci risultava annebbiato.

Continua a leggere “Una scuola parentale, perché no?”

Questa è la mia vita

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di Costanza Miriano

Qualche giorno fa a mia madre è uscita di bocca una frase incauta. “Ma perché non me li mandi tutti, i ragazzi, qualche giorno a Perugia?” L’ha detto. L’ho sentita. Non so quanto poi ci abbia messo a pentirsene, ma l’ha detto.  Segue una lunga contrattazione: la mamma dei quattro in oggetto – che sarei io – è riluttante, il babbo pure: ci dispiace separarci dai figli, ma fa caldo, non c’è scuola, noi dobbiamo lavorare, e così si incastrano impegni e turni e si raggiunge l’accordo. Due giorni e mezzo dai nonni. Porta il babbo, riprendo io così sbaciucchio qualche nipote a caso. Continua a leggere “Questa è la mia vita”

Come chiedere

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di Andrea Torquato Giovanoli

Qua in casa nostra il treenne ha finalmente cominciato ad interfacciarsi verbalmente col mondo: ci ha messo parecchio, d’accordo, ma alla fine ce l’ha fatta anche lui (la piccola ha la metà dei suoi anni e già balbetta senza requie, ma d’altronde è femmina). Ed in quest’ultimo periodo, quindi, siamo passati ad un livello superiore nella sua educazione: visto che sta imparando a parlare, in famiglia cerchiamo di farglielo fare bene. Così, quando chiede qualcosa, o lo chiede “per favore” o non l’ottiene. Continua a leggere “Come chiedere”

Uteri affittati, ritorno alla schiavitù (replay)

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di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre. Continua a leggere “Uteri affittati, ritorno alla schiavitù (replay)”

Se questo per voi è il matrimonio, tenetevelo!

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di Costanza Miriano

Faccio una proposta: separiamoci tutti. Se lo Stato dovesse dare una valenza pubblica alle unioni di persone dello stesso sesso, se addirittura dovesse passare il ddl Cirinnà, che non solo dà un riconoscimento alle convivenze di persone indipendentemente dal sesso, ma le equipara in tutto tranne che nel nome al matrimonio, ritengo che noi che investiamo nella famiglia ci dovremmo separare civilmente. Tanto, adesso, col divorzio breve è un attimo, si fa prima a rompere un matrimonio che a cambiare gestore telefonico. Continua a leggere “Se questo per voi è il matrimonio, tenetevelo!”

Ti piace vincere facile?

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di Andrea Torquato Giovanoli

L’altra sera i miei figli hanno voluto rivedere il cartone di Pinocchio e così ho avuto modo di riascoltare la fatina ammonire il burattino dicendogli che ci sono due tipi di bugie: quelle che hanno le gambe corte e quelle che hanno il naso lungo.
Sorridendo ho annuito ed il più grande me ne ha chiesto la ragione, così gli ho spiegato che la menzogna davvero è di due tipi: c’è quella eclatante, che come un naso troppo lungo prende dentro da tutte le parti facendosi subito riconoscere, e poi c’è quella più subdola, più difficile da smascherare, ma che, avendo le gambe corte non può andare molto lontano, e che inevitabilmente, col tempo, si rivela per quello che è: il falso.

Continua a leggere “Ti piace vincere facile?”

Come educare?

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PAPA FRANCESCO – UDIENZA GENERALE

Mercoledì, 20 maggio 2015

Oggi, cari fratelli e sorelle, voglio darvi il benvenuto perché ho visto fra di voi tante famiglie, buongiorno a tutte le famiglie! Continuiamo a riflettere sulla famiglia. Oggi ci soffermeremo a riflettere su una caratteristica essenziale della famiglia, ossia la sua naturale vocazione a educare i figli perché crescano nella responsabilità di sé e degli altri. Quello che abbiamo sentito dall’apostolo Paolo, all’inizio, è tanto bello: «Voi figli, obbedite ai genitori in tutto; ciò è gradito al Signore. Voi, padri, non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino” (Col 3, 20-21) . Continua a leggere “Come educare?”

Get up, stand up

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di Costanza Miriano

Avendo anni di esperienza come mediatrice culturale, ossia come madre posso dire che le liti sul nulla, le discussioni estenuanti su espedienti surreali, le contese di oggetti inutili che appena conquistati vengono abbandonati, non mi stupiscono. Quando i figli cominciano io e mio marito diciamo che giocano all’Onu, ma noi siamo i più forti, siamo gli Stati Uniti, e finché non vediamo scorrere del petrolio, cioè volevo dire del sangue, non interveniamo. Lo sappiamo che è la natura umana, sappiamo che è questione di territorio, di identità, di misurare le forze. Insomma, le liti non mi scandalizzano. Continua a leggere “Get up, stand up”

Uteri affittati, ritorno alla schiavitù

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di Costanza Miriano

Quando ho saputo la prima volta di essere incinta ero davvero una squinternata. Ancora più di adesso, dico subito per chi mi conosce bene, e se lo sta chiedendo. Ero ancora più squinternata, e di parecchio. Eppure sapere di avere una vita dentro di me ha cominciato immediatamente – non si vedeva ancora niente, niente era cambiato, apparentemente, ma io sapevo – un cammino di guarigione, un miracolo di allegria, consapevolezza, paura, responsabilità, terrore, coraggio, un cambiamento che io non controllavo in nessun modo, e che mi ha stupita per la sua irruenza. Uno sconvolgimento radicale di ogni cellula, e insieme la certezza inattesa di essere nel mezzo dell’avventura per la quale ero programmata da sempre. Continua a leggere “Uteri affittati, ritorno alla schiavitù”

Maschio selvatico

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di Costanza Miriano

Posso orgogliosamente affermare di avere fatto inorridire moltissime mamme sulla spiaggia, al parco, in piscina, perché i miei figli hanno girato sempre armati, almeno da quando sono stati in grado di tenere in mano oggetti. “Il sonaglietto tienitelo tu, dammi la spada” deve essere stata una delle prime frasi di senso compiuto che hanno pronunciato. Continua a leggere “Maschio selvatico”