Tipi da spiaggia

di Raffaella Frullone

Sfogliando distrattamente le pagine dei femminili, e cliccando qua e là sul web mi sono imbattuta negli immancabili e imperdibili servizi sui topless delle vip. Per la cronaca tra le prime a mettere le grazie in mostra quest’anno sono state Samantha De Grenet, Belen Rodriguez, Alba Parietti e Vittoria Puccini che, pare, proprio non riescano a sopportare i segni bianchi che lascia il costume (orrore!) . Stessa scuola di pensiero per Michelle Hunzicher, Manuela Arcuri e Cristina Parodi le quali però, sottolineano alle riviste di settore, preferiscono spogliarsi solo in spiagge poco frequentate. continua a leggere

(Non) basta la parola

di Raffaella Frullone

Lei: “Ciao caro, bentornato! Oggi ho avuto una giornata pesantissima, il direttore mi ha chiesto di anticipare la consegna della relazione di bilancio a dopodomani invece che a fine mese. Non lo posso sopportare, l’ha fatto perché, ho saputo da Chiara, la sua segretaria, che lui se la fa con Roberta, la stagista del settore marketing, che è fidanzata ma in crisi, e i due se ne andranno in fiera in Germania tra cinque giorni, ecco perché vuole la relazione in anticipo. Quel meschino. Comunque ti volevo dire che mi ha chiamato mia madre, che ha fatto le analisi del sangue ed è tutto a posto, menomale mi ero preoccupata che ci fossero ancora problemi con l’anemia come è successo con mia cugina di secondo grado Luisa, ti ricordi Luisa vero? E ho sentito Laura, lei e Giovanni passerebbero a trovarci domenica, coi gemellini naturalmente. E a te come è andata? Ah, sto preparando una platessa al forno con vellutata di asparagi, la ricetta me l’ha data Marta, viene dal corso di cucina con Henry uno chef che ha conosciuto in Costa Azzurra, te ne ho parlato vero? Hey, ma non mi hai detto come stai! Che hai fatto oggi, come è andata?”

Lui: (stramazzando al suolo) “…bene…” continua a leggere

Donna, modestamente

di Raffaella Frullone

Apprendo dai diversi quotidiani, come ogni agosto assetati di notizie che possano definirsi tali, che ricorre in questi giorni un signor compleanno. Si tratta di una ricorrenza che non possiamo non celebrare anche noi: la trentesima candelina del tanga. Ebbene sì, tra gli eventi del 1981 accanto all’attentato al Papa, al matrimonio di Carlo e Diana, al referendum sull’aborto, all’elezione di Reagan presidente degli Stati Uniti nonchè alla nascita della scrivente, possiamo annoverare nientepopodimeno che la messa in commercio di uno degli indumenti intimi più sexy e provocanti. continua a leggere

Puoi baciare la sposa

di Raffaella Frullone 

«Si fa presto a dire “spòsati”. Sposati ‘dde che? Con chi? Ma hai visto che uomini ci sono in giro? Per carità. Il mio ex mi ha lasciato, quello prima voleva una relazione aperta, quello ancora prima pensava solo a divertirsi. Non riesco a trovare l’uomo giusto». Uno dei commenti più ricorrenti che in questi mesi hanno ricevuto da me in regalo il libro di Costanza è stato questo (poi Costanza ci sentiamo in privato per quelle provvigioni sui libri comprati e regalati). In seconda posizione sul podio c’era quest’altro commento continua a leggere

Gods & Chips

di Raffaella Frullone

Gli Stati Uniti sono il paese delle contraddizioni. Lo si sente dire spesso ma vederlo è diverso perché, come in tutte le cose, ogni occhio evidenzia le contraddizioni che sente più sue. Come si dice “la lingua batte dove il dente duole”.  E siccome la mia lingua, come non manca di sottolineare mia mamma, batte anche troppo, durante la mia fly and drive holiday negli Stati Uniti ho rilevato un sacco stranezze. continua a leggere

I professionisti del divorzio

di Raffaella Frullone

C’era una volta il Wedding Planner. Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a scriverne che è già stato superato, sorpassato e spodestato dal suo antagonista, magari meno romantico, ma certamente più di tendenza: il Divorce Planner, ovvero colui che si prende cura del tuo divorzio dalla A alla Z.

