La solitudine dei numeri pari

di Raffaella Frullone

Dicembre è un mese particolarmente caro alla mia memoria, ripenso a quando ero bambina. Non soltanto per la magia ed il calore del Natale, ma perché nella mia Bergamo, come in altre città italiane, si festeggia Santa Lucia.

Secondo la tradizione nella notte tra il 12 e il 13 dicembre la vergine siracusana dagli occhi splendenti illumina l’oscurità con la sua grazia e dona un regalo speciale a tutti i bimbi buoni. continua a leggere

Bellissima

Abbiamo ricevuto da un nosto amico questo post che volentieri pubblichiamo. Buona festa dell’Immacolata.

di  fr.  Filippo Maria

Se per assurdo si potesse fare un concorso di bellezza tra le donne della terra, di tutti i tempi e di tutti i luoghi, dalle origini dell’umanità ad oggi… beh, quel concorso lo vincerebbe sicuramente lei.

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La Rosa Purpurea

di Jane

Cos’hanno in comune Fitzwilliam Darcy, Frederick Wentworth e Edward Rochester? Sono tutti e tre uomini perfetti. Ho letto recentemente un articolo intitolato “Il segreto di Mr. Darcy”, in cui si elencavano i numerosi pregi del personaggio maschile più famoso della letteratura romantica, dotato di qualità tali da consentire di definirlo senza ritegno come l’uomo ideale.

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Questa bambina nascerà

Riproponiamo la testimonianza di Isabella, 19 anni, studentessa di Infermieristica, pubblicata il 26 novembre su LA BUSSOLA QUOTIDIANA. Isabella coraggiosamente ha deciso di raccontare la sua storia.

di Isabella, 19 anni, Perugia
 

Mi sembra ieri. Il giorno in cui ho scoperto di essere incinta. Il primo test, l’ansia crescente, il secondo test, positivo. Lo fissavo: positivo positivo. La sensazione di smarrimento totale mi pervade in un istante, il terrore si impadronisce di me e io impietrita, incapace di reagire. continua a leggere

Sarò breve

di Paolo Pugni

In un vecchio film della mia generazione, dove un pugno di attori allora giovani dava il meglio di sé in una vicenda più teatrale che cinematografica, Jeff Goldblum interpreta il ruolo di un giornalista, che ad un certo punto dispensa la regola d’oro della pubblicistica: “mai scrivere un pezzo più lungo della cag…. media di un americano” (absit iniuria verbis). continua a leggere

Me tapina!

di Raffaella Frullone

Insieme al freddo e alla nebbia, l’inverno porta con sé una serie di patologie a dir poco fastidiose: raffreddore, tosse, sinusite, influenza, dolori articolari, mal di gola, bronchite, mal di testa. Spesso, come al supermercato, c’è una sorta di offerta speciale, paghi due prendi tre, perché la tosse non può certo viaggiare senza mal di gola, e l’influenza non può stare senza i dolori articolari. continua a leggere

Sesso amici e libertà

 

di Maria Elena Rosati    trentamenouno

“Friends with benefits”  (FWB) vuol dire amici con benefici. Non serve essere inglesi madrelingua per capirlo. La domanda però sorge spontanea: che tipo di benefici? Una spalla su cui piangere? Un abbraccio? Un orecchio che ascolta pazientemente? Qualcuno che ti presta un ombrello quando piove a dirotto, o ti telefona per sentire come stai? Una voce che sei stai  sbagliando palesemente, te lo dice, anche a costo di farti stare male? Tutto questo, ma non solo. I benefici di cui si parla qui sono principalmente legati…al sesso. continua a leggere

La formula

di Jane

Riuscire a conciliare famiglia e lavoro rende più soddisfatti e, soprattutto, più produttivi sul lavoro. Sembra essere questa la formula vincente proposta dalla Regione Lombardia insieme ad Altis (Alta Scuola Impresa e Società) per risolvere l’eterno dilemma che coinvolge uomini e donne che lavorano, ma che riguarda in particolare le donne. Molti ne sono convinti, e ritengono che quella formula sia una soluzione realizzabile. O almeno, che sia un tentativo che aziende, società e altri luoghi professionali di un certo livello dovrebbero porsi tra le principali iniziative. continua a leggere

2 euro anche noi

di Raffaella Frullone

Ieri mattina ho fatto una cosa per me veramente inconsueta: prendere la metropolitana. Lo so, migliaia di milanesi e pendolari di varia provenienza compiono quest’eroica attività tutti i giorni almeno due volte al giorno ( ragione per cui a loro va la mia più profonda stima e ammirazione), ma per me l’evento è talmente eccezionale che mi sono preparata tipo gita:  tacco sotto gli 8 cm, borsa con la tracolla, monetine in tasca da estrarre per il biglietto. continua a leggere

Figlia del tuo figlio

di Paolo Pugni

La sua estrema forza è la sua più grande debolezza, perché questo è l’amore di Dio per l’uomo: mettersi in suo potere (come ha fatto fin dall’inizio nella Sua vita terrena) e permettere che ognuna delle sue azioni e dei doni che ci fa possa essere inquinata dalla voce del maligno che sussurra: ma daì, non vedi che è costruito tutto ad arte per fregarti? Perché vuole incastrarti? Non fece forse così fin dall’inizio, da quando apparve per confondere AdamoedEva (tutto attaccato perché erano una cosa sola, maschio e femmina LO creò)? continua a leggere