E se i professionisti del matrimonio concentrano energie e i dee sulla giornata del fatidico sì, dalla location per il banchetto, alla nuance delle partecipazioni, fino alla traiettoria del lancio del bouquet da parte della sposa, il Divorce Planner ha un obiettivo ben più alto, ovvero quello di diventare “punto di riferimento e di ascolto” per il just divoced. continua a leggere

Il gioco delle ultime volontà

 di Raffaella Frullone

 Leggiamo la notizia dal Corriere della Sera “Da oggi è possibile fare testamento biologico, anche se solo simbolicamente, in rete. Grazie ad una applicazione di Facebook promossa dall’associazione Luca Coscioni e realizzata dalle agenzie Ninja LAB e Mikamai. L’applicazione si chiama The Last Wish (ovvero l’ultimo desiderio)”. Ora, siccome noi sappiamo che l’Associazione Luca Coscioni è sempre feconda quando si parla di genialate, decidiamo di capire di che cosa si tratta, e accediamo all’applicazione. continua a leggere

Diversamente io

di Raffaella Frullone

«Ma io non gli ho fatto niente! » frignava mio cugino cercando di discolparsi da qualsiasi evento potesse esser lontanamente collegato con il mio pianto inconsolabile. «Si dice io non LE ho fatto niente – lo riprendeva ancora più severa mia zia, impassibile anche di fronte al suo tono da lamento – Con le femmine si usa LE. “Non LE fatto niente” . Quante volte devo ripetertelo? ».

Ed effettivamente lo ripeteva in continuazione, tipo mantra indiano. Così io nella mia ingenuità di bambina l’avevo presa come una regola universalmente conosciuta, una cosa da sapere e da utilizzare. Insomma se la zia sottolineava di continuo che con le femmine si usava “Le”, sicuramente era la cosa più corretta. continua a leggere

Dancing queen

 di Raffaella Frullone

Quando avevo 21-22 anni andavo in discoteca. Non una volta ogni tanto, nelle occasioni speciali, ero un’aficionada della musica revival anni ’70, e quindi la domenica sera si andava al Capogiro.

 Oggi se in inverno mi dicessero di lasciare il divano, mettermi in tiro per andare in un locale piccolo e affollatissimo dove se non sei griffato dalla testa ai piedi sei, ad andar bene, un simpatico avventore di serie B, risponderei con una sonora risata, ma quando si è giovani la prospettiva è diversa. continua a leggere

Pericolo global wedding!

 

di Raffaella Frullone

Ragazzi, abbiamo preso un granchio. Devo dirlo a Costanza, ma non so come fare. Devo anche dirlo alle 27 amiche che ho visto pronunciare il fatidico sì, ma soprattutto mettere in guardia le tre che hanno pianificato si sposarsi quest’anno: si possono ancora salvare. Avete presente il matrimonio? Ecco, ho scoperto che non solo è una scelta egoistica, ma che rappresenta la più grande rovina del pianeta.

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Bilance e bilanci


di Raffaella Frullone

La mia amica Chanty una volta mi ha detto che nella vita è bene evitare due cose: i bilanci e le bilance. Non so nemmeno se si ricordi di questa sua perla di saggezza, però da quel giorno io ho seguito le sue parole alla lettera. A onor del vero, senza troppa fatica: la bilancia l’ho defenestrata alle scuole medie, quando ho sposato il più clemente concetto di “diversamente magra”, e i bilanci… be’ il mio rapporto con la matematica è sempre stato un deterrente sufficiente.

Eppure ci sono momenti nella vita in cui è necessario sospendere la regola ed affrontare l’improrogabile. Per me il tempo è giunto venerdì scorso, non tanto perché, in vista della prova costume, ho deciso di affrontare la bilancia, ma perché ho compiuto 30 anni e ho sentito il bisogno di fare un bilancio.

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Bimbo NON a bordo

di Raffaella Frullone

Lunedì mattina. Ore 8.00, primo caffè della giornata, e di una settimana impegnativa. Il telefono vibra: SMS. Testo: «Lo so che non ci crederai, ma mi è venuta voglia di fare un figlio. Colpa del libro, sono a pagina 50». Il libro, ovviamente, è quello di Costanza, e il mittente è una mia cara amica che avevo invitato alla presentazione di Bergamo, la scorsa settimana. Per motivi di privacy non divulgherò le generalità della mia amica, mi limiterò a dire che ha una cabina armadio grande quanto tutto il mio monolocale a Milano, piena soltanto di scarpe con tacco mai inferiore a 8 cm, alle quali parla con regolarità, e alle quali si riferisce chiamandole «i miei tesori». Almeno questo fino a ieri.

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Il cavernicolo con la cravatta

di Raffaella Frullone

Uno dei motivi che mi hanno fatto sentire particolarmente in sintonia con Costanza, leggendo “Sposati e sii sottomessa”, è la straordinaria naturalezza con la quale si riferisce al marito chiamandolo «cavernicolo». Non lo fa per prenderlo affettuosamente in giro, semplicemente, da giornalista, registra la realtà. Ma accomunando il padre dei suoi figli a Fred Flintstones, questa donna fa molto di più che rendere onore a una professione ormai a pezzi, compie due coraggiosi passi verso la verità.

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