Wondermamme

di Raffaella Frullone

Mi ha colpito il post riparatorio proposto ieri da Paolo sul tema del cambiamento del ruolo degli uomini e dei padri sul quale incide in maniera non irrilevante «la presenza di Wondermamme che impediscono ai padri di fare il padre, che costruiscono barriere intorno ai figli, che confinano i loro mariti lontano da casa, lontano dal cuore, lontano dalla famiglia». continua a leggere

L’accoglienza fatta trans

di Paolo Pugni

E’ stato il post di Cyrano di qualche tempo fa, che andava indagando il mondo di chi cerca di trovarsi negando la propria natura, che mi ha richiamato la mente una discussione di fine estate, quando dopo una passeggiata in quota, si può stare seduti la schiena solidamente appoggiata alla roccia, dissertando dei massimi sistemi (ovviamente tra uomini che le donne invece hanno da far funzionare il mondo sul serio, mica come noi). continua a leggere

“Con tanto affetto…” – Consigli al veleno

di Raffaella Frullone

L’altro ieri a Roma un intero reparto di ospedale è andato in tilt a causa di un parto ripreso in diretta. Ripreso non dal classico papà eccitatissimo e armato di telecamerina, come da copione, bensì da un’attrezzatissima troupe Mediaset. Giornalista e operatori hanno invaso le corsie del nosocomio romano di Santo Spirito in Saxia, per 12 lunghe ore in attesa del parto cesareo di quella che viene definita dalle agenzie stampa una starlette televisiva continua a leggere

La carica dei supereroi

Maria Elena di trentamenouno  ha scritto un post pensato appositamente  per noi.

di Maria Elena Rosati    

Il mondo della pubblicità è pieno di sorprese. Nel tempo di uno spot si possono concentrare mille messaggi, basta una frase ad effetto, un’immagine ben piazzata, uno slogan efficace e il gioco è fatto. Le pubblicità dei prodotti “femminili” sono fantastiche in questo senso: dalle riviste patinate, fino agli assorbenti e ai medicinali, sono capaci di smontare nel giro di 30 secondi l’immagine minimamente dignitosa una donna, anche la più normale, dipinta nella maggior parte dei casi come una che ha tra gli argomenti di conversazione ricorrenti i pruriti, gli odori, i fastidi intimi e via dicendo. continua a leggere

Io mammeta e tu

di Raffaella Frullone

La nuova frontiera dell’emancipazione arriva dalla Francia ma, come tutte le trovate geniali, si sta diffondendo anche nel nostro paese: convivere a casa di mammà.

Come funziona? Ce lo spiega un articolo de Il Giornale di ieri «Hanno fra 17 e 24 anni. Vanno a scuola, seguono i corsi all’università, in qualche caso lavorano. Come qualunque altro ragazzo della loro età. Eppure, in fatto di vita affettiva, ne sanno molto più dei loro coetanei. Perché, malgrado la giovane età, già convivono. Ma sotto il tetto di mamma e papà, che provvedono a riempire il frigo, stirare le camicie e pagare le bollette. In Francia le chiamano bebe couples, in Italia baby conviventi». continua a leggere

Manuali d’amore

Qualche giorno fa ho ricevuto questo messaggio su feisbùk. Lo so, ci sono un po’ troppi complimenti a me, e non è bello diffonderli. Però credo che contenga anche qualche utile spunto di riflessione e di commento. Per questo, autorizzata gentilmente dalla sua autrice, ve lo sottopongo. 

Ho letto il tuo libro dopo che mi era stato consigliato da una mia amica. Bene, ora sono io a consigliarlo a tutte le mie amiche! Sai una cosa? Io ho 30 anni, passati più o meno sempre da single, ho letto tutti i “manuali” che cercano di convincere le donne a non piegarsi, “la dignità prima di tutto!”, “al primo segnale di crisi, molla tutto e cercatene un altro!”. continua a leggere

Donne in attesa

di Raffaella Frullone

Adoro le fiabe sonore. Me ne sono innamorata al secondo anno di asilo (leggi “scuola dell’infanzia”), quando il papà del nostro amico Giovanni ha regalato a tutti i bambini una cassetta (sì, sto parlando delle vecchie ma indimenticate musicassette) con la versione audio della fiaba di Cenerentola. Gironzolavo soddisfatta per casa con l’orecchio attaccato al registratore della Fisher Price, e che gioia quando, pigiando play, sentivo: “A mille ce n’è, nel mio cuore di fiabe da narrar…”

Una volta cresciuta, abbandonato con dolore il cimelio targato Fisher Price, mi è rimasta la passione per le fiabe sonore che non solo propongo ai figli di amici e amiche, ma mi azzardo addirittura a consigliare come regalo divertente ed educativo (dell’inflazionata serie: consigli non richiesti). continua a leggere

Ci vuole il fisico

di Costanza Miriano 

A parte che le mamme-nonne sono ormai praticamente la norma in Italia, visto che quasi tutte le donne che vanno a partorire il primo bambino, nel paese meno prolifico del mondo, sulla cartella clinica si trovano scritto “primipare tardive”. A parte che a causa di questo innaturale ritardo la gravidanza finisce per essere una strazio di analisi e accertamenti che illudono di controllare il rischio (tanto c’è l’aborto in caso di “problemi”). A parte che la fertilità si dimezza dopo i trentacinque anni, mentre qui da noi chi si azzarda a fare un bambino prima dei trentotto è considerata una coraggiosa. continua a leggere